Westworld: differenze tra le versioni
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Westworld – Dove tutto è concesso (in lingua originale Westworld ) è una serie televisiva prodotta da HBO tra il 2016 e 2022. Ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, è basata sul film omonimo del 1973 scritto e diretto da Michael Crichton, rilasciato in Italia con il titolo ''Il mondo dei robot''. I produttori sono Jonathan Nolan, Lisa Joy, J. J. Abrams, Jerry Weintraub e Bryan Burk. | Westworld – Dove tutto è concesso (in lingua originale Westworld ) è una serie televisiva prodotta da HBO tra il 2016 e 2022. Ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, è basata sul film omonimo del 1973 scritto e diretto da Michael Crichton, rilasciato in Italia con il titolo ''Il mondo dei robot''. I produttori sono Jonathan Nolan, Lisa Joy, J. J. Abrams, Jerry Weintraub e Bryan Burk. <ref>https://www.hbo.com/westworld</ref> | ||
<ref>https://www.imdb.com/it/title/tt0475784/</ref> | |||
=Trama= | =Trama= | ||
La serie è composta da 4 stagioni, per un totale di 36 episodi. Essa è ambientata nell'anno 2050 in un fantascientifico parco divertimenti a tema western. Questo parco è abitato da androidi totalmente simili agli umani, il cui ruolo è interpretare dei personaggi programmati dal loro creatore e le loro giornate si ripetono ciclicamente. Il parco è ideato per ospitare gli umani (chiamati ospiti). Loro possono accedere tramite un biglietto e possono interagire liberamente con gli androidi. Il tema principale è lo sviluppo della coscienza da parte dei robot, avendo al centro della trama quattro protagonisti: Dolores Abernathy, Maeve Millay, Bernard Loew, William. Il creatore del parco, Robert Ford aggiorna gli androidi del parco ripetutamente per farli diventare sempre più simili agli umani. Un aggiornamento in particolare, chiamato “ricordanze” crea molti disaggi nel parco e fa nascere la coscienza in alcuni androidi. | La serie è composta da 4 stagioni, per un totale di 36 episodi. Essa è ambientata nell'anno 2050 in un fantascientifico parco divertimenti a tema western. Questo parco è abitato da androidi totalmente simili agli umani, il cui ruolo è interpretare dei personaggi programmati dal loro creatore e le loro giornate si ripetono ciclicamente. Il parco è ideato per ospitare gli umani (chiamati ospiti). Loro possono accedere tramite un biglietto e possono interagire liberamente con gli androidi. Il tema principale è lo sviluppo della coscienza da parte dei robot, avendo al centro della trama quattro protagonisti: Dolores Abernathy, Maeve Millay, Bernard Loew, William. Il creatore del parco, Robert Ford aggiorna gli androidi del parco ripetutamente per farli diventare sempre più simili agli umani. Un aggiornamento in particolare, chiamato “ricordanze” crea molti disaggi nel parco e fa nascere la coscienza in alcuni androidi. | ||
Il primo episodio viene chiamato ''L’originale (The original)'' e inizia con William che giunge nel parco divertimenti accompagnato dal cognato Logan Delos. Qui incontra Dolores e gli altri androidi, in particolare l’episodio serve per spiegare il funzionamento del parco, dove gli androidi non possono nuocere agli umani, mentre gli umani possono uccidere o maltrattare gli androidi, che vengono poi restaurati e reintrodotti nella routine del parco. Alla fine dell’episodio il padre di Dolores, Peter Abernathy, inizia a mostrare segni di malfunzionamento e a citare versi di William Shakespeare. Da questo particolare evento viene introdotto l’argomento principale della serie, cioè lo sviluppo della coscienza da parte degli androidi; infatti, avendo Peter Abernathy precedentemente interpretato il ruolo di un professore di letteratura nel parco, quando Robert Ford ha aggiornato gli androidi con le “ricordanze”, l’androide ha iniziato a ricordare le esperienze passate. Durante la prima stagione si scopre anche che la situazione di Robert Ford è precaria, in quanto l’azienda proprietaria del parco a tema, la Delos Company, vuole sostituirlo con un direttore più giovane e meno imprevedibile. I continui aggiornamenti di Ford agli androidi, cercando sempre un maggiore realismo, sono ritenuti pericolosi e troppo dispendiosi per l’azienda. Un