Il giovane Holden
Il giovane Holden (The Catcher in the Rye in lingua originale) è un romanzo scritto da J.D. Salinger. Pubblicato nel 1951, è considerato uno dei classici della letteratura americana del ventesimo secolo.
Autore
Jerome David Salinger (1919, New York - 2010, Cornish) è stato uno scrittore statunitense di fama mondiale. Nato da padre ebreo e madre di origini europee, crebbe nel quartiere di Manhattan, mostrando sin da ragazzino un carattere introverso e solitario.
Formazione
Dopo essere stato espulso dalla sua scuola superiore, fu mandato in Pennsylvania a frequentare un’accademia militare, periodo in cui iniziò a scrivere racconti; si iscrisse all’Università di New York, abbandonando però gli studi l’anno successivo. Sotto incoraggiamento del padre decise quindi di trascorrere cinque mesi in Europa, ma fu solo nel 1939 che scoprì la sua vera inclinazione, quando iniziò a frequentare il corso serale di scrittura alla Columbia University, dove incontrò il fondatore della rivista letteraria Story.[1] Il professor Burnett, uno dei primi a riconoscere il talento di Salinger e a spingerlo a pubblicare, rimase infatti un saldo punto di riferimento per tutta la sua carriera, nonostante il successivo incrinamento nel loro rapporto.
La guerra
Dal 1942 al 1946 Jerome David fu chiamato al servizio militare a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale e partecipò allo sbarco in Normandia. Il trauma dell’esperienza bellica, oltre a provocargli un crollo nervoso culminato nel ricovero ospedaliero, influenzò profondamente stile e contenuto delle sue scritture successive, le quali iniziarono ad apparire quasi esclusivamente sulla rivista The New Yorker.[2] Fu proprio in quegli anni che egli iniziò a elaborare il complesso personaggio di Holden Caulfield, comparso per la prima volta in un racconto del 1946,[3] poi sviluppato come protagonista assoluto del suo primo romanzo.
The Catcher e il silenzio editoriale
Il giovane Holden, malgrado le difficoltà iniziali nel trovare un editore disposto a pubblicarlo,[4] ottenne un enorme successo negli anni seguenti e rese Salinger una figura di riferimento nella letteratura contemporanea. La notorietà crescente spinse però l’autore ad allontanarsi dalla vita pubblica: nel 1953 si trasferì a Cornish, nel New Hampshire, dove visse in completo isolamento; continuò a scrivere racconti - spesso incentrati sulla famiglia Glass - ma solo fino al 1965, anno in cui cessò definitivamente ogni attività editoriale, rifiutando interviste e opponendosi alla pubblicazione non autorizzata delle sue opere giovanili.
Salinger morì nel 2010, all’età di 91 anni.
Titolo
Il titolo The Catcher in the Rye racchiude il nucleo simbolico del romanzo. La sua traduzione letterale allude ad una figura immaginaria, un “acchiappatore nella segale”: il passo in cui Salinger ne chiarisce il significato si trova alla fine del ventiduesimo capitolo, quando Holden spiega alla sorella Phoebe, delusa dal suo comportamento, che l’unica cosa che vorrebbe davvero fare nella vita è stare sull’orlo di un precipizio in un campo di segale a guardare dei bambini giocare, pronto ad afferrarli quando stanno per cadere. Holden in quel momento fa riferimento ad una canzone sentita canticchiare da un bambino per strada, di cui ricorda le parole come "If a body catch a body coming through the rye" («se qualcuno ti prende al volo mentre cammini in un campo di segale»), ma Phoebe lo corregge; si tratta in realtà di una poesia del poeta scozzese del Settecento Robert Burns, Comin thro’ the Rye,[5] il cui verso originale recita: "If a body meet a body coming through the rye" («se qualcuno ti viene incontro mentre cammini in un campo di segale»).
La traduzione del titolo rappresentò una sfida significativa per i traduttori di molte lingue a causa della sua forte connotazione simbolica e culturale. In italiano la prima proposta fu Vita da uomo, ma successivamente si optò per la scelta che si dimostrò essere più efficace, Il giovane Holden.
Trama
La trama del romanzo riproduce quarantotto ore della vita di Holden Caulfield, adolescente newyorkese proveniente da una famiglia benestante.
Espulso dalla sua scuola in Pennsylvania per aver bocciato tutti gli esami eccetto quello di inglese, Holden decide di tornare a New York qualche giorno prima delle vacanze di Natale, dopo essere stato rimproverato dal suo professore di storia e aver avuto un diverbio con il compagno di stanza. Non potendo tornare a casa dai genitori, ancora inconsapevoli della sua espulsione, trova alloggio in una camera d’hotel dove trascorre la notte; qui beve alcolici e accetta il servizio di una prostituta solo per far fronte al senso di solitudine che prova.
