Palio di Castelfiorentino: differenze tra le versioni

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*Nessuna parte del Carro può sporgere oltre la sua sagoma.
*Nessuna parte del Carro può sporgere oltre la sua sagoma.


All’interno della rappresentazione scenica, devono essere presenti '''due personaggi''' (uno maschile e uno femminile), che sfileranno indossando abiti e accessori progettati e realizzati dalla contrada stessa. Questi personaggi rappresentano l'elemento centrale della scena e sono l'unica figura umana ammessa a salire sul palco o sul Carro, con la possibilità di essere posizionati sotto il palco, ma non su di esso. La contrada può anche scegliere di presentare un relatore che descrive la scena e l'interpretazione scelta, ma l’intervento non potrà superare i 3 minuti.
All’interno della rappresentazione scenica devono essere presenti due personaggi, uno maschile e uno femminile, con abiti e accessori progettati e realizzati dalla contrada. Questi personaggi rappresentano il centro della scena e sono gli unici autorizzati a salire sul Carro o a essere posizionati sotto il palco (ma non sopra di esso).


Per motivi di sicurezza, il Carro può essere accompagnato da due persone che ne faciliteranno il trasporto durante la sfilata. Queste persone non faranno parte della scena e la loro presenza non sarà presa in considerazione ai fini della valutazione.
È possibile prevedere un relatore che presenti la scena e ne spieghi l’interpretazione, con un intervento massimo di 3 minuti.


Il giudice incaricato del controllo avrà a disposizione un cronometro per monitorare il tempo della presentazione. Il tempo complessivo sarà rigorosamente osservato, e in caso di violazione del limite temporale, il giudice avrà facoltà di interrompere la presentazione.
Per motivi di sicurezza, il Carro può essere accompagnato da due persone incaricate di facilitarne il trasporto. Queste persone non fanno parte della rappresentazione e non influenzano la valutazione.


La valutazione della presentazione del Carro è parte integrante della sfilata e influisce significativamente sulla classifica generale del Palio. La sfilata viene giudicata da un apposito comitato che, durante le verifiche preliminari, si riserva il diritto di controllare la realizzazione del Carro e dei costumi. Il primo controllo obbligatorio si terrà intorno al 31 maggio, e la contrada dovrà dimostrare la realizzazione del progetto attraverso fotografie e la presentazione di materiale scenico.
Il giudice addetto al controllo utilizza un cronometro per verificare il rispetto del tempo previsto. In caso di superamento, la presentazione può essere interrotta.


Le votazioni dei giudici per la sfilata vengono suddivise in tre categorie, che saranno sommate per determinare il punteggio finale:
La presentazione del Carro è valutata all’interno della sfilata e incide sulla classifica generale del Palio. Un comitato di giudici si occupa della valutazione e può effettuare controlli preliminari sulla realizzazione del Carro e dei costumi. Il primo controllo obbligatorio avviene intorno al 31 maggio, quando la contrada deve presentare prove fotografiche e materiale scenico.
 
La valutazione della sfilata si basa su tre categorie:


*'''Congruità scenica''' (voto da 4 a 20)
*'''Congruità scenica''' (voto da 4 a 20)
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*'''Vestiti''' (voto da 4 a 10)
*'''Vestiti''' (voto da 4 a 10)


Ogni contrada ha la facoltà di aggiungere una parte animata al proprio progetto, che può includere la costruzione di un Carro da esibire durante il corteo iniziale. Durante la sfilata, è consentito l'uso di al massimo due tamburini per ogni contrada. È severamente vietata la distribuzione di alcolici, l'uso di petardi, fumogeni e qualsiasi altra tipologia di fuoco.
Ogni contrada può includere una parte animata nel proprio progetto e costruire un Carro per il corteo iniziale. È consentito l’utilizzo di massimo due tamburini per contrada.


Al termine della sfilata, la contrada che ha ottenuto il '''punteggio più alto''' riceverà il riconoscimento per la miglior presentazione, con un impatto significativo sulla classifica finale del Palio.
È vietata la distribuzione di alcolici, così come l’uso di petardi, fumogeni o qualsiasi forma di fuoco.
 
Al termine della sfilata, la contrada con il punteggio più alto riceve il riconoscimento per la miglior presentazione. Questo risultato influisce sulla classifica generale del Palio. In caso di parità nel punteggio finale complessivo tra due o più contrade, vince quella che ha ottenuto il punteggio più alto nella sfilata.


== Contrade ==
== Contrade ==
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=== Borgo ===  
=== Borgo ===  
Rappresenta il centro storico della città, simbolo di tradizione e cultura locale. Situato nella parte bassa della città, segue l'antico tracciato della cinta muraria, estendendosi lateralmente in direzione delle aree limitrofe. A ovest, la zona della posta segna il confine con il rione di Puppino, mentre a est si sviluppa fino al "Vallone", dove confina con Santa Verdiana.
La contrada del Borgo rappresenta il centro storico di Castelfiorentino ed è legata alle radici culturali e tradizionali della città. Si trova nella parte bassa del territorio comunale e segue l’antico tracciato della cinta muraria, estendendosi verso le aree adiacenti. A ovest confina con la contrada del Puppino, nella zona della Posta; a est si estende fino al "''Vallone''", dove incontra il confine con Santa Verdiana.


I colori distintivi del Borgo sono '''il blu e l'amaranto''': il primo richiama il fiume Elsa, un elemento centrale nella vita e nel lavoro della comunità castellana; il secondo evoca i mattoni delle antiche fornaci. Lo stemma della contrada raffigura '''l'Arco di Costa''', un elemento architettonico significativo, simbolo della continuità storica del rione.
I colori del Borgo sono '''il blu e l’amaranto''': il blu richiama il fiume Elsa, elemento fondamentale nella vita del paese; l’amaranto si riferisce ai mattoni delle vecchie fornaci. Lo stemma raffigura '''l’Arco di Costa''', simbolo architettonico che rappresenta la continuità storica del rione.


=== Cambiano ===  
=== Cambiano ===  
Nota per la sua storicità e per l'impegno dei suoi abitanti. Confina con i rioni di Puppino e Dogana, includendo anche la zona di Granaiolo, fino a giungere al confine con Empoli. <br>
La contrada Cambiano è conosciuta per il suo valore storico e per l’attiva partecipazione dei suoi abitanti. Confina con le contrade di Puppino e Dogana e comprende anche l’area di Granaiolo, fino al limite territoriale con Empoli.
È soprannominata "''La Nobile''" grazie alla Villa che domina il paesaggio, costruita nel Cinquecento dal Marchese Cambi. Lo '''stemma della famiglia Cambi''' ha ispirato anche il Gonfalone Cambianese.
 
Il soprannome “''La Nobile''” deriva dalla presenza della villa costruita nel Cinquecento dal Marchese Cambi, figura storica legata a questa zona. '''Lo stemma della famiglia Cambi''' ha ispirato la creazione del gonfalone della contrada.


