Conseguenze sociali della pandemia da Covid-19 in Italia
Le conseguenze sociali della pandemia da COVID-19 in Italia sono una serie di cambiamenti che hanno avuto effetti significativi su diversi aspetti della vita quotidiana. La pandemia ha iniziato a manifestarsi già nel dicembre del 2019. Sono state adottate misure di distanziamento e lockdown per contenere il virus.
Cambiamento di modalità di lavoro, scuola e vita quotidiana. Se gran parte della forza lavoro si cimentava già nel lavoro da casa, per la maggior parte degli individui, si era assolutamente impossibilitati a svolgere le loro mansioni quotidiane. Molti disoccupati. Alcuni hanno arrestato le sue misure di sopravvivenza e molti altri si trovano solitari, depressi o stressati. Anche gli studenti avevano un po' di difficoltà con le lezioni a casa.
Covid-19 ha cambiato molto la scuola in Italia. Scuole fino ad oggi chiuse per mesi dalla diffusione del virus. Le lezioni non si svolgevano in aula ma a casa attraverso il computer. Si chiama didattica a distanza.
Non tutti gli studenti ridevano delle giuste opportunità per studiare a casa. Alcuni non avevano un computer, altri non avevano internet veloce. Molti ragazzi non avevano un posto tranquillo dove seguire le lezioni. Per questo, quindi, per tanti studenti è stato difficile imparare bene.
Naturalmente sarebbe stato difficile anche per gli insegnanti. Dovevano imparare ad usare nuovi software e a relazionarsi coi propri studenti solo online; le quali caratteristiche non includevano in alcun modo il contatto diretto, rendendo cosi più complicato spiegare e dare aiuto agli studenti più in difficoltà.
Con la riapertura delle scuole è intervenuta una nuova normativa: mascherine, distanziamenti, igiene. Tutto diverso rispetto al passato. E, così, si colgono gli effetti della pandemia sulla scuola e quanto siano impattanti.
L’impatto sul lavoro e il futuro del lavoro
Il mondo del lavoro in Italia durante la pandemia della Covid ha subito molti cambiamenti, vari ambiti hanno conosciuto grandi difficoltà. Molti hanno perso il lavoro: nel turismo, ristorazione e piccoli negozi soprattutto. Alcuni hanno lavorato di meno, hanno avuto taglio salariali o percepito anche la metà di quanto guadagnavano prima. Un aiuto per i lavoratori sono stati gli aiuti dello stato ,come il Reddito di Emergenza, Cassa Integrazione, ma non si è riusciti ad aiutare davvero tutti.
Parallelamente, parecchie grandi imprese hanno iniziato con il lavoro da remoto, o smart working, facendo in modo che i lavoratori potessero continuare a lavorare da casa. Gli impiegati, inoltre, hanno dovuto imparare a usare nuovi programmi e nell'organizzazione ottimale del proprio tempo. Ha costituito una nuova possibilità anche per la crescita di alcune professioni digitali (informatiche, marketing online, social communication).
In ogni caso, per gli altri la cosa non sarebbe andata tanto bene. Chi eseguiva lavori manuali e artigianali, interventi di natura tecnica o associata al servizio,non poteva continuare a lavorare da casa ,La grande parte si è dovuta fermare. Stesso destino è toccato ai giovani in cerca del primo impiego, che si sono ritrovati in una posizione molto difficile dato che le assunzioni aziendali si erano abbassate di molto.
Adesso, in prospettiva, si ritiene un lavoro altro ancora la trasformazione. Il mondo digitale crescerà ancora e varrà la pena avere nuove competenze: saper usare il computer, il world wide web e gli strumenti online. Saper lavorare con buoni servizi ed essere in grado di imparare