Tina Turner
Tina Turner, pseudonimo di Anna Mae Bullock, nata a Brownsville negli Stati Uniti il 26 novembre 1939 e morta a Küsnacht il 24 maggio 2023, è stata una cantautrice e attrice statunitense celebrata come "La regina del rock 'n' roll". La sua carriera, iniziata alla fine degli anni Cinquanta, raggiunse l'apice come solista negli anni Ottanta e Novanta.

Biografia
Infanzia
Anna Mae Bullock nacque il 26 novembre 1939 a Brownsville, nel Tennessee, e trascorse i primi anni della sua vita nella fattoria Poindexter a Nutbush, dove cantava nel coro della Spring Hill Baptist Church. I suoi genitori erano Zelma Currie, un'operaia, e Floyd Bullock, un diacono battista. La coppia aveva una relazione conflittuale. L'infanzia di Anna fu segnata da ripetuti abbandoni: durante la Seconda Guerra Mondiale, i genitori lasciarono lei e sua sorella maggiore, Alline, con dei parenti per andare a lavorare in un'installazione militare a Knoxville. Sebbene la famiglia si fosse riunita al termine del conflitto, pochi anni dopo la madre lasciò definitivamente il marito. Anna trascorse quindi un periodo a Brownsville sotto la cura della nonna.
Nel 1956 lei e Alline si ricongiunsero con la madre a St. Louis, nel Missouri, dove frequentò il liceo "Sumner". Fu in questo periodo che iniziarono a frequentare il Manhattan Club di East St. Louis, locale dove si esibiva Ike Turner con la sua band, i Kings of Rhythm. Anna era determinata a esibirsi, ma la svolta avvenne quando una sera il batterista Eugene Washington le passò il microfono. La sua interpretazione di un brano di B.B. King colpì Ike Turner a tal punto da convincerlo a farle un posto nel gruppo. Inizialmente fu una corista, accreditata con lo pseudonimo di "Little Ann". Dal 1960 in poi divenne una presenza fissa, e tra lei e Ike nacque anche una relazione sentimentale.[1]
La collaborazione con Ike Turner
Ike Turner, affascinato dal talento e dalla presenza di Anna Mae, iniziò a plasmare sia la sua immagine pubblica che la sua vita privata. Le diede il nome d'arte "Tina", ispirandosi al personaggio dei fumetti “Sheena, regina della giungla", e ribattezzò la band Ike and Tina Turner Revue. I due si sposarono a Tijuana, in Messico, nel 1962.[2] Tina, che da una precedente relazione con il sassofonista dei Kings of Rhythm, Raymond Hill, aveva avuto il figlio Craig, ebbe con Ike un altro figlio, Ronnie; si occupò inoltre dei due figli che Ike aveva avuto da una relazione precedente, Ike Jr. e Michael.[3]
Il talento di Tina e Ike Turner come performer dal vivo fu ammirato anche dai Rolling Stones, che li invitarono ad aprire i loro tour nel Regno Unito (1966) e negli Stati Uniti (1969). Nel 1966, il produttore Phil Spector volle registrare con Tina l'album River Deep-Mountain High, imponendo l'assenza di Ike alle sessioni. Anche se non ebbe successo immediato negli Stati Uniti, il brano trionfò in Europa, rivelando la potenza vocale di Tina. L'influenza rock maturata con gli Stones portò, nel 1971, alla cover di Proud Mary, che divenne il più grande successo della coppia, vendendo oltre un milione di copie e vincendo un Grammy Award per la miglior performance vocale R&B di gruppo. Nel 1973 Tina scrisse Nutbush City Limits, brano autobiografico sulle sue origini. In seguito nel 1975, parallelamente all'attività musicale, si dedicò al cinema interpretando la "Acid Queen" nel film Tommy, adattamento dell'opera rock degli Who.
Nonostante i successi professionali, negli anni Settanta la sfera privata dell'artista fu caratterizzata da profonde sofferenze. Ike, donnaiolo abituale e dipendente dalla cocaina, si rivelò un partner dittatoriale e violento, esercitando un controllo totalizzante.[4] A partire dal 1973, Tina Turner abbracciò la fede buddista di Nichiren, pratica a cui attribuì in seguito la forza per ricostruire la propria esistenza, definendosi una "battista-buddista".
