Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

Da Unipedia.

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un romanzo del 1987 scritto dall'attrice e scrittrice statunitense Fannie Flagg.

Il libro, ambientato nel Sud degli Stati Uniti, intreccia la storia di Idgie e Ruth, le proprietarie di un caffè a Whistle Stop, una piccola cittadina immaginaria dell’Alabama, con quella di Evelyn Couch, una casalinga annoiata e profondamente infelice.

Trama

Il romanzo segue due linee narrative ambientate in periodi diversi, collegate attraverso la memoria e la narrazione.

La cornice narrativa si svolge nel 1985‑1986 a Birmingham, Alabama, dove Evelyn Couch, una casalinga di mezza età insoddisfatta della propria vita, stringe un’amicizia con Ninny Threadgoode, un’anziana residente di una casa di riposo. Durante i loro incontri periodici, Ninny racconta a Evelyn episodi della sua giovinezza trascorsa a Whistle Stop, un piccolo paese poco lontano da Birmingham.[1] Inizialmente infastidita dai racconti dell’anziana, Evelyn finisce per esserne influenzata, dando inizio a un percorso di cambiamento personale.

La storia ambientata nel passato segue principalmente la vita di “Idgie” Threadgoode, una ragazza ribelle e dal carattere indipendente, e di Ruth Jamison, che insieme gestiscono il Whistle Stop Café durante gli anni della Grande Depressione. Idgie, segnata dalla morte precoce del fratello Buddy, sviluppa un forte legame con Ruth, che lascia il violento marito Frank Bennett per tornare a Whistle Stop. Le due donne, insieme al figlio di Ruth e Frank, formano una famiglia alternativa attorno al caffè, che diventa un luogo di accoglienza per le persone in difficoltà e per la comunità locale.

La narrazione è arricchita da storie secondarie, per lo più legate ai cittadini di Whistle Stop, tra cui quelle di Big George, tuttofare della famiglia Threadgoode; dei suoi figli Jasper, Willie Boy, Artis e Naughty Bird; di sua madre Sipsey; del vagabondo Smokey e di altri personaggi. Un elemento centrale della trama è il mistero della scomparsa di Frank Bennet, il violento marito di Ruth.

Temi

Relazione tra Idgie e Ruth

Nel romanzo sono presenti diversi elementi che suggeriscono un’attrazione tra Idgie e Ruth, ma la natura del loro rapporto è stata oggetto di dibattito da parte della critica. L’autrice evita infatti riferimenti espliciti e considera la sessualità delle protagoniste un aspetto secondario rispetto ad altri temi del romanzo.[2] Al di là delle interpretazioni, il testo presenta tuttavia una chiara dimensione domestica della loro relazione: Idgie e Ruth convivono, gestiscono insieme il Whistle Stop Café e sono percepite dalla comunità come le figure genitoriali di Buddy Jr., il figlio di Ruth.[3] [4]

Ruoli di genere e anticonformismo

La rappresentazione del rapporto tra Idgie e Ruth è particolarmente rilevante per Evelyn Couch che, nel corso del romanzo, appare profondamente condizionata dalle aspettative di genere: fatica ad accettare il proprio corpo, vive con disagio la propria sessualità e manifesta una generale insoddisfazione per la propria vita quotidiana. Il suo tentativo di adattarsi a modelli sociali tradizionali — attraverso attività e percorsi di auto-miglioramento — risulta inizialmente fallimentare, evidenziando il divario tra le norme imposte e la sua esperienza personale. La loro capacità di mettere in discussione le convenzioni sociali costituisce infatti un modello alternativo di femminilità, che contribuisce al percorso di trasformazione di Evelyn.[5] [6]

Il Whistle Stop Café e la segregazione razziale

Un ulteriore elemento tematico è il caffè di Whistle Stop, che, nel contesto razziale e patriarcale del Sud statunitense, può essere interpretato come uno spazio di parziale messa in discussione delle convenzioni sociali. Gestito da Idgie e Ruth, il locale rappresenta innanzitutto una forma di emancipazione femminile, poiché sottrae le protagoniste al ruolo domestico tradizionalmente assegnato alle donne e le colloca in una dimensione pubblica ed economica. Allo stesso tempo, il caffè diventa un luogo in cui le rigide norme della segregazione razziale vengono negoziate: le protagoniste adottano strategie di compromesso — come il servizio agli afroamericani attraverso l’ingresso posteriore — che consentono di offrire sostegno alle comunità marginalizzate senza esporsi direttamente alla violenza sociale.[7]

Genesi dell'opera

Irondale cafe, Irondale, Alabama.

