Sergio Leone: differenze tra le versioni
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Per il suo primo film di questo genere, Leone si ispira al lungometraggio giapponese intitolato ''La sfida del samurai'' del regista ''Akira Kurosawa'' del 1961. | Per il suo primo film di questo genere, Leone si ispira al lungometraggio giapponese intitolato ''La sfida del samurai'' del regista ''Akira Kurosawa'' del 1961. | ||
Il film che Leone ne darà luce da questa ispirazione diventerà ''Per un pugno di dollari'', del (1964), con attore protagonista ''Clint Eastwood'', attore televisivo statunitense, poco conosciuto all'epoca di uscita del film. | Il film che Leone ne darà luce da questa ispirazione diventerà ''Per un pugno di dollari'', del (1964), con attore protagonista ''Clint Eastwood'', attore televisivo statunitense, allora poco conosciuto all'epoca di uscita del film. | ||
La Pellicola stravolgerà il modo in cui si facevano i western da quelli americani: con personaggi dal bello aspetto e tematiche più leggere ed eroiche, diverso dall'appena nato western italiano che mostrava comparse lugubre, temi cupi e violenti, dimostrando una concezione molto più realistica di quello che era il ''Far West'' nella visione di Leone. | La Pellicola stravolgerà il modo in cui si facevano i western da quelli americani: con personaggi dal bello aspetto e tematiche più leggere ed eroiche, diverso dall'appena nato western italiano che mostrava comparse lugubre, temi cupi e violenti, dimostrando una concezione molto più realistica di quello che era il ''Far West'' nella visione di Leone. | ||
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Il film essendo stato creato da una troupe cinematografica interamente italiana per non allontanare spettatori, era necessario far passare la pellicola come un film americano. | Il film essendo stato creato da una troupe cinematografica interamente italiana per non allontanare spettatori, era necessario far passare la pellicola come un film americano. | ||
Per la regia Leone si firmò ''Bob Robertson,'' anglofonizazzione del nome d'arte del padre ''Roberto Roberti''; il compositore della colonna sonora Ennio Moricone come ''Dan Savio'', il direttore della fotografia Massimo Dallamano è ''Jack Dalmas'' e Gian Maria Volontè, attore che interpretava il cattivo principale del film: ''Ramón Rojo'' si firmò ''John Wells''. | Per la regia Leone si firmò ''Bob Robertson,'' anglofonizazzione del nome d'arte del padre ''Roberto Roberti''; il compositore della colonna sonora Ennio Moricone come ''Dan Savio'', il direttore della fotografia Massimo Dallamano è ''Jack Dalmas'' e Gian Maria Volontè, attore che interpretava il cattivo principale del film: ''Ramón Rojo'' si firmò ''John Wells''. | ||
Il lungometraggio si rivela un successo, diventando tra i film più famosi del genere, così tanto che coglie l'attenzione di Akira Kurosawa regista del ''La sfida del samurai'', pellicole il cui Leone ha preso ispirazione. | |||
Akira accuserà Leone di plagio, vincendo la causa, ottendendo i diritti di distribuzione | |||
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Versione delle 18:39, 3 gen 2025
Sergio Leone (1929-1989) è stato un regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. riconosciuto come leggenda sia del cinema italiano che esterno, è noto per il suo lavoro nella realizzazione degli spaghetti western. Tra i suoi titoli più celebri: Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivò e altri come C'era una volta il West o C'era una volta in America.
Vita
I primi anni
Leone nacque il 3 gennaio del 1929 a Roma, da padre Vincenzo leone (nome d'arte: Roberto Roberti) uno dei pionieri del cinema muto italiano e madre Edvige Valcarenghi (pseudonimo: Bice Waleran) attrice milanese con lontane origini austriache.
I suoi genitori essendo avversi alla educazione scolastica fascista, seguirà i suoi studi presso i lasaliani dove tra i banchi di scuola conobbe uno dei suoi futuri collaboratori: Ennio Morricone. Non essendo portato negli studi, leone inizia ad avvicinarsi nel mondo della cinematografia dove già dalla tenera età leone ha avuto una attrazione per il mondo del cinema, decisamente influenzata dalla carriera dei genitori; infatti all'età di 12 il padre l'ho inserisce come comparsa in un suo film: La bocca la strada(1941). all'età di 18 ebbe una piccola parte di nuovo come comparsa nel lungometraggio di Vittorio De Sica: Ladri di biciclette di cui nella produzione del film lavoro come assistente non retribuito.
