Storia del jazz: differenze tra le versioni

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Le origini del jazz sono trovate nel blues e nel ragtime.  Il blues ha le sue origini prima della guerra di successione americana nei brani di campo cantati dagli schiavi statiunitensi mentre lavoravano.  A seguito dell'emancipazione degli schiavi, gli afroamericani hanno cominciato ad aggiungere gli strumenti "poveri" come l'armonica, il banjo e la chitarra, a questi brani.  Con l'aumento di libertà per la comunità afroamericana dopo la guerra, il blues diffondeva e sviluppava prendendo la sua forma iconica di dodici barre, il cosidetto "12-bar blues".  Questa forma tipica è adatta a ballare, e di seguito, i musicisti hanno cominciato di aggiungere altri strumenti come ottoni, ance e pianoforti, strumenti che sarebbero tipici del jazz. <ref>“Blues.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.</ref>
Le origini del jazz sono trovate nel blues e nel ragtime.  Il blues ha le sue origini prima della guerra di successione americana nei brani di campo cantati dagli schiavi statiunitensi mentre lavoravano.  A seguito dell'emancipazione degli schiavi, gli afroamericani hanno cominciato ad aggiungere gli strumenti "poveri" come l'armonica, il banjo e la chitarra, a questi brani.  Con l'aumento di libertà per la comunità afroamericana dopo la guerra, il blues diffondeva e sviluppava prendendo la sua forma iconica di dodici barre, il cosidetto "12-bar blues".  Questa forma tipica è adatta a ballare, e di seguito, i musicisti hanno cominciato di aggiungere altri strumenti come ottoni, ance e pianoforti, strumenti che sarebbero tipici del jazz. <ref>“Blues.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.</ref>


Il rag-time invece nasceva verso la fine del'Ottocento dalla mescolanza di brani di marce come di John Phillip Sousa con la musica del "jig", un ballo tipico afroamericano.  <ref>Nicholson, Stuart, Jazz: A Beginner’s Guide, Londra, Oneworld Publications, 2017.p.147</ref><ref>“Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.</ref>
Il rag-time invece nasceva verso la fine del'Ottocento dalla mescolanza di brani di marce come di John Phillip Sousa con la musica del "jig", un ballo tipico afroamericano, inizialmente nello stato americano di Missouri.  Il rag-time è una musica basata primariamente sul pianoforte, con un battito ben adattato per il "two-step" e il "cakewalk", entrambi balli popolari verso il cambio del secolo alle fine dell'OttocentoIl nome "rag" deriva dall'aspetto sincopato della musica, cioè l'enfasi sui battiti non-standard in ogni misura di musica. ("Ragged" vuol dire spezzato in inglese.)  Tra i musicisti del rag-time, Scott Joplin è tra i più conosciuti, dovuto specialmente al suo brano "The Entertainer" (1902) che rimane uno dei brani più famosi del genere.  Il rag-time è cresciuto da quel punto di Missouri e entro 1910 era apprezzato anche nelle città grandi da New York a San Francisco e anche all'estero in Europa.<ref>Nicholson, Stuart, Jazz: A Beginner’s Guide, Londra, Oneworld Publications, 2017.p.147-150</ref><ref>“Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.</ref><ref>“Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.</ref>
 
La mescolanza tra il rag-time, che combinava ritmi tipici africani con i standard per piano dell'epoca, e il blues, radicato nella musica folklorica e rurale afroamericana e dotato con melodie lente, ha portato alla nascita del jazz. <ref>*"Jazz: Overview."  Encyclopedia of African-American Culture and History. Encyclopedia.com. 15 novembre 2025. https://www.encyclopedia.com/history/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/jazz-overview</ref><ref>"A New Orleans Jazz History." National Park Service. 14 aprile 2015.  Consultato il 29 novembre 2025.</ref>