I colori della contrada sono '''il verde e il bianco''': il verde rappresenta la tradizione agricola di Cambiano mentre il bianco richiama le stradine che si snodano tra campi e colline, creando un paesaggio suggestivo e tipico della zona.
I colori distintivi sono '''il verde e il bianco''': il verde rappresenta la tradizione agricola del territorio, mentre il bianco richiama le strade che attraversano campi e colline.


=== Dogana ===  
=== Dogana ===  
Il nome della contrada richiama la storica dogana del paese che ha rappresentato per secoli il cuore pulsante delle relazioni commerciali e sociali. Confina con i rioni di Ferruzzino e Cambiano, estendendosi fino al confine con San Miniato. <br>
Il nome della contrada Dogana deriva dalla storica dogana del paese, che per secoli è stata il centro delle relazioni commerciali e sociali. Confina con le contrade di Ferruzzino e Cambiano e si estende fino al confine con San Miniato.
Nonostante inizialmente non ci si aspettasse una partecipazione così numerosa, la contrada ha vissuto una vera e propria trasformazione. La comunità del "Villaggio della Dogana" era in passato quella dei vicini quasi sconosciuti, ma grazie al Palio, oggi la gente ride e scherza insieme come una grande famiglia. I membri si allenano duramente, condividendo faticosi allenamenti e cementando un legame che va oltre la competizione, unendo il passato e il presente in un’armonia che rende la contrada ancora più speciale.
 
La contrada ha vissuto una grande trasformazione. In passato, la comunità del "''Villaggio della Dogana"'' era composta da vicini poco conosciuti, ma grazie al Palio, oggi è molto unita. I membri si allenano insieme, affrontando allenamenti intensi che rafforzano i legami, unendo passato e presente.


I colori della contrada sono '''il giallo e il verde''': il giallo simboleggia la ricchezza e l'energia della comunità, mentre il verde richiama le campagne circostanti, con i suoi paesaggi di natura rigogliosa e fertile.
I colori della contrada sono '''il giallo e il verde''': il giallo rappresenta la ricchezza e l'energia della comunità, mentre il verde richiama le campagne circostanti, con i suoi paesaggi rigogliosi e fertili.


=== Ferruzzino ===  
=== Ferruzzino ===  
Ispirata alla tradizione artigianale, in particolare quella legata al lavoro del ferro, la contrada di Ferruzzino racchiude la zona del polo scolastico e dei cosiddetti "palazzi marroni", e confina con i rioni di Praticelli e Puppino. Essendo una delle contrade più giovani, è anche soprannominata la "più rumorosa", caratterizzandosi per l'energia e la vivacità dei suoi componenti. Tamburi, sirene e amplificatori la rendono facilmente riconoscibile, creando un'atmosfera di festa e dinamismo che la distingue dalle altre contrade.
La contrada Ferruzzino è ispirata alla tradizione artigianale, in particolare al lavoro del ferro. Include la zona del polo scolastico e i "palazzi marroni", e confina con le contrade di Praticelli e Puppino. Essendo una delle contrade più giovani, è soprannominata la "''più rumorosa"'', caratterizzandosi per l'energia e la vivacità dei suoi membri. Tamburi, sirene e amplificatori la rendono facilmente riconoscibile, creando un'atmosfera di festa e dinamismo che la distingue dalle altre contrade.


I colori della contrada sono '''l'arancio e il nero'''. L'arancione rappresenta la comprensione, la saggezza, l'equilibrio e l'armonia interiore. Chi indossa indumenti di questo colore è percepito come una persona vivace, fiduciosa in se stessa e pronta ad affrontare le sfide con energia. Il nero, invece, simboleggia la forza, la determinazione e la profondità. È il colore che rappresenta il contrasto con la luce dell'arancio, ma che al contempo ne accentua la vitalità, creando un equilibrio tra energia e stabilità, tra movimento e riflessione.
I colori della contrada sono '''l'arancio e il nero'''. L'arancio rappresenta la comprensione, la saggezza, l'equilibrio e l'armonia interiore. Il nero simboleggia la forza, la determinazione e la profondità.  


=== Membrino ===  
=== Membrino ===  
Affonda le proprie radici nelle tradizioni rurali del territorio di Castelfiorentino, comprendendo sia la parte alta del paese, dove si trova la piazza comunale, sia un'area che si estende fino al confine con il comune di Montespertoli e con le contrade di Puppino e Borgo.
La contrada Membrino affonda le sue radici nelle tradizioni rurali di Castelfiorentino. Comprende la parte alta del paese, dove si trova la piazza comunale, e si estende fino al confine con il comune di Montespertoli, oltre a confinare con le contrade di Puppino e Borgo.


Il nome della contrada deriva dalla figura leggendaria di '''Membrino''', un giovane che, secondo la tradizione, nel XVI secolo salvò Castelfiorentino dal saccheggio da parte dell'esercito fiorentino guidato da Francesco Ferrucci. Si narra che Membrino, per evitare la distruzione della città, consegnò le chiavi del paese, riuscendo così a scongiurare un tragico destino. Impressionato dal suo coraggio, Ferrucci lo arruolò come tamburino nel proprio esercito. In segno di riconoscenza, la comunità di Castelfiorentino decise in seguito di onorare la sua memoria, raffigurandolo a cavallo della campana dell'orologio del palazzo comunale, dove ancora oggi è presente la sua effigie.
Il nome della contrada deriva dalla figura leggendaria di '''Membrino''', un giovane che, secondo la tradizione, nel XVI secolo salvò Castelfiorentino dal saccheggio da parte dell'esercito fiorentino guidato da Francesco Ferrucci. Si racconta che Membrino, per evitare la distruzione della città, consegnò le chiavi del paese, riuscendo così a evitare un tragico destino. Ferrucci, colpito dal suo coraggio, lo arruolò come tamburino nel suo esercito. In segno di riconoscenza, la comunità di Castelfiorentino decise di onorare la sua memoria, raffigurandolo a cavallo sulla campana dell'orologio del palazzo comunale, dove ancora oggi è presente la sua effigie.


I colori della contrada sono '''il blu e il bianco''', mentre lo stemma presenta '''una corona muraria''', simbolo delle antiche mura cittadine, e una "X" bianca su sfondo blu.
I colori della contrada sono '''il blu e il bianco''', mentre lo stemma presenta '''una corona muraria''', simbolo delle antiche mura cittadine, e una "X" bianca su sfondo blu.


=== Petrazzi ===  
=== Petrazzi ===  
Si distingue per il forte senso di coesione della sua comunità e per l'impegno dei suoi abitanti. Situata a circa 5 chilometri da Castelfiorentino, la frazione di Petrazzi conta 297 residenti e confina con le contrade di Santa Verdiana e Praticelli, estendendosi fino ai confini con i comuni di Certaldo e Montespertoli.
La contrada Petrazzi è conosciuta per l’impegno dei suoi abitanti e per la tradizione che caratterizza questa comunità. Situata a circa 5 chilometri da Castelfiorentino, la frazione di Petrazzi conta 297 residenti e confina con le contrade di Santa Verdiana e Praticelli, estendendosi fino ai confini con i comuni di Certaldo e Montespertoli.