ospite in particolare crea scompiglio nel parco, questo personaggio, sempre vestito di nero e molto aggressivo con gli androidi, è convinto che ci sia un livello aggiuntivo, chiamato "Labirinto" ("The Maze" in lingua originale) in cui gli androidi possono finalmente nuocere agli umani. William e Logan seguono una trama del parco insieme a Dolores, la quale inizia a comportarsi in modo bizzarro. Si scopre che l’aggiornamento di Ford favorisce lo sviluppo di una coscienza negli androidi, in quanto li rende capaci di ricordare gli eventi precedenti. Dopo molte peripezie; Dolores, Maeve e Bernard diventano senzienti e si rendono conto del proprio stato di androidi usati come divertimento per gli ospiti. Le serie successive sviluppano la trama della ricerca di un posto nel mondo dove gli androidi possano essere liberi e della difficile convivenza tra androidi e umani. L’ambientazione si sposta dal parco divertimenti ad una terra futuristica dove c’è una continua lotta per il potere e un uso massiccio della tecnologia nella vita quotidiana, fino a diventare uno strumento di controllo e gestione della popolazione tramite il computer quantico Rehoboam. | Il primo episodio viene chiamato ''L’originale (The original)'' e inizia con William che giunge nel parco divertimenti accompagnato dal cognato Logan Delos. Qui incontra Dolores e gli altri androidi, in particolare l’episodio serve per spiegare il funzionamento del parco, dove gli androidi non possono nuocere agli umani, mentre gli umani possono uccidere o maltrattare gli androidi, che vengono poi restaurati e reintrodotti nella routine del parco. Alla fine dell’episodio il padre di Dolores, Peter Abernathy, inizia a mostrare segni di malfunzionamento e a citare versi di William Shakespeare. Da questo particolare evento viene introdotto l’argomento principale della serie, cioè lo sviluppo della coscienza da parte degli androidi; infatti, avendo Peter Abernathy precedentemente interpretato il ruolo di un professore di letteratura nel parco, quando Robert Ford ha aggiornato gli androidi con le “ricordanze”, l’androide ha iniziato a ricordare le esperienze passate. Durante la prima stagione si scopre anche che la situazione di Robert Ford è precaria, in quanto l’azienda proprietaria del parco a tema, la Delos Company, vuole sostituirlo con un direttore più giovane e meno imprevedibile. I continui aggiornamenti di Ford agli androidi, cercando sempre un maggiore realismo, sono ritenuti pericolosi e troppo dispendiosi per l’azienda. Un ospite in particolare crea scompiglio nel parco, questo personaggio, sempre vestito di nero e molto aggressivo con gli androidi, è convinto che ci sia un livello aggiuntivo, chiamato "Labirinto" ("The Maze" in lingua originale) in cui gli androidi possono finalmente nuocere agli umani. William e Logan seguono una trama del parco insieme a Dolores, la quale inizia a comportarsi in modo bizzarro. Si scopre che l’aggiornamento di Ford favorisce lo sviluppo di una coscienza negli androidi, in quanto li rende capaci di ricordare gli eventi precedenti. Dopo molte peripezie; Dolores, Maeve e Bernard diventano senzienti e si rendono conto del proprio stato di androidi usati come divertimento per gli ospiti. Le serie successive sviluppano la trama della ricerca di un posto nel mondo dove gli androidi possano essere liberi e della difficile convivenza tra androidi e umani. L’ambientazione si sposta dal parco divertimenti ad una terra futuristica dove c’è una continua lotta per il potere e un uso massiccio della tecnologia nella vita quotidiana, fino a diventare uno strumento di controllo e gestione della popolazione tramite il computer quantico Rehoboam. <ref>https://www.filmtv.it/articoli/290/westworld-riassunto-stagioni-1-3/</ref> | ||
=Personaggi e interpreti= | =Personaggi e interpreti= | ||
Dr. Robert Ford (interpretato da Anthony Hopkins): è il direttore e co-creatore di Westworld. Ha fondato il parco insieme al socio Arnold, deceduto in circostanze misteriose. È un grande appassionato dell’arte, e un uomo manipolatore che considera gli androidi come dei giocatoli e li tiene sotto il suo controllo nella sua visione ideale del parco.<br><br> | Dr. Robert Ford (interpretato da Anthony Hopkins): è il direttore e co-creatore di Westworld. Ha fondato il parco insieme al socio Arnold, deceduto in circostanze misteriose. È un grande appassionato dell’arte, e un uomo manipolatore che considera gli androidi come dei giocatoli e li tiene sotto il suo controllo nella sua visione ideale del parco.<br><br> | ||
