The Nightmare Before Christmas
The Nightmare before Christmas è un film d’animazione in stop-motion uscito nel 1993 diretto da Henry Selick, e prodotto da Tim Burton con la sceneggiatura di Caroline Thompson. Il film ha influenzato particolarmente il mondo dell’animazione, introducendo nuove tecniche per la realizzazione della stop-motion.
Trama
Jack Skeletron è uno scheletro, incoronato re delle zucche, e governa la città di Halloween, popolata da mostri spaventosi. Ogni anno tutti i cittadini si riuniscono per celebrare la festa di Halloween, ma dopo così tanti festeggiamenti, Jack sente un vuoto dentro di sé e, alla conclusione dell'ennesimo Halloween, va a riflettere al cimitero, seguito in segreto da una ragazza innamorata di lui, Sally. Al cimitero, Jack trova il suo cane fantasma Zero e inizia un monologo sull’essere stanco della routine e del volere qualcosa di più. Inizia poi a vagare senza meta nella foresta e si ritrova al centro di un cerchio d’alberi, ognuno con una porta raffigurante il simbolo di una festività diversa. Entra poi nella porta raffigurante un albero di Natale.
Lo scheletro si ritrova immerso nella neve, vicino a un paesino colmo di luci, colori e bimbi felici. Jack, ormai abituato al terrore e all’oscurità della sua città, è esterrefatto, così si aggira per il paese recuperando oggetti e decorazioni, scoprendo poi che si tratta della Città del Natale, governata da Babbo Natale. Tornato nella sua città, con gli oggetti recuperati, Jack mostra a tutti la sua grande scoperta. Tuttavia, gli abitanti non riescono a capire il vero significato del Natale, vedendolo ancora come un’occasione per spaventare. Per accontentarli Jack spiega il Natale nel solo modo che i cittadini conoscono, dicendo che il capo della città è un omone malvagio con delle chele al posto delle mani di nome Babbo Nachele.
Recatosi a casa sconfitto, Jack si rende conto che neanche lui comprende veramente il Natale e decide di studiarlo con libri ed esperimenti, ma senza successo, l’unico modo per capire a fondo il Natale è organizzarlo e così fa. Dà ad ogni cittadino un compito per realizzare al meglio ogni simbolo di natale, chiede a Sally di cucirgli un vestito uguale a quello di Babbo Natale e ai tre bambini più cattivi dà il compito di rapire Babbo Natale, senza però farne parola con il loro capo, il Bau-Bau, un mostro isolato dalla città con una passione per il gioco d’azzardo.
Una volta rapito, senza badare all’avvertimento di Jack, i bambini portano Babbo Natale nel covo del Bau-Bau, che inizia un gioco di dadi con lui per la morte di Babbo Natale. Nel frattempo, Sally ha una premonizione in cui il natale di Jack va in fumo e cerca di fermarlo, ma Jack parte comunque sulla sua bara-slitta, accompagnato da Zero. Sally, per aiutare Jack, cerca di salvare Babbo Natale, ma fallisce e viene legata con lui nel gioco d’azzardo.
Jack, ormai arrivato nel mondo umano, consegna i regali spaventosi ai bambini, terrorizzando tutti a tal punto che i militari decidono di abbattere la sua slitta, facendo precipitare il falso Babbo Natale. Dopo la caduta, Jack si risveglia e contempla il suo Natale distrutto, disperato dalla sua sconfitta si tormenta sul perché nessuno abbia apprezzato il suo Natale. Si rende conto però di non essere sé stesso in quel momento: lui non è il re del Natale, è il re di Halloween e capito il suo errore torna nella sua città, per trovare e scusarsi con Babbo Natale.
Giunto dalla foresta, sente le urla provenienti dalla tana del Bau-Bau e arrivato lì salva Sally e Babbo Natale, rivelando il Bau-Bau per quello che era veramente, uno sciame di insetti, che poi uccide. Jack si scusa con Babbo Natale che lo perdona e vola via, tornati poi alla piazza della città di Halloween tutti salutano Jack felici di vedere lui e la neve, un regalo da Babbo Natale. Mentre tutti si divertono, Jack vede Sally dirigersi verso il cimitero, seguendola Jack capisce che quello che gli mancava era l’amore, che con un bacio con Sally, finalmente aveva trovato.
