Sergio Leone

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Sergio Leone (1929-1989) è stato un regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Ha raggiunto fama internazionale per il suo lavoro nella realizzazione degli Spaghetti Western.[1] Tra i suoi titoli più celebri: Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C'era una volta il West e C'era una volta in America.

Vita

I primi anni

Leone nacque il 3 gennaio del 1929 a Roma, da Vincenzo Leone (nome d'arte: Roberto Roberti) uno dei pionieri del cinema muto italiano, ed Edvige Valcarenghi (pseudonimo: Bice Waleran), un'attrice milanese con lontane origini austriache. [2]

I suoi genitori essendo avversi all'educazione scolastica fascista[3], gli permisero di seguire gli studi presso i Lasalliani, dove conobbe uno dei suoi futuri collaboratori: Ennio Morricone.[4] Non essendo particolarmente portato per lo studio, Leone iniziò ad avvicinarsi al mondo della cinematografia, che lo affascinava fin da bambino, in parte influenzato dalla carriera dei genitori. La sua ispirazione fu il regista americano John Ford.[5] All'età di 12 anni il padre lo inserì come comparsa in uno dei suoi film, La bocca sulla strada (1941), e tre anni dopo lo fece lavorare come assistente nel film Il folle di Marechiaro (1944). All'età di 18 anni, Leone ebbe una piccola parte nel lungometraggio di Vittorio De Sica: Ladri di biciclette (1948), dove lavorò anche come assistente non retribuito.[6][7]

Successivamente, Leone sviluppò un crescente interesse per il genere Peplum, basato sull'antichità classica. Nel 1949, ormai ventenne, si iscrisse a Giurisprudenza, ma decise di restare a Roma e di dedicarsi al cinema, entrando in contatto con le conoscenze cinematografiche paterne, mentre i genitori si ritirarono nel paese natio del padre, Torella di Lombardi.

Anni cinquanta: il mestiere di aiuto-regista

In questi anni cominciano gli esordi della carriera di Leone nel ruolo di sceneggiatore, e più avanti come aiuto regia.

Scrive le prime sceneggiature, come del film mai prodotto, Viale glorioso, il cui fallimento lo convinse a dedicarsi all'aiuto regia, influenzando lo sviluppo di varie produzioni.

Assume di nuovo il ruolo di assistente, o quello di direttore della seconda unità (senza accredito) in importanti produzioni hollywoodiane girate negli studi di Cinecittà a Roma, tra cui i due più importanti: Quo vadis di Mervyn LeRoy (1951) e Ben-Hur di William Wyler (1959), vincitore di 11 premi Oscar.

Nel 1954, gira il suo primo cortometraggio, un documentario intitolato Taxi... signore?[8] Nel 1959 dirige il suo primo lungometraggio, sebbene non accreditato: il film Gli ultimi giorni di Pompei. La pellicola inizialmente doveva essere diretta da Mario Bonnnard, di cui Leone era assistente (aveva anche collaborato alla sceneggiatura), ma il regista, ormai anziano, dovette abbandonare il set per malattia.

Nel 1960 Leone si sposa con Carla Rinaldi, matrimonio che durerà 29 anni (dal 1960 fino alla morte del regista nel 1989); Lavorò anche lei in ambito artistico come ballerina al Teatro dell'Opera di Roma . Dalla loro unione nacquero tre figli: Francesca, Raffaella e Andrea.

Nel 1961 Leone ha il suo vero e proprio debutto registico nel film Il Colosso di Rodi[9]. Il film aveva un budget ridotto, ma grazie alla sue esperienze pregresse, Leone compensò la scarsità di risorse con soluzioni creative nelle inquadrature, riuscendo a far sembrare il film all'altezza dei kolossal hollywoodiani.

Il film durante il primo giorno di riprese fu al centro di un acceso conflitto tra il regista e l'attore-regista statunitense John Derek, selezionato dalla produzione per interpretare il ruolo di Dario, il protagonista della trama. Durante le riprese, Leone stava cercando l'inquadratura giusta per una scena quando si accorse che Derek stava imitando ogni sua mossa. Leone, infuriato, gli ricordò il suo ruolo di regista; però dopo l'accaduto Derek andò a lamentarsi dai produttori, chiedendo di essere lui a dirigere il film. La vicenda culminò con lo schieramento della troupe e gli attori dalla parte di Leone, e il licenziamento di Derek che fu sostituito con Rory Calhoun.[10]

Nella produzione del film Il Colosso di Rodi lavorò anche la moglie di Leone come coreografa.

