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== Villa Mainardis == '''Villa Mainardis''' è una villa unifamiliare situata a Lignano Pineta, progettata dall’architetto Marcello d’Olivo. Il progetto della villa risale al 1953, con la costruzione completata nel 1955. L'edificio fu commissionato da ''Aldo Mainardis'', una figura di grande rilievo imprenditoriale e culturale del Friuli Venezia Giulia <ref> Roberto Gargiulo (a cura di), Aldo Mainardis - farmacista, imprenditore, mecenate, collezionista d'arte in: dizionario biografico dei friulani, che dice: "Incarnò una figura davvero originale di capitano d’industria pragmatico e innovatore, al tempo stesso legato alla sua terra e sensibile alle istanze culturali e artistiche della sua epoca".</ref>. Negli anni '50, infatti, Mainardis si dedicò a progetti visionari, tra cui lo sviluppo urbanistico di ''Lignano Pineta'': tra i suoi progetti spiccano l'acquisizione di ettari di pineta e la fondazione di Lignano Pineta S.P.A. Mainardis, grande sostenitore dell'architettura moderna, commissionò diverse ville residenziali a D’Olivo, tra cui la sua residenza personale. </br> </br> '''Il rapporto tra Mainardis e D'Olivo si trasformò in una solida amicizia''', arricchendo il progetto di Villa Mainardis con una visione condivisa di innovazione. Il progetto attirò l'attenzione di personalità illustri come ''Ernest Hemingway'' e ''Bruno Zevi'', che lodarono la fusione tra architettura e natura. Questo approccio originale suscitò anche l'interesse di [https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Sinisgalli Leonardo Sinisgalli], industriale e poeta. </br> </br> Villa Mainardis non è solo un simbolo di architettura moderna, ma anche un testimone dell'impegno di Aldo Mainardis per la promozione culturale e artistica della sua terra. === Descrizione === La villa si sviluppa su una pianta circolare, una scelta innovativa e poco convenzionale che riflette l'interesse di D'Olivo per la geometria organica e per le influenze di grandi maestri internazionali come '''''Frank Lloyd Wright'''''. La pianta è un fulcro simbolico e funzionale che conferisce alla struttura un carattere unico, esaltandone l'eleganza e la fluidità spaziale. ''<blockquote> "A pianta circolare è pure villa Mainardis, iniziata nel dicembre del 1954 e organizzata attorno a un patio centrale. Le dimensioni contenute della casa costringono l'architetto a rivedere una prima soluzione con il vano centrale più ampio, ma di incerta distribuzione delle stanze perimetrali, per sviluppare una seconda soluzione, poi attuata, con il patio di dimensioni più ridotte. Ispirata alla casa di Frank Lloyd Wright per il figlio David a Phoenix, questa villa è una sorta di disco volante planato tra le dune, metafora di una città futuribile" '' Marcello D'Olivo, a cura di Guido Zucconi, Einaudi 1998 </blockquote> Tra le principali caratteristiche architettoniche della struttura, ''il tetto spiovente'', pur aderendo a uno stile contemporaneo, richiama le tradizioni locali e favorisce il deflusso delle acque piovane, creando al contempo un effetto visivo dinamico.'' Le terrazze sagomate'', perfettamente integrate con la pianta circolare, offrono spazi esterni panoramici e fruibili, mantenendo una stretta connessione con gli interni della villa. ''Le ampie vetrate a tutta altezza'' garantiscono un’eccellente illuminazione naturale e stabiliscono una costante relazione visiva con l’ambiente circostante. L’utilizzo di materiali naturali e durevoli, come il cemento armato per la struttura, i mattoni faccia a vista e l’intonaco bianco per le facciate, conferisce all’edificio un’estetica raffinata e senza tempo. La copertura praticabile in calcestruzzo e i serramenti in legno completano il progetto, garantendo un equilibrio tra funzionalità e design. ==== Stato attuale e conservazione ==== Villa Mainardis ha sempre goduto di una manutenzione esemplare, che ha permesso alla villa di conservare intatte le sue caratteristiche architettoniche distintive. Nel corso degli anni, l'edificio è stato oggetto di interventi di cura e restauro che ne hanno preservato l'integrità. </br> </br> Un significativo esempio della continua attenzione riservata alla villa è il suo coinvolgimento nel video musicale di Mattia del Moro, ''"Dove siamo finiti"'', diretto dal regista Bruno Noaro <ref>[https://youtu.be/cYioQJdechg?si=0XV1Oa9jzvkRkjMo DelMoro - Dove Siamo Finiti]</ref>nel 2019. In questa occasione, la villa è stata valorizzata attraverso l'obiettivo della telecamera, mettendo in risalto le sue linee moderne e le caratteristiche architettoniche uniche, nonché l'ampio spazio esterno, che si fonde armoniosamente con il paesaggio naturale circostante. Questo tipo di attenzione ha contribuito a mantenere viva l'importanza storica e architettonica di Villa Mainardis, confermandola come una delle icone dell'architettura del Novecento a Lignano Sabbiadoro. </br> </br> L'abitazione è attualmente tutelata dall'associazione [https://www.villedilignano.it/ ''Raggi & ArchiTetture – Ville di Lignano''].
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