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Uomo in nero (interpretato da Ed Harris): è un ospite del parco. Egli è un uomo misterioso e brutale, esplora il parco e rivela dei misteriosi segreti del parco a tema western. <br><br> | Uomo in nero (interpretato da Ed Harris): è un ospite del parco. Egli è un uomo misterioso e brutale, esplora il parco e rivela dei misteriosi segreti del parco a tema western. <br><br> | ||
William (interpretato da Jimmi Simpson) è un giovane timido e remissivo, che giunge al parco accompagnato dal cognato Logan Delos (interpretato da Ben Barnes) e si innamora di Dolores. | William (interpretato da Jimmi Simpson) è un giovane timido e remissivo, che giunge al parco accompagnato dal cognato Logan Delos (interpretato da Ben Barnes) e si innamora di Dolores. | ||
Teddy Flood (interpretato da James Marsden): è un cowboy e pistolero esperto, il suo personaggio gira attorno al personaggio Dolores poiché nella storia del parco è innamorato e vuole scappare con lei appena avrà abbastanza denaro. È un uomo affascinante e, collaborando con Dolores, anche lui inizia a capire che il suo ruolo è predeterminato e a capire la natura degli androidi. | Teddy Flood (interpretato da James Marsden): è un cowboy e pistolero esperto, il suo personaggio gira attorno al personaggio Dolores poiché nella storia del parco è innamorato e vuole scappare con lei appena avrà abbastanza denaro. È un uomo affascinante e, collaborando con Dolores, anche lui inizia a capire che il suo ruolo è predeterminato e a capire la natura degli androidi.<ref>https://m.imdb.com/title/tt0475784/fullcredits/cast</ref> | ||
=Temi= | =Temi= | ||
Durante le 4 stagioni vengono trattati molti temi, con numerosi riferimenti al ''Ciclo dei Robot'' di Isaac Asimov e sullo sviluppo di androidi simili agli umani. Lo sviluppo della coscienza da parte dei robot affronta il problema di spiegare la nascita della coscienza in un organismo senziente, la serie spiega questo fenomeno tramite la ''Teoria della Mente Bicamerale'' di Julian Jaynes. La trama segue il modello dei vangeli gnostici in cui il fine ultimo è l’autocoscienza e la liberazione dei demoni che bloccano lo sviluppo di quest’ultima (gli ospiti). Le ultime 2 stagioni trattano della convivenza tra organismi organici coscienti (gli umani) e androidi inorganici anch’essi coscienti. Nella terza stagione viene trattato il tema dello sviluppo tecnologico come strumento di controllo, in quanto il super computer quantico Rehoboam controlla e predice, tramite una intelligenza artificiale, il futuro di ogni umano. | Durante le 4 stagioni vengono trattati molti temi, con numerosi riferimenti al ''Ciclo dei Robot'' di Isaac Asimov e sullo sviluppo di androidi simili agli umani.<ref>https://www.quadernidaltritempi.eu/westworld-asimov-intelligenza-artificiale/</ref><ref>https://irdc.forumfree.it/?t=73523423</ref> Lo sviluppo della coscienza da parte dei robot affronta il problema di spiegare la nascita della coscienza in un organismo senziente, la serie spiega questo fenomeno tramite la ''Teoria della Mente Bicamerale'' di Julian Jaynes.<ref>https://www.adelphi.it/libro/9788845905827</ref>. La trama segue il modello dei vangeli gnostici in cui il fine ultimo è l’autocoscienza e la liberazione dei demoni che bloccano lo sviluppo di quest’ultima (gli ospiti).<ref>https://blog.lindau.it/Capire-Westworld-la-Gnosi-come-chiave-di-lettura-della-serie-TV</ref> Le ultime 2 stagioni trattano della convivenza tra organismi organici coscienti (gli umani) e androidi inorganici anch’essi coscienti. Nella terza stagione viene trattato il tema dello sviluppo tecnologico come strumento di controllo, in quanto il super computer quantico Rehoboam controlla e predice, tramite una intelligenza artificiale, il futuro di ogni umano. | ||
=Produzione= | =Produzione= | ||
