Frida Kahlo: differenze tra le versioni

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'''Frida Kahlo''' (Coyoacán 1907-1954) è stata una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Oltre ad essere stata un’artista rivoluzionaria della pittura messicana, ha vissuto una vita di dolore e passione, elementi d’ispirazione per le sue opere.
'''Frida Kahlo''' (Coyoacán 1907-1954) è stata una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Oltre ad essere stata un’artista rivoluzionaria della pittura messicana, ha vissuto una vita di dolore e passione, elementi d’ispirazione per le sue opere.
==Biografia==
==Biografia==
====La nascita e gli anni della rivoluzione====
===Infanzia e adolescenza===
'''Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn''' nasce a '''Coyoacán''' il 6 luglio 1907 da '''Guillermo Kahlo''' (in origine Wilhelm Kahlo) e '''Matilde Calderòn y Gónzales'''. Il padre, immigrato dall’Ungheria per sfuggire alla famiglia, incontra Matilde, parte di una famiglia benestante spagnola, mentre lavora per il padre come fotografo. Questo impiego gli farà ottenere il ruolo di censore del patrimonio architettonico messicano.
Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn nasce a Coyoacán il 6 luglio 1907 da Guillermo Kahlo, ungherese naturalizzato messicano, e Matilde Calderon y Gonzales, figlia di una ricca famiglia spagnola. Sin dalla nascita di Frida, la madre non può prendersene cura per problemi di salute, allora lascia il lavoro a una balia indigena, importante figura nelle sue successive opere, e alle sorelle maggiori Matilde e Adriana, obbligate ad aiutare le sorelline Frida e Cristina. Durante la rivoluzione messicana, avvenuta tra il 1910 e il 1920, la famiglia Kahlo cade in disgrazia, il padre della famiglia in depressione e la madre è obbligata a diventare più autoritaria, elemento che cambia la relazione di Frida con la madre (la chiama jefe). Oltretutto, nel 1913, all’età di sei anni, si ammala di poliomielite, che la obbliga all’isolamento. La malattia le blocca la crescita della gamba destra e, sotto consiglio medico, inizia a praticare vari sport, che però non l’aiutano a farsi nuove amicizie. Così, Frida decide di aiutare il padre col lavoro e questo le fa sviluppare un forte interesse per la natura. Ciò le permette di scegliere un nuovo percorso alla Scuola Nazionale Preparatorio, recentemente rinnovata dal nuovo ministro dell’istruzione Vasconcelos: qua si fa i suoi primi amici, i Cachuchas, e conosce il suo primo amore, ossia lo studente Alejandro Gomez Aria. Sempre durante gli anni di scuola ha il suo primo incontro con Diego Rivera, assunto per affrescare le pareti dell’auditorio scolastico nel 1921. Già nel 1923, però, a Frida non viene permessa la frequenza a scuola: le sommosse protratte da Vasconcelos stesso contro il governo Obregòn e i problemi finanziari della famiglia obbligano Frida a rimanere a Coyoacán e lavorare, inizialmente in una libreria e poi tramite un apprendistato pagati da Fernando Fernandez, artista famoso e amico del padre. Durante i due incarichi avrà relazioni con la bibliotecaria, la prima di molte donne della sua vita, e Fernandez stesso.
Sin dalla sua nascita, la madre di Frida inizia a soffrire di piccoli attacchi epilettici, che la obbligano ad assumere una balia indigena, figura che tornerà nella sua arte, per Frida e a istruire le sorelle maggiori Matilde e Adriana per prendersi cura di Frida e Cristina, la più piccola.
===L'incidente===
Nel 1910 inizia la '''rivoluzione messicana''', volta a smantellare la dittatura di Armando Diaz e instaurare un governo dittatoriale. A seguito dell'elezione e morte del nuovo presidente Madero, ucciso in un attentato nel 1913, le lotte civili si protraggono fino al 1920, anno dell'elezione di Obregòn come nuovo presidente. Questi anni caotici sono, per la famiglia Kahlo, tragici dal punto di vista delle finanze, tanto che la stessa Frida ricorda che è proprio dopo la rivoluzione che la madre diventa un ''jefe'', ossia una figura rigida e obbligata a fare anche le veci del marito, allora caduto in depressione per aver perso il lavoro. Durante questo periodo, il rapporto di Frida con la madre diventa tanto un rapporto d'odio per l'atteggiamento rigido nei confronti delle figlie quanto uno di gratitudine per aver insegnato loro a essere autonome. Oltretutto gli anni tra il 1910 e il 1920 sono essenziali per formare la '''coscienza nazionalista''' di Frida, tema che tornerà nelle sue future opere.
Il 17 settembre 1925, durante il ritorno a casa dalla Preparatoria, Frida e Alejandro sono coinvolti in un grave incidente, che ferisce il ragazzo e quasi uccide la ragazza. La collisione tra il tram e l’autobus, su cui si trovano i due, distrugge il corpo di Frida: spina dorsale e bacino si rompono in due punti; il piede destro viene dislocato e schiacciato da alcune lamiere e un palo, entratele nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l’utero. Subirà diverse operazioni durante il resto della sua vita (se ne stimano 32 in totale) e saranno molti i periodi di ricaduta. Viene trattenuta in ospedale per un mese, fino al 17 ottobre, e poi mandata a terminare la convalescenza a casa. Riesce a uscire nuovamente soltanto il 18 dicembre, quando torna per la prima volta a Città del Messico per delle commissioni: purtroppo, oltre ad aver perso gli esami autunnali, non può più frequentare la Preparatoria perché deve aiutare la famiglia con le spese mediche. Una brutta ricaduta nel 1926 la costringe a casa, dove usa delle tempere, che le hanno regalato i suoi genitori, per terminare, nel settembre dello stesso anno, il primo Autoritratto, un pegno d’amore ad Alejandro, che ha appena scoperto i due tradimenti del 1925. Dopo un breve riavvicinamento, Arias decide di visitare l’Europa e Frida, perdendo il suo miglior confidente, riversa le sue emozioni nell’arte. Torna a Città del Messico solo al ritorno del ragazzo, a fine 1927, quando Germàn De Campo, un suo amico, la invita a unirsi al Partito Comunista Messicano, dove conosce prima Tina Modotti, membro del partito e fotografa, e poi, per intercessione di Tina, Diego Rivera, adesso un rinomato muralista con esperienza negli Stati Uniti e in Europa.
Nel 1913, all'età di sei anni, Frida si ammala di '''poliomielite''', che le lascia la gamba destra più fine della sinistra. Sotto consiglio del medico e aiutata dal padre, inizia vari sport per aumentare la sua salute fisica e provare a fare amicizia dopo mesi di isolamento. Purtroppo, Frida resta emarginata rispetto agli altri bambini anche per l'aspetto della gamba. Allora decide di aiutare il padre con i ritratti fotografici, da cui verrà influenzata successivamente nello stile pittorico per la formalità dei soggetti.
===La relazione con Diego Rivera===
 
