Festival di Sanremo: differenze tra le versioni
| (20 versioni intermedie di 6 utenti non mostrate) | |||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
Il Festival di Sanremo è la più celebre competizione canora italiana. Nata nel 1951 nella città di Sanremo (IM) in Liguria. La manifestazione si è svolta inizialmente nel salone delle feste del Casinò di Sanremo, prima di essere trasferita nel 1977 al Teatro Ariston. Il festival è stato pensato per promuovere la canzone in Italia, ma nel corso degli anni si è evoluto fino a diventare un evento di rilevanza culturale e mediatica internazionale. | Il Festival di Sanremo è la più celebre competizione canora italiana. Nata nel 1951 nella città di Sanremo (IM) in Liguria. La manifestazione si è svolta inizialmente nel salone delle feste del Casinò di Sanremo, prima di essere trasferita nel 1977 al Teatro Ariston. Il festival è stato pensato per promuovere la canzone in Italia, ma nel corso degli anni si è evoluto fino a diventare un evento di rilevanza culturale e mediatica internazionale. | ||
== <big>Nel corso degli anni | == <big>Nel corso degli anni</big> == | ||
=====Anni Cinquanta e Sessanta: Le origini e il successo iniziale===== | =====Anni Cinquanta e Sessanta: Le origini e il successo iniziale===== | ||
| Riga 7: | Riga 7: | ||
Il Festival di Sanremo ha preso il via nel 1951, con la partecipazione di soli tre artisti che interpretarono dieci canzoni ciascuno. La competizione era inizialmente un evento, trasmesso solo via radio. La vittoria inaugurale andò a Nilla Pizzi con ''Grazie dei fiori'', un brano che divenne rapidamente popolare grazie alla sua melodia orecchiabile e al testo evocativo. | Il Festival di Sanremo ha preso il via nel 1951, con la partecipazione di soli tre artisti che interpretarono dieci canzoni ciascuno. La competizione era inizialmente un evento, trasmesso solo via radio. La vittoria inaugurale andò a Nilla Pizzi con ''Grazie dei fiori'', un brano che divenne rapidamente popolare grazie alla sua melodia orecchiabile e al testo evocativo. | ||
Nel 1955 il Festival fu trasmesso per la prima volta in diretta televisiva e divenne un vero e proprio fenomeno di costume, In questo periodo contribuì a lanciare carriere di artisti come Domenico Modugno, il cui ''Nel blu dipinto di blu'', brano del 1958, segnò un momento di svolta nella storia della musica, con un successo planetario che portò la canzone italiana fino alle nomination dei Grammy Awards. | Nel 1955 il Festival fu trasmesso per la prima volta in diretta televisiva e divenne un vero e proprio fenomeno di costume, In questo periodo contribuì a lanciare carriere di artisti come Domenico Modugno, il cui ''Nel blu dipinto di blu'', brano del 1958, segnò un momento di svolta nella storia della musica, con un successo planetario che portò la canzone italiana fino alle nomination dei Grammy Awards.<ref> ''S. Facci, P. Soddu, M. Piloni, Il Festival di Sanremo, pp. 28-31''.</ref> | ||
=====Anni Settanta e Ottanta: Innovazioni e contestazioni===== | =====Anni Settanta e Ottanta: Innovazioni e contestazioni===== | ||
| Riga 13: | Riga 13: | ||