La bandiera della contrada presenta '''un motivo a scacchi verdi e rossi'''. Il verde simboleggia il paesaggio in cui la contrada è immersa, caratterizzato da campi e colline, mentre il rosso è un omaggio alle camicie dei '''Mille di Giuseppe Garibaldi''', che combatterono per l'unità d'Italia. Il legame con Garibaldi è storicamente significativo: nel 1867 il generale fu ospitato da Tommaso Giannini, esponente del movimento garibaldino di Castelfiorentino e proprietario della villa dove soggiornò. Oggi, una lapide posta sulla villa ne ricorda il passaggio.
La bandiera della contrada presenta '''un motivo a scacchi verdi e rossi'''. Il verde rappresenta il paesaggio, caratterizzato da campi e colline, mentre il rosso è un omaggio alle '''camicie dei Mille di Giuseppe Garibaldi''', che combatterono per l'unità d'Italia. Il legame con Garibaldi è significativo: nel 1867, il generale fu ospitato da Tommaso Giannini, esponente del movimento garibaldino di Castelfiorentino e proprietario della villa dove soggiornò. Una lapide sulla villa ricorda ancora oggi il suo passaggio.


Lo stemma della contrada riprende i colori della bandiera e include una raffigurazione stilizzata del '''Castello di Oliveto''', un'importante costruzione storica che alcuni esperti attribuiscono a Filippo Brunelleschi.
Lo stemma della contrada riprende i colori della bandiera e include una raffigurazione stilizzata del '''Castello di Oliveto''', una costruzione storica che alcuni attribuiscono a Filippo Brunelleschi.


=== Praticelli ===  
=== Praticelli ===  
Con un nome che richiama la campagna circostante, è una delle più estese del territorio di Castelfiorentino. Comprende gran parte dell’area situata oltre il ponte dell’Elsa e confina con le contrade di Ferruzzino, Borgo, Petrazzi e Santa Verdiana, estendendosi fino ai Rimorti e al confine con il comune di Gambassi Terme. Storicamente legata alle attività agricole e artigianali, la contrada ha mantenuto un forte senso di appartenenza e una profonda connessione con le tradizioni locali.
La contrada Praticelli prende il nome dalla campagna circostante ed è una delle più estese del territorio di Castelfiorentino. Comprende gran parte dell'area oltre il ponte dell'Elsa e confina con le contrade di Ferruzzino, Borgo, Petrazzi e Santa Verdiana, estendendosi fino ai Rimorti e al confine con il comune di Gambassi Terme. Storicamente legata alle attività agricole e artigianali, la contrada ha mantenuto un forte senso di appartenenza e una profonda connessione con le tradizioni locali.


I colori della contrada, '''il verde e il nero''', furono scelti attraverso una votazione interna, in linea con i principi democratici della comunità. Inizialmente, il simbolo designato per lo stemma era una fornace, a testimonianza della presenza storica di attività legate alla lavorazione della terracotta, ma la scelta definitiva ricadde sul '''lupo'''. Questo animale fu preferito per la sua forza, velocità e aggressività, oltre che per il suo spiccato senso di appartenenza al branco, qualità ritenute rappresentative dello spirito di squadra e della coesione della contrada.
I colori della contrada sono '''il verde e il nero''', scelti attraverso una votazione interna, in linea con i principi democratici della comunità. Inizialmente, il simbolo designato per lo stemma era una fornace, per ricordare la storica presenza di attività legate alla lavorazione della terracotta. Tuttavia, la scelta definitiva ricadde sul '''lupo''', animale che simboleggia forza, velocità, aggressività e un forte senso di appartenenza al branco, qualità che riflettono lo spirito di squadra e la coesione della contrada.


=== Puppino ===  
=== Puppino ===  
Nota per lo spirito vivace e per l'entusiasmo dei suoi membri. Si estende dalla "Porticciola" fino alla zona della Coop, confinando con le contrade di Borgo, Membrino, Cambiano e Ferruzzino.
La contrada Puppino è nota per lo spirito vivace e l'entusiasmo dei suoi membri. Si estende dalla "Porticciola" fino alla zona della Coop, confinando con le contrade di Borgo, Membrino, Cambiano e Ferruzzino.


L'origine del nome "''Puppino''" è legata a un'antica leggenda tramandata di generazione in generazione. Secondo il racconto, un bambino era solito recarsi quasi quotidianamente presso una fontana situata nelle vicinanze dell'attuale circolo della contrada. Si inginocchiava davanti ad essa e sembrava pregare la statua della Madonnina posta sopra la fontana, mentre contemporaneamente si succhiava il pollice. Questo gesto ripetuto con devozione divenne talmente caratteristico da dare il nome alla contrada.
Il nome "''Puppino''" ha origine da una leggenda locale. Secondo la storia, un bambino si recava quotidianamente presso una fontana situata nelle vicinanze dell'attuale circolo della contrada. Si inginocchiava davanti alla fontana, pregando la statua della Madonnina posta sopra di essa, mentre si succhiava il pollice. Questo gesto, ripetuto con devozione, divenne così caratteristico da ispirare il nome della contrada.


I colori ufficiali della contrada sono '''il rosso e il blu'''. Il rosso simboleggia la passione e il senso di appartenenza della comunità, mentre il blu richiama l'acqua della Lama, il celebre torrente che attraversa la contrada.
I colori ufficiali della contrada sono '''il rosso e il blu'''. Il rosso rappresenta la passione e il senso di appartenenza della comunità, mentre il blu richiama l'acqua della Lama, il torrente che attraversa la contrada.


Il simbolo presente sullo stemma rappresenta il circolo della zona, un edificio caratteristico per la sua struttura in mattoni a vista e la piramide di vetro posta sul tetto, elementi distintivi che lo rendono un punto di riferimento per la comunità.
Lo stemma della contrada include il simbolo del circolo della zona, un edificio distintivo con la sua struttura in mattoni a vista e la piramide di vetro posta sul tetto.


=== Santa Verdiana-Bastione ===
=== Santa Verdiana-Bastione ===
La contrada prende il nome da '''Santa Verdiana''', patrona di Castelfiorentino, a testimonianza del profondo legame con la tradizione religiosa e la storia locale. La contrada occupa un’area centrale del territorio e confina con le contrade di Borgo, Petrazzi e Praticelli.
La contrada di Santa Verdiana-Bastione prende il nome da '''Santa Verdiana''', patrona di Castelfiorentino, a testimonianza del profondo legame con la tradizione religiosa e la storia locale. La contrada occupa un’area centrale del territorio e confina con le contrade di Borgo, Petrazzi e Praticelli.


