Scoutismo
Lo scoutismo è un movimento giovanile internazionale, apolitico e interconfessionale, orientato all’educazione extrascolastica. Si basa su un originale sistema di autoeducazione che mira a formare il carattere dei ragazzi, organizzati in gruppi per fasce d’età, in vista di una vita attiva e responsabile all’interno della comunità.[1]
Storia
Robert Stephenson Smyth Baden – Powell
Baden - Powell, conosciuto come B.P., nacque a Londra il 22 febbraio 1857. Rimasto orfano di padre a soli 3 anni, crebbe insieme ai suoi sette fratelli sotto la guida della madre, che gli trasmise valori di resilienza e autodisciplina. A 19 anni, dopo aver frequentato la prestigiosa Charterhouse School di Londra, B.P. entrò nell’esercito come sottotenente e si trasferì in India cogliendo l’opportunità di avviare la sua carriera militare. Grazie alle sue eccellenti doti organizzative e strategiche gli avanzamenti di carriera avvennero in modo quasi automatico, portandolo al grado di colonnello nel 1889. Nel corso di oltre 25 anni di servizio come ufficiale coloniale, B.P. prestò servizio in India, Africa e nel Mediterraneo, alternando questi incarichi con periodi trascorsi in patria.[2] Si distinse per le sue tecniche innovative di osservazione, spionaggio e tattiche militari, che lo resero celebre anche oltre il contesto militare.
Caso di Mafeking
Un evento cruciale della carriera di B.P. si verifica durante la guerra anglo-boera, tra il 1899 e il 1900, quando guida la difesa della città di Mafeking, in Sudafrica, assediata dalle forze boere. La città, inizialmente considerata insignificante per le sue dimensioni e la posizione rurale, diventa il fulcro del conflitto:
- "Chi tiene Mafeking, tiene le redini del Sudafrica".[3]
Quando scoppiò la guerra, B.P. difese Mafeking per 217 giorni contro un numero esorbitante di nemici. Durante il lungo assedio, Baden-Powell organizzò un corpo di ragazzi per contribuire alla difesa della città. La corporazione era composta da uomini della vecchia città, veterani della frontiera e giovani commessi o impiegati che mai avrebbero pensato di maneggiare un fucile. Fu allora che Lord Edward Cecil riunì i ragazzi di Mafeking, formò un corpo di cadetti, li mise in uniforme e li sottopose a un addestramento.[4] Questo nuovo corpo venne utilizzato soprattutto per trasmettere ordini e messaggi e fare da sentinella, era stato creato un sistema di comunicazione impeccabile tanto da essere ammirato da tutto il mondo.[5] Questa esperienza spinse B.P. a riflettere sul potenziale educativo e formativo delle attività all’aperto e del servizio pratico.
Aids to scouting
Una volta tornato in patria, B.P. fu sorpreso nell’apprendere che un suo opuscolo, Aids to Scouting, scritto per i sottoufficiali e la truppa, aveva venduto tantissime copie non soltanto tra i militari a cui era destinato, ma anche tra i ragazzi inglesi. Inoltre, veniva adottato come manuale da giovani insegnanti o educatori. Maturò così in lui l’idea di proporre un programma per ragazzi, basato sulle stesse tecniche dell’esplorazione militare che aveva promosso. Per mettere in pratica il suo progetto, B.P. decise di scrivere un secondo manuale, Scouting for Boys, adatto a un pubblico giovanile. Scouting for Boys viene pubblicato in sei puntate, ma il successo è così grandioso che poco dopo venne decise di far pubblicare un volume unico. All’interno del nuovo manuale erano scritti una serie di episodi, ricordi, consigli pratici e suggerimenti.[6] Inoltre B.P., organizzò un gruppo di 22 ragazzi per sperimentare quanto scritto nel manuale, includendo nozioni di tecnica campistica, esperienze di vita all’aperto, ma anche valori morali e lezioni di vita.[7]
Primo campo scout
Il primo campo scout del mondo si svolse dal 31 luglio al 9 agosto del 1907 su una piccola isola. Ventidue ragazzi inglesi, di età compresa tra i tredici e i sedici anni e provenienti da diverse classi sociali, si accamparono con B.P. I ragazzi furono divisi in gruppi (pattuglie) e, insieme, furono protagonisti di una serie di giochi e attività di campo.[8] Il campo si rivelò un grande successo, dimostrando la validità del metodo scout e ponendo le basi per la nascita del movimento.