Anni sessanta: gli Spaghetti Western

Negli anni sessanta, i film di genere Peplum iniziano a calare di richiesta. Infatti, nel 1963 Leone stava lavorando a un film intitolato Le aquile di Roma, decise di abbandonare il progetto per potersi concentrare sul genere Western, dando vita a un sottogenere inedito: gli Spaghetti Western[11].

Per il suo primo film di questo genere, Leone si ispirò al lungometraggio giapponese intitolato La sfida del samurai del regista Akira Kurosawa del 1961. Il film realizzato fu Per un pugno di dollari (1964), con attore protagonista Clint Eastwood, un attore televisivo statunitense, al tempo poco conosciuto.

La pellicola stravolse il modo in cui venivano realizzati i Western: quelli americani avevo personaggi dal bello aspetto e tematiche più leggere ed eroiche, mentre il western italiano mostrava comparse lugubri, temi cupi e violenti[12]. I contenuti presentano una concezione molto più realistica di quello che era il Far West nella visione di Leone, mentre il suo stile narrativo secondo lo stesso regista, era qualcosa di più vicino alle fiabe.[13]

Il film era stato creato da una troupe cinematografica interamente italiana; per non allontanare gli spettatori, era però necessario far passare la pellicola come un film americano. Per la regia, Leone si firmò quindi Bob Robertson, anglofonizzazione del nome d'arte del padre Roberto Roberti; il compositore della colonna sonora Ennio Morricone come Dan Savio, il direttore della fotografia Massimo Dallamano Jack Dalmas, e Gian Maria Volontè, l'attore che interpretava il cattivo principale del film, Ramón Rojo, si firmò John Wells, ecc.[14]

Il lungometraggio si rivelò un successo[15], diventando uno dei film più famosi del genere. Attirò anche l'attenzione di Akira Kurosawa, regista di La sfida del samurai, pellicola dalla quale Leone aveva preso ispirazione e Kurosawa mandò una lettera a quest'ultimo, accusandolo di plagio. Nonostante le accuse, il processo non ebbe luogo, concludendosi con un patteggiamento che garantiva a Kurosawa la cessione dei diritti di distribuzione del film in Giappone, Corea del Sud, Taiwan, e il 15% degli incassi di tutto il mondo.[16]

Nel 1965, l'anno successivo, uscì nelle sale il seguito Per qualche dollaro in più, il quale aveva un budget più alto del suo predecessore. Il film ottenne un grande successo, incassando 15 milioni di dollari negli Stati Uniti[17].

Nel 1966, uscì Il buono, il brutto, il cattivo, con un budget di produzione ancora più alto, grazie alla fiducia che United Artists, la casa di produzione cinematografica, riponeva nelle abilità di Leone dopo il successo dei due primi film. Il budget stimato era di 1,2 milioni di dollari[18], una somma significativa per la produzione di film hollywoodiani. Come previsto, il film ottenne un enorme successo, guadagnando più di 25 milioni di dollari. Molti critici lo considerarono il migliore della trilogia, riuscendo a catturare il pubblico nella storia di tre uomini alla ricerca di un tesoro perduto, nel contesto della Guerra Civile Americana.

Il film, come dal nome, introduce tre protagonisti: Il Buono interpretato da Clint Eastwood, che ritorna nel ruolo dell'uomo senza nome già protagonista dei primi due film; Il Cattivo, interpretato da Lee Van Cleef, che aveva interpretato il Colonnello Douglas Mortimer in Per qualche dollaro in più, ora nei panni di Sentenza (nella versione americana Angel Eyes), uno spietato sicario. A tal proposito, Clint Eastwood ha inventato il nome Angel Eyes sul set, ispirato dall'aspetto scarno e dall'abilità di tiro di Lee Van Cleef[19]; Infine, Il Brutto, un bandito messicano di nome Tuco, interpretato da Eli Wallach.

