Tina Turner: differenze tra le versioni

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Tina Turner, pseudonimo di Anna Mae Bullock, è stata una cantautrice e attrice statunitense, conosciuta come “la regina del rock ‘n’ roll” tra gli anni ‘80 e ‘90.
Tina Turner, pseudonimo di Anna Mae Bullock, nata a Brownsville negli Stati Uniti il 26 novembre 1939 e morta a Küsnacht il 24 maggio 2023, è stata una cantautrice e attrice statunitense celebrata come "La regina del rock 'n' roll". La sua carriera, iniziata alla fine degli anni Cinquanta, raggiunse l'apice come solista negli anni Ottanta e Novanta.


==Vita privata==
[[File:Tina Turner 1985.jpg|200px|thumb|right|Tina_Turner_1985]]
==Biografia==
===Infanzia===
===Infanzia===
Anna Mae Bullock nacque il 26 novembre 1939 a Brownsville, nel Tennessee, e trascorse i primi anni della sua vita nella fattoria Poindexter a Nutbush, un'area rurale non lontana, dove cantava nel coro della Spring Hill Baptist Church. I suoi genitori erano Zelma Currie, un'operaia, e Floyd Bullock, un diacono battista che lavorava come sovrintendente della piantagione. La coppia aveva una relazione conflittuale. L'infanzia di Anna fu segnata da ripetuti abbandoni: durante la Seconda Guerra Mondiale, i genitori lasciarono lei e sua sorella maggiore, Alline, con dei parenti per andare a lavorare in un'installazione militare a Knoxville. Sebbene la famiglia si fosse riunita al termine del conflitto, pochi anni dopo la madre lasciò definitivamente il marito. Anna trascorse quindi un periodo a Brownsville sotto la cura della nonna.
Anna Mae Bullock nacque il 26 novembre 1939 a Brownsville, nel Tennessee, e trascorse i primi anni della sua vita nella fattoria Poindexter a Nutbush, dove cantava nel coro della Spring Hill Baptist Church. I suoi genitori erano Zelma Currie, un'operaia, e Floyd Bullock, un diacono battista. La coppia aveva una relazione conflittuale. L'infanzia di Anna fu segnata da ripetuti abbandoni: durante la Seconda Guerra Mondiale, i genitori lasciarono lei e sua sorella maggiore, Alline, con dei parenti per andare a lavorare in un'installazione militare a Knoxville. Sebbene la famiglia si fosse riunita al termine del conflitto, pochi anni dopo la madre lasciò definitivamente il marito. Anna trascorse quindi un periodo a Brownsville sotto la cura della nonna.


In seguito si ricongiunse con la madre a St. Louis, nel Missouri, dove frequentò il liceo "Sumner". Fu in questo periodo che lei e Alline iniziarono a frequentare il "Manhattan Club" di East St. Louis, locale dove si esibiva Ike Turner con la sua band, i ''Kings of Rhythm''. Anna era determinata a esibirsi, ma la svolta avvenne quando una sera il batterista Eugene Washington le passò il microfono. La sua interpretazione di un brano di B.B. King colpì Ike Turner a tal punto da convincerlo a farle un posto nel gruppo. Inizialmente fu una corista, accreditata con lo pseudonimo di "Little Ann". Con il tempo divenne una presenza fissa, e tra lei e Ike nacque anche una relazione sentimentale.
Nel 1956 lei e Alline si ricongiunsero con la madre a St. Louis, nel Missouri, dove frequentò il liceo "Sumner". Fu in questo periodo che iniziarono a frequentare il Manhattan Club di East St. Louis, locale dove si esibiva Ike Turner con la sua band, i ''Kings of Rhythm''. Anna era determinata a esibirsi, ma la svolta avvenne quando una sera il batterista Eugene Washington le passò il microfono. La sua interpretazione di un brano di B.B. King colpì Ike Turner a tal punto da convincerlo a farle un posto nel gruppo. Inizialmente fu una corista, accreditata con lo pseudonimo di "Little Ann". Dal 1960 in poi divenne una presenza fissa, e tra lei e Ike nacque anche una relazione sentimentale.<ref>William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>


