Hidetaka Miyazaki

Da Unipedia.

Hidetaka Miyazaki è un celebre game designer giapponese, creatore della serie di giochi "Souls" e presidente di FromSoftware. Le sue opere sono caratterizzate da un design complesso, narrazioni enigmatiche e difficoltà impegnative che hanno ridefinito il genere action-RPG, guadagnandosi anche il riconoscimento della critica.

Biografia

Hidetaka Miyazaki nasce il 19 settembre 1974 a Shizauka. Ha avuto un’infanzia piuttosto difficile in una faglia tremendamente povera, si descrive come un bambino difficile perché privo di ambizione. I genitori operai non potendosi permettere alcun libro o manga, Miyazaki prendeva in prestito tutto ciò che trovava in biblioteca, provava molta gioia leggendo quelle storie.

Si ritrovò quindi a perseguire una laurea in scienze sociali presso la Keio University, durante la quale iniziò a lavorare presso la società statunitense Oracle Corporation. Diversi anni dopo, sotto consiglio dei suoi ex compagni di college giocò al videogioco ICO, grazie al quale si risvegliò in lui la volontà di crearne uno. Così all'età di 29 trovò lavoro presso la società FromSoftware nel 2004.

Miyazaki inizia come programmatore di Armored Core, in seguito prese le redini dello sviluppo di Demon's Souls, inizialmente non assegnato a lui e destinato al fallimento. Il gioco venne infine pubblicato, nonostante l'accoglienza disastrosa al Tokyo Game Show, pochi mesi dopo le vendite cominciarono a salire, il gioco trovò anche un editore occidentale e il nome di Miyazaki cominciava a diffondersi.

Grazie al successo del seguito spirituale di Demon's Souls, Dark Souls, nel 2011; Miyazaki venne promosso come presidente della FromSoftware nel maggio del 2014, stesso anno di uscita di Dark Souls II, che fu solo supervisionato da Miyazaki, che nel frattempo stava dirigendo lo sviluppo di Bloodborne, successivamente pubblicato nel 2015. Solo dopo la sua uscita tornò a lavorare alla saga di Dark Souls come direttore, quest'ultima si concluderà con l'uscita del terzo capitolo nel 2016.

Successivamente pubblicò Sekiro: Shadow Die Twice nel 2019 ed Elden Ring nel 2022, diretto insieme allo scrittore George R. R. Martin, entrambi vincitori del titolo di gioco dell'anno.

Opere Principali

Demon's Souls

Benvenuti a Boletaria, un grande regno caduto nella disparità. Re Allant ha risvegliato l'Antico dal suo lungo sonno. Con esso, una grande nebbia è scesa sulla terra, generando grandi demoni divoratori di anime. Entra in quello che un tempo era un regno magnifico, attraversa la nebbia e distruggi i demoni che ora minacciano l'esistenza stessa del mondo.[1].

Dark Souls

Dopo essere scampato per un pelo a un destino condannato in un manicomio, un guerriero non morto si fa strada attraverso i resti desolati di Lordran, un tempo un'utopia tentacolare guidata dagli dei, per cercare il suo scopo e adempiere a una profezia vecchia di secoli.[2].

Dark Souls II

Un guerriero maledetto si reca a Drangleic, la terra dimenticata di un grande re, sperando di trovare una cura prima di impazzire.[3].

Blodborne

Entra a Yharnam, un luogo stranamente gotico pieno di bestie mostruose e di una grande piaga esasperante che minaccia i cittadini. Ogni notte, i cacciatori vengono mandati verso una morte più o meno certa per porre fine al grande flagello delle bestie. Sei un viaggiatore proveniente da una terra lontana ma ti sei ritrovato travolto dal sangue e dalla caccia e costretto a combattere per la tua vita. Entra nella notte, affronta le tue paure e scopri gli oscuri segreti avvolti nella città di Yharnam.[4].

Dark Souls III

Il fuoco si sta spegnendo. L'oscurità si insinua sulla terra. I Signori della Cenere incaricati di vegliare sulla Prima Fiamma hanno abbandonato i loro troni e stanno lentamente perdendo la sanità mentale. Tu sei il Campione di Ash, un non morto scelto per cercare i Signori della Cenere e riportarli ai loro troni. Entra a Lothric, una terra stranamente bella piena di pericoli dietro ogni angolo. Preparati a morire, un'ultima volta, nell'epica conclusione dell'iconica trilogia di From Software. Adesso restano solo le braci.[5].

Sekiro: Shadow Die Twice

Ambientato dopo l'ascesa dell'Impero Ashina nel Giappone dell'era Sengouku del 1500. Sekiro segue la storia di Wolf, uno Shinobi incaricato di proteggere Kuro, un giovane signore dal misterioso lignaggio da cui è stato separato dopo essere stato dato per morto, mentre la terra degli Ashina inizia a cadere in mano ai suoi nemici.[6]

Elden Ring

Unendo i mondi di George R.R. Martin e Hidetaka Miyazaki, le menti dietro Game of Thrones e Dark Souls, nasce Elden Ring: la nuova frontiera dei giochi open-world. Ripristina l'ordine nelle Terre di Mezzo, nei panni di un'anima offuscata destinata a restaurare il Grande Elden Ring e riportare l'equilibrio nel mondo. Compi il tuo destino.[7].

Stile

Questi giochi eccentrici ed esigenti prendono le basi del gameplay di Dungeons and Dragons, si ispirano: a manga come Berserk o Le Bizzarre avventure di JoJo; alle opere di H. P. Lovecraft, George R. R. Martin e collocano il tutto in mondi terrificanti e intricati, con un sistema di combattimento unico e complesso, che si basa sulla meticolosa tempistica si "backsteps", "roll" e "parry", per eludere i nemici e aspettare un’apertura per colpirli. Ogni passo è pericoloso, ogni lotta e potenzialmente mortale. A differenza di molti giochi dove il quadro narrativo è ben definito, nelle opere di Miyazaki nulla è mai esplicito. Il giocatore può scoprire spunti di trama da oggetti o personaggi secondari sparsi per il mondo di gioco.

Caratteristica unica è la possibilità da parte dei giocatori di scarabocchiare messaggi l'uno per l'altro su pavimenti e pareti del mondo di gioco. Messaggi che potrebbero avvertire di pericoli nelle vicinanze o ingannare e portare alla morte il giocatore.

Aspetto importante è la struttura del mondo di gioco che si ispira agli stessi romanzi fantasy che affascinavano Miyazaki da bambino o anche edifici e punti di riferimento Europei come chiese e simili. Parte dell'abilità di Miyazaki sta nel guidare il giocatore attraverso i labirinti interconnessi che compongono gli ambienti di questi giochi, esso progredirà in avanti, solo per tornare su una posizione precedente da una prospettiva diversa. Questo non solo sottolinea la connessione tra gli spazi, gli edifici non sono solo singoli percorsi ma reti ramificate e intrecciate costruiti nel corso di centinaia di anni.

Gran parte della narrativa è implicata nello scontro tra uno stile architettonico e l'altro; tra uno strato di storia e il successivo.

Note

Bibliografia