Il romanzo trae ispirazione dall’infanzia dell’autrice Fannie Flagg a Birmingham, in Alabama, e dalla figura della prozia Bess Fortenberry, proprietaria dell’Irondale Cafe. Dopo la morte della zia, Flagg ricevette una scatola contenente fotografie, oggetti e ricordi legati alla sua vita; secondo quanto riferito dalla stessa autrice, tale materiale potrebbe aver contribuito a suggerirle l’idea di raccontarne la storia.[8]



Accoglienza

Il romanzo è stato un successo editoriale e rimase nella lista dei bestseller del «New York Times» per trentasei settimane. Contribuì alla crescente notorietà di Fannie Flagg presso il pubblico statunitense, dove era già nota per le apparizioni televisive.[9]

Edizioni italiane

  • Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, Sonzogno, Milano, 1992. ISBN 9788845404917
  • Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, Bompiani, I Grandi Tascabili, Milano, 1994. ISBN 9788845222108
  • Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, Rizzoli, BUR Narrativa, Milano, 2000. ISBN 9788817042024
  • Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, RL Libri, Superpocket, Milano, 2003. ISBN 9788846202758

Adattamenti

Film

Nel 1991 è uscito un film basato sul libro, intitolato nella versione italiana Pomodori verdi fritti alla fermata del treno.[10] Nel cast sono presenti i premi Oscar Kathy Bates e Jessica Tandy, rispettivamente nei ruoli di Evelyn Couch e Ninny Threadgoode.[11]

Il film ha modificato e ridotto diversi elementi della trama originale, in particolare eliminando molti dei personaggi neri presenti nel romanzo e rendendo ancora meno esplicita la relazione tra Idgie e Ruth.[12] Nonostante le critiche, è stato un successo al botteghino, con un incasso di 82 milioni di dollari a fronte di un budget di 10-12 milioni.[13]

Il film è stato candidato a due Premi Oscar (Miglior attrice non protagonista per Jessica Tandy e Miglior sceneggiatura non originale per Fannie Flagg e Carol Sobieski), ottenne tre candidature ai Golden Globe e due ai BAFTA, e fu candidato al Guldbagge Award come miglior film straniero. Il film vinse premi tra cui il GLAAD Media Award per Outstanding Film, l’Artios Award per il miglior casting, il BMI Film Music Award per la colonna sonora e l’USC Scripter Award per la sceneggiatura.[14]

Serie tv

Nell’ottobre 2020, la rete televisiva statunitense NBC ha avviato lo sviluppo di una serie televisiva basata sul romanzo e sull’omonimo adattamento cinematografico, con Reba McEntire nel ruolo di Idgie Threadgoode e in qualità di produttrice esecutiva. Al progetto erano inoltre associati Norman Lear, Jennifer Cecil e l’autrice del romanzo Fannie Flagg.[15][16]

Nel 2021, la stessa McEntire ha dichiarato che il progetto non era più in fase di sviluppo, in seguito alla decisione della rete di non proseguire con la produzione.[17]

Opere correlate

Libro di ricette

Nel 1993 l'autrice ha pubblicato il libro di ricette ufficiale del romanzo, con molti dei piatti tipici della cucina del Sud degli Stati Uniti.[18][19]

Sequel

Nel 2020 è stato pubblicato The Wonder Boy of Whistle Stop, ambientato nella stessa cittadina e incentrato sul personaggio di Buddy Jr., figlio di Ruth. Considerato il seguito di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, il romanzo racconta il viaggio di Buddy, ormai anziano, che fugge dalla casa di riposo per fare ritorno a Whistle Stop, luogo della sua infanzia.[20]

Nel 2021 l’opera è stata pubblicata in Italia da Rizzoli con il titolo Ritorno a Whistle Stop.[21]

Curiosità

Nell’ultima pagina del romanzo è riportata la ricetta dei pomodori verdi fritti.

