Palio di Castelfiorentino: differenze tra le versioni
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== Programma == | == Programma == | ||
Il Palio delle Contrade di Castelfiorentino si svolge ogni anno nel mese di giugno, dal giovedì alla domenica | Il Palio delle Contrade di Castelfiorentino si svolge ogni anno nel '''mese di giugno''', dal giovedì alla domenica. | ||
Giovedì - Cena delle Contrade | === Giovedì - Cena delle Contrade === | ||
Il programma del Palio inizia ufficialmente il giovedì sera con le tradizionali cene delle contrade. Ogni contrada si riunisce in modo conviviale e festoso, organizzando una cena comunitaria che è l’occasione per dare il via agli eventi del fine settimana. Durante la serata, i membri delle contrade si preparano a vivere l’intensità della competizione, rinnovando il legame tra di loro e dando il via alla lunga tradizione che lega la cittadinanza a questa festa. Le cene, ricche di piatti tipici, sono un momento di allegria e di convivialità che apre le danze della festa. | Il programma del Palio inizia ufficialmente il giovedì sera con le tradizionali '''cene delle contrade'''. Ogni contrada si riunisce in modo conviviale e festoso, organizzando una cena comunitaria che è l’occasione per dare il via agli eventi del fine settimana. Durante la serata, i membri delle contrade si preparano a vivere l’intensità della competizione, rinnovando il legame tra di loro e dando il via alla lunga tradizione che lega la cittadinanza a questa festa. Le cene, ricche di piatti tipici, sono un momento di allegria e di convivialità che apre le danze della festa. | ||
Venerdì - Sfilata delle Contrade | === Venerdì - Sfilata delle Contrade === | ||
Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato alla | Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato alla '''sfilata delle contrade''', che percorre le strade del centro storico di Castelfiorentino. Ogni contrada partecipa con i propri colori distintivi, indossando abiti storici e tradizionali. La sfilata è accompagnata da suoni di tamburelli, canti e cori che animano il paese, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente. I membri delle contrade, fiere della propria storia e del proprio spirito di squadra, sfilano per le vie principali, accogliendo l’entusiasmo del pubblico che assiste alla parata. Questa cerimonia non è solo un momento di presentazione, ma una vera e propria dimostrazione di passione e orgoglio per la propria contrada. | ||
Sabato - Sfilata dei Carri e Inizio delle Sfide | === Sabato - Sfilata dei Carri e Inizio delle Sfide === | ||
Il sabato sera è il momento in cui le sfide iniziano a prendere vita. A partire dalle ore 21:00, si tiene la sfilata dei carri, che rappresentano uno degli elementi più | Il sabato sera è il momento in cui le sfide iniziano a prendere vita. A partire dalle ore 21:00, si tiene la '''sfilata dei carri''', che rappresentano uno degli elementi più affascinanti e tradizionali della manifestazione. L’evento, che dura fino a mezzanotte, è uno dei momenti più attesi e spettacolari del Palio, e costituisce un’emozionante apertura delle sfide che animeranno le giornate successive. | ||
Domenica - Le Sfide e la Cerimonia di Premiazione | === Domenica - Le Sfide e la Cerimonia di Premiazione === | ||
La domenica è la giornata più intensa del Palio, quella delle competizioni vere e proprie. La mattina inizia presto, con la | La domenica è la giornata più intensa del Palio, quella delle competizioni vere e proprie. La mattina inizia presto, con la '''staffetta''', che parte alle ore 8:00. Le contrade si sfidano in un percorso che mette alla prova la resistenza e la velocità dei partecipanti, con l’obiettivo di conquistare il primo posto. Successivamente, a tarda mattinata, ha luogo '''il tiro alla fune''', un altro gioco simbolico che richiama la forza e la determinazione di ogni contrada. Questo evento coinvolge numerosi partecipanti e rappresenta uno dei momenti di maggiore intensità e competizione. | ||
Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, la giornata prosegue con la pallavelenata, | Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, la giornata prosegue con la '''pallavelenata''', che si svolge in Piazza Kennedy a partire dalle ore 17:00. Le contrade si sfidano in un torneo che mette in evidenza anche la componente ludica e aggregante del Palio, con il pubblico che partecipa calorosamente, incitando le squadre in un clima di grande energia. | ||
Il programma del pomeriggio culmina con | Il programma del pomeriggio culmina con la '''ruzzola balla''', che si tiene verso le ore 19:00, rappresentando il momento finale delle sfide. | ||
Premiazione e Conclusione | === Premiazione e Conclusione === | ||
Al termine delle sfide, il Palio si avvia alla conclusione con la proclamazione del vincitore. Questa cerimonia si svolge in Piazza Gramsci, la piazza principale di Castelfiorentino, dove la contrada vincitrice riceve il Cencio, il tradizionale stendardo simbolo del trionfo. La proclamazione avviene davanti a una folla festante, che assiste al momento culminante dell’evento. La serata finale è caratterizzata dalle celebrazioni delle contrade, che si ritrovano per festeggiare insieme, ballare, cantare e divertirsi, in un’atmosfera di gioia collettiva. | Al termine delle sfide, il Palio si avvia alla conclusione con la proclamazione del vincitore. Questa cerimonia si svolge in Piazza Gramsci, la piazza principale di Castelfiorentino, dove la contrada vincitrice riceve il '''Cencio''', il tradizionale stendardo simbolo del trionfo. La proclamazione avviene davanti a una folla festante, che assiste al momento culminante dell’evento. La serata finale è caratterizzata dalle celebrazioni delle contrade, che si ritrovano per festeggiare insieme, ballare, cantare e divertirsi, in un’atmosfera di gioia collettiva. | ||
Il Palio si conclude così, con ogni contrada che, indipendentemente dal risultato, celebra la propria partecipazione a questa festa unica e affascinante che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e la tradizione. | Il Palio si conclude così, con ogni contrada che, indipendentemente dal risultato, celebra la propria partecipazione a questa festa unica e affascinante che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e la tradizione. | ||
== Partecipazione == | == Partecipazione == | ||
Versione delle 10:30, 20 mar 2025
Il Palio di Castelfiorentino è una manifestazione annuale che coinvolge le nove contrade della cittadina in una serie di competizioni sportive e giochi tradizionali. Nato con l'obiettivo di rafforzare il senso di comunità e valorizzare le tradizioni locali, il Palio si distingue da altri eventi simili per l'assenza di corse a cavallo, privilegiando invece sfide di abilità e resistenza tra gli abitanti. Oltre alle gare, la manifestazione comprende iniziative collaterali che favoriscono la socializzazione e la partecipazione di tutte le fasce d’età.
Storia
Il Palio di Castelfiorentino, noto come Ca'Stellare, è una manifestazione folcloristica e sportiva che si svolge annualmente a Castelfiorentino, comune della provincia di Firenze. L'evento coinvolge l'intera comunità castellana in quattro giorni di gare e celebrazioni, distinguendosi da altri pali toscani, come il Palio di Siena o il Palio delle Contrade di Fucecchio, per l'assenza di corse a cavallo: qui, infatti, la competizione si basa esclusivamente su sfide sportive tra gli abitanti delle contrade.
L'idea del Palio nasce con l'intento di rafforzare il senso di appartenenza e di comunità tra i cittadini, ispirandosi a tradizioni locali più antiche. Una data fondamentale nella storia del Ca'Stellare è il 4 gennaio 2012, giorno in cui venne ufficialmente presentata alla stampa la prima edizione della manifestazione. Il Comune di Castelfiorentino, con il supporto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e del consigliere comunale Tommaso Ciulli, diede il via al progetto, coinvolgendo un gruppo di giovani nella creazione delle contrade e nella strutturazione dell'evento.
A costituire il primo Comitato direttivo furono Federico Fioravanti e Alessio Falorni, con Francesca Capodifoglio come tesoriera. Grazie al loro impegno e all’entusiasmo di molti giovani, il Palio prese forma rapidamente. Le contrade divennero un elemento centrale di aggregazione, portando a un rinnovato senso di identità collettiva e coinvolgendo persone di tutte le età, dai bambini agli anziani.