Per la colonna sonora, come nei due lungometraggi precedenti, Leone si avvalse del musicista Ennio Morricone, che scriveva le tracce basandosi su ciò che era scritto nella sceneggiatura. Così, mentre montavano il film, visto che la colonna sonora era praticamente completa, Leone riproduceva di sottofondo la musica di Morricone durante le riprese, per motivare e calare gli attori nella parte.[20]

Con questo film si completò la cosiddetta trilogia del dollaro.

Due anni dopo, nel 1968, Leone realizzò quello che doveva essere il suo ultimo western: C'era una volta il West, da molti considerato il miglior film realizzato dal regista e, da alcune testate come la rivista americana Time, uno dei migliori film del XX secolo.[21] Questo film, a differenza dei suoi western precedenti, fu girato in parte per la prima volta in America, nella Monument Valley (luogo in cui John Ford aveva girato alcuni dei suoi film), mentre altre scene furono girate in Italia e Spagna.

Per i personaggi principali del lungometraggio, Leone riuscì a ottenere due attori che aveva cercato invano per il suo primo film western, Per un pugno di dollari: Henry Fonda, che al tempo si era rifiutato di interpretare il ruolo visto che non conosceva Leone ai suoi esordi, e Charles Bronson.

In particolare, Henry Fonda era noto per interpretare personaggi eroici, ma nel film doveva interpretare l'antagonista principale Frank, un mercenario spietato, motivo per cui Leone lo voleva a tutti i costi per la parte. Infatti, Fonda inizialmente per il ruolo indossò lenti a contatto marroni e si era fatto crescere baffi e barba, ma Leone voleva che avesse il viso rasato in bella mostra, e suoi occhi azzurri naturali, che a detta del regista celavano uno sguardo da killer. Questo per ottenere lo shock del pubblico quando la cinepresa rivelava il volto di Fonda dopo il massacro della famiglia McBain.[22][23]

Nel 1969, mentre si trovava negli Stati Uniti, Sergio Leone sfuggì per caso all'eccidio di Cielo Drive. Lui e lo sceneggiatore Luciano Vincenzoni erano stati invitati a casa di Sharon Tate, ma Vincenzoni rifiutò per un impegno preso in precedenza, e Leone, temendo di sentirsi a disagio per la sua scarsa conoscenza dell'inglese, decise di rinunciare all'invito.[24][25]

Anni Settanta: Giù la testa

Esattamente nel 1970, la Paramount Pictures chiese a Leone di dirigere Il padrino, sapendo che era da anni interessato a raccontare un film basato sulla criminalità organizzata, ma Leone rifiutò l'offerta.[26]

Nonostante fosse convinto di aver messo da parte i Western, c'era ancora un film di quel genere pensato da lui che non aveva intenzione di dirigere: Giù la testa, perciò chiese a Sam Peckinpah di farlo al posto suo, per potersi dedicare al film che sarebbe diventato C'era una volta in America (1984), che ormai da diverso tempo sognava di fare. Tuttavia, arrivarono proteste dai due attori protagonisti, Coburn e Steiger, che si rifiutavano di lavorare con Peckinpah, a meno che Leone non dirigesse il lungometraggio. In alternativa chiese a Peter Bogdanovich di dirigerlo ma non essendoci buon sangue tra i due, Bogdanovich si rifiutò, così la regia tornò nelle mani di Leone.[27]

Nelle sale del 1971 esce il film intitolato: Giù la testa, con attori Rod Steiger, James Coburn e Romolo Valli. Ambientato nel Messico del 1916, narra la storia di due uomini profondamente diversi, inizialmente disillusi e scettici riguardo alla rivoluzione, che nel corso del tempo si trasformano in compagni di viaggio leali e inseparabili.

Poco dopo, sempre nel 1971, Leone viene invitato a far parte della giuria del Festival di Cannes.[28]

Nel 1973 ritorna per un'ultima volta a fare il ruolo di aiuto-regista pur di lavorare di nuovo insieme a Henry Fonda in Il mio nome è Nessuno (1973), con Terence Hill, di Tonino Valerii (il suo ex assistente alla regia). Leone ammise di aver diretto alcune scene che rischiavano di essere girate in ritardo, compromettendo i tempi di produzione del film, ma si fece accreditare solo come produttore esecutivo e soggettista.[29]

Due anni dopo, di nuovo, lavorò come produttore esecutivo con il regista Damiano Damiani nel film Un genio, due compari, un pollo con Klaus Kinski, girando anche le scene iniziali ma non facendosi accreditare. Inoltre, poiché questo è l'ultimo film Western in cui ha lavorato, il vero e proprio addio al genere di Sergio Leone avvenne con questa pellicola.[30] Nel 1977, lavorò per l'ultima volta come produttore nel film Il gatto, diretto da Luigi Comencini.

