Lupettismo: differenze tra le versioni
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*si prende cura di sé e degli altri.<ref>Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, ''Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L'', 2024, pp. 124-125.</ref> | *si prende cura di sé e degli altri.<ref>Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, ''Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L'', 2024, pp. 124-125.</ref> | ||
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Versione delle 09:53, 26 gen 2026
Il lupettismo è una branca dello scautismo rivolta a bambini e bambine dagli 8 agli 11/12 anni.
Si basa su un metodo educativo che ha lo scopo di crescere, attraverso il gioco, dei cittadini responsabili e consapevoli partendo dall’infanzia e punta anche a educare i più piccoli alla conoscenza del proprio corpo e delle proprie capacità manuali.
Storia
Nel 1907 Baden Powell fondò ufficialmente lo scoutismo in Inghilterra. Questo nuovo movimento riscosse subito un grande successo tra i giovani che trovarono un posto dove potevano connettersi con la natura e vivere avventure con i propri coetanei.
Con la sua diffusione rapida, e la nascita di molti nuovi gruppi, crebbe sempre più anche nei più piccoli la voglia di esplorare questo mondo. Baden Powell decise così di rivolgersi nel 1916 a Vera Barclay (pseudonimo di Margaret Beech), scrittrice e educatrice inglese, per la scrittura del “Manuale del lupetto” segnando ufficialmente la nascita del lupettismo. Nacque così in Inghilterra il primo branco di lupetti dagli 8 ai 12 anni con Vera Barclay come capo (con il nome di Akela) con lo scopo di far vivere ai più piccoli attività adatte alla loro fascia d’età.
Il lupettismo si diffonde anche in Italia a partire dal 1922 grazie a Roberto Villetti (conosciuto con il nome di “Papà Akela”) il quale organizzò le prime cacce e favorì l’entrata dei lupetti nel corpo nazionale giovani esploratori e esploratrici italiani (CNGEI).
Purtroppo però nel 1928 con l’avvento del fascismo, l’emanazione di un decreto da parte di Benito Mussolini sancì ufficialmente lo scioglimento di tutte le associazioni che non facevano parte dell’Opera Nazionale Balilla. I giovani scout iniziarono quindi un periodo di attività clandestine chiamato “giungla silente”.
Grazie a questa resistenza, nel 1943, le attività scout riuscirono a riprendere ufficialmente e i lupetti iniziarono a espandersi e ad essere riconosciuti sempre di più in tutta Italia, portando al concetto di branco così come lo conosciamo oggi.[1]
Metodo Educativo
La branca lupetti CNGEI si occupa di offrire un percorso educativo adeguato alla fascia d’età d’interesse, ovvero bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni.[2]
Ambiente giungla
Lo strumento più importante e aspetto cardine del metodo è “l’ambiente giungla”. Esso è un ambiente fantastico tratto da “Il libro della giungla” di Rudyard Kipling (1894) che fa da sfondo non solo alle attività ma anche a tutto il percorso di crescita. Da esso prendono vita tutti gli strumenti utilizzati ed è generatore di infinite occasioni educative. L’ambiente giungla, attraverso la fantasia e l’immaginazione di bambini e bambine, permette loro di rielaborare più facilmente esperienze vissute. Il protagonista del libro, Mowgli, si mette alla prova, si sperimenta e cresce facendo errori e imparando da essi, è un bambino come loro, in cui possono immedesimarsi. La giungla è quindi un ambiente educativo, da ogni storia è possibile estrapolare riferimenti educativi riconducibili ai valori dello scoutismo.[3]
Morale per tipi
Un altro strumento del metodo, strettamente legato all’ambiente giungla è la “morale per tipi” secondo la quale ogni personaggio della giungla rappresenta un certo tipo di morale in base al proprio ruolo all’interno della storia. Essa serve perché i bambini possano avere un riferimento concreto dei valori positivi da seguire sempre accanto che gli ricordi la giusta strada da seguire. Ogni vecchio lupo (ovvero ogni capo del branco) impersona sempre una morale per tipi, a seconda del personaggio di cui fa le veci, e porta avanti in ogni momento un certo valore e una certa caratteristica.[4]
Parole Maestre
Questi valori sono anche espressi esplicitamente dalle “Parole Maestre” ovvero frasi evocative che danno una linea guida morale chiara. Le parole maestre sono le seguenti:
- Akela (il lupo capo del branco “Popolo Libero”): “Buona Caccia a tutti quelli che rispettano la legge della giungla”;
- Baloo (l’orso mestro della legge): “La giungla è grande, il Lupetto è piccolo, che scelga attentamente il suo sentiero”;
