Carrara

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Il comune di Carrara ricopre un ampia superficie, che va dal Mar tirreno settentrionale, al confine con la Liguria, ai piedi delle Alpi Apuane, spettacolo naturale che da origine anche al pregiato marmo bianco. Quando citiamo il comune di Carrara, stiamo comprendendo diverse zone, tra le quali le più importanti sono: Marina di Carrara, verso il mare, Carrara, che si estende da sotto le montagne fino “all’Aurelia” ( la via Aurelia costeggia il tutto il mar Tirreno e il mar Ligure, fino alla Gallia )ed Avenza ed infine abbiamo Marina di Carrara che è tutta la parte costiera del comune. Oltre a queste tre macro-zone più importanti, nel Comune di Carrara sorgono paesini tra alle montagne anch’essi ricchi di storia e tradizioni.

Cave

Il marmo di Carrara è stato estratto ed impiegato fin dai tempi dell'antica Roma. Si può quindi parlare di un'«industria» nata duemila anni fa, che ha continuato fino ai giorni nostri, fornendo a tutto il mondo i suoi famosi marmi bianchi. La ricchezza dei giacimenti e le caratteristiche del materiale estratto fanno dei bacini marmiferi apuani Carrarini, una realtà che non ha eguali in nessun'altra parte del mondo. Gli innumerevoli lavori realizzati con l'impiego dei marmi Carrarini, ad opera di artisti e professionisti di grande prestigio per conto dei «grandi» di tutto il mondo e di tutte le epoche, hanno fatto sì che il nome di Carrara sia diventato sinonimo di marmo, e viceversa; a diffondere, a rafforzare e a mantenere la viva questa fama hanno poi contribuito le migliaia di cavatori che sono stati costretti all’emigrazione nei periodi di crisi o richieste altrove per la loro riconosciuta abilità. Gli innumerevoli lavori realizzati con l'impiego dei marmi apuani, ad opera di artisti e professionisti di grande prestigio, per conto dei "grandi" di tutto il mondo e di tutte le epoche, hanno fatto si che il nome di Carrara fosse associato al marmo e viceversa. Questa notorietà ha portato ad uno sviluppo a trecentosessanta gradi di tutto il settore, dall'estrazione del marmo, alla lavorazione, al trasporto e alla vendita; sviluppo che ha portato nuovi investitore, anche al di fuori dell'Italia, che hanno creato e sviluppato le loro aziende nelle aree limitrofi del comune di Carrara.[1]

Opere con il marmo di Carrara

Il marmo di Carrara dall'epoca dei Romani è sempre stato simbolo di bellezza e di ricchezza, pertanto lo possiamo trovare utilizzato in diverse sculture e opere architettoniche, tra le più famose:

  • L'Arco di Tito al Foro romano, voluto dall’Imperatore Tito, il marmo è stato utilizzato nella parte superiore dell’arco.
  • Duomo di Pisa, ampiamente diffuso in tutto il Duomo sia in ambito prettamente architettonico sia in sculture ed opere d’arte.
  • Campidoglio degli Stati Uniti, ideato da William Thornton su ispirazione del Louvre di Parigi e del Pantheon di Roma, anche qui il marmo è stato utilizzato sia per fini architettonici che per quelli artistici con numerose statue e fregi.
  • Nel Foro Italico, vasto complesso sportivo a Roma che vede l’abbondanza nell’utilizzo del marmo con il quale sono state costruite le gradinate e le oltre 60 statue marmoree che circondano lo stadio.
  • L’Oslo opera House, uno dei più importanti teatri d’Europa e del mondo intero, con un affascinante scelta architettonica di proiettare la struttura al di fuori dello specchio d’acqua come si vi sorgesse, impreziosito dal pregiato marmo bianco di Carrara.[2]

Valorizzazione turistica

Le cave di marmo di Carrara sono una destinazione turistica importante per la città, uno dei modi migliori per esplorare le cave è il “Marmo Tour”, partendo dal parcheggio dello stadio di Carrara con delle jeep messe a disposizione dell’organizzazione, si risale la montagna, inerpicandosi in strade sterrate in cui possiamo ammirare il paesaggio mozzafiato, da un lato la montagna e girando lo sguardo l'infinità del mare. Arrivati alla fine della strada ci troviamo nella località di Fantiscritti, dove troviamo una delle cave più famose, la cava Michelangelo. Per i più avventurosi il tour di da la possibilità di proseguire a piedi per ammirare la cava e tutti i macchinari che servono per l’estrazione del marmo, arrivati nell’ultima sala ci si apre uno scenario mozzafiato, parti altre tra i 15 e venti metri ed il murales "la Genesi di Michelangelo di Ozmo".

