Frida Kahlo: differenze tra le versioni
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Dopo il ritorno in patria e il trasferimento nella casa di San Angel, il rapporto tra i due si incrina per via di una relazione adultera, avvenuta tra il 1933 e il 1935, tra Diego e Cristina Kahlo. Frida, ignara di tutto ciò, continua, almeno per tutto il 1934, a dividersi tra ospedali e problemi contabili, dovuti sia alle spese mediche che alle collezioni del marito. Solo nel 1935 scopre il rapporto tra la sorella e il marito e ciò la porta alla decisione di trasferirsi a Città del Messico e poi andare a New York. Dopo il viaggio, torna a San Angel dal marito ma, invece di rimanere impassibile, inizia ad esplorare la sua sessualità con amanti donne e uomini, che Diego non accetta: famoso è il caso di Osamu Noguchi, artista con cui Frida ha una lunga relazione e che viene quasi ucciso a colpi di pistola da Diego. | Dopo il ritorno in patria e il trasferimento nella casa di San Angel, il rapporto tra i due si incrina per via di una relazione adultera, avvenuta tra il 1933 e il 1935, tra Diego e Cristina Kahlo. Frida, ignara di tutto ciò, continua, almeno per tutto il 1934, a dividersi tra ospedali e problemi contabili, dovuti sia alle spese mediche che alle collezioni del marito. Solo nel 1935 scopre il rapporto tra la sorella e il marito e ciò la porta alla decisione di trasferirsi a Città del Messico e poi andare a New York. Dopo il viaggio, torna a San Angel dal marito ma, invece di rimanere impassibile, inizia ad esplorare la sua sessualità con amanti donne e uomini, che Diego non accetta: famoso è il caso di Osamu Noguchi, artista con cui Frida ha una lunga relazione e che viene quasi ucciso a colpi di pistola da Diego. | ||
Durante questo periodo di separazione, oltretutto, i coniugi Rivera decidono di riappacificarsi per poter aiutare Lev Trockij e la moglie, in esilio da dieci anni per contrapposizione all'ideale stalinista: i due prendono residenza da gennaio 1937 a luglio dello stesso anni nella casa di Coyoacán e Frida, ammirando la figura di Trockij, intrattiene allo stesso tempo una relazione con lui, che termina però per volontà dell'artista e obbliga i russi a spostarsi in un'altra località. | Durante questo periodo di separazione, oltretutto, i coniugi Rivera decidono di riappacificarsi per poter aiutare Lev Trockij e la moglie, in esilio da dieci anni per contrapposizione all'ideale stalinista: i due prendono residenza da gennaio 1937 a luglio dello stesso anni nella casa di Coyoacán e Frida, ammirando la figura di Trockij, intrattiene allo stesso tempo una relazione con lui, che termina però per volontà dell'artista e obbliga i russi a spostarsi in un'altra località. | ||
====Il surrealismo==== | |||
Tra il 1937 e il 1938 Frida, volendo essere indipendente dal denaro di Diego, realizza molte opere e porta a termine le sue prime opere. Questo porta la sua arte all'attenzione del poeta Andre Breton, che la definisce per la prima volta una surrealista. A ottobre 1938, dopo aver aumentato la sua fama, Frida riceve la proposta di Julien Levy di organizzare una mostra nella sua galleria di New York, così da inserirsi nel panorama artistico locale. Purtroppo, anche in questo caso, la sua salute cagionevole ha la meglio: alla fine della mostra Frida è obbligata a sottoporsi a un'operazione per eliminare un'ulcera al piede che le impedisce di camminare. Durante la convalescenza e gli ultimi momenti di permanenza nella città, l'artista incontra il famoso fotografo ungherese Nicolas Muray, per cui Frida proverà un forte sentimento, anche dopo il matrimonio del fotografo con una donna facoltosa di New York. | |||
A gennaio 1939, impegnata ad ampliare i suoi orizzonti artistici, decide di accettare l'offerta di una mostra surrealista organizzata da Breton, che però fallisce nel tentativo e si fa aiutare da Duchamp, unica figura che Frida rispetta all'interno del movimento artistico. La mostra viene aperta solo nel marzo del 1939 e le permette di diventare la prima artista ad essere compresa nel patrimonio artistico nazionale, grazie al quadro venduto al Louvre durante l'apertura della galleria. In ogni caso, forse per via dell'esperienza o per divergenze artistiche, Frida negherà ogni contatto e coinvolgimento con il movimento surrealista negli anni '40, quando quest'ultimo cadrà in rovina. | |||
Versione delle 19:06, 24 gen 2026
Frida Kahlo (Coyoacán 1907-1954) è stata una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Oltre ad essere stata un’artista rivoluzionaria della pittura messicana, ha vissuto una vita di dolore e passione, elementi d’ispirazione per le sue opere.
