Sport: differenze tra le versioni

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== <big>Che cos'è lo sport</big> ==
== <big>Che cos'è lo sport</big> ==
Lo sport è un’attività che cerca di sviluppare capacità fisiche e contemporaneamente caratteristiche Psichiche. Si differenzia da un gioco comune in quanto nello sport è presente un regolamento codificato da specifici enti, inoltre è parte integrante delle varie discipline anche lo spirito competitivo assente invece nei giochi nei quali invece spicca maggiormente come obbiettivo il divertimento. Lo sport possiamo intenderlo anche come svago che riesce a formare ed educare giovani attraverso dei valori e principi che sono alla base di questa attività come, ad esempio, il rispetto per l’avversario o il fair play. Inoltre, educa anche le nuove generazioni a lavorare in una squadra oppure a lavorare e credere in sé stessi aumentando a dismisura l’autostima dell’atleta. Questi insegnamenti influenzano in modo ovviamente positivo la vita di un ragazzo e lo porta a compiere una crescita personale. Lo sport può essere quindi anche una distrazione per staccare dalle vite monotone e compiere nuove stimolanti sfide, tramite lo sport si possono riequilibrare le tante ore trascorse in ufficio o tra i banchi si scuola. Permette quindi di passare il tempo conoscendo nuovi amici o nuove persone. Esistono numerosi tipi di sport ognuno si differenzia in base a modalità di esecuzione e regolamento, sono presenti infatti sport che sono svolti in squadra e altri che vengono svolti in singolo. In alcuni sport come, ad esempio, la corsa diversi concorrenti competono fra di loro e alla fine viene decretato un unico vincitore. In altri sport una gara può essere una partita nella quale si affrontano due squadre e alla fine di essa viene eletta la squadra vincente. In non tutte le competizioni e in non tutti gli sport vengono eletti vincitori e perdenti ma spesso è consentito anche un pareggio. Alcuni sport inoltre presentano delle competizioni che sono formate da una serie di partite o gare dove alla fine di esse viene eletto un unico vincitore: questa forma di competizione viene chiamata torneo. Lo sport spesso viene frequentemente definito come un’attività che coinvolge il movimento del corpo e capacità atletiche, motivo per cui competizioni di alto livello, come le Olimpiadi, includono solo discipline che rispettano questi requisiti. Tuttavia, esiste una concezione più ampia secondo cui anche giochi basati sull’intelletto e sulla strategia, come gli scacchi e il bridge, possono essere considerati sport. Se un atleta svolgendo una disciplina sportiva riceve uno stipendio o un compenso si può parlare di sport professionistico. Nel settore dilettantistico chi pratica sport non percepisce uno stipendio dato che si ritiene lo faccia solo per passione e divertimento e senza un particolare scopo.  Al contrario nel mondo professionistico tutti gli atleti ricevo un compenso per le loro prestazioni atletiche. Tuttavia, esistono delle forme di rimborso economico oppure incentivi fiscali che permettono ai dilettanti di ottenere un sostegno finanziario utile per continuare a svolgere la propria passione senza dover rimettere soldi. La sostanziale differenza per cui una categoria viene considerata amatoriale e quindi dilettantistica e una professionistica sta nel modo in cui viene vissuta e praticata, uno sport professionistico può vantare di avere i migliori atleti che svolgono una determinata attività in modo perfetto; pertanto, la prestazione assume un livello più alto e diventa anche più spettacolare rispetto a quella svolta da atleti dilettanti. Gli sportivi che ricevono un compenso e quindi di conseguenza vengono considerati professionisti possono essere considerati lavoratori dello spettacolo a tutti gli effetti. A livello internazionale, alcuni sport riescono a catalizzare l’attenzione del grande pubblico e a coinvolgere il maggior numero di atleti, mentre le discipline meno seguite faticano a ottenere visibilità. La diffusione e il successo di uno sport, tuttavia, dipendono dalle tradizioni culturali di ogni paese e dagli interessi della comunità.