Lizzatura storica

Prima dell’avvento dei camion, per portare i blocchi a valle, nelle segherie e nei laboratori, si usava una tecnica particolare, chiamata lizzatura. Questa tecnica molto pericolosa richiedeva enormi sforzi da parte dei cavatori. Il blocco di marmo riquadrato veniva trascinato a valle attraverso particolari strade zigzaganti chiamate via di lizza. Per rendere possibile quest’operazione serve una squadra di persone addestrate, tutti uomini di differente età, che come mestiere facevano i cavatori. Il blocco di marmo viene fasciato da funi e slittato sopra dei parati per raggiungere il piazzale, con un dislivello che arriva al 50%. Il blocco viene legato a dei piri, una sorta di palo contro e solidi fatto di legno o marmo piantati nel terreno. Vi sono tre mollatori aiutati da dei ragazzi. Al segnale viene data la corda in modo da far scendere il blocco, e mentre scende, sotto al blocco vengono posizionati i parati in modo che il blocco non tocchi mai terra. L’uomo delle voci ( l’uomo del collegamento ) da l’ordine di fermarsi a quelli che non possono vedere chi da gli ordini. Una volta c’erano molti incidenti anche mortali. I lavoratori delle cave si dividevano in lizzatori e cavatori.[3]

Clima

Quando parliamo del clima Del comune di Carrara, dobbiamo dividere in due macrozone, Carrara, che comprende anche tutti i paesini sul monte fino ad Avenza e Marina di Carrara, benché distino pochi chilometri per quanto riguarda il clima ci sono delle differenze. In generale il clima in tutte e due le zone differenziano soltanto perché, sviluppandosi dal mare alle montagne capita che a Carrara piova mentre a Marina, c'è il sole o semplicemente nuvoloso, infatti gli anziani una volta avevano dato l'appellativo a Marina di Carrara di " Villaggio del sole ", per il resto possiamo dire che grazie alla vicinanza al mare, l'estate offre un pò di brezza marina quando soffia un pò di vento, facendo soffrire meno il caldo afoso estivo, mentre d'inverno, mitigando il calore preso nelle poche ore del giorno e quando le nuvole si creano dal mare, ricoprendo il cielo fanno da cappa termica tenendo il calore al di sotto di esse; mentre per le stagioni come l'autunno o la primavera, troviamo un clima mite con normalmente scarse precipitazioni grazie alle Alpi Apuane che circondando la città e bloccano le nuvole provenienti dal nord cariche di pioggia, inoltre, ad ovest le nuvole scaricando tra Sarzana e La Spezia ,che invece per la loro conformazione trattengono le nuvole, se e quando arrivano sono scariche. In conclusione possiamo dire che Carrara ha un classico clima da città che si affaccia sul mare, però venendo protetta come da degli scudi dalle sue montagne, offrono ancora più un clima confortevole.[4]

Storia

I primi segni di civiltà nella zona di Carrara risalgono al Neolitico, possiamo affermarlo grazie ai reperti rinvenuti nella Tecchia della Gabellaccia e nella frazione di Torano. Successivamente, il territorio fu occupato ed abitato a lungo dai Liguri, che furono sottomessi da Roma intorno al 180 a.C. Dopo il dominio romano, la regione vide l'arrivo dei Goti, dei Bizantini e dei Longobardi. Un primo insediamento si sviluppò dalla "curtis de Cararia", come attestato dal diploma imperiale di Ottone I, che nel 945 nominò Oberto I conte di Luni, includendo anche Carrara nel suo dominio, e dal documento del 963 che assegnava l'intera "Curtis de Cararia" a Gotifredo I, vescovo di Luni. Nel 1185, un altro diploma di Federico I Barbarossa confermava i diritti storici sulla "Curtis de Cararia" al vescovo-conte di Luni, Pietro, ma nel 1215 Federico II sottrasse parte della Corte carrarese ai Vescovi, cedendola a Guglielmo Malaspina dei Massa-Corsica-Cagliari. Tuttavia, i vescovi riacquistarono il controllo nel 1230 dopo la sconfitta Ghibellina. Poco dopo, nel 1313, con la caduta del potere vescovile, sancita dalla pace di Castelnuovo Magra del 1306 con i Malaspina, Carrara passò sotto Pisa fino al 1322, poi a Castruccio Castracani fino al 1329, e successivamente a Spinetta Malaspina il Grande della Verrucola di Fivizzano per un breve periodo, prima di passare a Firenze, Genova e infine ai Visconti di Milano nel 1385. Le dispute su Carrara continuarono per decenni, coinvolgendo Paolo Guinigi, signore di Lucca, i Campo Fregoso di Genova e i marchesi Malaspina di Fosdinovo. Nel 1437, i Campo Fregoso conquistarono le fortezze di Avenza, Castelpoggio e Moneta, assediando le truppe dei Visconti nel castello di Carrara. Nel 1447, con il ritiro dei Visconti, la contesa per Carrara tra i Campo Fregoso e i Malaspina di Fosdinovo fu risolta da un arbitrato del doge di Genova, Giano di Campo Fregoso, a favore del nipote Spinetta. Alla sua morte nel 1473, il figlio Antonietto cedette il Vicariato di Carrara a Giacomo Malaspina dello Spino Fiorito di Fosdinovo, figlio di Alberico I, signore di Massa dal 1442. Con i Malaspina, Carrara seguì quindi le sorti della vicina Massa, dando origine alla nuova dinastia Cybo-Malaspina grazie al matrimonio tra Ricciarda, figlia di Antonio Alberico Cybo, e il nobile genovese Lorenzo Cybo. La dinastia continuò con Alberico Cybo, figlio di Ricciarda, Carlo I, Alberico II e, nel 1690, Carlo II. Alla sua morte senza eredi, Carrara passò al fratello Alderano Cybo e alla figlia Maria Teresa, che nel 1741 sposò Ercole Rinaldo d’Este. Con l'arrivo di Napoleone, Maria Beatrice, sposa dell'arciduca austriaco Ferdinando, fu costretta a rinunciare alla città, che fu governata da Elisa Bonaparte Baciocchi, dopodiché, con la restaurazione del principato venne riassegnata a Maria Beatrice, con la sua morte, venne assorbito dal Ducato di Modena fino all'unità d'Italia. [5]