Gli anni Settanta furono caratterizzati da un vento di cambiamento, sia nella società italiana che nella scena musicale. Il Festival introdusse modifiche significative al regolamento per attirare un pubblico più giovane e stimolare la partecipazione di artisti emergenti. Tuttavia, rimase una certa distanza tra il Festival e i movimenti giovanili dell’epoca, che vedevano Sanremo come simbolo della musica "istituzionale". | Gli anni Settanta furono caratterizzati da un vento di cambiamento, sia nella società italiana che nella scena musicale. Il Festival introdusse modifiche significative al regolamento per attirare un pubblico più giovane e stimolare la partecipazione di artisti emergenti. Tuttavia, rimase una certa distanza tra il Festival e i movimenti giovanili dell’epoca, che vedevano Sanremo come simbolo della musica "istituzionale". | ||
Gli anni Ottanta rappresentarono un periodo d'oro per il Festival, che registrò ascolti record grazie a performance memorabili e ospiti di fama internazionale, come Whitney Houston e i Duran Duran. In questo periodo si consolidò anche il ruolo della scenografia e dello spettacolo visivo, trasformando Sanremo in un evento di intrattenimento a tutto campo. In questo decennio nacquero brani destinati a diventare dei classici, come "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri e "Perdere l’amore" di Massimo Ranieri, che vinse l’edizione del 1988 con un’interpretazione intensa e appassionata. | Gli anni Ottanta rappresentarono un periodo d'oro per il Festival, che registrò ascolti record grazie a performance memorabili e ospiti di fama internazionale, come Whitney Houston e i Duran Duran. In questo periodo si consolidò anche il ruolo della scenografia e dello spettacolo visivo, trasformando Sanremo in un evento di intrattenimento a tutto campo. In questo decennio nacquero brani destinati a diventare dei classici, come "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri e "Perdere l’amore" di Massimo Ranieri, che vinse l’edizione del 1988 con un’interpretazione intensa e appassionata.<ref> ''S. Facci, P. Soddu, M. Piloni, Il Festival di Sanremo, pp. 205-208, 226''.</ref> | ||
=====Anni Novanta ad oggi: Evoluzione digitale e nuova popolarità===== | =====Anni Novanta ad oggi: Evoluzione digitale e nuova popolarità===== | ||
| Riga 19: | Riga 19: | ||
Negli anni Novanta, il Festival affrontò la sfida del rinnovamento per mantenere la sua centralità nel panorama musicale. Fu in questo periodo che si accentuò la presenza di grandi nomi della musica italiana e di nuove promesse. | Negli anni Novanta, il Festival affrontò la sfida del rinnovamento per mantenere la sua centralità nel panorama musicale. Fu in questo periodo che si accentuò la presenza di grandi nomi della musica italiana e di nuove promesse. | ||
Con l'arrivo del nuovo millennio, il Festival si adattò ai cambiamenti tecnologici: venne introdotto il televoto, che permise ai telespettatori di esprimere la propria preferenza da remoto. | Con l'arrivo del nuovo millennio, il Festival si adattò ai cambiamenti tecnologici: venne introdotto il televoto, che permise ai telespettatori di esprimere la propria preferenza da remoto.<ref> ''S. Facci, P. Soddu, M. Piloni, Il Festival di Sanremo, pp. 295''.</ref> | ||
L’esplosione dei social media negli anni 2010 portò un'ulteriore rivoluzione: il pubblico non era più soltanto spettatore passivo, ma divenne parte attiva, commentando in tempo reale le esibizioni e influenzando le tendenze mediatiche. Il Festival di Sanremo diventò così un evento seguitissimo non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, fungendo da trampolino di lancio per artisti che avrebbero poi rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest. Esempi recenti di successo sono Måneskin, vincitori del Festival nel 2021 con "Zitti e buoni" e