Frida Kahlo: differenze tra le versioni

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====L'incidente e il partito comunista====
====L'incidente e il partito comunista====
Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a scrivere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925
Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a redigere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925.
Torna a Città del Messico il 18 dicembre 1925 per andare a trovare amici e compagni, in quanto non può più frequentare la Preparatoria: oltre ad aver perso gli esami autunnali, Frida deve aiutare il padre col lavoro per ripagare le alte spese mediche delle sue operazioni. Già agli inizi del 1926, però, ha una ricaduta per alcuni problemi alla spina dorsale, che la obbligano al riposo in casa. I genitori, per non farla annoiare, le regalano delle tempere, con cui Frida termina, a settembre del 1926, il suo primo ''Autoritratto'', un pegno d'amore per Alejandro, che non si fida ancora di lei. Per quanto il quadro riesce a riavvicinarli, Arias decide di iniziare i suoi studi universitari in Europa e Frida, perso il suo migliore confidente, riversa il proprio dolore nell'arte: nasce così l'immagine della Frida abbastanza forte da sopportare anche le sfide più dure e i dolori più atroci.
Intorno alla fine del 1927, sotto consiglio dell'amico Germàn De Campo, Frida si unisce al Partito comunista messicano, dove incontra di nuovo vecchi amici e Alejandro, tornato dall'Europa. Oltre a vecchie conoscenze, Kahlo viene introdotta anche a due personalità importanti per il suo futuro: prima fa la conoscenza di Tina Modotti, aiutante di Diego Rivera e fotografa, e, solo successivamente, grazie all'intercessione di Tina, Frida riesce a entrare in contatto con il famoso muralista.


Il 18 dicembre le viene dato il via libera per andare uscire dal letto e andare a Città del Massico, anche se non può più tornare a scuola perché ha saltato gli esami autunnali e decide quindi di rimanere a Coyoacán ad aiutare il padre col lavoro. La sua libertà dura ben poco, dato che, già nel 1926 inizia a soffrire di varie problematiche, tra cui l’incapacità della colonna vertebrale di guarire del tutto. Infatti, a un anno dall’incidente ha una prima ricaduta, durante la quale inizia a dipingere autoritratti o ritratti degli amici di scuola e familiari. Intorno al 28 settembre termina un autoritratto, iniziato d’estate, che regala ad Alejandro come pegno d’amore, in un disperato tentativo di riaverlo con sé. L’opera d’arte riesce, almeno per un po’, nell’intento di riavvicinare i due ma, poco tempo dopo, Alejandro decide di partire per l’Europa, a seguito della scoperta dei vari tradimenti di Frida, tra cui quelli dell’estate passata. Frida, a causa della mancanza del suo miglior confidente, a cui ha confessato tutti i dolori, riversa queste sensazioni nell’arte, creando una maschera di alegrìa, che mostra ad amici e parenti per far sembrare loro di stare bene. Alla fine del 1927, Alejandro torna e Frida si è ripresa abbastanza da poter tornare a passare tempo con il gruppo della scuola. Così si avvicina al partito comunista messicano, del quale tutti i suoi amici fanno parte per poter sostenere Vasconcelos nella lotta contro Obregòn e la sua volontà di cambiare il sistema di esami della facoltà di giurisprudenza. Frida viene introdotta grazie a German de Campo, amico suo e di Alejandro, che la fa entrare nel circolo e le fa conoscere due personalità importanti: Tina Modotti e Diego Rivera.
====Frida e Diego====
 
