Boygenius: differenze tra le versioni

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Le boygenius sono un supergruppo musicale statunitense formato dalle artiste Julien Baker, Phoebe Bridgers e Lucy Dacus.  
Le boygenius sono un supergruppo musicale statunitense formato dalle artiste Julien Baker, Phoebe Bridgers e Lucy Dacus.


Il 26 ottobre 2018 la band debutta con l’EP ''boygenius'', pubblicato sotto l'etichetta discografica Matador Records ed eseguito durante un joint tour. Il disco riscuote un discreto successo tra pubblico e critica, ricevendo una valutazione di 8.3/10 dalla rivista musicale Pitchfork <ref>Dayna Evans, ''[https://pitchfork.com/reviews/albums/boygenius-boygenius-ep/ Boygenius]'', «Pitchfork», 26 ottobre 2018.</ref> e 5/5 stelle dal magazine britannico NME <ref>Rhian Daly, ''[https://www.nme.com/reviews/boygenius-boygenius-ep-review-2395034 Boygenius – ‘Boygenius’ EP review]'', «NME», 2 novembre 2018. </ref>.  
Il 26 ottobre 2018 la band debutta con l’EP ''boygenius'', pubblicato sotto l'etichetta discografica Matador Records ed eseguito durante un joint tour. Il disco riscuote un discreto successo tra pubblico e critica, ricevendo una valutazione di 8.3/10 dalla rivista musicale Pitchfork <ref>Dayna Evans, ''[https://pitchfork.com/reviews/albums/boygenius-boygenius-ep/ Boygenius]'', «Pitchfork», 26 ottobre 2018.</ref> e 5/5 stelle dal magazine britannico NME <ref>Rhian Daly, ''[https://www.nme.com/reviews/boygenius-boygenius-ep-review-2395034 Boygenius – ‘Boygenius’ EP review]'', «NME», 2 novembre 2018. </ref>.  
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==Nome==
==Nome==


Il nome ''boygenius'' è stato scelto dalle tre prendendo ispirazione da episodi in cui i colleghi uomini ricevevano lodi e venivano definiti prodigi, mentre molte idee da parte di donne rimanevano inascoltate. Un “boygenius” quindi, secondo una definizione del gruppo, è una persona di sesso maschile che ha ricevuto per tutta la sua vita attenzioni e incoraggiamenti per far valere le proprie idee, poiché sempre considerate geniali e grandi, in realtà solo perché partorite dalla mente di un uomo <ref>Bridget Read, ''[https://www.vogue.com/article/boygenius-oral-history-lucy-dacus-phoebe-bridgers-julien-baker A Brief Oral History of Boygenius]'', «Vogue», 31 ottobre 2018.</ref>.  
Il nome ''boygenius'' è stato scelto dalle tre fondatrici prendendo ispirazione da episodi in cui i colleghi uomini ricevevano lodi e venivano definiti prodigi, mentre molte idee da parte di donne rimanevano inascoltate. Un “boygenius” quindi, secondo una definizione del gruppo, è una persona di sesso maschile che ha ricevuto per tutta la sua vita attenzioni e incoraggiamenti per far valere le proprie idee, poiché sempre considerate geniali e grandi, in realtà considerate tali solo perché partorite dalla mente di un uomo <ref>Bridget Read, ''[https://www.vogue.com/article/boygenius-oral-history-lucy-dacus-phoebe-bridgers-julien-baker A Brief Oral History of Boygenius]'', «Vogue», 31 ottobre 2018.</ref>.


Il 21 settembre 2023, vi è stato un dibattito social dopo che il frontman della band The 1975, Matty Healy, ha pubblicato sulla piattaforma X una battuta sull’idea di creare una band chiamata “Girlretard”, ispirato dal nome del gruppo ''boygenius''. Dopo la risposta da parte di Dacus, Healy ha disattivato il suo account <ref>James Factora, ''[https://www.them.us/story/lucy-dacus-matty-healy-deleted-twitter Matty Healy Deleted His X Account After Getting Dunked on by Lucy Dacus]'', «them», 22 settembre 2023.</ref>.
Il 21 settembre 2023, vi è stato un dibattito social dopo che il frontman della band The 1975, Matty Healy, ha pubblicato sulla piattaforma X una battuta sull’idea di creare una band chiamata “Girlretard”, ispirato dal nome del gruppo ''boygenius''. Dopo la risposta da parte di Dacus, Healy ha disattivato il suo account <ref>James Factora, ''[https://www.them.us/story/lucy-dacus-matty-healy-deleted-twitter Matty Healy Deleted His X Account After Getting Dunked on by Lucy Dacus]'', «them», 22 settembre 2023.</ref>.


Come trio di donne, nel panorama musicale odierno, le boygenius sono spesso etichettate come ''girl-group'' (gruppo musicale formato da ragazze), mentre in diverse interviste hanno dichiarato di non voler essere classificate in base al loro genere, ma in base alle loro qualità stilistiche e musicali, anche se il loro essere donne influisce, in parte, sui temi trattati nelle loro canzoni. Inoltre, tutte e tre si identificano come ''queer'' e, per questo motivo, vorrebbero catturare l’attenzione sull’argomento, ma al contempo non vorrebbero essere giudicate secondo la loro identità, ma in base a ciò che artisticamente producono.
Le boygenius sono spesso etichettate come ''girl-group'' (gruppo musicale formato da ragazze). In diverse interviste hanno però dichiarato di non voler essere classificate in base al loro genere, ma in base alle loro qualità stilistiche e musicali, anche se il loro essere donne influisce sui temi trattati nelle loro canzoni. Inoltre, tutte e tre si identificano come ''queer'' e vorrebbero catturare l’attenzione sull’argomento, ma al contempo non vorrebbero essere giudicate secondo la loro identità, ma in base a ciò che artisticamente producono.
<br />Le tre hanno più volte preso ispirazione da modelli musicali maschili, con l’intenzione di promuovere una maggiore inclusività delle musiciste donne e l’obiettivo di ricevere il medesimo trattamento riservato ai colleghi uomini. Nella copertina dell’EP ''boygenius'' riproducono la stessa posa dell’omonimo album del 1969 del trio americano Crosby, Stills & Nash <ref>Tyler Golsen, ''[https://faroutmagazine.co.uk/boygenius-crosby-stills-and-nash/ Each member of Boygenius compared to Crosby, Stills, and Nash]'', «Far Out», 29 agosto 2023.</ref>. Nel 2023, invece, Baker, Bridgers e Dacus compaiono sulla copertina del magazine musicale statunitense Rolling Stone, imitando per posa e vestiti la scena che, nel 1994, ritraeva in copertina la band Nirvana <ref>Angie Martoccio, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/vi-presentiamo-le-boygenius-il-supergruppo-piu-eccitante-del-2023/712298/ Vi presentiamo le boygenius, il supergruppo più eccitante del 2023]'', «Rolling Stone», 7 febbraio 2023.</ref>. Durante il tour di ''the record'' si sono esibite in completi maschili e hanno spesso preso posizione in questioni sociali, come i diritti delle persone transgender e il diritto all’aborto <ref>Allison Hussey, ''[https://pitchfork.com/news/watch-boygenius-perform-at-coachella-2023/ Boygenius Say “Trans Lives Matter” and “Fuck Ron DeSantis” at Coachella 2023]'', «Pitchfork», 15 aprile 2023.</ref>.
 