successivamente trionfatori all’Eurovision | L’esplosione dei social media negli anni 2010 portò un'ulteriore rivoluzione: il pubblico non era più soltanto spettatore passivo, ma divenne parte attiva, commentando in tempo reale le esibizioni e influenzando le tendenze mediatiche. Il Festival di Sanremo diventò così un evento seguitissimo non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, fungendo da trampolino di lancio per artisti che avrebbero poi rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest. Esempi recenti di successo sono Måneskin, vincitori del Festival nel 2021 con "Zitti e buoni" e successivamente trionfatori all’Eurovision | ||
== <big> | == <big>Il caso Luigi Tenco</big> == | ||
Uno degli episodi più famosi della storia del Festival di Sanremo riguarda la scomparsa di Luigi Tenco, avvenuta durante l'edizione del 1967. Il cantautore, in gara con il brano Ciao amore ciao in coppia con Dalida, fu eliminato dalla competizione nella fase iniziale. | |||
' | Profondamente deluso dall'esito e dalle dinamiche del Festival, Tenco fu trovato privo di vita nella sua stanza d'albergo all'Hotel Savoy di Sanremo nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Accanto al corpo venne ritrovato un biglietto in cui esprimeva il suo disappunto per l’esclusione della canzone e criticava il sistema di selezione musicale. La versione ufficiale parla di suicidio, ma negli anni sono state avanzate diverse ipotesi alternative. | ||
L’evento scosse profondamente il mondo della musica italiana e segnò indelebilmente la storia del Festival, contribuendo ad alimentare dibattiti sull’industria musicale e sulle dinamiche della competizione sanremese.<ref>[https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-tenco_%28Dizionario-Biografico%29 Treccani, ''TENCO, Luigi''.]</ref> | |||
== <big>Presentatori</big> == | |||
== <big>Presentatori | |||
Una parte fondamentale del successo del Festival è da attribuire ai conduttori che, anno dopo anno, hanno saputo dare personalità all’evento e affascinare il pubblico con il loro stile. Nel corso delle edizioni, alcuni presentatori hanno avuto un ruolo particolarmente importante. | Una parte fondamentale del successo del Festival è da attribuire ai conduttori che, anno dopo anno, hanno saputo dare personalità all’evento e affascinare il pubblico con il loro stile. Nel corso delle edizioni, alcuni presentatori hanno avuto un ruolo particolarmente importante. | ||
| Riga 56: | Riga 48: | ||
=====Amadeus, cinque partecipazioni===== | =====Amadeus, cinque partecipazioni===== | ||
Amadeus ha saputo rinnovare il Festival con uno stile fresco e contemporaneo, dando grande spazio ai giovani artisti e alle tendenze musicali più attuali. Le sue edizioni hanno segnato record di ascolti e generato grande entusiasmo, grazie anche alla sua capacità di coinvolgere il pubblico social e di portare sul palco ospiti e co-conduttori amati da diverse generazioni. Ha condotto le edizioni 2020-2024. | Amadeus ha saputo rinnovare il Festival con uno stile fresco e contemporaneo, dando grande spazio ai giovani artisti e alle tendenze musicali più attuali. Le sue edizioni hanno segnato record di ascolti e generato grande entusiasmo, grazie anche alla sua capacità di coinvolgere il pubblico social e di portare sul palco ospiti e co-conduttori amati da diverse generazioni. Ha condotto le edizioni 2020-2024.<ref>[https://www.ansa.it/sanremo_2019/multimedia/presentatori/2018/01/31/i-conduttori-di-sanremo-dal-1951-al-1999_05ef5a7e-8ac4-4310-a77c-ee3287e229ae.html ANSA, ''I conduttori di Sanremo dal 1951 al 1999''.]</ref><ref>[https://www.ansa.it/sanremo_2019/multimedia/presentatori/2018/01/31/i-conduttori-di-sanremo-dal-2000-ad-oggi_4df672de-5ad1-47a5-b798-555c0fbf02fd.html ANSA, ''I conduttori di Sanremo dal 2000 a oggi''.]</ref> | ||
