Francesco Guccini: differenze tra le versioni

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Francesco Guccini è uno dei più rilevanti e rappresentativi cantautori italiani<ref>Rai Cultura, ''I miei primi ottant'anni'' https://www.raicultura.it/musica/articoli/2020/06/Francesco-Guccini-a996cd5f-01fa-446b-91e2-a877c95f7696.html</ref> <ref>Il Fatto Quotidiano, ''Auguri a Francesco Guccini, il cantautore che rispetta le parole'' https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/14/auguri-a-francesco-guccini-il-cantautore-che-rispetta-le-parole/6229687/</ref> <ref>Rolling Stone, ''Gli 80 anni di Francesco Guccini, l’uomo che ha fatto letteratura con le canzoni'' https://www.rollingstone.it/musica/gli-80-anni-di-francesco-guccini-luomo-che-ha-fatto-letteratura-con-le-canzoni/521005/</ref>.  
Francesco Guccini è uno dei più rilevanti e rappresentativi cantautori italiani<ref>Rai Cultura, ''I miei primi ottant'anni'' https://www.raicultura.it/musica/articoli/2020/06/Francesco-Guccini-a996cd5f-01fa-446b-91e2-a877c95f7696.html</ref> <ref>Il Fatto Quotidiano, ''Auguri a Francesco Guccini, il cantautore che rispetta le parole'' https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/14/auguri-a-francesco-guccini-il-cantautore-che-rispetta-le-parole/6229687/</ref> <ref>Rolling Stone, ''Gli 80 anni di Francesco Guccini, l’uomo che ha fatto letteratura con le canzoni'' https://www.rollingstone.it/musica/gli-80-anni-di-francesco-guccini-luomo-che-ha-fatto-letteratura-con-le-canzoni/521005/</ref>.  


Oltre che cantautore, lavoro grazie al quale si è guadagnato il titolo di ''Maestrone'', <ref>Il Corriere Del Ticino, ''Gli 80 anni del Maestrone dei cantautori italiani'' https://www.cdt.ch/societa/gli-80-anni-del-maestrone-dei-cantautori-italiani-229709</ref>  è attore<ref>Francesco Guccini Official, ''Filmografia'', https://www.francescoguccini.it/filmografia/</ref>, scrittore<ref>Francesco Guccini Official, ''Bibliografia'', https://www.francescoguccini.it/bibliografia/</ref>, e docente di lingua italiana al Dickinson College di Bologna<ref>Premio Ceppo, ''Incontro con Francesco Guccini'', https://www.premioceppo.it/news/69-ceppo-anteprima-incontro-con-francesco-guccini/</ref>.  
Oltre che cantautore, lavoro grazie al quale si è guadagnato il titolo di ''Maestrone'', <ref>Il Corriere Del Ticino, ''Gli 80 anni del Maestrone dei cantautori italiani'' https://www.cdt.ch/societa/gli-80-anni-del-maestrone-dei-cantautori-italiani-229709</ref>  è attore<ref>Francesco Guccini Official, ''Filmografia'', https://www.francescoguccini.it/filmografia/</ref>, scrittore<ref>Francesco Guccini Official, ''Bibliografia'', https://www.francescoguccini.it/bibliografia/</ref> e docente di lingua italiana al Dickinson College di Bologna<ref>Premio Ceppo, ''Incontro con Francesco Guccini'', https://www.premioceppo.it/news/69-ceppo-anteprima-incontro-con-francesco-guccini/</ref>.  


Tutte le sue opere, album, libri o film sono fortemente intrisi dalla sua ideologia<ref>Rolling Stone, ''Guccini: «Mi colpisce il fatto che la destra si stia impadronendo della cultura»'' https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/guccini-mi-colpisce-il-fatto-che-la-destra-si-stia-impadronendo-della-cultura/820281/</ref> <ref>Corriere Della Sera, ''Guccini: «Mai stato comunista, ma voto Pd. La destra? In Emilia non passa. E ora Grillo dia una mano»'' https://www.rollingstone.it/musica/gli-80-anni-di-francesco-guccini-luomo-che-ha-fatto-letteratura-con-le-canzoni/521005/</ref> e personalissima etica, toccando i vari temi esistenziali che ogni uomo conosce durante la propria vita: le ingiustizie sociali, il tempo che fugge, la riflessione sull’esistenza e, naturalmente le precarietà umane.
Tutte le sue opere, album, libri o film sono fortemente intrisi dalla sua ideologia<ref>Rolling Stone, ''Guccini: «Mi colpisce il fatto che la destra si stia impadronendo della cultura»'' https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/guccini-mi-colpisce-il-fatto-che-la-destra-si-stia-impadronendo-della-cultura/820281/</ref> <ref>Corriere Della Sera, ''Guccini: «Mai stato comunista, ma voto Pd. La destra? In Emilia non passa. E ora Grillo dia una mano»'' https://www.rollingstone.it/musica/gli-80-anni-di-francesco-guccini-luomo-che-ha-fatto-letteratura-con-le-canzoni/521005/</ref> e personalissima etica, toccando i vari temi esistenziali che ogni uomo conosce durante la propria vita: le ingiustizie sociali, il tempo che fugge, la riflessione sull’esistenza e, naturalmente le precarietà umane.
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=== Fanciullezza e adolescenza (1940-1958) ===
=== Fanciullezza e adolescenza (1940-1958) ===