Il suo stemma è caratterizzato dalla presenza di '''due serpi''', simbolo associato alla Santa, che secondo la leggenda visse per anni in clausura in compagnia di due serpenti senza mai esserne morsa. Questa iconografia rappresenta non solo la figura della Santa, ma anche la resistenza, la fede e la protezione.
Il suo stemma è caratterizzato dalla presenza di '''due serpi''', simbolo associato alla Santa, che secondo la leggenda visse per anni in clausura in compagnia di due serpenti senza mai esserne morsa. Questa iconografia rappresenta non solo la figura della Santa, ma anche la resistenza, la fede e la protezione.
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I colori della contrada sono '''l’amaranto e l’oro'''. L’amaranto, tonalità intensa e vibrante, simboleggia il sacrificio e la forza d’animo, mentre l’oro rappresenta la luce divina e il prestigio storico della comunità.
I colori della contrada sono '''l’amaranto e l’oro'''. L’amaranto, tonalità intensa e vibrante, simboleggia il sacrificio e la forza d’animo, mentre l’oro rappresenta la luce divina e il prestigio storico della comunità.


Oltre all’aspetto religioso, la contrada è nota per il suo forte senso di appartenenza e per la partecipazione attiva alle celebrazioni locali. Il nome "''Bastione''" richiama l'antica struttura difensiva della città, simboleggiando solidità e protezione.  
Il nome "''Bastione''" deriva da un bar storico della contrada, che è diventato un punto di ritrovo per la comunità. Questo luogo è importante per il forte senso di socialità che ha creato, unendo i membri della contrada e favorendo la partecipazione attiva alle attività locali.


== Programma ==
== Programma ==
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=== Giovedì - Cena delle Contrade ===
=== Giovedì - Cena delle Contrade ===
Il programma del Palio inizia ufficialmente il giovedì sera con le tradizionali '''cene delle contrade'''. Ogni contrada si riunisce in modo conviviale e festoso, organizzando una cena comunitaria che è l’occasione per dare il via agli eventi del fine settimana. Durante la serata, i membri delle contrade si preparano a vivere l’intensità della competizione, rinnovando il legame tra di loro e dando il via alla lunga tradizione che lega la cittadinanza a questa festa. Le cene, ricche di piatti tipici, sono un momento di allegria e di convivialità che apre le danze della festa.
Il programma del Palio inizia ufficialmente il giovedì sera con le tradizionali '''cene delle contrade'''. Ogni contrada si ritrova per una cena comunitaria, un’occasione per iniziare insieme il fine settimana di festa e competizione. Durante la serata, i membri si preparano per gli eventi che seguiranno, rafforzando il loro legame e dando il via alla tradizione che unisce la cittadinanza al Palio. Le cene, con piatti tipici, sono un momento di allegria che segna l'inizio delle celebrazioni.


=== Venerdì - Sfilata delle Contrade ===
=== Venerdì - Sfilata delle Contrade ===
Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato alla '''sfilata delle contrade''', che percorre le strade del centro storico di Castelfiorentino. Ogni contrada partecipa con i propri colori distintivi, indossando abiti storici e tradizionali. La sfilata è accompagnata da suoni di tamburelli, canti e cori che animano il paese, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente. I membri delle contrade, fiere della propria storia e del proprio spirito di squadra, sfilano per le vie principali, accogliendo l’entusiasmo del pubblico che assiste alla parata. Questa cerimonia non è solo un momento di presentazione, ma una vera e propria dimostrazione di passione e orgoglio per la propria contrada.
Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato alla '''sfilata delle contrade''', che percorre le strade del centro storico di Castelfiorentino. Ogni contrada partecipa con i propri colori distintivi, indossando abiti storici e tradizionali. La sfilata è accompagnata da suoni di tamburelli, canti e cori che animano il paese.


=== Sabato - Sfilata dei Carri e Inizio delle Sfide ===
=== Sabato - Sfilata dei Carri e Inizio delle Sfide ===
Il sabato sera è il momento in cui le sfide iniziano a prendere vita. A partire dalle '''ore 21:00''', si tiene la '''sfilata dei carri''', che rappresentano uno degli elementi più affascinanti e tradizionali della manifestazione. L’evento, che dura fino a mezzanotte, è uno dei momenti più attesi e spettacolari del Palio, e costituisce un’emozionante apertura delle sfide che animeranno le giornate successive.
Il sabato sera a partire dalle '''ore 21:00''', si tiene la '''sfilata dei carri'''. L’evento, che dura fino a mezzanotte, è uno dei momenti più spettacolari del Palio.


=== Domenica - Le Sfide e la Cerimonia di Premiazione ===
=== Domenica - Le Sfide e la Cerimonia di Premiazione ===
La domenica è la giornata più intensa del Palio, quella delle competizioni vere e proprie. La mattina inizia presto, con la '''staffetta''', che parte alle '''ore 8:00'''. Le contrade si sfidano in un percorso che mette alla prova la resistenza e la velocità dei partecipanti, con l’obiettivo di conquistare il primo posto. Successivamente, a tarda mattinata, ha luogo '''il tiro alla fune''', un altro gioco simbolico che richiama la forza e la determinazione di ogni contrada. Questo evento coinvolge numerosi partecipanti e rappresenta uno dei momenti di maggiore intensità e competizione.
La domenica è la giornata delle competizioni. La mattina inizia alle '''8:00 con la staffetta''', dove le contrade si sfidano su un percorso che testa resistenza e velocità. Poi, a tarda mattinata, c’è il tiro alla fune, un gioco che mette alla prova la forza di ogni contrada.


Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, la giornata prosegue con la '''palla avvelenata''', che si svolge in Piazza Kennedy a partire dalle '''ore 17:00'''. Le contrade si sfidano in un torneo che mette in evidenza anche la componente ludica e aggregante del Palio, con il pubblico che partecipa calorosamente, incitando le squadre in un clima di grande energia.
Nel pomeriggio, dopo pranzo, si passa alla '''palla avvelenata alle 17:00''' in Piazza Kennedy, un torneo dove il pubblico incita le squadre con grande energia.  


Il programma del pomeriggio culmina con la '''ruzzola la balla''', che si tiene verso le '''ore 19:00''', rappresentando il momento finale delle sfide.
Infine, verso le '''19:00,''' si conclude con la '''ruzzola la balla''', l’ultimo momento delle sfide.


=== Premiazione e Conclusione ===
=== Premiazione e Conclusione ===
Al termine delle sfide, il Palio si avvia alla conclusione con la '''proclamazione del vincitore'''. Questa cerimonia si svolge in '''Piazza Gramsci''', la piazza principale di Castelfiorentino, dove la contrada vincitrice riceve il '''Cencietto''', il tradizionale stendardo simbolo del trionfo. La proclamazione avviene davanti a una folla festante, che assiste al momento culminante dell’evento. La serata finale è caratterizzata dalle celebrazioni delle contrade, che si ritrovano per festeggiare insieme, ballare, cantare e divertirsi, in un’atmosfera di gioia collettiva.
La '''proclamazione del vincitore''' si svolge in '''Piazza Gramsci''', la piazza principale di Castelfiorentino, dove la contrada vincitrice riceve il '''Cencetto''', il tradizionale stendardo simbolo del trionfo. La serata finale è caratterizzata dalle celebrazioni delle contrade
 
Il Palio si conclude così, con ogni contrada che, indipendentemente dal risultato, celebra la propria partecipazione a questa festa unica e affascinante che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e la tradizione.