Anni Ottanta: gli ultimi lavori

Agli inizi degli anni Ottanta aiutò il un giovane Carlo Verdone a dirigere i suoi due primi film: Un sacco bello (1980) e Bianco, rosso e Verdone (1981); Leone inoltre conosceva il padre di Carlo, Mario Verdone, un famoso critico del cinema. Tra Carlo e Leone nascerà uno stretto rapporto d'amicizia, che durerà tredici anni (dal 1976 al 1989, anno della morte di Leone), durante i quali quest'ultimo, con la propria esperienza e abilità, aiutò Verdone nelle scelte registiche. [31]

Nel 1981, la Renault gli affidò la regia dello spot della Renault 18 mentre la colonna sonora fu realizzata da Ennio Morricone [32]

Nel 1984, Leone riuscì finalmente a realizzare il suo capolavoro, un progetto che aveva concepito da anni, anche prima di C'era una volta il West. Il film, intitolato C'era una volta in America, con attori Robert De Niro, James Woods ed Elizabeth McGovern, segue le vicende del gangster di origine italiana David "Noodles" Aaronson (interpretato da Robert De Niro) e dei suoi tre amici d'infanzia, tracciando il loro percorso dalla gioventù da piccoli teppisti fino a diventare adulti coinvolti nel mondo della criminalità organizzata durante l'epoca del proibizionismo negli Stati Uniti. Il film è raccontato attraverso la tecnica narrativa del flashback e flashforward.

L'idea di questo progetto era nella sua mente da anni, ma senza una trama ben definita: il regista ha dichiarato che non sapeva come concretizzarla[33], fino a quando lesse il romanzo The Hoods di Harry Grey, che in realtà era un'autobiografia di un vero e proprio gangster negli anni del proibizionismo, e ne rimase così colpito che lo usò come ispirazione per la trama del film. [34]

La pellicola ebbe molto successo in Europa, ma non negli Stati Uniti, anche perché per volere della Warner fu distribuita una versione ridotta di soli 94 minuti anziché 227 minuti, rimontata in ordine cronologico, perdendo la logica con cui era stato costruito il film. [35] Nonostante ciò, col passare degli anni, all'uscita della versione estesa sia in VHS che in DVD, il lungometraggio è stato rivalutato, ed è spesso è considerato come uno dei migliori film della storia del cinema. [36]

Con l'uscita di questo film, insieme a C'era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971), si conclude la cosiddetta trilogia del tempo.

Nel 1986 Leone realizzò l'ultima sceneggiatura, per il film Troppo forte (1986) di Carlo Verdone, con Mario Brega, Sal Da Vinci, Michele Mirabella e Alberto Sordi. [37]

La morte e i progetti incompleti

Nel 1989 Leone fondò la sua casa di produzione cinematografica chiamata Leone Film Group.[38]

Leone aveva come ultimi progetti un film basato sull'assedio di Leningrado, che narrava la storia d'amore tra un giornalista statunitense (era stato proposto l'interpretazione di Robert De Niro) e una donna russa. La produzione era da Kolossal, prima di tutto per il budget: si parlava di 100 milioni di dollari, inoltre Leone aveva viaggiato nell'URSS per ottenere i permessi necessari per far partire le riprese. Infatti gli era stato concesso massima autorizzazione e permessi per la produzione, e persino l'uso dell'Armata rossa per le comparse.[39][40] La morte imprevista del regista portò il figlio di Leone, Andrea, diventato presidente del Leone film group, a provare a completare il progetto del padre, ma il film venne abbandonato. La pellicola venne in qualche modo riportata in vita da regista Jean-Jacques Annaud con Il nemico alle porte (2001), che si basa sul progetto incompleto di Sergio Leone.