La relazione con Rivera inizia come un’amicizia, che Frida sfrutta per ottenere consigli per migliorare la propria tecnica artistica, e culmina in un matrimonio civile il 21 agosto 1929. Per sostenere il marito, ora espulso dal partito comunista per aver accettato un incarico statale per degli affreschi al Palacio Nacional, anche Frida abbandona il gruppo e i due vanno in luna di miele a Cuerna Vaca, dove Diego deve affrescare la villa di una facoltosa coppia inglese. Durante il viaggio, Kahlo scopre l’interesse per la tradizione messicana e inizia a vestirsi come una tehuana: inizialmente come metodo per tenere a sé il marito, un noto donnaiolo, il travestimento della tipica moglie messicana diventerà poi un modo per poter nascondere le proprie sofferenze dietro gonne colorate e gioielli. A novembre del 1930 i coniugi si trasferiscono a San Francisco per una commissione di Rivera e Frida conosce il dottor Leo Eloesser, figura essenziale per futuri consigli medici. Successivamente, il 18 giugno 1931 Frida e Diego tornano in Messico: Diego deve finire i murales del Palacio Nacional ed entrambi vogliono controllare la costruzione della casa di San Angel, un congiunto di case, unite da un ponte. Ciò avrebbe dovuto spronare Frida all’indipendenza, in quanto dipinge sempre meno e dipende economicamente dal marito. In ogni caso, a novembre del 1931 i due ripartono per andare a New York, dove Diego ha ottenuto una commissione per il MOMA (Museum of Modern Art); qua Frida conoscerà amiche importanti come Suzanne e Lucienne Bloch. Da New York, poi, Frida segue Diego a Detroit, città che impara subito ad odiare: mentre Diego lavora per le industrie Ford, Frida deve interfacciarsi con l’ipocrisia borghese delle classi dominanti, che organizzano balli e feste senza degnarsi di migliorare lo stato di povertà del proletariato. Sempre a Detroit, il 26 maggio Frida scopre di essere incinta e, contro consiglio medico, porta avanti la gravidanza: il corpo la sostiene fino al 4 luglio, quando viene ricoverata per le gravi conseguenze dell’aborto. Da questo momento, Frida tenterà di portare a termine altre tre gravidanze, tutte finite prima del terzo mese a causa delle conseguenze dell’incidente, decidendo quindi di concentrarsi sui nipoti e sull’arte. Il 3 settembre torna in Messico per via delle gravi condizioni di salute della madre, che muore il 15 settembre 1932. Dopo un mese, la donna raggiunge Diego a New York, dove sta lavorando a un murales per il Rockfeller Center. Qua Frida, dopo aver razionalizzato il lutto, dipinge il primo importante quadro: una rappresentazione del contrasto tra l’industrializzata Detroit e il Messico rurale. A causa di problemi ideologici con la famiglia Rockfeller, che licenzia Diego, e la commissione di Rivera per un murales per la New Workers’ School, che l’artista dipinge interamente con i soldi dei passati clienti, Frida riesce a tornare in Messico solo il 20 dicembre 1933, tramite l’aiuto economico di alcuni amici. Il rapporto con Rivera inizia a declinare durante il trasferimento a San Angel, tra il 1934 e il 1935: oltre alle costanti visite in ospedale e le spese da gestire, Frida scopre di un tradimento del marito con la sorella Cristina. Pur perdonando la sorella, decide di trasferirsi a Città del Messico e, per un periodo, vive anche a New York. Dopo il suo ritorno, invece di rimanere inerte, inizia a intrattenere relazioni adultere con donne e uomini. Tra tutte le storie, la più famosa è stata quella con il leader politico trozkista Lev Trockij. Egli, esiliato insieme alla moglie da dieci anni, sbarca in Messico a gennaio del 1937 e Frida, che lo ammira e rispetta, lo frequenta fino a luglio dello stesso anno, quando Trockij decide di trasferirsi in una casa lontana da Coyoacán.
====La scuola nazionale preparatoria====
===La carriera artistica===
Nel 1920, oltre all'elezione di Obregòn, Vasconcelos venne eletto ministro dell'istruzione e, sin da subito, mette in atto riforme per ''messicanizzare'' la scuola e i programmi, oltre che alzare l'asta per la preparazione universitaria con la rinnovata Scuola Nazionale Preparatoria. A Frida, la prediletta del padre tra le figlie, viene concesso di scegliere un percorso di studi e lei, al tempo attratta dalle materie scientifiche, decide di fare un percorso che l'avrebbe portata alla preparazione per la laurea in medicina. Durante gli anni di scuola superiore passa il tempo con i ''Cachuchas'', un gruppo di studenti geniali della Preparatoria, devoti agli ideali di Vasconcelos e particolarmente maliziosi. Tramite questo gruppo conosce il suo primo amore, Alejandro Gómez Arias, con cui intratterrà una relazione tumultuosa e non approvata dai genitori prima di Diego Rivera. È proprio durante i suoi studi alla scuola, che la ragazza incontra per la prima volta il famoso muralista: nel 1921 gli viene commissionato un murales nell'auditorio della scuola e Frida, incuriosita dalla sua figura, gli fa visita in segreto, nascondendosi dietro una delle colonne della sala. Nel 1923 le sommosse contro il governo di Obregòn creano tumulti e proteste, a cui Frida non partecipa per volontà della madre e perchè obbligata a lavorare per aiutare la famiglia con le spese. Inizia lavorando in fabbrica, per poi passare al ruolo di bibliotecaria e, infine a un apprendistato pagato nella bottega di Fernando Fernandez, un famoso artista e amico del padre. Durante gli ultimi due impieghi, Frida intrattiene relazioni con la bibliotecaria, la prima di altre donne con cui avrà rapporti, e Fernando stesso. I due eventi allontanano Alejandro e Frida, per fare pace all'inizio del nuovo anno scolastico a settembre.
La svolta artistica, avvenuta tra il 1937 e il 1938, permette a Frida di essere indipendente dal denaro di Rivera e le fa abbastanza pubblicità da permetterle di essere notata dal poeta surrealista Andre Breton. Dopo il loro primo incontro, Frida verrà invitata a New York da Julien Levy per una mostra collettiva nella sua galleria, che terminerà con il ricovero in ospedale della donna e la successiva rimozione di un’ulcera, che le impedisce di camminare. Sempre durante la sua permanenza a New York, Kahlo incontra il fotografo ungherese Nicolas Muray, con cui intratterrà una relazione e che amerà anche dopo il matrimonio di lui con una facoltosa donna americana. A gennaio 1939  Frida viene invitata da Breton a Parigi per una sua possibile mostra personale, organizzata dal poeta. L’evento si tiene però tre mesi dopo, a marzo, con l’aiuto del pittore Duchamp, e riesce a vendere un quadro al Louvre, diventando la prima artista del ventesimo secolo a far parte della collezione di stato. Una volta tornata a New York e poi in Messico, Frida rompe ogni legame con il surrealismo, tanto che negherà ogni relazione con il movimento artistico durante gli anni ’40, periodo di declino per l’arte surrealista. A fine 1939, tornata in Messico, Frida porta a termine le pratiche per il divorzio con Rivera e inizia a consumare alcool e droghe per far fronte ai dolori fisici. Oltretutto, adotta diversi animali, tra cui svariate scimmie, che diventano soggetti centrali dei quadri del periodo. A livello artistico, dipinge sempre di più, con maggiore tecnica e precisione, ma ciò non ferma il lento declino, che la obbliga a risposare Rivera, in un matrimonio di convenienza e senza alcun rapporto fisico, nel 1940: lei ha bisogno di aiuto e lui, seppur avendola tradita più e più volte, ne è ancora innamorato. È possibile affermare che, per Frida, il 1940 è un anno di svolta, sia in positivo che in negativo: se da un lato muore il padre, dall’altro ottiene il desiderato riconoscimento negli Stati Uniti e, due anni dopo, con la carica di membro fondatore del seminario per la cultura messicana, anche il Messico inizia a scoprirne l’arte. Sempre negli anni ’40, Frida inizia a insegnare alla Esmeralda, scuola statale di pittura e scultura: prende sotto la propria ala alcuni alunni, Los Fridos, che la seguono anche quando non può più andare a scuola e deve insegnare a casa. Nel 1946, per provare a migliorare il dolore alla spina, si sottopone a una fusione spinale, che non va come sperato e la obbliga a usare stampelle, bastone o sedia a rotelle per spostarsi. Infatti, proprio in questo periodo il loro legame si rinforza: per quanto Frida veda Diego quasi come un figlio, di cui prendersi cura, si fida abbastanza da lasciarsi aiutare da lui. In più, nel 1948 viene riammessa nel partito comunista e, nel 1952, porta a termine l’ultima opera pubblica con i Fridos: si tratta della rinnovazione di alcuni murales della pulcherìa La Rosita, creati insieme ad alcuni protetti di Diego.
 
