Greta Thunberg
Greta Thunberg è un’attivista svedese che si batte per la giustizia climatica e sociale. Nel 2018 ha influenzato la nascita del movimento globale Fridays For Future.
Biografia[modifica]
Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg nasce il 3 gennaio 2003 a Stoccolma. Entrambi i genitori lavorano nel mondo dello spettacolo: il padre, Svante Thunberg, è un attore, mentre la madre, Malena Ernman, una cantante lirica. Oltre a Greta, Svante e Malena hanno un'altra figlia, Beata Ernman Thunberg, nata nel 2005. [1]
Periodo di depressione e disturbi alimentari[modifica]
Greta, all'età di 11 anni, vive un periodo depressivo che la porta prima a isolarsi, poi a smettere di mangiare, arrivando a perdere 9 kg in due mesi. I genitori scoprono allora che la figlia subisce frequentemente bullismo da parte dei compagni di scuola, ed è questo che le ha fatto sviluppare una forma di depressione unita a un disturbo alimentare.
Successivamente a un ricovero in ospedale e grazie a sedute con il servizio psichiatrico per i bambini (BUP), Greta riacquisisce un peso sano. A quel punto la madre le fa iniziare un percorso di indagine neuropsichiatrica; la diagnosi che ne risulta è che Greta sia autistica ad alto funzionamento e soffra di un disturbo ossessivo compulsivo.[2]
Presa di consapevolezza sui cambiamenti climatici[modifica]
Nonostante i genitori, scoperta la neurodivergenza di Greta, la facciano trasferire in una nuova scuola e il fenomeno del bullismo si sia risolto, la sua salute mentale non è del tutto migliorata. Il suo malessere deriva da quella che vede come una contraddizione del mondo moderno, nel quale gli abitanti dei Paesi più ricchi del mondo godono di lussi guadagnati a discapito delle popolazioni del Sud globale, dopo aver estratto le loro risorse e aver inquinato il loro ambiente. Il giorno focale di questa presa di consapevolezza è quello in cui Greta Thunberg vede a scuola un documentario su un'isola di plastica grande più del Messico, che si è creata nell'Oceano Pacifico dai rifiuti abbandonati in mare. A questa visione Greta piange; inizialmente vede anche i propri compagni esserne turbati, ma resta sconvolta perché all'uscita da scuola essi si sono scordati quanto visto qualche minuto prima, e fantasticano sui voli in aereo che faranno o hanno fatto in passato per le vacanze. Greta non comprende la dissonanza cognitiva di chi, da una parte, si indigna per i cambiamenti climatici e la distruzione degli ecosistemi, ma, dall'altra, continua a inquinare come se niente fosse, viaggiando in aereo. [3]
Primi scioperi davanti al Parlamento di Svezia[modifica]
Il 20 agosto 2018, Greta Thunberg, allora quindicenne, inizia a fare attivismo. L'autunno di quell'anno, infatti, si sarebbero tenute le elezioni del Parlamento svedese e Thunberg era stupita che nessun partito stesse portando nella propria campagna elettorale il tema dei cambiamenti climatici, nonostante la Conferenza di Parigi del 2015 avesse evidenziato come questo dovesse essere una priorità. Inoltre, proprio nell'estate 2018, in Svezia si era registrata la temperatura più alta da quando se ne tiene traccia ed erano scoppiati numerosi incendi nelle foreste. Così, inizialmente sola, ma successivamente accompagnata da alcuni coetanei, Greta Thunberg comincia a scioperare dalla scuola, sedendosi ogni giorno davanti al palazzo del Parlamento, con il cartello "Sciopero dalla scuola per il clima". La protesta dura due settimane, e raccoglie grande attenzione mediatica, sia attraverso giornalisti da tutto il mondo che iniziano a intervistarla, sia grazie all'attività sui profili social dell'attivista stessa, la quale guadagna in poco tempo numerosi follower su Facebook e Twitter. [4] Il 7 settembre, un giorno prima delle elezioni svedesi, il gruppo di studenti scioperanti si presenta a una dimostrazione organizzata da una coalizione di vari gruppi ambientalisti nell'anfiteatro di Rålambshov Park.
