Rocca di Vicopisano: differenze tra le versioni

Da Unipedia.
Creazione della pagina
 
690456 (discussione | contributi)
Inizio stesura della voce
Riga 1: Riga 1:
La Rocca di Vicopisano è...
La Rocca di Vicopisano, chiamata anche Rocca del Brunelleschi, è una delle fortificazioni presenti nel comune di Vicopisano, in provincia di Pisa. Visibile da lontano, è il simbolo del paese e dal diciannovesimo secolo fa parte del bene patrimoniale della famiglia Fehr.
 
==Vicende Storiche==
 
La rocca con il suo complesso, è stata il sistema difensivo di Vicopisano, allora chiamato Vico Pisano a seguito di derivazioni del nome.
 
Già dal 1006, sui documenti si legge la presenza di un castello del decimo secolo mentre il nome "Vico" si riferiva all'insediamento che comprendeva il castello e compare in modo chiaro dal 1046. Per indicare la sua posizione geografica gli viene attribuito il nome "Pisano".
La fondazione della fortificazione risale, probabilmente, alla famiglia degli Obertenghi, la quale ne vendette una parte ai vescovi; iniziò così il periodo della Signoria dei vescovi pisani sul castello di Vico.
 
===La costruzione della rocca===
La conquista fiorentina del 1406 disfece l'area del poggio dov'era costruito il castello, inoltre le tecniche militari si erano sviluppate e stava per ripresentarsi la minaccia viscontea perciò il governo fiorentino sentì la necessità di inviare qualcuno per costruire un nuovo sistema difensivo.
Dopo che i fiorentini seppero della congiura che i vicaresi erano intenzionati ad attuare contro di loro, il governo impose la tassazione ai cittadini e vennero confiscati alcuni dei loro beni. Da questo l'Opera di Santa Maria del Fiore, per commissione del governo fiorentino, trovò i fondi per edificare i fortilizi di Vico e del Parlascio Pisano. Dopo i primi sopralluoghi, Filippo Brunelleschi, noto architetto fiorentino, venne mandato dall'Opera per studiare il progetto.
 
Del 1406, la torre di Santa Maria o torre del Cavaliere conservava i suoi 15 metri eretti su base quadrata. Su questi Brunelleschi pose la base della "Torre Nova" mentre gli altri resti della conquista fiorentina vennero resi al suolo dall'architetto per costruire le altre parti della fortificazione.
 
Il complesso difensivo che serviva per presidiare la città e a delineare i confini in caso di attacco nemico era posto su un promontorio; la cinta muraria che delimita l'accesso dalle vie del paese è alta sette metri.
Il portone d'ingresso al cortile della rocca era protetto da un fossato per impedire alle macchine d'assedio di protrarsi fino alle mura. Dal portone si notano i segni della grata di ferro e del ponte a levatoio. Il cortile interno ha mura alte undici metri: sono i confini del cassero. Accedendo alla prima scala del maschio, la rocca, si raggiunge il primo locale dove c'era la "sala di comando"; era la stanza più abitata e si può intuire dalla presenza del camino e degli ornamenti degli anni sessanta del quattrocento.

Versione delle 11:57, 16 dic 2024

La Rocca di Vicopisano, chiamata anche Rocca del Brunelleschi, è una delle fortificazioni presenti nel comune di Vicopisano, in provincia di Pisa. Visibile da lontano, è il simbolo del paese e dal diciannovesimo secolo fa parte del bene patrimoniale della famiglia Fehr.

Vicende Storiche

La rocca con il suo complesso, è stata il sistema difensivo di Vicopisano, allora chiamato Vico Pisano a seguito di derivazioni del nome.

Già dal 1006, sui documenti si legge la presenza di un castello del decimo secolo mentre il nome "Vico" si riferiva all'insediamento che comprendeva il castello e compare in modo chiaro dal 1046. Per indicare la sua posizione geografica gli viene attribuito il nome "Pisano". La fondazione della fortificazione risale, probabilmente, alla famiglia degli Obertenghi, la quale ne vendette una parte ai vescovi; iniziò così il periodo della Signoria dei vescovi pisani sul castello di Vico.

La costruzione della rocca

La conquista fiorentina del 1406 disfece l'area del poggio dov'era costruito il castello, inoltre le tecniche militari si erano sviluppate e stava per ripresentarsi la minaccia viscontea perciò il governo fiorentino sentì la necessità di inviare qualcuno per costruire un nuovo sistema difensivo. Dopo che i fiorentini seppero della congiura che i vicaresi erano intenzionati ad attuare contro di loro, il governo impose la tassazione ai cittadini e vennero confiscati alcuni dei loro beni. Da questo l'Opera di Santa Maria del Fiore, per commissione del governo fiorentino, trovò i fondi per edificare i fortilizi di Vico e del Parlascio Pisano. Dopo i primi sopralluoghi, Filippo Brunelleschi, noto architetto fiorentino, venne mandato dall'Opera per studiare il progetto.

Del 1406, la torre di Santa Maria o torre del Cavaliere conservava i suoi 15 metri eretti su base quadrata. Su questi Brunelleschi pose la base della "Torre Nova" mentre gli altri resti della conquista fiorentina vennero resi al suolo dall'architetto per costruire le altre parti della fortificazione.

Il complesso difensivo che serviva per presidiare la città e a delineare i confini in caso di attacco nemico era posto su un promontorio; la cinta muraria che delimita l'accesso dalle vie del paese è alta sette metri. Il portone d'ingresso al cortile della rocca era protetto da un fossato per impedire alle macchine d'assedio di protrarsi fino alle mura. Dal portone si notano i segni della grata di ferro e del ponte a levatoio. Il cortile interno ha mura alte undici metri: sono i confini del cassero. Accedendo alla prima scala del maschio, la rocca, si raggiunge il primo locale dove c'era la "sala di comando"; era la stanza più abitata e si può intuire dalla presenza del camino e degli ornamenti degli anni sessanta del quattrocento.