 
Seppur l’incontro del 1927 tra Frida e Diego Rivera non sia stato il primo, è certamente il primo da quando Diego ha lasciato la sua seconda moglie, Lupe Marin. Allo stesso tempo, Frida inizia a perdere interesse nei confronti di Alejandro, che resterà un importante amico per l’artista.
Inizialmente Frida è consapevole della reputazione di Diego e non vuole avere niente a che fare con lui se non per ottenere un giudizio artistico sulle opere fatte durante la ricaduta del 1926. Il muralista, affascinato dallo stile personale dell’artista, se ne innamora e i due iniziano a intrattenere una relazione di amicizia, che ben presto si trasforma in altro. Diego impiega diversi mesi nel corteggiarla ma, alla fine, riesce a sposarla il 21 agosto 1929. Alla cerimonia partecipano il padre, l’unico ad aver accettato la relazione tra i due, e poche altre personalità, necessarie a fare da testimoni al matrimonio civile. Per la propria luna di miele scelgono Cuerna Vaca, località remota dove Diego sarebbe comunque dovuto andare per creare dei murales per due ricchi coniugi inglesi. Durante questo periodo, Frida impara a conoscere bene Diego e la sua passione per la cultura messicana. Infatti, durante la luna di miele, Frida inizia a vestirsi come una tehuana, ossia come una donna di un piccolo villaggio ancora molto legato all’immaginario messicano; per quanto tutto ciò sia iniziato come una volontà di tenere a sé Diego, il vestito da tehuana diventerà presto, come quello precedente delle soldaderas, una maschera per Frida, cioè un modo per affrontare con maggiore forza e positività le sfide che la vita le porrà davanti.
Finita la luna di miele e il murales a Cuerna Vaca, i due coniugi si spostano, nel novembre del 1930, a San Francisco, dove Diego ha accettato la commissione per un murales. Frida incontra, durante la loro permanenza, personalità importanti come Edward Weston e il dottor Leo Eloesser, che diventerà la figura medica di riferimento per Frida: lui la aiuterà, durante il corso della sua vita, non solo con i problemi al piede e alla schiena ma anche nel fare decisioni mediche importanti riguardo futuri trattamenti.
A febbraio del 1931 Diego e Frida vengono invitati dalla signora Stern, patrona delle arti, a vivere da lei e i due accettano. Restano nella residenza di Atherton per circa 5 mesi, finché il 18 giugno 1931 non decidono di andare in Messico, dove Diego deve finire i murales, iniziati prima del matrimonio, dello scalone del Palacio Nacional. Nel frattempo, Rivera segue anche i progetti per la realizzazione della loro casa a San Angel, che consisterà in due abitazioni unite da un ponte. Infatti, durante i primi anni di matrimonio, Frida disegna molto poco e si pone alle dipendenze del marito, sia a livello economico che sociale, cosa che non le fa sentire il bisogno di dipingere.
A novembre del 1931 Frida va a New York per un lavoro di Diego al MOMA (Museum of Modern Art) e conosce due delle sue future amiche più intime, Suzanne e Lucienne Bloch. Tra le tre non vi è subito intesa, in quanto la stessa Frida è convinta che Lucienne voglia Diego e non lavorare per lui. Successivamente, però, conoscendola capisce l’errore commesso e le tre ragazze iniziano ad avvicinarsi. Negli anni successivi, ogni qualvolta Frida andrà a New York, farà sempre visita alle sorelle ed entrambe la aiuteranno in momenti difficili, sia con Diego che per via della propria salute cagionevole.
Il 21 aprile 1932 i coniugi Rivera vanno a Detroit per un lavoro di Diego, che ama la città industrializzata. Frida, dall’altro lato, la odia: nessuno sembra incline ad esserle amica e la piccola borghesia della città rappresenta per l’artista il vero senso di ipocrisia, in quanto i balli e le cene organizzate dai membri di questa classe sociale non rispecchiano la vera situazione di povertà della città. Il 26 maggio Frida scopre di essere incinta e, dopo varie lettere inviate al dottor Eloesser e vari consulti con i dottori di Detroit, decide di portare avanti la gravidanza. Quest’ultima termina con un aborto naturale il 4 luglio e obbliga la donna ad andare d’urgenza in ospedale per dolori atroci e brutte emorragie. Resta all’Henry Ford Hospital per due settimana, quindi il 17 luglio viene dimessa. Dopo questa esperienza, Frida abortirà naturalmente altre tre volte, arrivando alla conclusione che, a causa dell’incidente, ha perso ogni possibilità di diventare madre, tema che tornerà nella sua arte a partire proprio dal primo aborto.
Il 3 settembre 1932 la madre si ammala gravemente e Frida deve tornare in Messico, dove resterà per varie settimane anche dopo la morte della donna, avvenuta il 15 settembre 1932. A ottobre, per la precisione il 21 ottobre, Frida torna a Detroit perché le manca Diego, ancora impegnato con le commissioni affidategli ad aprile, e per ritrovarsi dopo il lutto. Solo a febbraio 1933 torna in sé e, a marzo dello stesso anno, la coppia torna a New York per una commissione di Diego per un murales del Rockfeller Center. A New York Frida dipinge un solo quadro, dove rappresenta la decadenza della popolazione borghese della metropoli a contrasto con la cultura messicana. Mentre Frida si gode gli agi della città e le amicizie ritrovate, Diego viene fortemente criticato per il murales comunista fatto sulle pareti dell’RCA: se a sinistra dell’affresco si rappresenta l’attuale società capitalista, con borghesi in delirio per i loro successi e il proletariato in ginocchio o piegato dal duro lavoro, a destra si può intravedere l’utopia marxista, dove anche i ceti più poveri trovano la loro pace. Il tema e la struttura dell’opera portano Rivera a perdere il lavoro, anche dopo le lotte di Frida e dei suoi amici. Il 9 maggio, infatti, a Diego viene data la somma promessa e lui, orgoglioso, decide di rimanere a New York per spendere tutti i soldi dei Rockfeller per creare gratuitamente un murales a chiunque sia disposto a lasciargli libera scelta sulla creazione. A partire dal 3 giugno fino al 15 luglio, quando ottiene la concessione della New Workers’ School per l’opera, i coniugi si trasferiscono molteplici volte e Frida peggiora a livello non solo di salute fisica, in quanto il piede le si è paralizzato, ma anche di salute mentale, perché vuole tornare in Messico e Diego non glielo permette. Solo il 20 dicembre 1933, dopo aver finito il murales e tutto il denaro ottenuto dai Rockfeller, Frida e Diego, aiutati economicamente dagli amici di New York, si imbarcano per tornare in Messico.