===Gli ultimi anni e la morte===
====L'incidente e il partito comunista====
Oltre alle opere e i murales, gli ultimi anni di vita di Frida Kahlo sono caratterizzati da ospedali, busti decorati e nature morte, l’unico mezzo per trasmettere vitalità anche in un periodo di forte depressione. Gli stati mentale e psicologico peggiorano le sue dipendenza da alcool e droga, che la portano a dipingere più convulsamente per ottenere il denaro necessario per permettersi superalcolici e oppiacei. L’ultimo grande evento della sua vita è la mostra del 1953, ospitata nella galleria di Lola Alvarez, a cui Frida partecipa contro consiglio medico: impossibilitata a camminare o stare in piedi, fa portare il suo letto alla galleria. Ad agosto deve amputarsi una gamba perché in cancrena e questo da un duro colpo al suo stato mentale. Migliora leggermente dopo la costruzione di una protesi in legno ma, poi, si ammala di polmonite. Frida, decisa a non soccombere questa volta, fa diverse scelte sbagliate: partecipa a una manifestazione comunista, si fa dei bagni di notte e altre azioni che rendono la sua condizione fisica irreversibile. Dopo mesi di sofferenze, muore il 13 luglio 1954 per un’embolia polmonare, che la sorprende nel sonno. Viene esposta nel Palacio de Bellas Artes e cremata nel cimitero civile, il Panteon Civìl: le sue ceneri si trovano, ancora oggi, nella Casa Azul di Coyoacán, oggi museo dell’artista, in una teca in stile precolombiano a forma di donna.
Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a redigere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925.  
Torna a Città del Messico il 18 dicembre 1925 per andare a trovare amici e compagni, in quanto non può più frequentare la Preparatoria: oltre ad aver perso gli esami autunnali, Frida deve aiutare il padre col lavoro per ripagare le alte spese mediche delle sue operazioni. Già agli inizi del 1926, però, ha una ricaduta per alcuni problemi alla spina dorsale, che la obbligano al riposo in casa. I genitori, per non farla annoiare, le regalano delle tempere, con cui Frida termina, a settembre del 1926, il suo primo ''Autoritratto'', un pegno d'amore per Alejandro, che non si fida ancora di lei. Per quanto il quadro riesce a riavvicinarli, Arias decide di iniziare i suoi studi universitari in Europa e Frida, perso il suo migliore confidente, riversa il proprio dolore nell'arte: nasce così l'immagine della Frida abbastanza forte da sopportare anche le sfide più dure e i dolori più atroci.  
Intorno alla fine del 1927, sotto consiglio dell'amico Germàn De Campo, Frida si unisce al Partito comunista messicano, dove incontra di nuovo vecchi amici e Alejandro, tornato dall'Europa. Oltre a vecchie conoscenze, Kahlo viene introdotta anche a due personalità importanti per il suo futuro: prima fa la conoscenza di Tina Modotti, aiutante di Diego Rivera e fotografa, e, solo successivamente, grazie all'intercessione di Tina, Frida riesce a entrare in contatto con il famoso muralista.
 
