Westworld
Westworld – Dove tutto è concesso (in lingua originale Westworld ) è una serie televisiva prodotta da HBO tra il 2016 e 2022. Ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, è basata sul film omonimo del 1973 scritto e diretto da Michael Crichton, distribuito in Italia con il titolo Il mondo dei robot. I produttori sono Jonathan Nolan, Lisa Joy, J. J. Abrams, Jerry Weintraub e Bryan Burk. [1] [2]
Trama
La serie è composta da 4 stagioni, per un totale di 36 episodi. Essa è ambientata nell'anno 2050 in un fantascientifico parco divertimenti a tema western. Questo parco è abitato da androidi totalmente simili agli umani, il cui ruolo è interpretare dei personaggi programmati dal loro creatore per ripetere ciclicamente delle storie di avventura, chiamate narrative. Il parco è ideato per ospitare gli umani (chiamati ospiti) che possono accedere tramite un biglietto e possono interagire liberamente con gli androidi.
Il tema principale della serie è lo sviluppo della coscienza da parte dei robot, al centro della trama si trovano quattro protagonisti: Dolores Abernathy, Maeve Millay, Bernard Loew, William.
Il creatore del parco, Robert Ford aggiorna gli androidi del parco ripetutamente per farli diventare sempre più simili agli umani. Un aggiornamento in particolare, chiamato “ricordanze”, crea molti disagi nel parco e fa nascere la coscienza in alcuni androidi.
Il primo episodio viene chiamato L’originale (The original) e inizia con William che giunge nel parco divertimenti accompagnato dal cognato Logan Delos. Qui incontra Dolores, uno degli androidi più vecchi del parco che interpreta una ingenua figlia di un contadino, e gli altri androidi. L’episodio spiega anche il funzionamento del parco, dove gli androidi non possono nuocere agli umani, mentre gli umani possono uccidere o maltrattare gli androidi, che vengono poi restaurati e reintrodotti nella routine del parco. Alla fine dell’episodio il padre di Dolores, Peter Abernathy, inizia a mostrare segni di malfunzionamento e a citare versi di William Shakespeare. Da questo particolare evento viene introdotto l’argomento principale della serie, cioè lo sviluppo della coscienza da parte degli androidi; infatti, avendo Peter Abernathy precedentemente interpretato il ruolo di un professore di letteratura nel parco, quando Robert Ford ha aggiornato gli androidi con le “ricordanze”, l’androide ha iniziato a ricordare le esperienze passate.
Durante la prima stagione si scopre anche che la situazione di Robert Ford è precaria, in quanto l’azienda proprietaria del parco a tema, la Delos Company, vuole sostituirlo con un direttore più giovane e meno imprevedibile. I continui aggiornamenti di Ford agli androidi, fatti per ottenere un maggiore realismo, sono ritenuti pericolosi e troppo dispendiosi per l’azienda. Un ospite in particolare crea scompiglio nel parco: questo personaggio, sempre vestito di nero e molto aggressivo con gli androidi, è convinto che ci sia un livello aggiuntivo, chiamato "Labirinto" ("The Maze" in lingua originale) in cui gli androidi possono finalmente nuocere agli umani.
William e Logan seguono una narrativa del parco insieme a Dolores, la quale inizia a comportarsi in modo bizzarro. Si scopre che l’aggiornamento di Ford favorisce lo sviluppo di una coscienza negli androidi, in quanto li rende capaci di ricordare gli eventi precedenti. Dopo molte peripezie; Dolores, Maeve e Bernard diventano senzienti e si rendono conto del proprio stato di androidi usati come divertimento per gli ospiti.
Le stagioni successive sviluppano la trama della ricerca di un posto nel mondo dove gli androidi possano essere liberi e della difficile convivenza tra androidi e umani. L’ambientazione si sposta dal parco divertimenti a una terra futuristica dove c’è una continua lotta per il potere e un uso massiccio della tecnologia nella vita quotidiana, fino a diventare uno strumento di controllo e gestione della popolazione tramite il computer quantico Rehoboam. [3]
Personaggi e interpreti
Dr. Robert Ford (interpretato da Anthony Hopkins): è il direttore e co-creatore di Westworld. Ha fondato il parco insieme al socio Arnold, deceduto in circostanze misteriose. È un grande appassionato di arte, facendo spesso riferimento a letteratura e pittura. Sembra un uomo manipolatore che considera gli androidi come giocatoli e li tiene sotto il suo controllo nella sua visione ideale del parco.
Dolores Abernathy (interpretato da Evan Rachel Wood): è una degli androidi più vecchi del parco. Era progettata per essere una ragazza semplice, figlia del contadino Peter Abernathy, e vivere nel parco in una routine ripetitiva di tragedie e romanticismo. Il suo personaggio doveva rappresentare per gli ospiti un'immagine di purezza e bellezza, ma tutto ciò cambia quando il personaggio subisce un’evoluzione profonda e inizia a svilupparsi l’autoconsapevolezza.
