Carrara

Da Unipedia.

Carrara è un lembo di terra che si estende dal mare e le sue montagne ricche di marmo, si trova nel nord della Toscana al confine con la Liguria. Quando parliamo di Carrara in generale, in realtà la zona comprende Marina di Carrara, verso il mare, Carrara, che si estende da sotto le montagne fino “all’Aurelia” ( la via Aurelia costeggia il tutto il mar Tirreno e il mar Ligure, fino alla Gallia ) e tra quest’ultima e Marina, troviamo Avenza. Oltre a queste tre macro-zone più importanti nel Comune di Carrara sorgono paesini tra alle montagne anch’essi ricchi di storia e tradizioni.

Cave

Il marmo di Carrara è stato estratto ed impiegato fino dai tempi dell'antica Roma. Si può quindi parlare di un'«industria» nata duemila anni fa che ha continuato, fino ai nostri giorni, a fornire a tutto il mondo i suoi famosi marmi bianchi. La ricchezza dei giacimenti e le caratteristiche del materiale estratto fanno dei bacini marmiferi apuani Carrarini, una realtà che non ha eguali in nessun'altra parte del mondo. Gli innumerevoli lavori realizzati con l'impiego dei marmi Carrarini, ad opera di artisti e professionisti di grande prestigio, per conto dei «grandi» di tutto il mondo e di tutte le epoche, hanno fatto sì che il nome di Carrara sia diventato sinonimo di marmo, e viceversa; a diffondere, a rafforzare e a mantenere la viva questa fama hanno poi contribuito le migliaia di cavatori che sono stati costretti all’emigrazione nei periodi di crisi o richieste altrove per la loro riconosciuta abilità.

Storia del marmo

Carrara, un susseguirsi di panorami in continuo divenire che dalle Alpi Apuane degradano verso il mare; bianchi profili plasmati dal lavoro incessante dell’uomo; luoghi che per il prezioso marmo furono sin dall’antichità terrà di conquista. Immensi giacimenti di pregiato marmo che furono citati anche da Plinio nella sua Naturalis Historia il quale sottolineava come dopo il 48 a.C. monumenti e ricche abitazioni fossero realizzate in marmo Lunense. Fu, infatti, proprio in epoca romana che l’attività estrattiva del marmo subì il maggior sviluppo; esportato tramite il porto di Luni, il marmo era impiegato nella costruzione di opere pubbliche e dimore patrizie. Dopo un periodo di stasi, l’estrazione si diffuse nuovamente con l’avvento del Cristianesimo, quando il marmo era richiesto nella costruzione di edifici religiosi. Giungiamo poi al Rinascimento con Michelangelo Buonarroti che si occupava personalmente della scelta del prezioso materiale per realizzare i suoi celebri capolavori.

Opere con il marmo di Carrara

Nell’Arco di Tito al Foro romano, voluto dall’Imperatore Tito, il marmo è stato utilizzato nella parte superiore dell’arco.

Nel Duomo di Pisa, ampiamente diffuso in tutto il Duomo sia in ambito prettamente architettonico sia in sculture ed opere d’arte.

Nel Campidoglio degli Stati Uniti, ideato da William Thornton su ispirazione del Louvre di Parigi e del Pantheon di Roma, anche qui il marmo è stato utilizzato sia per fini architettonici che per quelli artistici con numerose statue e fregi.

Nel Foro Italico, vasto complesso sportivo a Roma che vede l’abbondanza nell’utilizzo del marmo con il quale sono state costruite le gradinate e le oltre 60 statue marmoree che circondano lo stadio.

L’Oslo opera House, uno dei più importanti teatri d’Europa e del mondo intero, con un affascinante scelta architettonica di proiettare la struttura al di fuori dello specchio d’acqua come si vi sorgesse, impreziosito dal pregiato marmo bianco di Carrara.

Valorizzzazione turistica

Oggi, le cave di marmo di Carrara sono anche una destinazione turistica importante. I visitatori possono percorrere il “Marmo Tour”, partendo dal parcheggio dello stadio di Carrara con delle jeep messe a disposizione dell’organizzazione, risalendo la montagna, inerpicandosi in strade sterrate in cui possiamo ammirare il paesaggio mozzafiato tra mare e montagna. Arrivati nella località di Fantiscritti possiamo trovare la cava Michelangelo, ove è possibile proseguire a piedi per ammirare la cava e tutti i macchinari che servono per l’estrazione del marmo, nell’ultima sala con queste pareti gigantesche che ti fanno quasi dimenticare di essere nel cuore della montagna possiamo ammirare la Genesi di Michelangelo di Ozmo.

lizzatura storica

Prima dell’avvento dei camion, per portare i blocchi a valle, nelle segherie e nei laboratori, si usava una tecnica chiamata lizzatura. Questa tecnica molto pericolosa richiedeva enormi sforzi da parte dei cavatori. Il blocco di marmo riquadrato veniva trascinato a valle attraverso particolari strade zigzaganti chiamate via di lizza. Per rendere possibile quest’operazione serve una squadra di persone addestrate, tutti uomini di differente età che come mestiere facevano i cavatori. Il blocco di marmo viene fasciato da funi e slittato sopra dei parati per raggiungere il piazzale, con un dislivello che arriva al 50%. Il blocco viene legato a dei piri, una sorta di palo contro e solidi fatto di legno o marmo piantati nel terreno. Vi sono tre mollatori aiutati da dei ragazzi. Al segnale viene data la corda in modo da far scendere il blocco, e mentre scende, sotto al blocco vengono posizionati i parati in modo che il blocco non tocchi mai terra. L’uomo delle voci ( l’uomo del collegamento )da l’ordine di fermarsi a quelli che non possono vedere chi da gli ordini. Una volta c’erano molti incidenti anche mortali. I lavoratori delle cave si dividevano in lizzatori e cavatori.