Fridays For Future[modifica]
Durante la dimostrazione nell'anfiteatro di Rålambshov Park, Thunberg annuncia la nascita del movimento Fridays For Future e invita tutti a iniziare a scioperare ogni venerdì come protesta contro i politici della propria nazione, fino a quando questi non agiscano secondo gli Accordi di Parigi, ovvero per tutelare il futuro dei propri cittadini. Il video del discorso di quella giornata diventa virale con l'hashtag #FridaysForFuture, e lo sciopero del venerdì viene imitato in altre città del globo, tra cui Bruxelles, Zurigo, Berlino, Melbourne e Rio [5].
Il movimento si diffonde velocemente in tutto il mondo, nella forma di presidi statici e pacifici davanti ai principali organi politici di varie Nazioni, fino a quando il 15 marzo 2019 si svolge il primo Sciopero Globale per il Clima, in occasione del quale 2,3 milioni di persone scendono in strada in 131 paesi e 2350 città[6].
A questo segue un secondo sciopero, il 24 maggio 2019, che influenza le elezioni europee di quell'anno, contribuendo al successo dei Verdi tedeschi e portando successivamente all'emissione del Green Deal[7].
L'ultima grande mobilitazione per il clima a livello mondiale si svolge dal 20 al 27 settembre 2019, ma poi il movimento riceve una battuta d'arresto a causa della pandemia di Covid 19.
Successivamente, dal 2021, quando le misure di contenimento del virus vengono ridotte, le manifestazioni riprendono, ma in una scala numerica minore, e vengono trovati modi diversi di fare attivismo.
Disobbedienza civile[modifica]
Contemporaneamente a Fridays For Future, che nasce con pratiche pacifiche e totalmente legali, a Londra nasce anche Extinction Rebellion (XR), un movimento che decide di usare la disobbedienza civile di massa, reputandola l'unico strumento rimasto per convincere i Governi ad agire riguardo la crisi climatica. Il 31 ottobre 2018 XR, con un sit-in in Parliament Square, dichiara lo "stato di ribellione" contro il Regno Unito. A seguire, si succedono diverse giornate di protesta, in cui i partecipanti aumentano esponenzialmente giorno per giorno, fino a quando, il 17 novembre, circa 6.000 persone occupano i cinque principali ponti del Tamigi, bloccando il traffico per alcune ore[8]. Dopo qualche settimana il movimento si diffonde, sotto forma di piccoli gruppi locali, in Europa e negli USA; in Italia arriva all'inizio del 2019.
Nonostante i metodi di protesta di Fridays For Future e Extinction Rebellion divergano, i due movimenti proseguono in modo parallelo, talvolta collaborando per alcune campagne, ed anche Greta Thunberg stessa apprezza molto la filosofia e le pratiche dietro alla disobbedienza civile.
Infatti, a partire dall'inizio del 2023, l'attivista, ormai ventenne, inizia a partecipare in prima persona ad azioni di questo tipo. A gennaio 2023 prende parte alla resistenza di un gruppo di attivisti contro l'ampliamento di una miniera di carbone presso Lutzerath, un piccolo paese della Germania nel Nord Reno-Vestfalia, che a causa dell'attività estrattiva sarebbe stato raso al suolo. In quell'occasione Thunberg viene arrestata, e la foto di lei trasportata di peso dalla polizia diventa virale [9].
Nei mesi successivi Thunberg partecipa partecipa a blocchi stradali di protesta, come per esempio ad Aja, in Olanda [10], oppure all'interruzione di incontri tra i capi di aziende del fossile [11].
