The Nightmare Before Christmas

Da Unipedia.

The Nightmare before Christmas è un film d’animazione in stop-motion uscito nel 1993 diretto da Henry Selick, e prodotto da Tim Burton con la sceneggiatura di Caroline Thompson. Il film ha influenzato particolarmente il mondo dell’animazione, introducendo nuove tecniche per la realizzazione della stop-motion.

Trama

Jack Skeletron è uno scheletro, incoronato Re delle Zucche, che governa la Città di Halloween, abitata da mostri spaventosi. Ogni anno, tutti i cittadini si riuniscono per celebrare la festa di Halloween, ma, dopo numerosi festeggiamenti, Jack inizia a provare un senso di vuoto interiore. Al termine dell’ennesima celebrazione, si reca al cimitero per riflettere, seguito in segreto da Sally, una ragazza innamorata di lui. Al cimitero, Jack ritrova il suo cane fantasma Zero e inizia un monologo in cui esprime la propria stanchezza per la routine e il desiderio di qualcosa di nuovo. Vagando senza meta nella foresta, giunge a un cerchio di alberi, ognuno dei quali presenta una porta decorata con il simbolo di una diversa festività. Attratto da una porta raffigurante un albero di Natale, Jack decide di attraversarla.

Si ritrova così in un paesaggio innevato, vicino a un villaggio colmo di luci, colori e bambini felici. Abituato all’oscurità e al terrore della sua città, Jack rimane esterrefatto. Incuriosito, esplora il villaggio, raccoglie oggetti e decorazioni, e scopre di trovarsi nella Città del Natale, governata da Babbo Natale. Tornato nella città di Halloween con gli oggetti raccolti, mostra con entusiasmo la sua scoperta agli abitanti. Tuttavia, questi ultimi non riescono a comprendere il vero spirito del Natale, interpretandolo come un’ulteriore occasione per spaventare. Per accontentarli, Jack cerca di spiegare il Natale secondo la loro logica, descrivendo Babbo Natale come una creatura malvagia con chele al posto delle mani, chiamandolo “Babbo Nachele”.

Ritiratosi sconsolato, Jack si rende conto di non comprendere nemmeno lui il significato autentico del Natale. Decide allora di studiarlo attraverso libri ed esperimenti, ma senza risultati. Conclude che l’unico modo per capirlo davvero è organizzarlo personalmente. Distribuisce compiti ai cittadini per ricreare ogni simbolo natalizio, chiede a Sally di cucirgli un costume identico a quello di Babbo Natale e affida ai tre bambini più monelli il compito di rapire Babbo Natale, raccomandando loro di non coinvolgere il loro capo, il Bau-Bau, un mostro isolato dalla comunità, ossessionato dal gioco d’azzardo.

Tuttavia, i bambini disobbediscono e portano Babbo Natale nel covo del Bau-Bau, che decide di scommettere la vita del prigioniero con un gioco a dadi. Nel frattempo, Sally ha una visione in cui il Natale organizzato da Jack finisce in rovina e cerca di fermarlo, ma Jack parte comunque a bordo della sua slitta a forma di bara, accompagnato da Zero. Sally allora tenta di liberare Babbo Natale, ma fallisce e viene anch’essa catturata e legata nel covo del Bau-Bau.

Nel mondo umano, Jack distribuisce regali spaventosi, terrorizzando i bambini. La situazione degenera al punto che i militari decidono di abbattere la slitta, facendolo precipitare. Sconfitto e deluso, Jack si interroga sul fallimento del suo Natale e si rende conto di non essere sé stesso: lui non è il Re del Natale, ma il Re di Halloween. Riconoscendo il proprio errore, decide di tornare nella sua città e trovare Babbo Natale per scusarsi.

Attraversata la foresta, sente delle urla provenienti dalla tana del Bau-Bau. Raggiuntala, riesce a salvare Sally e Babbo Natale, smascherando il Bau-Bau, che si rivela essere uno sciame di insetti, e lo sconfigge. Jack si scusa sinceramente con Babbo Natale, che lo perdona e torna a portare gioia nel mondo.

Tornati nella piazza della Città di Halloween, i cittadini accolgono Jack con entusiasmo, emozionati anche dalla neve, dono di Babbo Natale. Mentre tutti festeggiano, Jack vede Sally dirigersi verso il cimitero. La segue e, finalmente, comprende ciò che realmente gli mancava: l’amore. Il loro bacio suggella questo sentimento, colmando il vuoto che Jack sentiva dentro di sé.

