The Nightmare Before Christmas: differenze tra le versioni
| Riga 68: | Riga 68: | ||
La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali. | La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali. | ||
Per perfezionare ulteriormente lo stile e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come ''Edward mani di forbice'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0099487/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0099487/ ''Edward mani di forbice'']</ref> (1990), ma anche a fonti esterne | Per perfezionare ulteriormente lo stile e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come ''Edward mani di forbice'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0099487/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0099487/ ''Edward mani di forbice'']</ref> (1990), ma anche a fonti esterne in linea con il linguaggio stilistico ricercato. In particolare: | ||
* ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0010323/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0010323/ ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'']</ref> (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi. | * ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0010323/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0010323/ ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'']</ref> (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi. | ||
* Le opere di Edward Gorey: illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane. | * Le opere di Edward Gorey: illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane. | ||
Versione delle 15:55, 9 giu 2025
The Nightmare before Christmas è un film d’animazione in stop-motion uscito nel 1993 diretto da Henry Selick, e prodotto da Tim Burton con la sceneggiatura di Caroline Thompson. Realizzato con le musiche di Danny Elfman, è noto per il suo stile visivo gotico e l’atmosfera unica. È considerato un classico dell’animazione e un cult delle festività.
Trama
Jack Skeletron è uno scheletro, incoronato Re delle Zucche, che governa la Città di Halloween, abitata da mostri spaventosi. Ogni anno, tutti i cittadini si riuniscono per celebrare la festa di Halloween, ma, dopo numerosi festeggiamenti, Jack inizia a provare un senso di vuoto interiore. Al termine dell’ennesima celebrazione, si reca al cimitero per riflettere, seguito in segreto da Sally, una ragazza innamorata di lui. Al cimitero, Jack ritrova il suo cane fantasma Zero e inizia un monologo in cui esprime la propria stanchezza per la routine e il desiderio di qualcosa di nuovo. Vagando senza meta nella foresta, giunge a un cerchio di alberi, ognuno dei quali presenta una porta decorata con il simbolo di una diversa festività. Attratto da una porta raffigurante un albero di Natale, Jack decide di attraversarla.
Si ritrova così in un paesaggio innevato, vicino a un villaggio colmo di luci, colori e bambini felici. Abituato all’oscurità e al terrore della sua città, Jack rimane esterrefatto. Incuriosito, esplora il villaggio, raccoglie oggetti e decorazioni, e scopre di trovarsi nella Città del Natale, governata da Babbo Natale. Tornato nella città di Halloween con gli oggetti raccolti, mostra con entusiasmo la sua scoperta agli abitanti. Tuttavia, questi ultimi non riescono a comprendere il vero spirito del Natale, interpretandolo come un’ulteriore occasione per spaventare. Per accontentarli, Jack cerca di spiegare il Natale secondo la loro logica, descrivendo Babbo Natale come una creatura malvagia con chele al posto delle mani, chiamandolo “Babbo Nachele”.
Ritiratosi sconsolato, Jack si rende conto di non comprendere nemmeno lui il vero significato del Natale. Decide allora di studiarlo attraverso libri ed esperimenti, ma senza risultati. Conclude che l’unico modo per capirlo davvero è organizzarlo personalmente. Distribuisce compiti ai cittadini per ricreare ogni simbolo natalizio, chiede a Sally di cucirgli un costume identico a quello di Babbo Natale e affida ai tre bambini più monelli il compito di rapire Babbo Natale, raccomandando loro di non coinvolgere il loro capo, il Bau-Bau, un mostro isolato dalla comunità, ossessionato dal gioco d’azzardo.
Tuttavia, i bambini disobbediscono e portano Babbo Natale nel covo del Bau-Bau, che decide di scommettere la vita del prigioniero con un gioco a dadi. Nel frattempo, Sally ha una visione in cui il Natale organizzato da Jack finisce in rovina e cerca di fermarlo, ma Jack parte comunque a bordo della sua slitta a forma di bara, accompagnato da Zero. Sally allora tenta di liberare Babbo Natale, ma fallisce e viene anch’essa catturata e legata nel covo del Bau-Bau.