== Partecipazione ==
== Partecipazione ==
Il Palio di Castelfiorentino è una manifestazione che coinvolge in prima persona i cittadini, offrendo loro l'opportunità di partecipare attivamente non solo come atleti, ma anche come spettatori e sostenitori delle contrade. La partecipazione al Palio avviene in diverse modalità:
Il Palio di Castelfiorentino è una manifestazione che coinvolge in prima persona i cittadini, offrendo loro l'opportunità di partecipare attivamente non solo come atleti, ma anche come spettatori e sostenitori delle contrade. La partecipazione al Palio avviene in diverse modalità:


#'''Partecipazione come atleti:''' ogni contrada forma squadre composte da cittadini di tutte le età e provenienze, che competono nelle varie discipline. '''Le squadre sono un mix di giovani, adulti e anziani''', con l’obiettivo di garantire una partecipazione inclusiva che coinvolga tutti i membri della comunità. Ogni contrada deve inoltre assicurarsi di rispettare le norme relative alla composizione delle squadre per ogni competizione, come le specifiche su età e genere.
#'''Partecipazione come atleti:''' ogni contrada forma squadre che competono nelle varie discipline. '''Le squadre sono un mix di giovani, adulti e anziani''', con l’obiettivo di garantire una partecipazione inclusiva che coinvolga tutti i membri della comunità. Ogni contrada deve inoltre assicurarsi di rispettare le norme relative alla composizione delle squadre per ogni competizione, come le specifiche su età e genere.
#'''Partecipazione come spettatori:''' anche coloro che non sono direttamente coinvolti nelle competizioni possono partecipare al Palio come spettatori, '''sostenendo la propria contrada preferita''' e contribuendo a creare un'atmosfera di festa e coinvolgimento. Le piazze e le vie di Castelfiorentino si animano durante i giorni del Palio, '''offrendo spettacoli, musica, e eventi collaterali''' che permettono a tutti di vivere appieno l'esperienza.
#'''Partecipazione come spettatori:''' anche coloro che non sono direttamente coinvolti nelle competizioni possono partecipare al Palio come spettatori, '''sostenendo la propria contrada preferita''' e contribuendo a creare un'atmosfera di festa e coinvolgimento.
#'''Partecipazione alle iniziative collaterali:''' oltre alle competizioni sportive, le contrade e il Comitato Organizzatore del Palio propongono eventi culturali, sociali e ricreativi, come la cena comunitaria "''Castellare a Tavola''", che permette di condividere '''momenti di convivialità e rafforzare i legami tra i cittadini'''. Inoltre, durante tutto l'anno, le contrade sono coinvolte in iniziative locali, come la preparazione dei carri per la sfilata o eventi legati al Carnevale, che mantengono vivo lo spirito di partecipazione e unione.
#'''Partecipazione alle iniziative collaterali:''' oltre alle competizioni sportive, le contrade e il Comitato Organizzatore del Palio propongono eventi culturali, sociali e ricreativi, come la cena comunitaria "''Castellare a Tavola''", che permette di condividere '''momenti di convivialità e rafforzare i legami tra i cittadini'''. Inoltre, durante tutto l'anno, le contrade sono coinvolte in iniziative locali, come la preparazione dei carri per la sfilata o eventi legati al Carnevale, che mantengono vivo lo spirito di partecipazione e unione.
La partecipazione al Palio non si limita solo ai giorni dell'evento, ma è un impegno che si sviluppa durante l'intero anno, con la preparazione dei giochi, la realizzazione dei carri, e la pianificazione di eventi che coinvolgono tutta la comunità.

Versione delle 08:59, 9 apr 2025

Il Palio di Castelfiorentino è una manifestazione annuale che coinvolge le nove contrade della cittadina in una serie di competizioni sportive e giochi tradizionali. Nato con l'obiettivo di rafforzare il senso di comunità e valorizzare le tradizioni locali, il Palio si distingue da altri eventi simili per l'assenza di corse a cavallo, privilegiando invece sfide di abilità e resistenza tra gli abitanti. Oltre alle gare, la manifestazione comprende iniziative collaterali che favoriscono la socializzazione e la partecipazione di tutte le fasce d’età. [1]


Storia

Il Palio di Castelfiorentino, noto come Ca'Stellare, è una manifestazione folcloristica e sportiva che si svolge annualmente a Castelfiorentino, comune della provincia di Firenze. L'evento coinvolge l'intera comunità castellana in quattro giorni di gare e celebrazioni, distinguendosi da altri pali toscani, come il Palio di Siena o il Palio delle Contrade di Fucecchio: qui, infatti, la competizione si basa esclusivamente su sfide sportive tra gli abitanti delle contrade. [2]


L'idea del Palio nasce con l'intento di rafforzare il senso di appartenenza e di comunità tra i cittadini, ispirandosi a tradizioni locali più antiche. Il progetto è stato presentato il 4 gennaio 2012, giorno in cui venne ufficialmente presentata alla stampa la prima edizione della manifestazione. La manifestazione è stata progettata dal Comune di Castelfiorentino, con il supporto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e del consigliere comunale Tommaso Ciulli, coinvolgendo un gruppo di giovani nella creazione delle contrade e nella strutturazione dell'evento.

Il primo Comitato direttivo era composto da Federico Fioravanti e Alessio Falorni, con Francesca Capodifoglio come tesoriera.

Per gestire l’organizzazione dell’evento fu creata l’associazione "Il Castella-re Palio di Castelfiorentino", con Alessio Falorni come primo presidente. L’associazione ebbe il compito di redigere il regolamento, definire le competizioni e strutturare il sistema di punteggi. Parallelamente, si lavorò alla costituzione delle nove contrade che avrebbero partecipato al Palio:

  • Borgo
  • Cambiano
  • Dogana
  • Ferruzzino
  • Membrino
  • Petrazzi
  • Praticelli
  • Puppino
  • Santa Verdiana-Bastione


Dalla prima edizione, il Palio è stato inserito stabilmente tra le attività annuali del comune. Oltre alle gare sportive, sono nate iniziative pensate per favorire la partecipazione collettiva, come la cena comunitaria "Castellare a Tavola", che ha coinvolto più di 500 persone fin dal primo anno. Durante il periodo di Carnevale, le contrade collaborano per organizzare eventi per bambini, mantenendo attiva la partecipazione e il legame tra i rioni.


Giochi

Il Palio di Castelfiorentino prevede una serie di giochi e prove in cui le contrade si sfidano mettendo in gioco abilità fisiche e collaborazione. Le discipline includono staffetta, tiro alla fune, palla avvelenata, ruzzola la balla e gara del carro. Ogni prova assegna un punteggio; al termine, la contrada con il punteggio più alto vince il cencio, mentre la seconda classificata riceve il "Cencetto".

