Calisthenics: differenze tra le versioni

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=== Origine del nome ===
=== Origine del nome ===
Il termine ''calistenia'' deriva dal greco antico ''kállos'' (κάλλος, "bellezza") e ''sthénos'' (σθένος, "forza"). La disciplina può quindi essere vista come l’unione di grazia e potenza, basata sull’uso del proprio peso corporeo e sul controllo del movimento per sviluppare forza muscolare e migliorare la forma fisica. Il termine inglese ''calisthenics'' è oggi il più diffuso e utilizzato a livello internazionale.
Il termine ''calistenia'' deriva dal greco antico ''kállos'' (κάλλος, "bellezza") e ''sthénos'' (σθένος, "forza"). La disciplina può quindi essere vista come l’unione di grazia e potenza, basata sull’uso del proprio peso corporeo e sul controllo del movimento per sviluppare forza muscolare e migliorare la forma fisica. Il termine inglese ''calisthenics'' è sicuramente ad oggi il più diffuso e utilizzato a livello internazionale.
<ref> Ashley Kalym, ''Calistenico. L'allenamento a corpo libero'', p.14 </ref>
<ref> Ashley Kalym, ''Calistenico. L'allenamento a corpo libero'', p.14 </ref>



Versione delle 14:14, 24 ago 2025

Il calisthenics è una forma di allenamento a corpo libero che sfrutta il peso del proprio corpo, eseguito attraverso una vasta gamma di movimenti ritmici che non richiedono necessariamente attrezzi. L’obiettivo principale è migliorare forza, forma fisica e mobilità. Gli esercizi, sia dinamici che isometrici, coinvolgono tutti i principali gruppi muscolari, favorendo anche una postura corretta e una maggiore mobilità articolare, oltre a potenziare la capacità aerobica e alcune abilità psicomotorie, come equilibrio, agilità e coordinazione. Grazie a protocolli progressivi adattabili a ogni livello di preparazione, il calisthenics rappresenta un metodo di allenamento adatto a tutti, dai principianti agli atleti più esperti. [1]

Storia

Origine del nome

Il termine calistenia deriva dal greco antico kállos (κάλλος, "bellezza") e sthénos (σθένος, "forza"). La disciplina può quindi essere vista come l’unione di grazia e potenza, basata sull’uso del proprio peso corporeo e sul controllo del movimento per sviluppare forza muscolare e migliorare la forma fisica. Il termine inglese calisthenics è sicuramente ad oggi il più diffuso e utilizzato a livello internazionale. [2]

Precedenti storici

Le origini della calistenia possono essere fatte risalire agli albori dell’evoluzione umana, quando attività come camminare, correre, saltare, arrampicarsi, spingere e tirare erano parte integrante della sopravvivenza quotidiana. [3]

Inoltre, già nell’antichità si riconoscevano i benefici di mantenere un corpo sano e armonioso: nei dialoghi di Senofonte, che riportano gli insegnamenti di Socrate, si evidenzia quanto fosse considerato prezioso coltivare contemporaneamente forza e bellezza fisica:

«Egli è poi una vergogna invecchiarsi per trascuratezza prima di aver veduto se stesso quale sarebbe, quando bellissimo di corpo e validissimo divenisse. Ma non può vedere queste cose un uomo che le trascura. Ora queste non si presentano spontaneamente.»

— Senofonte, Memorabilia, Libro III, paragrafo 12. [4]

Uso militare

Nel mondo antico, la calistenia costituiva il principale metodo di preparazione fisica dei militari. Tale allenamento, facilmente organizzabile e privo della necessità di attrezzature complesse, permetteva ai soldati di acquisire forza, resistenza e abilità motorie essenziali per il combattimento. L’aspetto fisico era inoltre strettamente legato a quello culturale e simbolico: figure leggendarie come Milone di Crotone, Atlante ed Ercole venivano celebrate proprio per la loro forza e potenza muscolare, considerate qualità eroiche e degne di venerazione.

La limitata disponibilità tecnologica dell’epoca non prevedeva l’uso di bilancieri o macchinari specifici, rendendo i movimenti a corpo libero la forma più diffusa di esercizio. In questo contesto, l’allenamento fisico non aveva soltanto una funzione pratica, ma anche una dimensione spirituale, legata alla piena consapevolezza e al controllo del proprio corpo nello spazio. [5]

Diffusione moderna

Negli ultimi decenni la calistenia ha conosciuto una rapida diffusione a livello globale, favorita anche dalla popolarità dei video pubblicati su piattaforme come YouTube e social media. Questi hanno contribuito a rendere visibili movimenti spettacolari e di grande impatto visivo, eseguiti spesso con la sola attrezzatura di una barra per trazioni o di parallele. Tale accessibilità ha reso la disciplina particolarmente attrattiva per persone prive di mezzi economici o di un abbonamento in palestra.

Negli anni 2000 e 2010 si sono inoltre diffuse competizioni organizzate di calisthenics, in cui atleti provenienti da diversi Paesi si sfidano in percorsi, esercizi di forza e figure statiche. Alcuni movimenti presentati in queste competizioni richiedono livelli di forza e controllo muscolare comparabili a quelli della ginnastica artistica.

La calistenia è oggi impiegata non solo come disciplina autonoma, ma anche come metodo di preparazione fisica in altri sport. Movimenti a corpo libero sono infatti presenti nei programmi di allenamento di atleti di discipline olimpiche, tra cui il sollevamento pesi. [6]

Pratica

Oggi la pratica del calisthenics è diffusa sia nelle palestre tradizionali, spesso integrate in programmi di crossfit o functional training, sia in strutture dedicate esclusivamente al calisthenics puro. Un numero crescente di praticanti preferisce l’urban calisthenics, più comunemente noto come street workout: si tratta di allenamenti all'aperto, svolti in parchi pubblici o in aree attrezzate, generalmente gratuite e accessibili a chiunque. Per garantire sicurezza e progressione, è fondamentale seguire un approccio graduale e basato sulla qualità dell’esecuzione. [7]

Esercizi

Metodi di allenamento

Attrezzatura

Benefici

Limiti della disciplina

Mobilità limitata

Infortuni

Note

  1. Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p.14
  2. Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p.14
  3. Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 14-15
  4. Alessandro Campana, Calisthenicsmilano.com, 2021.
  5. Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 14-15
  6. Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 14-15
  7. Riccardo Borgacci, My-PersonalTrainer.it, 2024.

Bibliografia