===La relazione con Ike Turner===
===La collaborazione con Ike Turner===
Ike Turner, affascinato dal suo talento e dalla sua presenza, iniziò a plasmare sia la sua immagine pubblica che la sua vita privata. Le diede il nome d'arte "Tina", ispirandosi al personaggio dei fumetti “Sheena, regina della giungla", e ribattezzò la band ''Ike and Tina Turner Revue''. Il loro legame professionale si trasformò presto anche in un legame coniugale: si sposarono con una cerimonia a Tijuana, in Messico, nel 1962. La coppia ebbe un figlio, Ronnie. Inoltre, Tina Turner aveva già un figlio maggiore, Craig, avuto da una precedente relazione con il sassofonista dei ''Kings of Rhythm'', Raymond Hill. Crebbe anche i due figli di Ike da una relazione precedente, Ike Jr. e Michael. Il matrimonio, tuttavia, segnò l'inizio di un lungo periodo di grande tensione e sofferenza personale per Tina, caratterizzato da un controllo totalizzante e da una profonda instabilità all'interno della coppia.
Ike Turner, affascinato dal talento e dalla presenza di Anna Mae, iniziò a plasmare sia la sua immagine pubblica che la sua vita privata. Le diede il nome d'arte "Tina", ispirandosi al personaggio dei fumetti “Sheena, regina della giungla", e ribattezzò la band ''Ike and Tina Turner Revue''. I due si sposarono a Tijuana, in Messico, nel 1962.<ref>Adam Sweeting, ''Tina Turner obituary''. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary</ref> Tina, che da una precedente relazione con il sassofonista dei ''Kings of Rhythm'', Raymond Hill, aveva avuto il figlio Craig, ebbe con Ike un altro figlio, Ronnie; si occupò inoltre dei due figli che Ike aveva avuto da una relazione precedente, Ike Jr. e Michael.<ref>William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>


Negli anni Settanta, il matrimonio divenne sempre più insostenibile. Ike Turner, donnaiolo abituale e dipendente dalla cocaina, si rivelò un partner dittatoriale e violento. La frattura tra la loro immagine pubblica di successo e la realtà privata di paura e oppressione divenne incolmabile. In questo periodo di crisi, a partire dal 1973, abbracciò la fede buddista di Nichiren, pratica a cui attribuì in seguito la forza per lasciare Ike e ricostruire la propria esistenza, definendosi una "battista-buddista". Tina Turner  lasciò Ike definitivamente nel 1976, fuggendo con soli 36 centesimi e una carta carburante in tasca. Il divorzio fu finalizzato due anni dopo, nel 1978.
Il talento di Tina e Ike Turner come performer dal vivo fu ammirato anche dai Rolling Stones, che li invitarono ad aprire i loro tour nel Regno Unito (1966) e negli Stati Uniti (1969). Nel 1966, il produttore Phil Spector volle registrare con Tina l'album ''River Deep-Mountain High'', imponendo l'assenza di Ike alle sessioni. Anche se non ebbe successo immediato negli Stati Uniti, il brano trionfò in Europa, rivelando la potenza vocale di Tina. L'influenza rock maturata con gli Stones portò, nel 1971, alla cover di ''Proud Mary'', che divenne il più grande successo della coppia, vendendo oltre un milione di copie e vincendo un Grammy Award per la miglior performance vocale R&B di gruppo. Nel 1973 Tina scrisse ''Nutbush City Limits'', brano autobiografico sulle sue origini. In seguito nel 1975, parallelamente all'attività musicale, si dedicò al cinema interpretando la "Acid Queen" nel film ''Tommy'', adattamento dell'opera rock degli Who.


Il periodo immediatamente successivo alla separazione fu difficoltoso, Tina Turner fu costretta a sopravvivere con i buoni pasto, vivendo grazie all'aiuto di amici. Alla firma del divorzio, rinunciò deliberatamente a qualsiasi pretesa finanziaria nei confronti di Ike, preferendo la povertà a un legame economico che l'avrebbe ancora legata a lui. Per mantenersi, accettò apparizioni televisive in show come ''Donny & Marie e Sonny & Cher'' siccome i suoi primi tentativi di rilancio discografico da solista non ottennero il successo sperato.
Nonostante i successi professionali, negli anni Settanta la sfera privata dell'artista fu caratterizzata da profonde sofferenze. Ike, donnaiolo abituale e dipendente dalla cocaina, si rivelò un partner dittatoriale e violento, esercitando un controllo totalizzante.<ref>Adam Sweeting, ''Tina Turner obituary''. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary</ref> A partire dal 1973, Tina Turner abbracciò la fede buddista di Nichiren, pratica a cui attribuì in seguito la forza per ricostruire la propria esistenza, definendosi una "battista-buddista".
Ike Turner morì per un'overdose di cocaina nel 2007.