Lo sport è un’attività che cerca di sviluppare capacità fisiche e contemporaneamente caratteristiche Psichiche. Si differenzia da un gioco comune in quanto nello sport è presente un regolamento codificato da specifici enti, inoltre è parte integrante delle varie discipline anche lo spirito competitivo assente invece nei giochi nei quali invece spicca maggiormente come obbiettivo il divertimento. Lo sport possiamo intenderlo anche come svago che riesce a formare ed educare giovani attraverso dei valori e principi che sono alla base di questa attività come, ad esempio, il rispetto per l’avversario o il fair play. Inoltre, educa anche le nuove generazioni a lavorare in una squadra oppure a lavorare e credere in sé stessi aumentando a dismisura l’autostima dell’atleta. Questi insegnamenti influenzano in modo ovviamente positivo la vita di un ragazzo e lo porta a compiere una crescita personale. Lo sport può essere quindi anche una distrazione per staccare dalle vite monotone e compiere nuove stimolanti sfide, tramite lo sport si possono riequilibrare le tante ore trascorse in ufficio o tra i banchi si scuola. Permette quindi di passare il tempo conoscendo nuovi amici o nuove persone. Esistono numerosi tipi di sport ognuno si differenzia in base a modalità di esecuzione e regolamento, sono presenti infatti sport che sono svolti in squadra e altri che vengono svolti in singolo. In alcuni sport come, ad esempio, la corsa diversi concorrenti competono fra di loro e alla fine viene decretato un unico vincitore. In altri sport una gara può essere una partita nella quale si affrontano due squadre e alla fine di essa viene eletta la squadra vincente. In non tutte le competizioni e in non tutti gli sport vengono eletti vincitori e perdenti ma spesso è consentito anche un pareggio. Alcuni sport inoltre presentano delle competizioni che sono formate da una serie di partite o gare dove alla fine di esse viene eletto un unico vincitore: questa forma di competizione viene chiamata torneo. Lo sport spesso viene frequentemente definito come un’attività che coinvolge il movimento del corpo e capacità atletiche, motivo per cui competizioni di alto livello, come le Olimpiadi, includono solo discipline che rispettano questi requisiti. Tuttavia, esiste una concezione più ampia secondo cui anche giochi basati sull’intelletto e sulla strategia, come gli scacchi e il bridge, possono essere considerati sport. Se un atleta svolgendo una disciplina sportiva riceve uno stipendio o un compenso si può parlare di sport professionistico. Nel settore dilettantistico chi pratica sport non percepisce uno stipendio dato che si ritiene lo faccia solo per passione e divertimento e senza un particolare scopo.  Al contrario nel mondo professionistico tutti gli atleti ricevo un compenso per le loro prestazioni atletiche. Tuttavia, esistono delle forme di rimborso economico oppure incentivi fiscali che permettono ai dilettanti di ottenere un sostegno finanziario utile per continuare a svolgere la propria passione senza dover rimettere soldi. La sostanziale differenza per cui una categoria viene considerata amatoriale e quindi dilettantistica e una professionistica sta nel modo in cui viene vissuta e praticata, uno sport professionistico può vantare di avere i migliori atleti che svolgono una determinata attività in modo perfetto; pertanto, la prestazione assume un livello più alto e diventa anche più spettacolare rispetto a quella svolta da atleti dilettanti. Gli sportivi che ricevono un compenso e quindi di conseguenza vengono considerati professionisti possono essere considerati lavoratori dello spettacolo a tutti gli effetti. A livello internazionale, alcuni sport riescono a catalizzare l’attenzione del grande pubblico e a coinvolgere il maggior numero di atleti, mentre le discipline meno seguite faticano a ottenere visibilità. La diffusione e il successo di uno sport, tuttavia, dipendono dalle tradizioni culturali di ogni paese e dagli interessi della comunità.
== <big>Storia dello sport</big> ==
Lo sport si può dire che è nato con l’uomo in quanto già negli uomini primitivi si era sviluppato sotto forma di danza propiziatoria, di rito sacro o di movimento atletico con una finalità rivolta verso la caccia e la sopravvivenza. Nella storia un evento che ha portato a un incremento di persone che praticano discipline sportive è senz’altro la evoluzione del processo industriale, infatti, le persone con l’avvento delle macchine riuscivano a ritagliarsi molto più tempo libero che spesso veniva utilizzato per praticare sport.
=== Sport nell'antichità ===