La produzione di "Westworld" è a cura di J. Nolan e L. Joy, adattando l’omonimo film del 1973 scritto e diretto da M. Crichton. L'obbiettivo era la produzione di una serie che avesse una narrazione complessa, intrecciando temi filosofici e morali, e una forte componente visiva. | La produzione di "Westworld" è a cura di J. Nolan e L. Joy, adattando l’omonimo film del 1973 scritto e diretto da M. Crichton. L'obbiettivo era la produzione di una serie che avesse una narrazione complessa, intrecciando temi filosofici e morali, e una forte componente visiva. | ||
La serie è stata girata principalmente in California, con alcune scene realizzate nello Utah per catturare i panorami desertici e creare l’ambientazione del parco futuristico. Un elevato uso di make-up avanzato e CGI ha reso la produzione molto costosa e di difficile programmazione. La prima stagione ha avuto un costo di produzione di circa 100 milioni di dollari. | La serie è stata girata principalmente in California, con alcune scene realizzate nello Utah per catturare i panorami desertici e creare l’ambientazione del parco futuristico. Un elevato uso di make-up avanzato e CGI ha reso la produzione molto costosa e di difficile programmazione. La prima stagione ha avuto un costo di produzione di circa 100 milioni di dollari.<ref>https://www.hollywoodreporter.com/tv/tv-news/hbos-westworld-100-million-price-934347/</ref> | ||
La colonna sonora, composta da Ramin Djawadi è composta da melodie orchestrali da arrangiamenti di canzoni contemporanee. | La colonna sonora, composta da Ramin Djawadi è composta da melodie orchestrali da arrangiamenti di canzoni contemporanee. | ||
=Distribuzione= | =Distribuzione= | ||
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La seconda stagione ha mantenuto un'accoglienza positiva, ma meno rispetto alla prima stagione, con un indice di gradimento dell'85% su Rotten Tomatoes basato su 472 recensioni e una valutazione media di 7,95/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 76 su 100, basato su 29 recensioni. Nonostante il leggero calo nell’apprezzamento della critica, le opinioni sono favorevoli e sottolineano come sia stato abilmente approfondito il tema dello sviluppo della coscienza negli androidi mantenendo il tono della prima stagione. | La seconda stagione ha mantenuto un'accoglienza positiva, ma meno rispetto alla prima stagione, con un indice di gradimento dell'85% su Rotten Tomatoes basato su 472 recensioni e una valutazione media di 7,95/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 76 su 100, basato su 29 recensioni. Nonostante il leggero calo nell’apprezzamento della critica, le opinioni sono favorevoli e sottolineano come sia stato abilmente approfondito il tema dello sviluppo della coscienza negli androidi mantenendo il tono della prima stagione. | ||
La terza stagione ha ricevuto recensioni meno positive delle prime due, rimanendo comunque una serie generalmente apprezzata dalla critica. Su Rotten Tomatoes, ha un indice di gradimento del 73% basato su 223 recensioni, con una valutazione media di 7,05/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 23 recensioni. Viene sottolineato come la serie abbia cambiato la propria ambientazione e abbandonato alcuni temi portanti nelle prime due stagioni. | La terza stagione ha ricevuto recensioni meno positive delle prime due, rimanendo comunque una serie generalmente apprezzata dalla critica. Su Rotten Tomatoes, ha un indice di gradimento del 73% basato su 223 recensioni, con una valutazione media di 7,05/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 23 recensioni. Viene sottolineato come la serie abbia cambiato la propria ambientazione e abbandonato alcuni temi portanti nelle prime due stagioni. | ||
La quarta stagione ha recensioni in linea con la precedente, con un indice di gradimento del 74% su Rotten Tomatoes basato su 58 recensioni, ma un calo nella valutazione media che è di 5,9/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 18 recensioni. Gli elevati costi di produzione, parallelamente a un apprezzamento sempre minore tra critica e pubblico, hanno fatto desistere la HBO a produrre una quinta stagione. | La quarta stagione ha recensioni in linea con la precedente, con un indice di gradimento del 74% su Rotten Tomatoes basato su 58 recensioni, ma un calo nella valutazione media che è di 5,9/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 18 recensioni. Gli elevati costi di produzione, parallelamente a un apprezzamento sempre minore tra critica e pubblico, hanno fatto desistere la HBO a produrre una quinta stagione.<ref>https://www.rottentomatoes.com/tv/westworld</ref> | ||
