Watchmen: differenze tra le versioni
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L'esistenza di Watchmen è dovuta a Len Wein, creatore di Swamp Thing, che nel 1985 offrì ad Alan Moore la possibilità di scrivere un fumetto con il benestare della DC Comics, che gli aveva dato carta bianca. Inizialmente, Moore insieme a Dave Gibbons pensarono di rielaborare i Challengers of the Unknown di Jack Kirby, ma l'idea venne scartata dopo poco. I due decisero allora di scrivere una storia sui personaggi della Charlton Comics (Question, Capitan Atom e Blue Beetle). Moore si era interessato a loro per l'aura di “eterni secondi” che emanavano, e iniziò dunque a ideare una trama centrata su una serie di omicidi. Non passò molto tempo prima che la DC Comics si oppose, dato che, essendo personaggi relativamente nuovi sul mercato, non potevano permettere che venissero uccisi. Così proposero a Moore e Gibbons di creare dei personaggi originali. I due accolsero con entusiasmo la richiesta poiché si resero conto delle infinite possibilità che avevano. Soprattutto non dovevano preoccuparsi di una continuità narrativa. Da questa libertà creativa prese forma Watchmen, oggi considerato un capolavoro del genere. | L'esistenza di Watchmen è dovuta a Len Wein, creatore di Swamp Thing, che nel 1985 offrì ad Alan Moore la possibilità di scrivere un fumetto con il benestare della DC Comics, che gli aveva dato carta bianca. Inizialmente, Moore insieme a Dave Gibbons pensarono di rielaborare i Challengers of the Unknown di Jack Kirby, ma l'idea venne scartata dopo poco. I due decisero allora di scrivere una storia sui personaggi della Charlton Comics (Question, Capitan Atom e Blue Beetle). Moore si era interessato a loro per l'aura di “eterni secondi” che emanavano, e iniziò dunque a ideare una trama centrata su una serie di omicidi. Non passò molto tempo prima che la DC Comics si oppose, dato che, essendo personaggi relativamente nuovi sul mercato, non potevano permettere che venissero uccisi. Così proposero a Moore e Gibbons di creare dei personaggi originali. I due accolsero con entusiasmo la richiesta poiché si resero conto delle infinite possibilità che avevano. Soprattutto non dovevano preoccuparsi di una continuità narrativa. Da questa libertà creativa prese forma Watchmen, oggi considerato un capolavoro del genere. (nota da inserire su prefazione) | ||
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Watchmen è ambientato in un 1985 alternativo in cui l'esistenza dei supereroi ha modificato profondamente la politica mondiale, portando Stati Uniti e URSS vicinissimi a un conflitto nucleare. I vecchi eroi, ormai in pensione o dispersi, vivono tra rimpianti e disillusione, mentre l’opinione pubblica li considera più un problema che una soluzione. | Watchmen è ambientato in un 1985 alternativo in cui l'esistenza dei supereroi ha modificato profondamente la politica mondiale, portando Stati Uniti e URSS vicinissimi a un conflitto nucleare. I vecchi eroi, ormai in pensione o dispersi, vivono tra rimpianti e disillusione, mentre l’opinione pubblica li considera più un problema che una soluzione. | ||
Quando un ex membro della comunità dei vigilanti viene trovato morto in circostanze sospette, Rorschach, l’unico rimasto attivo, inizia a indagare da solo, convinto che qualcuno stia prendendo di mira gli ex “eroi”. Le sue ricerche trascinano di nuovo in scena Nite Owl, Silk Spectre e Dr. Manhattan, ciascuno con le proprie crisi personali e il proprio difficile rapporto con il passato. | Quando un ex membro della comunità dei vigilanti viene trovato morto in circostanze sospette, Rorschach, l’unico rimasto attivo, inizia a indagare da solo, convinto che qualcuno stia prendendo di mira gli ex “eroi”. Le sue ricerche trascinano di nuovo in scena Nite Owl, Silk Spectre e Dr. Manhattan, ciascuno con le proprie crisi personali e il proprio difficile rapporto con il passato. | ||
Man mano che seguono le tracce, scoprono una rete di eventi che sembra collegare politica globale, scienza, potere e moralità, costringendoli a chiedersi se il mondo voglia davvero essere salvato, e a quale prezzo. | Man mano che seguono le tracce, scoprono una rete di eventi che sembra collegare politica globale, scienza, potere e moralità, costringendoli a chiedersi se il mondo voglia davvero essere salvato, e a quale prezzo. (nota da inserire) | ||
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Versione delle 16:06, 26 nov 2025
Watchmen è una mini serie a fumetti americana ambientata in un universo alternativo durante la Guerra Fredda. Scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, la serie offre una riflessione critica sul concetto di supereroe e sulle implicazioni morali del potere. È considerata una delle opere più influenti della storia del fumetto.