Personaggi
- Jack Skeletron: uno scheletro, il famoso re delle zucche, che è a capo della città di Halloween. Tra i cittadini è molto amato data la sua disponibilità per gli altri e il suo carattere eccentrico.
- Zero: il cagnolino fantasma di Jack che lo segue sempre e lo guida nel buio quando parte con la bara-slitta dato il suo naso rosso luminoso a forma di zucca.
- Sally: la donna di pezza, creata dal dottor Finkelstein, che cerca di aiutare Jack con il Natale; è segretamente innamorata di Jack.
- Dottor Finkelstein: dottore che ha creato Sally, la teneva rinchiusa nel suo laboratorio e lei per uscire lo avvelena con la bella donna.
- Bau-Bau: l’antagonista del film, un sacco di iuta pieno di cose che verso la fine del film si scoprono essere tantissimi insetti. È il capo di Vado, Vedo e Prendo, i tre bimbi che rapiscono Babbo Natale.
- Babbo Natale: governa la città del Natale, è soprannominato Babbo Nachele da Jack e viene rapito da Vado, Vedo e Prendo, venendo poi quasi ucciso dal Bau-Bau.
Nascita
Poesia
Tim Burton ha sempre avuto una passione per il macabro, dimostrata dai suoi disegni e dalle sue creazioni, e grazie agli insegnanti che continuavano a spronarlo, riuscì nel 1979 ad avere un posto di lavoro alla Disney. Non era bravissimo nel suo lavoro, ma quando prendeva parte a piccoli progetti con la stop-motion, era il migliore del suo campo. La sua ispirazione era alimentata da tutti i film dell’orrore, in particolare quelli di Vincent Price, da cui lui prese spunto per creare il suo corto in stop-motion Vincent nel 1982[1]. È la storia di un bambino, Vincent Malloy, che desiderava ardentemente essere come Vincent Price.
Nello stesso anno dell’uscita del corto, 1982, Tim Burton scrisse la poesia intitolata The Nightmare Before Christmas che voleva ardentemente trasformare in un film in stop-motion. Tuttavia nessuna casa cinematografica voleva produrlo e fu la Disney, dopo aver licenziato Tim Burton, a prenderne tutti i diritti.
Fu la Warner Bros a dare una possibilità a Burton, facendolo lavorare anche a film ideati da lui, aumentando la sua fama. Spronato dalla sua nuova popolarità decise di riprendersi la sua poesia e i diritti su di essa. La Disney però, volendo ottenere profitto, invece di restituirgli i diritti, decise di collaborare con Burton per produrre il film. Quest’ultimo avrebbe avuto però un budget basso e tempi molto limitati. Venne così creata, nel 1984, la Touchstone Animation: una casa cinematografica collegata alla Disney, per evitare che il film fosse riconosciuto dagli spettatori come un film Disney.
Il Team
Tim Burton iniziò reclutando persone di cui si fidava: Denise DiNovi (il co-produttore del film), Rick Heinrichs (uno scultore che “portava in vita” i disegni di Tim Burton) e Henry Selick, che divenne il regista del film, dato che Burton era impegnato con un'altra pellicola.
Burton quindi diede le redini a Selick, che aveva molte conoscenze nel campo della stop-motion, tra cui: Caroline Thompson (sceneggiatrice), Kathleen Gavin (co-produttrice), Joseph Ranft (supervisore dello storyboard), Eric Leighton (supervisore dell’animazione), Deane Taylor (direttore artistico) e molti altri. Il gruppo crebbe sempre di più, comprendendo: 13 grandi animatori e più di 100 operatori di ripresa specializzati, marionettisti, scenografi e attrezzisti. Crearono il loro piccolo studio a San Francisco, in un vecchio deposito, nel 1991.
Produzione
Colonna Sonora
Tim Burton decise di iniziare dalla composizione delle canzoni prima di tutto il resto; chiamò il suo amico e ormai collega da 5 anni Danny Elfman, consegnandogli la poesia del 1982 e chiedendogli di comporre delle canzoni che accompagnassero e portassero avanti la trama.