Le tre hanno più volte preso ispirazione da modelli musicali maschili, con l’obiettivo di promuovere una maggiore inclusività delle musiciste donne e ricevere il medesimo trattamento riservato ai colleghi uomini. Nella copertina dell’EP ''boygenius'' riproducono la stessa posa dell’omonimo album del 1969 del trio americano Crosby, Stills & Nash <ref>Tyler Golsen, ''[https://faroutmagazine.co.uk/boygenius-crosby-stills-and-nash/ Each member of Boygenius compared to Crosby, Stills, and Nash]'', «Far Out», 29 agosto 2023.</ref>. Nel 2023, invece, Baker, Bridgers e Dacus compaiono sulla copertina della rivista musicale statunitense «Rolling Stone», imitando per posa e vestiti la scena che, nel 1994, ritraeva in copertina la band Nirvana <ref>Angie Martoccio, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/vi-presentiamo-le-boygenius-il-supergruppo-piu-eccitante-del-2023/712298/ Vi presentiamo le boygenius, il supergruppo più eccitante del 2023]'', «Rolling Stone», 7 febbraio 2023.</ref>. Durante il tour di ''the record'' si sono esibite in completi maschili e hanno spesso preso posizione su questioni sociali come i diritti delle persone transgender e il diritto all’aborto <ref>Allison Hussey, ''[https://pitchfork.com/news/watch-boygenius-perform-at-coachella-2023/ Boygenius Say “Trans Lives Matter” and “Fuck Ron DeSantis” at Coachella 2023]'', «Pitchfork», 15 aprile 2023.</ref>.


==Storia==
==Storia==


===Formazione e ''boygenius''===
===Formazione e ''boygenius''===
Bridgers e Dacus conoscono Baker nel 2016, quando, in momenti diversi dell'anno, aprono alcune date del suo tour negli Stati Uniti, mentre Bridgers e Dacus si incontrano di persona solo due anni dopo.  
Bridgers e Dacus conoscono Baker nel 2016, quando, in momenti diversi dell'anno, aprono alcune date del suo tour negli Stati Uniti, mentre Bridgers e Dacus si incontrano tra di loro solo due anni dopo.  
<br />La band nasce nel 2018, quando le tre artiste decidono di effettuare insieme un joint tour in Nord America, ufficialmente 19 concerti firmati Baker e Bridgers e aperti da Dacus. Poco prima di iniziare il tour, si riuniscono in studio con l’idea di incidere un singolo per promuovere gli imminenti concerti, ma arrivano a registrare sei canzoni e decidono così di formare un gruppo musicale vero e proprio. <br />Debuttano il 26 ottobre dello stesso anno con un EP, intitolato ''boygenius'', pubblicato sotto l’etichetta discografica Matador Records, ed eseguito durante le date del tour. Il disco riceve una valutazione di 8.3/10 dalla rivista musicale online Pitchfork e 5/5 stelle dal magazine britannico NME. Viene inoltre inserito al terzo posto nella classifica dei migliori 100 album del 2018 dalla rivista americana Under the Radar <ref>Stephen Aexeman, ''[https://www.undertheradarmag.com/lists/under_the_radars_top_100_albums_of_2018/ Under the Radar’s Top 100 Albums of 2018]'', «Under the Radar», 30 dicembre 2018.</ref>.
<br />La band nasce nel 2018, quando le tre artiste decidono di effettuare insieme un tour in Nord America: ufficialmente, 19 concerti firmati Baker e Bridgers e aperti da Dacus. Poco prima di iniziare il tour, si riuniscono in studio con l’idea di incidere un singolo per promuovere gli imminenti concerti, ma arrivano a registrare sei canzoni e decidono così di formare un gruppo musicale vero e proprio.  
 
Il gruppo debutta il 26 ottobre 2018 con un EP, intitolato ''boygenius'', pubblicato sotto l’etichetta discografica Matador Records, ed eseguito durante le date del tour. Il disco riceve una valutazione di 8.3/10 dalla rivista musicale online «Pitchfork» e 5/5 stelle dal magazine britannico «NME». Viene inoltre inserito al terzo posto nella classifica dei migliori 100 album del 2018 dalla rivista americana «Under the Radar» <ref>Stephen Axeman, ''[https://www.undertheradarmag.com/lists/under_the_radars_top_100_albums_of_2018/ Under the Radar’s Top 100 Albums of 2018]'', «Under the Radar», 30 dicembre 2018.</ref>.


===''The record''===
===''The record''===
Dopo una pausa di quasi cinque anni che ha visto le tre coinvolte nella pubblicazione di progetti solisti, le boygenius si riuniscono e, il 18 gennaio 2023, rilasciano tre singoli: ''$20'', ''Emily I'm Sorry'' e ''True Blue'', ai quali si aggiunge, il 1 marzo, anche ''Not Strong Enough''. Prima della pubblicazione dell’album, il 30 marzo viene pubblicato ''the film'', un cortometraggio di 14 minuti diretto dall’attrice e regista Kristen Stewart, che raccoglie in successione i primi tre singoli (''$20'', ''Emily I'm Sorry'' e ''True Blue'') e li accompagna a tre video-storie intrecciate, nelle quali, a turno, ogni componente del gruppo è protagonista.
Dopo una pausa di quasi cinque anni in cui le tre componenti pubblicano di progetti solisti, le boygenius si riuniscono e, il 18 gennaio 2023, pubblicano tre singoli: ''$20'', ''Emily I'm Sorry'' e ''True Blue'', ai quali si aggiunge, il 1 marzo, anche ''Not Strong Enough''. Prima della pubblicazione dell’album ''the record'', il 30 marzo viene pubblicato ''the film'', un cortometraggio di 14 minuti diretto dall’attrice e regista Kristen Stewart, che raccoglie in successione i primi tre singoli (''$20'', ''Emily I'm Sorry'' e ''True Blue'') e li accompagna a tre video-storie intrecciate, nelle quali, a turno, ogni componente del gruppo è protagonista.
<br />Il 31 marzo 2023, le boygenius pubblicano sotto l’etichetta discografica Interscope Records il loro primo album, ''the record'', a cui segue il tour globale ''the tour''.
<br />Il 31 marzo 2023, le boygenius pubblicano sotto l’etichetta discografica Interscope Records il loro primo album, ''the record'', a cui segue il tour globale ''the tour''.