Sergio Leone morì il 30 aprile del 1989 per un arresto cardiocircolatorio. Per volere del regista, il suo corpo venne sepolto nel piccolo cimitero di Pratica di Mare.[41]

Influenze culturali

Quentin Tarantino ha dichiarato in diverse interviste che Sergio Leone e stato uno delle sue più grandi ispirazioni[42][43], definendolo "Il più grande di tutti i cineasti italiani". Tarantino inoltre lo ha citato direttamente nel titolo del film: C'era una volta a... Hollywood (2019).

Nel film gli Spietati (1992), diretto e prodotto da Clint Eastwood, nei titoli di coda è stata lasciata una dedica a Leone con scritto: «A Sergio»[44]. Nel 2003, Quentin Tarantino fece la stessa cosa in Kill Bill: Volume 2[45], Tarantino inoltre consigliò a Uma Thurman per il primo Kill Bill di guardare tre pellicole prima delle riprese, tra le quali Per un pugno di dollari.

Stephen King ha affermato che durante la scrittura di La Torre Nera, uno delle principali fonti di ispirazione è stato Il buono, il brutto, il cattivo.[46]

Nel 2013, il gruppo rap italiano Colle der Fomento ha scritto una canzone intitolata "Sergio Leone" in suo onore.

Filmografia

Regista e sceneggiatore

  • Gli ultimi giorni di Pompei (1959)
  • Il colosso di Rodi (1961)
  • Per un pugno di dollari (1964)
  • Per qualche dollaro in più (1965)
  • Il buono, il brutto, il cattivo (1966)
  • C'era una volta il West (1968)
  • Giù la testa (1971)
  • C'era una volta in America (1984)

Assistente alla regia e sceneggiatore

  • Frine, cortigiana d'oriente (1953)
  • Afrodite, dea dell'amore (1958)
  • Gli ultimi giorni di Pompei (1959)

Sceneggiatore

  • Nel segno di Roma (1958)
  • Romolo e Remo (1961)
  • Le sette sfide (1961)
  • Le verdi bandiere di Allah (1963)
  • Troppo forte (1986)

Produttore

  • Il mio nome è Nessuno (1973)
  • Un genio, due compari, un pollo (1975)
  • Il gatto (1977)

Attore

  • La bocca sulla strada (1941)
  • Il folle di Marechiaro (1944)
  • Ladri di biciclette (1948)
  • Salvate Sad Hill (2017) - (filmato d'archivio)

Assistente alla regia

  • Taxi di notte (1950)
  • La forza del destino (1950)
  • Il brigante Musolino (1950)
  • Amanti del passato (1953)
  • Tradita - La notte delle nozze (1954)
  • Hanno rubato un tram (1954)
  • La ladra (1955)
  • Mi permette babbo! (1956)
  • Il maestro (1957)
  • Il figlio del corsaro rosso (1958)
  • Sodoma e Gomorra (1962)

Riconoscimenti

David di Donatello

  • 1972 - Premio miglior regista per Giù la testa
  • 1984 - Premio David René Clair
  • 1985 - Candidatura miglior regista straniero per C'era una volta in America