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*2017: Candidatura a Miglior tema musicale originale di una sigla a Ramin Djawadi | *2017: Candidatura a Miglior tema musicale originale di una sigla a Ramin Djawadi | ||
*2017: Candidatura a Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Andrew Seklir (per l'episodio ''Un nuovo inizio'') | *2017: Candidatura a Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Andrew Seklir (per l'episodio ''Un nuovo inizio'') | ||
*2017: Candidatura a Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Thomas E. deGorter, MPSE, Matthew Sawelson, MPSE, Brian Armstrong, Fred Paragano, Mark Allen, Marc Glassman, Sebastian Visconti, Geordy Sincavage, Michael Head, Christopher Kaller, Rick Owens e Tara Blume Norton (per l'episodio ''Un nuovo inizio'') | *2017: Candidatura a Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Thomas E. deGorter, MPSE, Matthew Sawelson, MPSE, Brian Armstrong, Fred Paragano, Mark Allen, Marc Glassman, Sebastian Visconti, Geordy Sincavage, Michael Head, Christopher Kaller, Rick Owens e Tara Blume Norton (per l'episodio ''Un nuovo inizio'')<ref>https://www.imdb.com/title/tt0475784/awards/</ref> | ||
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==Bibliografia== | |||
Versione delle 21:05, 30 dic 2024
Westworld – Dove tutto è concesso (in lingua originale Westworld ) è una serie televisiva prodotta da HBO tra il 2016 e 2022. Ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, è basata sul film omonimo del 1973 scritto e diretto da Michael Crichton, rilasciato in Italia con il titolo Il mondo dei robot. I produttori sono Jonathan Nolan, Lisa Joy, J. J. Abrams, Jerry Weintraub e Bryan Burk. [1] [2]
Trama
La serie è composta da 4 stagioni, per un totale di 36 episodi. Essa è ambientata nell'anno 2050 in un fantascientifico parco divertimenti a tema western. Questo parco è abitato da androidi totalmente simili agli umani, il cui ruolo è interpretare dei personaggi programmati dal loro creatore e le loro giornate si ripetono ciclicamente. Il parco è ideato per ospitare gli umani (chiamati ospiti). Loro possono accedere tramite un biglietto e possono interagire liberamente con gli androidi. Il tema principale è lo sviluppo della coscienza da parte dei robot, avendo al centro della trama quattro protagonisti: Dolores Abernathy, Maeve Millay, Bernard Loew, William. Il creatore del parco, Robert Ford aggiorna gli androidi del parco ripetutamente per farli diventare sempre più simili agli umani. Un aggiornamento in particolare, chiamato “ricordanze” crea molti disaggi nel parco e fa nascere la coscienza in alcuni androidi. Il primo episodio viene chiamato L’originale (The original) e inizia con William che giunge nel parco divertimenti accompagnato dal cognato Logan Delos. Qui incontra Dolores e gli altri androidi, in particolare l’episodio serve per spiegare il funzionamento del parco, dove gli androidi non possono nuocere agli umani, mentre gli umani possono uccidere o maltrattare gli androidi, che vengono poi restaurati e reintrodotti nella routine del parco. Alla fine dell’episodio il padre di Dolores, Peter Abernathy, inizia a mostrare segni di malfunzionamento e a citare versi di William Shakespeare. Da questo particolare evento viene introdotto l’argomento principale della serie, cioè lo sviluppo della coscienza da parte degli androidi; infatti, avendo Peter Abernathy precedentemente interpretato il ruolo di un professore di letteratura nel parco, quando Robert Ford ha aggiornato gli androidi con le “ricordanze”, l’androide ha iniziato a ricordare le esperienze passate. Durante la prima stagione si scopre anche che la situazione di Robert Ford è precaria, in quanto l’azienda proprietaria del parco a tema, la Delos Company, vuole sostituirlo con un direttore più giovane e meno imprevedibile. I continui aggiornamenti di Ford agli androidi, cercando sempre un maggiore realismo, sono