=====Co-conduttori===== | =====Co-conduttori===== | ||
| Riga 66: | Riga 58: | ||
Sanremo, nel corso della sua storia, ha accolto ospiti di fama mondiale. Tra questi: | Sanremo, nel corso della sua storia, ha accolto ospiti di fama mondiale. Tra questi: | ||
Louis Armstrong, nel 1968, il trombettista e cantante jazz statunitense arrivò all’Ariston con il suo carisma e la sua voce. La sua partecipazione rese quell’edizione un ponte tra la tradizione musicale italiana e la grande musica internazionale. | |||
Stevie Wonder, nel 1969, giovanissimo e già stella del soul e del rhythm and blues, Stevie Wonder si esibì con una performance emozionante, dimostrando il suo talento. | |||
Queen, nel 1984, questi furono tra gli ospiti più attesi dell'edizione 1984. La band britannica si esibì con "Radio Ga Ga", offrendo al pubblico una delle performance più energiche e ricordate della storia del Festival, nonostante le difficoltà tecniche di sincronizzazione con la base registrata. | |||
Madonna, nel 1995, salì sul palco per promuovere il suo album ''Bedtime Stories'', sottolineando ancora una volta l’importanza del Festival come vetrina mondiale. | |||
Eminem, nel 2001, il celebre rapper americano fu uno degli ospiti più discussi e inaspettati. Sul palco dell’Ariston presentò il suo successo mondiale "Stan", accompagnato dalla cantante Dido. | |||
Elton John, nel 2016, Sir Elton John si presentò alla platea con una performance al pianoforte con alcuni dei suoi brani più amati. | |||
Sir Elton John si presentò alla platea con una performance al pianoforte con alcuni dei suoi brani più amati. | |||
Robbie Williams, nel 2017, l’ex membro dei Take That fece impazzire di gioia il pubblico, eseguendo uno dei suoi più grandi successi. | |||
== <big>Rapporto con l'Eurovision Song Contest</big> == | == <big>Rapporto con l'Eurovision Song Contest</big> == | ||
| Riga 93: | Riga 78: | ||
La svolta decisiva avvenne proprio in quell'anno, quando la Rai decise di selezionare il rappresentante italiano tramite il Festival di Sanremo. Questa scelta ha avuto un impatto positivo, portando l’Italia ad affermarsi nuovamente come protagonista della scena musicale europea. | La svolta decisiva avvenne proprio in quell'anno, quando la Rai decise di selezionare il rappresentante italiano tramite il Festival di Sanremo. Questa scelta ha avuto un impatto positivo, portando l’Italia ad affermarsi nuovamente come protagonista della scena musicale europea. | ||
=====Le | =====Le vittorie e il ritorno===== | ||
''Non ho l'età'' di Gigliola Cinquetti nel 1964<ref>[https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2022/05/14/esc-gigliola-cinquetti-la-ragazza-senza-eta_1da982a6-7ed4-418f-a171-419698bd8f57.html ANSA, ''Gigliola Cinquetti vince l'Eurovision''.]</ref>: dopo la vittoria a Sanremo, la giovanissima cantante trionfò anche all'Eurovision con una performance emozionante e un brano che divenne un simbolo della musica italiana. La sua vittoria lanciò l’Italia nel mondo, facendo conoscere al mondo l’eleganza e la raffinatezza della canzone italiana. | ''Non ho l'età'' di Gigliola Cinquetti nel 1964<ref>[https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2022/05/14/esc-gigliola-cinquetti-la-ragazza-senza-eta_1da982a6-7ed4-418f-a171-419698bd8f57.html ANSA, ''Gigliola Cinquetti vince l'Eurovision''.]</ref>: dopo la vittoria a Sanremo, la giovanissima cantante trionfò anche all'Eurovision con una performance emozionante e un brano che divenne un simbolo della musica italiana. La sua vittoria lanciò l’Italia nel mondo, facendo conoscere al mondo l’eleganza e la raffinatezza della canzone italiana. | ||