Metodo
Il metodo scout si sviluppa progressivamente, adattandosi alla psicologia in evoluzione del ragazzo durante la crescita.
Tre livelli di educazione
Baden – Powell disse: ci sono tre cose che devi cercare di procurarti se intendi prepararti ad essere davvero un tipo in gamba,[9] e cioè:
- un corpo sano e forte;
- una mente rapida nel vedere ciò che si richiede e abbastanza sveglia per saperlo fare;
- uno spirito deciso a fare ciò che è giusto, costi quel che costi.
Più sistematicamente egli propone una formazione articolata in quattro profili essenziali (o obiettivi formativi):
- Carattere: abituarsi a sapersela sbrigare da sé, allo spirito di osservazione, allo spirito di indipendenza, per ottenere il distintivo degli scouts;
- Salute e forza fisica: incoraggiando il ragazzo ad una vita attiva ed a curare il suo corpo;
- Abilità manuale: cosa che può aiutare il ragazzo nel formarsi un avvenire e per la quale vengono dati distintivi di specialità;
- Servizio del prossimo: come pompieristica, ambulanza, porta ordini, pronto soccorso, o altro servizio collettivo.
Il metodo scout vuole completare la sua formazione dalla fanciullezza fino all’età maggiore, attraverso i passaggi successivi da Lupetto ad Esploratore e Rover.[10]
- I lupetti, da 8 a 12 anni, sono incoraggiati a sviluppare sé stessi, mentalmente e fisicamente come individui.
- Gli esploratori, da 12 a 17 anni, sviluppano il carattere e l’abitudine di aiutare il prossimo.
- I rover, dai 17 anni in poi, si abituano a praticare l’ideale scout del servizio nella loro vita quotidiana di cittadini.
Punti di vista
Dal punto di vista dei ragazzi, lo scoutismo esercita un grande fascino perché li unisce in gruppi fraterni, la forma di organizzazione che più si addice alla loro natura, sia per giocare, sia per compiere qualche marachella o esplorare insieme. Indossare un'uniforme elegante e avere un equipaggiamento li coinvolge, stimolando la loro immaginazione e il desiderio di avventure, oltre a offrirgli un’opportunità di vivere in modo attivo e all’aria aperta.
Dal punto di vista dei genitori, lo scoutismo è particolarmente apprezzato perché contribuisce alla salute e al benessere fisico dei figli, sviluppando al contempo energia, ingegno, e abilità manuali. Questo percorso educativo insegna disciplina, coraggio, cavalleria e senso del patriottismo, formando il carattere dei ragazzi, un elemento fondamentale per affrontare le sfide della vita con successo.
Dal punto di vista nazionale lo scopo è quello di avere dalle nuove generazioni, dei bravi cittadini.[11]
Valori
Legge scout
La Legge scout è una guida fondamentale per ogni scout, che si impegna a seguirla dal giorno della sua Promessa e per tutta la vita. Essa incarna i principi cardine dello scoutismo, orientando i giovani verso valori come l’onestà, la solidarietà e il rispetto. La Legge non è solo un codice di comportamento, ma una leva educativa che stimola a cercare continuamente il bene, servendo con dedizione nella quotidianità.[12]
La legge è una regola di vita, liberamente accettata dai ragazzi nel momento in cui decide di farla propria pronunciando la Promessa. Come le regole di un gioco sono fondamentali per garantire il suo corretto svolgimento e la partecipazione di tutti, allo stesso modo, la legge morale rappresenta un valido sostegno per il pieno sviluppo personale, guidando ciascuno verso la propria realizzazione.
La Legge scout traduce questa legge morale in 10 articoli che fanno leva sul senso di onore, puntano sul lato positivo del comportamento, rappresentano mete precise su cui impegnarsi e confrontarsi ogni giorno e sono uguali per tutti.
La Legge scout:
- Lo Scout considera suo onore il meritare fiducia.
- Lo Scout è leale (verso il suo paese, i suoi genitori, i suoi capi ed i suoi subordinati).
