Sergio Leone

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Sergio Leone (1929-1989) è stato un regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. riconosciuto come leggenda sia del cinema italiano che esterno, è noto per il suo lavoro nella realizzazione degli spaghetti western.[1] Tra i suoi titoli più celebri: Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivò e altri come C'era una volta il West o C'era una volta in America.

Vita

I primi anni

Leone nacque il 3 gennaio del 1929 a Roma, da padre Vincenzo leone (nome d'arte: Roberto Roberti) uno dei pionieri del cinema muto italiano e madre Edvige Valcarenghi (pseudonimo: Bice Waleran) attrice milanese con lontane origini austriache. [2]

I suoi genitori essendo avversi alla educazione scolastica fascista[3], seguirà i suoi studi presso i lasalliani dove tra i banchi di scuola conobbe uno dei suoi futuri collaboratori: Ennio Morricone.[4] Non essendo portato negli studi, leone inizia ad avvicinarsi nel mondo della cinematografia dove già dalla tenera età leone ha avuto una attrazione per il mondo del cinema, in parte influenzata dalla carriera dei genitori; la più grande ispirazioni di Leone e stato il regista americano John Ford.[5] All'età di 12 il padre l'ho inserisce come comparsa in un suo film: La bocca sulla strada (1941) e 3 anni dopo nel film: Il folle di Marechiaro (1948), dove il figlio fu il suo l'assistente. All'età di 18 ebbe una piccola parte nel lungometraggio di Vittorio De Sica: Ladri di biciclette di cui nella produzione del film lavorò come assistente non retribuito.[6][7]

In seguito Leone inizia ad avere un crescente interesse nel genere Peplum, basato sull'antichità classica, contemporaneamente nel 1949 ormai ventenne, iscrittosi in giurisprudenza, decide di restare a Roma e di lavorare nel mondo del cinema, entrando in contatto con le conoscenze paterne nel settore cinematografico, mentre i genitori si ritirano nel paese natio del padre Torella di Lombardi.

Anni cinquanta: il mestiere di aiuto-regista

In questi anni cominciano gli esordi della carriera di Leone, scegliendo il ruolo di sceneggiatore, e più avanti come aiuto regia.

Scrive le prime sceneggiature, come del film mai prodotto, viale glorioso, il quale fallimento lo convinse di dedicarsi all'aiuto regia, influenzando lo sviluppo di vari produzioni, assumendo di nuovo il ruolo d'assistente, o quello di direttore della seconda unità (senza accredito) in importanti produzioni hollywoodiane girate negli studi di Cinecittà a Roma, tra cui i due più importanti: Quo vadis di Mervyn LeRoy (1951) e Ben-Hur di William Wyler (1959), vincitore di 11 premi Oscar.

Nel 1954, Sergio Leone gira il suo primo cortometraggio, un documentario intitolato Taxi... signore?[8] Tuttavia, è nel 1959 che Leone dirige un lungometraggio, sebbene non accreditato nel film Gli ultimi giorni di Pompei. La pellicola inizialmente doveva essere diretta da Mario Bonnnard, dove Leone era suo assistente (che aveva anche collaborato anche alla sceneggiatura), ma il regista ormai di anziana età ha dovuto abbondare il set per malattia.

Nel 1961 Leone ha il suo vero e proprio debutto registico nel film Il Colosso di Rodi[9], film con uno scarso budget, ma grazie alla sua esperienza pregressa acquisita, gli ha consentito di compensare la scarsità di risorse con soluzioni creative nelle inquadrature, riuscendo a far sembrare il film all'altezza kolossal hollywoodiani.

Il film durante il primo giorno di riprese fu al centro di un acceso conflitto tra il regista e l'attore-regista statunitense John Derek, selezionato dalla produzione per interpretare il ruolo di Dario, il protagonista della trama. Durante le riprese, Leone stava cercando l'inquadratura giusta per una scena quando si accorse che Derek stava imitando ogni sua mossa. Leone, infuriato, gli ricordò il suo ruolo di regista; però dopo l'accaduto Derek andò a lamentarsi dai produttori, chiedendo di essere lui a dirigere il film. la vicenda culmino con lo schieramento della troupe e gli attori dalla parte di Leone, e il licenziamento di Derek che fu sostituito con Rory Calhoun.[10]

Nella produzione lavorò anche la moglie di Leone, Carla Rinaldi, sposata con lui per 29 anni fino alla morte del regista; dalla loro unione nacquero tre figli: Francesca, Raffaella e Andrea. Lei stessa ebbe una carriera artistica, prima come ballerina e successivamente come coreografa nel film diretto dal marito.