===Tour e accoglienza disco===
===Tour e accoglienza disco===
Presso il Gunnersbury Park di Londra suonano il loro concerto più numeroso (25.000 biglietti venduti), recensito dal quotidiano britannico The Guardian 4/5 stelle <ref>Kitty Empire, ''[https://www.theguardian.com/music/2023/aug/26/boygenius-review-gunnersbury-park-london-phoebe-bridgers-lucy-dacus-julien-baker Boygenius review – emotional sucker-punches and superb harmonies]'', «The Guardian», 26 agosto 2023.</ref>, e durante il tour partecipano a diversi festival musicali, tra i quali Coachella negli Stati Uniti, Pukkelpop <ref>Alex Gonzalez, ''[https://uproxx.com/indie/boygenius-flashed-audience-pukkelpop/ Phoebe Bridgers And Lucy Dacus Flashed The Audience In An NSFW Move During A Boygenius Performance At Pukkelpop]'', «Uproxx», 19 agosto 2023.</ref> in Belgio e Rock en Seine <ref>''[https://diymag.com/news/boygenius-christine-and-the-queens-nova-twins-rock-en-seine-2023-festivals Boygenius, Christine and the Queens, Nova Twins & more added to Rock En Seine 2023]'', «DIY mag», 14 marzo 2023.</ref> in Francia. La band promuove inoltre alcune canzoni durante programmi televisivi come il ''Jimmy Kimmel Live!'', con ''Not Strong Enough'' <ref>Ali Shutler, ''[https://www.nme.com/news/music/watch-boygenius-perform-not-strong-enough-on-jimmy-kimmel-3434003 Watch Boygenius perform ‘Not Strong Enough’ on ‘Jimmy Kimmel’]'', «NME», 22 aprile 2023.</ref>, e il ''Saturday Night Live'' (''SNL'') con ''Satanist'' e ''Not Strong Enough'' <ref>Hattie Lindert, ''[https://pitchfork.com/news/watch-boygenius-perform-not-strong-enough-and-satanist-on-snl/ Watch Boygenius Perform “Not Strong Enough” and “Satanist” on Saturday Night Live]'', «Pitchfork», 12 novembre 2023.</ref>.  
Presso il Gunnersbury Park di Londra eseguono il concerto con il pubblico più numeroso del tour (25.000 biglietti venduti); il concerto viene recensito dal quotidiano britannico «The Guardian» 4/5 stelle <ref>Kitty Empire, ''[https://www.theguardian.com/music/2023/aug/26/boygenius-review-gunnersbury-park-london-phoebe-bridgers-lucy-dacus-julien-baker Boygenius review – emotional sucker-punches and superb harmonies]'', «The Guardian», 26 agosto 2023.</ref>. Durante il tour partecipano a diversi festival musicali, tra i quali Coachella negli Stati Uniti, Pukkelpop <ref>Alex Gonzalez, ''[https://uproxx.com/indie/boygenius-flashed-audience-pukkelpop/ Phoebe Bridgers And Lucy Dacus Flashed The Audience In An NSFW Move During A Boygenius Performance At Pukkelpop]'', «Uproxx», 19 agosto 2023.</ref> in Belgio e Rock en Seine <ref>''[https://diymag.com/news/boygenius-christine-and-the-queens-nova-twins-rock-en-seine-2023-festivals Boygenius, Christine and the Queens, Nova Twins & more added to Rock En Seine 2023]'', «DIY mag», 14 marzo 2023.</ref> in Francia. La band promuove inoltre alcune canzoni durante programmi televisivi come il ''Jimmy Kimmel Live!'', con ''Not Strong Enough'' <ref>Ali Shutler, ''[https://www.nme.com/news/music/watch-boygenius-perform-not-strong-enough-on-jimmy-kimmel-3434003 Watch Boygenius perform ‘Not Strong Enough’ on ‘Jimmy Kimmel’]'', «NME», 22 aprile 2023.</ref>, e il ''Saturday Night Live'' (''SNL'') con ''Satanist'' e ''Not Strong Enough'' <ref>Hattie Lindert, ''[https://pitchfork.com/news/watch-boygenius-perform-not-strong-enough-and-satanist-on-snl/ Watch Boygenius Perform “Not Strong Enough” and “Satanist” on Saturday Night Live]'', «Pitchfork», 12 novembre 2023.</ref>.  
''The record'' riscuote successo anche fuori dagli Stati Uniti, raggiungendo la vetta delle classifiche musicali settimanali in Irlanda <ref>''[https://www.officialcharts.com/charts/irish-albums-chart/20230407/ie7502/ Official Irish Albums Chart]'', «Official Charts», 7-13 aprile 2023.</ref>, Regno Unito <ref>''[https://www.officialcharts.com/charts/albums-chart/20230407/7502/ Official Albums Chart]'', «Official Charts», 7-13 aprile 2023.</ref> e Paesi Bassi <ref>''[https://dutchcharts.nl/showitem.asp?interpret=Boygenius&titel=The+Record&cat=a Boygenius - The Record]'', «Dutch Charts», 8-13 aprile 2023.</ref>. Il disco è stato generalmente apprezzato anche dalla critica, riscuotendo 8.2/10 dalla rivista Pitchfork <ref>Cat Zhang, ''[https://pitchfork.com/reviews/albums/boygenius-the-record/ The Record review]'', «Pitchfork», 31 marzo 2023.</ref> e 8/10 dal magazine londinese The Line of Best Fit <ref>Kate Crudgington, ''[https://www.thelineofbestfit.com/albums/boygenius-the-record-three-artists-perfect-harmony boygenius : "the record"]'', «The Line of Best Fit», 31 marzo 2023.</ref>. Da parte delle riviste Rolling Stone, NME e DIY riceve una valutazione di 5/5 stelle e viene inserito tra i migliori album dell’anno dalle riviste NME, The Independent <ref>Helen Brown, ''[https://www.independent.co.uk/arts-entertainment/music/features/best-albums-2023-ranked-b2462716.html The 30 best albums of 2023, from Olivia Rodrigo to Lana Del Rey]'', «The Independent», 15 dicembre 2023.</ref>, Variety, Rolling Stone e Billboard.
<br/>''The record'' riscuote successo anche fuori dagli Stati Uniti, raggiungendo la vetta delle classifiche musicali settimanali in Irlanda <ref>''[https://www.officialcharts.com/charts/irish-albums-chart/20230407/ie7502/ Official Irish Albums Chart]'', «Official Charts», 7-13 aprile 2023.</ref>, Regno Unito <ref>''[https://www.officialcharts.com/charts/albums-chart/20230407/7502/ Official Albums Chart]'', «Official Charts», 7-13 aprile 2023.</ref> e Paesi Bassi <ref>''[https://dutchcharts.nl/showitem.asp?interpret=Boygenius&titel=The+Record&cat=a Boygenius - The Record]'', «Dutch Charts», 8-13 aprile 2023.</ref>. Il disco è stato generalmente apprezzato anche dalla critica, ottenendo un punteggio di 8.2/10 dalla rivista «Pitchfork» <ref>Cat Zhang, ''[https://pitchfork.com/reviews/albums/boygenius-the-record/ The Record review]'', «Pitchfork», 31 marzo 2023.</ref> e 8/10 dal magazine londinese «The Line of Best Fit» <ref>Kate Crudgington, ''[https://www.thelineofbestfit.com/albums/boygenius-the-record-three-artists-perfect-harmony boygenius : "the record"]'', «The Line of Best Fit», 31 marzo 2023.</ref>. Riceve inoltre una valutazione di 5/5 stelle da parte delle riviste «Rolling Stone», «NME» e «DIY», e viene inserito tra i migliori album dell’anno dalle riviste «NME», «The Independent» <ref>Helen Brown, ''[https://www.independent.co.uk/arts-entertainment/music/features/best-albums-2023-ranked-b2462716.html The 30 best albums of 2023, from Olivia Rodrigo to Lana Del Rey]'', «The Independent», 15 dicembre 2023.</ref>, «Variety», «Rolling Stone» e «Billboard».