- Bagheera (la pantera nera maestra della caccia): “Zampe che non fanno rumore, occhi che vedono nell’oscurità, continua la pista e conquista la preda”;
- Kaa (il pitone saggio): “Cuor leale e lingue cortese fanno strada nella giungla”;
- Chil (l’avvoltoio): “Siamo dello stesso sangue, tu ed io”;
- Fratel Bigio (il lupo fratello di cucciolata di Mowgli): “La mia traccia è la tua traccia, la mia tana è la tua tana e la mia preda è la tua preda”;
- Mamma Raksha (la lupa mamma di Mowgli): “La forza del lupo è nel branco, la forza del branco è nel lupo”;
- Hathi (l’elefante custode della legge): “Tutta la giungla è la nostra tana, chi ne avrà cura vivrà lieto e prospero”.[5]
Programmi progressivi e stimolanti
I programmi progressivi e stimolanti sono un altro pilastro del metodo della branca L (lupetti). Sono chiamati “programmi” perché sono calibrati sul singolo e sulle sue esigenze. Devono poi essere progressivi perché sono formulati per arrivare in modo graduale ad obiettivi educativi che portano alla crescita dell’unità. infine devono risultare stimolanti per riuscire a coinvolgere e a spronare a far fare del loro meglio ai bambini e alle bambine.[6]
Imparare facendo
Alla base del metodo di branca L “Imparare Facendo” c’è il gioco. Per i bambini dagli 8 ai 12 anni il gioco è lo strumento più efficace con cui sperimentarsi in prima persona, attraverso di essi loro imparano e crescono, sia a livello mentale sia fisico, esplorando i propri limiti e cominciando a superarli. Grazie a questo strumento il bambino comincia a comprendere il funzionamento della società (attraverso la comprensione delle regole) e il suo ruolo all’interno di un gruppo di pari (attraverso la collaborazione con i componenti della propria squadra).[7]
Struttura del branco
Il branco è un gruppo di pari, ovvero un gruppo che condivide valori, regole, linguaggi e nel quale ognuno da il suo contributo mettendo a disposizione i propri talenti e le proprie capacità. Il branco è quindi l’unità fondamentale della branca lupetti ed è un luogo avventuroso, sociale, sereno e protetto.[8]
VVLL
Lo staff è il gruppo di adulti a cui viene delegata la responsabilità educativa, civile e penale di un branco. Gli adulti facenti parte dello staff prendono il nome di “vecchi lupi” (VVLL). I VVLL hanno il compito di osservare il proprio branco e elaborare una programmazione educativa su cui creare e svolgere le attività del branco che possano portare al raggiungimento di vari obiettivi educativi precedentemente accordati. All’interno dello staff deve essere necessariamente presente un capo branco e uno o più vice capi branco per un totale di almeno un capo ogni dieci bambini e esso è organizzata in modo verticale, ovvero è importante che la formazione e l’esperienza vadano da senior in servizio nell’unità a capo branco. Ogni vecchio lupo ha un nome giungla, ovvero un nome preso da i “Racconti di Mowgli” e insieme ad esso incarna una “morale per tipi”. Il nome giungla del capo branco è da regolamento “Akela” in quanto capo del branco di Mowgli. I nomi che possono scegliere i vice capi branco sono invece vari come Baloo, Bagheera, Chil, Fratel Bigio, Kaa e Mamma Raksha, essi sono personaggi fondamentali per le storie di Mowgli e hanno una parola maestra, ovvero una frase evocativa che rimanda alla morale per tipi. I senior in servizio infine sono adulti che prestano servizio in un unità per un periodo superiore a tre mesi, possono scegliere il loro nome giungla tra Chikai, Ferao, Ikki, Mor, Mang, Mysa, Oo, Rama, ovvero personaggi secondari nel racconto giungla che non hanno né parola mostra né morale per tipi.[9]
Mute
la muta è una declinazione dello strumento “gruppo di pari”, si tratta di piccoli gruppi misti formati solitamente da un massimo di sei lupetti e lupette, all’interno di ognuna di esse c’è un capo muta (scelto in base agli obiettivi educativi del singolo) che deve guidare la muta al raggiungimento di piccoli obiettivi (anche chiamati “prede”). La muta ha come obiettivo quello di far emergere i singoli grazie al numero ristretto e a favorire lo scambio di esperienze e conoscenze.[10]
Consiglio di Akela (CdA)
Il consiglio di Akela (meglio conosciuto come CdA) è una declinazione dello strumento “programmi progressivi e stimolanti”, esso consiste nei lupetti e nelle lupette all’ultimo anno di branco. I bambini di 11-12 anni, in fase pre-adolescenziale, iniziano infatti ad avere dei bisogni diversi dai lupetti più piccoli, il CdA nasce proprio per dare loro un luogo adatto a soddisfarli. Il consiglio di Akela, come suggerisce il nome, è convocato dal capo branco che trasmette ai lupetti e le lupette più grandi la consapevolezza dell’importanza di imparare cose nuove per insegnarle ai più piccoli, verso i quali devono essere d’esempio, e di acquisire più indipendenza in vista del passaggio di branca (ovvero il passaggio in reparto con i ragazzi dai 12 ai 16 anni).[11]