- Lo Scout è sempre pronto a servire il prossimo.
- Lo Scout è amico di tutti e fratello di ogni altro scout (a qualunque paese, classe sociale o religione esso appartenga).
- Lo Scout è cortese e cavalleresco.
- Lo Scout vede nella natura l’opera di Dio; ama le piante e gli animali.
- Lo Scout ubbidisce prontamente.
- Lo Scout sorride e canta anche nelle difficoltà.
- Lo Scout è laborioso ed economo.
- Lo Scout è puro di pensieri, parole ed azioni.
Promessa
L'adesione di un ragazzo allo scoutismo si concretizza attraverso la Promessa, che rappresenta l’impegno a vivere secondo la Legge scout. Questo momento solenne sancisce la sua appartenenza alla comunità scout locale e, al contempo, lo lega alla grande fraternità degli scout di tutto il mondo.
La promessa:
“Sul mio onore prometto che farò del mio meglio
per fare il mio dovere verso Dio e verso la patria
per aiutare gli altri in ogni momento
per obbedire alla Legge scout.”
Una promessa fatta è sempre al di là di noi stessi; è fatta “qui e ora”, mirando al futuro e al comportamento nel futuro. Invitare i giovani a fare una simile promessa esprime quindi grande fiducia nella loro capacità di crescere, e un incoraggiamento a puntare sempre più in alto.[13] A immagine di tutto lo scoutismo, pertanto, la promessa, che riassume l’impegno spirituale e civico di ciascuno, contiene elementi sia individuali che comunitari.[14]
Principi
I principi aiutano lo scout a comprendere che il suo cammino ha una prospettiva più ampia rispetto al contesto del gruppo scout e la stimolano alla coerenza, indicando ai ragazzi gli ambiti dove impegnarsi con coscienza e consapevolezza.
- Il dovere dello Scout comincia in famiglia;
- Fedele alla sua Patria, lo scout è per l’Europa fraternamente unita;
- Lo Scout cosciente della sua eredità cristiana, è fiero della sua fede; egli lavora per realizzare il Regno di Cristo in tutta la sua vita e nell’ambiente che lo circonda.
Saluto scout
Solitamente, quando gli scout si incontrano, hanno l’usanza di salutarsi in modo particolare: non utilizzano parole di cortesia, come avviene nella quotidianità, ma un gesto distintivo noto come il “Saluto scout”.
Il Saluto si esegue alzando la mando destra, palmo in avanti, pollice sull’unghia del mignolo e le altre tre dita tese verticalmente, a sfiorare la tesa del cappellone.
Anche quando si è in abbigliamento civile, il Saluto scout viene eseguito nella stessa maniera, con la differenza che l’avambraccio destro viene portato in posizione verticale all’altezza della spalla, senza però sfiorare la tesa del cappellone.
Significato
Il saluto scout rappresenta un segno di rispetto reciproco e viene utilizzato non solo tra scout, ma anche in momenti specifici delle riunioni e della vita scout.
Le tre dita del Segno scout hanno un significato ben preciso: ognuna rappresenta uno dei tre articoli della promessa, per questo motivo, i ragazzi possono salutare eseguendo il Saluto scout solo dopo aver pronunciato la promessa.
Prima di fare la promessa, i ragazzi salutano i loro compagni e partecipano alle cerimonie, in segno di rispetto, stando in posizione di attenti.