===Premi===
===Premi===
The record riceve sette nomine ai Grammy Awards 2024, premi musicali statunitensi  conferiti dalla National Academy of Recording Arts and Sciences, nelle categorie di “Album dell’anno”, “Miglior album di musica alternativa” e “Miglior album ingegnerizzato, non classico”. Inoltre, il singolo ''Not Strong Enough'' ottiene la nomina a “Migliore performance rock” , “Migliore canzone rock” e “Registrazione dell’anno”, mentre ''Cool About It'' ottiene la nomina a “Migliore performance di musica alternativa”. Durante la cerimonia dei Grammy Awards, il 4 febbraio 2024 a Los Angeles, vengono premiate in tre delle sette categorie: “Migliore album di musica alternativa” per ''the record'', “Migliore canzone rock” e “Migliore performance rock” per ''Not Strong Enough''.  
''The record'' riceve sette nomine ai Grammy Awards 2024, premi musicali statunitensi  conferiti dalla National Academy of Recording Arts and Sciences, nelle categorie di “Album dell’anno”, “Miglior album di musica alternativa” e “Miglior album ingegnerizzato, non classico”. Inoltre, il singolo ''Not Strong Enough'' ottiene la nomina a “Migliore performance rock” , “Migliore canzone rock” e “Registrazione dell’anno”, mentre ''Cool About It'' ottiene la nomina a “Migliore performance di musica alternativa”. Durante la cerimonia dei Grammy Awards, il 4 febbraio 2024 a Los Angeles, il gruppo viene premiato in tre delle sette categorie: “Migliore album di musica alternativa” per ''the record'', “Migliore canzone rock” e “Migliore performance rock” per ''Not Strong Enough''.  
<br />L’album ''the record'' riceve il premio “Album alternativo dell’anno” durante gli iHeartRadio Music Awards, premi musicali consegnati secondo gli ascolti radiofonici ottenuti annualmente sulla piattaforma radiofonica iHeartRadio <ref>Tony M. Centeno, ''[https://www.iheart.com/content/2024-03-31-2024-iheartradio-music-awards-see-the-full-list-of-winners/ 2024 iHeartRadio Music Awards: See The Full List Of Winners]'', «iHeartRadio», 1 aprile 2024.</ref>.
<br />L’album ''the record'' riceve il premio “Album alternativo dell’anno” durante gli iHeartRadio Music Awards, premi musicali consegnati secondo gli ascolti radiofonici ottenuti annualmente sulla piattaforma radiofonica iHeartRadio <ref>Tony M. Centeno, ''[https://www.iheart.com/content/2024-03-31-2024-iheartradio-music-awards-see-the-full-list-of-winners/ 2024 iHeartRadio Music Awards: See The Full List Of Winners]'', «iHeartRadio», 1 aprile 2024.</ref>.
<br />Le boygenius sono state inoltre premiate durante la cerimonia dei BRIT Awards 2024, premi musicali britannici, nella categoria “Gruppo internazionale dell’anno”.
 
Le boygenius sono state inoltre premiate durante la cerimonia dei BRIT Awards 2024, premi musicali britannici, nella categoria “Gruppo internazionale dell’anno”.


===''The rest''===
===''The rest''===
Il 13 ottobre 2023, mentre il tour volge al termine, viene pubblicato l’EP ''the rest'', formato da 4 canzoni e suonato durante le ultime date in America, spesso su un palco acustico, allestito tra il pubblico, su cui le boygenius si spostano per terminare il concerto con l’esecuzione dell’EP.  
Il 13 ottobre 2023, mentre il tour volge al termine, viene pubblicato l’EP ''the rest'', formato da 4 canzoni e suonato durante le ultime date in America, spesso su un palco acustico, allestito in mezzo al pubblico, su cui le boygenius si spostano per terminare il concerto con l’esecuzione dell’EP.  


===Scioglimento===
===Scioglimento===
Il 2 febbraio 2024, durante un concerto acustico presso il locale The Smell a Los Angeles, le boygenius annunciano che quella sarà la loro ultima performance dal vivo prima della loro pausa a tempo indeterminato, poi confermata anche durante un’intervista ai Grammy Awards.  
Il 2 febbraio 2024, durante un concerto acustico presso il locale The Smell a Los Angeles, le boygenius annunciano che quella sarà la loro ultima performance dal vivo prima di una pausa a tempo indeterminato, poi confermata anche durante un’intervista ai Grammy Awards.  


==Stile e influenze==
==Stile e influenze==
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Nel brano ''$20'' lo stile dominante è quello di Baker, autrice e principale interprete del pezzo, che si distingue da quello delle compagne per i suoni heavy-rock e i riff insistenti, uniti a testi che esprimono tendenze autodistruttive e velate proteste.  
Nel brano ''$20'' lo stile dominante è quello di Baker, autrice e principale interprete del pezzo, che si distingue da quello delle compagne per i suoni heavy-rock e i riff insistenti, uniti a testi che esprimono tendenze autodistruttive e velate proteste.  
<br />Nel singolo ''Emily I'm Sorry'', a prevalere sono la scrittura e la voce di Bridgers, che adotta uno stile folk, più intimo e acustico, mentre canta di instabilità, rimpianti e speranze, ricordando una sua passata relazione.
<br />A seguire, ''True Blue'', una ballad scritta e interpretata da Dacus, dallo stile indie e malinconico, con un testo che richiama la fedeltà e i ricordi (il termine inglese ''true blue'' significa infatti fedele).


A partire dalle canzoni prettamente individuali, fino ad arrivare a quelle più collaborative, la cooperazione delle boygenius nasce dall’incontro di stili e voci differenti, che danno vita ad armonizzazioni coese e complementari, dove ogni timbro influenza i brani con le proprie caratteristiche. Secondo il The Guardian, le tre “si completano a vicenda con il loro candore spesso straziante” <ref>Tara Joshi, ''[https://www.theguardian.com/music/2023/apr/02/boygenius-the-record-review-julien-baker-phoebe-bridgers-lucy-dacus The Record review – Julien Baker, Phoebe Bridgers and Lucy Dacus blaze with feeling]'', «The Guardian», 2 aprile 2023.</ref>, mentre Bridgers ha descritto il legame che si è instaurato tra loro sin dal primo incontro, affermando: «Non è stato ''come'' innamorarsi. È ''stato'' innamorarsi» <ref>Angie Martoccio, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/vi-presentiamo-le-boygenius-il-supergruppo-piu-eccitante-del-2023/712298/ Vi presentiamo le boygenius, il supergruppo più eccitante del 2023]'', «Rolling Stone», 7 febbraio 2023.</ref>.
Nel singolo ''Emily I'm Sorry'', a prevalere sono la scrittura e la voce di Bridgers, che adotta uno stile folk, più intimo e acustico, mentre canta di instabilità, rimpianti e speranze, ricordando una sua passata relazione.
 
A seguire, ''True Blue'', una ballad scritta e interpretata da Dacus, dallo stile indie e malinconico, con un testo che richiama la fedeltà e i ricordi (l’espressione inglese ''true blue'' significa infatti ‘fedele’).
 