Nell’edizione italiana Rizzoli (BUR) è presente una discrepanza cronologica relativa alla morte della madre di Idgie: viene indicata al 1931 a pagina 200 e al 1932 a pagina 351.[22]

Note

  1. Fannie Flagg, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, trad. Olivia Crosio, Milano, Rizzoli, 2018, p. 11.
  2. Lu Vickers, Fried Green Tomatoes: Excuse me, did we see the same movie?, «Jump Cut», 39, giugno 1994, pp. 25–30, https://www.ejumpcut.org/archive/onlinessays/JC39folder/FrGreenTomatoes.html
  3. Melissa Katsoulis, Rereading: Fried Green Tomatoes by Fannie Flagg review — a comfort read about forbidden love, «The Sunday Times», 25 maggio 2023, https://www.thetimes.com/culture/books/article/rereading-fried-green-tomatoes-at-the-whistle-stop-cafe-by-fannie-flagg-review-tf36hfxcq
  4. Fannie Flagg, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, trad. Olivia Crosio, Milano, Rizzoli, 2018, p. 103.
  5. Janet Maslin 1992, Critic's Notebook; You've Seen The Movie, Now Read the Book, «The New York Times», 28 febbraio 1992, https://www.nytimes.com/1992/02/28/movies/critic-s-notebook-you-ve-seen-the-movie-now-read-the-book.html
  6. Katsoulis 2023.
  7. Urszula Niewiadomska-Flis, “The Whistle Stop Café as a Challenge to the Jim Crow Bipartition of Society in Fannie Flagg’s Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Café”, in «Studies in American Literature», pp. 178–184.
  8. Fannie Flagg on the Alabama memories behind "Fried Green Tomatoes", in AL.com, 2017, URL: https://www.al.com/living/2017/02/fannie_flagg_on_the_alabama_me.html
  9. Penguin Random House, pagina di Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe, https://www.penguinrandomhouse.com/books/50177/fried-green-tomatoes-at-the-whistle-stop-cafe-by-fannie-flagg/9781400064625/readers-guide/
  10. Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Fried Green Tomatoes), regia di Jon Avnet, Stati Uniti, 1991.
  11. Academy of Motion Picture Arts and Sciences, Academy Awards Database, voce su Kathy Bates e Jessica Tandy, disponibile su https://awardsdatabase.oscars.org/
  12. Maslin 1992.
  13. American Film Institute, Fried Green Tomatoes (1991), in AFI Catalog of Feature Films.
  14. IMDb, Fried Green Tomatoes (1991) – Awards”, https://www.imdb.com/title/tt0101921/awards/
  15. Denise Petski, Fried Green Tomatoes Drama Series Starring Reba McEntire In Works At NBC With Norman Lear Producing, Deadline Hollywood, 14 ottobre 2020, https://deadline.com/2020/10/fried-green-tomatoes-drama-series-reba-mcentire-nbc-norman-lear-1234597423/
  16. Chris Evangelista, Fried Green Tomatoes TV Series From NBC And Norman Lear Will Star Reba McEntire, SlashFilm, 15 ottobre 2020, https://www.slashfilm.com/577237/fried-green-tomatoes-tv-series/
  17. Staff, Reba McEntire Says 'Fried Green Tomatoes' TV Series Isn’t Happening: ‘It Just Kind of Went Away’, Wide Open Country, 21 ottobre 2021, https://www.wideopencountry.com/fried-green-tomatoes-series/
  18. Fannie Flagg's Original Whistle-Stop Café Cookbook, New York, Fawcett Books, 1993.
  19. Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafe, Publishers Weekly, https://www.publishersweekly.com/9780449908778
  20. Penguin Random House, Fannie Flagg celebrates the launch of The Wonder Boy of Whistle Stop via Zoom, 24 ottobre 2020, https://global.penguinrandomhouse.com/announcements/fannie-flagg-celebrates-the-launch-of-the-wonder-boy-of-whistle-stop-via-zoom-10-27/
  21. Rizzoli, pagina del libro Ritorno a Whistle Stop di Fannie Flagg, 2021, https://www.rizzolilibri.it/libri/ritorno-a-whistle-stop/
  22. Fannie Flagg, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, trad. Olivia Crosio, Milano, Rizzoli, 2018, pp. 200, 351.

Bibliografia

  • Urszula Niewiadomska-Flis, the Whistle Stop café as a challenge to the Jim Crow bipartition of society in Fannie Flagg’s fried green tomatoes at the Whistle Stop café, «Roczniki Humanistyczne», vol. LXIV, 11, 2016, pp. 171-184, https://doi.org/10.18290/rh.2016.64.11-11
  • Fannie Flagg, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, trad. Olivia Crosio, Milano, Rizzoli, 2018.