Personaggi

  • Jack Skeletron: scheletro carismatico, noto come il Re delle Zucche, è il leader della Città di Halloween. È molto amato dai cittadini per la sua generosità, il suo spirito creativo e il carattere eccentrico.
  • Zero: il fedele cane fantasma di Jack. Lo accompagna ovunque e lo guida nel buio grazie al suo naso rosso e luminoso, a forma di zucca. Compare spesso a bordo della bara-slitta durante il viaggio natalizio.
  • Sally: donna di pezza creata dal dottor Finkelstein, dotata di grande sensibilità emotiva e intelligenza. Cerca in ogni modo di aiutare Jack nella sua missione natalizia ed è segretamente innamorata di lui.
  • Dottor Finkelstein: scienziato e creatore di Sally, che tiene inizialmente prigioniera nel proprio laboratorio. Sally riesce a fuggire avvelenandolo con un pasto cucinato con la pianta di belladonna.
  • Bau-Bau: antagonista principale del film, rappresentato come un sacco di iuta pieno di insetti vivi, che si rivelano la sua vera natura nel finale. È il capo dei tre bambini Vado, Vedo e Prendo, ai quali affida compiti crudeli, tra cui il rapimento di Babbo Natale.
  • Babbo Natale: sovrano della Città del Natale, viene soprannominato da Jack “Babbo Nachele”. Viene rapito da Vado, Vedo e Prendo su ordine di Jack, e successivamente rischia di essere ucciso dal Bau-Bau.

Origine

Poesia

Tim Burton ha sempre nutrito una profonda passione per il macabro, evidente fin dai suoi primi disegni e dalle sue creazioni. Grazie al sostegno costante degli insegnanti che lo incoraggiavano a sviluppare il suo stile personale, nel 1979 riuscì a ottenere un impiego presso la Disney. Pur non distinguendosi particolarmente nei progetti principali, eccelleva quando veniva coinvolto in produzioni minori realizzate in stop-motion, ambito in cui dimostrava grande talento. La sua ispirazione derivava soprattutto dai film dell’orrore, in particolare da quelli interpretati da Vincent Price, da cui si ispirò per realizzare nel 1982 il cortometraggio in stop-motion Vincent [1]. Il corto racconta la storia di Vincent Malloy, un bambino che sogna ardentemente di diventare come Vincent Price.

Nello stesso anno, Burton scrisse la poesia The Nightmare Before Christmas, con l’intenzione di trasformarla in un film in stop-motion. Tuttavia, nessuna casa di produzione accettò di sviluppare il progetto e fu la stessa Disney, che nel frattempo aveva licenziato Burton, ad acquisirne tutti i diritti.

Successivamente, fu la Warner Bros a offrirgli una nuova opportunità, consentendogli di lavorare a progetti originali. Questo rilancio professionale aumentò notevolmente la sua notorietà. Spronato dalla fama, Burton tentò di riottenere i diritti della sua poesia, ma la Disney, vedendo nel progetto un potenziale economico, decise di produrre il film collaborando con lui. Il progetto, tuttavia, avrebbe avuto a disposizione un budget ridotto e tempi di lavorazione molto limitati. Nel 1984 fu quindi fondata la Touchstone Animation, una casa di produzione collegata alla Disney, creata con lo scopo di evitare che il film venisse percepito dal pubblico come un prodotto tipicamente Disneyano.

Il Team

Tim Burton iniziò la fase di produzione coinvolgendo collaboratori di fiducia: Denise Di Novi, co-produttrice del film; Rick Heinrichs, scultore incaricato di trasformare in modelli tridimensionali i disegni di Burton; e Henry Selick, che assunse il ruolo di regista, poiché Burton era già impegnato in un altro progetto cinematografico.

Fu quindi Selick a ricevere la piena responsabilità creativa della regia, affiancato da professionisti con una solida esperienza nella tecnica della stop-motion. Tra questi: Caroline Thompson (sceneggiatrice), Kathleen Gavin (co-produttrice), Joseph Ranft (supervisore dello storyboard), Eric Leighton (supervisore dell’animazione), Deane Taylor (direttore artistico) e molti altri. Il team continuò ad ampliarsi, includendo 13 animatori principali e oltre 100 operatori specializzati, tra cui marionettisti, scenografi, tecnici delle luci e attrezzisti. La produzione prese avvio nel 1991 all’interno di un vecchio deposito, trasformato in uno studio cinematografico a San Francisco.