===Gli anni in Svizzera===
Nel luglio 1976, Tina fuggì da Ike Tuner portandosi dietro solo 36 centesimi e una carta carburante. Il periodo immediatamente successivo alla separazione fu difficoltoso e Tina Turner fu costretta a sopravvivere con i sussidi alimentari, vivendo grazie all'aiuto di amici. Il divorzio fu finalizzato nel 1978: Tina rinunciò a qualsiasi pretesa finanziaria nei confronti di Ike, preferendo la povertà a un legame economico che l'avrebbe ancora vincolata a lui.<ref>William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>
Dopo la separazione, Tina Turner ricostruì la sua vita personale: nel 1985 iniziò una relazione con il dirigente discografico tedesco Erwin Bach, che sarebbe diventato il compagno della sua vita. La coppia si stabilì in Svizzera, a Küsnacht, e dopo una lunga unione si sposò nel 2013. Nello stesso anno, Turner rinunciò alla cittadinanza americana per diventare cittadina svizzera.
 
Tina Turner intraprese quindi l'attività come solista, ma gli inizi furono difficili: i suoi primi album solisti, ''Rough'' (1978) e ''Love Explosion'' (1979) ottennero scarso successo commerciale. Per mantenersi, apparve in show televisivi come ''Donny & Marie'' e ''Sonny & Cher''.<ref>Adam Sweeting, ''Tina Turner obituary''. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary</ref>
 
===La rinascita artistica e personale===
Per Tina Turner, la svolta nella carriera solista avvenne nel 1980 con l'incontro con il manager australiano Roger Davis, che le procurò ingaggi a Las Vegas e la mise in contatto con musicisti della scena New Wave e Synth-pop. L'anno seguente, i Rolling Stones la scelsero come artista d'apertura per il loro tour americano ''Tattoo You''. Il trionfo arrivò nel 1984 con l'album ''Private Dancer'', trainato dai singoli ''What's Love Got to Do with It'' (il suo primo numero uno americano), ''Better Be Good to Me'', e la title track ''Private Dancer''. L'album vendette oltre dieci milioni di copie e le valse quattro Grammy Awards nel 1985.


La sua serenità fu tuttavia interrotta da gravi problemi di salute. Poco dopo le nozze, nel 2013, fu colpita da un ictus. Nel 2016 le fu diagnosticato un cancro intestinale, a cui seguì un'insufficienza renale acuta. Nel 2017, Bach le donò uno dei suoi reni in un trapianto che si rivelò un successo.
Parallelamente alla rinascita artistica, Tina Turner riscostruì anche la sua vita privata: nel 1985 iniziò una relazione con il dirigente discografico tedesco Erwin Bach. Nel 1988 si esibì davanti a 180.000 spettatori allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Nel 1999, a 60 anni, pubblicò l'album ''Twenty Four Seven''. Il successivo tour del 2000 incassò oltre 100 milioni di dollari, e il Guinness World Records certificò che Tina Turner aveva venduto più biglietti per concerti di qualsiasi altro artista solista nella storia.<ref> Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary</ref>


La sua vita fu anche segnata da profondi lutti familiari. Sua sorella Alline morì nel 2010. Suo figlio maggiore, Craig, si tolse la vita nel 2018. Suo figlio Ronnie morì per complicazioni da cancro al colon nel dicembre 2022.
Nel dicembre 2007, l'ex marito Ike Turner morì per un'overdose di cocaina.<ref>William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>


Tina Turner morì il 24 maggio 2023, all'età di 83 anni, nella sua casa di Küsnacht, in Svizzera. La morte fu annunciata dal suo giornalista, Bernard Doherty. Sebbene non sia stata specificata una causa singola, le sue condizioni di salute erano state compromesse da tempo.
Nel 2009 Tina Turner si è ritirata ufficialmente dalle scene al termine del suo ultimo tour celebrativo per i 50 anni di carriera.