Biografia
La nascita e gli anni della rivoluzione
Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn nasce a Coyoacán il 6 luglio 1907 da Guillermo Kahlo (in origine Wilhelm Kahlo) e Matilde Calderòn y Gónzales. Il padre, immigrato dall’Ungheria per sfuggire alla famiglia, incontra Matilde, parte di una famiglia benestante spagnola, mentre lavora per il padre come fotografo. Questo impiego gli farà ottenere il ruolo di censore del patrimonio architettonico messicano. Sin dalla sua nascita, la madre di Frida inizia a soffrire di piccoli attacchi epilettici, che la obbligano ad assumere una balia indigena, figura che tornerà nella sua arte, per Frida e a istruire le sorelle maggiori Matilde e Adriana per prendersi cura di Frida e Cristina, la più piccola. Nel 1910 inizia la rivoluzione messicana, volta a smantellare la dittatura di Armando Diaz e instaurare un governo dittatoriale. A seguito dell'elezione e morte del nuovo presidente Madero, ucciso in un attentato nel 1913, le lotte civili si protraggono fino al 1920, anno dell'elezione di Obregòn come nuovo presidente. Questi anni caotici sono, per la famiglia Kahlo, tragici dal punto di vista delle finanze, tanto che la stessa Frida ricorda che è proprio dopo la rivoluzione che la madre diventa un jefe, ossia una figura rigida e obbligata a fare anche le veci del marito, allora caduto in depressione per aver perso il lavoro. Durante questo periodo, il rapporto di Frida con la madre diventa tanto un rapporto d'odio per l'atteggiamento rigido nei confronti delle figlie quanto uno di gratitudine per aver insegnato loro a essere autonome. Oltretutto gli anni tra il 1910 e il 1920 sono essenziali per formare la coscienza nazionalista di Frida, tema che tornerà nelle sue future opere. Nel 1913, all'età di sei anni, Frida si ammala di poliomielite, che le lascia la gamba destra più fine della sinistra. Sotto consiglio del medico e aiutata dal padre, inizia vari sport per aumentare la sua salute fisica e provare a fare amicizia dopo mesi di isolamento. Purtroppo, Frida resta emarginata rispetto agli altri bambini anche per l'aspetto della gamba. Allora decide di aiutare il padre con i ritratti fotografici, da cui verrà influenzata successivamente nello stile pittorico per la formalità dei soggetti.
La scuola nazionale preparatoria
Nel 1920, oltre all'elezione di Obregòn, Vasconcelos venne eletto ministro dell'istruzione e, sin da subito, mette in atto riforme per messicanizzare la scuola e i programmi, oltre che alzare l'asta per la preparazione universitaria con la rinnovata Scuola Nazionale Preparatoria. A Frida, la prediletta del padre tra le figlie, viene concesso di scegliere un percorso di studi e lei, al tempo attratta dalle materie scientifiche, decide di fare un percorso che l'avrebbe portata alla preparazione per la laurea in medicina. Durante gli anni di scuola superiore passa il tempo con i Cachuchas, un gruppo di studenti geniali della Preparatoria, devoti agli ideali di Vasconcelos e particolarmente maliziosi. Tramite questo gruppo conosce il suo primo amore, Alejandro Gómez Arias, con cui intratterrà una relazione tumultuosa e non approvata dai genitori prima di Diego Rivera. È proprio durante i suoi studi alla scuola, che la ragazza incontra per la prima volta il famoso muralista: nel 1921 gli viene commissionato un murales nell'auditorio della scuola e Frida, incuriosita dalla sua figura, gli fa visita in segreto, nascondendosi dietro una delle colonne della sala. Nel 1923 le sommosse contro il governo di Obregòn creano tumulti e proteste, a cui Frida non partecipa per volontà della madre e perchè obbligata a lavorare per aiutare la famiglia con le spese. Inizia lavorando in fabbrica, per poi passare al ruolo di bibliotecaria e, infine a un apprendistato pagato nella bottega di Fernando Fernandez, un famoso artista e amico del padre. Durante gli ultimi due impieghi, Frida intrattiene relazioni con la bibliotecaria, la prima di altre donne con cui avrà rapporti, e Fernando stesso. I due eventi allontanano Alejandro e Frida, per fare pace all'inizio del nuovo anno scolastico a settembre.