====Frida e Diego====
La relazione tra Frida Kahlo e Diego Rivera nasce, inizialmente, come un'amicizia, che la ragazza sfrutta per poter ottenere consigli su come migliorare le proprie opere. Solo successivamente i due iniziano a intrattenere una relazione amorosa, che culmina con il matrimonio il 21 agosto 1929. La cerimonia avviene in comune e Frida porta come testimone suo padre, l'unico ad approvare la sua relazione con un uomo tanto più grande di lei. Passano la luna di miele a Cuerna Vaca, dove Diego deve affrescare le pareti di una villa di una facoltosa coppia inglese. Durante la loro permanenza, Frida non dipinge ma scopre la passione del marito per la cultura messicana, la sua collezione di icone precolombiane e la sua attrazione per i vestiti tradizionali, come quello da tehuana. Inizialmente come pretesto per tenere a sé il marito, Frida impara a vestirsi con le lunghe gonne colorate e i gioielli dorati, tipici delle tradizionali mogli messicane. Ins seguito, l'abito le servirà come maschera per poter esprimere vitalità e forza anche durante i periodi di ricaduta peggiori.
A novembre 1930 i due, finita la luna di miele, si trasferiscono a San Francisco, dove Diego deve portare a termine una commissione. Qua, Frida incontrerà il dottor Leo Eloesser, figura medica importante, con cui intratterrà una lunga corrispondenza per vari consigli medici
Il 18 giugno 1931 lasciano gli Stati Uniti per tornare in Messico, dove Diego deve finire i murales per il Palacio Nacional, lavoro per il quale sia lui che Frida sono stati espulsi dal partito comunista nel 1929, e controllare il procedere dei lavori per la casa di San Angel: si tratta di un congiunto di due abitazioni, unite da un ponte. L'obiettivo è quello di rendere i due artisti indipendenti, sia a livello sociale che economico, nelle loro carriere artistiche (Frida non dipinge molto durante i primi anni di matrimonio) ma restare comunque uniti e vivere la vita da coniugi.
A novembre 1931 i coniugi vanno a New York per un lavoro di Diego al MOMA (Museum of Modern Art); qua Frida conosce due sue future amiche intime: le sorelle Lucienne e Suzanne Bloch, che andrà a trovare durante ciascuna delle sue prossime visite nella metropoli.
Il 21 aprile 1932, finita la commissione per il museo, Diego accetta un lavoro per le industrie Ford sull'industrializzazione a Detroit. Qua, Frida non fa segreto del suo odio verso la città, troppo industrializzata e lontana dall'ideale messicano, e la borghesia, che lei descrive come ipocrita e cieca di fronte alla povertà del proletariato. Il 26 maggio scopre di essere incinta e, dopo aver chiesto consiglio al dottor Eloesser, decide di portare avanti la gravidanza, che però termina il 4 luglio. Le complicazioni dell'aborto fanno ricoverare Frida, che viene dimessa dall'Henry Ford Hospital il 17 luglio. Dopo questo evento, Kahlo proverà ad avere figli altre tre volte, raggiungendo al massimo il terzo mese di gravidanza e lasciando un vuoto, che verrà colmato con i figli delle sorelle.
Il 3 settembre 1932 Frida torna in Messico, lasciando Diego a Detroit, per assistere la madre negli ultimi giorni di vita: Matilde Calderòn muore, infatti, il 15 settembre e Frida, dopo un mese, per la precisione il 21 ottobre, decide di tornare a Detroit da Diego per partire nuovamente per New York, dove Diego ha accettato di affrescare le pareti del Rockfeller Center. Durante la loro permanenza e dopo aver elaborato il lutto, Frida dipinge il primo quadro dopo il matrimonio: si tratta di una rappresentazione della decadenza di Detroit e della sua classe dominante, in netto contrasto con la cultura messicana. A seguito di rappresentazioni che alludono agli ideali comunisti e marxisti, Rivera viene licenziato dai Rockfeller; allora, con la quota di liquidazione, il muralista accetta di fare un'opera gratuitamente per la New Workers' School, a patto che gli sia concessa la massima libertà artistica, come protesta contro i suoi passati clienti. Il 20vdicembre 1933, finito il murales e il denaro dei Rockfeller, Frida e Diego, per volontà della donna e con l'aiuto di alcuni amici, tornano in Messico.
 