Per gestire l’organizzazione dell’evento fu creata l’associazione "Il Castella-re Palio di Castelfiorentino", con Alessio Falorni come primo presidente. L’associazione ebbe il compito di redigere il regolamento, definire le competizioni e strutturare il sistema di punteggi. Parallelamente, si lavorò alla costituzione delle nove contrade che avrebbero partecipato al Palio:
- Borgo
- Cambiano
- Dogana
- Ferruzzino
- Membrino
- Petrazzi
- Praticelli
- Puppino
- Santa Verdiana-Bastione
Il torneo si articola in diverse discipline tradizionali, tra cui la corsa con staffetta, il tiro alla fune, la palla avvelenata, la ruzzola la balla e la gara del carro. Ogni competizione assegna un punteggio e, al termine delle sfide, la contrada con il punteggio più alto conquista il cencio, mentre la seconda classificata riceve il cencetto.
Dopo il successo della prima edizione, il Palio è diventato un appuntamento fisso del calendario cittadino, contribuendo a riscoprire e valorizzare tradizioni che rischiavano di perdersi nel tempo. Oltre alle competizioni sportive, il Ca’Stellare ha dato vita a nuove iniziative di aggregazione, come la cena comunitaria "Castellare a Tavola", che già nella sua prima edizione ha coinvolto oltre 500 partecipanti. Anche durante il periodo di Carnevale, le contrade continuano a collaborare per organizzare eventi dedicati ai più piccoli, rafforzando ulteriormente il legame tra i rioni.
Il Palio si è sviluppato grazie alla collaborazione tra cittadini, associazioni locali e istituzioni, consolidandosi come un evento di rilievo per Castelfiorentino. Pur evolvendosi nel tempo, mantiene il suo ruolo di momento di incontro e competizione tra i rioni del paese.
Giochi
Il Palio di Castelfiorentino si distingue per una serie di giochi e competizioni che mettono alla prova abilità, resistenza e spirito di squadra delle contrade partecipanti.
Ogni competizione assegna un punteggio e contribuisce alla classifica finale.
Staffetta
La staffetta si sviluppa su un percorso di 200 metri, suddiviso in tre diverse fasi:
- Corsa nei sacchi (0-50 metri): i partecipanti devono avanzare saltando all’interno di un sacco, mantenendolo teso in vita. L’arrivo sarà valido solo se il concorrente oltrepassa la linea esclusivamente con i piedi.
- Carriola umana (50-100 metri): tre giocatori (1 uomo, 1 donna, 1 over 40) partecipano a questa fase. Due di loro sorreggono per le gambe il terzo, che dovrà avanzare con le mani. Non ci sono restrizioni sui ruoli assegnati.
- Corsa a tre gambe (100-200 metri): una coppia (1 uomo e 1 donna) affronta gli ultimi 100 metri con le caviglie legate. In caso di rottura del laccio, i giocatori devono fermarsi e riallacciarlo prima di ripartire. Se il giudice rileva un trascinamento evidente di un concorrente sull'altro, la squadra verrà retrocessa all'ultimo posto.
Regole aggiuntive: Il Comitato Organizzatore può inserire ostacoli lungo il percorso.
I punteggi assegnati sono:
- 1° classificato: 10 punti
- 2° classificato: 8 punti
- 3° classificato: 6 punti
- 4° classificato: 4 punti
Palla avvelenata
La competizione di palla avvelenata si svolge in Piazza Kennedy, all'interno dei campi allestiti dal Comitato Organizzatore del Palio.
Il gioco prevede squadre composte da quattro giocatori (2 uomini, 1 donna e 1 over 40) e ha l'obiettivo di eliminare il maggior numero possibile di avversari.
Regole di gioco:
- La squadra che inizia con il possesso palla viene determinata con il classico testa o croce.
- La palla deve essere scagliata contro un avversario per cercare di eliminarlo.
- Un giocatore viene eliminato se:
- Viene colpito da un pallone senza che questo abbia prima toccato terra.
- Il pallone da lui lanciato viene preso al volo da un avversario.
- Entra nel campo avversario o esce dai confini per schivare un pallone.
- Il giocatore eliminato deve abbandonare immediatamente il campo.
