Trainspotting: differenze tra le versioni

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* '''Sick Boy''' è il più elegante del gruppo, vanitoso e convinto di essere superiore agli altri, tanto da paragonarsi a Sean Connery. È un maniaco del sesso e una persona sfuggente e falsa che non esita a sfruttare il suo fascino sulle donne per ottenere vantaggi personali. Come Mark, anche lui oscilla continuamente tra la dipendenza dall’eroina e i tentativi di disintossicarsi.
* '''Sick Boy''' è il più elegante del gruppo, vanitoso e convinto di essere superiore agli altri, tanto da paragonarsi a Sean Connery. È un maniaco del sesso e una persona sfuggente e falsa che non esita a sfruttare il suo fascino sulle donne per ottenere vantaggi personali. Come Mark, anche lui oscilla continuamente tra la dipendenza dall’eroina e i tentativi di disintossicarsi.


* '''Frank Begbie''' è un violento e incontrollabile psicopatico alcolizzato. Ama provocare risse nei pub, terrorizza gli altri avventori e tiranneggia i suoi amici. Inoltre, maltratta brutalmente la propria compagna, mostrando totale assenza di controllo e di empatia.
* '''Frank Begbie''' è un violento e incontrollabile psicopatico alcolizzato. Ama provocare risse nei pub, terrorizza gli altri ospiti e tiranneggia i suoi amici. Inoltre, maltratta brutalmente la propria compagna, mostrando totale assenza di controllo e di empatia.


* '''Tommy''' inizialmente un bravo ragazzo con la tendenza a bere un po’ troppo. Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, sprofonda in una profonda depressione, e da lì il passo verso la dipendenza dall’eroina diventa inevitabile.
* '''Tommy''' inizialmente un bravo ragazzo con la tendenza a bere un po’ troppo. Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, sprofonda in una profonda depressione, e da lì il passo verso la dipendenza dall’eroina diventa inevitabile.

Versione delle 19:51, 27 gen 2025

Trainspotting è un romanzo scritto da Irvine Welsh, uno scrittore scozzese, che racconta la storia di droga, alcolismo e HIV che caratterizzarono le strade di Leith, un sobborgo di Edimburgo, negli anni '80. Ha avuto un enorme impatto sulla cultura popolare e sulla capacità di informare le persone su importanti questioni sociali.

Trama

Edimburgo, tra tossicodipendenza, criminalità e disperazione. Sono loro stessi a raccontare in prima persona, ognuno con il proprio stile distintivo, le esperienze quotidiane di esistenze al limite, segnate dall’abuso di droghe pesanti, dall’alcolismo, dal fallimento nelle relazioni interpersonali e dall’emarginazione dal mondo.

Per guadagnarsi da vivere, si dedicano a reati minori e ogni giorno sfidano la morte, senza sapere se si risveglieranno dopo la prossima dose. Tra i narratori emerge, per spazio e profondità, Mark Renton: figlio della povera classe lavoratrice scozzese, ex studente universitario ed eroinomane che entra ed esce ciclicamente dalla dipendenza.

Successivamente vengono introdotti i suoi amici: Sick Boy, Spud, Begbie e Tommy. Le vite dei protagonisti scorrono tra giornate squallide e vuote, spesso trascorse nella stazione di Leith, in un magazzino abbandonato dove possono passare il tempo indisturbati a svolgere le loro attività da tossicodipendenti. Le notti fredde e umide passano tra birra e liquori nei pub o davanti alla TV a guardare partite di calcio.[1]

Le loro relazioni sono segnate da violenza e tradimenti, poiché chi è immerso nell’eroina vive con il fastidio dell’attesa tra una dose e l’altra, il dolore dell’astinenza, la costante ricerca di soldi per la prossima dose e una totale indifferenza verso tutto ciò che non sia un cucchiaino o un accendino. Tutto ciò di cui hanno bisogno è una siringa e una polvere da sciogliere.