Golden Globe

  • 1985 - Candidatura miglior regista per C'era una volta in America

BAFTA

  • 1985 - Candidatura miglior regista per C'era una volta in America

Nastri d'Argento

  • 1985 - Premio miglior regista per C'era una volta in America

Note

  1. Massimo Versolatto, Sergio Leone, la violenza della malinconia, https://www.ondacinema.it/monografie/scheda/sergio_leone.html
  2. Fabio Secchi Frau(a cura di), Il fiabesco padre dei mitici spaghetti-western, https://www.mymovies.it/persone/sergio-leone/40804/
  3. La Redazione, Lo sapevate? Il grande regista Sergio Leone passò la sua infanzia nel rione romano di Trastevere, 9 Novembre 2021, https://www.vistanet.it/roma/2021/11/09/lo-sapevate-il-grande-regista-sergio-leone-passo-la-sua-infanzia-nel-rione-romano-di-trastevere/
  4. Arianna Ascione, Sergio Leone: fu compagno di scuola di Ennio Morricone, scampò all'eccidio di Cielo Drive, 7 segreti, 3 gennaio 2025, https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/compagno-di-scuola-diennio-morricone.shtml
  5. Marco Risi, Sergio Leone su John Ford 1978, https://www.youtube.com/watch?v=iA3zR1II0n8
  6. Fabio Secchi Frau(a cura di), Il fiabesco padre dei mitici spaghetti-western, https://www.mymovies.it/persone/sergio-leone/40804/
  7. Arianna Ascione, Sergio Leone: fu compagno di scuola di Ennio Morricone, scampò all'eccidio di Cielo Drive, 7 segreti, 3 gennaio 2025, https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/comparsa-in-ladri-di-biciclette.shtml
  8. Arianna Ascione, Sergio Leone: fu compagno di scuola di Ennio Morricone, scampò all'eccidio di Cielo Drive, 7 segreti, 3 gennaio 2025, https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/il-pri.shtml
  9. Fabio Secchi Frau(a cura di), Il fiabesco padre dei mitici spaghetti-western, https://www.mymovies.it/persone/sergio-leone/40804/
  10. La Redazione, "Il colosso di Rodi" e la lite burrascosa tra Sergio Leone e John Derek, 23 Settembre 2015, https://www.puntoagronews.it/rubriche/item/46140-il-colosso-di-rodi-e-la-lite-burrascosa-tra-sergio-leone-e-john-derek.html
  11. The Spaghetti Western Database, Introduzione allo spaghetti western, https://www.spaghetti-western.net/index.php/Introduzione
  12. Camilla Miolato, Spaghetti western: la rivoluzione di un genere, 27 Febbraio 2021, https://www.questionecivile.it/2021/02/27/spaghetti-western-la-rivoluzione-di-un-genere/
  13. Giulio Reale, Sergio Leone - the way I see things, 2006, https://www.youtube.com/watch?v=MlLa5Jz33pM&t=2944s
  14. Marco Chiani, Il primo capitolo della trilogia del dollaro che ha consegnato l'opera di Sergio Leone alla Storia del cinema, https://www.mymovies.it/film/1964/perunpugnodidollari/
  15. Luca Verdone, Sergio Leone, l’italiano che inventò l’America, https://culturaidentita.it/sergio-leone-inventore-dell-america
  16. Jacopo Fioretti, Per un pugno di dollari e La sfida del samurai, la storia del plagio e un legame lungo 60 anni, https://movieplayer.it/articoli/per-un-pugno-di-dollari-ultimo-samurai-plagio-film-sergio-leone_33556/
  17. Movieplayer, Recensione di "Per qualche dollaro in più", https://movieplayer.it/film/per-qualche-dollaro-in-piu_851/
  18. Movieplayer, Recensione di "Il buono, il brutto, il cattivo", https://movieplayer.it/film/il-buono-il-brutto-il-cattivo_1209/
  19. imdb, Il buono, il brutto, il cattivo, https://www.imdb.com/title/tt0060196/trivia/?item=tr2842596
  20. Jérôme Carron, Ennio Morricone, uno stile unico, https://www.barbadillo.it/92569-ennio-morricone-uno-stile-unico/
  21. TIME Staff, That Old Feeling: Secrets of the All-Time 100, https://entertainment.time.com/2005/02/12/all-time-100-movies/
  22. Luca Scarselli, C'era una volta il West: ecco perchè Henry Fonda non voleva girare il film, https://movieplayer.it/news/cera-una-volta-il-west-ecco-perche-henry-fonda-girare-film_85247/