Staffetta

La staffetta si sviluppa su un percorso di 200 metri, suddiviso in tre diverse fasi:

  • Corsa nei sacchi (0-50 metri): i partecipanti iniziano il percorso saltando all'interno di un sacco, tenendolo teso in vita. L'arrivo sarà valido solo se il concorrente oltrepassa la linea di traguardo esclusivamente con i piedi, senza toccare il terreno con altre parti del corpo.
  • Carriola umana (50-100 metri): in questa fase, tre giocatori (un uomo, una donna e un over 40) devono cooperare per avanzare lungo il percorso. Due di loro sorreggono per le gambe il terzo, che dovrà spingersi in avanti con le mani. Non ci sono restrizioni su chi svolga ciascun ruolo, lasciando libertà alle contrade nella composizione della squadra.
  • Corsa a tre gambe (100-200 metri): l'ultima fase prevede che una coppia di partecipanti (un uomo e una donna) affronti gli ultimi 100 metri con le caviglie legate. In caso di rottura del laccio che lega i due, i concorrenti devono fermarsi, riallacciarlo correttamente e proseguire. Se il giudice rileva un trascinamento evidente di un concorrente sull'altro, la squadra verrà retrocessa all'ultimo posto.


Regole aggiuntive: il Comitato Organizzatore si riserva la possibilità di inserire ostacoli lungo il percorso, per aumentare la difficoltà e l’imprevedibilità della gara.

I punteggi assegnati:

  • 1° classificato: 10 punti
  • 2° classificato: 8 punti
  • 3° classificato: 6 punti
  • 4° classificato: 4 punti


Palla avvelenata

La competizione di palla avvelenata si svolge in Piazza Kennedy, all'interno dei campi allestiti dal Comitato Organizzatore del Palio.
Il gioco prevede squadre composte da quattro giocatori (due uomini, una donna e un over 40) e ha l'obiettivo di eliminare il maggior numero possibile di avversari.


Regole di gioco:

Ogni partita inizia con il possesso della palla, che viene determinato tramite testa o croce. Durante la competizione, i giocatori devono cercare di colpire gli avversari con la palla per eliminarli dal gioco. Un giocatore viene eliminato nei seguenti casi:

  • Se viene colpito dalla palla senza che questa tocchi prima terra.
  • Se il pallone da lui lanciato viene preso al volo da un avversario.
  • Se entra nel campo avversario o esce dai confini del campo nel tentativo di schivare un pallone.

Quando un giocatore viene eliminato, deve abbandonare immediatamente il campo. Inoltre, è vietato passare la palla tra i compagni di squadra. La vittoria va alla squadra che riesce a eliminare tutti gli avversari.
Se entro quattro minuti nessuna squadra riesce a eliminare tutti i giocatori avversari, la vittoria spetta alla squadra che ha il maggior numero di giocatori ancora in campo.

Punteggi assegnati:

  • 1° classificato: 10 punti
  • 2° classificato: 8 punti
  • 3° classificato: 6 punti
  • 4° classificato: 4 punti


Tiro alla fune

La competizione di tiro alla fune è una prova di forza e resistenza che vede le contrade sfidarsi con squadre composte da otto atleti (due donne, due over 40 e quattro uomini).

Regole di gioco:

  • Il peso complessivo della squadra non deve superare i 700 kg (con una tolleranza massima dell'1%, fino a 707 kg), se viene superato il limite, la squadra è squalificata.
  • È possibile effettuare sostituzioni con riserve, ma il peso complessivo della squadra deve rimanere entro il limite consentito.
  • Il peso degli atleti viene verificato prima della gara e non può essere modificato successivamente.
  • Gli atleti devono indossare una casacca con i colori e il simbolo della propria contrada.
  • Sono consentite scarpe:
    Da ginnastica con suola liscia o da calcetto con tacchetti lievi.
    Sono vietate scarpe con punte o suole metalliche.
  • È ammesso l'uso di gesso per le mani e guanti.
  • Ogni atleta deve indossare un braccialetto identificativo.
  • Gli atleti devono tirare la fune senza attorcigliarla attorno a mani, braccia o corpo.
  • L’ultimo componente della fila deve tenere la corda libera, senza arrotolarla sotto il braccio.


Svolgimento della gara:

Il campo di gioco è delimitato da segnaletica, e una corda con un nastro colorato segna la posizione di partenza. Quando il giudice dà il via, battendo le mani e urlando “Via”, le due squadre cominciano a tirare.
Vince la contrada che riesce a superare il proprio confine, trascinando il nastro oltre la linea che delimita il proprio spazio.

In caso di rottura della corda, la gara viene interrotta e ripetuta con una nuova corda fornita dal Comitato Organizzatore. Inoltre, gli atleti che iniziano la gara non possono essere sostituiti, a meno che non ci sia un infortunio.


Punteggi assegnati:

  • 1° classificato: 10 punti
  • 2° classificato: 8 punti
  • 3° classificato: 6 punti
  • 4° classificato: 4 punti


Ruzzola la balla

Il gioco del Ruzzola la Balla consiste nello spingere la balla di fieno per un percorso stabilito dal Comitato.
Il numero dei partecipanti al gioco è di otto persone (obbligatoriamente almeno due donne e un over e cinque uomini) a cui si dovrà aggiungere un numero massimo di altre due persone (le quali devono indossare una maglietta catarifrangente) che dovranno controllare la balla, e il suo spingimento, per garantire la sicurezza della tifoseria e degli astanti.

Regole di gioco:

  • Ogni squadra è composta da otto partecipanti, che possono alternarsi liberamente nella spinta e nel controllo della direzione della balla.
  • È obbligatorio l’uso di guanti per toccare la balla di fieno e scarpe da ginnastica.
  • Le contrade partono a distanza di cinque minuti l'una dall'altra, seguendo l’ordine stabilito tramite sorteggio.
  • Vince la squadra che completa il percorso nel minor tempo.
  • I giudici possono sospendere la gara nei seguenti casi:
  1. Sostituzione non autorizzata di uno o più dei giocatori designati per la spinta (comporta l'immediata squalifica).
  2. Violazione delle norme di sicurezza da parte dei partecipanti.
  3. Presenza sul percorso di persone non autorizzate, ad eccezione dei due incaricati alla sicurezza indicati dalla Contrada.


Punteggi assegnati:

  • 1° classificato 10 punti
  • 2° classificato 8 punti
  • 3° classificato 6 punti
  • 4° classificato 4 punti


Sfilata dei carri

Durante la serata di presentazione del Palio, ogni contrada è tenuta a presentare una propria rappresentazione scenica, ispirata a un tema scelto dalla contrada stessa. La rappresentazione deve includere i seguenti elementi:

  • Il Carro deve essere dotato di due ruote e deve essere trainato a braccia.
  • Il Carro deve essere progettato con un numero di stanghe non superiore a due, e la lunghezza totale delle stanghe non deve superare i 2 metri.
  • La misura massima del Carro (senza le stanghe) è di 1,60 m per 1,60 m per 1,60 m (ruote escluse).
  • Nessuna parte del Carro può sporgere oltre la sua sagoma.

All’interno della rappresentazione scenica devono essere presenti due personaggi, uno maschile e uno femminile, con abiti e accessori progettati e realizzati dalla contrada. Questi personaggi rappresentano il centro della scena e sono gli unici autorizzati a salire sul Carro o a essere posizionati sotto il palco (ma non sopra di esso).