====Il ritorno in patria e l'incontro con Lev Trockij====
Dopo il ritorno in patria e il trasferimento nella casa di San Angel, il rapporto tra i due si incrina per via di una relazione adultera, avvenuta tra il 1933 e il 1935, tra Diego e Cristina Kahlo. Frida, ignara di tutto ciò, continua, almeno per tutto il 1934, a dividersi tra ospedali e problemi contabili, dovuti sia alle spese mediche che alle collezioni del marito. Solo nel 1935 scopre il rapporto tra la sorella e il marito e ciò la porta alla decisione di trasferirsi a Città del Messico e poi andare a New York. Dopo il viaggio, torna a San Angel dal marito ma, invece di rimanere impassibile, inizia ad esplorare la sua sessualità con amanti donne e uomini, che Diego non accetta: famoso è il caso di Osamu Noguchi, artista con cui Frida ha una lunga relazione e che viene quasi ucciso a colpi di pistola da Diego.
Durante questo periodo di separazione, oltretutto, i coniugi Rivera decidono di riappacificarsi per poter aiutare Lev Trockij e la moglie, in esilio da dieci anni per contrapposizione all'ideale stalinista: i due prendono residenza da gennaio 1937 a luglio dello stesso anni nella casa di Coyoacán e Frida, ammirando la figura di Trockij, intrattiene allo stesso tempo una relazione con lui, che termina però per volontà dell'artista e obbliga i russi a spostarsi in un'altra località.
 
====Il surrealismo====
Tra il 1937 e il 1938 Frida, volendo essere indipendente dal denaro di Diego, realizza molte opere e porta a termine le sue prime opere. Questo porta la sua arte all'attenzione del poeta Andre Breton, che la definisce per la prima volta una surrealista. A ottobre 1938, dopo aver aumentato la sua fama, Frida riceve la proposta di Julien Levy di organizzare una mostra nella sua galleria di New York, così da inserirsi nel panorama artistico locale. Purtroppo, anche in questo caso, la sua salute cagionevole ha la meglio: alla fine della mostra Frida è obbligata a sottoporsi a un'operazione per eliminare un'ulcera al piede che le impedisce di camminare. Durante la convalescenza e gli ultimi momenti di permanenza nella città, l'artista incontra il famoso fotografo ungherese Nicolas Muray, per cui Frida proverà un forte sentimento, anche dopo il matrimonio del fotografo con una donna facoltosa di New York.
A gennaio 1939, impegnata ad ampliare i suoi orizzonti artistici, decide di accettare l'offerta di una mostra surrealista organizzata da Breton, che però fallisce nel tentativo e si fa aiutare da Duchamp, unica figura che Frida rispetta all'interno del movimento artistico. La mostra viene aperta solo nel marzo del 1939 e le permette di diventare la prima artista ad essere compresa nel patrimonio artistico nazionale, grazie al quadro venduto al Louvre durante l'apertura della galleria. In ogni caso, forse per via dell'esperienza o per divergenze artistiche, Frida negherà ogni contatto e coinvolgimento con il movimento surrealista negli anni '40, quando quest'ultimo cadrà in rovina.
 
====Il divorzio e il secondo matrimonio====
Dopo una breve permanenza a New York, Frida torna in Messico, dove porta a termine le pratiche per il divorzio con Diego Rivera, così da non intralciare più alcuna relazione amorosa successiva di uno o dell'altra.
Tra la fine del 1939 e gli inizi del 1940 i dolori fisici portano Frida a consumare alcool e droga, di cui svilupperà una dipendenza. Oltretutto, per far fronte alla solitudine del divorzio, adotta diversi animali, tra cui molte scimmie, futuri soggetti delle sue opere. Anche la sua carriera prende una svolta: per poter essere del tutto indipendente da Diego, inizia a dipingere sempre più quadri, con maggiore tecnica e precisione.
Dopo l'attentato e omicidio di Lev Trockij da parte di Ramon Mercader, la salute di Frida peggiora e ciò la porta a farsi aiutare dal marito, attualmente a San Francisco, per un nuovo percorso di cure con il dottor Eloesser. Comprendendo il declino del suo stato di salute, Kahlo e Rivera decidono di sposarsi nuovamente per convenienza: Frida ha bisogno di aiuto e Diego, pur avendola tradita molteplici volte, la ama ancora e vuole aiutarla.
 
