Calisthenics: differenze tra le versioni
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Uno dei principali vantaggi del calisthenics è che la disciplina richiede pochi attrezzi specifici, permettendo di allenarsi in spazi diversi come palestre, parchi giochi o aree dedicate all’allenamento all’aperto. Queste ultime, presenti in alcuni paesi, possono includere barre di trazione, dip bar, barre verticali e strutture per arrampicata di differenti altezze e spessori. | |||
Tra gli attrezzi più comuni e utili vi sono: | |||
* '''Barra di trazione''': permette l’esecuzione di trazioni e muscle-up, oltre a numerosi esercizi per il core e per i movimenti di spinta. Esistono diversi tipi di barre, tra cui quelle da muro, da porta e autoportanti, adattabili alle diverse esigenze abitative ed economiche. | |||
* '''Dip bar''': impiegata principalmente per esercizi di spinta come i triceps dip, può essere utilizzata anche per posizioni statiche come front e back lever, planche e handstand. Nei parchi giochi o nelle palestre, le dip bar possono essere integrate ad altre strutture o presentare lunghezze variabili, consentendo l’allenamento contemporaneo di più persone. | |||
* '''Parallette''': costituite da due barre parallele separate, generalmente trasportabili e poste a terra. Sono indicate per esercizi di spinta come push-up, planche e handstand. La distanza tra le barre può essere regolata per adattarsi al fisico dell’atleta. La portabilità rende le parallette adatte a chi viaggia spesso o ha poco spazio a casa. | |||
== Benefici == | == Benefici == | ||
Versione delle 09:10, 27 ago 2025
Il calisthenics è una forma di allenamento a corpo libero che sfrutta il peso del proprio corpo, eseguito attraverso una vasta gamma di movimenti ritmici che non richiedono necessariamente attrezzi. L’obiettivo principale è migliorare forza, forma fisica e mobilità. Gli esercizi, sia dinamici che isometrici, coinvolgono tutti i principali gruppi muscolari, favorendo anche una postura corretta e una maggiore mobilità articolare, oltre a potenziare la capacità aerobica e alcune abilità psicomotorie, come equilibrio, agilità e coordinazione. Grazie a protocolli progressivi adattabili a ogni livello di preparazione, il calisthenics rappresenta un metodo di allenamento adatto a tutti, dai principianti agli atleti più esperti. [1]
Storia
Origine del nome
Il termine calistenia deriva dal greco antico kállos (κάλλος, "bellezza") e sthénos (σθένος, "forza"). La disciplina può quindi essere vista come l’unione di grazia e potenza, basata sull’uso del proprio peso corporeo e sul controllo del movimento per sviluppare forza muscolare e migliorare la forma fisica. Il termine inglese calisthenics è sicuramente ad oggi il più diffuso e utilizzato a livello internazionale. [2]
Precedenti storici
Le origini della calistenia possono essere fatte risalire agli albori dell’evoluzione umana, quando attività come camminare, correre, saltare, arrampicarsi, spingere e tirare erano parte integrante della sopravvivenza quotidiana. [3]
Inoltre, già nell’antichità si riconoscevano i benefici di mantenere un corpo sano e armonioso: nei dialoghi di Senofonte, che riportano gli insegnamenti di Socrate, si evidenzia quanto fosse considerato prezioso coltivare contemporaneamente forza e bellezza fisica:
«Egli è poi una vergogna invecchiarsi per trascuratezza prima di aver veduto se stesso quale sarebbe, quando bellissimo di corpo e validissimo divenisse. Ma non può vedere queste cose un uomo che le trascura. Ora queste non si presentano spontaneamente.»
— Senofonte, Memorabilia, Libro III, paragrafo 12. [4]
Uso militare
Nel mondo antico, la calistenia costituiva il principale metodo di preparazione fisica dei militari. Tale allenamento, facilmente organizzabile e privo della necessità di attrezzature complesse, permetteva ai soldati di acquisire forza, resistenza e abilità motorie essenziali per il combattimento. L’aspetto fisico era inoltre strettamente legato a quello culturale e simbolico: figure leggendarie come Milone di Crotone, Atlante ed Ercole venivano celebrate proprio per la loro forza e potenza muscolare, considerate qualità eroiche e degne di venerazione.
La limitata disponibilità tecnologica dell’epoca non prevedeva l’uso di bilancieri o macchinari specifici, rendendo i movimenti a corpo libero la forma più diffusa di esercizio. In questo contesto, l’allenamento fisico non aveva soltanto una funzione pratica, ma anche una dimensione spirituale, legata alla piena consapevolezza e al controllo del proprio corpo nello spazio. [5]
Diffusione moderna
Negli ultimi decenni la calistenia ha conosciuto una rapida diffusione a livello globale, favorita anche dalla popolarità dei video pubblicati su piattaforme come YouTube e social media. Questi hanno contribuito a rendere visibili movimenti spettacolari e di grande impatto visivo, eseguiti spesso con la sola attrezzatura di una barra per trazioni o di parallele. Tale accessibilità ha reso la disciplina particolarmente attrattiva per persone prive di mezzi economici o di un abbonamento in palestra.