Ideazione
L'esistenza di Watchmen è dovuta a Len Wein, creatore di Swamp Thing, che nel 1985 offrì ad Alan Moore la possibilità di scrivere un fumetto con il benestare della DC Comics, che gli aveva dato carta bianca. Inizialmente, Moore insieme a Dave Gibbons pensarono di rielaborare i Challengers of the Unknown di Jack Kirby, ma l'idea venne scartata dopo poco. I due decisero allora di scrivere una storia sui personaggi della Charlton Comics (Question, Capitan Atom e Blue Beetle). Moore si era interessato a loro per l'aura di “eterni secondi” che emanavano, e iniziò dunque a ideare una trama centrata su una serie di omicidi. Non passò molto tempo prima che la DC Comics si oppose, dato che, essendo personaggi relativamente nuovi sul mercato, non potevano permettere che venissero uccisi. Così proposero a Moore e Gibbons di creare dei personaggi originali. I due accolsero con entusiasmo la richiesta poiché si resero conto delle infinite possibilità che avevano. Soprattutto non dovevano preoccuparsi di una continuità narrativa. Da questa libertà creativa prese forma Watchmen, oggi considerato un capolavoro del genere. (nota da inserire su prefazione)
Pubblicazione
Trama
Watchmen è ambientato in un 1985 alternativo in cui l'esistenza dei supereroi ha modificato profondamente la politica mondiale, portando Stati Uniti e URSS vicinissimi a un conflitto nucleare. I vecchi eroi, ormai in pensione o dispersi, vivono tra rimpianti e disillusione, mentre l’opinione pubblica li considera più un problema che una soluzione. Quando un ex membro della comunità dei vigilanti viene trovato morto in circostanze sospette, Rorschach, l’unico rimasto attivo, inizia a indagare da solo, convinto che qualcuno stia prendendo di mira gli ex “eroi”. Le sue ricerche trascinano di nuovo in scena Nite Owl, Silk Spectre e Dr. Manhattan, ciascuno con le proprie crisi personali e il proprio difficile rapporto con il passato. Man mano che seguono le tracce, scoprono una rete di eventi che sembra collegare politica globale, scienza, potere e moralità, costringendoli a chiedersi se il mondo voglia davvero essere salvato, e a quale prezzo. (nota da inserire)
Personaggi
- Rorschach: Vigilante instabile mentalmente dalla morale assolutista, indossa un passa montagna bianco con macchie di inchiostro cangianti ispirate all'omonimo test.
- Nite Owl: Eroe più umano e riflessivo partito come uomo comune affascinato dai vigilanti, indossa un costume ispirato a un gufo, ricco di gadget e marchingegni tecnologici.
- Silk Spectre: Combattente agile e determinata, caratterizzata dal suo costume aderente e brillante che richiama l’eredità della madre.
- Il Comico: Antieroe Cinico governato dal nichilismo, affronta la brutalità del mondo rispondendo con altrettanta brutalità.
- Dr. Manhattan: Un tempo un uomo comune, trasformato in un essere quasi divino a causa di un esperimento, capace di manipolare la materia, distaccato dall’umanità a causa della sua percezione del tempo.
- Ozymandias: Genio carismatico e megalomane che crede di poter salvare il mondo attraverso piani estremi e moralmente ambigui.
Impatto culturale
Adattamenti
Critica
Note