Ricercare una data che sancisce l’origine effettiva dello sport sarebbe impossibile, i primi antenati che praticavano attività fisica possono essere gli uomini primitivi in quanto per cacciare e nutrirsi dovevano muoversi, in questo caso l’attività fisica era strettamente legata alla sopravvivenza. Con l’avvento delle prime civiltà, l’attività fisica iniziò a svilupparsi in forme più strutturate. Nel IV millennio aC, nelle antiche culture Mesopotamiche lo sport era strettamente connesso alla guerra e alla dimostrazione di forza e abilità. Le varie discipline come lotta e equitazione venivano insegnate ai guerrieri in modo che venissero preparati a combattere in guerra. Queste attività erano riservate però solamente alle classi più ricche e dominanti, che le consideravano un segno di prestigio e di potere. Già intorno al 2700 aC, in Cina, si trovano le prime testimonianze di pratiche sportive. L'imperatore Huang-Ti, vissuto nel secondo millennio aC, ebbe un ruolo chiave nella diffusione di giochi con la palla, che con il tempo si evolsero in molte varianti ancora oggi praticate in diverse culture. Inoltre, danze e competizioni ludiche erano spesso parte di cerimonie religiose volte a propiziare la fertilità della terra e il benessere della comunità. Nel 2500 aC, anche in Egitto si assiste a una crescita delle attività sportive. La lotta e la scherma con il bastone erano discipline molto praticate, spesso raffigurate nei geroglifici e nei bassorilievi. Contemporaneamente, in Persia e in Tibet, prendeva piede il polo, un gioco a cavallo che richiedeva notevole abilità e coordinazione. Queste antiche pratiche sportive non erano solo forme di intrattenimento, ma rappresentavano un mezzo per affinare capacità fisiche e strategiche, influenzando profondamente lo sviluppo culturale e militare delle società dell'epoca.
=== Sport nell'antica Grecia ===
Nell’antica Grecia veniva venerato il culto della bellezza e della perfezione per questo veniva promossa l’attività ginnica che permetteva ai corpi degli atleti di sviluppare i muscoli e di conseguenza di raggiungere la bellezza. In Grecia lo sport assunse caratteristiche simili a come lo possiamo intendere noi oggi, vi furono infatti i primi casi di professionismo e divismo da parte degli atleti più celebri e famosi. In questi anni infatti venne creata la prima grande competizione che vedeva affrontarsi diversi atleti in varie discipline: le Olimpiadi (chiamate cosi in onore del santuario di Olimpia nell’Elide). Le olimpiadi erano un evento molto importante per il popolo greco, venivano interrotte guerre e discordie per tutta la durata dei giochi. Gli atleti venivano selezionati da giudici e ogni atleta svolgeva una diversa disciplina tra queste possiamo trovare la corsa veloce di circa 200 metri, il pugilato la lotta ecc. Alla fine della competizione nell’ultima giornata veniva svolta la cerimonia di chiusura con la premiazione del vincitore delle Olimpiadi.
=== Sport nell'Italia antica ===
Nell’Italia antica lo sport non era importante come nell’antica Grecia, non riscontrò la stessa ricchezza e le stesse motivazioni che invece furono determinanti nel popolo greco. Gli etruschi celebravano giochi sportivi e attività ginniche solo in occasioni di cerimonie funebri o feste nelle quali venivano organizzati spettacoli e eventi politici. In queste occasioni gli sport maggiormente praticati erano il lancio del giavellotto, il lancio del disco, il salto in lungo, la corsa, il pugilato e le gare ippiche. Tra i Romani lo sport e l’attività fisica era solo un momento per allenare le capacità belliche, infatti, tra questi troviamo: l’equitazione, il tiro con l’arco, la lotta. I giovani si allenavano in queste discipline al campo Marzio dove venivano seguiti e gli venivano insegnate le varie tecniche. Nacquero in età imperiale i ludi, ovvero grandi spettacoli di massa svolti negli anfiteatri in cui il popolo aveva l’opportunità di sfogare emozioni e impulsi violenti. Le attività svolte erano: scontri armati, uomo contro uomo e uomo contro belva, lotta, pugilato e pancrazio.
=== Sport nel rinascimento e nell'800 ===
Durante il Rinascimento, lo sport inizia ad assumere caratteristiche simili a quelle odierne, svincolandosi dagli aspetti religiosi e militari. Nel 1423, Vittorino da Feltre istituisce la scuola “Casa Giocosa”, dove i ragazzi, oltre a dedicarsi allo studio delle lingue, delle scienze e dei classici, vengono anche introdotti alle attività sportive. Nell'Ottocento lo sport assume una connotazione moderna, dando vita a tre principali tradizioni: quella tedesca: il maggior rappresentante era Friedrich Ludwig Jahn il quale fondò la prima palestra con grandi attrezzi, quella svedese: nella quale il massimo esponente era Henrik Ling che diede inizio a un movimento di ginnastica terapeutica e quella inglese nel quale il filosofo John Locke promuoveva e valorizzava i giochi all’aria aperta.