Il romanzo descrive scene estreme per far comprendere al lettore fino a che punto una persona possa spingersi in certe situazioni e con certe compagnie. Uno dei temi principali è la ricerca della propria identità. Il gruppo di amici si sente escluso e privo di un futuro chiaro; per loro, la droga diventa uno strumento per fuggire dai problemi e dalle responsabilità della vita. In qualche modo, per qualche ora, riescono a evadere dalla realtà. Un altro modo per sopravvivere è l’uso della violenza, dettato dal bisogno di denaro e dal desiderio di esprimere ciò che non riescono a dire.

Un aspetto importante è anche la volontà di fuggire da questa vita e disintossicarsi, pur essendo consapevoli delle proprie scelte sbagliate e delle condizioni in cui vivono.

Il romanzo racconta il costante desiderio di cambiamento e di miglioramento, reso però impossibile dai vizi che l’ambiente e le cattive compagnie alimentano, rendendo sempre più difficile uscire dal circolo vizioso di droga e violenza. Nel finale, uno di loro riesce a spezzare questo ciclo: prende una decisione drastica e fugge in un altro luogo, tradendo gli amici. Con questo gesto, si distacca definitivamente dal passato e da tutto ciò che ha vissuto.

Personaggi

I personaggi principali del libro, oltre a Mark Renton, soprannominato Rent Boy (il ragazzo in affitto) – anche se non è chiaro il motivo di questo soprannome – sono i suoi amici, ognuno con caratteristiche ben definite.

  • Renton è il più intelligente del gruppo, proveniente da una buona famiglia e con una solida istruzione. Nonostante sia immerso nella dipendenza, è quello che più di tutti cerca di fuggire dal vortice della droga.
  • Spud è un ladruncolo tossicodipendente, di natura buona ma ingenuo. La sua mente è ormai compromessa dall’abuso di anfetamine, il che lo rende vulnerabile e facilmente manipolabile.
  • Sick Boy è il più elegante del gruppo, vanitoso e convinto di essere superiore agli altri, tanto da paragonarsi a Sean Connery. È un maniaco del sesso e una persona sfuggente e falsa che non esita a sfruttare il suo fascino sulle donne per ottenere vantaggi personali. Come Mark, anche lui oscilla continuamente tra la dipendenza dall’eroina e i tentativi di disintossicarsi.
  • Frank Begbie è un violento e incontrollabile psicopatico alcolizzato. Ama provocare risse nei pub, terrorizza gli altri ospiti e tiranneggia i suoi amici. Inoltre, maltratta brutalmente la propria compagna, mostrando totale assenza di controllo e di empatia.
  • Tommy inizialmente un bravo ragazzo con la tendenza a bere un po’ troppo. Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, sprofonda in una profonda depressione, e da lì il passo verso la dipendenza dall’eroina diventa inevitabile.

Ambientazione

Il romanzo è ambientato nella Leith negli anni '80, una zona periferica di Edimburgo. La chiusura dei cantieri navali e delle industrie aveva portato alla disoccupazione di massa, segnando il declino industriale della zona. Welsh descrive con grande realismo i luoghi, i pub, le strade e le case popolari, restituendo un'atmosfera cruda e veritiera. Le strade di Leith sono descritte come trasandate e pericolose, riflettendo lo stato dei personaggi, anch'essi trasandati, senza prospettive ed emarginati.[2]

Attraverso le esperienze dei protagonisti emerge il senso di alienazione e disagio tipico di quella zona in quel periodo. L'ambiente urbano degradato contribuisce a spiegare il rifugio dei personaggi nell'eroina e la loro difficoltà a trovare una via d'uscita. L'ambientazione di Leith non è solo uno sfondo, ma un elemento essenziale per comprendere l'intero contesto del romanzo.

Nel romanzo viene citato in particolare il Volleyball Club, il pub dove il gruppo di amici si ritrova spesso a bere e ubriacarsi, per poi finire in qualche rissa. Il locale è descritto come il più sporco e antigienico della zona, specialmente attraverso la disavventura di Renton che, entrando nel bagno per defecare, si ritrova di fronte a una scena disgustosa, escrementi e fluidi ovunque, con feci sul bordo del water. Disperato per aver perso delle pillole, Renton si immerge nel disgustoso ambiente, finendo in un viaggio allucinogeno dovuto alla droga e addormentandosi lì per un po' di tempo, tutto ciò per far comprendere il livello dei pub di quelli anni.[3]

Per sostenere la loro vita, i ragazzi ricorrono a piccoli furti, dimostrando come in quegli anni ci fosse scarso controllo sulle persone. Un altro elemento chiave sono le case popolari, dove i ragazzi vivevano o si ritrovavano per consumare le loro dosi. Anche queste abitazioni vengono descritte come antigieniche, trasandate e invivibili, eppure rappresentano un luogo dove trascorrevano gran parte del loro tempo, ignorando le pessime condizioni igieniche.