- È vietato passarsi la palla tra compagni di squadra.
- La squadra vince quando elimina tutti gli avversari.
- Se entro 4 minuti nessuna squadra ha eliminato tutti gli avversari, vince la squadra con il maggior numero di giocatori ancora in campo.
Punteggi assegnati:
- 1° classificato: 10 punti
- 2° classificato: 8 punti
- 3° classificato: 6 punti
- 4° classificato: 4 punti
Tiro alla fune
La competizione di tiro alla fune è una prova di forza e resistenza che vede le contrade sfidarsi con squadre composte da otto atleti (2 donne, 2 over 40 e 4 uomini).
Regole di gioco:
- Il peso complessivo della squadra non deve superare i 700 kg (con una tolleranza massima dell'1%, fino a 707 kg).
- Se viene superato, la squadra è squalificata.
- È possibile effettuare sostituzioni con riserve, ma il peso complessivo della squadra deve rimanere entro il limite consentito.
- Il peso degli atleti viene verificato prima della gara e non può essere modificato successivamente.
- Gli atleti devono indossare una casacca con i colori e il simbolo della propria contrada.
- Sono consentite scarpe:
Da ginnastica con suola liscia.
Da calcetto con tacchetti lievi.
Sono vietate scarpe con punte o suole metalliche. - È ammesso l'uso di gesso per le mani e guanti.
- Ogni atleta deve indossare un braccialetto identificativo.
- Gli atleti devono tirare la fune senza attorcigliarla attorno a mani, braccia o corpo.
- L’ultimo componente della fila deve tenere la corda libera, senza arrotolarla sotto il braccio.
Svolgimento della gara:
- Il campo è delimitato con segnaletica e un nastro colorato fissato alla corda, che indica la posizione iniziale.
- Il giudice dà il via battendo le mani e urlando "VIA".
- Vince la contrada che per prima trascina il nastro colorato oltre la linea che delimita il proprio spazio.
- Gli atleti che iniziano la gara non possono essere sostituiti, se non in caso di infortunio.
- In caso di rottura della corda, la prova viene ripetuta con una nuova corda fornita dal Comitato Organizzatore.
Punteggi assegnati:
- 1° classificato: 10 punti
- 2° classificato: 8 punti
- 3° classificato: 6 punti
- 4° classificato: 4 punti
Ruzzola la balla
Il gioco del Ruzzola la Balla consiste nello spingere la balla di fieno per un percorso stabilito dal Comitato.
Il numero dei partecipanti al gioco è di 8 persone (obbligatoriamente almeno 2 donne e 1 over e 5 uomini) a cui si dovrà aggiungere un numero massimo di altre 2 persone (indossando maglietta catarifrangente) che dovranno controllare la balla, e il suo spingimento, in ragione della sicurezza della tifoseria e degli astanti.
Regole di gioco:
- Gli 8 partecipanti totali si potranno alternare a piacimento nella disposizione attorno alla balla sia per la spinta che per darle la direzione di marcia.
- I partecipanti dovranno usare i guanti per toccare la balla di fieno e scarpe da ginnastica.
- Le contrade partono in ordine di estrazione a distanza di 5 minuti una dall'altra.
- Vince chi finisce il percorso indicato nel minor tempo possibile.
- I giudici potranno intervenire sospendendo la corsa della balla qualora riscontrino le seguenti evenienze:
- Modifica, in qualsiasi modalità, del gruppo degli otto giocatori indicati per la spinta della balla pena squalifica immediata dal gioco.
- Non rispetto delle norme di sicurezza da parte del gruppo.
- Presenza, nel campo di corsa, nei pressi della balla, di altre persone oltre a i due componenti per la sicurezza indicati dalla Contrada.
Punteggi assegnati:
- 1° classificato 10 punti
- 2° classificato 8 punti
- 3° classificato 6 punti
- 4° classificato 4 punti
Sfilata dei carri
Durante la serata di presentazione del Palio, ogni contrada è tenuta a presentare una propria rappresentazione scenica, ispirata a un tema scelto dalla contrada stessa. La rappresentazione deve includere i seguenti elementi:
- Il Carro deve essere dotato di due ruote e deve essere trainato a braccia.