La composizione delle canzoni fu semplicissima secondo Elfman: lui e Burton si incontravano, parlavano di un un pezzo della poesia, in particolare come si sentivano i personaggi e delle emozioni che provavano; a quel punto Elfman mandava via Burton e cominciava a scrivere la canzone per quel pezzo, e così fu per tutta la poesia. I brani più semplici da comporre furono quelli di Jack Skeletron: Elfman si sentiva molto legato al suo personaggio, divertente, entusiasta e volubile allo stesso momento, tant’è che decisero che il personaggio di Jack sarebbe stato doppiato, sia nei dialoghi che nelle canzoni, proprio da Elfman.
Burton ed Elfman, vedendo la crescente influenza delle canzoni dei musical di Broadway, decisero di prenderne spunto, ma non a tal punto da rendere i loro brani classificabili in un solo genere. In tutto vennero scritte 10 canzoni:
- Questo è Halloween: in cui ci viene presentata la città di Halloween e tutti i cittadini; definisce lo spazio e l’atmosfera del film.
- Re del Blu, Re del Mai: è una canzone indispensabile per capire il punto di vista di Jack, i suoi affanni e la sua disperazione riguardo il suo conflitto interiore.
- Cos’è?: dopo essere arrivato nella città del Natale, Jack è sbalordito, non riesce a credere o capire esattamente quello che vede e comincia a farsi mille domande.
- Assemblea Cittadina: tornato nella città di Halloween, Jack cerca di far capire ai cittadini che cos’è il Natale, anche se non lo sa perfettamente neanche lui; tuttavia, loro non capiscono e credono che il Natale sia spaventoso come Halloween.
- L'ossessione di Jack: rifugiato a casa, Jack cerca di comprendere il Natale studiando libri e facendo esperimenti su vari oggetti, rendendola un'ossessione. Solo dopo capisce che, per comprendere davvero il Natale, deve crearlo lui.
- Il Rapimento di Babbo Nachele: è una canzone che cantano Vado, Vedo e Prendo sui modi per portare a termine il compito dato da Jack, rapire Babbo Nachele.
- Far Natale: è un motivetto che cantano tutti i cittadini mentre preparano i giocattoli e le decorazioni per il Natale.
- Mister Bau-Bau: una volta rapito Babbo Nachele, Vado, Vedo e Prendo lo portano nella tana del loro capo, il Bau-Bau, che inizia a vantarsi del fatto che lui è molto più spaventoso di Babbo Nachele.
- La Canzone di Sally: qui vediamo il punto di vista di Sally che ha sempre amato Jack ma senza riuscire a dichiararsi, con la paura che non potrà mai più farlo dopo la sua partenza.
- Povero Jack: l’ultima canzone è stata la più difficile da scrivere per Elfman: doveva riunire in una singola canzone il Jack distrutto dopo la distruzione del suo Natale e il Jack che si rialza più forte di prima. Con un monologo cantato, Jack capisce che non era fatto per essere qualcun altro, doveva essere semplicemente se stesso. Alla fine del film capisce di provare qualcosa per Sally e, ritrovandosi insieme al cimitero, i due si confessano il proprio amore a vicenda con un motivetto romantico.
Stile
Per iniziare a creare i set per il film, Burton diede delle indicazioni ben precise. L’atmosfera della città di Halloween doveva riprendere i vecchi film horror, senza essere troppo opprimente per i bambini, ma soprattutto doveva catturare a pieno lo stile di Burton. La troupe quindi mischiò schizzi di Tim Burton con schizzi fatti da loro, aggiungendo strane prospettive e oggetti che interagivano tra di loro in modi diversi e innaturali.
Gli illustratori, per affinare ancora meglio la loro tecnica e creare un vero e proprio film “Burtoniano”, oltre a basarsi sui film già usciti di Burton come Edward mani di forbice [2], presero spunto da vecchie pellicole e illustratori che rispecchiavano lo stile che stavano cercando:
- Il Gabinetto del Dr. Caligari [3] del 1920: mostra un alto contrasto con le luci e le ombre, con linee che vanno verticalmente e orizzontalmente e tantissime spirali.
- Le opere d’arte dell’illustratore Edward Gorey: il suo stile era definito gotico dato l’utilizzo del bianco e nero per creare immagini irrealistiche e vagamente Vittoriane.
