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== Gli anni successivi al New Look == Con il trascorrere del tempo forme squadrate e angolate, bustini strutturati e gonne sempre più corte si affermarono sulle passerelle della casa di moda. Il 9 settembre del 1947, a Dallas, lo stilista ricevette l’Oscar della Moda da Stanley Marcus, un riconoscimento che consacrava il suo talento a livello internazionale. Dopo aver vinto il prestigioso Neiman Marcus Award, egli decise di visitare Los Angeles, San Francisco, New York e Chicago affrontando le proteste di alcune donne che manifestavano contro il suo stile, con cartelli polemici con la scritta “Down With the New Look”. Nonostante questo, l’anno successivo, aprì un negozio sulla Fifth Avenue a New York dimostrando una rapida strategia di espansione internazionale <ref> Repola, ''Christian Dior: il New Look e il ritorno del lusso post-guerra'', Da Parigi a New York</ref>. Questi cambiamenti erano contestualizzati ai tempi, e riflettevano la risposta dello stilista alle dinamiche sociali in evoluzione dell’epoca, prefigurando stili che sarebbero diventati iconici alla fine degli anni 50 e inizio 60. Sebbene non amasse viaggiare, riconobbe l’importanza di diffondere la sua moda a livello internazionale: con concretezza e pragmatismo di un uomo d’affari, sviluppò una rete di licenze e filiali prima negli Stati Uniti e poi negli altri Paesi, proteggendo così le sue creazioni dall’imitazione. Nel 1950, ricevette la Légion d'Honneur, un prestigioso riconoscimento francese, e l’anno successivo pubblicò il suo primo libro, intitolato Je Suis Couturier, in cui raccontava il suo approccio creativo <ref>di Giambernardino, ''Christian Dior'', Vogue Italia</ref>. Christian Dior, attento al dettaglio e ossessionato dalla perfezione, prima di ogni collezione, si isolava anche per un mese producendo centinaia di schizzi su cui lavorare. In quegli anni vestì di raffinatezza dive come Rita Hayworth, Grace Kelly, Marlene Dietrich, Wallis Simpson, Marilyn Monroe, Liz Taylor, Evita Perón e Gina Lollobrigida <ref>Barracane, ''Harper’s Bazaar''</ref>. Tuttavia, fu il legame con la Principessa Margaret d'Inghilterra a renderlo uno dei couturier più apprezzati e desiderati della storia, per un periodo si parlava persino di “The Margaret Look” al posto di New Look a testimonianza dell’impatto del suo stile <ref>di Giambernardino, ''Christian Dior'', Vogue Italia</ref>. La prima boutique Christian Dior dell’America Latina venne aperta a Caracas nel 1953, in Venezuela. L’edificio era la replica di 30 Avenue Montaigne, e il personale che vi lavorava era stato addestrato in Francia per riprodurre le collezioni parigine, realizzate su misura per la nuova clientela. Nel 1954, egli scelse il Moulin du Coudret, un antico mulino nella località di Milly-la-Forêt nei pressi di Parigi, come luogo in cui ritirarsi per rilassarsi tra una collezione e l’altra. La copertina del Time, il 4 Marzo del 1957, consacrò il successo e il valore rivoluzionario del suo New Look, un riconoscimento mai ottenuto da alcun couturier prima d’allora. Fino a quello stesso anno continuò a disegnare e realizzare ventidue collezioni, le quali includevano abiti e accessori vari. Alla fine degli anni ’50, le sue ultime collezioni diventarono più morbide, prendendo le distanze dallo stile strutturato utilizzato in precedenza. Nonostante la crisi, le restrizioni e i limiti che il periodo storico comportava, egli riuscì a segnare le sorti della moda mondiale e a risollevare un settore incupito dalla guerra. L’unico suo obiettivo era restituire alle donne il gusto di piacersi e incoraggiarle a mostrare le loro bellissime forme che per troppo tempo erano rimaste nell’ombra.
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