L'ambientazione viene dunque utilizzata come un elemento che amplifica il disagio sociale e la disperazione dei personaggi, offrendo un ritratto vivido e spietato della gioventù scozzese di quegli anni.

Significato del titolo

Il titolo Trainspotting è ricco di significato e può essere interpretato in vari modi in relazione al tema centrale dell'insensatezza e della disperazione che plasmano le vite dei protagonisti. Il termine stesso si riferisce all'hobby del trainspotting, un passatempo spesso considerato monotono e privo di scopo pratico, proprio come la vita dei protagonisti del romanzo.

Trainspotting significa passare il tempo a guardare l'arrivo e la partenza dei treni senza interferire o influenzare i loro percorsi. Ciò è simile alla vita dei protagonisti. Trascorrono le loro giornate assumendo droghe e inseguendo piccoli obiettivi immediati, ma non hanno alcun controllo sul loro destino né aspirano a un obiettivo più grande.

Il titolo suggerisce che i protagonisti vivono in una realtà in cui il tempo sembra essersi fermato, intrappolati in un ciclo senza progresso. Esprime l'idea di una generazione perduta che non riesce a trovare un orientamento e un significato nella vita.[4]

Il riferimento al Trainspotting funziona quindi come una critica alla società che li ha abbandonati, relegandoli in uno stato di alienazione e disperazione. Diventa, in definitiva, il simbolo indelebile del vuoto esistenziale che caratterizza non solo il protagonista, ma un'intera generazione di giovani.

Inoltre, nello slang giovanile scozzese, trainspotting significa essere ossessionati o dipendenti da qualcosa, in particolare dalla droga. È una parola offensiva e provocatoria quella che l'autore ha scelto come titolo del suo romanzo.

Storia editoriale

Irvine Welsh trascorse gran parte degli anni '80 come eroinomane nella sua città natale di Leith, un quartiere operaio di Edimburgo. Appassionato di punk e di Hibernian, quando non si drogava si guadagnava da vivere facendo lavoretti e commettendo piccole frodi. In quel periodo cominciò a mettere su carta una serie di storie e pensieri, ispirati dalle sue esperienze personali e dalle persone che incontrava.

Dopo aver superato la dipendenza, ha raccolto questi scritti in un romanzo dalla struttura non lineare. Il romanzo è diviso in sette sezioni che introducono alcuni dei personaggi principali, alternati ad altri personaggi non direttamente collegati alla storia. Alcune storie sono raccontate in prima persona, altre in terza persona. Anche il tono della storia cambia a seconda dei personaggi.

A Edimburgo, alla fine degli anni '80, la droga prese il sopravvento sulla città, nel pieno della crisi economica. La vita di Irvine Welsh si snoda tra eroina, calcio, bar e sesso, tra momenti apparentemente disperati e di redenzione, utilizzando per le sue storie un dialetto scozzese.[5]

Da allora, dopo la pubblicazione del primo romanzo Trainspotting la carriera di Irvine Welsh continuò naturalmente a riscuotere successo, ma lui non ha mai rinunciato ai sui popolari personaggi e alla sua particolare linea di racconto discontinuo. In realtà, tutte le sue opere sono ambientate nell'universo di Trainspotting, anche se in alcuni casi i nostri eroi vengono solo accennati.

