Chevrolet Citation: differenze tra le versioni
Nessun oggetto della modifica |
Nessun oggetto della modifica |
||
| Riga 20: | Riga 20: | ||
=== Evoluzione === | === Evoluzione === | ||
La Chevrolet Citation venne presentata nel 1979, pronta per l'anno di produzione 1980. La nuova compatta di CHevrolet rappresentava una ventata fresca per la gamma del marchio, perché era molto più efficiente della Nova che andava a sostituire: a Citation infatti era più corta di 51 centimetri e più leggera di 360 kg rispetto alla Nova, ma allo stesso tempo aveva un abitacolo più spazioso della berlina uscente e un baule più grande di 201 litri. | La Chevrolet Citation venne presentata nel 1979, pronta per l'anno di produzione 1980. La nuova compatta di CHevrolet rappresentava una ventata fresca per la gamma del marchio, perché era molto più efficiente della Nova che andava a sostituire: a Citation infatti era più corta di 51 centimetri e più leggera di 360 kg rispetto alla Nova, ma allo stesso tempo aveva un abitacolo più spazioso della berlina uscente e un baule più grande di 201 litri. Le dimensioni della CItation la rendevano paragonabile alla Malibu per quanto riguarda lo spazio interno e le ammiraglie Impala e Caprice per lo spazio del baule, che poteva essere aumentato abbassando i sedili posteriori (opzione non disponibile nemmeno a pagamento sulla Nova). | ||
Secondo Chevrolet, la nuova vettura era l'auto più collaudata in fase di pre-produzione nella storia del marchio. | |||
La nuova Citation era disegnata per essere aerodinamica, e questo si capiva dalla coda discendente e dal piccolo splitter anteriore collocato sotto al paraurti. Col 2.5 a quattro cilindri e il cambio manuale a quattro marce (con funzione overdrive per ridurre il numero di giri motore a velocità autostradali), riusciva a garantire un consumo di 9,8 litri per 100 km in città e 6,19 litri per 100km a velocità autostradali: questi numeri non sembrano elevati oggi, ma le auto americane dei primi anni settanta riuscivano a malapena ad arrivare a 10 litri per 100 km sulle autostrade americane. Era disponibile già al lancio anche il motore 2.8 V6 che, come il 2.5, era abbinato di serie al cambio manuale oppure a un cambio automatico a tre marce. | |||
Versione delle 13:19, 12 ago 2025
La Chevrolet Citation è una berlina compatta prodotta da Chevrolet dal 1980 al 1985. È la sostituta della Chevrolet Nova, ed è la prima auto di Chevrolet ad aver adottato la trazione anteriore. Era concepita per colmare il gap tra la Chevrolet Monza e la Malibu, ma venne successivamente posizionata tra la Chevrolet Cavalier (sostituta della Monza) e la Chevrolet Celebrity.
La Citation era costruita sulla piattaforma X di General Motors, pensata da subito per auto compatte a trazione anteriore. Condivideva il pianale con la Buick Skylark, Oldsmobile Omega e Pontiac Phoenix; tra queste però era l'unica disponibile in carrozzeria hatchback dal tetto discendente, soluzione ripresa dalle berline europee che consentiva di migliorare l'efficienza aerodinamica.
Progettazione
Dopo la crisi petrolifera del 1973, nel mercato nordamericano cominciò a crescere la domanda di auto più piccole ed efficienti rispetto alle "classiche" berline americane. I grandi costruttori americani erano in estrema difficoltà, perché anche le loro vetture più piccole erano diventate di colpo difficili da mantenere a causa del prezzo del petrolio. L'improvvisa domanda di auto piccole e dai consumi bassi venne immediatamente soddisfatta dalle auto d'importazione giapponese o europea, come la Toyota Corolla e la Volkswagen Golf. In questo contesto, era sempre più difficile vendere le auto americane già nei concessionari e persino quelle che erano in via di sviluppo.