Nel mondo umano, Jack distribuisce regali spaventosi, terrorizzando i bambini. La situazione degenera al punto che i militari decidono di abbattere la slitta, facendolo precipitare. Sconfitto e deluso, Jack si interroga sul fallimento del suo Natale e si rende conto di non essere sé stesso: lui non è il Re del Natale, ma il Re di Halloween. Riconoscendo il proprio errore, decide di tornare nella sua città e trovare Babbo Natale per scusarsi.
Attraversata la foresta, sente delle urla provenienti dalla tana del Bau-Bau. Raggiuntala, riesce a salvare Sally e Babbo Natale, smascherando il Bau-Bau, che si rivela essere uno sciame di insetti, e lo sconfigge. Jack si scusa sinceramente con Babbo Natale, che lo perdona e torna a portare gioia nel mondo.
Tornati nella piazza della Città di Halloween, i cittadini accolgono Jack con entusiasmo, emozionati anche dalla neve, dono di Babbo Natale. Mentre tutti festeggiano, Jack vede Sally dirigersi verso il cimitero. La segue e, finalmente, comprende ciò che realmente gli mancava: l’amore. Il loro bacio suggella questo sentimento, colmando il vuoto che Jack sentiva dentro di sé.
Personaggi
- Jack Skeletron: scheletro carismatico, noto come il Re delle Zucche, è il leader della Città di Halloween. È molto amato dai cittadini per la sua generosità, il suo spirito creativo e il carattere eccentrico.
- Zero: il fedele cane fantasma di Jack. Lo accompagna ovunque e lo guida nel buio grazie al suo naso rosso e luminoso, a forma di zucca. Compare spesso a bordo della bara-slitta durante il viaggio natalizio.
- Sally: donna di pezza creata dal dottor Finkelstein, dotata di grande sensibilità emotiva e intelligenza. Cerca in ogni modo di aiutare Jack nella sua missione natalizia ed è segretamente innamorata di lui.
- Dottor Finkelstein: scienziato e creatore di Sally, che tiene inizialmente prigioniera nel proprio laboratorio. Sally riesce a fuggire avvelenandolo con un pasto cucinato con la pianta di belladonna.
- Bau-Bau: antagonista principale del film, rappresentato come un sacco di iuta pieno di insetti vivi, che si rivelano la sua vera natura nel finale. È il capo dei tre bambini Vado, Vedo e Prendo, ai quali affida compiti crudeli, tra cui il rapimento di Babbo Natale.
- Babbo Natale: sovrano della Città del Natale, viene soprannominato da Jack “Babbo Nachele”. Viene rapito da Vado, Vedo e Prendo su ordine di Jack, e successivamente rischia di essere ucciso dal Bau-Bau.
Origine
Poesia
Tim Burton ha sempre nutrito una profonda passione per il macabro, evidente fin dai suoi primi disegni e dalle sue creazioni. Grazie al sostegno costante degli insegnanti che lo incoraggiavano a sviluppare il suo stile personale, nel 1979 riuscì a ottenere un impiego presso la Disney. Pur non distinguendosi particolarmente nei progetti principali, eccelleva quando veniva coinvolto in produzioni minori realizzate in stop-motion, ambito in cui dimostrava grande talento. La sua ispirazione derivava soprattutto dai film dell’orrore, in particolare da quelli interpretati da Vincent Price, da cui si ispirò per realizzare nel 1982 il cortometraggio in stop-motion Vincent [1]. Il corto racconta la storia di Vincent Malloy, un bambino che sogna ardentemente di diventare come Vincent Price.
Nello stesso anno, Burton scrisse la poesia The Nightmare Before Christmas, con l’intenzione di trasformarla in un film in stop-motion. Tuttavia, nessuna casa di produzione accettò di sviluppare il progetto e fu la stessa Disney, che nel frattempo aveva licenziato Burton, ad acquisirne tutti i diritti.