Produzione

Colonna Sonora

Tim Burton decise di iniziare dalla composizione delle canzoni prima di tutto il resto; chiamò il suo amico e ormai collega da 5 anni Danny Elfman, consegnandogli la poesia del 1982 e chiedendogli di comporre delle canzoni che accompagnassero e portassero avanti la trama.

La composizione delle canzoni fu semplicissima secondo Elfman: lui e Burton si incontravano, parlavano di un un pezzo della poesia, in particolare come si sentivano i personaggi e delle emozioni che provavano; a quel punto Elfman mandava via Burton e cominciava a scrivere la canzone per quel pezzo, e così fu per tutta la poesia. I brani più semplici da comporre furono quelli di Jack Skeletron: Elfman si sentiva molto legato al suo personaggio, divertente, entusiasta e volubile allo stesso momento, tant’è che decisero che il personaggio di Jack sarebbe stato doppiato, sia nei dialoghi che nelle canzoni, proprio da Elfman.

Burton ed Elfman, vedendo la crescente influenza delle canzoni dei musical di Broadway, decisero di prenderne spunto, ma non a tal punto da rendere i loro brani classificabili in un solo genere. In tutto vennero scritte 10 canzoni:

  • Questo è Halloween: in cui ci viene presentata la città di Halloween e tutti i cittadini; definisce lo spazio e l’atmosfera del film.
  • Re del Blu, Re del Mai: è una canzone indispensabile per capire il punto di vista di Jack, i suoi affanni e la sua disperazione riguardo il suo conflitto interiore.
  • Cos’è?: dopo essere arrivato nella città del Natale, Jack è sbalordito, non riesce a credere o capire esattamente quello che vede e comincia a farsi mille domande.
  • Assemblea Cittadina: tornato nella città di Halloween, Jack cerca di far capire ai cittadini che cos’è il Natale, anche se non lo sa perfettamente neanche lui; tuttavia, loro non capiscono e credono che il Natale sia spaventoso come Halloween.
  • L'ossessione di Jack: rifugiato a casa, Jack cerca di comprendere il Natale studiando libri e facendo esperimenti su vari oggetti, rendendola un'ossessione. Solo dopo capisce che, per comprendere davvero il Natale, deve crearlo lui.
  • Il Rapimento di Babbo Nachele: è una canzone che cantano Vado, Vedo e Prendo sui modi per portare a termine il compito dato da Jack, rapire Babbo Nachele.
  • Far Natale: è un motivetto che cantano tutti i cittadini mentre preparano i giocattoli e le decorazioni per il Natale.
  • Mister Bau-Bau: una volta rapito Babbo Nachele, Vado, Vedo e Prendo lo portano nella tana del loro capo, il Bau-Bau, che inizia a vantarsi del fatto che lui è molto più spaventoso di Babbo Nachele.
  • La Canzone di Sally: qui vediamo il punto di vista di Sally che ha sempre amato Jack ma senza riuscire a dichiararsi, con la paura che non potrà mai più farlo dopo la sua partenza.
  • Povero Jack: l’ultima canzone è stata la più difficile da scrivere per Elfman: doveva riunire in una singola canzone il Jack distrutto dopo la distruzione del suo Natale e il Jack che si rialza più forte di prima. Con un monologo cantato, Jack capisce che non era fatto per essere qualcun altro, doveva essere semplicemente se stesso. Alla fine del film capisce di provare qualcosa per Sally e, ritrovandosi insieme al cimitero, i due si confessano il proprio amore a vicenda con un motivetto romantico.

Stile

Per iniziare a creare i set per il film, Burton diede delle indicazioni ben precise. L’atmosfera della città di Halloween doveva riprendere i vecchi film horror, senza essere troppo opprimente per i bambini, ma soprattutto doveva catturare a pieno lo stile di Burton. La troupe quindi mischiò schizzi di Tim Burton con schizzi fatti da loro, aggiungendo strane prospettive e oggetti che interagivano tra di loro in modi diversi e innaturali.

