Watchmen

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Watchmen è una mini serie a fumetti pubblicata per la prima volta dalla casa editrice statunitense DC Comics nel 1986-1987 e ambientata in un universo alternativo durante la Guerra Fredda. Scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, la serie offre una riflessione critica sul concetto di supereroe e sulle implicazioni morali del potere. È considerata una delle opere più influenti della storia del fumetto.

Copertina del cofanetto dell'edizione italiana DC Absolute di Watchmen

Ideazione[modifica]

L'esistenza di Watchmen è dovuta a Len Wein, creatore di Swamp Thing, che nel 1985 offrì ad Alan Moore la possibilità di scrivere un fumetto con il benestare della DC Comics, che aveva dato a Moore carta bianca. Inizialmente, Moore e Dave Gibbons pensarono di rielaborare i Challengers of the Unknown di Jack Kirby, ma l'idea venne scartata dopo poco.

I due decisero allora di scrivere una storia sui personaggi della Charlton Comics (Question, Capitan Atom e Blue Beetle). Moore si era interessato a loro per l'aura di “eterni secondi” che emanavano, e iniziò dunque a ideare una trama centrata su una serie di omicidi. Non passò molto tempo prima che la DC Comics si opponesse, dato che, quelli della Charlton Comics erano personaggi acquistati relativamente da poco, non potevano permettere che venissero uccisi.

Così la casa editrice propose a Moore e Gibbons di creare dei personaggi originali. I due accolsero con entusiasmo la richiesta poiché si resero conto delle infinite possibilità che avevano. Soprattutto non dovevano preoccuparsi di una continuità narrativa. Da questa libertà creativa nacque Watchmen, oggi considerato una delle opere più importanti della storia del fumetto.[1]

Pubblicazione[modifica]

Watchmen è stato pubblicato da DC Comics come miniserie in 12 numeri. Il primo risale al settembre del 1986 mentre l'ultimo all'ottobre del 1987. Scritto da Alan Moore, disegnato da Dave Gibbons e colorato da John Higgins, il ciclo venne successivamente raccolto in un volume unico e ristampato in numerose edizioni internazionali, incluse diverse traduzioni italiane.

La traduzione italiana più recente è stata pubblicata da Panini Comics affidando la traduzione a Leonardo Rizzi, il Lettering a Studio Astarte design - Roma Pietro Rotelli, tutto supervisionato da Andrea Gagliardi. [2]

Personaggi[modifica]

  • Rorschach: Vigilante instabile mentalmente dalla morale assolutista, indossa un passamontagna bianco con macchie di inchiostro cangianti ispirate all'omonimo test.
  • Nite Owl: Eroe più umano e riflessivo, ha cominciato come uomo comune affascinato dai vigilanti, indossa un costume ispirato a un gufo, ricco di gadget e marchingegni tecnologici.
  • Silk Spectre: Combattente agile e determinata, caratterizzata dal suo costume aderente e brillante che richiama l’eredità della madre.
  • Il Comico: Antieroe cinico governato dal nichilismo, affronta la brutalità del mondo rispondendo con altrettanta brutalità.
  • Dr. Manhattan: Un tempo un uomo comune, trasformato in un essere quasi divino a causa di un esperimento, capace di manipolare la materia, distaccato dall’umanità a causa della sua percezione del tempo.
  • Ozymandias: Genio carismatico e megalomane che crede di poter salvare il mondo attraverso piani estremi e moralmente ambigui.

Trama[modifica]

Watchmen è ambientato in un 1985 alternativo in cui la presenza dei vigilanti mascherati e del Dr. Manhattan ha alterato gli equilibri geopolitici, portando Stati Uniti e URSS sull’orlo della guerra nucleare. Dopo che la Legge Keene ha vietato l’attività dei vigilanti, la maggior parte degli ex eroi si è ritirata, mentre Rorschach continua a operare clandestinamente.

L’omicidio del Comico spinge Rorschach a indagare, convinto che qualcuno stia eliminando gli ex vigilanti. Nel frattempo il Dr. Manhattan, accusato di causare tumori, si ritira su Marte, aggravando la crisi internazionale. Le ricerche di Rorschach e Nite Owl li conducono a scoprire che gli eventi sono collegati a Ozymandias, che ha progettato un attacco devastante contro New York con l’obiettivo di unire le superpotenze e prevenire il conflitto nucleare.

Il piano riesce e viene accettato dagli altri eroi come un “male minore”, mentre Rorschach, deciso a rivelare la verità, viene ucciso dal Dr. Manhattan per mantenere la pace. Nell’epilogo si scopre che il diario di Rorschach era stato inviato in precedenza alla redazione di un giornale della città e giace nella “pila degli scarti”, a disposizione del redattore. L’opera si chiude suggerendo che la sua possibile pubblicazione possa mettere in crisi il fragile equilibrio mondiale. [3]

Tecniche narrative[modifica]

Watchmen introdusse tecniche narrative innovative. Ogni tavola adotta una struttura rigida a nove vignette, utilizzata sistematicamente per stabilire corrispondenze tra immagini e narrazione. Sono presenti anche documenti integrativi – articoli, rapporti psicologici, estratti di interviste – che introducono elementi di metanarrazione e ampliano il contesto della storia. Tra questi, il meta-fumetto I Racconti del Vascello Nero svolge una funzione parallela, commentando indirettamente gli eventi principali della trama.