Successivamente, fu la Warner Bros a offrirgli una nuova opportunità, consentendogli di lavorare a progetti originali. Questo rilancio professionale aumentò notevolmente la sua notorietà. Spronato dalla fama, Burton tentò di riottenere i diritti della sua poesia, ma la Disney, vedendo nel progetto un potenziale economico, decise di produrre il film collaborando con lui. Il progetto, tuttavia, avrebbe avuto a disposizione un budget ridotto e tempi di lavorazione molto limitati. Nel 1984 fu quindi fondata la Touchstone Animation, una casa di produzione collegata alla Disney, creata con lo scopo di evitare che il film venisse percepito dal pubblico come un prodotto tipicamente Disneyano.
Il Team
Tim Burton iniziò i preparativi coinvolgendo collaboratori di fiducia: Denise Di Novi, co-produttrice del film; Rick Heinrichs, scultore incaricato di trasformare in modelli tridimensionali i disegni di Burton; e Henry Selick, che assunse il ruolo di regista, poiché Burton era già impegnato in un altro progetto cinematografico.
Fu quindi Selick a ricevere la piena responsabilità creativa della regia, affiancato da professionisti con una solida esperienza nella tecnica della stop-motion. Tra questi: Caroline Thompson (sceneggiatrice), Kathleen Gavin (co-produttrice), Joseph Ranft (supervisore dello storyboard), Eric Leighton (supervisore dell’animazione), Deane Taylor (direttore artistico) e molti altri. Il team continuò ad ampliarsi, includendo 13 animatori principali e oltre 100 operatori specializzati, tra cui marionettisti, scenografi, tecnici delle luci e attrezzisti. La produzione prese avvio nel 1991 all’interno di un vecchio deposito, trasformato in uno studio cinematografico a San Francisco.
Produzione
Colonna Sonora
Tim Burton decise di iniziare il progetto dalla composizione delle canzoni, prima ancora dello sviluppo narrativo e visivo. Per farlo, si rivolse al suo amico e collaboratore da cinque anni, Danny Elfman, al quale consegnò la poesia scritta nel 1982, chiedendogli di comporre brani che potessero accompagnare e far progredire la trama.
Secondo Elfman, la scrittura delle canzoni fu estremamente semplice. I due si incontravano regolarmente e discutevano di singole sezioni della poesia, concentrandosi in particolare sulle emozioni dei personaggi e sul loro stato d’animo. A quel punto, Burton lasciava a Elfman totale libertà creativa, che componeva così ogni brano ispirandosi al contenuto di quella specifica parte. Questo metodo venne applicato a tutta la poesia. I brani più semplici da scrivere, secondo Elfman, furono quelli dedicati a Jack Skeletron, personaggio al quale si sentiva profondamente legato: divertente, entusiasta e al tempo stesso emotivamente instabile. Per questa ragione, si decise che sarebbe stato lo stesso Elfman a doppiare Jack sia nei dialoghi che nelle parti musicali.
Burton ed Elfman, consapevoli della crescente influenza dei musical di Broadway, scelsero di trarne ispirazione, pur mantenendo uno stile originale e non classificabile in un unico genere musicale. In totale vennero composte dieci canzoni, ognuna con una funzione narrativa ben precisa:
- Questo è Halloween: introduce la Città di Halloween e i suoi abitanti, definendo l’ambientazione e l’atmosfera iniziale del film.
- Re del Blu, Re del Mai: esplora il tormento interiore di Jack, offrendo un approfondimento sul suo disagio esistenziale.
- Cos’è?: esprime lo stupore e la confusione di Jack al suo arrivo nella Città del Natale, attraverso una serie di domande meravigliate.
- Assemblea Cittadina: Jack tenta di spiegare ai cittadini di Halloween che cos’è il Natale, pur non avendone compreso appieno il significato lui stesso. Gli abitanti fraintendono completamente, interpretandolo come una variante spaventosa della loro festività.
- L'ossessione di Jack: Jack si chiude in casa per studiare il Natale attraverso libri ed esperimenti, fino a sviluppare un’ossessione. Comprende infine che l’unico modo per capire davvero questa festa è viverla in prima persona.
- Il Rapimento di Babbo Nachele: cantata da Vado, Vedo e Prendo, descrive i loro piani per rapire Babbo Natale, secondo le istruzioni di Jack.