Negli anni 2000 e 2010 si sono inoltre diffuse competizioni organizzate di calisthenics, in cui atleti provenienti da diversi paesi si sfidano in percorsi, esercizi di forza e figure statiche. Alcuni movimenti presentati in queste competizioni richiedono livelli di forza e controllo muscolare comparabili a quelli della ginnastica artistica.
La calistenia è oggi impiegata non solo come disciplina autonoma, ma anche come metodo di preparazione fisica in altri sport. Movimenti a corpo libero sono infatti presenti nei programmi di allenamento di atleti di discipline olimpiche, tra cui il sollevamento pesi. [6]
Pratica
Oggi la pratica del calisthenics è diffusa sia nelle palestre tradizionali, spesso integrate in programmi di crossfit o functional training, sia in strutture dedicate esclusivamente al calisthenics puro. Un numero crescente di praticanti preferisce l’urban calisthenics, più comunemente noto come street workout: si tratta di allenamenti all'aperto, svolti in parchi pubblici o in aree attrezzate, generalmente gratuite e accessibili a chiunque. Per garantire sicurezza e progressione, è fondamentale seguire un approccio graduale e basato sulla qualità dell’esecuzione. [7]
Riscaldamento
Prima di affrontare un allenamento di calisthenics è fondamentale preparare adeguatamente il corpo. Questa disciplina coinvolge grandi gruppi muscolari e richiede contrazioni intense; per questo motivo un corretto riscaldamento è essenziale per ridurre il rischio di infortuni e migliorare la performance della sessione.
Il riscaldamento ha il compito di aumentare la temperatura corporea, stimolare la circolazione e rendere muscoli, tendini e legamenti più elastici e reattivi. Una buona mobilità, inoltre, permette di eseguire correttamente le posizioni richieste dagli esercizi, migliorando la capacità di generare forza e diminuendo il rischio di traumi.
La mancanza di mobilità può rallentare i progressi, poiché limita l’ampiezza dei movimenti e compromette la precisione delle posture. Negli ultimi anni l’attenzione verso la mobilità articolare è cresciuta notevolmente, e la maggior parte degli atleti la considera ormai una parte integrante dell’allenamento. Essa contribuisce anche ad alleviare dolori, tensioni muscolari e rigidità articolari.
Gli esercizi di mobilità articolare possono essere suddivisi in tre aree principali:
- Parte superiore del corpo: include spalle, gomiti e polsi, articolazioni fondamentali per movimenti come trazioni, piegamenti e varianti in sospensione.
- Core o tronco: comprende esercizi per la colonna vertebrale e il bacino, con l’obiettivo di migliorare la flessibilità e prevenire limitazioni nei movimenti del busto.
- Parte inferiore del corpo: coinvolge ginocchia e caviglie, indispensabili per garantire stabilità ed eseguire correttamente movimenti dinamici come squat, affondi e salti. [8]
Esercizi
Il calisthenics è considerato un allenamento total body, in quanto coinvolge simultaneamente la muscolatura della parte superiore, del core e della parte inferiore del corpo. Gli esercizi vengono spesso classificati anche in base al gesto principale:
- Esercizi di spinta (push), che attivano soprattutto petto, spalle e tricipiti;
- Esercizi di tirata (pull), che sollecitano principalmente dorsali, trapezi e bicipiti.
Fondamentali
Nel calisthenics esistono alcuni movimenti di base che costituiscono il nucleo dell’allenamento, favorendo lo sviluppo di forza generale, coordinazione e controllo corporeo. Tra i più comuni:
- piegamenti sulle braccia (push-up) e varianti; [9]
- trazioni alla sbarra (pull-up) e chin-up; [10]
- dip alle parallele; [11]
- squat a corpo libero e affondi; [12]
- esercizi per il core, come plank e relative varianti.[13]
Progressioni
Gli esercizi possono essere modulati attraverso progressioni, cioè varianti che riducono o aumentano la difficoltà, permettendo un miglioramento graduale. Alcuni esempi:
- trazioni orizzontali (australian pull-up) → propedeutiche alla tirata;
- push-up facilitati (in ginocchio o inclinati) o avanzati (in verticale);
- squat su una gamba (pistol squat);
- esercizi preparatori alla verticale (handstand).
