Violenza sulle donne: differenze tra le versioni

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===DEFINIZIONE===
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===CONTESTO STORICO===
===CONTESTO STORICO===
====ANTICA GRECIA====
====Antica Grecia====
Sin dall’Antichità, la donna è vista come inferiore all’uomo e con pochi diritti legali e sociali. Nell’Antica Grecia, le donne erano legate a un uomo, che fosse un padre, un fratello o un marito, al quale dovevano sottostare. Il ruolo a loro attribuito era quello di madri e mogli all’interno della casa.  
Sin dall’Antichità, la donna è vista come inferiore all’uomo e con pochi diritti legali e sociali. Nell’Antica Grecia, le donne erano legate a un uomo, che fosse un padre, un fratello o un marito, al quale dovevano sottostare. Il ruolo a loro attribuito era quello di madri e mogli all’interno della casa.  
Già al tempo, la violenza di genere era ampiamente usata per permettere agli uomini di mantenere il proprio dominio.
Già al tempo, la violenza di genere era ampiamente usata per permettere agli uomini di mantenere il proprio dominio.
Ma, per esempio, a Sparta, la condizione delle donne era migliore, in quanto avevano un ruolo importante nel sistema dei valori della polis. In realtà, la situazione è analoga a quella delle altre città greche, in quanto a Sparta venivano viste solo come madri di futuri soldati e, per quel motivo, dovevano essere sane e forti.  
Ma, per esempio, a Sparta, la condizione delle donne era migliore, in quanto avevano un ruolo importante nel sistema dei valori della polis. In realtà, la situazione è analoga a quella delle altre città greche, in quanto a Sparta venivano viste solo come madri di futuri soldati e, per quel motivo, dovevano essere sane e forti.  
La violenza di genere non era regolamentata: il marito poteva punire la moglie, soprattutto perché non c’erano leggi contro la violenza domestica; di rado le donne potevano difendersi legalmente, poiché gli abusi erano considerati parte del matrimonio.
La violenza di genere non era regolamentata: il marito poteva punire la moglie, soprattutto perché non c’erano leggi contro la violenza domestica; di rado le donne potevano difendersi legalmente, poiché gli abusi erano considerati parte del matrimonio.
==== ANTICA ROMA====
====Antica Roma====
La situazione è analoga nell’Antica Roma, ma in Età Imperiale si iniziò a d assistere ad alcuni cambiamenti, grazie ai quali la figura femminile conquistò qualche forma di indipendenza, anche se la società restava di stampo patriarcale.
La situazione è analoga nell’Antica Roma, ma in Età Imperiale si iniziò a d assistere ad alcuni cambiamenti, grazie ai quali la figura femminile conquistò qualche forma di indipendenza, anche se la società restava di stampo patriarcale.
Le donne romane, per esempio, iniziarono ad avere il diritto di ricevere un’istruzione, pur rimanendo obbligate a eseguire i tipici compiti: la gestione della casa e della famiglia.
Le donne romane, per esempio, iniziarono ad avere il diritto di ricevere un’istruzione, pur rimanendo obbligate a eseguire i tipici compiti: la gestione della casa e della famiglia.
Il sistema giudiziario romano, presentava alcune norme riguardo l’abuso fisico, soprattutto nel caso di adulterio: se una donna veniva violentata, il fatto veniva trattato come un crimine, ma spesso il colpevole non veniva punito severamente. La violenza domestica non era considerata a livello legislativo e, se una donna violava il codice morale la violenza fisica come punizione era accettata.
Il sistema giudiziario romano, presentava alcune norme riguardo l’abuso fisico, soprattutto nel caso di adulterio: se una donna veniva violentata, il fatto veniva trattato come un crimine, ma spesso il colpevole non veniva punito severamente. La violenza domestica non era considerata a livello legislativo e, se una donna violava il codice morale la violenza fisica come punizione era accettata.
====MEDIOEVO====
====Medioevo====
Durante il Medioevo, la condizione della donna peggiorò ulteriormente, anche a causa della religione, che diffuse una visione ancor più patriarcale, nella quale la donna era vista come “tentatrice” originale. La violenza domestica ancora non era punita legalmente. Inoltre, in questo periodo, aumentarono le accuse di stregonerie e, di conseguenza, le condanne a morte per le donne.  