====''Los Fridos''====
Il 1940 segna la svolta, sia in positivo che in negativo, per Frida: seppur caratterizzato dalla morte del padre, avvenuta il 18 luglio, la fama dell'artista sboccia, soprattutto negli Stati Uniti, dove le collettive fatte le hanno permesso di entrare nei maggiori circoli artistici. La fama in Messico arriva leggermente dopo, nel 1942, quando entra a far parte del seminario per la cultura messicana. Oltre ad accettare commissioni e incarichi pubblici, negli anni '40 Frida inizia a insegnare alla Esmeralda, la scuola statale per pittura e scultura. Tra gli studenti, se ne distingueranno alcuni, ''Los Fridos'', che seguiranno Frida anche dopo la sua permanenza in casa, in quanto non sempre la sua salute le permette di viaggiare fino a Città del Messico.
Per questo si sottopone a una fusione spinale nel 1946, che però non va a buon fine e la obbliga a camminare con stampelle, bastone o sulla sedia a rotelle. Di lei si prende cura Diego, con cui si è instaurato un legame genitoriale: Frida lo vede più come un figlio, di cui possa prendersi cura e che si preoccupa per sua madre. Nel frattempo, viene riammessa nel partito comunista nel 1948 e porta avanti l'ultima relazione che avrà con un pittore spagnolo rifugiato in Messico.
 
====Gli ultimi anni e la morte====
Gli ultimi anni di vita di Frida sono caratterizzati principalmente da ospedali, busti decorati e nature morte, che continuano a enfatizzare la voglia di vivere della donna. Dopo un anno in ospedale, torna a Coyoacán nel 1951, dove si fa curare dall'infermiera e amica intima Judith Ferreto. Oltretutto, nel 1952, accetta di aiutare ''Los Fridos'' in un'ultima opera pubblica: ridare vita agli affreschi della ''pulcherìa'' La Rosita, prima di essere obbligata a stare in casa e dipingere per potersi permettere alcool e droga, ormai gli unici elementi di sollievo nella sua vita. Nel 1953, in ogni caso, le viene offerto da Lola Alvarez di organizzare una mostra nella sua galleria in Città del Messico: essendo questa la prima esposizione personale nella propria patria, l'artista accetta e si presenta, contro il consiglio dei medici, nel proprio letto, che viene trasportato fino alla galleria. Ad agosto dello stesso anno è obbligata a farsi amputare una gamba, andata in cancrena, e questo affetta ulteriormente sulla sua depressione; in ogni caso, accetta di farsi costruire una gamba di legno e impara, con questa a comprire piccole distanze. Quando tutto sembra andare per il meglio, però, Frida si ammala di broncopolmonite ma, questa volta, decide di non dare ascolto ai medici: partecipa a manifestazioni comuniste, si fa bagni nel bel mezzo della notte e compie altre scelte sbagliate, che la portano a peggiorare la sua salute, fino a rendere la sua condizione irreversibile.
Dopo mesi di agonia e infermità, Frida Kahlo muore il 13 luglio 1954 per un'embolia polmonare; la camera ardente viene allestita al Palacio del Bellas Artes, dove quasi tutta Città del Messico va ad omaggiarla. Viene cremata nel crematorio del Panteon Civil, il cimitero statale, e oggi le sue ceneri si trovano in una teca a forma di donna in stile precolombiano nel suo museo, la Casa Azul di Coyoacán, dove ha vissuto per quasi tutta la sua vita.

Versione delle 15:50, 25 gen 2026

Frida Kahlo (Coyoacán 1907-1954) è stata una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Oltre ad essere stata un’artista rivoluzionaria della pittura messicana, ha vissuto una vita di dolore e passione, elementi d’ispirazione per le sue opere.

Biografia

Infanzia e adolescenza

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn nasce a Coyoacán il 6 luglio 1907 da Guillermo Kahlo, ungherese naturalizzato messicano, e Matilde Calderon y Gonzales, figlia di una ricca famiglia spagnola. Sin dalla nascita di Frida, la madre non può prendersene cura per problemi di salute, allora lascia il lavoro a una balia indigena, importante figura nelle sue successive opere, e alle sorelle maggiori Matilde e Adriana, obbligate ad aiutare le sorelline Frida e Cristina. Durante la rivoluzione messicana, avvenuta tra il 1910 e il 1920, la famiglia Kahlo cade in disgrazia, il padre della famiglia in depressione e la madre è obbligata a diventare più autoritaria, elemento che cambia la relazione di Frida con la madre (la chiama jefe). Oltretutto, nel 1913, all’età di sei anni, si ammala di poliomielite, che la obbliga all’isolamento. La malattia le blocca la crescita della gamba destra e, sotto consiglio medico, inizia a praticare vari sport, che però non l’aiutano a farsi nuove amicizie. Così, Frida decide di aiutare il padre col lavoro e questo le fa sviluppare un forte interesse per la natura. Ciò le permette di scegliere un nuovo percorso alla Scuola Nazionale Preparatorio, recentemente rinnovata dal nuovo ministro dell’istruzione Vasconcelos: qua si fa i suoi primi amici, i Cachuchas, e conosce il suo primo amore, ossia lo studente Alejandro Gomez Aria. Sempre durante gli anni di scuola ha il suo primo incontro con Diego Rivera, assunto per affrescare le pareti dell’auditorio scolastico nel 1921. Già nel 1923, però, a Frida non viene permessa la frequenza a scuola: le sommosse protratte da Vasconcelos stesso contro il governo Obregòn e i problemi finanziari della famiglia obbligano Frida a rimanere a Coyoacán e lavorare, inizialmente in una libreria e poi tramite un apprendistato pagati da Fernando Fernandez, artista famoso e amico del padre. Durante i due incarichi avrà relazioni con la bibliotecaria, la prima di molte donne della sua vita, e Fernandez stesso.