L'incidente e il partito comunista
Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a redigere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925. Torna a Città del Messico il 18 dicembre 1925 per andare a trovare amici e compagni, in quanto non può più frequentare la Preparatoria: oltre ad aver perso gli esami autunnali, Frida deve aiutare il padre col lavoro per ripagare le alte spese mediche delle sue operazioni. Già agli inizi del 1926, però, ha una ricaduta per alcuni problemi alla spina dorsale, che la obbligano al riposo in casa. I genitori, per non farla annoiare, le regalano delle tempere, con cui Frida termina, a settembre del 1926, il suo primo Autoritratto, un pegno d'amore per Alejandro, che non si fida ancora di lei. Per quanto il quadro riesce a riavvicinarli, Arias decide di iniziare i suoi studi universitari in Europa e Frida, perso il suo migliore confidente, riversa il proprio dolore nell'arte: nasce così l'immagine della Frida abbastanza forte da sopportare anche le sfide più dure e i dolori più atroci. Intorno alla fine del 1927, sotto consiglio dell'amico Germàn De Campo, Frida si unisce al Partito comunista messicano, dove incontra di nuovo vecchi amici e Alejandro, tornato dall'Europa. Oltre a vecchie conoscenze, Kahlo viene introdotta anche a due personalità importanti per il suo futuro: prima fa la conoscenza di Tina Modotti, aiutante di Diego Rivera e fotografa, e, solo successivamente, grazie all'intercessione di Tina, Frida riesce a entrare in contatto con il famoso muralista.
Frida e Diego
La relazione tra Frida Kahlo e Diego Rivera nasce, inizialmente, come un'amicizia, che la ragazza sfrutta per poter ottenere consigli su come migliorare le proprie opere. Solo successivamente i due iniziano a intrattenere una relazione amorosa, che culmina con il matrimonio il 21 agosto 1929. La cerimonia avviene in comune e Frida porta come testimone suo padre, l'unico ad approvare la sua relazione con un uomo tanto più grande di lei. Passano la luna di miele a Cuerna Vaca, dove Diego deve affrescare le pareti di una villa di una facoltosa coppia inglese. Durante la loro permanenza, Frida non dipinge ma scopre la passione del marito per la cultura messicana, la sua collezione di icone precolombiane e la sua attrazione per i vestiti tradizionali, come quello da tehuana. Inizialmente come pretesto per tenere a sé il marito, Frida impara a vestirsi con le lunghe gonne colorate e i gioielli dorati, tipici delle tradizionali mogli messicane. Ins seguito, l'abito le servirà come maschera per poter esprimere vitalità e forza anche durante i periodi di ricaduta peggiori. A novembre 1930 i due, finita la luna di miele, si trasferiscono a San Francisco, dove Diego deve portare a termine una commissione. Qua, Frida incontrerà il dottor Leo Eloesser, figura medica importante, con cui intratterrà una lunga corrispondenza per vari consigli medici Il 18 giugno 1931 lasciano gli Stati Uniti per tornare in Messico, dove Diego deve finire i murales per il Palacio Nacional, lavoro per il quale sia lui che Frida sono stati espulsi dal partito comunista nel 1929, e controllare il procedere dei lavori per la casa di San Angel: si tratta di un congiunto di due abitazioni, unite da un ponte. L'obiettivo è quello di rendere i due artisti indipendenti, sia a livello sociale che economico, nelle loro carriere artistiche (Frida non dipinge molto durante i primi anni di matrimonio) ma restare comunque uniti e vivere la vita da coniugi. A novembre 1931 i coniugi vanno a New York per un lavoro di Diego al MOMA (Museum of Modern Art); qua Frida conosce due sue future amiche intime: le sorelle Lucienne e Suzanne Bloch, che andrà a trovare durante ciascuna delle sue prossime visite nella metropoli. Il 21 aprile 1932, finita la commissione per il museo, Diego accetta un lavoro per le industrie Ford sull'industrializzazione a Detroit. Qua, Frida non fa segreto del suo odio verso la città, troppo industrializzata e lontana dall'ideale messicano, e la borghesia, che lei descrive come ipocrita e cieca di fronte alla povertà del proletariato. Il 26 maggio scopre di essere incinta e, dopo aver chiesto consiglio al dottor Eloesser, decide di portare avanti la gravidanza, che però termina il 4 luglio. Le complicazioni dell'aborto fanno ricoverare Frida, che viene