| Riga 103: | Riga 88: | ||
''Zitti e buoni'' dei Måneskin nel 2021<ref>[https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2021/05/23/i-maneskin-trionfano-alleurovision-song-contest_500b11ca-fffd-47d1-926e-7cd2ee2c17c3.html ANSA, ''I Måneskin trionfano all'Eurovision Song Contest''.]</ref>: il trionfo del gruppo rock ha segnato una svolta per l'Eurovision, conferendo nuova energia e riportando il rock al centro della scena. Dopo aver vinto Sanremo, i Måneskin vinsero anche all’Eurovision, proiettando la loro carriera verso una fama globale, con concerti con il tutto esaurito e successi internazionali nelle classifiche di tutto il mondo. | ''Zitti e buoni'' dei Måneskin nel 2021<ref>[https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2021/05/23/i-maneskin-trionfano-alleurovision-song-contest_500b11ca-fffd-47d1-926e-7cd2ee2c17c3.html ANSA, ''I Måneskin trionfano all'Eurovision Song Contest''.]</ref>: il trionfo del gruppo rock ha segnato una svolta per l'Eurovision, conferendo nuova energia e riportando il rock al centro della scena. Dopo aver vinto Sanremo, i Måneskin vinsero anche all’Eurovision, proiettando la loro carriera verso una fama globale, con concerti con il tutto esaurito e successi internazionali nelle classifiche di tutto il mondo. | ||
== <big>Elenco di tutti i vincitori del Festival di Sanremo | == <big>Elenco di tutti i vincitori del Festival di Sanremo</big> == | ||
=====Anni Cinquanta===== | =====Anni Cinquanta===== | ||
1951: Nilla Pizzi – | 1951: Nilla Pizzi – ''Grazie dei fiori'' | ||
1952: Nilla Pizzi – | 1952: Nilla Pizzi – ''Vola colomba'' | ||
1953: Carla Boni e Flo Sandon's – | 1953: Carla Boni e Flo Sandon's – ''Viale d'autunno'' | ||
1954: Giorgio Consolini e Gino Latilla – | 1954: Giorgio Consolini e Gino Latilla – ''Tutte le mamme'' | ||
1955: Claudio Villa e Tullio Pane – | 1955: Claudio Villa e Tullio Pane – ''Buongiorno tristezza'' | ||
1956: Franca Raimondi – | 1956: Franca Raimondi – ''Aprite le finestre'' | ||
1957: Claudio Villa e Nunzio Gallo – | 1957: Claudio Villa e Nunzio Gallo – ''Corde della mia chitarra'' | ||
1958: Domenico Modugno e Johnny Dorelli – | 1958: Domenico Modugno e Johnny Dorelli – ''Nel blu dipinto di blu'' | ||
1959: Domenico Modugno e Johnny Dorelli – | 1959: Domenico Modugno e Johnny Dorelli – ''Piove (Ciao ciao bambina)'' | ||
=====Anni Sessanta===== | =====Anni Sessanta===== | ||
1960: Tony Dallara e Renato Rascel – | 1960: Tony Dallara e Renato Rascel – ''Romantica'' | ||
1961: Luciano Tajoli e Betty Curtis – | 1961: Luciano Tajoli e Betty Curtis – ''Al di là'' | ||
1962: Domenico Modugno e Claudio Villa – | 1962: Domenico Modugno e Claudio Villa – ''Addio... addio...'' | ||
1963: Tony Renis ed Emilio Pericoli – | 1963: Tony Renis ed Emilio Pericoli – ''Uno per tutte'' | ||
1964: Gigliola Cinquetti – | 1964: Gigliola Cinquetti – ''Non ho l'età (per amarti)'' | ||
1965: Bobby Solo e The Minstrels – | 1965: Bobby Solo e The Minstrels – ''Se piangi, se ridi'' | ||