Francesco Guccini è nato a Modena il 14 luglio 1940. La sua infanzia, e parte della sua adolescenza, è stata vissuta al mulino di proprietà dei nonni materni a Pàvana, un paesino tra l'Appennino tosco-emiliano. La vita semplice, ''“di un mondo autosufficiente”'' lo segnano profondamente. ''“Questo mi ha dato un “imprinting” incancellabile. Questo, in fondo, sono stato e sono ancora oggi, a tanti anni di distanza”''<ref>Francesco Guccini, ''Non so che viso avesse'' , 2010, Mondadori, pag 21-22</ref>.
Francesco Guccini è nato a Modena il 14 luglio 1940. La sua infanzia, e parte della sua adolescenza, è stata vissuta al mulino di proprietà dei nonni materni a Pàvana, un paesino tra l'Appennino tosco-emiliano. La vita semplice, ''“di un mondo autosufficiente”'' lo segna profondamente. ''“Questo mi ha dato un “imprinting” incancellabile. Questo, in fondo, sono stato e sono ancora oggi, a tanti anni di distanza”''<ref>Francesco Guccini, ''Non so che viso avesse'' , 2010, Mondadori, pag 21-22</ref>.


Nel 1958 si è diplomato alla scuola magistrale di letteratura di Modena mostrando già la sua inclinazione alla musica, fondando il suo primo complesso musicale ''Gli Hurricanes'' . Come descritto nella canzone ''Piccola Città''<ref>Genius, ''Piccola Città'', https://genius.com/Francesco-guccini-piccola-citta-lyrics</ref>, non gli è mai andata a genio Modena, infatti nel 1961 si è trasferito a Bologna con la famiglia.
Nel 1958 si è diplomato alla scuola magistrale di letteratura di Modena e nello stesso periodo fonda il suo primo complesso musicale ''Gli Hurricanes'' mostrando la sua vocazione musicale. Come descritto nella canzone ''Piccola Città''<ref>Genius, ''Piccola Città'', https://genius.com/Francesco-guccini-piccola-citta-lyrics</ref>, non gli è mai andata a genio Modena, infatti nel 1961 si è trasferito a Bologna con la famiglia.


''«Piccola città, bastardo posto,/ Appena nato ti compresi/ O fu il fato che in tre mesi/ Mi spinse via?»
''«Piccola città, bastardo posto,/ Appena nato ti compresi/ O fu il fato che in tre mesi/ Mi spinse via?»
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Guccini è stato profondamente influenzato dall'arrivo del rock’n’roll in Italia<ref>Il Resto del Carlino, ''Guccini, Bob Dylan e L'eutanasia'', https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/bob-dylan-guccini-e-leucaristia-kenbifrv</ref>, inzia a strimpellare la chitarra e scrivere le prime canzoni. Si inscrive alla facoltà di lettere, ma la sua inquietudine lo porta a sperimentare diverse strade: lavora come istruttore in un collegio, giornalista per la Gazzetta di Modena e musicista in orchestre di ballo.
Guccini è stato profondamente influenzato dall'arrivo del rock’n’roll in Italia<ref>Il Resto del Carlino, ''Guccini, Bob Dylan e L'eutanasia'', https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/bob-dylan-guccini-e-leucaristia-kenbifrv</ref>, inzia a strimpellare la chitarra e scrivere le prime canzoni. Si inscrive alla facoltà di lettere, ma la sua inquietudine lo porta a sperimentare diverse strade: lavora come istruttore in un collegio, giornalista per la Gazzetta di Modena e musicista in orchestre di ballo.
Proprio durante questo periodo il Guccio<ref>Archivio GUCCINESE, ''Ma se io avessi previsto tutto questo'', https://web.archive.org/web/20100110083851/http://guccio.50webs.com/guccinese_s_t.html</ref> ha plasmato la sua visione del mondo e ha sviluppato la sua capacità di raccontare storie e modellare personaggi provenienti da diverse realtà sociali.
Proprio durante questo periodo Guccini<ref>Archivio GUCCINESE, ''Ma se io avessi previsto tutto questo'', https://web.archive.org/web/20100110083851/http://guccio.50webs.com/guccinese_s_t.html</ref> ha plasmato la sua visione del mondo e ha sviluppato la sua capacità di raccontare storie e modellare personaggi provenienti da diverse realtà sociali.