Porto

Commerciale

Il Porto di Marina di Carrara ha tradizioni antiche e deriva dal leggendario “Portus lunae”, dove venivano imbarcati i marmi bianchi apuani destinati a Roma e alle città dell’impero, tramite grandi navi chiamate “naves lapidariae”. Situato nel Mar Ligure orientale, con circa 5 milioni di tonnellate movimentate annualmente, ricopre oggi un ruolo molto importante per lo sbarco-imbarco di carichi speciali, impiantistica, contenitori, ro-ro, prodotti lapidei, rinfuse solide e merci varie. Grazie alla sua favorevole posizione geografica Marina di Carrara è sbocco naturale di molte produzioni provenienti e dirette non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Sia il porto sia le aree retroportuali sono serviti da un raccordo ferroviario che offre la possibilità di ricevere e spedire merci via ferrovia aumentando la competitività e la sostenibilità ambientale delle attività portuali. Il porto carrarino è anche sede di una industria navalmeccanica di primordine specializzata nella produzione di mega yacht di lusso che lo pongono, insieme al porto spezzino ai vertici mondiali di questo settore con vaste ricadute sul tessuto economico dei propri territori di riferimento.

Passeggeri

L’attività crocieristica, pur con i limiti imposti dalle dimensioni del porto, dalla sua vocazione commerciale e dall’assenza, al momento, di infrastrutture per i servizi alle persone, possiede comunque una prospettiva di crescita e consolidamento grazie al lavoro portato avanti dalla nuova Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Fondamentale sarà l’acquisizione di traffici crocieristici da parte di primarie compagnie di navigazione mondiali che potrà concretizzarsi con la realizzazione dell’ampliamento del porto e, quindi, con la realizzazione di idonee e apposite infrastrutture di attracco e di servizi ai passeggeri. Si tratta di uno sviluppo necessario e plausibile, vista la sua collocazione strategica prossima non solo alle 5 terre, ma anche a città d’arte come Firenze, Pisa, Siena, ed alla presenza delle cave di Carrara, famose fin dai tempi dell’antica Roma, dove si estrae il marmo bianco utilizzato da Michelangelo per realizzare le sue meravigliose sculture, conosciute in tutto il mondo.

Waterfront

Il Waterfront è un progetto che cambierà l’aspetto di Marina di Carrara. Questo progetto punta alla riqualificazione della zona costiera e comprende diversi lavori divisi in “ambiti”, il primo si sviluppa all’intersezione tra: Viale Da Verazzano, Viale Zaccagna, e Via delle Pinete. In tale ambito verrà riqualificata la viabilità sia da un punto di vista geometrico che funzionale, al fine di migliorare la capacità trasportistica. In questo ambito verranno realizzate le nuove rotatorie, il nuovo ponte di accesso al porto, lo spostamento della linea ferroviaria, la realizzazione del pennello parallelo al piazzale Città di Massa per migliorare il deflusso del torrente Carrione. Il secondo ambito progettuale interessa la riqualificazione dell’asse viario composto dai Viali Giovanni da Verazzano e Cristoforo Colombo e l’intersezione con via Rinchiosa. Tra gli obbiettivi principale sono la riorganizzazione del sistema di viabilità esistente, con la realizzazione del nodo viario viale Zaccagna, viale da Verazzano via delle Pinete con la separazione del flusso veicolare rispetto a quello dei perdoni e dei ciclisti. Il terzo progetto dell’ambito è ancora in fase di concorso ma di idee per la “Riqualificazione dell’area di interazione del porto. Il progetto dell’ambito 4 prevede la riqualificazione della fascia costiera e portuale ricomprendente la passeggiata a mare “Sandro Pertini” e il molo foraneo di ponente fino alla testata dello stesso, al fine di implementare la fruibilità protetta e garantire l’importante rapporto visivo diretto con il mare, oggi compromesso dalla presenza dell’alta barriera costituita dal muro paraonde della diga portuale. Tale intervento riguarda la messa in sicurezza del secondo piazzale di Levante ( area ex Simposio) , al fine di procedere, in un secondo momento, alla restituzione, poi delle aree alla cittadinanza mediante la realizzazione, da parte del Comune di Carrara, di un parco urbano. Al momento è stato redatto uno studio di fattibilità ambientale collegato al progetto di waterfront ambito 1 e 2. Pertanto, di prevede di affidare, a partire dall’anno 2022, progettazione integrata dell’intervento che prevede, oltra ai lavori ambientali, anche quelli marittimi a difesa del piazzale.