- “Un tale mi disse che egli (il saluto) valeva quanto qualsiasi altro, e che non avrebbe mai alzato un dito per salutare i cosiddetti “superiori”. Non voleva essere uno schiavo e non si sarebbe mai inchinato a nessuno. Questo era uno spirito da villanzone, piuttosto comune tra persone che non hanno ricevuto un’educazione scout.”[15]
Uniforme
L’uniforme è una particolare foggia d’abito, chiamata anche divisa, che serve per distinguere chi la indossa indicandone l’appartenenza ad un determinato corpo.[16]
Uniforme scout
L’uniforme scout, che non può essere definita divisa perché il suo significato è quello di unire e non dividere, viene indossata durante tutte le attività scout. Essa è il segno di appartenenza di un’Associazione ed è uno strumento per creare un clima di uguaglianza e di corresponsabilità. La sua conformità alle Norme Direttive, senza aggiungere elementi arbitrari, e la cura nel portarla con cui viene indossata sono espressioni di uno stile che caratterizza l’educazione scout. Naturalmente in climi particolari, l’uniforme deve essere modificata a seconda delle stagioni. Generalmente in inverno viene aggiunto all’uniforme un maglione specifico che deve comprendere tutti i distintivi. L’uniforme scout comprende:
- Cappellone: che permette di proteggersi dal sole e dalla pioggia
- Camicia
- Fazzolettone: diverso per ogni gruppo scout e lo va ad identificare
- Ferma fazzolettone
- Cintura di cuoio
- Gonna pantalone / pantaloncini
- Calzettoni
- Scarponcini
Nella camicia, e nel caso il meteo lo richieda nel maglione, vengono cuciti durante tutto il percorso scout dei distintivi particolari che identificano il tipo di associazione, il gruppo di appartenenza, il grado del ragazzo scout e le sue specialità. A volte, questi distintivi vengono aggiunti per celebrare traguardi specifici o esperienze vissute lungo il cammino, altre volte, vengono rimossi per essere sostituiti con altri che meglio si adattano al percorso della fascia di età a cui lo scout appartiene, rappresentando così l’evoluzione del suo cammino.
Tenuta da campo
Durante i campi scout, lunghi periodi nel quale solitamente gli scout si accampano usualmente con la tenda, l’uniforme viene utilizzata solo per le attività che richiedono solennità o che si svolgono al di fuori del campo. Per le altre attività, per non danneggiare l’uniforme, è più appropriato indossare una tenuta da campo che è costituita da:
- Maglia
- Fazzolettone
- Porta fazzolettone
- Cintura di cuoio
- Pantaloncini
- Calzettoni
- Scarponcini
In questo caso, la maglia non avrà i distintivi, che invece vengono cuciti sulla camicia e sul maglione.
Associazioni
Nel mondo esistono diversi tipi di associazioni scout, alcune prevalgano più di altre per livello di diffusione. Tutte le associazioni hanno lo scopo di far crescere i ragazzi per educarli ad essere dei buoni cittadini sempre pronti ad aiutare il prossimo. Le associazioni principalmente si differenziano per la metodologia, l’organizzazione, l’ambito religioso e l’appartenenza nazionale o internazionale.
AGESCI
L’associazione AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, si basa sul metodo di B.P..[17]
Nel gruppo esiste una suddivisione in base a tre fasce d’età ed una suddivisione che può variare a seconda che il gruppo sia misto o diviso per genere.
Nel caso in cui il gruppo sia misto si ha la seguente suddivisione:
- Lupetti: bambini e bambine dagli 8 ai 11 anni
- Esploratori: ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni
- Rover: giovani dai 17 ai 21 anni
Se il gruppo è diviso per genere, si hanno diverse denominazioni per le ragazze per ogni fascia d’età:
- Lupetti = coccinelle
- Esploratori = guide
- Rover = scolte
Dopo aver superato anche l’ultima fascia d’età è possibile diventare a tutti gli effetti degli educatori ricoprendo il ruolo di capo scout.
Indipendentemente dalla suddivisione di genere del gruppo, tutti i ragazzi condividono gli stessi valori.
Gli scout indossano un’uniforme comune color azzurro e blu, con piccole differenze che si apportano quando si passa da una fascia d’età all’altra.
CNGEI
L’associazione GNGEI, Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, si basa sul metodo di B.P.. L’associazione è la più antica associazione scout italiana ed è di tipo laico.[18] Nel gruppo esiste una suddivisione a tre fasce d’età, ma non vi è una suddivisione di genere: i ragazzi e le ragazze vivono il percorso scout assieme. Nel gruppo si ha dunque la seguente suddivisione:
- Lupetti / e: bambini e bambine dagli 8 ai 11 anni
- Esploratori / trici: ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni
- Rover: giovani dai 17 ai 21 anni
Dopo aver superato anche l’ultima fascia d’età è possibile diventare a tutti gli effetti degli educatori ricoprendo il ruolo di capo scout.
Gli scout indossano un’uniforme comune color verde e khaki o azzurro e blu a discrezione del gruppo, con piccole differenze che si apportano quando si passa da una fascia d’età all’altra.