General Motors iniziò nel 1974 a pensare a una piattaforma per la sostituta della Chevrolet Nova, partendo dallo schema meccanico a motore anteriore trasversale e trazione anteriore, che permetteva alle "import" di essere così efficienti; il posizionamento trasversale del motore permetteva infatti di eliminare l'albero di trasmissione, di togliere meno spazio all'abitacolo, e di rendere le automobili più leggere. Questo nuovo metodo di concepire le autovetture compatte costituiva una sfida completamente inedita per per gli ingegneri Chevrolet, che iniziarono questo progetto acquistando diverse Lancia (marchio che all'epoca era famoso per le berline a trazione anteriore) per provarle e soprattutto per smontarle e capire appieno i segreti di queste auto europee, pratica conosciuta nei paesi anglofoni come "Reverse engineering".
Il nuovo progetto sarebbe stato condiviso tra i vari marchi del gruppo: dal pianale della nuova Chevrolet (che inizialmente si doveva chiamare Condor), sarebbero derivate Buick Skylark, Pontiac Phoenix e Oldsmobile Omega. L'offerta di quattro modelli sulla stessa piattaforma permetteva di abbassare i costi di produzione tra i vari brand, che non avrebbero dovuto sviluppare da soli le loro compatte: questo è uno dei primi casi di platform-sharing, modello di business che sarà poi adottato da altri gruppi automobilistici. Gran parte dello sviluppo della piattaforma X venne affidata agli ingegneri Chevrolet e Pontiac, che progettarono rispettivamente le sospensioni anteriori e quelle posteriori. Per quanto riguarda i motori, il quattro cilindri in linea da 2,5 litri era progettato da Pontiac, mentre il 2.8 V6 era concepito in casa Chevrolet.
Mentre veniva sviluppata la Citation, l'industria automobilistica americana passò il peggior periodo della sua storia. Gli anni successivi alla crisi petrolifera passarono alla storia come la "Malaise Era", un'epoca di estrema fatica per i grandi costruttori americani, che continuavano a produrre auto datate e lontane dalle richieste del pubblico; anche la qualità costruttiva scese drasticamente, con le auto d'importazione che risultavano sempre più affidabili rispetto alle controparti americane.
I piani iniziali di General Motors prevedevano un debutto della Condor nel 1978, per andare subito all'attacco della nuova Dodge Omni, ma il lancio avvenne solo nel 1979: il ritardo era causato dai fornitori e dall'allestimento dei macchinari nelle fabbriche, non ancora pronti per la domanda prevista per una compatta Chevrolet. Fu durante questo ritardo che Chevrolet decise di cambiare nome alla vettura, che da Condor venne chiamata Citation. La nuova Citation sarebbe stata disponibile in tre varianti di carrozzeria, di cui due hatchback a tre e cinque porte e una variante coupé a due porte.
Evoluzione
La Chevrolet Citation venne presentata nel 1979, pronta per l'anno di produzione 1980. La nuova compatta di CHevrolet rappresentava una ventata fresca per la gamma del marchio, perché era molto più efficiente della Nova che andava a sostituire: a Citation infatti era più corta di 51 centimetri e più leggera di 360 kg rispetto alla Nova, ma allo stesso tempo aveva un abitacolo più spazioso della berlina uscente e un baule più grande di 201 litri. Le dimensioni della CItation la rendevano paragonabile alla Malibu per quanto riguarda lo spazio interno e le ammiraglie Impala e Caprice per lo spazio del baule, che poteva essere aumentato abbassando i sedili posteriori (opzione non disponibile nemmeno a pagamento sulla Nova). Secondo Chevrolet, la nuova vettura era l'auto più collaudata in fase di pre-produzione nella storia del marchio.
La nuova Citation era disegnata per essere aerodinamica, e questo si capiva dalla coda discendente e dal piccolo splitter anteriore collocato sotto al paraurti. Col 2.5 a quattro cilindri e il cambio manuale a quattro marce (con funzione overdrive per ridurre il numero di giri motore a velocità autostradali), riusciva a garantire un consumo di 9,8 litri per 100 km in città e 6,19 litri per 100km a velocità autostradali: questi numeri non sembrano elevati oggi, ma le auto americane dei primi anni settanta riuscivano a malapena ad arrivare a 10 litri per 100 km sulle autostrade americane. Era disponibile già al lancio anche il motore 2.8 V6 che, come il 2.5, era abbinato di serie al cambio manuale oppure a un cambio automatico a tre marce.