Durante il Medioevo, la condizione della donna peggiorò ulteriormente, anche a causa della religione, che diffuse una visione ancor più patriarcale, nella quale la donna era vista come “tentatrice” originale. La violenza domestica ancora non era punita legalmente. Inoltre, in questo periodo, aumentarono le accuse di stregonerie e, di conseguenza, le condanne a morte per le donne.  
====RINASCIMENTO====
====Rinascimento====
Questa fu un’epoca di grandi innovazioni, ma non per quanto riguarda i diritti delle donne: le donne nobili potevano ricevere un’educazione, ma mantenevano una vita politica e sociale limitata; coloro che appartenevano agli strati più bassi della popolazione venivano sfruttate. Inoltre, la legge non era cambiata molto. Infatti, le donne non venivano tutelate per quanto riguarda la violenza, che non veniva neanche considerata un crimine.
Questa fu un’epoca di grandi innovazioni, ma non per quanto riguarda i diritti delle donne: le donne nobili potevano ricevere un’educazione, ma mantenevano una vita politica e sociale limitata; coloro che appartenevano agli strati più bassi della popolazione venivano sfruttate. Inoltre, la legge non era cambiata molto. Infatti, le donne non venivano tutelate per quanto riguarda la violenza, che non veniva neanche considerata un crimine.
Nonostante in questo periodo molte donne assunsero ruoli di spicco, tra cui la Regina Elisabetta I d’Inghilterra, dominava la visione tradizionale della donna come madre.  
Nonostante in questo periodo molte donne assunsero ruoli di spicco, tra cui la Regina Elisabetta I d’Inghilterra, dominava la visione tradizionale della donna come madre.  
==== XIX SECOLO====
==== XIX Secolo====
Iniziarono le lotte per i diritti e l’abolizione della schiavitù, così anche le donne cominciarono a far sentire la propria voce al fine di ottenere libertà politica e sociale. Nacque in questo periodo il movimento delle Suffragette, che chiedeva il diritto di voto alle donne.
Iniziarono le lotte per i diritti e l’abolizione della schiavitù, così anche le donne cominciarono a far sentire la propria voce al fine di ottenere libertà politica e sociale. Nacque in questo periodo il movimento delle Suffragette, che chiedeva il diritto di voto alle donne.
Però la condizione femminile all’interno della famiglia, restava la stessa: la visione patriarcale era ancora presente, insieme alla mancata legislazione contro la violenza domestica  
Però la condizione femminile all’interno della famiglia, restava la stessa: la visione patriarcale era ancora presente, insieme alla mancata legislazione contro la violenza domestica  
==== XX SECOLO====
==== XX Secolo====
Nel secolo scorso ci fu finalmente la svolta attesa: tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda, sempre in più Paesi si arrivò al suffragio universale. Nel Secondo Dopoguerra, la voce delle donne fu sentita anche per quanto riguarda una legislazione che regolasse le violenze di genere, portando alla nascita di norme specifiche. Grazie a questi movimenti femministi, i temi sui diritti delle donne diventarono più visibili e si iniziò a discutere anche di parità salariale, l’accesso all’istruzione e il controllo sul proprio corpo (infatti, iniziò a essere legalizzato l’aborto).
Nel secolo scorso ci fu finalmente la svolta attesa: tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda, sempre in più Paesi si arrivò al suffragio universale. Nel Secondo Dopoguerra, la voce delle donne fu sentita anche per quanto riguarda una legislazione che regolasse le violenze di genere, portando alla nascita di norme specifiche. Grazie a questi movimenti femministi, i temi sui diritti delle donne diventarono più visibili e si iniziò a discutere anche di parità salariale, l’accesso all’istruzione e il controllo sul proprio corpo (infatti, iniziò a essere legalizzato l’aborto).
Negli anni ‘70/’80 si è iniziato a parlare di femminicidio e violenza di genere, fino ad allora ignorati, e questo portò al rafforzamento di leggi che li contrastassero.
Negli anni ‘70/’80 si è iniziato a parlare di femminicidio e violenza di genere, fino ad allora ignorati, e questo portò al rafforzamento di leggi che li contrastassero.