Versione delle 14:22, 24 feb 2025

Che cos'è lo sport

Lo sport è un’attività che cerca di sviluppare capacità fisiche e contemporaneamente caratteristiche Psichiche. Si differenzia da un gioco comune in quanto nello sport è presente un regolamento codificato da specifici enti, inoltre è parte integrante delle varie discipline anche lo spirito competitivo assente invece nei giochi nei quali invece spicca maggiormente come obbiettivo il divertimento. Lo sport possiamo intenderlo anche come svago che riesce a formare ed educare giovani attraverso dei valori e principi che sono alla base di questa attività come, ad esempio, il rispetto per l’avversario o il fair play. Inoltre, educa anche le nuove generazioni a lavorare in una squadra oppure a lavorare e credere in sé stessi aumentando a dismisura l’autostima dell’atleta. Questi insegnamenti influenzano in modo ovviamente positivo la vita di un ragazzo e lo porta a compiere una crescita personale. Lo sport può essere quindi anche una distrazione per staccare dalle vite monotone e compiere nuove stimolanti sfide, tramite lo sport si possono riequilibrare le tante ore trascorse in ufficio o tra i banchi si scuola. Permette quindi di passare il tempo conoscendo nuovi amici o nuove persone. Esistono numerosi tipi di sport ognuno si differenzia in base a modalità di esecuzione e regolamento, sono presenti infatti sport che sono svolti in squadra e altri che vengono svolti in singolo. In alcuni sport come, ad esempio, la corsa diversi concorrenti competono fra di loro e alla fine viene decretato un unico vincitore. In altri sport una gara può essere una partita nella quale si affrontano due squadre e alla fine di essa viene eletta la squadra vincente. In non tutte le competizioni e in non tutti gli sport vengono eletti vincitori e perdenti ma spesso è consentito anche un pareggio. Alcuni sport inoltre presentano delle competizioni che sono formate da una serie di partite o gare dove alla fine di esse viene eletto un unico vincitore: questa forma di competizione viene chiamata torneo. Lo sport spesso viene frequentemente definito come un’attività che coinvolge il movimento del corpo e capacità atletiche, motivo per cui competizioni di alto livello, come le Olimpiadi, includono solo discipline che rispettano questi requisiti. Tuttavia, esiste una concezione più ampia secondo cui anche giochi basati sull’intelletto e sulla strategia, come gli scacchi e il bridge, possono essere considerati sport. Se un atleta svolgendo una disciplina sportiva riceve uno stipendio o un compenso si può parlare di sport professionistico. Nel settore dilettantistico chi pratica sport non percepisce uno stipendio dato che si ritiene lo faccia solo per passione e divertimento e senza un particolare scopo. Al contrario nel mondo professionistico tutti gli atleti ricevo un compenso per le loro prestazioni atletiche. Tuttavia, esistono delle forme di rimborso economico oppure incentivi fiscali che permettono ai dilettanti di ottenere un sostegno finanziario utile per continuare a svolgere la propria passione senza dover rimettere soldi. La sostanziale differenza per cui una categoria viene considerata amatoriale e quindi dilettantistica e una professionistica sta nel modo in cui viene vissuta e praticata, uno sport professionistico può vantare di avere i migliori atleti che svolgono una determinata attività in modo perfetto; pertanto, la prestazione assume un livello più alto e diventa anche più spettacolare rispetto a quella svolta da atleti dilettanti. Gli sportivi che ricevono un compenso e quindi di conseguenza vengono considerati professionisti possono essere considerati lavoratori dello spettacolo a tutti gli effetti. A livello internazionale, alcuni sport riescono a catalizzare l’attenzione del grande pubblico e a coinvolgere il maggior numero di atleti, mentre le discipline meno seguite faticano a ottenere visibilità. La diffusione e il successo di uno sport, tuttavia, dipendono dalle tradizioni culturali di ogni paese e dagli interessi della comunità.

Storia dello sport

Lo sport si può dire che è nato con l’uomo in quanto già negli uomini primitivi si era sviluppato sotto forma di danza propiziatoria, di rito sacro o di movimento atletico con una finalità rivolta verso la caccia e la sopravvivenza. Nella storia un evento che ha portato a un incremento di persone che praticano discipline sportive è senz’altro la evoluzione del processo industriale, infatti, le persone con l’avvento delle macchine riuscivano a ritagliarsi molto più tempo libero che spesso veniva utilizzato per praticare sport.