===La gioventù ed il suo primo album (1961-1967)===
===La gioventù ed il suo primo album (1961-1967)===
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Francesco Guccini ha sviluppato nel corso della sua carriera un pensiero politico e sociale complesso, caratterizzato da una forte critica alle ingiustizie, un umanesimo radicale e una visione libertaria e progressista<ref>Il Riformista, ''Francesco Guccini: “Mai stato comunista, Putin risveglia il mio pregiudizio anti-sovietico”'', https://www.ilriformista.it/francesco-guccini-mai-stato-comunista-putin-risveglia-il-mio-pregiudizio-anti-sovietico-281998/</ref>. Guccini è sempre stato critico verso il capitalismo, gli estremismi da ambo i fronti e le disuguaglianze sociali come si nota nelle già citate "La Locomotiva" (1972) ed "Eskimo" (1988) ma anche nella meno conosciuta ''Il Sociale E L’Antisociale''<ref>Rockol, ''la storia di "il sociale e l'antisociale", https://www.rockol.it/news-719588/francesco-guccini-la-storia-di-il-sociale-e-l-antisociale</ref>(1967).
Francesco Guccini ha sviluppato nel corso della sua carriera un pensiero politico e sociale complesso, caratterizzato da una forte critica alle ingiustizie, un umanesimo radicale e una visione libertaria e progressista<ref>Il Riformista, ''Francesco Guccini: “Mai stato comunista, Putin risveglia il mio pregiudizio anti-sovietico”'', https://www.ilriformista.it/francesco-guccini-mai-stato-comunista-putin-risveglia-il-mio-pregiudizio-anti-sovietico-281998/</ref>. Guccini è sempre stato critico verso il capitalismo, gli estremismi da ambo i fronti e le disuguaglianze sociali come si nota nelle già citate "La Locomotiva" (1972) ed "Eskimo" (1988) ma anche nella meno conosciuta ''Il Sociale E L’Antisociale''<ref>Rockol, ''la storia di "il sociale e l'antisociale", https://www.rockol.it/news-719588/francesco-guccini-la-storia-di-il-sociale-e-l-antisociale</ref>(1967).
Il cantautore emiliano ha sempre mantenuto viva la memoria della Resistenza<ref>LRI,''La Resistenza Italiana'', https://www.anpi.it/libri/la-resistenza-italiana</ref> e dell'antifascismo, rifiutando ogni forma di autoritarismo, incluso il comunismo sovietico.  Tra gli esempi più conosciuti sicuramente c’è la sopracitata ''Auschwitz'' (1964, nota anche come "La canzone del bambino nel vento"). Altra canzoni simbolo di questa sfaccettatura gucciniana è certamente "Il vecchio e il bambino" (1972) che riflette sulla violenza della guerra e sull'ipocrisia del potere.
Il cantautore emiliano ha sempre mantenuto viva la memoria della Resistenza<ref>LRI,''La Resistenza Italiana'', https://www.anpi.it/libri/la-resistenza-italiana</ref> e dell'antifascismo, rifiutando ogni forma di autoritarismo, incluso il comunismo sovietico.  Tra gli esempi più conosciuti sicuramente c’è la sopracitata ''Auschwitz'' (1964, nota anche come "La canzone del bambino nel vento"). Altra canzoni simbolo di questa sfaccettatura gucciniana è certamente "Il vecchio e il bambino" (1972) che riflette sulla violenza della guerra e sull'ipocrisia del potere.
Altro tema caro a Guccini è l’umanesimo esistenziale dove fonde impegno politico e riflessione filosofica, ponendo al centro l'individuo e la sua lotta per la dignità. Brani generazionali definiti spesso inni di riscossa popolare come "Dio è morto" (1964) invitano a una rilettura della realtà dandoci un pretesto per interrogarci sul nostro senso della fede. Oltra profonda canzone del cantautore che ci spiega un altro tratto della sua personalità e filosofia è "Incontro" (1993) che esplora la solitudine dell’uomo in un mondo caotico. In ultima battuta il guccio, da anarchico-libertario qual è, disprezza ogni forma di potere gerarchico, snocciolando a fondo tali concetti in "Don Chisciotte" (2000)<ref>Genius, ''Don Chisciotte'', https://genius.com/Francesco-guccini-don-chisciotte-lyrics</ref>, che diventa una metafora della lotta contro i mulini a vento del conformismo. In "Canzone della bambina portoghese"(1972)<ref>Associazione Spazio Interiore Ambiente, ''Intervista a Francesco Guccini'', https://www.asia.it/articoli/francesco-guccini/</ref>, un gioiello poco conosciuto quanto affascinante, dichiara la necessità di mantenere una posizione critica verso il potere e rimanere sempre guardighi da chi possiede la “verità in tasca”.
Altro tema caro a Guccini è l’umanesimo esistenziale dove fonde impegno politico e riflessione filosofica, ponendo al centro l'individuo e la sua lotta per la dignità. Brani generazionali definiti spesso inni di riscossa popolare come "Dio è morto" (1964) invitano a una rilettura della realtà dandoci un pretesto per interrogarci sul nostro senso della fede. Oltra profonda canzone del cantautore che ci spiega un altro tratto della sua personalità e filosofia è "Incontro" (1993) che esplora la solitudine dell’uomo in un mondo caotico. In ultima battuta Guccini, da anarchico-libertario qual è, disprezza ogni forma di potere gerarchico, snocciolando a fondo tali concetti in "Don Chisciotte" (2000)<ref>Genius, ''Don Chisciotte'', https://genius.com/Francesco-guccini-don-chisciotte-lyrics</ref>, che diventa una metafora della lotta contro i mulini a vento del conformismo. In "Canzone della bambina portoghese"(1972)<ref>Associazione Spazio Interiore Ambiente, ''Intervista a Francesco Guccini'', https://www.asia.it/articoli/francesco-guccini/</ref>, un gioiello poco conosciuto quanto affascinante, dichiara la necessità di mantenere una posizione critica verso il potere e rimanere sempre guardighi da chi possiede la “verità in tasca”.
L’intreccio di tutti questi pensieri ha dato vita a Guccini, un “maestro di dubbio”, che invita l’ascoltatore delle sue canzoni, lettore dei suoi romanzi o spettatore dei suoi film a ricercare una verità concreta, senza dogmi, consacrando la sua vita al risveglio della coscienza collettiva.
L’intreccio di tutti questi pensieri ha dato vita a Guccini, un “maestro di dubbio”, che invita l’ascoltatore delle sue canzoni, lettore dei suoi romanzi o spettatore dei suoi film a ricercare una verità concreta, senza dogmi, consacrando la sua vita al risveglio della coscienza collettiva.



Versione delle 16:22, 3 mar 2025

Francesco Guccini è uno dei più rilevanti e rappresentativi cantautori italiani[1] [2] [3].

Oltre che cantautore, lavoro grazie al quale si è guadagnato il titolo di Maestrone, [4] è attore[5], scrittore[6] e docente di lingua italiana al Dickinson College di Bologna[7].