Nel luglio 1976, Tina fuggì da Ike Tuner portandosi dietro solo 36 centesimi e una carta carburante. Il periodo immediatamente successivo alla separazione fu difficoltoso e Tina Turner fu costretta a sopravvivere con i sussidi alimentari, vivendo grazie all'aiuto di amici. Il divorzio fu finalizzato nel 1978: Tina rinunciò a qualsiasi pretesa finanziaria nei confronti di Ike, preferendo la povertà a un legame economico che l'avrebbe ancora vincolata a lui.[5]
Tina Turner intraprese quindi l'attività come solista, ma gli inizi furono difficili: i suoi primi album solisti, Rough (1978) e Love Explosion (1979) ottennero scarso successo commerciale. Per mantenersi, apparve in show televisivi come Donny & Marie e Sonny & Cher.[6]
La rinascita artistica e personale
Per Tina Turner, la svolta nella carriera solista avvenne nel 1980 con l'incontro con il manager australiano Roger Davis, che le procurò ingaggi a Las Vegas e la mise in contatto con musicisti della scena New Wave e Synth-pop. L'anno seguente, i Rolling Stones la scelsero come artista d'apertura per il loro tour americano Tattoo You. Il trionfo arrivò nel 1984 con l'album Private Dancer, trainato dai singoli What's Love Got to Do with It (il suo primo numero uno americano), Better Be Good to Me, e la title track Private Dancer. L'album vendette oltre dieci milioni di copie e le valse quattro Grammy Awards nel 1985.
Parallelamente alla rinascita artistica, Tina Turner riscostruì anche la sua vita privata: nel 1985 iniziò una relazione con il dirigente discografico tedesco Erwin Bach. Nel 1988 si esibì davanti a 180.000 spettatori allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Nel 1999, a 60 anni, pubblicò l'album Twenty Four Seven. Il successivo tour del 2000 incassò oltre 100 milioni di dollari, e il Guinness World Records certificò che Tina Turner aveva venduto più biglietti per concerti di qualsiasi altro artista solista nella storia.[7]
Nel dicembre 2007, l'ex marito Ike Turner morì per un'overdose di cocaina.[8]
Nel 2009 Tina Turner si è ritirata ufficialmente dalle scene al termine del suo ultimo tour celebrativo per i 50 anni di carriera.
Gli anni in Svizzera
Negli anni successivi, l'artista scelse una vita più ritirata a Küsnacht, in Svizzera. Nel 2013 sposò Erwin Bach e rinunciò ufficialmente alla cittadinanza americana per diventare cittadina svizzera.[9]
La sua serenità fu tuttavia interrotta da gravi problemi di salute. Poco dopo le nozze, nel 2013, fu colpita da un ictus. Nel 2016 le fu diagnosticato un cancro intestinale, a cui seguì un'insufficienza renale acuta. Nel 2017, Bach le donò uno dei suoi reni in un trapianto che si rivelò un successo.
La sua vita fu anche segnata da profondi lutti familiari. Sua sorella Alline morì nel 2010. Suo figlio maggiore, Craig, si tolse la vita nel 2018. Suo figlio Ronnie morì per complicazioni da cancro al colon nel dicembre 2022.[10]
Tina Turner morì il 24 maggio 2023, all'età di 83 anni, nella sua casa di Küsnacht, in Svizzera. La morte fu annunciata dal suo incaricato per le pubbliche relazioni, Bernard Doherty. Sebbene non sia stata specificata una causa, le sue condizioni di salute erano state compromesse da tempo.[11]
Eredità culturale
Tina Turner ha ridefinito l’ideale della performer con la sua energia esplosiva. La critica ne riconobbe immediatamente il carisma: Ralph J. Gleason del San Francisco Chronicle scrisse "Si presenta come un uragano"[12]. La sua influenza plasmò generazioni di artisti: Mick Jagger dei Rolling Stones era spesso presente al lato del palco durante le sue esibizioni perché affascinato dalla sua presenza scenica.[13]
Simbolo di resilienza
La sua presenza sul palco, la sua voce e la sua forza nell'affrontare le avversità hanno reso Tina Turner un simbolo di resilienza e di indipendenza per le donne in tutto il mondo. Brani come What's Love Got to Do with it, Private Dancer e Simply the Best hanno ottenuto un enorme successo commerciale, raccontando forza e determinazione.[14]
La sua vita ha ispirato il musical di Broadway Tina: The Tina Turner Musical, di cui fu produttrice esecutiva, e il documentario Tina (HBO, 2021), che ha chiuso il cerchio della sua narrazione pubblica. Nel 2008 al Daily Mail dichiarò la sua permanenza nell’arte: “La mia musica non sembra datata; è ancora forte. Come me”.[15]
Note
- ↑ William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- ↑ William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- ↑ William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- ↑ Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- ↑ William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ William Grimes, "Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career". «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- ↑ William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ William Grimes, "Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83". «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- ↑ Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- ↑ Julia Ayres, Remembering Tina Turner: An Empowerment Icon And Beloved Inspiration. «Cowgirl Magazine», 25 maggio 2023, https://www.cowgirlmagazine.com/remembering-tina-turner-an-empowerment-icon-and-beloved-inspiration/
- ↑ William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
Bibliografia
- William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
- Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
- Julia Ayres, Remembering Tina Turner: An Empowerment Icon And Beloved Inspiration. «Cowgirl magazine», 25 maggio 2023, https://www.cowgirlmagazine.com/remembering-tina-turner-an-empowerment-icon-and-beloved-inspiration/