Impatto culturale[modifica]

Watchmen ebbe un impatto culturale significativo, probabilmente il più grande nella storia dei fumetti. Il messaggio che vuole trasmettere è diretto: dietro l’identità dei supereroi non c’è idealizzazione, ma la stessa complessità morale riscontrabile nel mondo reale. La pubblicazione della serie negli anni delle tensioni nucleari e della crisi di fiducia politica non è casuale: Watchmen utilizza il formato del fumetto per rappresentare timori concreti del periodo. Non era comune, prima di questa opera, che un fumetto supereroistico fosse costruito con un livello di complessità paragonabile a quello di un romanzo. Se oggi il fumetto è un medium di grande rispetto è grazie a ciò che Watchmen ha costruito nell'industria.

Edizioni italiane[modifica]

La prima edizione italiana di Watchmen venne pubblicata come inserto della rivista Corto Maltese della Rizzoli tra il 1988 e il 1990. Nel 1993 seguì l’edizione in volume brossurato. Successivamente, il fumetto è stato ristampato in diversi periodi e formati, in ordine cronologico:[4]

  • Watchmen, Rizzoli, 1993
  • Watchmen, Play Press, 1997
  • I classici del fumetto di repubblica - serie oro # 26 - Watchmen: Sotto la Maschera, Panini Comics, marzo 2005.
  • I più grandi supereroi della terra - Watchmen, Planeta DeAgostini, settembre-novembre 2009.
  • DC absolute # 19 - Watchmen - Edizione assoluta, Rw Lion, novembre 2016.
  • DC black label prestige # 6 - Watchmen, Rw Lion, novembre 2019.
  • DC black label library # 3 - Watchmen, Panini Comics, luglio 2020.
  • DC absolute # 18 - Watchmen, Panini Comics, novembre 2022.
  • DC pocket collection # 3 - Watchmen, Panini Comics, maggio 2024.

Adattamenti cinematografici[modifica]

L’impatto del fumetto portò presto diversi autori e produttori a tentare un adattamento dell’opera in altri media. Il primo progetto concretizzato fu il film Watchmen del 2009, diretto da Zack Snyder, che propone una trasposizione molto fedele alla struttura e all’estetica del fumetto originale. Tuttavia, alcune scelte narrative, variazioni minori e lo stile registico suscitarono reazioni contrastanti sia nel pubblico sia nella critica.[5]

Dieci anni più tardi, nel 2019, Damon Lindelof sviluppò per HBO una miniserie televisiva anch’essa intitolata Watchmen[6]. A differenza del film, la serie non è una semplice versione dell’opera di Moore, ma un seguito ambientato nel presente, che rielabora temi e personaggi adattandoli a un nuovo contesto sociale e politico. I due adattamenti rappresentano approcci distinti al materiale originale: uno mira alla fedeltà visiva e narrativa, l’altro utilizza l’universo di Watchmen come punto di partenza per esplorare temi contemporanei.

Critica[modifica]

Watchmen è ampiamente riconosciuto dalla critica come una delle opere più significative del fumetto contemporaneo per la sua innovativa reinterpretazione del genere supereroistico. Diversi studiosi ne hanno sottolineato il ruolo centrale nella maturazione del fumetto statunitense durante la cosiddetta British Invasion, riconoscendogli un contributo decisivo nella ridefinizione del linguaggio e delle convenzioni narrative dei supereroi. L’opera ha ricevuto importanti riconoscimenti: nel 1988 ottenne il Premio Hugo in occasione dell’introduzione di una categoria dedicata alle opere a fumetti ed è stata inclusa dal Time tra le cento migliori opere letterarie in lingua inglese dal 1923, confermandone lo status di testo fondamentale nella storia del medium.

Note[modifica]

  1. Lorenzo Cardellini, È pericoloso avere degli eroi in Alan Moore, Dave Gibbons, Watchmen, collana DC Pocket Collection, Panini Comics, 2024.
  2. Alan Moore, Dave Gibbons, Watchmen, collana DC Pocket Collection, Panini Comics, 2024.
  3. Alan Moore, Dave Gibbons, Watchmen, collana DC Pocket Collection, Panini Comics, 2024.
  4. https://www.comicsbox.it/search.php:
  5. Giulio Zoppello, Watchmen 15 anni dopo, film eccezionale o occasione mancata?, Wired, 6 marzo 2024 https://www.wired.it/article/watchmen-film-2009-zack-snyder-cast-dove-vederlo-analisi/
  6. Giuseppe Luca Scaffidi, Perché Watchmen è una delle opere più importanti del Novecento, the vision, 9 settembre 2019 https://thevision.com/atlas/watchmen-fumetto/

Bibliografia[modifica]