==Attività musicale==
===Gli anni in Svizzera===
La loro fama di performer live conquistò l'ammirazione di altri artisti. I Rolling Stones li invitarono ad aprire il loro tour nel Regno Unito nel 1966 e, in seguito, a unirsi al loro tour americano del 1969. Nello stesso anno, il produttore Phil Spector, colpito dal suo talento, la volle in studio per registrare l'album ''River Deep – Mountain High''. Spector impose che Ike Turner non fosse presente alle sessioni. Il brano, sebbene non ebbe successo commerciale negli Stati Uniti, divenne un trionfo in Europa e rivelò una nuova dimensione della sua vocalità. L'influenza rock acquisita collaborando con gli Stones si manifestò con la cover di “Proud Mary” nel 1971, che divenne il loro più grande successo, vendendo oltre un milione di copie e vincendo il Grammy Award per la miglior performance vocale R&B di gruppo.
Negli anni successivi, l'artista scelse una vita più ritirata a Küsnacht, in Svizzera. Nel 2013 sposò Erwin Bach e rinunciò ufficialmente alla cittadinanza americana per diventare cittadina svizzera.<ref>William Grimes, "Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: ''A Second Career''". «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>


Un altro traguardo significativo fu nel 1973 con “Nutbush City Limits”, brano autobiografico scritto da Tina Turner e ispirato alle sue origini nel Tennessee. Parallelamente all'attività musicale, si dedicò al cinema interpretando il ruolo della Acid Queen nell'adattamento cinematografico di Ken Russell dell'opera rock degli Who, ''Tommy'' (1975).
La sua serenità fu tuttavia interrotta da gravi problemi di salute. Poco dopo le nozze, nel 2013, fu colpita da un ictus. Nel 2016 le fu diagnosticato un cancro intestinale, a cui seguì un'insufficienza renale acuta. Nel 2017, Bach le donò uno dei suoi reni in un trapianto che si rivelò un successo.


===Carriera da solista===
La sua vita fu anche segnata da profondi lutti familiari. Sua sorella Alline morì nel 2010. Suo figlio maggiore, Craig, si tolse la vita nel 2018. Suo figlio Ronnie morì per complicazioni da cancro al colon nel dicembre 2022.<ref>Adam Sweeting, ''Tina Turner obituary''. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary</ref>
Dopo la separazione da Ike Turner, il suo avvio come solista fu difficile, i suoi album ''Rough'' (1978) e ''Love Explosion'' (1979) ottennero scarso successo commerciale. La svolta arrivò nel 1980 quando firmò un contratto con l'australiano Roger Davies, che le procurò ingaggi a Las Vegas e la mise in contatto con musicisti della scena new wave e synth-pop. L'anno seguente, i Rolling Stones la scelsero come artista d'apertura per il loro tour americano ''Tattoo You''.


La rinascita artistica si concretizzò nel 1984 con l'album ''Private Dancer'', che la riportò al successo internazionale. Il disco fu trainato dai singoli “What’s Love Got to Do with It” (il suo primo numero uno nella Billboard Hot 100), “Better Be Good to Me” e la title track “Private Dancer”. L'album vendette oltre dieci milioni di copie e quattro Grammy Awards nel 1985, inclusi quelli per Registrazione dell'Anno e Canzone dell'Anno (per "What's Love Got to Do with It"). Nel 1988 si esibì davanti a circa 180.000 spettatori allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Il ''Twenty Four Seven Tour'' del 2000 incassò oltre 100 milioni di dollari, e il Guinness World Records certificò che Tina Turner aveva venduto più biglietti per concerti di qualsiasi altro artista solista nella storia.
Tina Turner morì il 24 maggio 2023, all'età di 83 anni, nella sua casa di Küsnacht, in Svizzera. La morte fu annunciata dal suo incaricato per le pubbliche relazioni, Bernard Doherty. Sebbene non sia stata specificata una causa, le sue condizioni di salute erano state compromesse da tempo.<ref>William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>


==Eredità culturale==
==Eredità culturale==
Tina Turner, universalmente celebrata come la “regina del rock ‘n’ roll”, ha ridefinito l’ideale della performer con la sua energia esplosiva. La critica ne riconobbe immediatamente il carisma: Ralph J. Gleason del San Francisco Chronicle scrisse che era “la più sensazionale professionista sul palco”. La sua influenza plasmò generazioni di artisti: Mick Jagger dei Rolling Stones ne studiò i movimenti sul palco, e la sua presenza scenica divenne un modello di riferimento.
Tina Turner ha ridefinito l’ideale della performer con la sua energia esplosiva. La critica ne riconobbe immediatamente il carisma: Ralph J. Gleason del ''San Francisco Chronicle'' scrisse "Si presenta come un uragano"<ref>William Grimes, "Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83". «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>. La sua influenza plasmò generazioni di artisti: Mick Jagger dei Rolling Stones era spesso presente al lato del palco durante le sue esibizioni perché affascinato dalla sua presenza scenica.<ref>Adam Sweeting, ''Tina Turner obituary''. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary</ref>