Skills statiche
Le skills statiche (o isometriche) sono posizioni mantenute per alcuni secondi che richiedono forza, equilibrio e controllo. Tra le più note:
- front lever (tirata); [14]
- back lever (tirata); [15]
- planche (spinta); [16]
- bandiera (human flag);
- L-sit e V-sit (core). [17]
Skills dinamiche
Il calisthenics comprende anche movimenti dinamici, spesso concatenati o eseguiti con carattere esplosivo. In questa categoria rientrano:
- muscle-up (combinazione di tirata e spinta); [18]
- trazioni esplosive (explosive pull-up) e clap pull-up;
- swing e transizioni tra diverse prese;
- elementi freestyle, come rotazioni e combinazioni in sospensione.
Stretching
Lo stretching costituisce una parte importante della pratica del calisthenics, in quanto contribuisce a prevenire l’eccessiva contrazione muscolare e a mantenere la mobilità acquisita durante l’allenamento.
Inizialmente viene consigliato di eseguire esercizi di allungamento al termine di ogni sessione, così da favorire il recupero e ridurre la rigidità muscolare. Per migliorare in modo significativo la flessibilità, tuttavia, è generalmente necessario dedicare sessioni specifiche esclusivamente allo stretching, con una durata media di 20–30 minuti. [19]
Gli esercizi di stretching possono essere suddivisi, come nella sessione di mobilità, in tre aree principali:
- Parte superiore del corpo: comprende esercizi di allungamento per pettorali, dorsali e spalle, fondamentali per migliorare l’ampiezza di movimento nei gesti di spinta e tirata.
- Core: include esercizi per la colonna vertebrale e i muscoli addominali. Tra i più comuni vi sono posizioni come il cobra stretch e il cat stretch, utili a mantenere la mobilità e ridurre la rigidità del tronco. [20]
- Parte inferiore del corpo: riguarda anche, quadricipiti, femorali e polpacci. Questi esercizi favoriscono la stabilità e la corretta esecuzione di movimenti che coinvolgono la catena cinetica inferiore, come squat e affondi.[21]
Attrezzatura
Uno dei principali vantaggi del calisthenics è che la disciplina richiede pochi attrezzi specifici, permettendo di allenarsi in spazi diversi come palestre, parchi giochi o aree dedicate all’allenamento all’aperto. Queste ultime, presenti in alcuni paesi, possono includere barre di trazione, dip bar, barre verticali e strutture per arrampicata di differenti altezze e spessori.
Tra gli attrezzi più comuni e utili vi sono:
- Barra di trazione: permette l’esecuzione di trazioni e muscle-up, oltre a numerosi esercizi per il core e per i movimenti di spinta. Esistono diversi tipi di barre, tra cui quelle da muro, da porta e autoportanti, adattabili alle diverse esigenze abitative ed economiche.
- Dip bar: impiegata principalmente per esercizi di spinta come i triceps dip, può essere utilizzata anche per posizioni statiche come front e back lever, planche e handstand. Nei parchi giochi o nelle palestre, le dip bar possono essere integrate ad altre strutture o presentare lunghezze variabili, consentendo l’allenamento contemporaneo di più persone.
- Parallette: costituite da due barre parallele separate, generalmente trasportabili e poste a terra. Sono indicate per esercizi di spinta come push-up, planche e handstand. La distanza tra le barre può essere regolata per adattarsi al fisico dell’atleta. La portabilità rende le parallette adatte a chi viaggia spesso o ha poco spazio a casa.
Benefici
Limiti della disciplina
Mobilità limitata
Infortuni
Note
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p.14
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p.14
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 14-15
- ↑ Alessandro Campana, Calisthenicsmilano.com, 2021.
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 14-15
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 14-15
- ↑ Riccardo Borgacci, My-PersonalTrainer.it, 2024.
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, pp. 42-52
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 77
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 110
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 154
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 270
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 240
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 210
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 219
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 191
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 245
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 160
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 62
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 64
- ↑ Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, p. 67
Bibliografia
- Ashley Kalym, Calistenico. L'allenamento a corpo libero, Cesena, Elika, 2018.
- Riccardo Borgacci, Calisthenics: cosa è, benefici ed esercizi, in My-PersonalTrainer.it, Gennaio 2024, https://www.my-personaltrainer.it/allenamento/calisthenics.html.
- Alessandro Campana, COS’E’ IL CALISTHENICS: Come Cominciare, Benefici, Dove Allenarsi ed Errori da Evitare, in Calisthenicsmilano.com, Gennaio 2021, https://calisthenicsmilano.com/2021/01/24/cose-il-calisthenics/.
- Federico Fignagnani, Marco Mazzesi e Andrea Neyroz, Allenamento calistenico: pro e contro, in Fit.it (FIF), Dicembre 2019, https://www.fif.it/fitness-news/item/291-allenamento-calistenico-pro-contro.html.
- Jenette Restivo, Calisthenics: An effective, low-frills way to stay fit, in Harvard Health Publishing, Ottobre 2024, https://www.health.harvard.edu/exercise-and-fitness/calisthenics-an-effective-low-frills-way-to-stay-fit