Versione delle 16:16, 24 gen 2026

Frida Kahlo (Coyoacán 1907-1954) è stata una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Oltre ad essere stata un’artista rivoluzionaria della pittura messicana, ha vissuto una vita di dolore e passione, elementi d’ispirazione per le sue opere.

Biografia

La nascita e gli anni della rivoluzione

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn nasce a Coyoacán il 6 luglio 1907 da Guillermo Kahlo (in origine Wilhelm Kahlo) e Matilde Calderòn y Gónzales. Il padre, immigrato dall’Ungheria per sfuggire alla famiglia, incontra Matilde, parte di una famiglia benestante spagnola, mentre lavora per il padre come fotografo. Questo impiego gli farà ottenere il ruolo di censore del patrimonio architettonico messicano. Sin dalla sua nascita, la madre di Frida inizia a soffrire di piccoli attacchi epilettici, che la obbligano ad assumere una balia indigena, figura che tornerà nella sua arte, per Frida e a istruire le sorelle maggiori Matilde e Adriana per prendersi cura di Frida e Cristina, la più piccola. Nel 1910 inizia la rivoluzione messicana, volta a smantellare la dittatura di Armando Diaz e instaurare un governo dittatoriale. A seguito dell'elezione e morte del nuovo presidente Madero, ucciso in un attentato nel 1913, le lotte civili si protraggono fino al 1920, anno dell'elezione di Obregòn come nuovo presidente. Questi anni caotici sono, per la famiglia Kahlo, tragici dal punto di vista delle finanze, tanto che la stessa Frida ricorda che è proprio dopo la rivoluzione che la madre diventa un jefe, ossia una figura rigida e obbligata a fare anche le veci del marito, allora caduto in depressione per aver perso il lavoro. Durante questo periodo, il rapporto di Frida con la madre diventa tanto un rapporto d'odio per l'atteggiamento rigido nei confronti delle figlie quanto uno di gratitudine per aver insegnato loro a essere autonome. Oltretutto gli anni tra il 1910 e il 1920 sono essenziali per formare la coscienza nazionalista di Frida, tema che tornerà nelle sue future opere. Nel 1913, all'età di sei anni, Frida si ammala di poliomielite, che le lascia la gamba destra più fine della sinistra. Sotto consiglio del medico e aiutata dal padre, inizia vari sport per aumentare la sua salute fisica e provare a fare amicizia dopo mesi di isolamento. Purtroppo, Frida resta emarginata rispetto agli altri bambini anche per l'aspetto della gamba. Allora decide di aiutare il padre con i ritratti fotografici, da cui verrà influenzata successivamente nello stile pittorico per la formalità dei soggetti.