- Il fumettista Charles Addams: famoso per i suoi fumetti macabri e lugubri.
Costruzione Set
Il tempo per girare il film non era tantissimo, per questo costruirono più set dello stesso luogo e tantissimi burattini, in modo tale da girare più scene contemporaneamente.
In tutto furono creati 230 set, costruiti in modo veloce ma efficace: avevano delle assi di legno come base, in modo tale che potessero reggere il peso delle telecamere e dei lavoratori che spostavano i burattini. Sopra la base dipingevano il terreno e fissavano ad esso tutti i dettagli; l’importante era che niente si potesse muovere, altrimenti avrebbe compromesso tutto il lavoro della registrazione della scena. C’erano set piccoli e grandi: quello della città di Halloween era il più grande, arrivando addirittura a 5 metri e mezzo di diametro; era diviso in pezzi più piccoli in modo da girare più scene contemporaneamente, ma anche per aiutare i lavoratori nei movimenti.
Burattini
Vennero creati esattamente 227 burattini di 74 personaggi, molti di più dei personaggi principali come Jack (una dozzina), Sally (6 burattini) e del Bau-Bau (8 burattini). Iniziarono con dei prototipi che dovevano essere approvati da Tim Burton. Il più problematico fu Jack: Tim Burton lo voleva ancora più magro di com’era, tuttavia non si poteva, dato che all’interno c’era lo scheletro di metallo, che doveva essere di un certo spessore. Lo scheletro di metallo era molto importante per i burattini: serviva per farli rimanere immobili e per poter fargli cambiare posizione in modo semplice, in modo tale che ogni scatto fosse preciso.
Il processo per i burattini era molto preciso: creare lo scheletro metallico, fare il burattino provvisorio, creare lo stampo di quest’ultimo, inserirvi all’interno lo scheletro metallico e poi ricoprirlo con il lattice, metterlo in forno e infine dipingerlo.
Un altro problema fu riscontrato con le espressioni facciali: Tim Burton aveva deciso di non far avere delle pupille a Jack e, per poter animare al meglio le sue espressioni, decisero di creare una testa intercambiabile per ogni movimento della bocca e degli occhi. In tutto ne vennero fatte 400 tutte diverse, che con i doppioni arrivavano all’incirca a 800.
Distribuzione
Dopo la post-produzione, in cui vennero sistemate le voci, le canzoni e le animazioni 2D, il film fu finalmente pronto per essere mostrato al pubblico. Tuttavia, essendo un film molto diverso da quelli soliti della Disney, il miglior modo per fargli fare buona pubblicità senza usare il logo Disney era quello di usare il nome di Tim Burton, che era diventato molto famoso. Chiamarono quindi l’opera cinematografica Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas, senza dare a Henry Selick il merito di regista. Il film uscì nelle sale il 31 dicembre 1993; tuttavia, il 9 ottobre dello stesso anno, venne fatta una première al New York Film Festival. Molti critici che videro il film quel giorno riconobbero lo stile di Tim Burton negli ambienti, nei personaggi e nella storia, ma elogiarono soprattutto Selick, che aveva dato vita a quest’opera.
Accoglienza
Il film non andò benissimo all’inizio, i genitori erano preoccupati che fosse troppo spaventoso per i loro bambini; cominciò a crescere di popolarità solo qualche anno dopo. Piacque molto per molti motivi: le canzoni, le ambientazioni, i personaggi. Ma soprattutto per il messaggio che portava: la ricerca di Jack per trovare qualcosa che gli mancava, quando in realtà tutto quello che voleva e di cui aveva bisogno è sempre stato davanti a lui e doveva solo essere se stesso per vederlo.
Il film divenne un’icona sia di Halloween che del Natale. Durante quei periodi tutti gli oggetti e le decorazioni erano a tema di The Nightmare Before Christmas, che divenne proprio una cultura. Tant’è che nel 2006 la Disney decise di migliorare la risoluzione del film e metterlo finalmente sotto il nome “Disney”, aggiungendo nei loro parchi divertimenti delle attrazioni a tema, insieme a gadget ufficiali e libri illustrati. Anche le musiche sono diventate un’icona, infatti Danny Elfman nel 2013 creò uno spettacolo chiamato The Nightmare Before Christmas Live in Concert in cui canta dal vivo le canzoni del film insieme ad altri personaggi interpretati da diverse persone famose, come nel 2021 in cui ha cantato con Billie Eilish nella parte di Sally[4].