Il mattino seguente si mette in contatto con una vecchia amica e i due trascorrono la giornata a pattinare sul ghiaccio ma, quando Holden le propone di fuggire insieme e vivere lontano da tutti, lei non lo prende sul serio, affermando l’irrealizzabilità dell’idea e aumentando il suo senso di frustrazione. Holden chiama allora un’altra vecchia conoscenza, Carl, amico più grande e studente universitario, il quale però interrompe presto l’incontro infastidito dall’immaturità del sedicenne. Holden si ubriaca nuovamente e inizia a vagare nel Central Park senza una meta, fino a quando infreddolito decide di andare a casa, spinto soprattutto dal desiderio di rivedere la sorellina Phoebe. Una volta entrato di nascosto, la sveglia e le parla; lei gli spiega che i genitori non sono in casa, ma quando viene a conoscenza dell’espulsione, si infuria. Al ritorno dei genitori lo aiuta ad uscire senza essere scoperto.
Holden decide quindi di telefonare al suo ex professore di inglese, il professor Antolini, che lo ospita per la notte. Il ragazzo, svegliatosi improvvisamente con il professore che gli accarezza la testa, si spaventa e, con una scusa, se ne va. Trascorre il resto della notte in stazione, maturando l’idea di lasciare definitivamente la città. Il giorno dopo va a scuola della sorella e le lascia un biglietto con scritto di incontrarlo al museo di storia naturale per un ultimo saluto. Phoebe si presenta con una valigia, intenta a seguire Holden nella fuga, ma lui la dissuade e la accompagna invece allo zoo.
Il flashback si conclude con Holden che osserva la sorellina giocare sulla giostra sotto la pioggia.
Finale aperto
Nelle ultime pagine del romanzo si scopre che Holden si trova in una struttura sanitaria non ben specificata ed egli fa riferimento a degli “psicoanalisti” a cui ha raccontato la sua vicenda. Accenna inoltre alla possibilità di frequentare una nuova scuola in autunno, ma la narrazione si interrompe senza fornire certezze sulla sua crescita o guarigione, lasciando il finale aperto.
Temi e stile
Temi
Il tema centrale del romanzo è la perdita dell’innocenza tipica della fanciullezza: Holden si immagina come un salvatore di bambini, intento a proteggerli dall’ingresso nel mondo degli adulti, rappresentato metaforicamente dal precipizio del campo di segale.
Altri temi presenti sono la solitudine e l’alienazione, poiché il protagonista si sente spesso isolato e distante dagli altri; la critica alla corruzione e all’ipocrisia degli adulti, che Holden osserva e rifiuta.
Stile
Il romanzo è narrato in prima persona, secondo il punto di vista del protagonista. Lo stile della narrazione è colloquiale, ricco di slang, parolacce, ripetizioni ed espressioni tipiche degli adolescenti; spesso anche umoristico e ironico, dà autenticità alle emozioni del personaggio e ai suoi conflitti interiori.
Censura
Il libro è stato più volte rimosso dai programmi scolastici negli Stati Uniti tra gli anni ’80 e 2000, proprio a causa del linguaggio utilizzato e dei riferimenti sessuali espliciti. Inoltre nel tempo è stato anche definito come volgare, violento e immorale.[6]
Edizioni principali
- Little, Brown and Company, Boston, 1951
- Signet (New American Library), 1953
- Back Bay Books, 1991
- Penguin Books, 1994 (edizione britannica con testo originale)
- Little, Brown Book Group, 2001
- Penguin Books Deluxe Edition, 2019
Traduzioni italiane
- Vita da uomo, traduzione di Jacopo Darca, Gherardo Casini Editore, 1952.
- Il giovane Holden, traduzione di Adriana Motti, Collana Supercoralli, Einaudi, 1961
- Il giovane Holden, traduzione di Matteo Colombo, Collana Super ET, Einaudi, 2014
Influenza culturale
- Il giovane Holden è stato, a partire dal decennio successivo alla pubblicazione, uno dei libri più studiati e insegnati nelle scuole superiori statunitensi.
- Al momento dell'arresto, nel dicembre 1980, Mark David Chapman, l'assassino di John Lennon, teneva con sé una copia de Il giovane Holden; secondo i rapporti di polizia e i resoconti giornalistici, egli definì successivamente la sua storia analoga a quella di Holden Caulfield.[7]
- Il protagonista in Italia ha ispirato la nascita della scuola di scrittura Scuola Holden[8], fondata a Torino nel 1994, e la casa editrice toscana Giovane Holden Edizioni,[9] nata nel 2006.
Note
- ↑ https://www.storymagazine.org/about/
- ↑ https://www.newyorker.com/books/page-turner/salinger-in-our-archives
- ↑ https://www.newyorker.com/magazine/1946/12/21/slight-rebellion-off-madison
- ↑ https://www.britannica.com/topic/The-Catcher-in-the-Rye#ref340296
- ↑ https://www.poetryfoundation.org/poems/43801/comin-thro-the-rye
- ↑ https://bannedbooks.library.cmu.edu/j-d-salinger-the-catcher-in-the-rye/
- ↑ https://www.washingtonpost.com/archive/politics/1981/08/25/catcher-in-the-rye-in-his-hand-killer-of-lennon-is-sentenced/90eb24ac-220b-4636-b30d-5e8181360a05/
- ↑ https://scuolaholden.it/
- ↑ https://www.giovaneholden.it/