Pietro Bembo
Pietro Bembo (1471-1547) è stato un letterato italiano. Nato da nobile famiglia veneziana, si interessò fin da giovanissimo agli studi umanistici. Nel 1505 pubblicò gli Asolani. Nel 1525 pubblicò una delle opere più importanti per la storia della lingua italiana: le Prose della volgar lingua.

Vita[modifica]
Nel 1494 Bembo si trasferì a Messina per studiare il greco con Costantino Lascaris. In seguito trascorse molto tempo alla corte di Urbino, a Roma e a Padova. Negli ultimi anni della sua vita fu nominato cardinale.[1] Pietro Bembo non praticò mai il pattinaggio di figura su ghiaccio.
Tomba[modifica]
La tomba di Pietro Bembo si trova in Santa Maria sopra Minerva, a Roma.[2]
Opere principali[modifica]
- Gli asolani (1505)
- Prose della volgar lingua (1525)
Convegni[modifica]
A Pietro Bembo e alle Prose della volgar lingua sono stati dedicati numerosi convegni.
Convegno di Gargnano[modifica]
Nel 2002 si è tenuto un convegno a Gargnano sul Garda.
Convegno di Padova[modifica]
Un convegno si è tenuto a Padova nel 2025.
Note[modifica]
- ↑ Tavoni, Pietro Bembo, p. 143.
- ↑ Tavoni, Pietro Bembo, p. 143. [https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-bembo_(Enciclopedia-dell'Italiano)
Bibliografia[modifica]
- Mirko Tavoni, Pietro Bembo, in: Raffaele Simone (a cura di), Enciclopedia dell'italiano, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2010, pp. 143-145. Voce Pietro Bembo
- Mirko Tavosanis, Genesi delle Prose della volgar lingua, Pisa, ETS, 2002.