- Il Carro deve essere progettato con un numero di stanghe non superiore a due, e la lunghezza totale delle stanghe non deve superare i 2 metri.
- La misura massima del Carro (senza le stanghe) è di 1,60 m per 1,60 m per 1,60 m (ruote escluse).
- Nessuna parte del Carro può sporgere oltre la sua sagoma.
All’interno della rappresentazione scenica, devono essere presenti due personaggi (uno maschile e uno femminile), che sfileranno indossando abiti e accessori progettati e realizzati dalla contrada stessa. Questi personaggi rappresentano l'elemento centrale della scena e sono l'unica figura umana ammessa a salire sul palco o sul Carro, con la possibilità di essere posizionati sotto il palco, ma non su di esso. La contrada può anche scegliere di presentare un relatore che descrive la scena e l'interpretazione scelta, ma l’intervento non potrà superare i 3 minuti.
Per motivi di sicurezza, il Carro può essere accompagnato da due persone che ne faciliteranno il trasporto durante la sfilata. Queste persone non faranno parte della scena e la loro presenza non sarà presa in considerazione ai fini della valutazione.
Il giudice incaricato del controllo avrà a disposizione un cronometro per monitorare il tempo della presentazione. Il tempo complessivo sarà rigorosamente osservato, e in caso di violazione del limite temporale, il giudice avrà facoltà di interrompere la presentazione.
La valutazione della presentazione del Carro è parte integrante della sfilata e influisce significativamente sulla classifica generale del Palio. La sfilata viene giudicata da un apposito comitato che, durante le verifiche preliminari, si riserva il diritto di controllare la realizzazione del Carro e dei costumi. Il primo controllo obbligatorio si terrà intorno al 31 maggio, e la contrada dovrà dimostrare la realizzazione del progetto attraverso fotografie e la presentazione di materiale scenico.
Le votazioni dei giudici per la sfilata vengono suddivise in tre categorie, che saranno sommate per determinare il punteggio finale:
- Congruità scenica (voto da 20 a 4)
- Carro (voto da 10 a 1)
- Vestiti (voto da 10 a 4)
Ogni contrada ha la facoltà di aggiungere una parte animata al proprio progetto, che può includere la costruzione di un Carro da esibire durante il corteo iniziale. Durante la sfilata, è consentito l'uso di al massimo due tamburini per ogni contrada. È severamente vietata la distribuzione di alcolici, l'uso di petardi, fumogeni e qualsiasi altra tipologia di fuoco.
Al termine della sfilata, la contrada che ha ottenuto il punteggio più alto riceverà il riconoscimento per la miglior presentazione, con un impatto significativo sulla classifica finale del Palio.
Contrade
Il Palio di Castelfiorentino coinvolge un totale di nove contrade, ciascuna delle quali rappresenta una zona specifica del comune.
Ogni contrada è caratterizzata da un proprio nome, colori e simbolo, che vengono esposti durante le varie fasi dell'evento, inclusi i giochi e la sfilata dei carri.
Le contrade partecipano attivamente a tutte le competizioni del Palio, con l'obiettivo di ottenere il "cencio", il premio simbolico assegnato alla contrada vincitrice.
Sebbene la rivalità tra le contrade sia presente, la manifestazione si distingue per l'atmosfera di amicizia e collaborazione tra i membri delle diverse contrade.
Borgo
Rappresenta il centro storico della città, simbolo di tradizione e cultura locale. Situato nella parte bassa della città, segue l'antico tracciato della cinta muraria, estendendosi lateralmente in direzione delle aree limitrofe. A ovest, la zona della posta segna il confine con il rione di Puppino, mentre a est si sviluppa fino al "Vallone", dove confina con Santa Verdiana.
I colori distintivi del Borgo sono il blu e l'amaranto: il primo richiama il fiume Elsa, un elemento centrale nella vita e nel lavoro della comunità castellana; il secondo evoca i mattoni delle antiche fornaci. Lo stemma della contrada raffigura l'Arco di Costa, un elemento architettonico significativo, simbolo del passaggio delle stagioni e della continuità storica del rione.