  23. Francesco Tortora, C'era una volta il West» in tv: il litigio tra Leone e Eastwood, i dubbi di Henry Fonda, il suicidio sul set, i 15 segreti, https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/c-era-una-volta-il-west-in-tv-il-litigio-tra-leone-e-eastwood-i-dubbi-di-henry-fonda-il-suicidio-sul-set-i-15-segreti/leone-boccia-nuovo-look-fonda.shtml#:~:text=Henry%20Fonda%20si%20era%20preparato,capire%20che%20non%20gli%20piaceva.
  24. Arianna Ascione, Sergio Leone: fu compagno di scuola di Ennio Morricone, scampò all'eccidio di Cielo Drive, 7 segreti, 3 gennaio 2025, https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/quando-scampo.shtml
  25. Giulio Reale, Sergio Leone - the way I see things, https://www.youtube.com/watch?v=MlLa5Jz33pM#t=48m35s
  26. Oscar Cosulich, Il Padrino, l’incredibile storia del film che ha cambiato il cinema, https://www.ciakmagazine.it/news/il-padrino-lincredibile-storia-del-film-che-ha-cambiato-il-cinema/
  27. Giusepppe Causarano, Giù la testa, la rivoluzione secondo Sergio Leone, https://movieplayer.it/articoli/giu-la-testa-la-rivoluzione-secondo-sergio-leone_25738/
  28. Festival de Cannes, Juries 1971 : All the Juries, https://web.archive.org/web/20160304111728/http://www.festival-cannes.fr/en/archives/1971/allJury.html
  29. Luca Cerutti, Il mio nome è Nessuno: l'altra volta che Leone congedò i western, https://www.outcast.it/home/il-mio-nome-e-nessuno-sergio-leone
  30. Giorgio Bardaglio, Un genio, due compari e un pollo (una presentazione e tre curiosità), https://www.youtube.com/watch?v=lFme3IoSLwE
  31. Carlo Verdone, Verdone racconta Leone, https://www.youtube.com/watch?v=DQJfWIVeslU
  32. Domenico Russo Del Vecchio, Sergio Leone, il cinema nella pubblicità, https://digitalhistoriansunisa.wordpress.com/2019/04/19/sergio-leone-il-cinema-nella-pubblicita/
  33. CSC, Sergio Leone al CSC - integrale, https://www.youtube.com/watch?v=DOVH9Rb7hhE&t=468s
  34. Jacopo D'Antuono, Harry Grey, autore libro C’era una volta in America/Autobiografia di un gangster, https://www.ilsussidiario.net/news/harry-grey-autore-libro-cera-una-volta-in-america-autobiografia-di-un-gangster/2271421/
  35. Giancarlo Zappoli, Un film proustiano sulla nostalgia di un determinato tipo di cinema, il capolavoro di Sergio Leone, https://www.mymovies.it/film/1984/ceraunavoltainamerica/
  36. filmdb, serie: top - 500 migliori film della storia secondo Empire, https://filmdb.it/it/serie-film/top-500-migliori-film-della-storia-secondo-empire
  37. Arianna Ascione, Sergio Leone: fu compagno di scuola di Ennio Morricone, scampò all'eccidio di Cielo Drive, 7 segreti, 3 gennaio 2025, https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/comparsa-in-ladri-di-biciclette.shtml
  38. Marco Tedesco, Dossier | Il film sull’assedio di Leningrado di Sergio Leone: storia di un kolossal mai girato, https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-il-film-sullassedio-di-leningrado-di-sergio-leone/
  39. Carlo Verdone, Verdone racconta Leone, https://www.youtube.com/watch?v=DQJfWIVeslU
  40. Marco Tedesco, Dossier | Il film sull’assedio di Leningrado di Sergio Leone: storia di un kolossal mai girato, https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-il-film-sullassedio-di-leningrado-di-sergio-leone/
  41. pomeziaetorvajanica, Tomba di Sergio Leone, https://www.pomeziaetorvajanica.it/torvaianica/da-vedere/tomba-di-sergio-leone/
  42. Giorgio Paoletti, Quentin Tarantino about Sergio Leone, https://www.youtube.com/watch?v=yFgG1n865zg
  43. Teo Youssoufian, Quentin Tarantino dichiara il suo amore per Sergio Leone, https://www.cinefacts.it/cinefacts-articolo-371/quentin-tarantino-dichiara-il-suo-amore-per-sergio-leone.html
  44. Alessia Perillo, Gli Spietati, chi sono i Sergio e Don nominati alla fine del film?, https://cinema.everyeye.it/notizie/spietati-chi-sergio-don-nominati-film-636491.html
  45. tg24.sky, Uma Thurman porta a termine la sua vendetta, https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2017/01/20/kill-bill-volume-2#10
  46. Cinzia Romani, Stephen King racconta: "Così ho trasformato 'La torre nera' in un film", https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/stephen-king-racconta-cos-ho-trasformato-torre-nera-film-1429480.html

Bibliografia