- Far Natale: una melodia collettiva in cui gli abitanti di Halloween preparano giocattoli e decorazioni per il Natale.
- Mister Bau-Bau: presenta il personaggio del Bau-Bau, che si vanta di essere molto più terrificante di Babbo Natale.
- La Canzone di Sally: esprime i sentimenti di Sally verso Jack e la sua paura di non riuscire mai a dichiararsi.
- Povero Jack: il brano più complesso da comporre, in cui Jack riflette sulla propria disfatta e giunge alla consapevolezza di dover accettare la propria identità. Alla fine comprende anche i propri sentimenti per Sally. I due si ritrovano al cimitero e si dichiarano reciprocamente, suggellando l’amore con un motivo romantico.
Stile
Per avviare la creazione dei set del film, Tim Burton fornì indicazioni molto precise: l’atmosfera della Città di Halloween doveva richiamare i vecchi film horror, senza tuttavia risultare troppo opprimente per il pubblico più giovane. Soprattutto, doveva riflettere pienamente il suo stile artistico riconoscibile. La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali.
Per perfezionare ulteriormente lo stile e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come Edward mani di forbice [2] (1990), ma anche a fonti esterne in linea con il linguaggio stilistico ricercato. In particolare:
- Il Gabinetto del Dr. Caligari [3] (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi.
- Le opere di Edward Gorey: illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane.
- I fumetti di Charles Addams: celebre per il suo umorismo macabro e per ambientazioni lugubri, elementi perfettamente in linea con l’estetica del film.
Storyboard
Una fase cruciale del progetto fu la creazione dello storyboard, una sequenza di disegni che rappresenta visivamente l’intero film scena per scena. Questo strumento consentì al team di pianificare con precisione le inquadrature, i movimenti dei personaggi e l’evoluzione narrativa, risultando fondamentale considerando l’enorme quantità di tempo necessaria per realizzare anche un solo minuto di animazione in stop-motion. Una volta completati lo storyboard e la composizione del team creativo, la Disney concesse ufficialmente l’autorizzazione alla produzione, che poté così avere inizio.
Costruzione Set
Il tempo a disposizione per le riprese del film era limitato, motivo per cui vennero costruiti più set dello stesso ambiente e realizzati numerosi burattini, così da poter girare più scene in contemporanea.
In totale furono creati 230 set, costruiti in modo rapido ma funzionale. Le strutture avevano come base delle assi di legno, sufficientemente robuste da sostenere il peso delle telecamere e degli operatori addetti al posizionamento dei burattini. Sulla base veniva poi dipinto il terreno, al quale erano fissati tutti gli elementi scenografici. Era fondamentale che nulla si muovesse durante le riprese, poiché qualsiasi spostamento avrebbe compromesso l’intera registrazione della scena. I set variavano in dimensione: alcuni erano molto piccoli, altri di dimensioni considerevoli. Il più grande era quello della Città di Halloween, con un diametro di ben cinque metri e mezzo. Questo set era suddiviso in sezioni più piccole, per permettere le riprese simultanee di diverse scene e facilitare al contempo gli spostamenti del personale tecnico.
Burattini
Vennero realizzati esattamente 227 burattini, corrispondenti a 74 personaggi, compresi numerosi dei protagonisti principali. Per Jack Skeletron, ad esempio, furono prodotti una dozzina di burattini; per Sally sei, mentre per il Bau-Bau otto. La produzione dei burattini iniziò con la creazione di prototipi, che dovevano ricevere l’approvazione diretta di Tim Burton. Il personaggio più complesso da definire fu Jack: Burton desiderava renderlo ancora più esile, ma ciò non era possibile a causa della struttura interna in metallo, che doveva mantenere uno spessore minimo per garantire stabilità e funzionalità. Lo scheletro metallico era infatti un elemento fondamentale: permetteva ai burattini di restare immobili durante le riprese e ne consentiva la manipolazione in modo preciso, assicurando la fluidità dei movimenti tra uno scatto e l’altro.