È possibile prevedere un relatore che presenti la scena e ne spieghi l’interpretazione, con un intervento massimo di 3 minuti.

Per motivi di sicurezza, il Carro può essere accompagnato da due persone incaricate di facilitarne il trasporto. Queste persone non fanno parte della rappresentazione e non influenzano la valutazione.

Il giudice addetto al controllo utilizza un cronometro per verificare il rispetto del tempo previsto. In caso di superamento, la presentazione può essere interrotta.

La presentazione del Carro è valutata all’interno della sfilata e incide sulla classifica generale del Palio. Un comitato di giudici si occupa della valutazione e può effettuare controlli preliminari sulla realizzazione del Carro e dei costumi. Il primo controllo obbligatorio avviene intorno al 31 maggio, quando la contrada deve presentare prove fotografiche e materiale scenico.

La valutazione della sfilata si basa su tre categorie:

  • Congruità scenica (voto da 4 a 20)
  • Carro (voto da 1 a 10)
  • Vestiti (voto da 4 a 10)

Ogni contrada può includere una parte animata nel proprio progetto e costruire un Carro per il corteo iniziale. È consentito l’utilizzo di massimo due tamburini per contrada.

È vietata la distribuzione di alcolici, così come l’uso di petardi, fumogeni o qualsiasi forma di fuoco.

Al termine della sfilata, la contrada con il punteggio più alto riceve il riconoscimento per la miglior presentazione. Questo risultato influisce sulla classifica generale del Palio. In caso di parità nel punteggio finale complessivo tra due o più contrade, vince quella che ha ottenuto il punteggio più alto nella sfilata.

Contrade

Il Palio di Castelfiorentino coinvolge un totale di nove contrade, ciascuna delle quali rappresenta una zona specifica del comune. Ogni contrada è caratterizzata da un proprio nome, colori e simbolo, che vengono esposti durante le varie fasi dell'evento, inclusi i giochi e la sfilata dei carri.
Le contrade partecipano attivamente a tutte le competizioni del Palio, con l'obiettivo di ottenere il "cencio", il premio simbolico assegnato alla contrada vincitrice.

Borgo

La contrada del Borgo rappresenta il centro storico di Castelfiorentino ed è legata alle radici culturali e tradizionali della città. Si trova nella parte bassa del territorio comunale e segue l’antico tracciato della cinta muraria, estendendosi verso le aree adiacenti. A ovest confina con la contrada del Puppino, nella zona della Posta; a est si estende fino al "Vallone", dove incontra il confine con Santa Verdiana.

I colori del Borgo sono il blu e l’amaranto: il blu richiama il fiume Elsa, elemento fondamentale nella vita del paese; l’amaranto si riferisce ai mattoni delle vecchie fornaci. Lo stemma raffigura l’Arco di Costa, simbolo architettonico che rappresenta la continuità storica del rione.

Cambiano

La contrada Cambiano è conosciuta per il suo valore storico e per l’attiva partecipazione dei suoi abitanti. Confina con le contrade di Puppino e Dogana e comprende anche l’area di Granaiolo, fino al limite territoriale con Empoli.

Il soprannome “La Nobile” deriva dalla presenza della villa costruita nel Cinquecento dal Marchese Cambi, figura storica legata a questa zona. Lo stemma della famiglia Cambi ha ispirato la creazione del gonfalone della contrada.

I colori distintivi sono il verde e il bianco: il verde rappresenta la tradizione agricola del territorio, mentre il bianco richiama le strade che attraversano campi e colline.

Dogana

Il nome della contrada Dogana deriva dalla storica dogana del paese, che per secoli è stata il centro delle relazioni commerciali e sociali. Confina con le contrade di Ferruzzino e Cambiano e si estende fino al confine con San Miniato.

La contrada ha vissuto una grande trasformazione. In passato, la comunità del "Villaggio della Dogana" era composta da vicini poco conosciuti, ma grazie al Palio, oggi è molto unita. I membri si allenano insieme, affrontando allenamenti intensi che rafforzano i legami, unendo passato e presente.

I colori della contrada sono il giallo e il verde: il giallo rappresenta la ricchezza e l'energia della comunità, mentre il verde richiama le campagne circostanti, con i suoi paesaggi rigogliosi e fertili.

Ferruzzino

La contrada Ferruzzino è ispirata alla tradizione artigianale, in particolare al lavoro del ferro. Include la zona del polo scolastico e i "palazzi marroni", e confina con le contrade di Praticelli e Puppino. Essendo una delle contrade più giovani, è soprannominata la "più rumorosa", caratterizzandosi per l'energia e la vivacità dei suoi membri. Tamburi, sirene e amplificatori la rendono facilmente riconoscibile, creando un'atmosfera di festa e dinamismo che la distingue dalle altre contrade.

I colori della contrada sono l'arancio e il nero. L'arancio rappresenta la comprensione, la saggezza, l'equilibrio e l'armonia interiore. Il nero simboleggia la forza, la determinazione e la profondità.

Membrino

La contrada Membrino affonda le sue radici nelle tradizioni rurali di Castelfiorentino. Comprende la parte alta del paese, dove si trova la piazza comunale, e si estende fino al confine con il comune di Montespertoli, oltre a confinare con le contrade di Puppino e Borgo.

Il nome della contrada deriva dalla figura leggendaria di Membrino, un giovane che, secondo la tradizione, nel XVI secolo salvò Castelfiorentino dal saccheggio da parte dell'esercito fiorentino guidato da Francesco Ferrucci. Si racconta che Membrino, per evitare la distruzione della città, consegnò le chiavi del paese, riuscendo così a evitare un tragico destino. Ferrucci, colpito dal suo coraggio, lo arruolò come tamburino nel suo esercito. In segno di riconoscenza, la comunità di Castelfiorentino decise di onorare la sua memoria, raffigurandolo a cavallo sulla campana dell'orologio del palazzo comunale, dove ancora oggi è presente la sua effigie.

I colori della contrada sono il blu e il bianco, mentre lo stemma presenta una corona muraria, simbolo delle antiche mura cittadine, e una "X" bianca su sfondo blu.

Petrazzi

La contrada Petrazzi è conosciuta per l’impegno dei suoi abitanti e per la tradizione che caratterizza questa comunità. Situata a circa 5 chilometri da Castelfiorentino, la frazione di Petrazzi conta 297 residenti e confina con le contrade di Santa Verdiana e Praticelli, estendendosi fino ai confini con i comuni di Certaldo e Montespertoli.

La bandiera della contrada presenta un motivo a scacchi verdi e rossi. Il verde rappresenta il paesaggio, caratterizzato da campi e colline, mentre il rosso è un omaggio alle camicie dei Mille di Giuseppe Garibaldi, che combatterono per l'unità d'Italia. Il legame con Garibaldi è significativo: nel 1867, il generale fu ospitato da Tommaso Giannini, esponente del movimento garibaldino di Castelfiorentino e proprietario della villa dove soggiornò. Una lapide sulla villa ricorda ancora oggi il suo passaggio.