Anni sessanta: gli spaghetti western

Negli anni sessanta i film di genere Peplum iniziano a calare di richiesta, infatti leone dove lavorare a un film intitolato le aquile di Roma ma decise di abbandonare il progetto per potersi concentrare al genere western, genere che porterà molto successo al regista, e grazie alla sua esperienza passate, la sua fantasia e creativa inizia a dare vita ad un sottogenere inedito: gli spaghetti-western[11].

Per il suo primo film di questo genere, Leone si ispira al lungometraggio giapponese intitolato La sfida del samurai del regista Akira Kurosawa del 1961. Il film che Leone ne darà luce da questa ispirazione diventerà Per un pugno di dollari (1964), con attore protagonista Clint Eastwood, attore televisivo statunitense, al tempo poco conosciuto all'epoca di produzione del film.

La Pellicola stravolgerà il modo in venivano realizzati i western: quelli americani con personaggi dal bello aspetto e tematiche più leggere ed eroiche, diverso dall'appena nato western italiano che mostrava comparse lugubre, temi cupi e violenti[12], dimostrando una concezione molto più realistica di quello che era il Far West nella visione di Leone, al contrario però del suo stile narrativo che a parole dello stesso regista era qualcosa di più vicino alle fiabe.[13]

Il film essendo stato creato da una troupe cinematografica interamente italiana per non allontanare spettatori, era necessario far passare la pellicola come un film americano. Per la regia Leone si firmò Bob Robertson, anglofonizazzione del nome d'arte del padre Roberto Roberti; il compositore della colonna sonora Ennio Moricone come Dan Savio, il direttore della fotografia Massimo Dallamano è Jack Dalmas e Gian Maria Volontè, attore che interpretava il cattivo principale del film: Ramón Rojo si firmò John Wells.[14]

Il lungometraggio si rivela un successo[15], diventando tra i film più famosi del genere, così tanto che coglie l'attenzione di Akira Kurosawa regista del La sfida del samurai, pellicole il cui Leone ha preso ispirazione, mandando una lettera a quest' ultimo dove l'ho accusava di plagio. Nonostante le accuse, il processo non avvenni, concludendosi con un patteggiamento, in cui garantiva a Kurosawa la cessione dei diritti di distribuzione del film in Giappone, in Corea del Sud, in Taiwan e il 15% degli incassi di tutto il mondo.[16]

Nel 1965, L'anno successivo, esce nelle sale il seguito Per qualche dollaro in più il quale aveva un budget più alto del suo predecessore; ottenendo un grande successo , riesce a incassare 15 milioni di dollari negli stati uniti[17].

Come colpi di pistola nel 1966 esce nelle sale Il buono, il brutto, il cattivo, con un budget di produzione ancora più alto, dovuto che United Artists la casa di produzione cinematografica, avendo assistito a il successo dei due primi film aveva piena fiducia nelle abilità di Leone[18], concedendogli un budget stimato di 1,2 milioni di dollari[19]; all'epoca una somma di produzioni hollywoodiane. Come di aspettative ottiene un enorme successo, così grande che molti critici lo reputarono il migliore della trilogia, guadagnando più di 25 milioni di dollari; il film era riuscito con successo a catturare il pubblico nella storia di tre uomini alla ricerca di un tesoro perduto, nel mezzo della Guerra di civile americana.

Il film infatti come dal nome, introduce tre protagonisti: Il Buono interpretato ormai dall'iconico Clint Eastwood ritornando nei panni dell'uomo senza nome già protagonista dei primi due film, Lee Van Cleef che aveva interpretato il Colonnello Douglas Mortimer in Per qualche dollaro in più ora nei panni del Cattivo, lo spietato sicario Sentenza nella versione americana Angel Eyes (Clint Eastwood ha inventato il nome Angel Eyes sul set, per l'aspetto scarno e l'abilità di tiro di Lee Van Cleef[20]) e infine Il brutto, bandito messicano di nome Tuco interpretato da Eli Wallach.