La scuola nazionale preparatoria

Nel 1920, oltre all'elezione di Obregòn, Vasconcelos venne eletto ministro dell'istruzione e, sin da subito, mette in atto riforme per messicanizzare la scuola e i programmi, oltre che alzare l'asta per la preparazione universitaria con la rinnovata Scuola Nazionale Preparatoria. A Frida, la prediletta del padre tra le figlie, viene concesso di scegliere un percorso di studi e lei, al tempo attratta dalle materie scientifiche, decide di fare un percorso che l'avrebbe portata alla preparazione per la laurea in medicina. Durante gli anni di scuola superiore passa il tempo con i Cachuchas, un gruppo di studenti geniali della Preparatoria, devoti agli ideali di Vasconcelos e particolarmente maliziosi. Tramite questo gruppo conosce il suo primo amore, Alejandro Gómez Arias, con cui intratterrà una relazione tumultuosa e non approvata dai genitori prima di Diego Rivera. È proprio durante i suoi studi alla scuola, che la ragazza incontra per la prima volta il famoso muralista: nel 1921 gli viene commissionato un murales nell'auditorio della scuola e Frida, incuriosita dalla sua figura, gli fa visita in segreto, nascondendosi dietro una delle colonne della sala. Nel 1923 le sommosse contro il governo di Obregòn creano tumulti e proteste, a cui Frida non partecipa per volontà della madre e perchè obbligata a lavorare per aiutare la famiglia con le spese. Inizia lavorando in fabbrica, per poi passare al ruolo di bibliotecaria e, infine a un apprendistato pagato nella bottega di Fernando Fernandez, un famoso artista e amico del padre. Durante gli ultimi due impieghi, Frida intrattiene relazioni con la bibliotecaria, la prima di altre donne con cui avrà rapporti, e Fernando stesso. I due eventi allontanano Alejandro e Frida, per fare pace all'inizio del nuovo anno scolastico a settembre.

L'incidente e il partito comunista

Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a redigere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925. Torna a Città del Messico il 18 dicembre 1925 per andare a trovare amici e compagni, in quanto non può più frequentare la Preparatoria: oltre ad aver perso gli esami autunnali, Frida deve aiutare il padre col lavoro per ripagare le alte spese mediche delle sue operazioni. Già agli inizi del 1926, però, ha una ricaduta per alcuni problemi alla spina dorsale, che la obbligano al riposo in casa. I genitori, per non farla annoiare, le regalano delle tempere, con cui Frida termina, a settembre del 1926, il suo primo Autoritratto, un pegno d'amore per Alejandro, che non si fida ancora di lei. Per quanto il quadro riesce a riavvicinarli, Arias decide di iniziare i suoi studi universitari in Europa e Frida, perso il suo migliore confidente, riversa il proprio dolore nell'arte: nasce così l'immagine della Frida abbastanza forte da sopportare anche le sfide più dure e i dolori più atroci. Intorno alla fine del 1927, sotto consiglio dell'amico Germàn De Campo, Frida si unisce al Partito comunista messicano, dove incontra di nuovo vecchi amici e Alejandro, tornato dall'Europa. Oltre a vecchie conoscenze, Kahlo viene introdotta anche a due personalità importanti per il suo futuro: prima fa la conoscenza di Tina Modotti, aiutante di Diego Rivera e fotografa, e, solo successivamente, grazie all'intercessione di Tina, Frida riesce a entrare in contatto con il famoso muralista.