Le posizioni anticapitaliste e decoloniali[modifica]
Già nel 2018-2019, all'apice della propria popolarità, Greta Thunberg aveva affiancato i discorsi sulla giustizia climatica a quelli sulla giustizia sociale, evidenziando le disuguaglianze tra Nord e Sud globali rispetto alla crisi climatica. Ma da fine 2022, con la pubblicazione del suo libro The Climate Book, l'attivista inizia ad assumere posizioni più radicali contro il capitalismo (sostenendo un'economia basata sulla decrescita), contro il razzismo e contro il colonialismo. Tali idee, espresse esplicitamente anche sui suoi canali social [12], unite a forme di protesta meno pacifiche, la portano a una modifica del suo personaggio pubblico. Da una parte, la sua radicalità aumenta il consenso delle persone di sinistra nei suoi confronti, dall'altra la rende invisa alle forze politiche più conservatrici; questo la porta progressivamente a perdere attenzione mediatica.
Inoltre, da ottobre 2023, Thunberg espone la propria opinione in maniera forte sul conflitto Israelo-palestinese, denunciando quello che dichiara essere un genocidio da parte di Israele nei confronti della Palestina. Questo fa aumentare la sua impopolarità, e causa una scissione all'interno diFridays For Future: la sezione tedesca del movimento, infatti, dichiara sui propri profili ufficiali di dissociarsi totalmente dalla figura di Greta Thunberg, ritenendo le sue posizioni antisemite[13].
Pubblicazioni e produzioni cinematografiche dell'attivista[modifica]
Saggi[modifica]
- Greta Thunberg, No One Is Too Small to Make a Difference, Penguin Books, 2019, ISBN 978-0-241-51457-3.
- Greta Thunberg, Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza, traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso, Edizioni Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-72112-3.
- Greta Thunberg, Svante Thunberg, Malena Ernman e Beata Ernman, Our House Is on Fire: Scenes of a Family and a Planet in Crisis, Penguin Books, 2019, ISBN 978-0-14-199288-4.
- Greta Thunberg, Svante Thunberg, Malena Ernman e Beata Ernman, La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico, traduzione di Andrea Stringhetti e Silvia Canavero, Edizioni Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-71718-8.
- Dalai Lama e Greta Thunberg, Insieme per salvare il pianeta. Obiettivi comuni contro il cambiamento climatico, traduzione di Stefania Forlani e Giulia Pillon, Baldini+Castoldi, 2022, ISBN 978-88-9388-970-4.
- Greta Thunberg (a cura di), The Climate Book, traduzione di Massimo Parizzi e Chiara Rizzo, Edizioni Mondadori, 2022, ISBN 978-88-04-76465-6.
Documentari[modifica]
- Nathan Grossman, I Am Greta - Una forza della natura, Svezia, Koch Media, 2020.
Note[modifica]
- ↑ Greta Thunberg, Svante Thunberg, Malena Ernman e Beata Ernman, Our House Is on Fire: Scenes of a Family and a Planet in Crisis, Penguin Books, 2019, ISBN 978-0-14-199288-4
- ↑ Malena Ernman, Malena Ernman on daughter Greta Thunberg: ‘She was slowly disappearing into some kind of darkness’, «The Guardian», 23 febbraio 2020. https://www.theguardian.com/environment/2020/feb/23/great-thunberg-malena-ernman-our-house-is-on-fire-memoir-extract
- ↑ Malena Ernman, Malena Ernman on daughter Greta Thunberg: ‘She was slowly disappearing into some kind of darkness’, «The Guardian», 23 febbraio 2020. https://www.theguardian.com/environment/2020/feb/23/great-thunberg-malena-ernman-our-house-is-on-fire-memoir-extract
- ↑ David Crouch, The Swedish 15-year-old who's cutting class to fight the climate crisis, «The Guardian», 1 settembre 2018.https://www.theguardian.com/science/2018/sep/01/swedish-15-year-old-cutting-class-to-fight-the-climate-crisis
- ↑ David Fopp, Isabelle Axelsson e Loukina Tille, The Youth Climate Uprising : From the School Strike Movement to an Ecophilosophy of Democracy, Bielefeld: transcript Verlag, 2024, chapter 1. https://www.jstor.org/stable/jj.15944970
- ↑ Matteo Spini, 15 marzo 2019: il primo sciopero globale e l’onda verde, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 15 marzo 2019
- ↑ Maurizio Da Re, Cambiamenti climatici e il movimento di Greta Thunberg. Nascita e sviluppo del Fridays For Future, Pistoia, Centro di Documentazione Pistoia Editrice, 2019.