Per la colonna sonora come nei due lungometraggi precedenti si avvaleva del musicista Ennio Moricone, che scriveva le tracce basandosi su ciò che era scritto nella sceneggiatura, così mentre montavano il film, visto che la colonna sonora era praticamente completa, Leone per motivare e calare nella parte gli attori riproduceva di sotto fondo la musica di Moricone mentre giravano la scena.[21]

Come questo film si completa la cosiddetta trilogia del dollaro.

Due anni dopo del 1968, Leone realizzo quello che doveva essere il suo ultimo western: c'era una volta il west, da molti considerato come il miglior film realizzato dal regista, e da alcuni come la rivista americana Time uno come uno dei migliori film del XX secolo.[22] Questo capolavoro a differenza dei western predecessori, e stato girato in parte per la prima volta in America nella Monument Valley(luogo in cui John Ford girò alcuni dei suoi suoi film), altre scene come le pellicole precedenti sono state girate in Italia e spagna.

Per i personaggi principali del lungometraggio Leone riesce a ottenere due attori che aveva chiesto per il suo primo film western per un pugno di dollari, Henry Fonda che si rifiutò perché non conosceva Leone ai suoi esordi e Charles Bronson.

In particolare Henry Fonda era molto noto soprattutto per interpretare personaggi eroici, a differenza nel film doveva interpretare l'antagonista principale Frank, un mercenario spietato, motivo per il quale Leone lo voleva a tutti costi per la parte. Infatti Fonda inizialmente per il ruolo indossò lenti a contatto marroni e si era fatto crescere baffi e barba, Leone però voleva che avesse il viso rasato in bella mostra, e tenesse i suoi occhi azzurri che a detta sua celavano lo sguardo da killer. Tutto questo perché voleva ottenere lo shock del pubblico quando la telecamera rivela il volto di Fonda dopo il massacro della famiglia McBain.[23]

Nel 1969, mentre si trovava negli Stati Uniti, Sergio Leone sfuggì per caso all'eccidio di Cielo Drive. Lui e lo sceneggiatore Luciano Vincenzoni erano stati invitati a casa di Sharon Tate, ma Vincenzoni rifiutò per un impegno preso in precedenza, e Leone, temendo di sentirsi a disagio per la sua scarsa conoscenza dell'inglese, decise di rinunciare all'invito.[24][25]

Anni settanta: Giù la testa

Esattamente nel 1970, la Paramount Pictures chiese a Leone di dirigere Il padrino, sapendo che era da anni interessato a raccontare un film sulla mafia, ma Leone rifiutò l'offerta.[26]

Nonostante fosse convinto di aver messo da parte i western, c'era ancora un film di quel genere pensato da lui che non aveva intensione di dirigere, perciò chiese a Sam Peckinpahh di farlo a posto suo, per potersi dedicare al film che sarebbe diventato c'era una volta in America (1984), che ormai da diverso tempo sognava di fare, però arrivarono proteste dei due attori protagonisti, Coburn e Steiger, che si rifiutavano di lavorare con Peckinpahh, a meno che Leone non dirigesse il lungometraggio. In alternativa chiese a Peter Bogdanovich ma non essendoci buon sangue tra i due Bogdanovich si rifiutò, così la regia tornò nelle mani di Leone.[27]

Perciò nelle sale del 1971 esce il film intitolato: Giù la testa con attori Rod Steiger, James Coburn e Romolo Valli, ambientato nel Messico del 1916, narra la storia di due uomini profondamente diversi, inizialmente disillusi e scettici riguardo alla rivoluzione americana, che nel corso del tempo si trasformano in compagni di viaggio leali e inseparabili.

Poco dopo sempre nel 1971 viene invitato nel Festival di Cannes, festival cinematografico dove Leone è stato chiesto di far parte della giuria.