Gli illustratori, per affinare ancora meglio la loro tecnica e creare un vero e proprio film “Burtoniano”, oltre a basarsi sui film già usciti di Burton come Edward mani di forbice [2], presero spunto da vecchie pellicole e illustratori che rispecchiavano lo stile che stavano cercando:

  • Il Gabinetto del Dr. Caligari [3] del 1920: mostra un alto contrasto con le luci e le ombre, con linee che vanno verticalmente e orizzontalmente e tantissime spirali.
  • Le opere d’arte dell’illustratore Edward Gorey: il suo stile era definito gotico dato l’utilizzo del bianco e nero per creare immagini irrealistiche e vagamente Vittoriane.
  • Il fumettista Charles Addams: famoso per i suoi fumetti macabri e lugubri.

Storyboard

Una fase cruciale fu la creazione dello storyboard, una sequenza di disegni che visualizzava l'intero film scena per scena. Questo strumento permise al team di pianificare le inquadrature, i movimenti dei personaggi e la narrazione, che era indispensabile data la grande quantità di tempo per filmare anche solo un minuto del film.

Costruzione Set

Il tempo per girare il film non era tantissimo, per questo costruirono più set dello stesso luogo e tantissimi burattini, in modo tale da girare più scene contemporaneamente.

In tutto furono creati 230 set, costruiti in modo veloce ma efficace: avevano delle assi di legno come base, in modo tale che potessero reggere il peso delle telecamere e dei lavoratori che spostavano i burattini. Sopra la base dipingevano il terreno e fissavano ad esso tutti i dettagli; l’importante era che niente si potesse muovere, altrimenti avrebbe compromesso tutto il lavoro della registrazione della scena. C’erano set piccoli e grandi: quello della città di Halloween era il più grande, arrivando addirittura a 5 metri e mezzo di diametro; era diviso in pezzi più piccoli in modo da girare più scene contemporaneamente, ma anche per aiutare i lavoratori nei movimenti.

Burattini

Vennero creati esattamente 227 burattini di 74 personaggi, molti di più dei personaggi principali come Jack (una dozzina), Sally (6 burattini) e del Bau-Bau (8 burattini). Iniziarono con dei prototipi che dovevano essere approvati da Tim Burton. Il più problematico fu Jack: Tim Burton lo voleva ancora più magro di com’era, tuttavia non si poteva, dato che all’interno c’era lo scheletro di metallo, che doveva essere di un certo spessore. Lo scheletro di metallo era molto importante per i burattini: serviva per farli rimanere immobili e per poter fargli cambiare posizione in modo semplice, in modo tale che ogni scatto fosse preciso.

Il processo per i burattini era molto preciso: creare lo scheletro metallico, fare il burattino provvisorio, creare lo stampo di quest’ultimo, inserirvi all’interno lo scheletro metallico e poi ricoprirlo con il lattice, metterlo in forno e infine dipingerlo.

Un altro problema fu riscontrato con le espressioni facciali: Tim Burton aveva deciso di non far avere delle pupille a Jack e, per poter animare al meglio le sue espressioni, decisero di creare una testa intercambiabile per ogni movimento della bocca e degli occhi. In tutto ne vennero fatte 400 tutte diverse, che con i doppioni arrivavano all’incirca a 800.

Distribuzione

Dopo la post-produzione, in cui vennero sistemate le voci, le canzoni e le animazioni 2D, il film fu finalmente pronto per essere mostrato al pubblico. Tuttavia, essendo un film molto diverso da quelli soliti della Disney, il miglior modo per fargli fare buona pubblicità senza usare il logo Disney era quello di usare il nome di Tim Burton, che era diventato molto famoso. Chiamarono quindi l’opera cinematografica Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas, senza dare a Henry Selick il merito di regista. Il film uscì nelle sale il 31 dicembre 1993; tuttavia, il 9 ottobre dello stesso anno, venne fatta una première al New York Film Festival. Molti critici che videro il film quel giorno riconobbero lo stile di Tim Burton negli ambienti, nei personaggi e nella storia, ma elogiarono soprattutto Selick, che aveva dato vita a quest’opera.

Accoglienza

Il film non andò benissimo all’inizio, i genitori erano preoccupati che fosse troppo spaventoso per i loro bambini; cominciò a crescere di popolarità solo qualche anno dopo. Piacque molto per molti motivi: le canzoni, le ambientazioni, i personaggi. Ma soprattutto per il messaggio che portava: la ricerca di Jack per trovare qualcosa che gli mancava, quando in realtà tutto quello che voleva e di cui aveva bisogno è sempre stato davanti a lui e doveva solo essere se stesso per vederlo.