A partire dalle canzoni prettamente individuali, fino ad arrivare a quelle più collaborative, la cooperazione delle boygenius nasce dall’incontro di stili e voci differenti, che danno vita ad armonizzazioni coese e complementari, dove ogni timbro influenza i brani con le proprie caratteristiche. Secondo il «The Guardian», le tre “si completano a vicenda con il loro candore spesso straziante” <ref>Tara Joshi, ''[https://www.theguardian.com/music/2023/apr/02/boygenius-the-record-review-julien-baker-phoebe-bridgers-lucy-dacus The Record review – Julien Baker, Phoebe Bridgers and Lucy Dacus blaze with feeling]'', «The Guardian», 2 aprile 2023.</ref>, mentre Bridgers ha descritto il legame che si è instaurato tra loro sin dal primo incontro, affermando: «Non è stato ''come'' innamorarsi. ''È stato'' innamorarsi» <ref>Angie Martoccio, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/vi-presentiamo-le-boygenius-il-supergruppo-piu-eccitante-del-2023/712298/ Vi presentiamo le boygenius, il supergruppo più eccitante del 2023]'', «Rolling Stone», 7 febbraio 2023.</ref>.


===Influenze===
===Influenze===
Le boygenius inseriscono spesso nei loro brani riferimenti ad artisti musicali e canzoni.
Le boygenius inseriscono spesso nei loro brani riferimenti ad artisti musicali e canzoni.
Ne sono esempi Paul Simon, tra i ringraziamenti di ''the record'', da cui hanno preso ispirazione per la canzone ''Cool About It'' (più precisamente a partire dal brano ''The Boxer'' di Simon & Garfunkel); oppure Leonard Cohen, citato nel titolo dell’omonima traccia di ''the record'' e all’interno della canzone stessa, riprendendo due versi del suo Anthem (“There is a crack in everything / That's how the light gets in”).
Ne sono esempi Paul Simon, tra i ringraziamenti di ''the record'', da cui hanno preso ispirazione per la canzone ''Cool About It'' (più precisamente a partire dal brano ''The Boxer'' di Simon & Garfunkel); oppure Leonard Cohen, citato nel titolo dell’omonima traccia di ''the record'' e all’interno della canzone stessa, che riprende due versi del suo ''Anthem'' (“There is a crack in everything / That's how the light gets in”).
Chiaro riferimento al brano ''Revolution 1'' dei Beatles è il titolo della canzone ''Revolution 0'', presente in ''the record''; mentre da ''Strong Enough'', dell’artista Sheryl Crow, è stata tratta ispirazione per la traccia ''Not Strong Enough''. Più velato è l’omaggio nella canzone ''We're In Love'' all’artista folk statunitense Elliott Smith, che Dacus ha rivelato aver citato nel verso: “I’ll be the boy with the pink carnation / Pinned to my lapel”, riferendosi all’episodio che ha visto Smith protagonista durante la cerimonia degli Oscar 1997, quando si è presentato con un garofano rosa attaccato alla sua giacca bianca, ma è stato costretto a toglierlo perché ritenuto sciocco dagli organizzatori. Durante la cerimonia dei Grammy Awards 2024 Baker, Bridgers e Dacus hanno indossato completi bianchi ai quali hanno aggiunto garofani rosa in suo onore.  
Chiaro riferimento al brano ''Revolution 1'' dei Beatles è il titolo della canzone ''Revolution 0'', presente in ''the record''; mentre da ''Strong Enough'', di Sheryl Crow, è stata tratta ispirazione per la traccia ''Not Strong Enough''. Più velato è l’omaggio nella canzone ''We're In Love'' all’artista folk statunitense Elliott Smith, che Dacus ha rivelato aver citato nel verso: “I’ll be the boy with the pink carnation / Pinned to my lapel”, riferendosi all’episodio che ha visto Smith protagonista durante la cerimonia degli Oscar 1997, quando si è presentato con un garofano rosa attaccato alla sua giacca bianca, ma è stato costretto a toglierlo perché ritenuto sciocco dagli organizzatori. Durante la cerimonia dei Grammy Awards 2024 Baker, Bridgers e Dacus hanno indossato completi bianchi ai quali hanno aggiunto garofani rosa in onore di Elliott Smith.  


Le boygenius nel 2023 hanno condiviso sulla piattaforma Spotify una playlist intitolata ''boygenius: Blueprint'', con 82 canzoni che le hanno ispirate nella creazione dell’album ''the record''. Alcuni degli artisti presenti sono: Mitski, Big Thief, The National, LCD Soundsystem, Sinéad O’Connor, Regina Spektor, Fugazi e Florence + The Machine.
Le boygenius nel 2023 hanno condiviso sulla piattaforma Spotify una playlist intitolata ''boygenius: Blueprint'', con 82 canzoni che le hanno ispirate nella creazione dell’album ''the record''. Alcuni degli artisti presenti sono Mitski, Big Thief, The National, LCD Soundsystem, Sinéad O’Connor, Regina Spektor, Fugazi e Florence + The Machine.


==Riferimento in comunità LGBTQ+==
==Riferimento in comunità LGBTQ+==


Le boygenius, sin dal loro esordio nel 2018, hanno avuto un ruolo significativo nella comunità LGBTQ+. Le tre, infatti, apertamente queer, hanno più volte preso posizione contro i movimenti omofobi e transfobici e le legislazioni anti-drag in America.
Le boygenius, sin dal loro esordio nel 2018, hanno avuto un ruolo significativo nella comunità LGBTQ+. Le tre, infatti, apertamente queer, hanno più volte preso posizione contro i movimenti omofobi e transfobici e le legislazioni anti-drag in America.
Durante il festival Coachella, nell’aprile 2023, le boygenius hanno commentato le restrizioni alle persone transgender imposte in Florida e Missouri, rimarcando il loro appoggio nei confronti delle persone trans. Durante una data del ''tour'' in Tennessee, invece, si sono esibite in drag, per protestare contro i disegni di legge anti-LGBTQ proposti nel Paese dal governatore statale Bill Lee <ref>James Factora, ''[https://www.them.us/story/tennesee-drag-ban-trans-minors-health-care-bills-head-to-governor Tennessee Bans Public Drag Performances and Gender-Affirming Care for Minors]'', «them», 24 febbraio 2023.</ref>.
Durante il festival Coachella, nell’aprile 2023, le boygenius hanno commentato le restrizioni alle persone transgender imposte in Florida e Missouri, rimarcando il loro appoggio nei confronti delle persone trans. Durante una data del ''tour'' in Tennessee, invece, si sono esibite in drag, per protestare contro i disegni di legge anti-LGBTQ proposti dal governatore dello stato, Bill Lee <ref>James Factora, ''[https://www.them.us/story/tennesee-drag-ban-trans-minors-health-care-bills-head-to-governor Tennessee Bans Public Drag Performances and Gender-Affirming Care for Minors]'', «them», 24 febbraio 2023.</ref>.


La rivista Them ha pubblicato un articolo intitolato ''The Infinite Gay Joy of Boygenius'', nel quale Dacus afferma: «Voglio che ogni persona gay e trans abbia l’opportunità di essere inarticolata, stupida e non eccezionale» <ref>Lex McMenamin, ''[https://www.them.us/story/boygenius-the-record-profile-phoebe-bridgers-lucy-dacus-julien-baker The Infinite Gay Joy of Boygenius]'',  «them», 29 marzo 2023.</ref>.
La rivista «them» ha pubblicato un articolo intitolato ''The Infinite Gay Joy of Boygenius'', nel quale Dacus afferma: «Voglio che ogni persona gay e trans abbia l’opportunità di essere inarticolata, stupida e non eccezionale» <ref>Lex McMenamin, ''[https://www.them.us/story/boygenius-the-record-profile-phoebe-bridgers-lucy-dacus-julien-baker The Infinite Gay Joy of Boygenius]'',  «them», 29 marzo 2023.</ref>.