Tutte le sue opere, album, libri o film sono fortemente intrisi dalla sua ideologia[8] [9] e personalissima etica, toccando i vari temi esistenziali che ogni uomo conosce durante la propria vita: le ingiustizie sociali, il tempo che fugge, la riflessione sull’esistenza e, naturalmente le precarietà umane.

Biografia

Fanciullezza e adolescenza (1940-1958)

Francesco Guccini è nato a Modena il 14 luglio 1940. La sua infanzia, e parte della sua adolescenza, è stata vissuta al mulino di proprietà dei nonni materni a Pàvana, un paesino tra l'Appennino tosco-emiliano. La vita semplice, “di un mondo autosufficiente” lo segna profondamente. “Questo mi ha dato un “imprinting” incancellabile. Questo, in fondo, sono stato e sono ancora oggi, a tanti anni di distanza”[10].

Nel 1958 si è diplomato alla scuola magistrale di letteratura di Modena e nello stesso periodo fonda il suo primo complesso musicale Gli Hurricanes mostrando la sua vocazione musicale. Come descritto nella canzone Piccola Città[11], non gli è mai andata a genio Modena, infatti nel 1961 si è trasferito a Bologna con la famiglia.

«Piccola città, bastardo posto,/ Appena nato ti compresi/ O fu il fato che in tre mesi/ Mi spinse via?»
(da Piccola città, Radici, 1972)

Guccini è stato profondamente influenzato dall'arrivo del rock’n’roll in Italia[12], inzia a strimpellare la chitarra e scrivere le prime canzoni. Si inscrive alla facoltà di lettere, ma la sua inquietudine lo porta a sperimentare diverse strade: lavora come istruttore in un collegio, giornalista per la Gazzetta di Modena e musicista in orchestre di ballo. Proprio durante questo periodo Guccini[13] ha plasmato la sua visione del mondo e ha sviluppato la sua capacità di raccontare storie e modellare personaggi provenienti da diverse realtà sociali.

La gioventù ed il suo primo album (1961-1967)

Nel 1961 Guccini si trova a Bologna, città che diventa il centro della sua vita artistica del cantautore. Qui entra in contatto con il fermento politico degli anni ‘60, un periodo di grandi cambiamenti e di forti tensioni sociali; un modo che influenza profondamente la sua visione del mondo e il suo impegno politico. Sono gli anni in cui frequenta l'Osteria delle Dame[14], luogo di ritrovo di artisti ed intellettuali, stringendo amicizia con personalità di spicco come Pasolini e Lucio Dalla. È proprio qui che la sua carriera musicale prende forma: suona con il gruppo "I Gatti", successivamente conosciuti con il nome di "Equipe 84"[15], ma si afferma nella scena musicale come solista, avanzando canzoni dai testi impegnati e basi folk influenzate dalla tradizione cantautorale italiana e americana. Nel 1967 incide il suo primo album "di impatto commerciale quasi nullo"[16] denominato Folk Beat n.1[17]; composto da alcune delle canzoni che diventeranno pietre miliari per i suoi fan solo negli anni a seguire. Brani come Auschwitz[18], Canzone per un’amica[19] o Dio è morto[20] raccontano a pieno lo spirito gucciniano, toccando temi delicati come la morte, l’Olocausto e la disilusione sociale.

«In ciò che noi vogliamo, Dio è risorto/ Nel mondo che faremo/ Dio è risorto»
(da Dio è morto, I Nomadi cantano Guccini, 1967)

Il debutto musicale (1968-1975)

Dopo la riunicia a una possibile partecipazione al festival di Sanremo[21], Guccini incide, nei seguenti due anni, altri due album: Due Anni Dopo (1969)[22] e L’isola Non Trovata (1970)[23]. Menzioniamo i maggiori successi di questi due album: la ballata politica La Primavera di Praga in cui vengono descritte le atrocità commesse dai sovietici ai danni del popolo ceco, un ri-arrangiamento acustico divenuto poi celebre di Un Altro Giorno È Andato, canzone in cui il cantautore emiliano racconta dell'effimerità del tempo ed infine la sentimentale Vedi Cara dedicata alla futura moglie Roberta Baccillieri[24].

«Vedi cara, le stagioni ed i sorrisi/ Son denari che van spesi con dovuta proprietà»
(da Vedi Cara, Due Anni Dopo, 1970)

Il progressivo debutto di Guccini è consacrato dall’album Radici (1972)[25], contenente brani estremamente identificativi ed evocativi. Menzioniamo: La Canzone dei dodici mesi[26], Incontro[27], il vecchio ed il bambino[28] e la canzone più famosa La Locomotiva[29]. Guccini cavalca i moti rivoluzionari sessantottini divenendo il propugnatore di una generazione. Proprio con quest’ultima canzone, una ballata anarchica ispirata ad un fallito attentato ferroviario, conquista il grande pubblico diventando il suo inno al tema dell'uguaglianza e della giustizia sociale.

«E contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via/ La bomba proletaria e illuminava l' aria/ La fiaccola dell' Anarchia»
(da La Locomotiva, Radici, 1972)

Arriva l’anno 1973 quando Francesco Guccini, mostra per la prima volta il suo lato sarcastico e sprezzante nell’album Opera buffa[30], disco live registrato all’Osteria delle Dame. Come ne parla Guccini stesso questo «è un disco nato per caso, ma non a caso. L'idea c'era da tempo, una specie di "altra faccia di…", o fermare in un certo modo qualcuna di quelle serate "dal vivo", col pubblico attore che parla e ride e io che gigioneggio, recito, mi diverto»[31].
Nel 1974 il cantautore emiliano ritorna con un album marginale e fortemente criticato dalla stampa del tempo, Stanze di vita quotidiana[32]. In particolare un certo Riccardo Bertoncelli[33]., giornalista e critico musicale dell’epoca, sostine che la sua carriera sia giunta al termine.