Cambiano
Nota per la sua storicità e per l'impegno dei suoi abitanti. Confina con i rioni di Puppino e Dogana, includendo anche la zona di Granaiolo, fino a giungere al confine con Empoli.
È soprannominata "La Nobile" grazie alla Villa che domina il paesaggio, costruita nel Cinquecento dal Marchese Cambi. Lo stemma della famiglia Cambi ha ispirato anche il Gonfalone Cambianese.
I colori della contrada sono il verde e il bianco: il verde rappresenta la tradizione agricola di Cambiano, una zona ricca di storia contadina, mentre il bianco richiama le stradine che si snodano tra campi e colline, creando un paesaggio suggestivo e tipico della zona.
Dogana
Il nome della contrada richiama la storica dogana del paese, un luogo simbolico di scambio e incontro, che ha rappresentato per secoli il cuore pulsante delle relazioni commerciali e sociali. Confina con i rioni di Ferruzzino e Cambiano, estendendosi fino al confine con San Miniato.
Nonostante inizialmente non ci si aspettasse una partecipazione così numerosa, la contrada ha vissuto una vera e propria trasformazione. La comunità del "Villaggio della Dogana" era in passato quella dei vicini quasi sconosciuti, ma grazie al Palio, oggi la gente ride e scherza insieme come una grande famiglia. I membri si allenano duramente, condividendo faticosi allenamenti e cementando un legame che va oltre la competizione, unendo il passato e il presente in un’armonia che rende la contrada ancora più speciale.
I colori della contrada sono il giallo e il verde: il giallo simboleggia la ricchezza e l'energia della comunità, mentre il verde richiama le campagne circostanti, con i suoi paesaggi di natura rigogliosa e fertile.
Ferruzzino
Ispirata alla tradizione artigianale, in particolare quella legata al lavoro del ferro, la contrada di Ferruzzino racchiude la zona del polo scolastico e dei cosiddetti "palazzi marroni", e confina con i rioni di Praticelli e Puppino. Essendo una delle contrade più giovani, è anche soprannominata la "più rumorosa", caratterizzandosi per l'energia e la vivacità dei suoi componenti. Tamburi, sirene e amplificatori la rendono facilmente riconoscibile, creando un'atmosfera di festa e dinamismo che la distingue dalle altre contrade.
I colori della contrada sono l'arancio e il nero. L'arancione rappresenta la comprensione, la saggezza, l'equilibrio e l'armonia interiore. Chi indossa indumenti di questo colore è percepito come una persona vivace, fiduciosa in se stessa e pronta ad affrontare le sfide con energia. Il nero, invece, simboleggia la forza, la determinazione e la profondità. È il colore che rappresenta il contrasto con la luce dell'arancio, ma che al contempo ne accentua la vitalità, creando un equilibrio tra energia e stabilità, tra movimento e riflessione.
Membrino
Affonda le proprie radici nelle tradizioni rurali del territorio di Castelfiorentino, comprendendo sia la parte alta del paese, dove si trova la piazza comunale, sia un'area che si estende fino al confine con il comune di Montespertoli e con le contrade di Puppino e Borgo.
Il nome della contrada deriva dalla figura leggendaria di Membrino, un giovane che, secondo la tradizione, nel XVI secolo salvò Castelfiorentino dal saccheggio da parte dell'esercito fiorentino guidato da Francesco Ferrucci. Si narra che Membrino, per evitare la distruzione della città, consegnò le chiavi del paese, riuscendo così a scongiurare un tragico destino. Impressionato dal suo coraggio, Ferrucci lo arruolò come tamburino nel proprio esercito. In segno di riconoscenza, la comunità di Castelfiorentino decise in seguito di onorare la sua memoria, raffigurandolo a cavallo della campana dell'orologio del palazzo comunale, dove ancora oggi è presente la sua effigie.
I colori della contrada sono il blu e il bianco, mentre lo stemma presenta una corona muraria, simbolo delle antiche mura cittadine, e una "X" bianca su sfondo blu.