L'incidente

Il 17 settembre 1925, durante il ritorno a casa dalla Preparatoria, Frida e Alejandro sono coinvolti in un grave incidente, che ferisce il ragazzo e quasi uccide la ragazza. La collisione tra il tram e l’autobus, su cui si trovano i due, distrugge il corpo di Frida: spina dorsale e bacino si rompono in due punti; il piede destro viene dislocato e schiacciato da alcune lamiere e un palo, entratele nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l’utero. Subirà diverse operazioni durante il resto della sua vita (se ne stimano 32 in totale) e saranno molti i periodi di ricaduta. Viene trattenuta in ospedale per un mese, fino al 17 ottobre, e poi mandata a terminare la convalescenza a casa. Riesce a uscire nuovamente soltanto il 18 dicembre, quando torna per la prima volta a Città del Messico per delle commissioni: purtroppo, oltre ad aver perso gli esami autunnali, non può più frequentare la Preparatoria perché deve aiutare la famiglia con le spese mediche. Una brutta ricaduta nel 1926 la costringe a casa, dove usa delle tempere, che le hanno regalato i suoi genitori, per terminare, nel settembre dello stesso anno, il primo Autoritratto, un pegno d’amore ad Alejandro, che ha appena scoperto i due tradimenti del 1925. Dopo un breve riavvicinamento, Arias decide di visitare l’Europa e Frida, perdendo il suo miglior confidente, riversa le sue emozioni nell’arte. Torna a Città del Messico solo al ritorno del ragazzo, a fine 1927, quando Germàn De Campo, un suo amico, la invita a unirsi al Partito Comunista Messicano, dove conosce prima Tina Modotti, membro del partito e fotografa, e poi, per intercessione di Tina, Diego Rivera, adesso un rinomato muralista con esperienza negli Stati Uniti e in Europa.

La relazione con Diego Rivera

La relazione con Rivera inizia come un’amicizia, che Frida sfrutta per ottenere consigli per migliorare la propria tecnica artistica, e culmina in un matrimonio civile il 21 agosto 1929. Per sostenere il marito, ora espulso dal partito comunista per aver accettato un incarico statale per degli affreschi al Palacio Nacional, anche Frida abbandona il gruppo e i due vanno in luna di miele a Cuerna Vaca, dove Diego deve affrescare la villa di una facoltosa coppia inglese. Durante il viaggio, Kahlo scopre l’interesse per la tradizione messicana e inizia a vestirsi come una tehuana: inizialmente come metodo per tenere a sé il marito, un noto donnaiolo, il travestimento della tipica moglie messicana diventerà poi un modo per poter nascondere le proprie sofferenze dietro gonne colorate e gioielli. A novembre del 1930 i coniugi si trasferiscono a San Francisco per una commissione di Rivera e Frida conosce il dottor Leo Eloesser, figura essenziale per futuri consigli medici. Successivamente, il 18 giugno 1931 Frida e Diego tornano in Messico: Diego deve finire i murales del Palacio Nacional ed entrambi vogliono controllare la costruzione della casa di San Angel, un congiunto di case, unite da un ponte. Ciò avrebbe dovuto spronare Frida all’indipendenza, in quanto dipinge sempre meno e dipende economicamente dal marito. In ogni caso, a novembre del 1931 i due ripartono per andare a New York, dove Diego ha ottenuto una commissione per il MOMA (Museum of Modern Art); qua Frida conoscerà amiche importanti come Suzanne e Lucienne Bloch. Da New York, poi, Frida segue Diego a Detroit, città che impara subito ad odiare: mentre Diego lavora per le industrie Ford, Frida deve interfacciarsi con l’ipocrisia borghese delle classi dominanti, che organizzano balli e feste senza degnarsi di migliorare lo stato di povertà del proletariato. Sempre a Detroit, il 26 maggio Frida scopre di essere incinta e, contro consiglio medico, porta avanti la gravidanza: il corpo la sostiene fino al 4 luglio, quando viene ricoverata per le gravi conseguenze dell’aborto. Da questo momento, Frida tenterà di portare a termine altre tre gravidanze, tutte finite prima del terzo mese a causa delle conseguenze dell’incidente, decidendo quindi di concentrarsi sui nipoti e sull’arte. Il 3 settembre torna in Messico per via delle gravi condizioni di salute della madre, che muore il 15 settembre 1932. Dopo un mese, la donna raggiunge Diego a New York, dove sta lavorando a un murales per il Rockfeller Center. Qua Frida, dopo aver razionalizzato il lutto, dipinge il primo importante quadro: una rappresentazione del contrasto tra l’industrializzata Detroit e il Messico rurale. A causa di problemi ideologici con la famiglia Rockfeller, che licenzia Diego, e la commissione di Rivera per un murales per la New Workers’ School, che l’artista dipinge interamente con i soldi dei passati clienti, Frida riesce a tornare in Messico solo il 20 dicembre 1933, tramite l’aiuto economico di alcuni amici. Il rapporto con Rivera inizia a declinare durante il trasferimento a San Angel, tra il 1934 e il 1935: oltre alle costanti visite in ospedale e le spese da gestire, Frida scopre di un tradimento del marito con la sorella Cristina. Pur perdonando la sorella, decide di trasferirsi a Città del Messico e, per un periodo, vive anche a New York. Dopo il suo ritorno, invece di rimanere inerte, inizia a intrattenere relazioni adultere con donne e uomini. Tra tutte le storie, la più famosa è stata quella con il leader politico trozkista Lev Trockij. Egli, esiliato insieme alla moglie da dieci anni, sbarca in Messico a gennaio del 1937 e Frida, che lo ammira e rispetta, lo frequenta fino a luglio dello stesso anno, quando Trockij decide di trasferirsi in una casa lontana da Coyoacán.