Il processo di realizzazione dei burattini seguiva fasi precise: si partiva dalla creazione dello scheletro metallico, si modellava un burattino provvisorio, dal quale si ricavava uno stampo. All’interno di questo stampo veniva poi inserito lo scheletro, successivamente ricoperto di lattice, cotto in forno e infine dipinto.
Un’ulteriore sfida riguardò l’animazione delle espressioni facciali. Tim Burton scelse di non dotare Jack di pupille, rendendo così più complessa la trasmissione delle emozioni attraverso lo sguardo. Per superare questa difficoltà, si optò per un sistema di teste intercambiabili, ognuna delle quali rappresentava una diversa combinazione di movimenti della bocca e degli occhi. In totale furono realizzate 400 teste differenti, che, considerando anche i doppioni utilizzati per motivi pratici, arrivavano a circa 800 unità.
Distribuzione
Dopo la fase di post-produzione, durante la quale vennero finalizzate le voci, le canzoni e le animazioni in 2D, il film fu finalmente pronto per essere presentato al pubblico. Tuttavia, trattandosi di un’opera molto diversa rispetto ai film tradizionali della Disney, si scelse di non utilizzare il logo ufficiale della casa di produzione. Al suo posto, per promuovere il film in modo efficace, si decise di puntare sulla notorietà di Tim Burton, ormai divenuto un nome di grande importanza. Il titolo ufficiale divenne così Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas, senza però attribuire a Henry Selick il ruolo di regista, nonostante fosse lui ad aver diretto il film. La pellicola uscì nelle sale cinematografiche il 31 dicembre 1993, preceduta da una première ufficiale il 9 ottobre dello stesso anno, in occasione del New York Film Festival. Numerosi critici, presenti all’anteprima, riconobbero l’inconfondibile stile di Tim Burton nei personaggi, nelle ambientazioni e nella narrazione. Tuttavia, furono soprattutto i meriti di Henry Selick a essere elogiati, per aver dato forma e vita concreta al progetto.
Accoglienza
Il film non ottenne un grande successo al momento della sua uscita: molti genitori, infatti, temevano che potesse risultare troppo spaventoso per i bambini. La sua popolarità cominciò a crescere solo negli anni successivi. The Nightmare Before Christmas conquistò il pubblico per molteplici motivi: le canzoni coinvolgenti, le ambientazioni suggestive, i personaggi originali. Ma soprattutto, per il messaggio profondo che trasmette: la ricerca interiore di Jack, che cerca qualcosa che sente di non avere, per poi scoprire che ciò che desiderava era sempre stato davanti a lui. Doveva soltanto imparare ad accettare sé stesso per riconoscerlo.
Col tempo, il film è diventato un’icona sia del periodo natalizio che di quello di Halloween. Durante queste festività, oggetti e decorazioni ispirati al film sono diventati estremamente diffusi, contribuendo a trasformare The Nightmare Before Christmas in un autentico fenomeno culturale. Nel 2006, la Disney decise di restaurare il film in alta definizione e di distribuirlo ufficialmente sotto il proprio marchio. Inoltre, introdusse nei propri parchi a tema diverse attrazioni ispirate all’opera, accompagnate da gadget ufficiali e libri illustrati. Anche la colonna sonora ha ottenuto grande riconoscimento. Nel 2013, Danny Elfman ha ideato uno spettacolo dal titolo The Nightmare Before Christmas Live in Concert, in cui esegue dal vivo le canzoni del film, affiancato da altri artisti. Tra le esibizioni più celebri si ricorda quella del 2021, in cui Billie Eilish ha interpretato il ruolo di Sally[4].