Riconoscimenti
Il film ha vinto 6 premi ed è stato candidato 17 volte:
- 1993 - Fangoria Chainsaw Awards[5]
- Candidatura Miglior film di grande distribuzione
- 1993 - Awards Circuit Community Awards[6]
- Candidatura Miglior effetti speciali
- Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
- 1994 - Oscar[7]
- Candidatura Migliori Effetti Speciali a Pete Kozachik, Eric Leighton, Ariel Velasco-Shaw e Gordon Baker
- 1994 - Saturn Awards[8]
- Miglior film fantasy
- Miglior colonna sonora a Danny Elfman
- Candidatura Miglior regista a Henry Selick
- Candidatura Migliori effetti speciali a Ariel Velasco-Shaw, Eric Leighton e Gordon Baker
- 1994 - Annie Awards[9]
- Miglior Direzione nell'Animazione a Henry Selick
- Miglior Eccellenza Artistica nell'Animazione a Deane Taylor
- Candidatura Miglior film animato
- 1994 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards[10]
- Miglior film animato
- Candidatura Miglior film
- 1994 - Golden Globe[11]
- Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
- 1994 - Hugo Awards[12]
- Candidatura Miglior rappresentazione drammatica a Henry Selick, Caroline Thompson, Michael McDowell e Tim Burton
- 1994 - Young Artist Awards[13]
- Candidatura Miglior film d’animazione/avventura per famiglie
- 1994 - Cahiers du Cinéma[14]
- Candidatura Miglior film a Henry Selick
- 2009 - Saturn Awards[15]
- Candidatura Migliore uscita DVD di un film classico
- 2014 - 20/20 Awards[16]
- Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
- Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Mister Bau-Bau
- Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per La canzone di Sally
- Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Questo è Halloween
- Candidatura Migliori effetti speciali
- 2023 - National Film Preservation Board, USA[17]
- È stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso in quanto “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".
Altri Media
Videogiochi
Vennero creati dei videogiochi sul film:
- Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau![19], uscito nel 2004 in Giappone e nel 2005 nel resto del mondo per Playstation 2 e Xbox, realizzato dall’azienda giapponese Capcom. Nel gioco Vado, Vedo e Prendo riportano in vita il Bau Bau quando Jack è assente, e quando torna, scopre di dover salvare la città di Halloween e Sally dalle grinfie del Bau Bau. Il gioco funge da sequel per il film, la Capcom ha avuto anche l’approvazione di Tim Burton stesso.
- Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween[20], uscito nel 2005 per Game boy Advance realizzato dall’azienda giapponese Tose. Il gioco funge da prequel e giocheremo nei panni di Jack nel primo incontro tra lui e il Bau-Bau che vuole trasformare Halloween in Crawloween, alla fine viene sconfitto da Jack che salva e incontra per la prima volta Sally.
Il mondo di The Nightmare Before Christmas è stato aggiunto anche in altri giochi non incentrati su di esso:
- Kingdom Hearts I, pubblicato nel 2002 dalla Square Enix. [21]
- Kingdom Hearts: Chain of Memories, pubblicato nel 2004 dalla Square Enix. [22]
- Kingdom Hearts II, pubblicato nel 2005 in Giappone e nel 2006 nel resto del mondo dalla Square Enix. [23]
- Kingdom Hearts 358/2 Days, pubblicato nel 2009 dalla Square Enix. [24]
- Disney Infinity, pubblicato nel 2013 da Disney Interactive Studios. [25]
- Disney Magical World, pubblicato nel 2014 da Nintendo. [26]
- Disney Magic Kingdoms, pubblicato nel 2016 da Gameloft. [27]
- Disney Emoji Blitz, pubblicato nel 2016 da Disney Interactive Studios. [28]
- Disney Sorcerer’s Arena, pubblicato nel 2020 dalla Glu. [29]
- Disney Mirrorverse, pubblicato nel 2020 dalla Kabam. [30]
Libri, fumetti e manga
- The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero[31], è una serie di manga uscita nel 2020 scritta da D.J Milky, illustrata da Key Ishiyama, David Hutchison, Dan Conner e Kiyoshi Arai e pubblicata da Disney Manga, in cui Zero si perde e passa dalla città del Natale per tornare a casa.
- Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Mirror Moon[32], è una serie di manga uscita dal 2021 al 2022 scritta da Mallory Reaves con le illustrazioni di Gabriella Chianello e Natalya Torretta e pubblicato da Disney Manga, in cui Sally organizza Halloween al posto di Jack.
- Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen[33], è un romanzo scritto da Shea Earnshaw, pubblicato nel 2022 da Disney Press, gli eventi vengono descritti dal punto di vista di Sally, ormai moglie di Jack, che scopre un nuovo mondo di nome Dream Town.
Influenza
La particolarità della stop-motion, oltre a percepire tutto il lavoro manuale nel creare i set, i pupazzi e le ambientazioni, è che si può realmente percepire lo stile dell’autore, in questo caso di Tim Burton. Sebbene l’animazione in stop-motion esistesse da prima di The Nightmare Before Christmas, quest’ultimo ha portato ad una svolta per i successivi film con questa animazione, date le tecniche innovative ideate da tutti i membri che ci hanno lavorato.
Tra questi film possiamo citare dello stesso Tim Burton: La sposa cadavere (2005)[34] e l'omonimo adattamento del suo vecchio corto in live-action del 1984[35], Frankenweenie, uscito nel 2012[36]. Dal regista Henry Selick, che dopo il film si concentrò solo sulla stop-motion, possiamo citare il suo più grande successo: Coraline (2009)[37], basato sull’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Questo fu anche il primo film della Laika, lo studio di animazione stop-motion statunitense che poi divenne il principale studio di film realizzati con questa tecnica.
Note
- ↑ [1] IMDb, Vincent.
- ↑ [2] IMDb, Edward mani di forbice
- ↑ [3] IMDb, Il Gabinetto del Dr. Caligari
- ↑ [4] IMDb, The Nightmare Before Christmas Live in Concert, Billie Eilish with Danny Elfman
- ↑ [5] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [6] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [7] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [8] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [9] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [10] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [11] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [12] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [13] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [14] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [15] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [16] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [17] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [18] Library of congress, Complete National Film Registry Listing
- ↑ [19] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!
- ↑ [20] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween
- ↑ [21] Moby Games, Kingdom Hearts I
- ↑ [22] Moby Games, Kingdom Hearts: Chain of Memories
- ↑ [23] Moby Games, Kingdom Hearts II
- ↑ [24] Moby Games, Kingdom Hearts: 358/2 Days
- ↑ [25] Moby Games, Disney Infinity
- ↑ [26] Moby Games, Disney Magical World
- ↑ [27] Moby Games, Disney Magic Kingdoms
- ↑ [28] Moby Games, Disney Emoji Blitz
- ↑ [29] Moby Games, Disney Sorcerer's Arena
- ↑ [30] Moby Games, Disney Mirrorverse
- ↑ [31] AnimeClick, The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero
- ↑ [32] Nerdando, Nerdando consiglia: Mirror Moon
- ↑ [33] Disney Books, Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen
- ↑ [34] IMDb, La sposa cadavere
- ↑ [35] IMDb, Frankenweenie 1984
- ↑ [36] IMDb, Frankenweenie 2012
- ↑ [37] IMDb, Coraline
Bibliografia
- David A. Bossert, Tim Burton's The Nightmare Before Christmas: Visual Companion, Disney Editions, 2023 Disney Books.
- Emily Zemler, Tim Burton's The Nightmare Before Christmas: Beyond Halloween Town, Epic Ink Books, 2023 Disney Books.
- Walt Disney Pictures, Tim Burton's The Nightmare Before Christmas: edizione da collezione, 2010.
- IMDb, The Nightmare Before Christmas - Awards, imdb.com, https://www.imdb.com/title/tt0107688/awards/?ref_=tt_awd.
- Moby Games, Videogame Database, mobygames.com, https://www.mobygames.com/.
- Library of Congress, Complete National Film Registry Listing, loc.gov, https://www.loc.gov/programs/national-film-preservation-board/film-registry/complete-national-film-registry-listing/.