Ma la storia principale era così affascinante e richiesta che Welsh non poté fare a meno di dedicarle una nuova opera. Quindi ci sono tre sequel. Porno , il seguito di Trainspotting, ritrova i suoi protagonisti diversi anni dopo nel contesto di una cultura sempre più ossessionata dal sesso e dal consumo, racconta le vite dei suoi personaggi, alle prese con la pornografia e la criminalità, e alla ricerca di un senso in un mondo che sembra averli abbandonati, che riprende dalla fine del primo romanzo dopo il gesto fatto da Renton contro i suoi amici, andando a spiegare le motivazioni e sviluppando una storia verso la redenzione e la pace del gruppo di amici.

The Knife Artist mostra come Begbie si sia reinventato come scultore e abbia trovato una sorta di felicità in questo nuovo campo. La storia esplora il contrasto tra la sua personalità distruttiva e i suoi tentativi di adattarsi a un contesto artistico, vedendo anche il suo carattere omicida, che lo ha accompagnato in tutto il primo romanzo, dopo una serie di eventi tragici accaduti alla sua famiglia.

E in Dead Man Walking , vediamo il povero Spud, che deve affrontare la sua stessa fine, la sua morte simbolica, mentre combatte la dipendenza e lotta per trovare un senso alla vita. La morte di Spud è gestita in modo tragico e riflessivo, anche questo romanzo riprende vicende iniziate in Trainspotting e Porno.

Infine, c'è il prequel, Skugg Boys . Questa è la storia dei nostri protagonisti prima che diventassero dipendenti dalla droga, quando erano ragazzi che cercavano di trovare la loro strada nel mondo, e mostrando tutte le circostanze che gli hanno portato a prendere la strada verso la droga.[6]

Adattamento cinematografico

Irvine Welsh, autore del romanzo, predilige nelle sue opere situazioni quasi sempre estreme, che portano il lettore al limite. È diventato famoso proprio grazie al successo di Trainspotting e alla relativa trasposizione cinematografica di Danny Boyle. Welsh descrive i suoi personaggi in modo crudo, sfacciatamente reale, mettendo a nudo in particolare le loro debolezze.

La versione cinematografica di Trainspotting, uscita nel 1996, è un film diretto dal regista, sceneggiatore e produttore inglese Danny Boyle con una sceneggiatura scritta da John Hodge e prodotto da Andrew Macdonald. Ben presto la pellicola è diventata un'icona sociale e, nel 1999, è stata inserita al decimo posto nella classifica dei cento migliori film britannici del XX secolo.

Quasi tutte le scene del film sono state girate a Glasgow, ad eccezione di alcune riprese effettuate tra Edimburgo e Londra.Il budget del film era piuttosto limitato, circa 1,5 milioni di sterline, ma il team creativo è riuscito a realizzare un'opera visivamente potente e dal forte impatto culturale.

Il film ha incassato circa 72 milioni di dollari a livello globale, trasformando Boyle e McGregor in star internazionali e ponendo le basi per un sequel.

Nel 1996, anno della sua uscita, il film destò numerose polemiche a causa della massiccia presenza dell’eroina, tematica cardine della narrazione; venne accusato di glorificare l’uso di droga, temendo che Trainspotting potesse invogliare i giovani a farne uso. Tuttavia, lo stesso Irvine Welsh, che ha vissuto in prima persona la dipendenza da eroina, ha chiarito che il romanzo non va inteso né come una glorificazione della droga né come una moralistica condanna di essa.[7]

Nel 2017, Danny Boyle ha diretto il sequel T2 Trainspotting, basato in parte su Porno, il seguito letterario di Welsh. Il film riunisce il cast originale e esplora la vita dei personaggi vent’anni dopo gli eventi del primo film, affrontando tematiche come il rimpianto, l’invecchiamento e il tentativo di redenzione, mantenendo lo stile visivo energico e la colonna sonora iconica che hanno reso celebre il primo capitolo.

Colonna sonora

La colonna sonora di Trainspotting è un mix di generi musicali che riflettono le diverse epoche e sottoculture, Fiore all’occhiello di questa rappresentazione dell’immoralità e del disagio giovanile degli anni ’90, divisa in due parti. Si va dal punk al rock degli anni '70, con artisti come Iggy Pop, la cui iconica canzone Lust for Life apre il film, e Lou Reed, che con Perfect Day accompagna una delle scene più memorabili.[8]

Il Britpop degli anni '90 è ben rappresentato da band come Blur e Pulp, espressione della scena musicale britannica dell'epoca.La musica elettronica e techno trova spazio con tracce come Born Slippy .NUXX degli Underworld, che accompagna la scena finale del film, diventando un vero e proprio tormentone generazionale.