===Simbolo di resilienza===
===Simbolo di resilienza===
La sua personale vicenda di riscatto si è impressa nell’immaginario collettivo come una potente narrazione di forza e indipendenza. La sua autobiografia ''I, Tina: My Life Story'' (1986) e la trasposizione cinematografica ''What’s Love Got to Do with it'' (1993) portarono alla luce le dinamiche della violenza domestica, offrendo attraverso la sua storia un modello di speranza e di autodeterminazione per milioni di persone in tutto il mondo.
La sua presenza sul palco, la sua voce e la sua forza nell'affrontare le avversità hanno reso Tina Turner un simbolo di resilienza e di indipendenza per le donne in tutto il mondo.
Brani come ''What's Love Got to Do with it'', ''Private Dancer'' e ''Simply the Best'' hanno ottenuto un enorme successo commerciale, raccontando forza e determinazione.<ref>Julia Ayres, ''Remembering Tina Turner: An Empowerment Icon And Beloved Inspiration''. «Cowgirl Magazine», 25 maggio 2023, https://www.cowgirlmagazine.com/remembering-tina-turner-an-empowerment-icon-and-beloved-inspiration/</ref>


Brani come “The Best” e “Simply the Best” sono diventati veri e propri inni universali, utilizzati in numerosi spot televisivi. E’ stata inserita nella Rock & Roll Hall of Fame in due occasioni: nel 1991 insieme a Ike Turner e, trent’anni dopo, nel 2021 come artista solista.
La sua vita ha ispirato il musical di Broadway ''Tina: The Tina Turner Musical'', di cui fu produttrice esecutiva, e il documentario ''Tina'' (HBO, 2021), che ha chiuso il cerchio della sua narrazione pubblica. Nel 2008 al Daily Mail dichiarò la sua permanenza nell’arte: “La mia musica non sembra datata; è ancora forte. Come me”.<ref>William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html</ref>


La sua vita ha ispirato il musical di Broadway “Tina: The Tina Turner Musical”, di cui fu produttrice esecutiva, e il documentario ''Tina'' (HBO, 2021), che ha chiuso il cerchio della sua narrazione pubblica. Nel 2008 al Daily Mail dichiarò la sua permanenza nell’arte: “La mia musica non sembra datata; è ancora forte. Come me”.
==Note==
<references/>


==Note==
==Bibliografia==
*William Grimes, ''Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83''. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
*Adam Sweeting, ''Tina Turner obituary''. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
*Julia Ayres, ''Remembering Tina Turner: An Empowerment Icon And Beloved Inspiration''. «Cowgirl magazine», 25 maggio 2023, https://www.cowgirlmagazine.com/remembering-tina-turner-an-empowerment-icon-and-beloved-inspiration/

Versione attuale delle 20:35, 12 feb 2026

Tina Turner, pseudonimo di Anna Mae Bullock, nata a Brownsville negli Stati Uniti il 26 novembre 1939 e morta a Küsnacht il 24 maggio 2023, è stata una cantautrice e attrice statunitense celebrata come "La regina del rock 'n' roll". La sua carriera, iniziata alla fine degli anni Cinquanta, raggiunse l'apice come solista negli anni Ottanta e Novanta.

Tina_Turner_1985

Biografia

Infanzia

Anna Mae Bullock nacque il 26 novembre 1939 a Brownsville, nel Tennessee, e trascorse i primi anni della sua vita nella fattoria Poindexter a Nutbush, dove cantava nel coro della Spring Hill Baptist Church. I suoi genitori erano Zelma Currie, un'operaia, e Floyd Bullock, un diacono battista. La coppia aveva una relazione conflittuale. L'infanzia di Anna fu segnata da ripetuti abbandoni: durante la Seconda Guerra Mondiale, i genitori lasciarono lei e sua sorella maggiore, Alline, con dei parenti per andare a lavorare in un'installazione militare a Knoxville. Sebbene la famiglia si fosse riunita al termine del conflitto, pochi anni dopo la madre lasciò definitivamente il marito. Anna trascorse quindi un periodo a Brownsville sotto la cura della nonna.