Durante un’intervista a The New Yorker, nel marzo 2025, Dacus ha dichiarato di essere in una relazione con Baker.<ref> Amanda Petrusich,''[https://www.newyorker.com/magazine/2025/03/24/the-subversive-love-songs-of-lucy-dacus The Subversive Love Songs of Lucy Dacus]'', «The New Yorker», 17 marzo 2025.</ref>
Durante un’intervista a «The New Yorker», nel marzo 2025, Dacus ha dichiarato di essere in una relazione con Baker.<ref> Amanda Petrusich,''[https://www.newyorker.com/magazine/2025/03/24/the-subversive-love-songs-of-lucy-dacus The Subversive Love Songs of Lucy Dacus]'', «The New Yorker», 17 marzo 2025.</ref>


==Formazione==
==Formazione==
Riga 159: Riga 165:
*Rhian Daly, ''[https://www.nme.com/reviews/boygenius-boygenius-ep-review-2395034 Boygenius – ‘Boygenius’ EP review]'', «NME», 2 novembre 2018.
*Rhian Daly, ''[https://www.nme.com/reviews/boygenius-boygenius-ep-review-2395034 Boygenius – ‘Boygenius’ EP review]'', «NME», 2 novembre 2018.


*Stephen Aexeman, ''[https://www.undertheradarmag.com/lists/under_the_radars_top_100_albums_of_2018/ Under the Radar’s Top 100 Albums of 2018]'', «Under the Radar», 30 dicembre 2018.
*Stephen Axeman, ''[https://www.undertheradarmag.com/lists/under_the_radars_top_100_albums_of_2018/ Under the Radar’s Top 100 Albums of 2018]'', «Under the Radar», 30 dicembre 2018.


*Boygenius, ''[https://archive.org/details/boygenius-boygenius-demos-EP Boygenius Demos]'', «Internet Archive», 2020.
*Boygenius, ''[https://archive.org/details/boygenius-boygenius-demos-EP Boygenius Demos]'', «Internet Archive», 2020.

Versione delle 17:30, 15 dic 2025

Le boygenius sono un supergruppo musicale statunitense formato dalle artiste Julien Baker, Phoebe Bridgers e Lucy Dacus.

Il 26 ottobre 2018 la band debutta con l’EP boygenius, pubblicato sotto l'etichetta discografica Matador Records ed eseguito durante un joint tour. Il disco riscuote un discreto successo tra pubblico e critica, ricevendo una valutazione di 8.3/10 dalla rivista musicale Pitchfork [1] e 5/5 stelle dal magazine britannico NME [2].

Il 31 marzo 2023 il gruppo pubblica con Interscope Records il suo primo album, the record, a cui segue un tour mondiale. Il disco viene inserito tra i migliori dell’anno dalle riviste Rolling Stone [3], Billboard [4], Variety [5] e NME [6]; vince tre Grammy Awards [7] e vale alle boygenius il premio “Gruppo internazionale dell’anno” ai BRIT Awards 2024 [8].

Il 13 ottobre 2023 viene pubblicato l’EP the rest, accompagnato dagli ultimi concerti della band, prima di annunciare, nel febbraio 2024, una pausa a tempo indeterminato [9].

Nome

Il nome boygenius è stato scelto dalle tre fondatrici prendendo ispirazione da episodi in cui i colleghi uomini ricevevano lodi e venivano definiti prodigi, mentre molte idee da parte di donne rimanevano inascoltate. Un “boygenius” quindi, secondo una definizione del gruppo, è una persona di sesso maschile che ha ricevuto per tutta la sua vita attenzioni e incoraggiamenti per far valere le proprie idee, poiché sempre considerate geniali e grandi, in realtà considerate tali solo perché partorite dalla mente di un uomo [10].

Il 21 settembre 2023, vi è stato un dibattito social dopo che il frontman della band The 1975, Matty Healy, ha pubblicato sulla piattaforma X una battuta sull’idea di creare una band chiamata “Girlretard”, ispirato dal nome del gruppo boygenius. Dopo la risposta da parte di Dacus, Healy ha disattivato il suo account [11].

Le boygenius sono spesso etichettate come girl-group (gruppo musicale formato da ragazze). In diverse interviste hanno però dichiarato di non voler essere classificate in base al loro genere, ma in base alle loro qualità stilistiche e musicali, anche se il loro essere donne influisce sui temi trattati nelle loro canzoni. Inoltre, tutte e tre si identificano come queer e vorrebbero catturare l’attenzione sull’argomento, ma al contempo non vorrebbero essere giudicate secondo la loro identità, ma in base a ciò che artisticamente producono.

Le tre hanno più volte preso ispirazione da modelli musicali maschili, con l’obiettivo di promuovere una maggiore inclusività delle musiciste donne e ricevere il medesimo trattamento riservato ai colleghi uomini. Nella copertina dell’EP boygenius riproducono la stessa posa dell’omonimo album del 1969 del trio americano Crosby, Stills & Nash [12]. Nel 2023, invece, Baker, Bridgers e Dacus compaiono sulla copertina della rivista musicale statunitense «Rolling Stone», imitando per posa e vestiti la scena che, nel 1994, ritraeva in copertina la band Nirvana [13]. Durante il tour di the record si sono esibite in completi maschili e hanno spesso preso posizione su questioni sociali come i diritti delle persone transgender e il diritto all’aborto [14].

Storia

Formazione e boygenius

Bridgers e Dacus conoscono Baker nel 2016, quando, in momenti diversi dell'anno, aprono alcune date del suo tour negli Stati Uniti, mentre Bridgers e Dacus si incontrano tra di loro solo due anni dopo.
La band nasce nel 2018, quando le tre artiste decidono di effettuare insieme un tour in Nord America: ufficialmente, 19 concerti firmati Baker e Bridgers e aperti da Dacus. Poco prima di iniziare il tour, si riuniscono in studio con l’idea di incidere un singolo per promuovere gli imminenti concerti, ma arrivano a registrare sei canzoni e decidono così di formare un gruppo musicale vero e proprio.

Il gruppo debutta il 26 ottobre 2018 con un EP, intitolato boygenius, pubblicato sotto l’etichetta discografica Matador Records, ed eseguito durante le date del tour. Il disco riceve una valutazione di 8.3/10 dalla rivista musicale online «Pitchfork» e 5/5 stelle dal magazine britannico «NME». Viene inoltre inserito al terzo posto nella classifica dei migliori 100 album del 2018 dalla rivista americana «Under the Radar» [15].

The record

Dopo una pausa di quasi cinque anni in cui le tre componenti pubblicano di progetti solisti, le boygenius si riuniscono e, il 18 gennaio 2023, pubblicano tre singoli: $20, Emily I'm Sorry e True Blue, ai quali si aggiunge, il 1 marzo, anche Not Strong Enough. Prima della pubblicazione dell’album the record, il 30 marzo viene pubblicato the film, un cortometraggio di 14 minuti diretto dall’attrice e regista Kristen Stewart, che raccoglie in successione i primi tre singoli ($20, Emily I'm Sorry e True Blue) e li accompagna a tre video-storie intrecciate, nelle quali, a turno, ogni componente del gruppo è protagonista.
Il 31 marzo 2023, le boygenius pubblicano sotto l’etichetta discografica Interscope Records il loro primo album, the record, a cui segue il tour globale the tour.