Frida e Diego

Seppur l’incontro del 1927 tra Frida e Diego Rivera non sia stato il primo, è certamente il primo da quando Diego ha lasciato la sua seconda moglie, Lupe Marin. Allo stesso tempo, Frida inizia a perdere interesse nei confronti di Alejandro, che resterà un importante amico per l’artista. Inizialmente Frida è consapevole della reputazione di Diego e non vuole avere niente a che fare con lui se non per ottenere un giudizio artistico sulle opere fatte durante la ricaduta del 1926. Il muralista, affascinato dallo stile personale dell’artista, se ne innamora e i due iniziano a intrattenere una relazione di amicizia, che ben presto si trasforma in altro. Diego impiega diversi mesi nel corteggiarla ma, alla fine, riesce a sposarla il 21 agosto 1929. Alla cerimonia partecipano il padre, l’unico ad aver accettato la relazione tra i due, e poche altre personalità, necessarie a fare da testimoni al matrimonio civile. Per la propria luna di miele scelgono Cuerna Vaca, località remota dove Diego sarebbe comunque dovuto andare per creare dei murales per due ricchi coniugi inglesi. Durante questo periodo, Frida impara a conoscere bene Diego e la sua passione per la cultura messicana. Infatti, durante la luna di miele, Frida inizia a vestirsi come una tehuana, ossia come una donna di un piccolo villaggio ancora molto legato all’immaginario messicano; per quanto tutto ciò sia iniziato come una volontà di tenere a sé Diego, il vestito da tehuana diventerà presto, come quello precedente delle soldaderas, una maschera per Frida, cioè un modo per affrontare con maggiore forza e positività le sfide che la vita le porrà davanti. Finita la luna di miele e il murales a Cuerna Vaca, i due coniugi si spostano, nel novembre del 1930, a San Francisco, dove Diego ha accettato la commissione per un murales. Frida incontra, durante la loro permanenza, personalità importanti come Edward Weston e il dottor Leo Eloesser, che diventerà la figura medica di riferimento per Frida: lui la aiuterà, durante il corso della sua vita, non solo con i problemi al piede e alla schiena ma anche nel fare decisioni mediche importanti riguardo futuri trattamenti. A febbraio del 1931 Diego e Frida vengono invitati dalla signora Stern, patrona delle arti, a vivere da lei e i due accettano. Restano nella residenza di Atherton per circa 5 mesi, finché il 18 giugno 1931 non decidono di andare in Messico, dove Diego deve finire i murales, iniziati prima del matrimonio, dello scalone del Palacio Nacional. Nel frattempo, Rivera segue anche i progetti per la realizzazione della loro casa a San Angel, che consisterà in due abitazioni unite da un ponte. Infatti, durante i primi anni di matrimonio, Frida disegna molto poco e si pone alle dipendenze del marito, sia a livello economico che sociale, cosa che non le fa sentire il bisogno di dipingere. A novembre del 1931 Frida va a New York per un lavoro di Diego al MOMA (Museum of Modern Art) e conosce due delle sue future amiche più intime, Suzanne e Lucienne Bloch. Tra le tre non vi è subito intesa, in quanto la stessa Frida è convinta che Lucienne voglia Diego e non lavorare per lui. Successivamente, però, conoscendola capisce l’errore commesso e le tre ragazze iniziano ad avvicinarsi. Negli anni successivi, ogni qualvolta Frida andrà a New York, farà sempre visita alle sorelle ed entrambe la aiuteranno in momenti difficili, sia con Diego che per via della propria salute cagionevole. Il 21 aprile 1932 i coniugi Rivera vanno a Detroit per un lavoro di Diego, che ama la città industrializzata. Frida, dall’altro lato, la odia: nessuno sembra incline ad esserle amica e la piccola borghesia della città rappresenta per l’artista il vero senso di ipocrisia, in quanto i balli e le cene organizzate dai membri di questa classe sociale non rispecchiano la vera situazione di povertà della città. Il 26 maggio Frida scopre di essere incinta e, dopo varie lettere inviate al dottor Eloesser e vari consulti con i dottori di Detroit, decide di portare avanti la gravidanza. Quest’ultima termina con un aborto naturale il 4 luglio e obbliga la donna ad andare d’urgenza in ospedale per dolori atroci e brutte emorragie. Resta all’Henry Ford Hospital per due settimana, quindi il 17 luglio viene dimessa. Dopo questa esperienza, Frida abortirà naturalmente altre tre volte, arrivando alla conclusione che, a causa dell’incidente, ha perso ogni possibilità di diventare madre, tema che tornerà nella sua arte a partire proprio dal primo aborto. Il 3 settembre 1932 la madre si ammala gravemente e Frida deve tornare in Messico, dove resterà per varie settimane anche dopo la morte della donna, avvenuta il 15 settembre 1932. A ottobre, per la precisione il 21 ottobre, Frida torna a Detroit perché le manca Diego, ancora impegnato con le commissioni affidategli ad aprile, e per ritrovarsi dopo il lutto. Solo a febbraio 1933 torna in sé e, a marzo dello stesso anno, la coppia torna a New York per una commissione di Diego per un murales del Rockfeller Center. A New York Frida dipinge un solo quadro, dove rappresenta la decadenza della popolazione borghese della metropoli a contrasto con la cultura messicana. Mentre Frida si gode gli agi della città e le amicizie ritrovate, Diego viene fortemente criticato per il murales comunista fatto sulle pareti dell’RCA: se a sinistra dell’affresco si rappresenta l’attuale società capitalista, con borghesi in delirio per i loro successi e il proletariato in ginocchio o piegato dal duro lavoro, a destra si può intravedere l’utopia marxista, dove anche i ceti più poveri trovano la loro pace. Il tema e la struttura dell’opera portano Rivera a perdere il lavoro, anche dopo le lotte di Frida e dei suoi amici. Il 9 maggio, infatti, a Diego viene data la somma promessa e lui, orgoglioso, decide di rimanere a New York per spendere tutti i soldi dei Rockfeller per creare gratuitamente un murales a chiunque sia disposto a lasciargli libera scelta sulla creazione. A partire dal 3 giugno fino al 15 luglio, quando ottiene la concessione della New Workers’ School per l’opera, i coniugi si trasferiscono molteplici volte e Frida peggiora a livello non solo di salute fisica, in quanto il piede le si è paralizzato, ma anche di salute mentale, perché vuole tornare in Messico e Diego non glielo permette. Solo il 20 dicembre 1933, dopo aver finito il murales e tutto il denaro ottenuto dai Rockfeller, Frida e Diego, aiutati economicamente dagli amici di New York, si imbarcano per tornare in Messico.