La carriera artistica

La svolta artistica, avvenuta tra il 1937 e il 1938, permette a Frida di essere indipendente dal denaro di Rivera e le fa abbastanza pubblicità da permetterle di essere notata dal poeta surrealista Andre Breton. Dopo il loro primo incontro, Frida verrà invitata a New York da Julien Levy per una mostra collettiva nella sua galleria, che terminerà con il ricovero in ospedale della donna e la successiva rimozione di un’ulcera, che le impedisce di camminare. Sempre durante la sua permanenza a New York, Kahlo incontra il fotografo ungherese Nicolas Muray, con cui intratterrà una relazione e che amerà anche dopo il matrimonio di lui con una facoltosa donna americana. A gennaio 1939 Frida viene invitata da Breton a Parigi per una sua possibile mostra personale, organizzata dal poeta. L’evento si tiene però tre mesi dopo, a marzo, con l’aiuto del pittore Duchamp, e riesce a vendere un quadro al Louvre, diventando la prima artista del ventesimo secolo a far parte della collezione di stato. Una volta tornata a New York e poi in Messico, Frida rompe ogni legame con il surrealismo, tanto che negherà ogni relazione con il movimento artistico durante gli anni ’40, periodo di declino per l’arte surrealista. A fine 1939, tornata in Messico, Frida porta a termine le pratiche per il divorzio con Rivera e inizia a consumare alcool e droghe per far fronte ai dolori fisici. Oltretutto, adotta diversi animali, tra cui svariate scimmie, che diventano soggetti centrali dei quadri del periodo. A livello artistico, dipinge sempre di più, con maggiore tecnica e precisione, ma ciò non ferma il lento declino, che la obbliga a risposare Rivera, in un matrimonio di convenienza e senza alcun rapporto fisico, nel 1940: lei ha bisogno di aiuto e lui, seppur avendola tradita più e più volte, ne è ancora innamorato. È possibile affermare che, per Frida, il 1940 è un anno di svolta, sia in positivo che in negativo: se da un lato muore il padre, dall’altro ottiene il desiderato riconoscimento negli Stati Uniti e, due anni dopo, con la carica di membro fondatore del seminario per la cultura messicana, anche il Messico inizia a scoprirne l’arte. Sempre negli anni ’40, Frida inizia a insegnare alla Esmeralda, scuola statale di pittura e scultura: prende sotto la propria ala alcuni alunni, Los Fridos, che la seguono anche quando non può più andare a scuola e deve insegnare a casa. Nel 1946, per provare a migliorare il dolore alla spina, si sottopone a una fusione spinale, che non va come sperato e la obbliga a usare stampelle, bastone o sedia a rotelle per spostarsi. Infatti, proprio in questo periodo il loro legame si rinforza: per quanto Frida veda Diego quasi come un figlio, di cui prendersi cura, si fida abbastanza da lasciarsi aiutare da lui. In più, nel 1948 viene riammessa nel partito comunista e, nel 1952, porta a termine l’ultima opera pubblica con i Fridos: si tratta della rinnovazione di alcuni murales della pulcherìa La Rosita, creati insieme ad alcuni protetti di Diego.

Gli ultimi anni e la morte

Oltre alle opere e i murales, gli ultimi anni di vita di Frida Kahlo sono caratterizzati da ospedali, busti decorati e nature morte, l’unico mezzo per trasmettere vitalità anche in un periodo di forte depressione. Gli stati mentale e psicologico peggiorano le sue dipendenza da alcool e droga, che la portano a dipingere più convulsamente per ottenere il denaro necessario per permettersi superalcolici e oppiacei. L’ultimo grande evento della sua vita è la mostra del 1953, ospitata nella galleria di Lola Alvarez, a cui Frida partecipa contro consiglio medico: impossibilitata a camminare o stare in piedi, fa portare il suo letto alla galleria. Ad agosto deve amputarsi una gamba perché in cancrena e questo da un duro colpo al suo stato mentale. Migliora leggermente dopo la costruzione di una protesi in legno ma, poi, si ammala di polmonite. Frida, decisa a non soccombere questa volta, fa diverse scelte sbagliate: partecipa a una manifestazione comunista, si fa dei bagni di notte e altre azioni che rendono la sua condizione fisica irreversibile. Dopo mesi di sofferenze, muore il 13 luglio 1954 per un’embolia polmonare, che la sorprende nel sonno. Viene esposta nel Palacio de Bellas Artes e cremata nel cimitero civile, il Panteon Civìl: le sue ceneri si trovano, ancora oggi, nella Casa Azul di Coyoacán, oggi museo dell’artista, in una teca in stile precolombiano a forma di donna.