dimessa dall'Henry Ford Hospital il 17 luglio. Dopo questo evento, Kahlo proverà ad avere figli altre tre volte, raggiungendo al massimo il terzo mese di gravidanza e lasciando un vuoto, che verrà colmato con i figli delle sorelle. Il 3 settembre 1932 Frida torna in Messico, lasciando Diego a Detroit, per assistere la madre negli ultimi giorni di vita: Matilde Calderòn muore, infatti, il 15 settembre e Frida, dopo un mese, per la precisione il 21 ottobre, decide di tornare a Detroit da Diego per partire nuovamente per New York, dove Diego ha accettato di affrescare le pareti del Rockfeller Center. Durante la loro permanenza e dopo aver elaborato il lutto, Frida dipinge il primo quadro dopo il matrimonio: si tratta di una rappresentazione della decadenza di Detroit e della sua classe dominante, in netto contrasto con la cultura messicana. A seguito di rappresentazioni che alludono agli ideali comunisti e marxisti, Rivera viene licenziato dai Rockfeller; allora, con la quota di liquidazione, il muralista accetta di fare un'opera gratuitamente per la New Workers' School, a patto che gli sia concessa la massima libertà artistica, come protesta contro i suoi passati clienti. Il 20vdicembre 1933, finito il murales e il denaro dei Rockfeller, Frida e Diego, per volontà della donna e con l'aiuto di alcuni amici, tornano in Messico.
Il ritorno in patria e l'incontro con Lev Trockij
Dopo il ritorno in patria e il trasferimento nella casa di San Angel, il rapporto tra i due si incrina per via di una relazione adultera, avvenuta tra il 1933 e il 1935, tra Diego e Cristina Kahlo. Frida, ignara di tutto ciò, continua, almeno per tutto il 1934, a dividersi tra ospedali e problemi contabili, dovuti sia alle spese mediche che alle collezioni del marito. Solo nel 1935 scopre il rapporto tra la sorella e il marito e ciò la porta alla decisione di trasferirsi a Città del Messico e poi andare a New York. Dopo il viaggio, torna a San Angel dal marito ma, invece di rimanere impassibile, inizia ad esplorare la sua sessualità con amanti donne e uomini, che Diego non accetta: famoso è il caso di Osamu Noguchi, artista con cui Frida ha una lunga relazione e che viene quasi ucciso a colpi di pistola da Diego. Durante questo periodo di separazione, oltretutto, i coniugi Rivera decidono di riappacificarsi per poter aiutare Lev Trockij e la moglie, in esilio da dieci anni per contrapposizione all'ideale stalinista: i due prendono residenza da gennaio 1937 a luglio dello stesso anni nella casa di Coyoacán e Frida, ammirando la figura di Trockij, intrattiene allo stesso tempo una relazione con lui, che termina però per volontà dell'artista e obbliga i russi a spostarsi in un'altra località.
Il surrealismo
Tra il 1937 e il 1938 Frida, volendo essere indipendente dal denaro di Diego, realizza molte opere e porta a termine le sue prime opere. Questo porta la sua arte all'attenzione del poeta Andre Breton, che la definisce per la prima volta una surrealista. A ottobre 1938, dopo aver aumentato la sua fama, Frida riceve la proposta di Julien Levy di organizzare una mostra nella sua galleria di New York, così da inserirsi nel panorama artistico locale. Purtroppo, anche in questo caso, la sua salute cagionevole ha la meglio: alla fine della mostra Frida è obbligata a sottoporsi a un'operazione per eliminare un'ulcera al piede che le impedisce di camminare. Durante la convalescenza e gli ultimi momenti di permanenza nella città, l'artista incontra il famoso fotografo ungherese Nicolas Muray, per cui Frida proverà un forte sentimento, anche dopo il matrimonio del fotografo con una donna facoltosa di New York. A gennaio 1939, impegnata ad ampliare i suoi orizzonti artistici, decide di accettare l'offerta di una mostra surrealista organizzata da Breton, che però fallisce nel tentativo e si fa aiutare da Duchamp, unica figura che Frida rispetta all'interno del movimento artistico. La mostra viene aperta solo nel marzo del 1939 e le permette di diventare la prima artista ad essere compresa nel patrimonio artistico nazionale, grazie al quadro venduto al Louvre durante l'apertura della galleria. In ogni caso, forse per via dell'esperienza o per divergenze artistiche, Frida negherà ogni contatto e coinvolgimento con il movimento surrealista negli anni '40, quando quest'ultimo cadrà in rovina.