Lo stemma della contrada riprende i colori della bandiera e include una raffigurazione stilizzata del Castello di Oliveto, una costruzione storica che alcuni attribuiscono a Filippo Brunelleschi.

Praticelli

La contrada Praticelli prende il nome dalla campagna circostante ed è una delle più estese del territorio di Castelfiorentino. Comprende gran parte dell'area oltre il ponte dell'Elsa e confina con le contrade di Ferruzzino, Borgo, Petrazzi e Santa Verdiana, estendendosi fino ai Rimorti e al confine con il comune di Gambassi Terme. Storicamente legata alle attività agricole e artigianali, la contrada ha mantenuto un forte senso di appartenenza e una profonda connessione con le tradizioni locali.

I colori della contrada sono il verde e il nero, scelti attraverso una votazione interna, in linea con i principi democratici della comunità. Inizialmente, il simbolo designato per lo stemma era una fornace, per ricordare la storica presenza di attività legate alla lavorazione della terracotta. Tuttavia, la scelta definitiva ricadde sul lupo, animale che simboleggia forza, velocità, aggressività e un forte senso di appartenenza al branco, qualità che riflettono lo spirito di squadra e la coesione della contrada.

Puppino

La contrada Puppino è nota per lo spirito vivace e l'entusiasmo dei suoi membri. Si estende dalla "Porticciola" fino alla zona della Coop, confinando con le contrade di Borgo, Membrino, Cambiano e Ferruzzino.

Il nome "Puppino" ha origine da una leggenda locale. Secondo la storia, un bambino si recava quotidianamente presso una fontana situata nelle vicinanze dell'attuale circolo della contrada. Si inginocchiava davanti alla fontana, pregando la statua della Madonnina posta sopra di essa, mentre si succhiava il pollice. Questo gesto, ripetuto con devozione, divenne così caratteristico da ispirare il nome della contrada.

I colori ufficiali della contrada sono il rosso e il blu. Il rosso rappresenta la passione e il senso di appartenenza della comunità, mentre il blu richiama l'acqua della Lama, il torrente che attraversa la contrada.

Lo stemma della contrada include il simbolo del circolo della zona, un edificio distintivo con la sua struttura in mattoni a vista e la piramide di vetro posta sul tetto.

Santa Verdiana-Bastione

La contrada di Santa Verdiana-Bastione prende il nome da Santa Verdiana, patrona di Castelfiorentino, a testimonianza del profondo legame con la tradizione religiosa e la storia locale. La contrada occupa un’area centrale del territorio e confina con le contrade di Borgo, Petrazzi e Praticelli.

Il suo stemma è caratterizzato dalla presenza di due serpi, simbolo associato alla Santa, che secondo la leggenda visse per anni in clausura in compagnia di due serpenti senza mai esserne morsa. Questa iconografia rappresenta non solo la figura della Santa, ma anche la resistenza, la fede e la protezione.

I colori della contrada sono l’amaranto e l’oro. L’amaranto, tonalità intensa e vibrante, simboleggia il sacrificio e la forza d’animo, mentre l’oro rappresenta la luce divina e il prestigio storico della comunità.

Il nome "Bastione" deriva da un bar storico della contrada, che è diventato un punto di ritrovo per la comunità. Questo luogo è importante per il forte senso di socialità che ha creato, unendo i membri della contrada e favorendo la partecipazione attiva alle attività locali.

Programma

Il Palio delle Contrade di Castelfiorentino si svolge ogni anno nel mese di giugno, dal giovedì alla domenica.

Giovedì - Cena delle Contrade

Il programma del Palio inizia ufficialmente il giovedì sera con le tradizionali cene delle contrade. Ogni contrada si ritrova per una cena comunitaria, un’occasione per iniziare insieme il fine settimana di festa e competizione. Durante la serata, i membri si preparano per gli eventi che seguiranno, rafforzando il loro legame e dando il via alla tradizione che unisce la cittadinanza al Palio. Le cene, con piatti tipici, sono un momento di allegria che segna l'inizio delle celebrazioni.

Venerdì - Sfilata delle Contrade

Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato alla sfilata delle contrade, che percorre le strade del centro storico di Castelfiorentino. Ogni contrada partecipa con i propri colori distintivi, indossando abiti storici e tradizionali. La sfilata è accompagnata da suoni di tamburelli, canti e cori che animano il paese.

Sabato - Sfilata dei Carri e Inizio delle Sfide

Il sabato sera a partire dalle ore 21:00, si tiene la sfilata dei carri. L’evento, che dura fino a mezzanotte, è uno dei momenti più spettacolari del Palio.

Domenica - Le Sfide e la Cerimonia di Premiazione

La domenica è la giornata delle competizioni. La mattina inizia alle 8:00 con la staffetta, dove le contrade si sfidano su un percorso che testa resistenza e velocità. Poi, a tarda mattinata, c’è il tiro alla fune, un gioco che mette alla prova la forza di ogni contrada.

Nel pomeriggio, dopo pranzo, si passa alla palla avvelenata alle 17:00 in Piazza Kennedy, un torneo dove il pubblico incita le squadre con grande energia.

Infine, verso le 19:00, si conclude con la ruzzola la balla, l’ultimo momento delle sfide.

Premiazione e Conclusione

La proclamazione del vincitore si svolge in Piazza Gramsci, la piazza principale di Castelfiorentino, dove la contrada vincitrice riceve il Cencetto, il tradizionale stendardo simbolo del trionfo. La serata finale è caratterizzata dalle celebrazioni delle contrade

Partecipazione

Il Palio di Castelfiorentino è una manifestazione che coinvolge in prima persona i cittadini, offrendo loro l'opportunità di partecipare attivamente non solo come atleti, ma anche come spettatori e sostenitori delle contrade. La partecipazione al Palio avviene in diverse modalità:

  1. Partecipazione come atleti: ogni contrada forma squadre che competono nelle varie discipline. Le squadre sono un mix di giovani, adulti e anziani, con l’obiettivo di garantire una partecipazione inclusiva che coinvolga tutti i membri della comunità. Ogni contrada deve inoltre assicurarsi di rispettare le norme relative alla composizione delle squadre per ogni competizione, come le specifiche su età e genere.
  2. Partecipazione come spettatori: anche coloro che non sono direttamente coinvolti nelle competizioni possono partecipare al Palio come spettatori, sostenendo la propria contrada preferita e contribuendo a creare un'atmosfera di festa e coinvolgimento.
  3. Partecipazione alle iniziative collaterali: oltre alle competizioni sportive, le contrade e il Comitato Organizzatore del Palio propongono eventi culturali, sociali e ricreativi, come la cena comunitaria "Castellare a Tavola", che permette di condividere momenti di convivialità e rafforzare i legami tra i cittadini. Inoltre, durante tutto l'anno, le contrade sono coinvolte in iniziative locali, come la preparazione dei carri per la sfilata o eventi legati al Carnevale, che mantengono vivo lo spirito di partecipazione e unione.
  1. Comune di Castelfiorentino, "Regolamento ufficiale del Palio", 2012.
  2. G. Bianchi, "Le tradizioni popolari della Valdelsa", Ed. Toscana, 2015.