Nel 1956 lei e Alline si ricongiunsero con la madre a St. Louis, nel Missouri, dove frequentò il liceo "Sumner". Fu in questo periodo che iniziarono a frequentare il Manhattan Club di East St. Louis, locale dove si esibiva Ike Turner con la sua band, i Kings of Rhythm. Anna era determinata a esibirsi, ma la svolta avvenne quando una sera il batterista Eugene Washington le passò il microfono. La sua interpretazione di un brano di B.B. King colpì Ike Turner a tal punto da convincerlo a farle un posto nel gruppo. Inizialmente fu una corista, accreditata con lo pseudonimo di "Little Ann". Dal 1960 in poi divenne una presenza fissa, e tra lei e Ike nacque anche una relazione sentimentale.[1]

La collaborazione con Ike Turner

Ike Turner, affascinato dal talento e dalla presenza di Anna Mae, iniziò a plasmare sia la sua immagine pubblica che la sua vita privata. Le diede il nome d'arte "Tina", ispirandosi al personaggio dei fumetti “Sheena, regina della giungla", e ribattezzò la band Ike and Tina Turner Revue. I due si sposarono a Tijuana, in Messico, nel 1962.[2] Tina, che da una precedente relazione con il sassofonista dei Kings of Rhythm, Raymond Hill, aveva avuto il figlio Craig, ebbe con Ike un altro figlio, Ronnie; si occupò inoltre dei due figli che Ike aveva avuto da una relazione precedente, Ike Jr. e Michael.[3]

Il talento di Tina e Ike Turner come performer dal vivo fu ammirato anche dai Rolling Stones, che li invitarono ad aprire i loro tour nel Regno Unito (1966) e negli Stati Uniti (1969). Nel 1966, il produttore Phil Spector volle registrare con Tina l'album River Deep-Mountain High, imponendo l'assenza di Ike alle sessioni. Anche se non ebbe successo immediato negli Stati Uniti, il brano trionfò in Europa, rivelando la potenza vocale di Tina. L'influenza rock maturata con gli Stones portò, nel 1971, alla cover di Proud Mary, che divenne il più grande successo della coppia, vendendo oltre un milione di copie e vincendo un Grammy Award per la miglior performance vocale R&B di gruppo. Nel 1973 Tina scrisse Nutbush City Limits, brano autobiografico sulle sue origini. In seguito nel 1975, parallelamente all'attività musicale, si dedicò al cinema interpretando la "Acid Queen" nel film Tommy, adattamento dell'opera rock degli Who.

Nonostante i successi professionali, negli anni Settanta la sfera privata dell'artista fu caratterizzata da profonde sofferenze. Ike, donnaiolo abituale e dipendente dalla cocaina, si rivelò un partner dittatoriale e violento, esercitando un controllo totalizzante.[4] A partire dal 1973, Tina Turner abbracciò la fede buddista di Nichiren, pratica a cui attribuì in seguito la forza per ricostruire la propria esistenza, definendosi una "battista-buddista".

Nel luglio 1976, Tina fuggì da Ike Tuner portandosi dietro solo 36 centesimi e una carta carburante. Il periodo immediatamente successivo alla separazione fu difficoltoso e Tina Turner fu costretta a sopravvivere con i sussidi alimentari, vivendo grazie all'aiuto di amici. Il divorzio fu finalizzato nel 1978: Tina rinunciò a qualsiasi pretesa finanziaria nei confronti di Ike, preferendo la povertà a un legame economico che l'avrebbe ancora vincolata a lui.[5]

Tina Turner intraprese quindi l'attività come solista, ma gli inizi furono difficili: i suoi primi album solisti, Rough (1978) e Love Explosion (1979) ottennero scarso successo commerciale. Per mantenersi, apparve in show televisivi come Donny & Marie e Sonny & Cher.[6]

La rinascita artistica e personale

Per Tina Turner, la svolta nella carriera solista avvenne nel 1980 con l'incontro con il manager australiano Roger Davis, che le procurò ingaggi a Las Vegas e la mise in contatto con musicisti della scena New Wave e Synth-pop. L'anno seguente, i Rolling Stones la scelsero come artista d'apertura per il loro tour americano Tattoo You. Il trionfo arrivò nel 1984 con l'album Private Dancer, trainato dai singoli What's Love Got to Do with It (il suo primo numero uno americano), Better Be Good to Me, e la title track Private Dancer. L'album vendette oltre dieci milioni di copie e le valse quattro Grammy Awards nel 1985.