Tour e accoglienza disco

Presso il Gunnersbury Park di Londra eseguono il concerto con il pubblico più numeroso del tour (25.000 biglietti venduti); il concerto viene recensito dal quotidiano britannico «The Guardian» 4/5 stelle [16]. Durante il tour partecipano a diversi festival musicali, tra i quali Coachella negli Stati Uniti, Pukkelpop [17] in Belgio e Rock en Seine [18] in Francia. La band promuove inoltre alcune canzoni durante programmi televisivi come il Jimmy Kimmel Live!, con Not Strong Enough [19], e il Saturday Night Live (SNL) con Satanist e Not Strong Enough [20].
The record riscuote successo anche fuori dagli Stati Uniti, raggiungendo la vetta delle classifiche musicali settimanali in Irlanda [21], Regno Unito [22] e Paesi Bassi [23]. Il disco è stato generalmente apprezzato anche dalla critica, ottenendo un punteggio di 8.2/10 dalla rivista «Pitchfork» [24] e 8/10 dal magazine londinese «The Line of Best Fit» [25]. Riceve inoltre una valutazione di 5/5 stelle da parte delle riviste «Rolling Stone», «NME» e «DIY», e viene inserito tra i migliori album dell’anno dalle riviste «NME», «The Independent» [26], «Variety», «Rolling Stone» e «Billboard».

Premi

The record riceve sette nomine ai Grammy Awards 2024, premi musicali statunitensi conferiti dalla National Academy of Recording Arts and Sciences, nelle categorie di “Album dell’anno”, “Miglior album di musica alternativa” e “Miglior album ingegnerizzato, non classico”. Inoltre, il singolo Not Strong Enough ottiene la nomina a “Migliore performance rock” , “Migliore canzone rock” e “Registrazione dell’anno”, mentre Cool About It ottiene la nomina a “Migliore performance di musica alternativa”. Durante la cerimonia dei Grammy Awards, il 4 febbraio 2024 a Los Angeles, il gruppo viene premiato in tre delle sette categorie: “Migliore album di musica alternativa” per the record, “Migliore canzone rock” e “Migliore performance rock” per Not Strong Enough.
L’album the record riceve il premio “Album alternativo dell’anno” durante gli iHeartRadio Music Awards, premi musicali consegnati secondo gli ascolti radiofonici ottenuti annualmente sulla piattaforma radiofonica iHeartRadio [27].

Le boygenius sono state inoltre premiate durante la cerimonia dei BRIT Awards 2024, premi musicali britannici, nella categoria “Gruppo internazionale dell’anno”.

The rest

Il 13 ottobre 2023, mentre il tour volge al termine, viene pubblicato l’EP the rest, formato da 4 canzoni e suonato durante le ultime date in America, spesso su un palco acustico, allestito in mezzo al pubblico, su cui le boygenius si spostano per terminare il concerto con l’esecuzione dell’EP.

Scioglimento

Il 2 febbraio 2024, durante un concerto acustico presso il locale The Smell a Los Angeles, le boygenius annunciano che quella sarà la loro ultima performance dal vivo prima di una pausa a tempo indeterminato, poi confermata anche durante un’intervista ai Grammy Awards.

Stile e influenze

Stile

Le boygenius sono una band indie-rock / folk-rock. Trattandosi di un supergruppo, tuttavia, ognuna delle artiste contribuisce con il proprio stile musicale, che può distinguersi in modo netto nelle canzoni in cui è una penna a prevalere sulle altre, come nel caso dei tre singoli che hanno anticipato l’uscita di the record.

Nel brano $20 lo stile dominante è quello di Baker, autrice e principale interprete del pezzo, che si distingue da quello delle compagne per i suoni heavy-rock e i riff insistenti, uniti a testi che esprimono tendenze autodistruttive e velate proteste.

Nel singolo Emily I'm Sorry, a prevalere sono la scrittura e la voce di Bridgers, che adotta uno stile folk, più intimo e acustico, mentre canta di instabilità, rimpianti e speranze, ricordando una sua passata relazione.

A seguire, True Blue, una ballad scritta e interpretata da Dacus, dallo stile indie e malinconico, con un testo che richiama la fedeltà e i ricordi (l’espressione inglese true blue significa infatti ‘fedele’).

A partire dalle canzoni prettamente individuali, fino ad arrivare a quelle più collaborative, la cooperazione delle boygenius nasce dall’incontro di stili e voci differenti, che danno vita ad armonizzazioni coese e complementari, dove ogni timbro influenza i brani con le proprie caratteristiche. Secondo il «The Guardian», le tre “si completano a vicenda con il loro candore spesso straziante” [28], mentre Bridgers ha descritto il legame che si è instaurato tra loro sin dal primo incontro, affermando: «Non è stato come innamorarsi. È stato innamorarsi» [29].

Influenze

Le boygenius inseriscono spesso nei loro brani riferimenti ad artisti musicali e canzoni. Ne sono esempi Paul Simon, tra i ringraziamenti di the record, da cui hanno preso ispirazione per la canzone Cool About It (più precisamente a partire dal brano The Boxer di Simon & Garfunkel); oppure Leonard Cohen, citato nel titolo dell’omonima traccia di the record e all’interno della canzone stessa, che riprende due versi del suo Anthem (“There is a crack in everything / That's how the light gets in”). Chiaro riferimento al brano Revolution 1 dei Beatles è il titolo della canzone Revolution 0, presente in the record; mentre da Strong Enough, di Sheryl Crow, è stata tratta ispirazione per la traccia Not Strong Enough. Più velato è l’omaggio nella canzone We're In Love all’artista folk statunitense Elliott Smith, che Dacus ha rivelato aver citato nel verso: “I’ll be the boy with the pink carnation / Pinned to my lapel”, riferendosi all’episodio che ha visto Smith protagonista durante la cerimonia degli Oscar 1997, quando si è presentato con un garofano rosa attaccato alla sua giacca bianca, ma è stato costretto a toglierlo perché ritenuto sciocco dagli organizzatori. Durante la cerimonia dei Grammy Awards 2024 Baker, Bridgers e Dacus hanno indossato completi bianchi ai quali hanno aggiunto garofani rosa in onore di Elliott Smith.

Le boygenius nel 2023 hanno condiviso sulla piattaforma Spotify una playlist intitolata boygenius: Blueprint, con 82 canzoni che le hanno ispirate nella creazione dell’album the record. Alcuni degli artisti presenti sono Mitski, Big Thief, The National, LCD Soundsystem, Sinéad O’Connor, Regina Spektor, Fugazi e Florence + The Machine.

Riferimento in comunità LGBTQ+

Le boygenius, sin dal loro esordio nel 2018, hanno avuto un ruolo significativo nella comunità LGBTQ+. Le tre, infatti, apertamente queer, hanno più volte preso posizione contro i movimenti omofobi e transfobici e le legislazioni anti-drag in America. Durante il festival Coachella, nell’aprile 2023, le boygenius hanno commentato le restrizioni alle persone transgender imposte in Florida e Missouri, rimarcando il loro appoggio nei confronti delle persone trans. Durante una data del tour in Tennessee, invece, si sono esibite in drag, per protestare contro i disegni di legge anti-LGBTQ proposti dal governatore dello stato, Bill Lee [30].

