Manifesto di Ventotene: differenze tra le versioni

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Il ''Manifesto di Ventotene'' è il punto di riferimento per analizzare le origini dell’ideale europeo. Venne scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene.  Ai due autori che delinearono i contenuti del Manifesto si aggiunge Eugenio Colorni, responsabile della sua pubblicazione e prefazione.
Il ''Manifesto di Ventotene'' è il punto di riferimento per analizzare le origini dell’ideale europeo. Venne scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene.  Ai due autori che delinearono i contenuti del Manifesto si aggiunge Eugenio Colorni, responsabile della sua pubblicazione e prefazione.
=== Contenuti del manifesto di Ventotene  ===
=== Contenuti del manifesto di Ventotene  ===
Nel manifesto di Ventotene viene inizialmente descritta la crisi della società moderna.
Nel Manifesto di Ventotene viene inizialmente descritta la crisi della società moderna che ha posto come principio fondamentale la libertà, secondo il quale l'uomo doveva essere indipendente e capace di prendere le proprie decisioni autonomamente, non doveva più essere solamente uno strumento altrui. Inoltre tutte le nazioni hanno la libertà di organizzarsi in stati indipendenti. L'ideologia del indipendenza nazionale ha portato alla formazione di Stati totalitari e allo scatenarsi di guerre mondiali. La nazione ora pensa solo ai propri interessi, a conquistare sempre più territori non pensando minimamente ai danni che tutto ciò potrebbe creare. Lo stato totalitario inizia anche a limitare le libertà del individuo stesso incentivandolo alla produzione bellica e togliendoli qualsiasi libertà di pensiero e di espressione, a partire dai bambini che sono indottrinati alla paura verso lo straniero e al obbedienza verso chi è più potente di loro. Oramai qualsiasi libertà è stata oppressa,

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Il Manifesto di Ventotene è il punto di riferimento per analizzare le origini dell’ideale europeo. Venne scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene. Ai due autori che delinearono i contenuti del Manifesto si aggiunge Eugenio Colorni, responsabile della sua pubblicazione e prefazione.

Contenuti del manifesto di Ventotene[modifica]

Nel Manifesto di Ventotene viene inizialmente descritta la crisi della società moderna che ha posto come principio fondamentale la libertà, secondo il quale l'uomo doveva essere indipendente e capace di prendere le proprie decisioni autonomamente, non doveva più essere solamente uno strumento altrui. Inoltre tutte le nazioni hanno la libertà di organizzarsi in stati indipendenti. L'ideologia del indipendenza nazionale ha portato alla formazione di Stati totalitari e allo scatenarsi di guerre mondiali. La nazione ora pensa solo ai propri interessi, a conquistare sempre più territori non pensando minimamente ai danni che tutto ciò potrebbe creare. Lo stato totalitario inizia anche a limitare le libertà del individuo stesso incentivandolo alla produzione bellica e togliendoli qualsiasi libertà di pensiero e di espressione, a partire dai bambini che sono indottrinati alla paura verso lo straniero e al obbedienza verso chi è più potente di loro. Oramai qualsiasi libertà è stata oppressa,