Pietro Bembo: differenze tra le versioni
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Nel 1494 Bembo si trasferì a Messina per studiare il greco con Costantino Lascaris. In seguito trascorse molto tempo alla corte di Urbino, a Roma e a Padova. Negli ultimi anni della sua vita fu nominato cardinale.<ref> | Nel 1494 Bembo si trasferì a Messina per studiare il greco con Costantino Lascaris. In seguito trascorse molto tempo alla corte di Urbino, a Roma e a Padova. Negli ultimi anni della sua vita fu nominato cardinale.<ref>Tavoni, ''Pietro Bembo'', p. 143.</ref> | ||
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* | *Mirko Tavoni, ''Pietro Bembo'', in Raffaele Simone (a cura di) ''Enciclopedia dell'italiano'', Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2010, pp. 143-145. <https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-bembo_(Enciclopedia-dell'Italiano)/>. | ||
Versione delle 11:16, 19 nov 2024
Pietro Bembo
Pietro Bembo (1471-1547) è stato un letterato italiano. Nato da nobile famiglia veneziana, si interessò fin da giovanissimo agli studi umanistici. Nel 1525 pubblicò una delle opere più importanti per la storia della lingua italiana: le Prose della volgar lingua.
Vita
Nel 1494 Bembo si trasferì a Messina per studiare il greco con Costantino Lascaris. In seguito trascorse molto tempo alla corte di Urbino, a Roma e a Padova. Negli ultimi anni della sua vita fu nominato cardinale.[1]
Opere principali
- Gli asolani (1505)
- Prose della volgar lingua (1525)
Note
- ↑ Tavoni, Pietro Bembo, p. 143.
Bibliografia
- Mirko Tavoni, Pietro Bembo, in Raffaele Simone (a cura di) Enciclopedia dell'italiano, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2010, pp. 143-145. <https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-bembo_(Enciclopedia-dell'Italiano)/>.