Riconoscimenti
Il film ha vinto 6 premi ed è stato candidato 17 volte:
- 1993 - Fangoria Chainsaw Awards[5]
- Candidatura Miglior film di grande distribuzione
- 1993 - Awards Circuit Community Awards[6]
- Candidatura Miglior effetti speciali
- Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
- 1994 - Oscar[7]
- Candidatura Migliori Effetti Speciali a Pete Kozachik, Eric Leighton, Ariel Velasco-Shaw e Gordon Baker
- 1994 - Saturn Awards[8]
- Miglior film fantasy
- Miglior colonna sonora a Danny Elfman
- Candidatura Miglior regista a Henry Selick
- Candidatura Migliori effetti speciali a Ariel Velasco-Shaw, Eric Leighton e Gordon Baker
- 1994 - Annie Awards[9]
- Miglior Direzione nell'Animazione a Henry Selick
- Miglior Eccellenza Artistica nell'Animazione a Deane Taylor
- Candidatura Miglior film animato
- 1994 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards[10]
- Miglior film animato
- Candidatura Miglior film
- 1994 - Golden Globe[11]
- Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
- 1994 - Hugo Awards[12]
- Candidatura Miglior rappresentazione drammatica a Henry Selick, Caroline Thompson, Michael McDowell e Tim Burton
- 1994 - Young Artist Awards[13]
- Candidatura Miglior film d’animazione/avventura per famiglie
- 1994 - Cahiers du Cinéma[14]
- Candidatura Miglior film a Henry Selick
- 2009 - Saturn Awards[15]
- Candidatura Migliore uscita DVD di un film classico
- 2014 - 20/20 Awards[16]
- Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
- Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Mister Bau-Bau
- Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per La canzone di Sally
- Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Questo è Halloween
- Candidatura Migliori effetti speciali
- 2023 - National Film Preservation Board, USA[17][18]
- È stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso in quanto “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".
Altri Media
Videogiochi
Sono stati sviluppati diversi videogiochi ispirati al film The Nightmare Before Christmas:
- Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau! [19] (2004 in Giappone, 2005 nel resto del mondo), per PlayStation 2 e Xbox, realizzato dalla casa di produzione giapponese Capcom. Nel gioco, Vado, Vedo e Prendo riportano in vita il Bau Bau durante l’assenza di Jack. Al suo ritorno, Jack dovrà salvare la Città di Halloween e Sally dalle grinfie del nemico. Il gioco funge da sequel del film e ha ricevuto l’approvazione diretta di Tim Burton.
- Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween [20] (2005), per Game Boy Advance, sviluppato dall’azienda giapponese Tose. In questo titolo, che si configura come un prequel, il giocatore impersona Jack nel suo primo incontro con il Bau Bau, intenzionato a trasformare Halloween nella cosiddetta "Crawloween". Alla fine, Jack riesce a sconfiggerlo e incontra per la prima volta Sally.
Inoltre, il mondo di The Nightmare Before Christmas è stato integrato anche in altri videogiochi non interamente dedicati al film:
- Kingdom Hearts I, pubblicato nel 2002 dalla Square Enix. [21]
- Kingdom Hearts: Chain of Memories, pubblicato nel 2004 dalla Square Enix. [22]
- Kingdom Hearts II, pubblicato nel 2005 in Giappone e nel 2006 nel resto del mondo dalla Square Enix. [23]
- Kingdom Hearts 358/2 Days, pubblicato nel 2009 dalla Square Enix. [24]
- Disney Infinity, pubblicato nel 2013 da Disney Interactive Studios. [25]
- Disney Magical World, pubblicato nel 2014 da Nintendo. [26]
- Disney Magic Kingdoms, pubblicato nel 2016 da Gameloft. [27]
- Disney Emoji Blitz, pubblicato nel 2016 da Disney Interactive Studios. [28]
- Disney Sorcerer’s Arena, pubblicato nel 2020 dalla Glu. [29]
- Disney Mirrorverse, pubblicato nel 2020 dalla Kabam. [30]
Libri, fumetti e manga
- The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero [31] (2020), una serie manga scritta da D.J. Milky e illustrata da Key Ishiyama, David Hutchison, Dan Conner e Kiyoshi Arai, pubblicata da Disney Manga. La storia segue Zero, il cane fantasma di Jack, che si smarrisce e attraversa la Città del Natale nel tentativo di tornare a casa.
- Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Mirror Moon [32] (2021–2022), serie manga scritta da Mallory Reaves e illustrata da Gabriella Chianello e Natalya Torretta, pubblicata da Disney Manga. In questa storia, Sally si assume il compito di organizzare la festa di Halloween al posto di Jack.
- Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen [33] (2022), romanzo scritto da Shea Earnshaw e pubblicato da Disney Press. Raccontata dal punto di vista di Sally, ormai regina e moglie di Jack, la trama narra la scoperta di un nuovo mondo: la misteriosa Dream Town.
Influenza
Una delle peculiarità della tecnica stop-motion, oltre alla possibilità di percepire concretamente il lavoro artigianale impiegato nella realizzazione di set, pupazzi e ambientazioni, è la capacità di trasmettere in modo diretto lo stile dell’autore. Nel caso di The Nightmare Before Christmas, lo stile inconfondibile di Tim Burton è chiaramente riconoscibile in ogni elemento visivo. Sebbene la stop-motion esistesse già da tempo prima dell’uscita del film, The Nightmare Before Christmas ha rappresentato una svolta significativa per le produzioni successive che adottarono questa tecnica, grazie alle soluzioni innovative introdotte dal team creativo coinvolto nel progetto.
Tra le opere che seguirono questa scia possiamo citare, sempre di Tim Burton, La sposa cadavere [34] (2005) e Frankenweenie [35] (2012), adattamento in stop-motion del suo omonimo cortometraggio live-action del 1984 [36].
Anche Henry Selick, regista di The Nightmare Before Christmas, dopo il successo del film si dedicò esclusivamente alla stop-motion. Il suo maggior traguardo fu Coraline [37] (2009), tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Quest’ultimo fu anche il primo lungometraggio prodotto dallo studio statunitense Laika, che sarebbe poi diventato uno dei principali punti di riferimento internazionali nel campo dell’animazione in stop-motion.
Note
- ↑ [1] IMDb, Vincent.
- ↑ [2] IMDb, Edward mani di forbice
- ↑ [3] IMDb, Il Gabinetto del Dr. Caligari
- ↑ [4] IMDb, The Nightmare Before Christmas Live in Concert, Billie Eilish with Danny Elfman
- ↑ [5] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [6] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [7] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [8] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [9] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [10] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [11] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [12] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [13] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [14] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [15] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [16] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [17] IMDB, Premi e Candidature
- ↑ [18] Library of congress, Complete National Film Registry Listing
- ↑ [19] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!
- ↑ [20] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween
- ↑ [21] Moby Games, Kingdom Hearts I
- ↑ [22] Moby Games, Kingdom Hearts: Chain of Memories
- ↑ [23] Moby Games, Kingdom Hearts II
- ↑ [24] Moby Games, Kingdom Hearts: 358/2 Days
- ↑ [25] Moby Games, Disney Infinity
- ↑ [26] Moby Games, Disney Magical World
- ↑ [27] Moby Games, Disney Magic Kingdoms
- ↑ [28] Moby Games, Disney Emoji Blitz
- ↑ [29] Moby Games, Disney Sorcerer's Arena
- ↑ [30] Moby Games, Disney Mirrorverse
- ↑ [31] AnimeClick, The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero
- ↑ [32] Nerdando, Nerdando consiglia: Mirror Moon
- ↑ [33] Disney Books, Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen
- ↑ [34] IMDb, La sposa cadavere
- ↑ [35] IMDb, Frankenweenie 2012
- ↑ [36] IMDb, Frankenweenie 1984
- ↑ [37] IMDb, Coraline
Bibliografia
- David A. Bossert, Tim Burton's The Nightmare Before Christmas: Visual Companion, Disney Editions, 2023 Disney Books.
- Emily Zemler, Tim Burton's The Nightmare Before Christmas: Beyond Halloween Town, Epic Ink Books, 2023 Disney Books.
- Walt Disney Pictures, Tim Burton's The Nightmare Before Christmas: edizione da collezione, 2010.
- IMDb, The Nightmare Before Christmas - Awards, imdb.com, https://www.imdb.com/title/tt0107688/awards/?ref_=tt_awd.
- Moby Games, Videogame Database, mobygames.com, https://www.mobygames.com/.
- Library of Congress, Complete National Film Registry Listing, loc.gov, https://www.loc.gov/programs/national-film-preservation-board/film-registry/complete-national-film-registry-listing/.