ritenuti pericolosi e troppo dispendiosi per l’azienda. Un ospite in particolare crea scompiglio nel parco, questo personaggio, sempre vestito di nero e molto aggressivo con gli androidi, è convinto che ci sia un livello aggiuntivo, chiamato "Labirinto" ("The Maze" in lingua originale) in cui gli androidi possono finalmente nuocere agli umani. William e Logan seguono una trama del parco insieme a Dolores, la quale inizia a comportarsi in modo bizzarro. Si scopre che l’aggiornamento di Ford favorisce lo sviluppo di una coscienza negli androidi, in quanto li rende capaci di ricordare gli eventi precedenti. Dopo molte peripezie; Dolores, Maeve e Bernard diventano senzienti e si rendono conto del proprio stato di androidi usati come divertimento per gli ospiti. Le serie successive sviluppano la trama della ricerca di un posto nel mondo dove gli androidi possano essere liberi e della difficile convivenza tra androidi e umani. L’ambientazione si sposta dal parco divertimenti ad una terra futuristica dove c’è una continua lotta per il potere e un uso massiccio della tecnologia nella vita quotidiana, fino a diventare uno strumento di controllo e gestione della popolazione tramite il computer quantico Rehoboam. [3]
Personaggi e interpreti
Dr. Robert Ford (interpretato da Anthony Hopkins): è il direttore e co-creatore di Westworld. Ha fondato il parco insieme al socio Arnold, deceduto in circostanze misteriose. È un grande appassionato dell’arte, e un uomo manipolatore che considera gli androidi come dei giocatoli e li tiene sotto il suo controllo nella sua visione ideale del parco.
Dolores Abernathy (interpretato da Evan Rachel Wood): è una degli androidi più vecchi del parco. Era progettata per essere una ragazza semplice, figlia del contadino Peter Abernathy, e vivere nel parco in una routine ripetitiva di tragedie e romanticismo. Il suo personaggio doveva rappresentare per gli ospiti un'immagine di purezza e bellezza, ma tutto ciò cambia quando il personaggio subisce un’evoluzione profonda e inizia a svilupparsi l’autoconsapevolezza.
Bernard Lowe (interpretato da Jeffrey Wright): il capo della divisione di programmazione del parco, collabora con R. Ford per lo sviluppo degli androidi. Nutre un profondo interesse per la mente umana e l'intelligenza artificiale.
Maeve Millay (interpretato da Thandie Newton): è la madame di un bordello nel parco. Il suo sistema inizia a dare dei problemi quando scopre ricordi repressi di vite precedenti e inizia a manipolare il sistema del parco per cambiare il destino di sé stessa.
Uomo in nero (interpretato da Ed Harris): è un ospite del parco. Egli è un uomo misterioso e brutale, esplora il parco e rivela dei misteriosi segreti del parco a tema western.
William (interpretato da Jimmi Simpson) è un giovane timido e remissivo, che giunge al parco accompagnato dal cognato Logan Delos (interpretato da Ben Barnes) e si innamora di Dolores.
Teddy Flood (interpretato da James Marsden): è un cowboy e pistolero esperto, il suo personaggio gira attorno al personaggio Dolores poiché nella storia del parco è innamorato e vuole scappare con lei appena avrà abbastanza denaro. È un uomo affascinante e, collaborando con Dolores, anche lui inizia a capire che il suo ruolo è predeterminato e a capire la natura degli androidi.[4]
Temi
Durante le 4 stagioni vengono trattati molti temi, con numerosi riferimenti al Ciclo dei Robot di Isaac Asimov e sullo sviluppo di androidi simili agli umani.[5][6] Lo sviluppo della coscienza da parte dei robot affronta il problema di spiegare la nascita della coscienza in un organismo senziente, la serie spiega questo fenomeno tramite la Teoria della Mente Bicamerale di Julian Jaynes.[7]. La trama segue il modello dei vangeli gnostici in cui il fine ultimo è l’autocoscienza e la liberazione dei demoni che bloccano lo sviluppo di quest’ultima (gli ospiti).[8] Le ultime 2 stagioni trattano della convivenza tra organismi organici coscienti (gli umani) e androidi inorganici anch’essi coscienti. Nella terza stagione viene trattato il tema dello sviluppo tecnologico come strumento di controllo, in quanto il super computer quantico Rehoboam controlla e predice, tramite una intelligenza artificiale, il futuro di ogni umano.