Bernard Lowe (interpretato da Jeffrey Wright): capo della divisione di programmazione del parco, collabora con R. Ford per lo sviluppo degli androidi. Nutre un profondo interesse per la mente umana e l'intelligenza artificiale.
Maeve Millay (interpretato da Thandie Newton): è la madame di un bordello nel parco. Il suo sistema inizia a dare dei problemi quando scopre ricordi repressi di vite precedenti e inizia a manipolare il sistema del parco per cambiare il destino di sé stessa.
Uomo in nero (interpretato da Ed Harris): è un ospite del parco, un uomo misterioso e brutale, esplora il parco e rivela dei misteriosi segreti del parco a tema western.
William (interpretato da Jimmi Simpson) è un giovane timido e remissivo, che giunge al parco accompagnato dal cognato Logan Delos (interpretato da Ben Barnes) e si innamora di Dolores.
Teddy Flood (interpretato da James Marsden): è un cowboy e pistolero esperto, il suo personaggio è collegato al personaggio Dolores poiché nella storia del parco è innamorato e vuole scappare con lei appena avrà abbastanza denaro. È un uomo affascinante e, collaborando con Dolores, anche lui inizia a capire che il suo ruolo è predeterminato e a capire la natura degli androidi.[4]
Temi
Durante le 4 stagioni vengono trattati molti temi, con numerosi riferimenti al Ciclo dei Robot di Isaac Asimov e lo sviluppo di androidi simili agli umani.[5][6] Lo sviluppo della coscienza da parte dei robot cerca di spiegare la nascita della coscienza in un organismo senziente, la serie spiega questo fenomeno tramite la Teoria della Mente Bicamerale di Julian Jaynes.[7]. La trama segue il modello dei vangeli gnostici in cui il fine ultimo è l’autocoscienza e la liberazione dai demoni che bloccano lo sviluppo di essa (gli ospiti rappresentano i demoni).[8] Le ultime 2 stagioni trattano della convivenza tra organismi organici coscienti (gli umani) e androidi inorganici anch’essi coscienti. Nella terza stagione viene trattato il tema dello sviluppo tecnologico come strumento di controllo, in quanto il super computer quantico Rehoboam controlla e predice, tramite una intelligenza artificiale, il futuro di ogni umano.
Produzione
La produzione di Westworld è a cura di J. Nolan e L. Joy, adattando l’omonimo film del 1973 scritto e diretto da M. Crichton. L'obbiettivo era la produzione di una serie che avesse una narrazione complessa, intrecciando temi filosofici e morali, e una forte componente visiva. La serie è stata girata principalmente in California, con alcune scene realizzate nello Utah per catturare i panorami desertici e creare l’ambientazione del parco futuristico. Un elevato uso di make-up avanzato e CGI ha reso la produzione molto costosa e di difficile programmazione. La prima stagione ha avuto un costo di produzione di circa 100 milioni di dollari.[9] La colonna sonora, composta da Ramin Djawadi è composta da melodie orchestrali di arrangiamenti di canzoni contemporanee.
Distribuzione
La serie è stata prodotta dalla HBO dal 2016 al 2022, ed è stata trasmessa per la prima volta il 2 ottobre 2016 sul canale proprio della HBO. La serie ha avuto una distribuzione internazionale grazie alla grande popolarità della rete HBO e alle sue partnership con canali televisivi e piattaforme di streaming online in tutto il mondo. In Italia, gli episodi sono stati resi disponibili in lingua originale in contemporanea su Sky Atlantic e sulla piattaforma di streaming NOW; gli episodi tradotti sono stati resi disponibili il giorno successivo.
Accoglienza
In particolare la prima stagione ha ottenuto un consenso critico molto favorevole e commenti positivi su molte testate giornalistiche e siti di recensioni cinematografiche. Su Rotten Tomatoes, presenta un indice di gradimento dell'87% basato su 384 recensioni, con una valutazione media di 8,15/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 74 su 100, basato su 43 recensioni, indica "recensioni generalmente favorevoli". In particolare vengono spesso sottolineate la profondità dei temi trattati e l’interpretazione del cast.
La seconda stagione ha mantenuto un'accoglienza positiva, ma inferiore rispetto alla prima stagione, con un indice di gradimento dell'85% su Rotten Tomatoes basato su 472 recensioni e una valutazione media di 7,95/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 76 su 100, basato su 29 recensioni. Nonostante il leggero calo nell’apprezzamento della critica, le opinioni sono favorevoli e sottolineano come sia stato abilmente approfondito il tema dello sviluppo della coscienza negli androidi mantenendo il tono della prima stagione.