Inizialmente, la colonna sonora era stata proposta agli Oasis, ma la band rifiutò, lasciando spazio a un mix che ha reso il film ancora più iconico.

Curiosità e aneddoti

Alcune curiosità e aneddoti riguardanti il romanzo e il film di Trainspotting in merito a vari aspetti che pochi sanno sono:

Cameo di Irvine Welsh

  • Irvine Welsh appare nel primo film di Trainspotting interpretando il ruolo di Mikey Forrester, il tossicodipendente che vende le supposte di oppio a Renton.

La scena della toilette più sporca di Scozia

  • Una delle scene, tra le più memorabili, del film è quella in cui, Mark Renton, entra per intero in un bagno pubblico esageratamente sporco. Per ricreare e rendere verosimile la scena, la produzione utilizzò cioccolato e biscotti tritati.

Preparazione di Ewan McGregor per il ruolo di Renton

  • Per interpretare nel migliore dei modi il ruolo di tossicodipendente, Ewan McGregor perse circa 12 chili in due mesi, seguendo una dieta ferrea. Inoltre, trascorse del tempo con ex tossicodipendenti in un centro di disintossicazione per immedesimarsi meglio. McGregor propose persino di provare l'eroina, ma alla fine ci ripensò.

Riferimenti ad altri film

  • Il Volcano Bar, dove Renton conosce Diane nel primo film di Trainspotting, è un chiaro riferimento ad Arancia Meccanica: all’interno si possono vedere, come decori sulle pareti, scritte identiche a quelle del Moloko Bar del film di Stanley Kubrick, e la canzone che si sente è Temptation, della band Heaven 17, che ha tratto il suo nome dalla band fittizia di Arancia Meccanica.[9]

Note

  1. Maria Cagnazzo e Alessandro Foggetti, Trainspotting, Blog,Culturificio Racconti, <https://culturificio.org/trainspotting/>, 2020.
  2. The Begbie Inside, Leith: Hibernian e sottocultura casual a Easter Road, Blog,BegbieOnTour ep.7 <https://www.thebegbieinside.com/begbieontour-ep-7-leith-hibernian-e-sottocultura-casual-a-easter-road/>, 20 agosto 2015.
  3. Welsh Irvine e G. B. Marini, Trainspotting (Edizione italiana), Milano, Guanda, 1993.
  4. Alice Grisa, Trainspotting: il significato del titolo e del film tratti dal libro di Irvine Welsh , Blog , <https://cpop.it/articoli/trainspotting-il-significato-del-titolo-e-del-film-tratti-dal-libro-di-irvine-welsh>,10 marzo 2020.
  5. Guido Caldiron, Le identità tossiche di Irvine Welsh , Blog, <https://ilmanifesto.it/le-identita-tossiche-di-irvine-welsh>, 28 aprile 2015.
  6. pallas23arachne (Ilaria Vigorito), Trilogia di Trainspotting (2017), Blog,<https://www.ilariavigorito.com/2017/08/05/trilogia-di-trainspotting-2017/>, 5 agosto 2017.
  7. Roger Ebert, Trainspotting, Blog, Rogerebert, <https://www.rogerebert.com/reviews/trainspotting-1996> 26 giugno 1996.
  8. Marco Stagnitta, Colonna sonora del film Trainspotting, Blog, Cinema & Psicologia <https://www.cinemaepsicologia.it/colonna-sonora-del-film-trainspotting/> 15 settembre 2016.
  9. Marianna Cortese , Trainspotting – 10 curiosità sul film con Ewan McGregor, Blog , <https://www.moviemag.it/trainspotting-curiosita>, 6 maggio 2021.

Bibliografia

  • Irvine Welsh, Trainspotting, Londra, Secker & Warburg, 1993.
  • Welsh Irvine e G. B. Marini, Trainspotting (Edizione italiana), Milano, Guanda, 1993.