FSE
L’associazione FSE, Federazione dello Scoutismo Europeo, si basa sul metodo di B.P. ed un forte richiamo alla spiritualità cristiana. L’associazione ha una visione più conservatrice rispetto ad AGESCI e CNGEI.[19]
Nel gruppo esiste una suddivisione a tre fasce d’età ed è obbligatoria la suddivisione di genere, ma nonostante ciò esistono anche momenti di intereducazione[20] ovvero di educazione parallela.
Nel gruppo si ha dunque la seguente suddivisione:
- Lupetti: bambini dagli 8 ai 11 anni
- Esploratori: ragazzi dai 12 ai 16 anni
- Rover: giovani dai 17 ai 21 anni
E il corrispettivo:
- Coccinelle: bambine dagli 8 ai 11 anni
- Guide: ragazze dai 12 ai 16 anni
- Scolte: giovani dai 17 ai 21 anni
Dopo aver superato anche l’ultima fascia d’età è possibile diventare a tutti gli effetti degli educatori ricoprendo il ruolo di capo scout.
Indipendentemente dalla suddivisione di genere del gruppo, tutti i ragazzi condividono gli stessi valori.
I ragazzi indossano uniformi di diverso colore: uniforme verde e khaki per il genere maschile e azzurro e blu per il genere femminile; in entrambi i casi ci sono piccole differenze che si apportano quando si passa da una fascia d’età all’altra.
Note
- ↑ https://www.treccani.it/vocabolario/scoutismo/.
- ↑ Sica, Gli scout: storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, pp. 7.
- ↑ Baden Powell, Scoutismo per ragazzi, pp. 420.
- ↑ aden Powell, Scoutismo per ragazzi, pp. 31.
- ↑ Bosco, Robert Baden-Powell: capo scout del mondo, pp. 8.
- ↑ Bosco, Robert Baden-Powell: capo scout del mondo, pp. 32.
- ↑ Sica, Gli scout: storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, pp. 10-11.
- ↑ Sica, Gli scout: storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, pp. 11.
- ↑ Sica, Gli scout: storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, pp. 46.
- ↑ Baden Powell, Scoutismo per ragazzi, pp. 18.
- ↑ Baden Powell, Scoutismo per ragazzi, pp. 10.
- ↑ https://uigse-fse.org/it/la-legge-e-i-principi/.
- ↑ https://uigse-fse.org/it/la-promessa/.
- ↑ Sica, Gli scout: storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, pp. 35.
- ↑ Baden Powell, Scoutismo per ragazzi, pp. 52.
- ↑ https://www.treccani.it/enciclopedia/uniforme/.
- ↑ https://www.agesci.it/cose-lagesci/.
- ↑ https://cngei.it/.
- ↑ https://fse.it/associazione/.
- ↑ https://fse.it/associazione/.
Bibliografia
- AGESCI – Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani, cos’è l’agesci, Roma, AGESCI Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani, 2024 in https://www.agesci.it/cose-lagesci/.
- Baden Powell, Scoutismo per ragazzi, Milano, Ancora, 1964.
- CNGEI Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani APS, cngei, Roma, CNGEI Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, 2018 in https://cngei.it/.
- Intereducazione, in Scout d’Europa FSE > Associazione > Scout d’Europa FSE, presentiamoci, Roma, Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici in https://fse.it/associazione/.
- Mario Sica, Gli scout: storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, Bologna, il Mulino, 2002.
- Scout d’Europa FSE, Associazione, Roma, Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici in https://fse.it/associazione/.
- Scout d’Europa FSE, La Promessa, Roma, Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici in https://uigse-fse.org/it/la-promessa/.
- Scout d’Europa FSE, La Legge e i principi, Roma, Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici in https://uigse-fse.org/it/la-legge-e-i-principi/.
- Scoutismo, in Vocabolario on line, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana in https://www.treccani.it/vocabolario/scoutismo/.
- Teresio Bosco, Robert Baden-Powell: capo scout del mondo, Torino, Torino-Leumann: ELLE DI CI, 1982.
- Uniforme, in Enciclopedia on line, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana in https://www.treccani.it/enciclopedia/uniforme/.