La rivista «them» ha pubblicato un articolo intitolato The Infinite Gay Joy of Boygenius, nel quale Dacus afferma: «Voglio che ogni persona gay e trans abbia l’opportunità di essere inarticolata, stupida e non eccezionale» [31].

Durante un’intervista a «The New Yorker», nel marzo 2025, Dacus ha dichiarato di essere in una relazione con Baker.[32]

Formazione

  • Julien Baker – voce, chitarra, mandolino, banjo
  • Phoebe Bridgers – voce, chitarra
  • Lucy Dacus – voce, chitarra

Discografia

EP e album

Titolo Tipologia  Data di rilascio Studio di
registrazione
Genere Durata
(min:sec)
Etichetta Produttori
boygenius EP 26 ottobre 2018 Sound City Studios (Los Angeles, California, USA) Indie;
Rock;
Folk rock
21:56 Matador
Records
J. R. Baker;
P. L. Bridgers;
L. E. Dacus
boygenius (demos) EP 3 luglio 2020 - Indie;
Rock;
Folk rock
09:38 boygenius boygenius
the record LP 31 marzo 2023 Shangri-La Studios (Malibu, California, USA);
Sound City Studios (Los Angeles, California, USA)
Indie rock;
Indie folk
42:13 Interscope
Records
boygenius;
C. J. Marks
the rest EP 13 ottobre 2023 Blackbird Studios (Berry Hill, Tennessee, USA);
Sound City Studios (Los Angeles, California, USA)
Indie folk 12:04 Interscope
Records
T. Berg;
boygenius;
J. Finch;
E. Gruska;
C. Lauber;
C. Pastore;
M. Vore

Singoli

Titolo Data di rilascio Studio di
registrazione
Genere Durata
(min:sec)
Etichetta Produttori
$20 18 gennaio 2023 Shangri-La Studios (Malibu, California, USA);
Sound City Studios (Los Angeles, California, USA)
Indie;
Indie rock
03:20 Interscope
Records
boygenius;
C. J. Marks
Emily I'm Sorry Indie;
Indie folk
03:35
True Blue Indie;
Pop rock
04:56
Not Strong Enough 1 marzo 2023 Pop rock;
Alternative rock
03:55
The Parting Glass (ft. Ye Vagabonds) 16 novembre 2023 Dublino Pop;
Indie folk
04:11 T. Berg;
boygenius;
E. Gruska;
W. McLellan

Riconoscimenti

Opera Associazione Anno Categoria Risultato
the film MTV Video Music Awards 2023 Migliore video alternativo Nominato
Migliore direzione artistica Nominato
the record Grammy Awards 2024 Album dell’anno Nominato
Miglior album di musica alternativa Vinto
Miglior album ingegnerizzato,
non classico
Nominato
Not Strong Enough Registrazione dell’anno Nominato
Migliore canzone rock Vinto
Migliore performance rock Vinto
Cool About It Migliore performance di
musica alternativa
Nominato
boygenius BRIT Awards Gruppo internazionale
dell’anno
Vinto
the record iHeartRadio Music Awards Album alternativo
dell’anno
Vinto

Note

  1. Dayna Evans, Boygenius, «Pitchfork», 26 ottobre 2018.
  2. Rhian Daly, Boygenius – ‘Boygenius’ EP review, «NME», 2 novembre 2018.
  3. Kim Hyun, The 100 Best Albums of 2023, «Rolling Stone», 30 novembre 2023.
  4. Kristin Robinson, The 50 best albums of 2023: staff list, «Billboard», 12 giugno 2023.
  5. Chris Willman, The Best Albums of 2023, «Variety», 11 dicembre 2023.
  6. Rhian Daly, The best albums of 2023, «NME», 8 dicembre 2023.
  7. Adrian Horton e Benjamin Lee, Grammy awards 2024: list of winners, «The Guardian», 5 febbraio 2024.
  8. Tom Taylor, Brit Awards 2024: Boygenius win ‘International Group of the Year’, «Far Out», 2 marzo 2024.
  9. Surej Singh, Boygenius reportedly announce hiatus at secret show, «NME», 2 febbraio 2024.
  10. Bridget Read, A Brief Oral History of Boygenius, «Vogue», 31 ottobre 2018.
  11. James Factora, Matty Healy Deleted His X Account After Getting Dunked on by Lucy Dacus, «them», 22 settembre 2023.
  12. Tyler Golsen, Each member of Boygenius compared to Crosby, Stills, and Nash, «Far Out», 29 agosto 2023.
  13. Angie Martoccio, Vi presentiamo le boygenius, il supergruppo più eccitante del 2023, «Rolling Stone», 7 febbraio 2023.
  14. Allison Hussey, Boygenius Say “Trans Lives Matter” and “Fuck Ron DeSantis” at Coachella 2023, «Pitchfork», 15 aprile 2023.
  15. Stephen Axeman, Under the Radar’s Top 100 Albums of 2018, «Under the Radar», 30 dicembre 2018.
  16. Kitty Empire, Boygenius review – emotional sucker-punches and superb harmonies, «The Guardian», 26 agosto 2023.
  17. Alex Gonzalez, Phoebe Bridgers And Lucy Dacus Flashed The Audience In An NSFW Move During A Boygenius Performance At Pukkelpop, «Uproxx», 19 agosto 2023.
  18. Boygenius, Christine and the Queens, Nova Twins & more added to Rock En Seine 2023, «DIY mag», 14 marzo 2023.
  19. Ali Shutler, Watch Boygenius perform ‘Not Strong Enough’ on ‘Jimmy Kimmel’, «NME», 22 aprile 2023.
  20. Hattie Lindert, Watch Boygenius Perform “Not Strong Enough” and “Satanist” on Saturday Night Live, «Pitchfork», 12 novembre 2023.
  21. Official Irish Albums Chart, «Official Charts», 7-13 aprile 2023.
  22. Official Albums Chart, «Official Charts», 7-13 aprile 2023.
  23. Boygenius - The Record, «Dutch Charts», 8-13 aprile 2023.
  24. Cat Zhang, The Record review, «Pitchfork», 31 marzo 2023.
  25. Kate Crudgington, boygenius : "the record", «The Line of Best Fit», 31 marzo 2023.
  26. Helen Brown, The 30 best albums of 2023, from Olivia Rodrigo to Lana Del Rey, «The Independent», 15 dicembre 2023.
  27. Tony M. Centeno, 2024 iHeartRadio Music Awards: See The Full List Of Winners, «iHeartRadio», 1 aprile 2024.
  28. Tara Joshi, The Record review – Julien Baker, Phoebe Bridgers and Lucy Dacus blaze with feeling, «The Guardian», 2 aprile 2023.
  29. Angie Martoccio, Vi presentiamo le boygenius, il supergruppo più eccitante del 2023, «Rolling Stone», 7 febbraio 2023.
  30. James Factora, Tennessee Bans Public Drag Performances and Gender-Affirming Care for Minors, «them», 24 febbraio 2023.
  31. Lex McMenamin, The Infinite Gay Joy of Boygenius, «them», 29 marzo 2023.
  32. Amanda Petrusich,The Subversive Love Songs of Lucy Dacus, «The New Yorker», 17 marzo 2025.

Bibliografia

  • Dayna Evans, Boygenius, «Pitchfork», 26 ottobre 2018.