The Truman Show

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The Truman Show è un film del 1998 diretto da Peter Weir [1], basato su un’idea di Andrew Niccol[2] e interpretato da Jim Carrey[3], in quella che viene ritenuta una delle sue migliori interpretazioni.

Trama[modifica]

The Truman Show parla di un uomo che senza saperlo viene ripreso 24 ore su 24 in televisione: la sua intera vita si svolge dentro un enorme set cinematografico, una cupola visibile dallo spazio che al suo interno ha una vera e propria città che si affaccia sul mare, dove tutti i cittadini sono in realtà attori. Persino il cielo è finto e ogni evento è diretto da un regista.

In questo ambiente, Truman è l'unico che non sa di essere ripreso; si riprendono invece le sue reazioni e scelte genuine. Tutto all’interno della città è perfetto: le case sono ben curate e pulite, le persone sempre sorridenti e il tempo quasi sempre soleggiato, anche se le condizioni meteorologiche possono essere cambiate in qualsiasi momento perché gestite dal regista Christof, ossessionato dal controllare la vita di Truman per rendere il suo programma televisivo perfetto. Oltre a interferire sul meteo, Christof ha il controllo anche sulle paure del giovane protagonista: per esempio, la paura dell’acqua è stata indotta dal regista traumatizzando Truman da piccolo con il finto annegamento del padre durante una gita in barca.

Il protagonista comincia lentamente a notare strani accadimenti durante la sua vita quotidiana, come l'interferenza di oggetti del set (quando, all'inizio del film, un riflettore cade a pochi passi di distanza da lui, precipitando apparentemente dal nulla) e lo strano comportamento della gente della città (che ripete la stessa sequenza di azioni giorno dopo giorno). Inoltre, il ricordo di Sylvia, la ragazza di cui Truman si era innamorato anni prima, svolge un ruolo cruciale, ovvero quello di cercare di svegliare Truman dalla sua realtà fittizia. In passato, quando egli aveva cercato di seguirla, Sylvia era stata allontanata in maniera definitiva dallo show. Prima di essere portata via, però, aveva provato a comunicare a Truman la verità, cercando di fargli capire che tutto ciò che aveva vissuto era un inganno.

Dopo l’allontanamento di Sylvia, Truman aveva sposato Meryl. Tuttavia, anche dopo anni di matrimonio, l’amore di Truman per Sylvia non era scomparso. Dopo un evento bizzarro, in cui la moglie prende un prodotto e lo presenta come se fosse all’interno di uno spot pubblicitario, Truman si ricorda le parole del suo primo amore e comprende che tutto quello che lo circonda è un inganno. Decide così di tentare la fuga, ma per riuscire a scappare, è costretto ad affrontare le sue paure e a non farsi ingannare dalle parole del creatore Christof.

Personaggi e interpreti[modifica]

  • Truman Burbank: interpretato da Jim Carrey e doppiato in italiano da Roberto Pedicini, è il protagonista del film.
  • Meryl Burbank: interpretata da Laura Linney e doppiata in italiano da Francesca Guadagno, è la moglie di Truman.
  • Christof: interpretato da Ed Harris [4] e doppiato in italiano da Adalberto Maria Merli, è l’antagonista del film, creatore e produttore del Truman Show.
  • Lauren/Sylvia: interpretata da Natascha McElhone e doppiata in italiano da Lorena Bertini, è il personaggio che cerca di svegliare Truman dalla sua realtà fittizia.
  • Marlon: interpretato da Noah Emmerich e doppiato in italiano da Roberto Draghetti, è il migliore amico di Truman.
  • Angela Burbank: interpretata da Holland Taylor e doppiata in italiano da Paila Pavese, è la madre di Truman.

Temi e messaggi[modifica]

The Truman Show è un film che è riuscito a distinguersi nel corso degli anni e a diventare un vero e proprio film di culto. Una parte del successo viene spesso attribuita all’interpretazione straordinaria di Jim Carrey, il quale è riuscito a distinguersi per la sua capacità di combinare intrattenimento e profondi messaggi critici sulla società contemporanea. Durante il corso della pellicola vengono trattati molti temi tra cui per esempio il concetto di alienazione[5], esemplificato dal pubblico che guarda il reality show con l'unico obbiettivo di spegnere il cervello, distanziarsi dalla propra realtà e godersi la finta realtà di Truman. In breve il pubblico guarda una menzogna più grande per scappare da menzogne più piccole.