- ↑ Extinction Rebellion protests block London bridges, BBC, 17 novembre 2018. https://www.bbc.com/news/uk-england-london-46247339
- ↑ Proteste alla miniera di Lutzerath, fermata di nuovo Greta Thunberg, 17 gennaio 2023, agi.it. https://www.agi.it/estero/news/2023-01-17/greta-thunberg-arrestata-germania-protesta-19682147/
- ↑ ApVideo, Greta Thunberg portata via dalla polizia mentre bloccava l'autostrada a L'Aja, RaiNews.it, 6 aprile 2024. https://www.rainews.it/video/2024/04/greta-thunberg-portata-via-dalla-polizia-mentre-bloccava-lautostrada-a-l-aja-ambiente-combustibili-fossili-d2f3f154-08d8-4411-b4bf-1e67f1b548fb.html
- ↑ Afp, Greta Thunberg arrestata a Londra durante una protesta per il clima, 17 ottobre 2023, Internazionale. https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2023/10/17/uk-thunberg-arresto
- ↑ Greta Thunber su X: "The climate justice movement must be a decolonial, anti capitalist, antifascist movement,..." https://x.com/GretaThunberg/status/1844795881284895112
- ↑ Leon Wystrychowski, Greta Thunberg became a “danger” when she began to speak up for Palestine, people dispatch, 16 ottobre 2024. https://peoplesdispatch.org/2024/10/16/greta-thunberg-became-a-danger-when-she-began-to-speak-up-for-palestine/
Bibliografia[modifica]
- Greta Thunberg, Svante Thunberg, Malena Ernman e Beata Ernman, Our House Is on Fire: Scenes of a Family and a Planet in Crisis, Penguin Books, 2019, ISBN 978-0-14-199288-4.
- Maurizio Da Re, Cambiamenti climatici e il movimento di Greta Thunberg. Nascita e sviluppo del Fridays For Future, Pistoia, Centro di Documentazione Pistoia Editrice, 2019.
- David Fopp, Isabelle Axelsson, e Loukina Tille, The Youth Climate Uprising : From the School Strike Movement to an Ecophilosophy of Democracy, Bielefeld: transcript Verlag, 2024.
- David Crouch, The Swedish 15-year-old who's cutting class to fight the climate crisis, «The Guardian», 1 settembre 2018.https://www.theguardian.com/science/2018/sep/01/swedish-15-year-old-cutting-class-to-fight-the-climate-crisis
- Greta Thunberg’s Remarks at the Davos Economic Forum, «New York Times», 21 gennaio 2020. https://www.nytimes.com/2020/01/21/climate/greta-thunberg-davos-transcript.html
- Emma Elms e Jessica Jurkschat, Greta Thunberg - meet the family behind the icon, «#Togetherband», 3 gennaio 2023. https://togetherband.org/blogs/news/greta-thunberg-parents?srsltid=AfmBOopoZh8qzvipS8R0BA0Gr8NAvmyIxoWns3Sqf8qvZbB05hyp6G8Z
- Malena Ernman, Malena Ernman on daughter Greta Thunberg: ‘She was slowly disappearing into some kind of darkness’, «The Guardian», 23 febbraio 2020. https://www.theguardian.com/environment/2020/feb/23/great-thunberg-malena-ernman-our-house-is-on-fire-memoir-extract
- Extinction Rebellion protests block London bridges, BBC, 17 novembre 2018. https://www.bbc.com/news/uk-england-london-46247339
- Greta Thunber su X: "The climate justice movement must be a decolonial, anti capitalist, antifascist movement,...". https://x.com/GretaThunberg/status/1844795881284895112
- Leon Wystrychowski, Greta Thunberg became a “danger” when she began to speak up for Palestine, people dispatch, 16 ottobre 2024. https://peoplesdispatch.org/2024/10/16/greta-thunberg-became-a-danger-when-she-began-to-speak-up-for-palestine/