Il film divenne un’icona sia di Halloween che del Natale. Durante quei periodi tutti gli oggetti e le decorazioni erano a tema di The Nightmare Before Christmas, che divenne proprio una cultura. Tant’è che nel 2006 la Disney decise di migliorare la risoluzione del film e metterlo finalmente sotto il nome “Disney”, aggiungendo nei loro parchi divertimenti delle attrazioni a tema, insieme a gadget ufficiali e libri illustrati. Anche le musiche sono diventate un’icona, infatti Danny Elfman nel 2013 creò uno spettacolo chiamato The Nightmare Before Christmas Live in Concert in cui canta dal vivo le canzoni del film insieme ad altri personaggi interpretati da diverse persone famose, come nel 2021 in cui ha cantato con Billie Eilish nella parte di Sally[4].

Riconoscimenti

Il film ha vinto 6 premi ed è stato candidato 17 volte:

  • 1993 - Fangoria Chainsaw Awards[5]
    • Candidatura Miglior film di grande distribuzione
  • 1993 - Awards Circuit Community Awards[6]
    • Candidatura Miglior effetti speciali
    • Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
  • 1994 - Oscar[7]
    • Candidatura Migliori Effetti Speciali a Pete Kozachik, Eric Leighton, Ariel Velasco-Shaw e Gordon Baker
  • 1994 - Saturn Awards[8]
    • Miglior film fantasy
    • Miglior colonna sonora a Danny Elfman
    • Candidatura Miglior regista a Henry Selick
    • Candidatura Migliori effetti speciali a Ariel Velasco-Shaw, Eric Leighton e Gordon Baker
  • 1994 - Annie Awards[9]
    • Miglior Direzione nell'Animazione a Henry Selick
    • Miglior Eccellenza Artistica nell'Animazione a Deane Taylor
    • Candidatura Miglior film animato
  • 1994 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards[10]
    • Miglior film animato
    • Candidatura Miglior film
  • 1994 - Golden Globe[11]
    • Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
  • 1994 - Hugo Awards[12]
    • Candidatura Miglior rappresentazione drammatica a Henry Selick, Caroline Thompson, Michael McDowell e Tim Burton
  • 1994 - Young Artist Awards[13]
    • Candidatura Miglior film d’animazione/avventura per famiglie
  • 1994 - Cahiers du Cinéma[14]
    • Candidatura Miglior film a Henry Selick
  • 2009 - Saturn Awards[15]
    • Candidatura Migliore uscita DVD di un film classico
  • 2014 - 20/20 Awards[16]
    • Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
    • Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Mister Bau-Bau
    • Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per La canzone di Sally
    • Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Questo è Halloween
    • Candidatura Migliori effetti speciali
  • 2023 - National Film Preservation Board, USA[17][18]
    • È stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso in quanto “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".

Altri Media

Videogiochi

Vennero creati dei videogiochi sul film:

  • Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau![19], uscito nel 2004 in Giappone e nel 2005 nel resto del mondo per Playstation 2 e Xbox, realizzato dall’azienda giapponese Capcom. Nel gioco Vado, Vedo e Prendo riportano in vita il Bau Bau quando Jack è assente, e quando torna, scopre di dover salvare la città di Halloween e Sally dalle grinfie del Bau Bau. Il gioco funge da sequel per il film, la Capcom ha avuto anche l’approvazione di Tim Burton stesso.
  • Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween[20], uscito nel 2005 per Game boy Advance realizzato dall’azienda giapponese Tose. Il gioco funge da prequel e giocheremo nei panni di Jack nel primo incontro tra lui e il Bau-Bau che vuole trasformare Halloween in Crawloween, alla fine viene sconfitto da Jack che salva e incontra per la prima volta Sally.