Carrarafiere

Il Carrarafiere è un complesso fieristico di 95.000 mq con 5 padiglioni per l’esposizione sia all’interno di essi sia nei suoi spazi esterni, oltre alle fiere viene anche utilizzato per presentazioni di libri e per eventi più “ristretti” ad esempio il collegamento con la stazione spaziale internazionale. Inoltre, durante la pandemia da COVID-19 è stato il centro principale per la vaccinazione territoriale. Durante quasi tutto l’anno vengono organizzati diversi eventi, tra i quali possiamo trovare[1]:

• Carrara Bier Fest, è la festa più antica tenutasi in Italia per quanto riguarda la birra, che prende ispirazione dall’Octoberfest bavarese. Si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre con una durata di una decina di giorni, oltre a fiumi di birra, possiamo trovare del cibo tipico tedesco, dai würstel con i crauti allo stinco, e anche cibi più familiari a noi italiani come la pizza o gli sgabei. Sfruttando l’occasione di quest’evento che si svolge al di fuori dei padiglioni con tutti i suoi chioschi, tavoli e palcoscenico con musica dal vivo tipica bavarese, all’interno di uno dei padiglioni viene allestito con tanti espositori che offrono dal cibo, all’elettronica, agli utensili per la casa.[2]

• 4x4 fest, una festa per gli appassionati di motori che si svolge a metà ottobre per un week and, dove possiamo trovare sia una parte espositiva all’interno dei padiglioni ma ti può far anche assaggiare l’emozione di provare dei mezzi i fuori strada nella parte esterna che viene allestita con un percorso nel quale piloti esperti ti faranno provare una guida off road , sia con delle macchine normali che con dei camion allestiti per il fuoristrada ,inoltre si trova una pista sterrata dove si sfidano dei piloti con una vera e propria gara ed un tracciato creato sulla spiaggia pensato per le moto, dove sarà organizzata una gara.

• Il festival dell’oriente, Festival che avvicina la cultura dell’oriente alla nostra, mettendo in esposizione nei vari stand dei padiglioni, i loro vestiti, i loro cibi e alimenti tipici da comprare e da assaggiare, le loro usanze ad esempio dalla danza del drago cinese alla cultura dei samurai. Solitamente si svolge tra fine Ottobre e i primi di Novembre. [3]

• Gamics carrara, Fiera che avvicina tutti gli appassionati di: fumetti, videogames, cosplay e retrogaming; solitamente svolta nel primo week and di maggio. in questi 20 mila metri quadri di esposizione potrai comprare fumetti, videogame, gadget, cabinati retro ed incontrare degli autori e dei doppiatori che fanno parte di questo mondo. Inoltre, potrai assistere ad una gara di cosplay e a degli show con le sigle dei cartoni animati più famosi, a delle conferenze e ai workshop.[4]

• Il salone dello studente, iniziativa che da poco viene svolta anche se molto utile ( se organizzata bene e vissuta dallo studente in maniera seria ), che permette a studenti del quarto e del quinto anno delle scuole superiori di conoscere le università ed i vari corsi ITS presenti in tuta Italia; viene svolto in due giornate, solitamente i primi di ottobre. Nel padiglione principale possiamo trovare gli stand delle varie università che pubblicizzano i loro percorso formativo. Inoltre viene organizzata una giornata simile anche per gli studenti e studentesse che frequentano la terza media, dove conosceranno tutti gli istituti del superiori.[5]

Stemma della città

La comunità carrarese, fin dal suo primo sorgere, ebbe una sorta di culto per la ruota; la possiamo trovare, come principale motivo architettonico-ornamentale, ad esempio, nella facciata del Duomo di Carrara, scolpita alla base di una delle finestrelle gotiche; il significato attribuito con un motto: “FORTITUDO MEA IN ROTA” ( la mia forza nella ruota). Perché i Carrarini videro nella ruota lo stemma ideale del loro Comune? Anche a questo interrogativo gli studiosi hanno risposto in vario modo. Se si accetta la fondata ipotesi che trae dal carro l’origine del toponimo Carrara, allora, per logica deduzione, si può supporre che la ruota dello stemma altro non sia se non l’elemento più importante del carro stesso: elemento che, idealmente, rappresenta sia un concetto di eterno cammino, sia uno strumento indispensabile di lavoro nella economia carrarese: da qui la precisa spiegazione del motto FORTITUDO MEA IN ROTA, tratto da un responso dato dalla Sibilla Eritrea la quale, interrogata circa la sorte di una città che sarebbe sorta in Europa, rispose: ET ERIT FORTUNA EJUS IN ROTA.

Note

Bibliografia

Cassa di risparmio di Carrara, testi di Augusto Cesare Ambrosi, Romano Bavastro, Giulio Conti, Almo Farina, Erminio Ferrarini, Pietro Giorgieri, Claudio Giumelli, Giulivo Ricci, Isabella Ronchieri. Pp264-247 (il marmo)