Frida Kahlo: differenze tra le versioni
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====L'incidente e il partito comunista==== | ====L'incidente e il partito comunista==== | ||
Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a scrivere anche durante il riposo a casa | Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a scrivere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925 | ||
Il 18 dicembre le viene dato il via libera per andare uscire dal letto e andare a Città del Massico, anche se non può più tornare a scuola perché ha saltato gli esami autunnali e decide quindi di rimanere a Coyoacán ad aiutare il padre col lavoro. La sua libertà dura ben poco, dato che, già nel 1926 inizia a soffrire di varie problematiche, tra cui l’incapacità della colonna vertebrale di guarire del tutto. Infatti, a un anno dall’incidente ha una prima ricaduta, durante la quale inizia a dipingere autoritratti o ritratti degli amici di scuola e familiari. Intorno al 28 settembre termina un autoritratto, iniziato d’estate, che regala ad Alejandro come pegno d’amore, in un disperato tentativo di riaverlo con sé. L’opera d’arte riesce, almeno per un po’, nell’intento di riavvicinare i due ma, poco tempo dopo, Alejandro decide di partire per l’Europa, a seguito della scoperta dei vari tradimenti di Frida, tra cui quelli dell’estate passata. Frida, a causa della mancanza del suo miglior confidente, a cui ha confessato tutti i dolori, riversa queste sensazioni nell’arte, creando una maschera di alegrìa, che mostra ad amici e parenti per far sembrare loro di stare bene. Alla fine del 1927, Alejandro torna e Frida si è ripresa abbastanza da poter tornare a passare tempo con il gruppo della scuola. Così si avvicina al partito comunista messicano, del quale tutti i suoi amici fanno parte per poter sostenere Vasconcelos nella lotta contro Obregòn e la sua volontà di cambiare il sistema di esami della facoltà di giurisprudenza. Frida viene introdotta grazie a German de Campo, amico suo e di Alejandro, che la fa entrare nel circolo e le fa conoscere due personalità importanti: Tina Modotti e Diego Rivera. | |||
Versione delle 15:46, 24 gen 2026
Frida Kahlo (Coyoacán 1907-1954) è stata una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Oltre ad essere stata un’artista rivoluzionaria della pittura messicana, ha vissuto una vita di dolore e passione, elementi d’ispirazione per le sue opere.
Biografia
La nascita e gli anni della rivoluzione
Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderòn nasce a Coyoacán il 6 luglio 1907 da Guillermo Kahlo (in origine Wilhelm Kahlo) e Matilde Calderòn y Gónzales. Il padre, immigrato dall’Ungheria per sfuggire alla famiglia, incontra Matilde, parte di una famiglia benestante spagnola, mentre lavora per il padre come fotografo. Questo impiego gli farà ottenere il ruolo di censore del patrimonio architettonico messicano. Sin dalla sua nascita, la madre di Frida inizia a soffrire di piccoli attacchi epilettici, che la obbligano ad assumere una balia indigena, figura che tornerà nella sua arte, per Frida e a istruire le sorelle maggiori Matilde e Adriana per prendersi cura di Frida e Cristina, la più piccola. Nel 1910 inizia la rivoluzione messicana, volta a smantellare la dittatura di Armando Diaz e instaurare un governo dittatoriale. A seguito dell'elezione e morte del nuovo presidente Madero, ucciso in un attentato nel 1913, le lotte civili si protraggono fino al 1920, anno dell'elezione di Obregòn come nuovo presidente. Questi anni caotici sono, per la famiglia Kahlo, tragici dal punto di vista delle finanze, tanto che la stessa Frida ricorda che è proprio dopo la rivoluzione che la madre diventa un jefe, ossia una figura rigida e obbligata a fare anche le veci del marito, allora caduto in depressione per aver perso il lavoro. Durante questo periodo, il rapporto di Frida con la madre diventa tanto un rapporto d'odio per l'atteggiamento rigido nei confronti delle figlie quanto uno di gratitudine per aver insegnato loro a essere autonome. Oltretutto gli anni tra il 1910 e il 1920 sono essenziali per formare la coscienza nazionalista di Frida, tema che tornerà nelle sue future opere. Nel 1913, all'età di sei anni, Frida si ammala di poliomielite, che le lascia la gamba destra più fine della sinistra. Sotto consiglio del medico e aiutata dal padre, inizia vari sport per aumentare la sua salute fisica e provare a fare amicizia dopo mesi di isolamento. Purtroppo, Frida resta emarginata rispetto agli altri bambini anche per l'aspetto della gamba. Allora decide di aiutare il padre con i ritratti fotografici, da cui verrà influenzata successivamente nello stile pittorico per la formalità dei soggetti.