In seguito Leone inizia ad avere un crescente interesse nel genere peplum, basato sul antichità classica, contemporaneamente nel 1949 oramai ventenne, iscrittosi in giurisprudenza, decide di restare a Roma e di lavorare nel mondo del cinema, entrando in contatto con le conoscenze paterne nel settore cinematografico, mentre i genitori si ritirano nel paese natio del padre Torella di Lombardi.
Anni cinquanta: il mestiere di aiuto-regista
In questi anni cominciano gli esordi della carriera di Leone, scegliendo il ruolo di sceneggiatore, e più avanti come aiuto regia.
Scrive le prime sceneggiature, come del film mai prodotto, viale glorioso, il quale fallimento lo convinse di dedicarsi all'aiuto regia, influenzando lo sviluppo di vari produzioni, come quella in Il folle di Marechiaro, diretto dal padre dove Leone fu il suo assistente, inoltre assunse lo stesso ruolo, o quello di direttore della seconda unità (senza accredito), in importanti produzioni hollywoodiane girate negli studi di Cinecittà a Roma, tra cui i due più importanti: Quo vadis di Mervyn LeRoy (1951) e Ben-Hur di William Wyler (1959), vincitore di ben 11 premi Oscar.
Nel 1954, Sergio Leone gira il suo primo cortometraggio, un documentario intitolato Taxi... signore?, Tuttavia, è nel 1959 che Leone dirige un lungometraggio, sebbene non accreditato, con il film Gli ultimi giorni di Pompei. La pellicola inizialmente doveva essere diretto da Mario Bonnnard, dove Leone era suo assistente (che aveva anche collaborato anche alla sceneggiatura), ma il regista ormai di anziana età ha dovuto abbondare il set per malattia.
Nel 1961 Leone ha il suo vero e proprio debutto alla regia nel film Il Colosso di Rodi, film con uno scarso budget, ma grazie alla sua esperienza pregressa gli consente di compensare la scarsità di risorse con soluzioni creative nelle inquadrature, riuscendo a far sembrare il film all'altezza kolossal hollywoodiani.
Anni sessanta: gli spaghetti western
Negli anni sessanta la richiesta di film di genere peplum inizia a calare di richiesta, perciò Leone inizia ad concentrarsi al genere western, genere che porterà molto successo al regista, e grazie alla sue esperienza passate, la sua fantasia e creativa inizia a dare vita ad un sottogenere inedito: gli spaghetti-western.
Per il suo primo film di questo genere, Leone si ispira al lungometraggio giapponese intitolato La sfida del samurai del regista Akira Kurosawa del 1961. Il film che Leone ne darà luce da questa ispirazione diventerà Per un pugno di dollari, del (1964), con attore protagonista Clint Eastwood, attore televisivo statunitense, allora poco conosciuto all'epoca di uscita del film.
La Pellicola stravolgerà il modo in cui si facevano i western da quelli americani: con personaggi dal bello aspetto e tematiche più leggere ed eroiche, diverso dall'appena nato western italiano che mostrava comparse lugubre, temi cupi e violenti, dimostrando una concezione molto più realistica di quello che era il Far West nella visione di Leone.
Il film essendo stato creato da una troupe cinematografica interamente italiana per non allontanare spettatori, era necessario far passare la pellicola come un film americano. Per la regia Leone si firmò Bob Robertson, anglofonizazzione del nome d'arte del padre Roberto Roberti; il compositore della colonna sonora Ennio Moricone come Dan Savio, il direttore della fotografia Massimo Dallamano è Jack Dalmas e Gian Maria Volontè, attore che interpretava il cattivo principale del film: Ramón Rojo si firmò John Wells.
Il lungometraggio si rivela un successo, diventando tra i film più famosi del genere, così tanto che coglie l'attenzione di Akira Kurosawa regista del La sfida del samurai, pellicole il cui Leone ha preso ispirazione. Akira accuserà Leone di plagio, vincendo la causa, ottendendo i diritti di distribuzione