Il successo (1976-1989)

Il successo commerciale e mediatico arriva con l’album “Via Paolo Fabbri 43”(1976)[34], un disco implulsivo ma di facile immedesimazione da parte del pubblico. Il diamante di punta del disco è "L'Avvelenata"[35], un'altra delle canzoni più famose del cantautore, uno sfogo che lo stesso Guccini definisce «…nata con queste parole perché il momento era un momento di incazzatura. In questo momento ci vogliono queste parole. Quando a uno gli cade un mattone sul piede non dice "Orsù, suvvia, viva Dio…"»[36]. Nella stessa canzone risponde inoltre alle contestazioni subite, nei due anni precedenti, da Bertoncelli.

«Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,/ Un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!»
(da L’Avvelenata, Via Paolo Fabbri 43, 1976)

L’album successivo è “Amerigo”(1978)[37], di cui la cui canzone più famosa è certamente Eskimo[38], storia di un amore giovanile sull’orlo della fine, raccontato sullo sfondo culturale e politico degli anni ’70. Nonostante il successo commerciale di Eskimo, il brano più riuscito e in pieno stile guccinano è Amerigo[39], una ballata in cui un Francesco Guccini adolescente scruta l’America attraverso gli occhi dello zio Amerigo, emigrato in America, lasciandosi ingannare nell’ardente, quanto falso, sogno americano.

«Perché a vent’anni è tutto ancora intero/ Perché a vent'anni è tutto chi lo sa/A vent'anni si è stupidi davvero/ Quante balle si ha in testa a quell'eta'»
(da Eskimo, Amerigo, 1978)

Iniziano anni di notevole successo mediatico e di molteplici tour musicali; concretizzati con l’incisione di album live. Nel 1979 viene pubblicato l’Album Concerto[40], un live realizzato con i Nomadi[41]. Disco cruciale per il successo radiofonico del cantautore, riproponendo brani dai primi album che non erano giunti al grande pubblico. Dopo l’album “Metropolis”(1981)[42], “Signora Bovary”(1983)[43] e “Guccini” (1987)[44], ricordato principalmente per il brano “Autogrill”, una verosimile storia d’amore, il cantautore emiliano incide altri due album live che sono divenuti una specie di sommatoria della sua carriera fino a quel momento: “Fra la Via Emilia e Il West (1984)[45] e “...Quasi Come Dumas…”(1988)[46].

Negazioni e amori (1990-2000)

L’inizio del nuovo decennio viene inaugurato con la pubblicazione da parte del cantuatore di un disco, che si riallaccia al Guccini complesso e maliconico dei primi tempi: Quello Che Non…(1990)[47]. L’omonima traccia che dà nome all’album e Cencio sono tra le più amate dell’autore emiliano. Anche il capolavoro meno conosciuto Canzone Delle Domande Consuete gli regala grande soddisfazione attribuendogli il premio Tenco[48]. Sono anni d’oro per Guccini durante i quali produce album apprezzati dalla critica e gode del favore del pubblico. Album come "Parnassius Guccinii“(1993)[49] , la farfalla in copertina è stata battezzata in tal modo da un naturalista emiliano in onore al cantautore, e D’Amore di Morte E Di Altre Sciocchezze (1996)[50] esplorano una dimensione maggiormente ideologica dalla condizione umana, con uno sguardo critico e riflessivo sulla realtà, affrontando temi profondi e personali con un'attenzione particolare alle riflessioni della vita come l'amore, la morte e la precarietà dell'esistenza. Tutto ciò è superbamente esplicitato ad esempio nelle canzoni Farwell, Quattro Stracci, Stelle, Samantha e la celeberrima Cirano[51]. Prendiamo in analisi quest’ultima ballata, notiamo come Guccini decide di impiegare una storia d’amore tratta da un romanzo di fine ‘800, come contorno per criticare la società contemporanea satura di inetti, che ricoprono ruoli prestigiosi senza esserselo realmente guadagnato.

«Buffoni che campate di versi senza forza/ Avrete soldi e gloria, ma non avete scorza/ Godetevi il successo, godete finché dura/ Che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura»
(da Cirano,D’Amore Di Morte E Di Altre Sciocchezza, 1996)

Dopo l’ennesimo live album Guccini Live Collection (1998)[52], contenente i principali successi del cantautore, è il momento per pubblicare il primo album del nuovo millennio: “Stagioni”(2000)[53]. Questo disco è l’ennesima innovazione dal punto di vista musicale di Guccini, controverso politicamente e severo nei confronti della società. Dalla ballata del “Don Chisciotte”[54], alla vincitrice del premio Tenco “Ho Ancora La Forza”[55], la biografia trasmutata in musica di Ernesto Guevara, nell’omonima traccia “Stagioni”[56], che dà inoltre nome al disco, e infine, la più intima, “E Un Giorno…”[57]. In quest’ultima mesta poesia l’autore spiega all’ascoltatore il prezzo di crescere, e ciò che consegue allo scorrere del tempo «che non c’è solo il dolce ad attenderti ma molto d’amaro e non è senza un prezzo salato diventare grande».

Fine della carriera (2004-2012)

Nel 2004 viene pubblicato Ritratti che riscuote poco successo mediatico, e dopo ben otto anni, Guccini pubblica il suo ultimo album di inediti, L’Ultima Thule (2012)[58]. È un album pigro e nostalgico, di un uomo stanco delle dinamiche musicali che fino a quel momento aveva tollerato, concepito per essere il suo personalissimo inno d’addio alla musica[59].