Nel 73 ritorna per un'ultima volta a fare il ruolo di aiuto-regista pur di lavorare un'altra volta insieme a Henry Fonda in Il mio nome è Nessuno (1973) con Terence Hill di Tonino Valerii( il suo ex assistente alla regia). Leone ammise di aver diretto alcune scene che rischiavano di essere girate ritardo, compromettendo i tempi di produzione del film, ma si fece accreditare come produttore esecutivo e soggettista.[28]

Due anni dopo, di nuovo, lavora come produttore esecutivo con il regista Damiano Damiani nel film Un genio, due compari, un pollo con Klaus Kinski, girando le scene iniziali ma non facendosi accreditare; inoltre essendo l'ultimo film Western in cui ha lavorato il vero ad effettivo addio al genere avviene con questa pellicola.[29] Successivamente nel 1977 lavoro per l'ultima volta come produttore nel film Il gatto, diretto da Luigi Comencini.

Anni ottanta: gli ultimi lavori

Inizio anni ottanta aiuterà un giovane Carlo Verdone a dirigere i suoi due primi film: Un sacco bello (1980) e Bianco, rosso e Verdone (1981). Leone inoltre conosceva il padre di Carlo, Mario Verdone, un famoso critico del cinema; tra i due si era creato uno stretto rapporto d'amicizia, durato Tredici anni (dal 1976 al 1989, morte di leone), dove quest'ultimo con le proprie esperienza e abilita aiutò Carlo nelle scelte registiche.[30]

Nel 1981 La Renault affidò la regia dello spot della Renault 18 al regista Sergio Leone, accompagnato dal su lungo collaboratore Ennio Moricone, che scrisse la colonna sonora dello spot pubblicitario.[31]

Nel 1984, Leone riuscì finalmente a realizzare il suo capolavoro, un progetto che aveva concepito da anni, anche prima di C'era una volta il West, Il film, intitolato C'era una volta in America, con attori Robert De Niro, James Woods ed Elizabeth McGovern. La storia segue le vicende del gangster di origine italiana David "Noodles" Aaronson (interpretato da Robert De Niro) e i suoi tre amici d'infanzia, tracciando il loro percorso dalla gioventù da piccoli teppisti fino a diventare adulti coinvolti nel mondo della criminalità organizzata durante l'epoca del proibizionismo negli Stati Uniti, raccontato attraverso la tecnica narrativa del flashback e flashforward.

L'idea di questo progetto lo aveva in mente da anni[32], ma senza una trama ben definita, non sapeva come concretizzarla; fino a quando lesse il romanzo The Hoods di Harry Grey, che irrealtà era un'autobiografia di un vero e proprio gangster negli anni del proibizionismo[33], e ne rimase così colpito che l'usò come ispirazione per la trama del film; una trama che cercava ormai da un decennio.

La pellicola fece molto successo in europea, ma non negli stati uniti, perché per volere delle Warner fecero uscire la versione ridotta di soli 94 minuti anziché 227 minuti, rimontata in ordine cronologico[34], perdendo la logica i cui era stato costruito il film. nonostante ciò col passare degli anni, all'uscita della versione estesa sia in VHS e DVD, il lungometraggio e stato rivalutato, e ai giorni d'oggi e considerato come une dei migliori film di sempre.[35]

Con l'uscita di questo film, insieme a C'era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971), si conclude la cosiddetta trilogia del tempo.

Nel 1986 Leone Realizza l'ultima sceneggiatura per il film del suo amico, ormai di lunga data Carlo Verdone in Troppo forte (1986), con Mario Brega, Sal Da Vinci, Michele Mirabella e Alberto Sordi.[36]

La morte e i progetti incompleti

Nel 1989 Leone fonda la sua casa di produzione cinematografica chiamata Leone Film Group.[37]

leone aveva come ultimi progetti un film basato sull'assedio di Leningrado che narrava la storia d'amore tra un giornalista statunitense (si vociferava per interpretazione di Robert De Niro) e una donna russa; Un film perfetto per connettere le due superpotenze USA e URSS dopo decenni di guerra fredda. La produzione era da Kolossal, prima di tutto per il budget; si parlava di 100 milioni di dollari, inoltre Leone aveva viaggiato nel URSS per ottenere i permessi necessari per far partire le riprese. Infatti gli era stato concesso massina autorizzazione e permessi per la produzione, e persino l'uso della armata rossa per la produzione.[38][39] la morte imprevista del regista porto il figlio di Leone, Andrea, diventato presidente del Leone film group a provare a completare il progetto del padre, ma con la sua mancanza si crearono innumerevoli problematiche, perciò il film da li a poco venne abbandonato. La pellicola venne qualche modo riportata in vita da regista Jean-Jacques Annaud con il Il nemico alle porte (2001), che si basa sul progetto incompleto di Sergio Leone.