La scuola nazionale preparatoria
Nel 1920, oltre all'elezione di Obregòn, Vasconcelos venne eletto ministro dell'istruzione e, sin da subito, mette in atto riforme per messicanizzare la scuola e i programmi, oltre che alzare l'asta per la preparazione universitaria con la rinnovata Scuola Nazionale Preparatoria. A Frida, la prediletta del padre tra le figlie, viene concesso di scegliere un percorso di studi e lei, al tempo attratta dalle materie scientifiche, decide di fare un percorso che l'avrebbe portata alla preparazione per la laurea in medicina. Durante gli anni di scuola superiore passa il tempo con i Cachuchas, un gruppo di studenti geniali della Preparatoria, devoti agli ideali di Vasconcelos e particolarmente maliziosi. Tramite questo gruppo conosce il suo primo amore, Alejandro Gómez Arias, con cui intratterrà una relazione tumultuosa e non approvata dai genitori prima di Diego Rivera. È proprio durante i suoi studi alla scuola, che la ragazza incontra per la prima volta il famoso muralista: nel 1921 gli viene commissionato un murales nell'auditorio della scuola e Frida, incuriosita dalla sua figura, gli fa visita in segreto, nascondendosi dietro una delle colonne della sala. Nel 1923 le sommosse contro il governo di Obregòn creano tumulti e proteste, a cui Frida non partecipa per volontà della madre e perchè obbligata a lavorare per aiutare la famiglia con le spese. Inizia lavorando in fabbrica, per poi passare al ruolo di bibliotecaria e, infine a un apprendistato pagato nella bottega di Fernando Fernandez, un famoso artista e amico del padre. Durante gli ultimi due impieghi, Frida intrattiene relazioni con la bibliotecaria, la prima di altre donne con cui avrà rapporti, e Fernando stesso. I due eventi allontanano Alejandro e Frida, per fare pace all'inizio del nuovo anno scolastico a settembre.
L'incidente e il partito comunista
Il 17 settembre 1925 Frida Kahlo sta tornando a casa con l'autobus insieme ad Alejandro, quando, per una collisione con un tram, viene coinvolta in un incidente, tanto fatale per altri quanto distruttivo per lei: oltre ad alcune ferite più superficiali, si frattura la colonna vertebrale e il bacino in tre punti, il piede destro viene distrutto da alcune lamiere, che lo schiacciano, e un palo, entrato nel fianco e uscito dalla vagina, le distrugge l'utero. Una volta in ospedale, viene sottoposta solo ad alcune delle trentadue operazioni che, da qui al giorno della sua morte, subirà. Durante la convalescenza in ospedale, soltanto Matilde, fuggita dalla casa di Coyoacán per vivere con l'attuale marito a Città del Messico, e alcuni amici la vanno a trovare. Tra i nomi non è presente quello di Alejandro, a casa per alcune ferite non gravi. Frida, per sopperire alla solitudine dell'ospedale, decide di scrivergli alcune lettere riguardo la sua guarigione, che continua a scrivere anche durante il riposo a casa a partire dal 17 ottobre 1925
Il 18 dicembre le viene dato il via libera per andare uscire dal letto e andare a Città del Massico, anche se non può più tornare a scuola perché ha saltato gli esami autunnali e decide quindi di rimanere a Coyoacán ad aiutare il padre col lavoro. La sua libertà dura ben poco, dato che, già nel 1926 inizia a soffrire di varie problematiche, tra cui l’incapacità della colonna vertebrale di guarire del tutto. Infatti, a un anno dall’incidente ha una prima ricaduta, durante la quale inizia a dipingere autoritratti o ritratti degli amici di scuola e familiari. Intorno al 28 settembre termina un autoritratto, iniziato d’estate, che regala ad Alejandro come pegno d’amore, in un disperato tentativo di riaverlo con sé. L’opera d’arte riesce, almeno per un po’, nell’intento di riavvicinare i due ma, poco tempo dopo, Alejandro decide di partire per l’Europa, a seguito della scoperta dei vari tradimenti di Frida, tra cui quelli dell’estate passata. Frida, a causa della mancanza del suo miglior confidente, a cui ha confessato tutti i dolori, riversa queste sensazioni nell’arte, creando una maschera di alegrìa, che mostra ad amici e parenti per far sembrare loro di stare bene. Alla fine del 1927, Alejandro torna e Frida si è ripresa abbastanza da poter tornare a passare tempo con il gruppo della scuola. Così si avvicina al partito comunista messicano, del quale tutti i suoi amici fanno parte per poter sostenere Vasconcelos nella lotta contro Obregòn e la sua volontà di cambiare il sistema di esami della facoltà di giurisprudenza. Frida viene introdotta grazie a German de Campo, amico suo e di Alejandro, che la fa entrare nel circolo e le fa conoscere due personalità importanti: Tina Modotti e Diego Rivera.