Petrazzi
Si distingue per il forte senso di coesione della sua comunità e per l'impegno dei suoi abitanti. Situata a circa 5 chilometri da Castelfiorentino, la frazione di Petrazzi conta 297 residenti e confina con le contrade di Santa Verdiana e Praticelli, estendendosi fino ai confini con i comuni di Certaldo e Montespertoli.
La bandiera della contrada presenta un motivo a scacchi verdi e rossi. Il verde simboleggia il paesaggio in cui la contrada è immersa, caratterizzato da campi e colline, mentre il rosso è un omaggio alle camicie dei Mille di Giuseppe Garibaldi, che combatterono per l'unità d'Italia. Il legame con Garibaldi è storicamente significativo: nel 1867 il generale fu ospitato da Tommaso Giannini, esponente del movimento garibaldino di Castelfiorentino e proprietario della villa dove soggiornò. Oggi, una lapide posta sulla villa ne ricorda il passaggio.
Lo stemma della contrada riprende i colori della bandiera e include una raffigurazione stilizzata del Castello di Oliveto, un'importante costruzione storica che alcuni esperti attribuiscono a Filippo Brunelleschi.
Praticelli
Con un nome che richiama la campagna circostante, è una delle più estese del territorio di Castelfiorentino. Comprende gran parte dell’area situata oltre il ponte dell’Elsa e confina con le contrade di Ferruzzino, Borgo, Petrazzi e Santa Verdiana, estendendosi fino ai Rimorti e al confine con il comune di Gambassi Terme. Storicamente legata alle attività agricole e artigianali, la contrada ha mantenuto un forte senso di appartenenza e una profonda connessione con le tradizioni locali.
I colori della contrada, il verde e il nero, furono scelti attraverso una votazione interna, in linea con i principi democratici della comunità. Inizialmente, il simbolo designato per lo stemma era una fornace, a testimonianza della presenza storica di attività legate alla lavorazione della terracotta, ma la scelta definitiva ricadde sul lupo. Questo animale fu preferito per la sua forza, velocità e aggressività, oltre che per il suo spiccato senso di appartenenza al branco, qualità ritenute rappresentative dello spirito di squadra e della coesione della contrada.
Puppino
Nota per lo spirito vivace e per l'entusiasmo dei suoi membri. Si estende dalla "Porticciola" fino alla zona della Coop, confinando con le contrade di Borgo, Membrino, Cambiano e Ferruzzino.
L'origine del nome "Puppino" è legata a un'antica leggenda tramandata di generazione in generazione. Secondo il racconto, un bambino era solito recarsi quasi quotidianamente presso una fontana situata nelle vicinanze dell'attuale circolo della contrada. Si inginocchiava davanti ad essa e sembrava pregare la statua della Madonnina posta sopra la fontana, mentre contemporaneamente si succhiava il pollice. Questo gesto ripetuto con devozione divenne talmente caratteristico da dare il nome alla contrada.
I colori ufficiali della contrada sono il rosso e il blu. Il rosso simboleggia la passione e il senso di appartenenza della comunità, mentre il blu richiama l'acqua della Lama, il celebre torrente che attraversa la contrada.
Il simbolo presente sullo stemma rappresenta il circolo della zona, un edificio caratteristico per la sua struttura in mattoni a vista e la piramide di vetro posta sul tetto, elementi distintivi che lo rendono un punto di riferimento per la comunità.
Santa Verdiana-Bastione
La contrada prende il nome da Santa Verdiana, patrona di Castelfiorentino, a testimonianza del profondo legame con la tradizione religiosa e la storia locale. La contrada occupa un’area centrale del territorio e confina con le contrade di Borgo, Petrazzi e Praticelli.
Il suo stemma è caratterizzato dalla presenza di due serpi, simbolo associato alla Santa, che secondo la leggenda visse per anni in clausura in compagnia di due serpenti senza mai esserne morsa. Questa iconografia rappresenta non solo la figura della Santa, ma anche la resistenza, la fede e la protezione.
I colori della contrada sono l’amaranto e l’oro. L’amaranto, tonalità intensa e vibrante, simboleggia il sacrificio e la forza d’animo, mentre l’oro rappresenta la luce divina e il prestigio storico della comunità.