Sergio Leone morirà il 30 aprile del 1989 per un arresto cardiocircolatorio. Per volere del regista, Il suo corpo verrà sepolto nel piccolo cimitero di Pratica di Mare.[40]

Influenze culturali

Quentin Tarantino a dichiarato in diverse interviste che Sergio Leone e stato uno delle sue più grandi ispirazioni[41][42], definendolo "Il più grande di tutti i cineasti italiani". Tarantino inoltre l'ho citerà direttamente nel titolo del film: C'era una volta in hollywood (2019).

Nel film gli spietati 1992 diretto e prodotto da Clint Eastwood, nei titoli di coda ha voluto omaggiare leone lasciando una dedica con scritto: «a Sergio»[43]. nel 2003 fece la stessa cosa Quentin Tarantino in Kill Bill: Volume 2[44], Tarantino inolte consiglio ad Uma Thurman per il primo Kill Bill di guardare tre pellicole prima delle riprese, tra le quali Per un pugno di dollari.

Stephen King a affermato che durante la scrittura della torre nera, uno delle principali fonti di ispirazione è stato il buono, il brutto, il cattivò.[45]

Nel 2013, il gruppo rap italiano Colle der Fomento ha scritto una canzone intitolata "Sergio Leone" in suo onore.

Filmografia

Regista e sceneggiatore

  • Gli ultimi giorni di Pompei (1959)
  • Il colosso di Rodi (1961)
  • Per un pugno di dollari (1964)
  • Per qualche dollaro in più (1965)
  • Il buono, il brutto, il cattivo (1966)
  • C'era una volta il West (1968)
  • Giù la testa (1971)
  • C'era una volta in America (1984)

Assistente alla regia e sceneggiatore

  • Frine, cortigiana d'oriente (1953)
  • Afrodite, dea dell'amore (1958)
  • Gli ultimi giorni di Pompei (1959)

Sceneggiatore

  • Nel segno di Roma (1958)
  • Romolo e Remo (1961)
  • Le sette sfide (1961)
  • Le verdi bandiere di Allah (1963)
  • Troppo forte (1986)

Produttore

  • Il mio nome è Nessuno (1973)
  • Un genio, due compari, un pollo (1975)
  • Il gatto (1977)

Attore

  • La bocca sulla strada (1941)
  • IL FOLLE DI MARECHIARO (1944)
  • Ladri di biciclette (1948)
  • Salvate Sad Hill (2017) - (filmato d'archivio)

Assistente alla regia

  • Taxi di notte (1950)
  • La forza del destino (1950)
  • Il brigante Musolino (1950)
  • Amanti del passato (1953)
  • Tradita - La notte delle nozze (1954)
  • Hanno rubato un tram (1954)
  • La ladra (1955)
  • Mi permette babbo! (1956)
  • Il maestro (1957)
  • Il figlio del corsaro rosso (1958)
  • Sodoma e Gomorra (1962)

Riconoscimenti

-David di Donatello

  • 1972 - Premio miglior regista per Giù la testa
  • 1984 - Premio David René Clair
  • 1985 - Candidatura miglior regista straniero per C'era una volta in America