«Quando il giorno dell'ultima volta/ Che vedrai il sole nell'albeggiare/ E la pioggia ed il vento soffiare/ Ed il ritmo del tuo respirare/ Che pian piano si ferma e scompare»
(da L’ultima volta,L’Ultima Thule, 2012)

L’ideologia

Francesco Guccini ha sviluppato nel corso della sua carriera un pensiero politico e sociale complesso, caratterizzato da una forte critica alle ingiustizie, un umanesimo radicale e una visione libertaria e progressista[60]. Guccini è sempre stato critico verso il capitalismo, gli estremismi da ambo i fronti e le disuguaglianze sociali come si nota nelle già citate "La Locomotiva" (1972) ed "Eskimo" (1988) ma anche nella meno conosciuta Il Sociale E L’Antisociale[61](1967). Il cantautore emiliano ha sempre mantenuto viva la memoria della Resistenza[62] e dell'antifascismo, rifiutando ogni forma di autoritarismo, incluso il comunismo sovietico. Tra gli esempi più conosciuti sicuramente c’è la sopracitata Auschwitz (1964, nota anche come "La canzone del bambino nel vento"). Altra canzoni simbolo di questa sfaccettatura gucciniana è certamente "Il vecchio e il bambino" (1972) che riflette sulla violenza della guerra e sull'ipocrisia del potere. Altro tema caro a Guccini è l’umanesimo esistenziale dove fonde impegno politico e riflessione filosofica, ponendo al centro l'individuo e la sua lotta per la dignità. Brani generazionali definiti spesso inni di riscossa popolare come "Dio è morto" (1964) invitano a una rilettura della realtà dandoci un pretesto per interrogarci sul nostro senso della fede. Oltra profonda canzone del cantautore che ci spiega un altro tratto della sua personalità e filosofia è "Incontro" (1993) che esplora la solitudine dell’uomo in un mondo caotico. In ultima battuta Guccini, da anarchico-libertario qual è, disprezza ogni forma di potere gerarchico, snocciolando a fondo tali concetti in "Don Chisciotte" (2000)[63], che diventa una metafora della lotta contro i mulini a vento del conformismo. In "Canzone della bambina portoghese"(1972)[64], un gioiello poco conosciuto quanto affascinante, dichiara la necessità di mantenere una posizione critica verso il potere e rimanere sempre guardighi da chi possiede la “verità in tasca”. L’intreccio di tutti questi pensieri ha dato vita a Guccini, un “maestro di dubbio”, che invita l’ascoltatore delle sue canzoni, lettore dei suoi romanzi o spettatore dei suoi film a ricercare una verità concreta, senza dogmi, consacrando la sua vita al risveglio della coscienza collettiva.

«Siamo di un' era in transizione/fra una civiltà quasi finita/ed una nuova inconcepita.»
(da Mondo Nuovo,Amerigo, 1978)

Debutto letterario

  • Cròniche epafàniche, Milano, Feltrinelli, 1989.
  • Vacca d'un cane, Milano, Feltrinelli, 1993.
  • La legge del bar e altre comiche, Bologna, Comix, 1996.
  • Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 1997.
  • Un disco dei Platters - Romanzo di un maresciallo e una regina, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-45062-2.
  • Un altro giorno è andato. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Firenze, Giunti, 1999.
  • Portavo allora un eskimo innocente. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Firenze-Milano, Giunti, 2007.
  • Questo sangue che impasta la terra. Romanzo, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2001.
  • Lo Spirito e altri briganti, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2002.
  • Il vecchio e il bambino, la canzone di Francesco Guccini,
  • Cittanòva blues. Romanzo, Milano, Mondadori, 2003.
  • L'uomo che reggeva il cielo, Pistoia, Libreria dell'Orso, 2005.
  • Icaro, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-56221-4.
  • Non so che viso avesse. La storia della mia vita, Milano, Mondadori, 2010.
  • Dizionario delle cose perdute, Milano, Mondadori, 2012.
  • La pioggia fa sul serio. Romanzo di frane e altri delitti, con Loriano Macchiavelli, Milano, Mondadori, 2014.
  • Un matrimonio, un funerale, per non parlare del gatto, Milano, Mondadori, 2015.
  • Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri, con Loriano Macchiavelli, Milano, Giunti Editore, 2017
  • Storie liete, fiabe nere e tempi andati, Milano, Rizzoli, 2021.
  • Vola golondrina, con Loriano Macchiavelli, Milano, Giunti Editore, 2023.

Filmografia

  • I giorni cantati (1979)
  • Le lunghe ombre (1987)
  • Musica per vecchi animali (1989)
  • Radiofreccia (1998)
  • Ormai è fatta! (1999)
  • Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)
  • Io e Marilyn (2009)
  • Francesco Guccini La mia Thule (2013)
  • La linea gialla (2015)
  • Son morto che ero bambino - Francesco Guccini va ad Auschwithz – documentario Rai Storia (2017)

Riconoscimenti

Nell'ambito dei riconoscimenti del Club Tenco Guccini riceve:

  • 1975 – Premio Tenco per la carriera, insieme a Umberto Bindi, Enzo Jannacci e Fabrizio de Andrè.
  • 2015 – Premio Tenco per la carriera
  • 1987 – Targa Tenco per la canzone Scirocco
  • 1990 – Targa Tenco per la canzone Canzone delle domande consuete
  • 1994 – Targa Tenco per l'album Parnassius Guccinii
  • 2000 – Targa Tenco per la canzone Ho ancora la forza

Altri premi di rilievo:

  • 1992 - Premio Montale per il particolare rilievo della dimensione poetica dei suoi testi.
  • 1992 - un entomologo dedicò a Guccini una nuova specie di farfalla e le diede il nome Parnassius mnemosyne guccinii.
  • 2004 - ha ricevuto la Targa Ferrè.
  • 2005 - gli viene conferito anche il premio Giuseppe Giacosa – Parole per la musica.
  • 2020 - Finalista del premio campanello con il romanzo Tralummescuro.

