Kenya: differenze tra le versioni

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Il Kenya è...
Il Kenya è un Paese dell’Africa orientale nato a contatto con una molteplicità di culture, tra cui la più influente è quella swahili. La caratteristica distintiva dello Stato è la varietà di specie animali e vegetali che popolano l’entroterra e l’Oceano Indiano.  
== Geografia ==
=== Aspetti fisici ===
Il Kenya confina a nord con Sudan ed Etiopia, a est con la Somalia e l'Oceano Indiano, a sud con la Tanzania e a ovest con l'Uganda. Il territorio si estende sulle alteterre dell'Africa orientale, fra il lago Vittoria, l'acrocoro etiopico e l'Oceano Indiano, affacciandosi al mare su un fronte costiero di circa 420 km tra Ras Chiambone e l'imboccatura settentrionale del canale di Pemba.
Morfologicamente la fascia costiera è generalmente piatta, ma presenta discontinuità causate da ingressioni marine che hanno creato isole. I fiumi principali sboccano nel mare formando delta, mentre i fiumi minori creano ampi estuari come quello di Mombasa (seconda città più importante dello Stato dopo la capitale, Nairobi). Il paesaggio costiero è variegato, con zone paludose, spiagge sabbiose, palmeti, coltivazioni, villaggi di pescatori, porti e città. Al largo le barriere coralline proteggono la costa dalle tempeste facilitando la nascita di porti sicuri. Allontanandosi dal mare, il paesaggio diventa più arido con steppe e cespugli, salendo poi verso un altopiano montuoso solcato da corsi d'acqua e disseminato di acquitrini. Gli altipiani del Kenya sono dominati dalla fossa tettonica estafricana, che include il lago Rodolfo, la Rift Valley e diverse depressioni, alcune occupate da laghi e altre da solchi vallivi. La Rift Valley è particolarmente suggestiva nel tratto a nord-ovest di Nairobi, dove si presenta come un ampio solco con pareti ripide e dislivelli che raggiungono i 5000 metri.
Il Monte Kenya, situato appena a sud dell'equatore è il punto più alto del Paese e un elemento centrale del paesaggio degli Highlands. Le sue pendici, molto erose, ospitano ghiacciai permanenti che contrastano con la foresta equatoriale alla base. Le dorsali laviche e le tracce di antiche glaciazioni sono visibili sulle montagne, con circhi e formazioni moreniche. Le eruzioni vulcaniche che hanno formato il Kenya sono evidenti nelle espansioni laviche che scompaiono sotto le alluvioni nelle fosse.
Un altro massiccio vulcanico importante è l'Elgon (4322 m), situato al confine con l'Uganda. La sua cima è un cratere con un'ampia pianura lavica circondato da montagne e vallate.
A nord, il Kenya include anche l'altopiano settentrionale, una regione meno elevata caratterizzata da una struttura tabulare e da ampie aree steppiche e savane. É abitata da gruppi nomadi e presenta una painura desolata interrotta da colline come i monti Huri e le alture di Marsabit.
 
=== Flora e fauna ===

Versione delle 18:28, 7 gen 2025

Il Kenya è un Paese dell’Africa orientale nato a contatto con una molteplicità di culture, tra cui la più influente è quella swahili. La caratteristica distintiva dello Stato è la varietà di specie animali e vegetali che popolano l’entroterra e l’Oceano Indiano.

Geografia

Aspetti fisici

Il Kenya confina a nord con Sudan ed Etiopia, a est con la Somalia e l'Oceano Indiano, a sud con la Tanzania e a ovest con l'Uganda. Il territorio si estende sulle alteterre dell'Africa orientale, fra il lago Vittoria, l'acrocoro etiopico e l'Oceano Indiano, affacciandosi al mare su un fronte costiero di circa 420 km tra Ras Chiambone e l'imboccatura settentrionale del canale di Pemba. Morfologicamente la fascia costiera è generalmente piatta, ma presenta discontinuità causate da ingressioni marine che hanno creato isole. I fiumi principali sboccano nel mare formando delta, mentre i fiumi minori creano ampi estuari come quello di Mombasa (seconda città più importante dello Stato dopo la capitale, Nairobi). Il paesaggio costiero è variegato, con zone paludose, spiagge sabbiose, palmeti, coltivazioni, villaggi di pescatori, porti e città. Al largo le barriere coralline proteggono la costa dalle tempeste facilitando la nascita di porti sicuri. Allontanandosi dal mare, il paesaggio diventa più arido con steppe e cespugli, salendo poi verso un altopiano montuoso solcato da corsi d'acqua e disseminato di acquitrini. Gli altipiani del Kenya sono dominati dalla fossa tettonica estafricana, che include il lago Rodolfo, la Rift Valley e diverse depressioni, alcune occupate da laghi e altre da solchi vallivi. La Rift Valley è particolarmente suggestiva nel tratto a nord-ovest di Nairobi, dove si presenta come un ampio solco con pareti ripide e dislivelli che raggiungono i 5000 metri. Il Monte Kenya, situato appena a sud dell'equatore è il punto più alto del Paese e un elemento centrale del paesaggio degli Highlands. Le sue pendici, molto erose, ospitano ghiacciai permanenti che contrastano con la foresta equatoriale alla base. Le dorsali laviche e le tracce di antiche glaciazioni sono visibili sulle montagne, con circhi e formazioni moreniche. Le eruzioni vulcaniche che hanno formato il Kenya sono evidenti nelle espansioni laviche che scompaiono sotto le alluvioni nelle fosse. Un altro massiccio vulcanico importante è l'Elgon (4322 m), situato al confine con l'Uganda. La sua cima è un cratere con un'ampia pianura lavica circondato da montagne e vallate. A nord, il Kenya include anche l'altopiano settentrionale, una regione meno elevata caratterizzata da una struttura tabulare e da ampie aree steppiche e savane. É abitata da gruppi nomadi e presenta una painura desolata interrotta da colline come i monti Huri e le alture di Marsabit.

Flora e fauna