Tandava: differenze tra le versioni
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La tandava è la danza del dio indù Śiva, intesa come espressione simbolica del movimento cosmico. | La tandava è la danza del dio indù Śiva, intesa come espressione simbolica del movimento cosmico. | ||
[[File:Shiva as the Lord of Dance LACMA edit.jpg|Shiva_as_the_Lord_of_Dance_LACMA_edit|220px|thumb|right|Śiva Natarāja.]] | [[File:Shiva as the Lord of Dance LACMA edit.jpg|Shiva_as_the_Lord_of_Dance_LACMA_edit|220px|thumb|right|Śiva Natarāja.]] | ||
==Descrizione== | |||
La Tandava è concepita come una danza cosmica che esprime il carattere dinamico dell’universo. Attraverso il movimento ritmico, essa rappresenta un processo continuo di creazione e distruzione, intesi come aspetti complementari di un unico ciclo cosmico. | |||
In questa prospettiva, la danza non è associata al caos o alla violenza, ma a un equilibrio dinamico, nel quale il mutamento costituisce un principio di ordine e di continuità. La distruzione non assume pertanto un valore puramente negativo, ma è intesa come condizione necessaria al rinnovamento del cosmo. | |||
Questa concezione trova una formulazione iconografica nella figura di ''Śiva Natarāja'', il dio danzante. Nell’immagine di Natarāja, la postura del corpo e gli attributi simbolici concorrono a rappresentare una visione del mondo fondata sul movimento ritmico e sul divenire, piuttosto che sulla staticità.<ref>A. K. Coomaraswamy, The Dance of Siva, in The Dance of Śiva. Fourteen Indian Essays, New York, Sunwise Turn, 1918, pp. 56–66.</ref> | |||
Versione delle 11:41, 29 dic 2025
La tandava è la danza del dio indù Śiva, intesa come espressione simbolica del movimento cosmico.

Descrizione
La Tandava è concepita come una danza cosmica che esprime il carattere dinamico dell’universo. Attraverso il movimento ritmico, essa rappresenta un processo continuo di creazione e distruzione, intesi come aspetti complementari di un unico ciclo cosmico.
In questa prospettiva, la danza non è associata al caos o alla violenza, ma a un equilibrio dinamico, nel quale il mutamento costituisce un principio di ordine e di continuità. La distruzione non assume pertanto un valore puramente negativo, ma è intesa come condizione necessaria al rinnovamento del cosmo.
Questa concezione trova una formulazione iconografica nella figura di Śiva Natarāja, il dio danzante. Nell’immagine di Natarāja, la postura del corpo e gli attributi simbolici concorrono a rappresentare una visione del mondo fondata sul movimento ritmico e sul divenire, piuttosto che sulla staticità.[1]
- ↑ A. K. Coomaraswamy, The Dance of Siva, in The Dance of Śiva. Fourteen Indian Essays, New York, Sunwise Turn, 1918, pp. 56–66.