Produzione
La produzione di "Westworld" è a cura di J. Nolan e L. Joy, adattando l’omonimo film del 1973 scritto e diretto da M. Crichton. L'obbiettivo era la produzione di una serie che avesse una narrazione complessa, intrecciando temi filosofici e morali, e una forte componente visiva. La serie è stata girata principalmente in California, con alcune scene realizzate nello Utah per catturare i panorami desertici e creare l’ambientazione del parco futuristico. Un elevato uso di make-up avanzato e CGI ha reso la produzione molto costosa e di difficile programmazione. La prima stagione ha avuto un costo di produzione di circa 100 milioni di dollari.[9] La colonna sonora, composta da Ramin Djawadi è composta da melodie orchestrali da arrangiamenti di canzoni contemporanee.
Distribuzione
La serie è stata prodotta dalla HBO dal 2016 al 2022, ed è trasmessa per la prima volta il 2 ottobre 2016 sul canale proprio della HBO. La serie ha avuto una distribuzione internazionale grazie alla grande popolarità della rete HBO e alle sue partnership con canali televisivi e piattaforme di streaming online in tutto il mondo. In Italia, gli episodi sono stati resi disponibili in lingua originale in contemporanea su Sky Atlantic e sulla piattaforma di streaming NOW, gli episodi tradotti sono stati resi disponibili il giorno successivo.
Accoglienza
In particolare la prima stagione ha ottenuto un consenso critico molto favorevole e commenti positivi su molte testate giornalistiche e siti di recensioni cinematografiche. Su Rotten Tomatoes, presenta un indice di gradimento dell'87% basato su 384 recensioni, con una valutazione media di 8,15/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 74 su 100, basato su 43 recensioni, indicando "recensioni generalmente favorevoli". In particolare viene spesso sottolineato la profondità dei temi trattati e l’interpretazione del cast. La seconda stagione ha mantenuto un'accoglienza positiva, ma meno rispetto alla prima stagione, con un indice di gradimento dell'85% su Rotten Tomatoes basato su 472 recensioni e una valutazione media di 7,95/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 76 su 100, basato su 29 recensioni. Nonostante il leggero calo nell’apprezzamento della critica, le opinioni sono favorevoli e sottolineano come sia stato abilmente approfondito il tema dello sviluppo della coscienza negli androidi mantenendo il tono della prima stagione. La terza stagione ha ricevuto recensioni meno positive delle prime due, rimanendo comunque una serie generalmente apprezzata dalla critica. Su Rotten Tomatoes, ha un indice di gradimento del 73% basato su 223 recensioni, con una valutazione media di 7,05/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 23 recensioni. Viene sottolineato come la serie abbia cambiato la propria ambientazione e abbandonato alcuni temi portanti nelle prime due stagioni. La quarta stagione ha recensioni in linea con la precedente, con un indice di gradimento del 74% su Rotten Tomatoes basato su 58 recensioni, ma un calo nella valutazione media che è di 5,9/10. Su Metacritic, ha un punteggio di 64 su 100, basato su 18 recensioni. Gli elevati costi di produzione, parallelamente a un apprezzamento sempre minore tra critica e pubblico, hanno fatto desistere la HBO a produrre una quinta stagione.[10] [11]
Riconoscimenti
"Westworld", in particolare nelle prime 2 stagioni, ha ricevuto numerosi premi e nomination nel corso della sua messa in onda. In totale, la serie ha ottenuto 57 vittorie e 214 nomination. In particolare la serie ha vinto 7 Primetime Emmy Awards e ha ricevuto importanti nomination, tra cui:
Golden Globe
- 2017: Miglior serie drammatica.
- 2017: Miglior attrice in una serie drammatica per Evan Rachel Wood.
- 2017: Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione per Thandiwe Newton.