La terza stagione ha ricevuto recensioni meno positive delle prime due, rimanendo comunque una serie generalmente apprezzata dalla critica. Su Rotten Tomatoes, ha un indice di gradimento del 73% basato su 223 recensioni, con una valutazione media di 7,05/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 23 recensioni. Viene sottolineato come la serie abbia cambiato la propria ambientazione e abbandonato alcuni temi portanti delle prime due stagioni.
La quarta stagione ha recensioni in linea con la precedente, con un indice di gradimento del 74% su Rotten Tomatoes basato su 58 recensioni, ma un calo nella valutazione media che è di 5,9/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 18 recensioni. Gli elevati costi di produzione, parallelamente a un apprezzamento sempre minore tra critica e pubblico, hanno fatto desistere la HBO dal produrre una quinta stagione.[10]
[11]
Riconoscimenti
Westworld, in particolare nelle prime 2 stagioni, ha ricevuto numerosi premi e nomination nel corso della sua messa in onda. In totale, la serie ha ottenuto 57 vittorie e 214 nomination. In particolare la serie ha vinto 7 Primetime Emmy Awards e ha ricevuto importanti nomination. Tra i riconoscimenti più importanti troviamo:
- 2017 Vincitore Satellite Award - migliore attrice in una serie drammatica per Evan Rachel Wood
- 2016 Vincitore Critics' Choice TV Award - nuova serie più eccitante
- 2016 Vincitore Critics' Choice TV Award - miglior attrice in una serie drammatica per Evan Rachel Wood
- 2016 Vincitore Critics' Choice TV Award - miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per Thandiwe Newton
- 2017 Vincitore Satellite Award - migliore attrice in una serie drammatica per Evan Rachel Wood
- 2018 Vincitore Primetime Emmy - eccezionale attrice non protagonista in una serie drammatica per Thandiwe Newton
- 2019 Vincitore Critics Choice Award - miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per Thandiwe Newton
- 2019 Vincitore Saturn Award - miglior serie televisiva di fantascienza
L'artista Ramin Djawadi ha ricevuto una nomination agli Emmy per la colonna sonora.[13]
Note
- ↑ Pagina ufficiale HBO per la serie Westworld.
https://www.hbo.com/westworld - ↑ "Westworld - dove tutto è concesso". Internet Movie Database.
https://www.imdb.com/it/title/tt0475784/ - ↑ Nicola Cupperi. "Westworld: riassunto delle stagioni 1-3". Filmtv. 28 Giugno 2022.
https://www.filmtv.it/articoli/290/westworld-riassunto-stagioni-1-3/ - ↑ cast di Westworld - dove tutto è concesso. Internet Movie Database.
https://m.imdb.com/title/tt0475784/fullcredits/cast - ↑ Valerio Pellegrini. "Dove tutto è connesso
e concesso: Westworld 3". Quadernidialtritempi. 4 Settembre 2020.
https://www.quadernidaltritempi.eu/westworld-asimov-intelligenza-artificiale/ - ↑ Rachel Adler. "Westworld: La teoria dello Shakespeare bicamerale". I ruoleggi dei Caraibi. 10 gennaio 2017.
https://irdc.forumfree.it/?t=73523423 - ↑ Julian Jaynes. "Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza". Traduzione italiana di Libero Sosio. Adelphi editore. 1984.
https://www.adelphi.it/libro/9788845905827 - ↑ Paolo Riberi. "Capire Westworld: la Gnosi come chiave di lettura della serie TV". Edizioni Lindau. 20 Aprile 2018.
https://blog.lindau.it/Capire-Westworld-la-Gnosi-come-chiave-di-lettura-della-serie-TV - ↑ Lesley Goldberg. "HBO’s ‘Westworld’, With $100 Million Price Tag, Faces Huge Expectations". The Hollywoood reporter. 1 Ottobre 2016.
https://www.hollywoodreporter.com/tv/tv-news/hbos-westworld-100-million-price-934347/ - ↑ "Westworld". Rotten tomatoes.
https://www.rottentomatoes.com/tv/westworld - ↑ "Westworld". Metacritic.
https://www.metacritic.com/tv/westworld/ - ↑ Premi e nomination di Westworld - dove tutto è concesso. Internet Movie Database.
https://www.imdb.com/title/tt0475784/awards/ - ↑ Gil Kaufman. "Composer Ramin Djawadi ‘Ecstatic’ About Emmy Nomination for ‘Westworld’ Score". Billboard. 14 Luglio 2017.
https://www.billboard.com/music/awards/westworld-ramin-djawadi-ecstatic-emmy-nomination-7865997/