Porto

Commerciale

Il porto di Marina di Carrara ha origini antiche e discendenti dal celebre “Portus lunea”, porto nevralgico per la spedizione dei marmi bianchi destinati a Roma e alle altre città dell’impero, questi trasporti preziosi avvenivano su delle imponenti navi chiamate “naves lapidarie”. Posizionato nel mar Mediterraneo, al confine con la Liguria, muove circa 5 milioni di tonnellate ogni anno al giorno d’oggi, inoltre svolge un ruolo fondamentale per il carico e lo scarico di merci speciale, grazie anche al collegamento ferroviario che rende facile il trasporto di esse e alla posizione geografica. Grazie a ciò Marina di Carrara rappresenta un punto di riferimento per le imprese con produzione destinate all’Italia e nel resto del mondo. Inoltre ha il porto ha anche una sede di un industria navalmeccanica, specializzata nella realizzazione di mega yacht di lusso chiamata “Italian Sea Group” , che insieme ai cantieri del porto di La Spezia sono tra i principali produttori di questo settore di lusso.[6]

Passeggeri

Nonostante le limitazioni del porto, le dimensioni e la mancanza di infrastrutture, al momento, l’attività crocieristica è comunque stata avviata grazie ai recenti lavori svolti dalla nuova ”Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale”, grazie a questi nuovi investimenti nel periodo primaverile ed estivo ogni settimana attraccano due navi da crociera, portando un riciclo di turisti ogni volta, dal porto partono pullman che offrono giri turistici di Pisa, Firenze e delle cinque terre, purtroppo nessuno tour organizzato dalle crociere però porta i turisti sulle cave. Ogni volta che queste grandi navi attraccano o lasciano il porto offrono un bello spettacolo per i Carrarini, visto che da poco che attraccano.[7]

Carrarafiere

Il Carrarafiere è un complesso fieristico di 95.000 mq con 5 padiglioni per l’esposizione sia all’interno di essi sia nei suoi spazi esterni, oltre alle fiere viene anche utilizzato per presentazioni di libri e per eventi più “ristretti” ad esempio il collegamento con la stazione spaziale internazionale. Inoltre, durante la pandemia da COVID-19 è stato il centro principale per la vaccinazione territoriale. Durante quasi tutto l’anno vengono organizzati diversi eventi, tra i quali possiamo: trovare[8]

• Carrara Bier Fest, è la festa più antica tenutasi in Italia per quanto riguarda la birra, che prende ispirazione dall’Octoberfest bavarese. Si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre con una durata di una decina di giorni, oltre a fiumi di birra, possiamo trovare del cibo tipico tedesco, dai würstel con i crauti allo stinco, e anche cibi più familiari a noi italiani come la pizza o gli sgabei. Sfruttando l’occasione di quest’evento che si svolge al di fuori dei padiglioni con tutti i suoi chioschi, tavoli e palcoscenico con musica dal vivo tipica bavarese, all’interno di uno dei padiglioni viene allestito con tanti espositori che offrono dal cibo, all’elettronica, agli utensili per la casa.[9]

• 4x4 fest, una festa per gli appassionati di motori che si svolge a metà ottobre per un week and, dove possiamo trovare sia una parte espositiva all’interno dei padiglioni ma ti può far anche assaggiare l’emozione di provare dei mezzi fuoristrada nella parte esterna, che viene allestita con un percorso nel quale piloti esperti ti faranno sedere nel posto da guidatore, per farti provare una guida off road , sia con delle macchine normali che con dei camion allestiti per il fuoristrada ,inoltre si trova una pista sterrata dove si sfidano dei piloti con una vera e propria gara ed un tracciato creato sulla spiaggia pensato per le moto.