- 2019: Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione per Thandiwe Newton.
Emmy
- 2017: Migliori acconciature per una serie single-camera a Joy Zapata, Pavy Olivarez, Bruce Samia e Donna Anderson (per l'episodio Contrappasso)
- 2017: Migliori effetti speciali visivi di supporto a Jay Worth, Elizabeth Castro, Joe Wehmeyer, Eric Levin-Hatz, Bobo Skipper, Gustav Ahren, Paul Ghezzo, Mitchell S. Drain e Michael Lantieri (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Miglior missaggio per una serie commedia o drammatica con episodi di oltre 30 minuti a Keith Rogers, Scott Weber, Roger Stevenson e Kyle O'Neal (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Miglior trucco per una serie single-camera a Christien Tinsley, Myriam Arougheti, Gerald Quist, Lydia Milars e Ed French (per l'episodio L'originale)
- 2017: Miglior realizzazione creativa nell'interattività multimediale per un programma scritturato a Westworld
- 2017: Candidatura alla Miglior serie drammatica
- 2017: Candidatura al Miglior attore protagonista in una serie drammatica a Anthony Hopkins
- 2017: Candidatura alla Miglior attrice protagonista in una serie drammatica a Evan Rachel Wood
- 2017: Candidatura al Miglior attore non protagonista in una serie drammatica a Jeffrey Wright
- 2017: Candidatura al Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Thandiwe Newton
- 2017: Candidatura alla Miglior regia per una serie drammatica a Jonathan Nolan (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Candidatura alla Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a Lisa Joy e Jonathan Nolan (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Candidatura alla Miglior fotografia per una serie single-camera con episodi di oltre 30 minuti a Paul Cameron (per l'episodio L'originale)
- 2017: Candidatura alla Miglior scenografia per una serie contemporanea o fantasy a Nathan Crowley (scenografo), Naaman Marshall (direttore artistico) e Julie Ochipinti (decoratrice di set) (per l'episodio L'originale)
- 2017: Candidatura alla Miglior scenografia per una serie contemporanea o fantasy a Zack Grobler (scenografo), Steve Christensen (direttore artistico) e Julie Ochipinti (decoratrice di set) (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Christien Tinsley, Hiroshi Yada, Georgia Allen, Gerald Quist e Myriam Arougheti (per l'episodio L'originale)
- 2017: Candidatura al Miglior casting per una serie drammatica a John Papsidera
- 2017: Candidatura alla Miglior regia per una serie drammatica a Jonathan Nolan (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Candidatura ai Migliori costumi per una serie, miniserie o film in costume o fantasy a Trish Summerville, Lynda Foote e Jo Kissack Folsom (per l'episodio L'originale)
- 2017: Candidatura a Miglior tema musicale originale di una sigla a Ramin Djawadi
- 2017: Candidatura a Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Andrew Seklir (per l'episodio Un nuovo inizio)
- 2017: Candidatura a Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Thomas E. deGorter, MPSE, Matthew Sawelson, MPSE, Brian Armstrong, Fred Paragano, Mark Allen, Marc Glassman, Sebastian Visconti, Geordy Sincavage, Michael Head, Christopher Kaller, Rick Owens e Tara Blume Norton (per l'episodio Un nuovo inizio)[12]
Note
- ↑ https://www.hbo.com/westworld
- ↑ https://www.imdb.com/it/title/tt0475784/
- ↑ https://www.filmtv.it/articoli/290/westworld-riassunto-stagioni-1-3/
- ↑ https://m.imdb.com/title/tt0475784/fullcredits/cast
- ↑ https://www.quadernidaltritempi.eu/westworld-asimov-intelligenza-artificiale/
- ↑ https://irdc.forumfree.it/?t=73523423
- ↑ https://www.adelphi.it/libro/9788845905827
- ↑ https://blog.lindau.it/Capire-Westworld-la-Gnosi-come-chiave-di-lettura-della-serie-TV
- ↑ https://www.hollywoodreporter.com/tv/tv-news/hbos-westworld-100-million-price-934347/
- ↑ https://www.rottentomatoes.com/tv/westworld
- ↑ https://www.metacritic.com/tv/westworld/
- ↑ https://www.imdb.com/title/tt0475784/awards/