Note

  1. Rai Cultura, I miei primi ottant'anni https://www.raicultura.it/musica/articoli/2020/06/Francesco-Guccini-a996cd5f-01fa-446b-91e2-a877c95f7696.html
  2. Il Fatto Quotidiano, Auguri a Francesco Guccini, il cantautore che rispetta le parole https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/14/auguri-a-francesco-guccini-il-cantautore-che-rispetta-le-parole/6229687/
  3. Rolling Stone, Gli 80 anni di Francesco Guccini, l’uomo che ha fatto letteratura con le canzoni https://www.rollingstone.it/musica/gli-80-anni-di-francesco-guccini-luomo-che-ha-fatto-letteratura-con-le-canzoni/521005/
  4. Il Corriere Del Ticino, Gli 80 anni del Maestrone dei cantautori italiani https://www.cdt.ch/societa/gli-80-anni-del-maestrone-dei-cantautori-italiani-229709
  5. Francesco Guccini Official, Filmografia, https://www.francescoguccini.it/filmografia/
  6. Francesco Guccini Official, Bibliografia, https://www.francescoguccini.it/bibliografia/
  7. Premio Ceppo, Incontro con Francesco Guccini, https://www.premioceppo.it/news/69-ceppo-anteprima-incontro-con-francesco-guccini/
  8. Rolling Stone, Guccini: «Mi colpisce il fatto che la destra si stia impadronendo della cultura» https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/guccini-mi-colpisce-il-fatto-che-la-destra-si-stia-impadronendo-della-cultura/820281/
  9. Corriere Della Sera, Guccini: «Mai stato comunista, ma voto Pd. La destra? In Emilia non passa. E ora Grillo dia una mano» https://www.rollingstone.it/musica/gli-80-anni-di-francesco-guccini-luomo-che-ha-fatto-letteratura-con-le-canzoni/521005/
  10. Francesco Guccini, Non so che viso avesse , 2010, Mondadori, pag 21-22
  11. Genius, Piccola Città, https://genius.com/Francesco-guccini-piccola-citta-lyrics
  12. Il Resto del Carlino, Guccini, Bob Dylan e L'eutanasia, https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/bob-dylan-guccini-e-leucaristia-kenbifrv
  13. Archivio GUCCINESE, Ma se io avessi previsto tutto questo, https://web.archive.org/web/20100110083851/http://guccio.50webs.com/guccinese_s_t.html
  14. L'osteria delle dame, Luogo di incontro, musica e vino, https://www.osteriadelledame.it/
  15. Equipe84 La storia, Chi siamo, La band https://www.equipe84lastoria.it/homepage/
  16. Massimo Cotto, Portavo allora un eskimo innocente,Giunti.
  17. Francesco Guccini Official, Folk Beat n.1, https://www.francescoguccini.it/discografia/folk-beat-n-1/
  18. La Repubblica, Come nacque Auschwitz, https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/03/07/news/guccini-134968461/
  19. Rockol, In Morte Di S.F. (Canzone Per Un’Amica), https://www.rockol.it/news-719583/francesco-guccini-la-storia-di-canzone-per-un-amica
  20. La Repubblica, Dio è morto, https://scuola.repubblica.it/static/scuola.repubblica.it/campania-caserta-lsniccolojommelli/index.html@p=834.html
  21. Fanpage, Francesco Guccini mai andato a Sanremo, https://www.fanpage.it/spettacolo/eventi/francesco-guccini-mai-andato-a-sanremo-bocciate-le-mie-canzoni-di-recente-una-sui-migranti/
  22. Francesco Guccini Official, Due Anni Dopo, https://www.francescoguccini.it/discografia/due-anni-dopo/
  23. Francesco Guccini Official, L'isola non trovata, https://www.francescoguccini.it/discografia/l-isola-non-trovata/
  24. Fanpage, Vedi Cara, significato e storia, https://music.fanpage.it/il-significato-di-vedi-cara-capolavoro-del-1970-di-francesco-guccini/
  25. Francesco Guccini Official, Radici, https://www.francescoguccini.it/discografia/radici/
  26. Treccani, la canzone dei dodici mesi, https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/Ritratti/J_Guccini13.html
  27. Rockol, Incontro, https://www.rockol.it/news-729477/francesco-guccini-la-storia-di-incontro
  28. Rockol, Il Vecchio ed Il Bambino, https://www.rockol.it/news-729480/francesco-guccini-la-storia-di-il-vecchio-e-il-bambino
  29. La Stampa, la storia dietro "La Locomotiva", https://www.lastampa.it/spettacoli/2015/01/11/news/guccini-questa-la-verita-sulla-mia-locomotiva-1.35302890/
  30. Francesco Guccini Official, Opera Buffa, https://www.francescoguccini.it/discografia/opera-buffa/
  31. LastFM, Fracesco Guccini: Opera Buffa, https://www.last.fm/it/music/Francesco+Guccini/Opera+Buffa/+wiki?ver=2
  32. Francesco Guccini Official, Stanze di vita quotidiana, https://www.francescoguccini.it/discografia/stanze-di-vita-quotidiana/
  33. Archivio Letterario, Bertoncelli Riccardo, https://archivio.festivaletteratura.it/entita/1013-bertoncelli-riccardo