Il mondo di The Nightmare Before Christmas è stato aggiunto anche in altri giochi non incentrati su di esso:

  • Kingdom Hearts I, pubblicato nel 2002 dalla Square Enix. [21]
  • Kingdom Hearts: Chain of Memories, pubblicato nel 2004 dalla Square Enix. [22]
  • Kingdom Hearts II, pubblicato nel 2005 in Giappone e nel 2006 nel resto del mondo dalla Square Enix. [23]
  • Kingdom Hearts 358/2 Days, pubblicato nel 2009 dalla Square Enix. [24]
  • Disney Infinity, pubblicato nel 2013 da Disney Interactive Studios. [25]
  • Disney Magical World, pubblicato nel 2014 da Nintendo. [26]
  • Disney Magic Kingdoms, pubblicato nel 2016 da Gameloft. [27]
  • Disney Emoji Blitz, pubblicato nel 2016 da Disney Interactive Studios. [28]
  • Disney Sorcerer’s Arena, pubblicato nel 2020 dalla Glu. [29]
  • Disney Mirrorverse, pubblicato nel 2020 dalla Kabam. [30]

Libri, fumetti e manga

  • The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero[31], è una serie di manga uscita nel 2020 scritta da D.J Milky, illustrata da Key Ishiyama, David Hutchison, Dan Conner e Kiyoshi Arai e pubblicata da Disney Manga, in cui Zero si perde e passa dalla città del Natale per tornare a casa.
  • Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Mirror Moon[32], è una serie di manga uscita dal 2021 al 2022 scritta da Mallory Reaves con le illustrazioni di Gabriella Chianello e Natalya Torretta e pubblicato da Disney Manga, in cui Sally organizza Halloween al posto di Jack.
  • Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen[33], è un romanzo scritto da Shea Earnshaw, pubblicato nel 2022 da Disney Press, gli eventi vengono descritti dal punto di vista di Sally, ormai moglie di Jack, che scopre un nuovo mondo di nome Dream Town.

Influenza

La particolarità della stop-motion, oltre a percepire tutto il lavoro manuale nel creare i set, i pupazzi e le ambientazioni, è che si può realmente percepire lo stile dell’autore, in questo caso di Tim Burton. Sebbene l’animazione in stop-motion esistesse da prima di The Nightmare Before Christmas, quest’ultimo ha portato ad una svolta per i successivi film con questa animazione, date le tecniche innovative ideate da tutti i membri che ci hanno lavorato.

Tra questi film possiamo citare dello stesso Tim Burton: La sposa cadavere (2005)[34] e l'omonimo adattamento del suo vecchio corto in live-action del 1984[35], Frankenweenie, uscito nel 2012[36]. Dal regista Henry Selick, che dopo il film si concentrò solo sulla stop-motion, possiamo citare il suo più grande successo: Coraline (2009)[37], basato sull’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Questo fu anche il primo film della Laika, lo studio di animazione stop-motion statunitense che poi divenne il principale studio di film realizzati con questa tecnica.

Note

  1. [1] IMDb, Vincent.
  2. [2] IMDb, Edward mani di forbice
  3. [3] IMDb, Il Gabinetto del Dr. Caligari
  4. [4] IMDb, The Nightmare Before Christmas Live in Concert, Billie Eilish with Danny Elfman
  5. [5] IMDB, Premi e Candidature
  6. [6] IMDB, Premi e Candidature
  7. [7] IMDB, Premi e Candidature
  8. [8] IMDB, Premi e Candidature
  9. [9] IMDB, Premi e Candidature
  10. [10] IMDB, Premi e Candidature
  11. [11] IMDB, Premi e Candidature
  12. [12] IMDB, Premi e Candidature
  13. [13] IMDB, Premi e Candidature
  14. [14] IMDB, Premi e Candidature
  15. [15] IMDB, Premi e Candidature
  16. [16] IMDB, Premi e Candidature
  17. [17] IMDB, Premi e Candidature
  18. [18] Library of congress, Complete National Film Registry Listing
  19. [19] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!
  20. [20] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween
  21. [21] Moby Games, Kingdom Hearts I
  22. [22] Moby Games, Kingdom Hearts: Chain of Memories
  23. [23] Moby Games, Kingdom Hearts II
  24. [24] Moby Games, Kingdom Hearts: 358/2 Days
  25. [25] Moby Games, Disney Infinity
  26. [26] Moby Games, Disney Magical World
  27. [27] Moby Games, Disney Magic Kingdoms
  28. [28] Moby Games, Disney Emoji Blitz
  29. [29] Moby Games, Disney Sorcerer's Arena
  30. [30] Moby Games, Disney Mirrorverse
  31. [31] AnimeClick, The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero
  32. [32] Nerdando, Nerdando consiglia: Mirror Moon
  33. [33] Disney Books, Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen
  34. [34] IMDb, La sposa cadavere
  35. [35] IMDb, Frankenweenie 1984
  36. [36] IMDb, Frankenweenie 2012
  37. [37] IMDb, Coraline

Bibliografia