Versione delle 17:49, 4 dic 2024

FEMMINICIDIO

DEFINIZIONE

CONTESTO STORICO

Antica Grecia

Sin dall’Antichità, la donna è vista come inferiore all’uomo e con pochi diritti legali e sociali. Nell’Antica Grecia, le donne erano legate a un uomo, che fosse un padre, un fratello o un marito, al quale dovevano sottostare. Il ruolo a loro attribuito era quello di madri e mogli all’interno della casa. Già al tempo, la violenza di genere era ampiamente usata per permettere agli uomini di mantenere il proprio dominio. Ma, per esempio, a Sparta, la condizione delle donne era migliore, in quanto avevano un ruolo importante nel sistema dei valori della polis. In realtà, la situazione è analoga a quella delle altre città greche, in quanto a Sparta venivano viste solo come madri di futuri soldati e, per quel motivo, dovevano essere sane e forti. La violenza di genere non era regolamentata: il marito poteva punire la moglie, soprattutto perché non c’erano leggi contro la violenza domestica; di rado le donne potevano difendersi legalmente, poiché gli abusi erano considerati parte del matrimonio.

Antica Roma

La situazione è analoga nell’Antica Roma, ma in Età Imperiale si iniziò a d assistere ad alcuni cambiamenti, grazie ai quali la figura femminile conquistò qualche forma di indipendenza, anche se la società restava di stampo patriarcale. Le donne romane, per esempio, iniziarono ad avere il diritto di ricevere un’istruzione, pur rimanendo obbligate a eseguire i tipici compiti: la gestione della casa e della famiglia. Il sistema giudiziario romano, presentava alcune norme riguardo l’abuso fisico, soprattutto nel caso di adulterio: se una donna veniva violentata, il fatto veniva trattato come un crimine, ma spesso il colpevole non veniva punito severamente. La violenza domestica non era considerata a livello legislativo e, se una donna violava il codice morale la violenza fisica come punizione era accettata.

Medioevo

Durante il Medioevo, la condizione della donna peggiorò ulteriormente, anche a causa della religione, che diffuse una visione ancor più patriarcale, nella quale la donna era vista come “tentatrice” originale. La violenza domestica ancora non era punita legalmente. Inoltre, in questo periodo, aumentarono le accuse di stregonerie e, di conseguenza, le condanne a morte per le donne.

Rinascimento

Questa fu un’epoca di grandi innovazioni, ma non per quanto riguarda i diritti delle donne: le donne nobili potevano ricevere un’educazione, ma mantenevano una vita politica e sociale limitata; coloro che appartenevano agli strati più bassi della popolazione venivano sfruttate. Inoltre, la legge non era cambiata molto. Infatti, le donne non venivano tutelate per quanto riguarda la violenza, che non veniva neanche considerata un crimine. Nonostante in questo periodo molte donne assunsero ruoli di spicco, tra cui la Regina Elisabetta I d’Inghilterra, dominava la visione tradizionale della donna come madre.

XIX Secolo

Iniziarono le lotte per i diritti e l’abolizione della schiavitù, così anche le donne cominciarono a far sentire la propria voce al fine di ottenere libertà politica e sociale. Nacque in questo periodo il movimento delle Suffragette, che chiedeva il diritto di voto alle donne. Però la condizione femminile all’interno della famiglia, restava la stessa: la visione patriarcale era ancora presente, insieme alla mancata legislazione contro la violenza domestica

XX Secolo

Nel secolo scorso ci fu finalmente la svolta attesa: tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda, sempre in più Paesi si arrivò al suffragio universale. Nel Secondo Dopoguerra, la voce delle donne fu sentita anche per quanto riguarda una legislazione che regolasse le violenze di genere, portando alla nascita di norme specifiche. Grazie a questi movimenti femministi, i temi sui diritti delle donne diventarono più visibili e si iniziò a discutere anche di parità salariale, l’accesso all’istruzione e il controllo sul proprio corpo (infatti, iniziò a essere legalizzato l’aborto). Negli anni ‘70/’80 si è iniziato a parlare di femminicidio e violenza di genere, fino ad allora ignorati, e questo portò al rafforzamento di leggi che li contrastassero.