Sport nell'antichità

Ricercare una data che sancisce l’origine effettiva dello sport sarebbe impossibile, i primi antenati che praticavano attività fisica possono essere gli uomini primitivi in quanto per cacciare e nutrirsi dovevano muoversi, in questo caso l’attività fisica era strettamente legata alla sopravvivenza. Con l’avvento delle prime civiltà, l’attività fisica iniziò a svilupparsi in forme più strutturate. Nel IV millennio aC, nelle antiche culture Mesopotamiche lo sport era strettamente connesso alla guerra e alla dimostrazione di forza e abilità. Le varie discipline come lotta e equitazione venivano insegnate ai guerrieri in modo che venissero preparati a combattere in guerra. Queste attività erano riservate però solamente alle classi più ricche e dominanti, che le consideravano un segno di prestigio e di potere. Già intorno al 2700 aC, in Cina, si trovano le prime testimonianze di pratiche sportive. L'imperatore Huang-Ti, vissuto nel secondo millennio aC, ebbe un ruolo chiave nella diffusione di giochi con la palla, che con il tempo si evolsero in molte varianti ancora oggi praticate in diverse culture. Inoltre, danze e competizioni ludiche erano spesso parte di cerimonie religiose volte a propiziare la fertilità della terra e il benessere della comunità. Nel 2500 aC, anche in Egitto si assiste a una crescita delle attività sportive. La lotta e la scherma con il bastone erano discipline molto praticate, spesso raffigurate nei geroglifici e nei bassorilievi. Contemporaneamente, in Persia e in Tibet, prendeva piede il polo, un gioco a cavallo che richiedeva notevole abilità e coordinazione. Queste antiche pratiche sportive non erano solo forme di intrattenimento, ma rappresentavano un mezzo per affinare capacità fisiche e strategiche, influenzando profondamente lo sviluppo culturale e militare delle società dell'epoca.

Sport nell'antica Grecia

Nell’antica Grecia veniva venerato il culto della bellezza e della perfezione per questo veniva promossa l’attività ginnica che permetteva ai corpi degli atleti di sviluppare i muscoli e di conseguenza di raggiungere la bellezza. In Grecia lo sport assunse caratteristiche simili a come lo possiamo intendere noi oggi, vi furono infatti i primi casi di professionismo e divismo da parte degli atleti più celebri e famosi. In questi anni infatti venne creata la prima grande competizione che vedeva affrontarsi diversi atleti in varie discipline: le Olimpiadi (chiamate cosi in onore del santuario di Olimpia nell’Elide). Le olimpiadi erano un evento molto importante per il popolo greco, venivano interrotte guerre e discordie per tutta la durata dei giochi. Gli atleti venivano selezionati da giudici e ogni atleta svolgeva una diversa disciplina tra queste possiamo trovare la corsa veloce di circa 200 metri, il pugilato la lotta ecc. Alla fine della competizione nell’ultima giornata veniva svolta la cerimonia di chiusura con la premiazione del vincitore delle Olimpiadi.


Sport nell'Italia antica

Nell’Italia antica lo sport non era importante come nell’antica Grecia, non riscontrò la stessa ricchezza e le stesse motivazioni che invece furono determinanti nel popolo greco. Gli etruschi celebravano giochi sportivi e attività ginniche solo in occasioni di cerimonie funebri o feste nelle quali venivano organizzati spettacoli e eventi politici. In queste occasioni gli sport maggiormente praticati erano il lancio del giavellotto, il lancio del disco, il salto in lungo, la corsa, il pugilato e le gare ippiche. Tra i Romani lo sport e l’attività fisica era solo un momento per allenare le capacità belliche, infatti, tra questi troviamo: l’equitazione, il tiro con l’arco, la lotta. I giovani si allenavano in queste discipline al campo Marzio dove venivano seguiti e gli venivano insegnate le varie tecniche. Nacquero in età imperiale i ludi, ovvero grandi spettacoli di massa svolti negli anfiteatri in cui il popolo aveva l’opportunità di sfogare emozioni e impulsi violenti. Le attività svolte erano: scontri armati, uomo contro uomo e uomo contro belva, lotta, pugilato e pancrazio.

Sport nel rinascimento e nell'800

Durante il Rinascimento, lo sport inizia ad assumere caratteristiche simili a quelle odierne, svincolandosi dagli aspetti religiosi e militari. Nel 1423, Vittorino da Feltre istituisce la scuola “Casa Giocosa”, dove i ragazzi, oltre a dedicarsi allo studio delle lingue, delle scienze e dei classici, vengono anche introdotti alle attività sportive. Nell'Ottocento lo sport assume una connotazione moderna, dando vita a tre principali tradizioni: quella tedesca: il maggior rappresentante era Friedrich Ludwig Jahn il quale fondò la prima palestra con grandi attrezzi, quella svedese: nella quale il massimo esponente era Henrik Ling che diede inizio a un movimento di ginnastica terapeutica e quella inglese nel quale il filosofo John Locke promuoveva e valorizzava i giochi all’aria aperta.