All’interno dell’opera compaiono vari messaggi di tipo simbolico o religioso: il nome della città in cui Truman vive, Seahaven, rimanda al paradiso; il nome della barca che il protagonista utilizza per scappare, Santa Maria,[6] rimanda alla nave usata da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio di scoperta, dando l'idea che anche quello di Truman sia un viaggio di scoperta; il nome di Christof, regista, creatore e produttore del Truman Show, che controlla completamente la realtà di Truman, rimanda a Cristo. Il nome Truman (True-man) ha anch’esso un significato, ovvero quello di “uomo vero”: il protagonista è l’unico vero uomo mentre tutti gli altri sono solo attori.

Nel complesso, il film suggerisce l’idea che le persone come il protagonista siano spesso prigioniere di una realtà costruita da altri, come per esempio i politici o gli stessi media; la lotta di Truman per trovare la libertà è quindi una riflessione sulla ricerca della libertà individuale e sulla lotta contro le influenze esterne che cercano di controllare gli esseri umani.[7]

Durante il film viene inoltre mostrato spesso il ruolo del pubblico dello show, enfatizzandone l’attaccamento non tanto allo show quanto allo stesso Truman. Il pubblico si affeziona quindi a un individuo oggettivamente normale, che proprio per questo motivo risulta inaspettatamente straordinario; tuttavia nel momento in cui termina lo show, il pubblico perde ogni interesse nella figura del protagonista, preferendo piuttosto altri programmi televisivi. Il messaggio che emerge riguarda l’aspetto imprevedibile dei legami affettivi per personaggi, i quali, pur essendo autentici, risultano finti e distanti dalla quotidianità del pubblico.[8]

Produzione[modifica]

Lo sceneggiatore Andrew Niccol prima di arrivare a The Truman Show aveva scritto nel maggio 1991 una sceneggiatura intitolata The Malcolm Show, un thriller di fantascienza ambientato a New York che anticipava vari temi del film.[9] Nell'autunno del 1993, il produttore Scott Rudin acquistò la sceneggiatura per poco più di un milione di dollari. La Paramount Pictures accettò immediatamente di distribuire il film.

Il ruolo di regista fu inizialmente proposto a Brian De Palma, che però fu costretto a rinunciare per motivi contrattuali. Dopo la rinuncia di De Palma vennero presi in considerazione anche Tim Burton, Terry Gilliam, Barry Sonnenfeld e persino Steven Spielberg, che fu costretto a rinunciare a causa altri progetti. Infine, venne scelto Peter Weir, a inizio 1995, grazie a una raccomandazione proprio di Niccol.

L’idea originale di Niccol era più orientata verso una storia di tipo thriller, ma Weir volle rendere il film più leggero, in modo tale da far sembrare più credibile l'impegno del pubblico a guardare il reality in televisione 24 ore su 24. Sempre nel 1995, Jim Carrey accettò di recitare nel film[10], ma a causa dei suoi impegni lavorativi non poté essere disponibile per almeno un altro anno. Weir considerava Carrey perfetto per il ruolo e dunque decise di aspettare piuttosto che cercare un nuovo attore. Nel frattempo Niccol riscrisse la sceneggiatura sedici volte.

Le riprese del film iniziarono il 9 dicembre 1996 per concludersi il 21 aprile 1997. La località per le riprese, Seaside, una comunità situata in Florida, fu segnalata a Weir da sua moglie. La produzione si trasferì immediatamente in quel punto, dove ebbe luogo la maggior parte delle riprese.

L'aspetto generale del film è influenzato dalle immagini televisive, in particolare gli spot pubblicitari: diverse inquadrature hanno personaggi appoggiati all'obiettivo con gli occhi spalancati e le scene interne sono molto illuminate, perché Weir voleva ricordare agli spettatori che nel Truman Show tutto era in vendita.

Accoglienza[modifica]

Il film ha incassato un totale di 264 milioni di dollari[11] ed è stato accolto con numerosi commenti positivi e un consenso critico molto favorevole.