Promessa
La promessa scout è la scelta di impegnarsi a rispettare i principi fondamentali dello scoutismo e viene rappresentata dal foulard (un pezzo di stoffa triangolare dai colori del gruppo che viene tenuto al collo ed è parte integrante dell’uniforme). La promessa per i Lupetti è una forma semplificata della promessa scout, è semplice e chiara e viene richiesta dal cucciolo (il Lupetto appena entrato) alla fine di una percorso chiamato “percorso promessa” in cui i nuovi imparano a comprendere i valori e i principi dello scoutismo.[12]
Promessa AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani):
Prometto, con l'aiuto e l'esempio di Gesù, di fare del mio meglio per migliorare me stesso/a, per aiutare gli altri, per osservare la legge del Branco.[13]
Promessa CNGEI (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani):
Io ____ (Nome) mi impegno a fare del mio meglio per migliorare me stesso/a, crescere insieme ai miei Fratelli e ricercare la mia spiritualità. Voglio scoprire con curiosità e rispetto la mia Città il mio Paese ed il Mondo, amare la Natura e compiere Buone Azioni. Scelgo di far parte del Branco ____ (Nome del branco) e mi impegno a conoscerne e seguirne la Legge.[14]
Legge
La legge, ideata da Vera Barclay, è un codice di comportamento che indica, al Lupetto e alla Lupetta che hanno prestato la promessa, i comportamenti verso cui tendere.[15]
Legge AGESCI:
La Lupetta - Il Lupetto:
- pensa agli altri come a se stesso/a;
- vive con gioia e lealtà insieme al Branco.[16]
Legge CNGEI:
La Lupetta - Il Lupetto:
- segue l’esempio del Vecchio Lupo;
- si prende cura di sé e degli altri.[17]
Motto
Il motto dei Lupetti sia AGESCI che CNGEI è:
“DEL NOSTRO MEGLIO!”
È una frase che in poche parole riassume l’essenza della branca L e l’atteggiamento che il Lupetto e la Lupetta deve adottare verso ogni cosa che lo circonda. Questo motto sottolinea anche come nel branco ci siano molte persone diverse e che l’importante non sia essere perfetti ma contribuire dando il massimo e impegnandosi sempre.[18]
Saluto
Il saluto dei Lupetti si esegue con la mano destra, portata all’altezza della tempia e con il palmo rivolto verso l’esterno, con medio e indice tesi e divaricati e anulare e mignolo piegati sotto il pollice. L’indice e il medio stanno a rappresentare i due punti della legge mentre il pollice posto sopra anulare e mignolo sta ad indicare il grande che protegge il piccolo.Il saluto in branco viene anche chiamato con il nome di “orecchie tese”. Le due dita alzate stanno infatti a simboleggiare le due orecchie del lupo che si tendono all’ascolto ed è per questo che, oltre a simboleggiare il saluto, vengono usate dai Vecchi Lupi per richiamare il silenzio.[19]
Note
- ↑ CNGEI Scout, Storia dei Lupetti. https://brancal.cngei.it/storia-dei-lupetti/
- ↑ CNGEI Scout, Metodo della branca Lupetti. https://brancal.cngei.it/metodo-di-branca-l/
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 65-69.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 79-83.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 134-136.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, p. 139.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 183-184.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 93-94.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 33-42.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 99-100.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 158-160.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 122-123.
- ↑ Statuto AGESCI - Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. https://www.agesci.it/wp-content/uploads/2020/12/Art_1_Statuto_AGESCI_2019.pdf
- ↑ La promessa dei Lupetti CNGEI. https://cngei.it/promessa-scout/
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 124-125.
- ↑ Statuto AGESCI - Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. https://www.agesci.it/wp-content/uploads/2020/12/Art_1_Statuto_AGESCI_2019.pdf
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 124-125.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, p. 126.
- ↑ Muta Nazionale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, Attorno alla rupe: Manuale Metodologico Branca L, 2024, pp. 127-128.