Oltre all’aspetto religioso, la contrada è nota per il suo forte senso di appartenenza e per la partecipazione attiva alle celebrazioni locali. Il nome "Bastione" richiama l'antica struttura difensiva della città, simboleggiando solidità e protezione. Oggi, Santa Verdiana-Bastione è un punto di riferimento per le tradizioni e le manifestazioni di Castelfiorentino, mantenendo vive le radici storiche e culturali della comunità.
Programma
Il Palio delle Contrade di Castelfiorentino si svolge ogni anno nel mese di giugno, dal giovedì alla domenica.
Giovedì - Cena delle Contrade
Il programma del Palio inizia ufficialmente il giovedì sera con le tradizionali cene delle contrade. Ogni contrada si riunisce in modo conviviale e festoso, organizzando una cena comunitaria che è l’occasione per dare il via agli eventi del fine settimana. Durante la serata, i membri delle contrade si preparano a vivere l’intensità della competizione, rinnovando il legame tra di loro e dando il via alla lunga tradizione che lega la cittadinanza a questa festa. Le cene, ricche di piatti tipici, sono un momento di allegria e di convivialità che apre le danze della festa.
Venerdì - Sfilata delle Contrade
Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato alla sfilata delle contrade, che percorre le strade del centro storico di Castelfiorentino. Ogni contrada partecipa con i propri colori distintivi, indossando abiti storici e tradizionali. La sfilata è accompagnata da suoni di tamburelli, canti e cori che animano il paese, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente. I membri delle contrade, fiere della propria storia e del proprio spirito di squadra, sfilano per le vie principali, accogliendo l’entusiasmo del pubblico che assiste alla parata. Questa cerimonia non è solo un momento di presentazione, ma una vera e propria dimostrazione di passione e orgoglio per la propria contrada.
Sabato - Sfilata dei Carri e Inizio delle Sfide
Il sabato sera è il momento in cui le sfide iniziano a prendere vita. A partire dalle ore 21:00, si tiene la sfilata dei carri, che rappresentano uno degli elementi più affascinanti e tradizionali della manifestazione. L’evento, che dura fino a mezzanotte, è uno dei momenti più attesi e spettacolari del Palio, e costituisce un’emozionante apertura delle sfide che animeranno le giornate successive.
Domenica - Le Sfide e la Cerimonia di Premiazione
La domenica è la giornata più intensa del Palio, quella delle competizioni vere e proprie. La mattina inizia presto, con la staffetta, che parte alle ore 8:00. Le contrade si sfidano in un percorso che mette alla prova la resistenza e la velocità dei partecipanti, con l’obiettivo di conquistare il primo posto. Successivamente, a tarda mattinata, ha luogo il tiro alla fune, un altro gioco simbolico che richiama la forza e la determinazione di ogni contrada. Questo evento coinvolge numerosi partecipanti e rappresenta uno dei momenti di maggiore intensità e competizione.
Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, la giornata prosegue con la pallavelenata, che si svolge in Piazza Kennedy a partire dalle ore 17:00. Le contrade si sfidano in un torneo che mette in evidenza anche la componente ludica e aggregante del Palio, con il pubblico che partecipa calorosamente, incitando le squadre in un clima di grande energia.
Il programma del pomeriggio culmina con la ruzzola balla, che si tiene verso le ore 19:00, rappresentando il momento finale delle sfide.
Premiazione e Conclusione
Al termine delle sfide, il Palio si avvia alla conclusione con la proclamazione del vincitore. Questa cerimonia si svolge in Piazza Gramsci, la piazza principale di Castelfiorentino, dove la contrada vincitrice riceve il Cencio, il tradizionale stendardo simbolo del trionfo. La proclamazione avviene davanti a una folla festante, che assiste al momento culminante dell’evento. La serata finale è caratterizzata dalle celebrazioni delle contrade, che si ritrovano per festeggiare insieme, ballare, cantare e divertirsi, in un’atmosfera di gioia collettiva.
Il Palio si conclude così, con ogni contrada che, indipendentemente dal risultato, celebra la propria partecipazione a questa festa unica e affascinante che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e la tradizione.