=== L'era dei Big Band ===
=== L'era dei Big Band ===
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=== Bibliografia ===
=== Bibliografia ===
*“A Brief History of Jazz.” Levine Music. 22 settembre 2022. Consultato il 30 ottobre 2025. https://www.levinemusic.org/a-brief-history-of-jazz/.
*“A Brief History of Jazz.” Levine Music. 22 settembre 2022. Consultato il 30 ottobre 2025. https://www.levinemusic.org/a-brief-history-of-jazz/.
*"A New Orleans Jazz History." National Park Service. 14 aprile 2015.  Consultato il 29 novembre 2025. https://www.nps.gov/jazz/learn/historyculture/jazz_history.htm
*“Blues.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.  
*“Blues.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.  
*Nicholson, Stuart, Jazz: A Beginner’s Guide, Londra, Oneworld Publications, 2017.
*Nicholson, Stuart, Jazz: A Beginner’s Guide, Londra, Oneworld Publications, 2017.
*“Jazz.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.  
*“Jazz.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.  
*"Jazz: Overview."  Encyclopedia of African-American Culture and History. Encyclopedia.com. 15 novembre 2025. https://www.encyclopedia.com/history/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/jazz-overview
*“Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.
*“Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.

Versione delle 15:30, 29 nov 2025

La storia del jazz dalle sue origini alle fine dell'Ottocento al giorno attuale è composta di fasi varie con caratteristiche diverse. Queste fasi sono marcate da fattori vari, includendo cambiamente negli strumenti usati, nella composizione del complesso che li suona, nel pubblico per il quale era destinato e anche negli obiettivi che i musicisti coinvolti avevano per la loro musica.

Le Origini

Le origini del jazz sono trovate nel blues e nel ragtime. Il blues ha le sue origini prima della guerra di successione americana nei brani di campo cantati dagli schiavi statiunitensi mentre lavoravano. A seguito dell'emancipazione degli schiavi, gli afroamericani hanno cominciato ad aggiungere gli strumenti "poveri" come l'armonica, il banjo e la chitarra, a questi brani. Con l'aumento di libertà per la comunità afroamericana dopo la guerra, il blues diffondeva e sviluppava prendendo la sua forma iconica di dodici barre, il cosidetto "12-bar blues". Questa forma tipica è adatta a ballare, e di seguito, i musicisti hanno cominciato di aggiungere altri strumenti come ottoni, ance e pianoforti, strumenti che sarebbero tipici del jazz. [1]

Il rag-time invece nasceva verso la fine del'Ottocento dalla mescolanza di brani di marce come di John Phillip Sousa con la musica del "jig", un ballo tipico afroamericano, inizialmente nello stato americano di Missouri. Il rag-time è una musica basata primariamente sul pianoforte, con un battito ben adattato per il "two-step" e il "cakewalk", entrambi balli popolari verso il cambio del secolo alle fine dell'Ottocento. Il nome "rag" deriva dall'aspetto sincopato della musica, cioè l'enfasi sui battiti non-standard in ogni misura di musica. ("Ragged" vuol dire spezzato in inglese.) Tra i musicisti del rag-time, Scott Joplin è tra i più conosciuti, dovuto specialmente al suo brano "The Entertainer" (1902) che rimane uno dei brani più famosi del genere. Il rag-time è cresciuto da quel punto di Missouri e entro 1910 era apprezzato anche nelle città grandi da New York a San Francisco e anche all'estero in Europa.[2][3][4]

La mescolanza tra il rag-time, che combinava ritmi tipici africani con i standard per piano dell'epoca, e il blues, radicato nella musica folklorica e rurale afroamericana e dotato con melodie lente, ha portato alla nascita del jazz. [5][6]

L'era dei Big Band

L'elettrificazione del Jazz

Il Jazz Attualmente

Note

  1. “Blues.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.
  2. Nicholson, Stuart, Jazz: A Beginner’s Guide, Londra, Oneworld Publications, 2017.p.147-150
  3. “Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.
  4. “Rag-Time.” Enciclopedia Treccani online. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana. Consultato il 30 ottobre 2025.
  5. *"Jazz: Overview." Encyclopedia of African-American Culture and History. Encyclopedia.com. 15 novembre 2025. https://www.encyclopedia.com/history/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/jazz-overview
  6. "A New Orleans Jazz History." National Park Service. 14 aprile 2015. Consultato il 29 novembre 2025.

Bibliografia