Sul noto sito Rotten Tomatoes[12] ha ottenuto un punteggio medio di 94 su 100 dalla critica e 89 punti su 100 da parte degli spettatori.[13]

Sul sito IMDb[14] ha ricevuto un totale di 8,2 stelle su 10 totali.[15]

Riconoscimenti[modifica]

The Truman Show ha ricevuto premi e candidature di notevole rilievo:

  • Candidature per gli Oscar 1999: [16]
  1. Candidatura per la miglior regia a Peter Weir
  2. Candidatura come miglior attore non protagonista a Ed Harris
  3. Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Andrew Niccol
  • Golden Globes 1999: [17]
  1. Premio per miglior attore in un film drammatico a Jim Carrey
  2. Premio per miglior attore non protagonista a Ed Harris
  3. Premio per migliore colonna sonora a Philip Glass e Burkhard von Dallwitz
  4. Candidatura come miglior film drammatico
  5. Candidatura per la migliore regia
  6. Candidatura per la migliore sceneggiatura
  1. Premio per la migliore regia a Peter Weir
  2. Premio per la migliore sceneggiatura originale ad Andrew Niccol
  3. Premio per la migliore scenografia a Dennis Gassner
  4. Candidatura come miglior film
  5. Candidatura per il miglior attore non protagonista
  6. Candidatura per la migliore fotografia
  7. Candidatura per i migliori effetti speciali
  • Saturn Awards 1999: [19]
  1. Miglior film fantasy
  2. Migliore sceneggiatura a Andrew Niccol
  3. Nomination migliore regia
  4. Nomination miglior attore protagonista
  5. Nomination miglior attore non protagonista

Note[modifica]

  1. Anthony Frajman. Crafting Reality: Peter Weir on The Truman Show’s impact. ACMI. 23 Ottobre 2023. https://www.acmi.net.au/stories-and-ideas/truman-show-25-pt-2-peter-weir/
  2. Brian Davids. The Truman Show: Andrew Niccol, i toni più cupi della sceneggiatura originale e la connessione con Gattaca. The Hollywood Reporter. 5 luglio 2023.
    https://www.hollywoodreporter.it/film/film-stranieri/the-truman-show-andrew-niccol-toni-cupi-sceneggiatura-originale-film-jum-carrey-connessione-gattaca/27250/
  3. Mike Jones. The Truman Show Is The Fastest Jim Carrey Ever Said Yes To A Role. ScreenRant. 4 aprile 2022.
    https://screenrant.com/the-truman-show-jim-carrey-cast-fastest-response/
  4. Anita M. Busch. New ‘Truman’ villain: Harris. Variety. 7 Aprile 1997
    https://variety.com/1997/scene/vpage/new-truman-villain-harris-1117435072/
  5. Alienazione. Treccani.
    https://www.treccani.it/vocabolario/alienazione/
  6. Francesco Tortora. The Truman Show, 22 anni dopo. Ecco che fine hanno fatto i protagonisti e i segreti della pellicola. Corriere. 5 giugno 2020.
    https://www.corriere.it/spettacoli/cards/the-truman-show-22-anni-dopo-ecco-che-fine-hanno-fatto-protagonisti-segreti-pellicola/santa-maria-salmo-bibbia.shtml
  7. Emily Maskell. The Truman Show: Has a film ever predicted the future so accurately?. BBC. 1 giugno 2023.
    https://www.bbc.com/culture/article/20230531-the-truman-show-has-a-film-ever-predicted-the-future-so-accurately
  8. Camilla Miolato e Mauro. The Truman Show: il confine tra realtà e finzione. Questione civile. 26 marzo 2022.
    https://www.questionecivile.it/2022/03/26/truman-show-confine-realta-finzione/
  9. Benedict Carver. ‘Truman’ suit retort. Variety. 22 giugno 1998.
    https://variety.com/1998/film/news/truman-suit-retort-1117477740/
  10. Bernard Weinraub. Director Tries a Fantasy As He Questions Reality. The New York Times. 21 maggio 1998.
    https://www.nytimes.com/1998/05/21/movies/director-tries-a-fantasy-as-he-questions-reality.html
  11. Incassi The Truman Show. movieplayer.it.
    https://movieplayer.it/film/the-truman-show_275/
  12. Rotten Tomatoes. Rotten Tomatoes.
    https://www.rottentomatoes.com
  13. The Truman Show. Rotten Tomatoes.
    https://www.rottentomatoes.com/m/truman_show
  14. IMDb.com. Internet Movie Database.
    https://www.imdb.com/it/
  15. The Truman Show. IMDb.com.
    https://www.imdb.com/it/title/tt0120382/
  16. Academy Awards. 21 marzo 1999. Oscars.
    https://www.oscars.org/oscars/ceremonies/1999?
  17. Golden Globes. 24 gennaio 1999. Golden Globes.
    https://goldenglobes.com/awards-database/
  18. BAFTA. 11 aprile 1999. BAFTA.
    https://www.bafta.org/awards/search?search=the+truman+show&type=
  19. Saturn Awards. 9 giugno 1999. Internet Movie Database.
    https://www.imdb.com/event/ev0000004/1999/1/