Vai al contenuto
Menu principale
Menu principale
sposta nella barra laterale
nascondi
Navigazione
Pagina principale
Ultime modifiche
Una pagina a caso
Aiuto su MediaWiki
Unipedia
Ricerca
Ricerca
entra
Strumenti personali
entra
Pagine per utenti anonimi
ulteriori informazioni
contributi
discussioni
Modifica di
Storia del jazz
(sezione)
Pagina
Discussione
italiano
Leggi
Modifica
Cronologia
Strumenti
Strumenti
sposta nella barra laterale
nascondi
Azioni
Leggi
Modifica
Cronologia
Generale
Puntano qui
Modifiche correlate
Pagine speciali
Informazioni pagina
Attenzione:
non hai effettuato l'accesso. Se effettuerai delle modifiche il tuo indirizzo IP sarà visibile pubblicamente. Se
accedi
o
crei un'utenza
, le tue modifiche saranno attribuite al tuo nome utente, insieme ad altri benefici.
Controllo anti-spam.
NON
riempirlo!
=== I rami crescono === Alla metà degli anni Quaranta, il picco dell'era dei Big Band era passato. Con le sfide dell'economia bellica negli Stati Uniti, soprattutto il razionamento della benzina, e i musicisti arruolati nelle forze armate, era diventato difficile sostenere e spostare un complesso di quindici persone e i loro strumenti.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 239.</ref> In quel periodo, le capacità musicali dei musicisti dei Big Band erano ad alto livello. Questi musicisti dovevano leggere e poi suonare le composizioni intricate direttamente dagli spartiti in varie tonalità musicali, tempi e ritmi. Però nel contesto dei Big Band avevano poche opportunità per creatività o improvvisazione.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 263.</ref>. Questa voglia di sperimentazione creativa portò alla nascita del bebop negli anni Quaranta, poi la reazione al bebop del cool jazz subito dopo e ancora dopo lo "hard bop" negli anni Cinquanta. Avendo stabilito un tronco solido, i rami del jazz hanno cominciato a crescere.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 264.</ref> Il bebop si è sviluppato ad Harlem, a New York, ed era dominato da personaggi come il sassofonista Charlie "Bird Man" Parker e il trombettista John Birks "Dizzy" Gillespie.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 268.</ref> Nel movimento bebop i musicisti hanno cominciato a giocare con gli accordi tipici, ad alterare le note dei quinti, noni, undicesimi e tredicesimi accordi e enfatizzarli in modi nuovi.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 265.</ref> Il bebop mostrava anche un aumento della complessità ritmica in merito al fatto che ogni strumento era suonato da un solo musicista, che aveva quindi ancora l'opportunità di improvvisare. In confronto ai locali enormi, questi musicisti all'avanguardia erano tornati a suonare in piccoli bar e club, condividendo un'esperienza più intima e meno indirizzata verso il ballo, come descritto da Stuart Nicholson: <blockquote>"Il passaggio dallo swing al bebop non fu semplicemente musicale, ma anche filosofico. Segnò un passaggio dalla celebrazione collettiva della musica in enormi sale da ballo alla sua contemplazione privata nei jazz club. Con l'ascesa del bebop, il jazz divenne rapidamente un'esperienza individuale; il pubblico era più piccolo, solitamente seduto, e l'ambiente espositivo più intimo."<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 269.</ref></blockquote> [[File:Miles Davis (Three Deuces, New York, N.Y. 1947).jpg|200px|thumb|right|Miles Davis a New York nel 1947]] Nei tardi anni Quaranta, un gruppo di musicisti, tra cui il più conosciuto era Miles Davis, si ribellò contro il bebop dando vita al "Cool Jazz".<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 278.</ref> Mentre il bebop era caratterizzato da una forte intensità con armonie e ritmi complicati suonati con un passo rapido, il cool jazz valorizzava ritmi più rilassati. L'influenza della musica classica qui ha toccato il jazz, con l'aggiunta di strumenti nuovi e brani con sezioni più lunghe.<ref>''Cool Jazz's Relationship to Bebop.'' Fiveable. https://fiveable.me/history-of-jazz/unit-7/cool-jazzs-relationship-bebop/study-guide.</ref> Nel 1958, è stato pubblicato l'album ''Birth of the Cool''. Questa collezione di undici brani strumentali era stata registrata nel 1949 e 1950, ma ci volle quasi un decennio prima che il valore rivoluzionario di questi brani fosse riconosciuto. Oltre al trombettista e capo del complesso Miles Davis, c'erano anche sassofonisti Gerry Mulligan (baritono) e Lee Konitz (alto/contralto), quest'ultimo collaboratore del trombettista Chet Baker, un altro nome conosciuto per il cool jazz.<ref>Nicholson, ''Jazz'', pp. 280, 282.</ref> [[File:Chet Baker (1955 portrait).jpg|200px|thumb|right|Chet Baker nel 1955]] Come accennato prima, il passaggio dall'era dello swing a quella del bebop ha avuto conseguenze sul pubblico che voleva ballare, con effetti prevedibili finanziari per i musicisti e per i locali che li ospitavano. Ma il pubblico non smise di ballare; invece iniziò ad ascoltare (e ballare) il rhythm & blues (R&B).<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 285.</ref> E infatti, i gruppi R&B usavano strumentazione quasi uguale ai musicisti del bebop aggiungendo solo la chitarra elettrica e il canto. Ma il cambiamento più significativo del R&B era l'implementazione del "backbeat" nella sezione di percussione, e questo ritmo, tuttora molto comune nella musica popolare, era molto ballabile.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 286.</ref> La crescente popolarità del R&B ha lasciato meno opportunità ai gruppi jazz, siccome i locali erano sempre gli stessi e il pubblico voleva ballare.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 287.</ref> Questi fattori hanno spinto il pianista Horace Silver e il batterista Art Blakey in una direzione nuova, quella del cosiddetto 'funky' hard bop.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 288.</ref> Prendendo ispirazione dal blues, questa nuova qualità di funky divenne molto popolare.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 289.</ref> Anche Miles Davis, sempre all'avanguardia dei cambiamenti nel jazz, era coinvolto, e nel 1954 pubblicò l'album ''Walkin'', oggi visto come un classico del sottogenere.<ref>Nicholson, ''Jazz'', p. 296.</ref>
Oggetto:
Per favore tieni presente che tutti i contributi a Unipedia possono essere modificati, stravolti o cancellati da altri contributori. Se non vuoi che i tuoi testi possano essere alterati, allora non inserirli.
Inviando il testo dichiari inoltre, sotto tua responsabilità, che è stato scritto da te personalmente oppure è stato copiato da una fonte di pubblico dominio o similarmente libera (vedi
Unipedia:Copyright
per maggiori dettagli).
Non inviare materiale protetto da copyright senza autorizzazione!
Annulla
Guida
(si apre in una nuova finestra)
Toggle limited content width