-Golden Globe

  • 1985 - Candidatura miglior regista per C'era una volta in America

-BAFTA

  • 1985 - Candidatura miglior regista per C'era una volta in America

-Nastri d'Argento

  • 1985 - Premio miglior regista per C'era una volta in America

Note

  1. https://www.ondacinema.it/monografie/scheda/sergio_leone.html
  2. https://www.mymovies.it/persone/sergio-leone/40804/
  3. https://www.vistanet.it/roma/2021/11/09/lo-sapevate-il-grande-regista-sergio-leone-passo-la-sua-infanzia-nel-rione-romano-di-trastevere/
  4. https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/compagno-di-scuola-diennio-morricone.shtml
  5. https://www.youtube.com/watch?v=iA3zR1II0n8
  6. https://www.mymovies.it/persone/sergio-leone/40804/
  7. https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/comparsa-in-ladri-di-biciclette.shtml
  8. https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/il-pri.shtml
  9. https://www.mymovies.it/persone/sergio-leone/40804/
  10. https://www.puntoagronews.it/rubriche/item/46140-il-colosso-di-rodi-e-la-lite-burrascosa-tra-sergio-leone-e-john-derek.html
  11. https://www.spaghetti-western.net/index.php/Introduzione
  12. https://www.questionecivile.it/2021/02/27/spaghetti-western-la-rivoluzione-di-un-genere/
  13. https://www.youtube.com/watch?v=MlLa5Jz33pM&t=2944s
  14. https://www.mymovies.it/film/1964/perunpugnodidollari/
  15. https://culturaidentita.it/sergio-leone-inventore-dell-america
  16. https://movieplayer.it/articoli/per-un-pugno-di-dollari-ultimo-samurai-plagio-film-sergio-leone_33556/
  17. https://movieplayer.it/film/per-qualche-dollaro-in-piu_851/
  18. https://www.youtube.com/watch?v=MlLa5Jz33pM#t=48m35s
  19. https://movieplayer.it/film/il-buono-il-brutto-il-cattivo_1209/
  20. https://www.imdb.com/title/tt0060196/trivia/?item=tr2842596
  21. https://www.barbadillo.it/92569-ennio-morricone-uno-stile-unico/
  22. https://entertainment.time.com/2005/02/12/all-time-100-movies/
  23. https://movieplayer.it/news/cera-una-volta-il-west-ecco-perche-henry-fonda-girare-film_85247/
  24. https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/quando-scampo.shtml
  25. https://www.youtube.com/watch?v=MlLa5Jz33pM#t=48m35s
  26. https://www.ciakmagazine.it/news/il-padrino-lincredibile-storia-del-film-che-ha-cambiato-il-cinema/
  27. https://movieplayer.it/articoli/giu-la-testa-la-rivoluzione-secondo-sergio-leone_25738/
  28. https://www.outcast.it/home/il-mio-nome-e-nessuno-sergio-leone
  29. https://www.youtube.com/watch?v=lFme3IoSLwE
  30. https://www.youtube.com/watch?v=DQJfWIVeslU
  31. https://digitalhistoriansunisa.wordpress.com/2019/04/19/sergio-leone-il-cinema-nella-pubblicita/
  32. https://www.youtube.com/watch?v=DOVH9Rb7hhE&t=468s
  33. https://www.ilsussidiario.net/news/harry-grey-autore-libro-cera-una-volta-in-america-autobiografia-di-un-gangster/2271421/
  34. https://www.mymovies.it/film/1984/ceraunavoltainamerica/
  35. https://filmdb.it/it/serie-film/top-500-migliori-film-della-storia-secondo-empire
  36. https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/sergio-leone-fu-compagno-di-scuola-di-ennio-morricone-scampo-all-eccidio-di-cielo-drive-7-segreti/comparsa-in-ladri-di-biciclette.shtml
  37. https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-il-film-sullassedio-di-leningrado-di-sergio-leone/
  38. https://www.youtube.com/watch?v=DQJfWIVeslU
  39. https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-il-film-sullassedio-di-leningrado-di-sergio-leone/
  40. https://www.pomeziaetorvajanica.it/torvaianica/da-vedere/tomba-di-sergio-leone/
  41. https://www.youtube.com/watch?v=yFgG1n865zg
  42. https://www.cinefacts.it/cinefacts-articolo-371/quentin-tarantino-dichiara-il-suo-amore-per-sergio-leone.html
  43. https://cinema.everyeye.it/notizie/spietati-chi-sergio-don-nominati-film-636491.html
  44. https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2017/01/20/kill-bill-volume-2#10
  45. https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/stephen-king-racconta-cos-ho-trasformato-torre-nera-film-1429480.html

Bibliografia