• Il festival dell’oriente, Festival che avvicina la cultura dell’oriente alla nostra, mettendo in esposizione nei vari stand dei padiglioni, i loro vestiti, cibi ed anche materie prime tipiche, le loro usanze ad esempio dalla danza del drago cinese alla cultura dei samurai. Solitamente si svolge tra fine Ottobre e i primi di Novembre. [10]

• Gamics carrara, Fiera che avvicina tutti gli appassionati di fumetti, videogames, cosplay e retrogaming. Solitamente svolta nel primo week and di maggio. in 20 mila metri quadri di esposizione potrai comprare fumetti, videogame, gadget, cabinati retro ed incontrare degli autori e dei doppiatori che fanno parte di questo mondo. Inoltre, potrai assistere ad una gara di cosplay e a degli show con le sigle dei cartoni animati più famosi, a delle conferenze e ai workshop.[11]

• Il salone dello studente, iniziativa che da poco viene svolta, anche se molto utile, che permette a studenti del quarto e del quinto anno delle scuole superiori del territorio di conoscere le università ed i vari corsi ITS presenti in tuta Italia; viene svolto in due giornate, solitamente i primi di ottobre. Nel padiglione principale possiamo trovare gli stand delle varie università che pubblicizzano i loro percorso formativo. Inoltre viene organizzata una giornata simile anche per gli studenti e studentesse che frequentano la terza media, dove conosceranno tutti gli istituti superiori del territorio.[12]

Stemma della città

Come stemma, la popolazione di Carrara, scelse la ruota come simbolo che gli avrebbe rappresentati in Italia e nel mondo, il perché di questa scelta non è ben chiara visto che risale ad una centinaia di anni fa, una delle spiegazioni più famose e quella abbracciata dai carrarini è quella che, al sorgere della città e dell'economia principale era legata al marmo, trasportarlo usavano i carri con i buoi, e quindi scelsero la ruota perché simbolo di forza e d'innovazione. Da questa scelta nasce anche il motto, "Fortitudo mea in rota", ovvero, " La mia forza è nella ruota ". Questa simbolo con il tempo è stato usato anche come firma nelle architetture carrarine, ad esempio la troviamo scolpita nella facciata Palazzo Lazzoni.[13]

Note

  1. LA PROVINCIA DI MASSA CARRARA; Ambiente, storia , arte tradizioni , economia,Cassa di risparmio di Carrara, testi di Augusto Cesare Ambrosi, Romano Bavastro, Giulio Conti, Almo Farina, Erminio Ferrarini, Pietro Giorgieri, Claudio Giumelli, Giulivo Ricci, Isabella Ronchieri. Pp264-247 (il marmo)
  2. 5 tra le opere architettoniche in marmo di Carrara più celebri al mondo https://www.fum.it/blog/storie-di-marmo/5-tra-le-opere-architettoniche-in-marmo-di-carrara-piu-celebri-al-mondo/
  3. Il Tirreno, Lavoro, storia e tradizione: ecco la Lizzatura, https://www.iltirreno.it/tempo-libero/2019/08/10/news/lavoro-storia-e-tradizione-e-la-lizzatura-1.37333830
  4. MeteoApuane, https://www.meteoapuane.it/climalocale.php
  5. 'storia di carrara',https://www.terredilunigiana.com/riviera-apuana/carrarastoria.php
  6. Porto commerciale, https://www.adspmarligureorientale.it/porto-di-marina-di-carrara/porto-commerciale-di-marina-di-carrara/
  7. Porto passeggeri https://www.adspmarligureorientale.it/porto-di-marina-di-carrara/
  8. CarraraFiere, hompage, https://carrarafiere.it/quartiere-fieristico/
  9. CarraraBierfest, https://www.carrarabierfest.it
  10. Festival Dell'Oriente, https://carrarafiere.it/event/festival-delloriente/
  11. Gamics Carrara, https://carrarafiere.it/event/gamics/
  12. Salone dello studente, https://carrarafiere.it/event/salone-dello-studente-2/
  13. Visita Carrara, https://www.visitacarrara.it/pagina2381_lo-stemma-del-comune-la-ruota.html

Bibliografia

Cassa di risparmio di Carrara, testi di Augusto Cesare Ambrosi, Romano Bavastro, Giulio Conti, Almo Farina, Erminio Ferrarini, Pietro Giorgieri, Claudio Giumelli, Giulivo Ricci, Isabella Ronchieri. Pp264-247 (il marmo)