Parallelamente alla rinascita artistica, Tina Turner riscostruì anche la sua vita privata: nel 1985 iniziò una relazione con il dirigente discografico tedesco Erwin Bach. Nel 1988 si esibì davanti a 180.000 spettatori allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Nel 1999, a 60 anni, pubblicò l'album Twenty Four Seven. Il successivo tour del 2000 incassò oltre 100 milioni di dollari, e il Guinness World Records certificò che Tina Turner aveva venduto più biglietti per concerti di qualsiasi altro artista solista nella storia.[7]

Nel dicembre 2007, l'ex marito Ike Turner morì per un'overdose di cocaina.[8]

Nel 2009 Tina Turner si è ritirata ufficialmente dalle scene al termine del suo ultimo tour celebrativo per i 50 anni di carriera.

Gli anni in Svizzera

Negli anni successivi, l'artista scelse una vita più ritirata a Küsnacht, in Svizzera. Nel 2013 sposò Erwin Bach e rinunciò ufficialmente alla cittadinanza americana per diventare cittadina svizzera.[9]

La sua serenità fu tuttavia interrotta da gravi problemi di salute. Poco dopo le nozze, nel 2013, fu colpita da un ictus. Nel 2016 le fu diagnosticato un cancro intestinale, a cui seguì un'insufficienza renale acuta. Nel 2017, Bach le donò uno dei suoi reni in un trapianto che si rivelò un successo.

La sua vita fu anche segnata da profondi lutti familiari. Sua sorella Alline morì nel 2010. Suo figlio maggiore, Craig, si tolse la vita nel 2018. Suo figlio Ronnie morì per complicazioni da cancro al colon nel dicembre 2022.[10]

Tina Turner morì il 24 maggio 2023, all'età di 83 anni, nella sua casa di Küsnacht, in Svizzera. La morte fu annunciata dal suo incaricato per le pubbliche relazioni, Bernard Doherty. Sebbene non sia stata specificata una causa, le sue condizioni di salute erano state compromesse da tempo.[11]

Eredità culturale

Tina Turner ha ridefinito l’ideale della performer con la sua energia esplosiva. La critica ne riconobbe immediatamente il carisma: Ralph J. Gleason del San Francisco Chronicle scrisse "Si presenta come un uragano"[12]. La sua influenza plasmò generazioni di artisti: Mick Jagger dei Rolling Stones era spesso presente al lato del palco durante le sue esibizioni perché affascinato dalla sua presenza scenica.[13]

Simbolo di resilienza

La sua presenza sul palco, la sua voce e la sua forza nell'affrontare le avversità hanno reso Tina Turner un simbolo di resilienza e di indipendenza per le donne in tutto il mondo. Brani come What's Love Got to Do with it, Private Dancer e Simply the Best hanno ottenuto un enorme successo commerciale, raccontando forza e determinazione.[14]

La sua vita ha ispirato il musical di Broadway Tina: The Tina Turner Musical, di cui fu produttrice esecutiva, e il documentario Tina (HBO, 2021), che ha chiuso il cerchio della sua narrazione pubblica. Nel 2008 al Daily Mail dichiarò la sua permanenza nell’arte: “La mia musica non sembra datata; è ancora forte. Come me”.[15]

Note

  1. William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  2. Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
  3. William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  4. Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
  5. William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  6. Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
  7. Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
  8. William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: Well-to-Do Farmers. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  9. William Grimes, "Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career". «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  10. Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
  11. William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  12. William Grimes, "Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83". «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html
  13. Adam Sweeting, Tina Turner obituary. «The Guardian», 25 maggio 2023, https://www.theguardian.com/music/2023/may/24/tina-turner-obituary
  14. Julia Ayres, Remembering Tina Turner: An Empowerment Icon And Beloved Inspiration. «Cowgirl Magazine», 25 maggio 2023, https://www.cowgirlmagazine.com/remembering-tina-turner-an-empowerment-icon-and-beloved-inspiration/
  15. William Grimes, Tina Turner, Magnetic Singer of Explosive Power, Is Dead at 83: A Second Career. «The New York Times», 24 maggio 2023, https://www.nytimes.com/2023/05/24/arts/music/tina-turner-dead.html

Bibliografia