Gioco di ruolo: differenze tra le versioni

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== Bibliografia ==
== Bibliografia ==
#Joseph P. Laycock, ''Dangerous Games'', University of California Press, 2015.
*Joseph P. Laycock, ''Dangerous Games'', University of California Press, 2015.

Versione delle 20:16, 27 dic 2024

Il gioco di ruolo (GDR) è un’attività ludica in cui i partecipanti assumono il ruolo di personaggi immaginari per dare vita a storie di fantasia. Lo scopo non è quello di sconfiggere gli altri giocatori, bensì la collaborazione dei partecipanti al fine di raggiungere un obbiettivo comune. Il GDR si è poi evoluto attraverso piattaforme digitali e oggi è possibile simularne l’esperienza anche in solitaria.

Storia

Il gioco di ruolo non nasce da un’idea di gioco completamente nuova, bensì è il risultato di un processo di evoluzione del wargame («gioco di guerra» in italiano) verso uno stile di gioco più semplice e con un’impronta fantasy.
Il wargame non fu inizialmente concepito come un gioco: il suo scopo era simulare la guerra, diventando un’esercitazione utile per l'addestramento degli ufficiali [1]. Ripreso in particolare dall’esercito prussiano nel XIX secolo, versioni più semplici del wargame erano già state utilizzate dagli Egizi e dai popoli della Mesopotamia nel III millennio a.C. Altri esempi di giochi che simulavano la guerra includono il gioco del Go in Cina (206 a.C. - 8 d.C.) e gli scacchi, sviluppatisi sotto l’impero Gupta nel nord-est dell’India (VI secolo d.C.).
Sebbene il wargame fosse particolarmente utile per la preparazione bellica, suscitò interesse anche tra i cittadini. Tuttavia il gioco non era semplice: richiedeva non solo una conoscenza approfondita della storia militare, ma anche una notevole competenza matematica. Talvolta era necessario effettuare complessi calcoli aritmetici, rendendolo un’attività non sempre piacevole, bensì piuttosto faticosa.
Questo hobby, nato in ambito militare, fu a lungo considerato un passatempo oscuro e controverso. Per tali ragioni, oltre che per la sua complessità, non ebbe inizialmente un grande seguito.

Dungeons & Dragons

L'espressione «gioco di ruolo» (Role Play) era già stata coniata nel 1934 dallo psicologo Jacob Levi Moreno, che utilizzò la recitazione come esercizio terapeutico nella sua tecnica dello psicodramma. Il significato applicato al contesto del gioco da tavolo venne tuttavia introdotto soltanto più tardi, quando il termine «wargame» risultava ormai inadeguato per descrivere questa nuova tipologia di gioco.
Sebbene il gioco di ruolo non avesse alcun legame diretto con l’esercizio psichiatrico ideato da Moreno, condivideva con esso un elemento fondamentale: la recitazione. Ciò che distingue nettamente il gioco di ruolo dal wargame è proprio la messa in scena di personaggi unici all'interno di storie di fantasia, affiancata a uno stile di combattimento incentrato sulla gestione di una o poche unità, anziché su interi gruppi di soldati da muovere sul campo di battaglia. Il termine «gioco di ruolo» fu adottato per la prima volta in seguito alla pubblicazione di Dungeons & Dragons (D&D), creato da Gary Gygax e Dave Arneson, il primo gioco del suo genere ad ottenere grande popolarità.
Nel 1972 Arneson partecipò al Gen Con di Lake Geneva [2] presentando il suo Castle Blakmoor[3], una versione modificata del wargame che propose ai partecipanti della convention. Gygax, che nel 1971 aveva sviluppato Chainmail insieme a Jeff Perren, ne rimase profondamente impressionato. Da quel momento Gygax e Arneson iniziarono a collaborare sia telefonicamente sia via mail, dando vita al loro primo gioco Don’t Give Up the Ship!, un gioco sul combattimento navale pubblicato quello stesso anno da Guidon Games. Questo gioco includeva meccaniche tratte sia da Blackmoor sia da Chainmail, come la classe armatura, i punti ferita e la statistica di morale, un indicatore dello spirito combattivo dei personaggi.
Nell'ottobre del 1973 Gygax fondò una compagnia, la Tactical Studies Rules (TSR), insieme al suo amico di lunga data Don Kaye e a un esperto giocatore di wargame, Brian Blume. Inizialmente Arneson non fu coinvolto nella società, sebbene Gygax in seguito riconobbe il valore delle sue abilità di marketing. Nel frattempo Gygax e Arneson continuarono a sviluppare il loro «gioco fantasy» (The Fantasy Game), aggiungendo nuove classi giocatore (inizialmente erano tre: eroe, mago e chierico) e implementando il sistema a livelli introdotto da Arneson per la sua campagna di Blackmoor. Fu Gygax a scegliere il nome del progetto finale: seguendo la tradizione di titoli come Castle and Crusade Society e Cavaliers and Roundheads, elaborò due liste di nomi che «suonassero bene assieme». Alla fine scelse Dungeons & Dragons, un nome particolarmente apprezzato dalla figlia minore Cindy.
Dopo che Avalon Hill rifiutò di pubblicare D&D, la Tactical Studies Rules, seppur piccola, riuscì a raccogliere duemila dollari come capitale iniziale e nel 1974 pubblicò le prime mille copie del gioco.

L'arrivo del fantasy

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Gioco di ruolo tradizionale

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Gioco di ruolo online

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Note

Bibliografia

  • Joseph P. Laycock, Dangerous Games, University of California Press, 2015.