  34. Francesco Guccini Official, Via Paolo Fabbri 43, https://www.francescoguccini.it/discografia/via-paolo-fabbri-43/
  35. La Repubblica, Guccini spiega "L'Avvelenata", https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2023/07/10/news/guccini_spiega_lavvelenata_nata_contro_chi_sottintendeva_che_mi_ero_venduto_per_soldi_che_invece_rifiutai-407253778/
  36. Francesco Guccini, Non so che viso avesse , 2010, Mondadori, pag 89-90
  37. Francesco Guccini Official, Amerigo, https://www.francescoguccini.it/discografia/amerigo/
  38. Il Corriere Della Sera, Eskimo 1974, https://www.corriere.it/moda/cards/gli-80-anni-francesco-guccini-sua-storia-nostra-20-canzoni/eskimo-1974.shtml
  39. Il Corriere Della Sera, Amerigo 1978, https://www.corriere.it/moda/cards/gli-80-anni-francesco-guccini-sua-storia-nostra-20-canzoni/amerigo-1978.shtml
  40. Francesco Guccini Official, Concerto, https://www.francescoguccini.it/discografia/album-concerto/
  41. OndaRock, Nomadi - Note in cammino, https://www.ondarock.it/italia/nomadi.htm
  42. Francesco Guccini Official, Metropolis, https://www.francescoguccini.it/discografia/metropolis/
  43. Francesco Guccini Official, Signora Bovary, https://www.francescoguccini.it/discografia/signora-bovary/
  44. Francesco Guccini Official, Guccini, https://www.francescoguccini.it/discografia/guccini/
  45. Francesco Guccini Official, Fra la Via Emilia e Il West, https://www.francescoguccini.it/discografia/fra-la-via-emilia-e-il-west/
  46. Francesco Guccini Official, ...Quasi Come Dumas..., https://www.francescoguccini.it/discografia/quasi-come-dumas/
  47. Francesco Guccini Official, Quello Che Non, https://www.francescoguccini.it/discografia/quello-che-non/
  48. Club Tenco, Albo d'oro dei premi Tenco, https://www.clubtenco.it/albo-doro/
  49. Francesco Guccini Official, Parnassius Guccinii, https://www.francescoguccini.it/discografia/parnassius-guccinii/
  50. Francesco Guccini Official, D'Amore di Morte E Di Altre Sciocchezze, https://www.francescoguccini.it/discografia/damore-di-morte-e-di-altre-sciocchezze/
  51. Genius, Cirano, https://genius.com/Francesco-guccini-cirano-lyrics
  52. Francesco Guccini Official, Guccini Live Collection, https://www.francescoguccini.it/discografia/guccini-live-collection/
  53. Francesco Guccini Official, Stagioni, https://www.francescoguccini.it/discografia/stagioni/
  54. Rai Culutura, Miguel De Cervantes e l'inganno della letteratura, https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2019/11/Miguel-De-Cervantes-e-linganno-della-letteratura-0598f163-5ee0-4e8c-a829-34506ca54486.html
  55. Genius, Ho Ancora La Forza, https://genius.com/Francesco-guccini-ho-ancora-la-forza-lyrics
  56. Genius, Stagioni, https://genius.com/Francesco-guccini-stagioni-lyrics
  57. Genius, E Un Giorno, https://genius.com/Francesco-guccini-e-un-giorno-lyrics
  58. Francesco Guccini Official, L'Ultima Thule, https://www.francescoguccini.it/discografia/lultima-thule/
  59. Il Fatto Quotidiano, In lode di Francesco Guccini e la sua "L'Ultima Thule", https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/25/in-lode-di-francesco-guccini-e-la-sua-ultima-thule/789583/
  60. Il Riformista, Francesco Guccini: “Mai stato comunista, Putin risveglia il mio pregiudizio anti-sovietico”, https://www.ilriformista.it/francesco-guccini-mai-stato-comunista-putin-risveglia-il-mio-pregiudizio-anti-sovietico-281998/
  61. Rockol, la storia di "il sociale e l'antisociale", https://www.rockol.it/news-719588/francesco-guccini-la-storia-di-il-sociale-e-l-antisociale
  62. LRI,La Resistenza Italiana, https://www.anpi.it/libri/la-resistenza-italiana
  63. Genius, Don Chisciotte, https://genius.com/Francesco-guccini-don-chisciotte-lyrics
  64. Associazione Spazio Interiore Ambiente, Intervista a Francesco Guccini, https://www.asia.it/articoli/francesco-guccini/

Bibliografia

  • Anna Caterina Bellati (a cura di), Francesco Guccini. Dietro a frasi di canzoni, Milano, C. Lombardi, 1993.
  • Annalisa Corradi, Francesco Guccini. Le cose più belle. [Ritagli di parole, ricordi, immagini e provocazioni], Reggio Emilia, Aliberti, 2008.
  • Massimo Cotto (a cura di), Un altro giorno è andato: Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Giunti, 1999,
  • Massimo Cotto (a cura di), Portavo allora un eskimo innocente: Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Firenze, Giunti, 2007,
  • Francesco Guccini, Alberto Bertoni, Non so che viso avesse, quasi un’autobiografia, Milano, Mondadori, 2011
  • Paolo Talanca, Fra la via Emilia e il West. Milano, Hoepli Editrice, 2019.