1966: Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti – | 1966: Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti – ''Dio, come ti amo'' | ||
1967: Claudio Villa e Iva Zanicchi – | 1967: Claudio Villa e Iva Zanicchi – ''Non pensare a me'' | ||
1968: Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga – | 1968: Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga – ''Canzone per te'' | ||
1969: Iva Zanicchi e Bobby Solo – | 1969: Iva Zanicchi e Bobby Solo – ''Zingara'' | ||
=====Anni Settanta===== | =====Anni Settanta===== | ||
1970: Adriano Celentano e Claudia Mori – | 1970: Adriano Celentano e Claudia Mori – ''Chi non lavora non fa l'amore'' | ||
1971: Carla Boni e Nicola Di Bari – | 1971: Carla Boni e Nicola Di Bari – ''Il cuore è uno zingaro'' | ||
1972: Nicola Di Bari – | 1972: Nicola Di Bari – ''I giorni dell'arcobaleno'' | ||
1973: Peppino di Capri – | 1973: Peppino di Capri – ''Un grande amore e niente più'' | ||
1974: Iva Zanicchi – | 1974: Iva Zanicchi – ''Ciao cara come stai?'' | ||
1975: Gilda – | 1975: Gilda – ''Ragazza del sud'' | ||
1976: Peppino di Capri – | 1976: Peppino di Capri – ''Non lo faccio più'' | ||
1977: Homo Sapiens – | 1977: Homo Sapiens – ''Bella da morire'' | ||
1978: Matia Bazar – | 1978: Matia Bazar – ''...E dirsi ciao!'' | ||
1979: Mino Vergnaghi – | 1979: Mino Vergnaghi – ''Amare'' | ||
=====Anni Ottanta===== | =====Anni Ottanta===== | ||
1980: Toto Cutugno – | 1980: Toto Cutugno – ''Solo noi'' | ||
1981: Alice – | 1981: Alice – ''Per Elisa'' | ||
1982: Riccardo Fogli – | 1982: Riccardo Fogli – ''Storie di tutti i giorni'' | ||
1983: Tiziana Rivale – | 1983: Tiziana Rivale – ''Sarà quel che sarà'' | ||
1984: Al Bano e Romina Power – | 1984: Al Bano e Romina Power – ''Ci sarà'' | ||
1985: Ricchi e Poveri – | 1985: Ricchi e Poveri – ''Se m'innamoro'' | ||
1986: Eros Ramazzotti – | 1986: Eros Ramazzotti – ''Adesso tu'' | ||
1987: Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi – | 1987: Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi – ''Si può dare di più'' | ||
1988: Massimo Ranieri – | 1988: Massimo Ranieri – ''Perdere l'amore'' | ||
1989: Anna Oxa e Fausto Leali – | 1989: Anna Oxa e Fausto Leali – ''Ti lascerò'' | ||
=====Anni Novanta===== | =====Anni Novanta===== | ||
1990: Pooh – | 1990: Pooh – ''Uomini soli'' | ||
1991: Riccardo Cocciante – | 1991: Riccardo Cocciante – ''Se stiamo insieme'' | ||
1992: Luca Barbarossa – | 1992: Luca Barbarossa – ''Portami a ballare'' | ||
1993: Enrico Ruggeri – | 1993: Enrico Ruggeri – ''Mistero'' | ||
1994: Aleandro Baldi – | 1994: Aleandro Baldi – ''Passerà'' | ||
1995: Giorgia – | 1995: Giorgia – ''Come saprei'' | ||
1996: Ron e Tosca – | 1996: Ron e Tosca – ''Vorrei incontrarti fra cent'anni'' | ||
1997: Jalisse – | 1997: Jalisse – ''Fiumi di parole'' | ||
1998: Annalisa Minetti – | 1998: Annalisa Minetti – ''Senza te o con te'' | ||
1999: Anna Oxa – | 1999: Anna Oxa – ''Senza pietà'' | ||
=====Anni 2000===== | =====Anni 2000===== | ||
2000: Avion Travel – | 2000: Avion Travel – ''Sentimento'' | ||
2001: Elisa – | 2001: Elisa – ''Luce (Tramonti a nord est)'' | ||
2002: Matia Bazar – | 2002: Matia Bazar – ''Messaggio d'amore'' | ||
2003: Alexia – | 2003: Alexia – ''Per dire di no'' | ||
2004: Marco Masini – | 2004: Marco Masini – ''L'uomo volante'' | ||
2005: Francesco Renga – | 2005: Francesco Renga – ''Angelo'' | ||
2006: Povia – | 2006: Povia – ''Vorrei avere il becco'' | ||
2007: Simone Cristicchi – | 2007: Simone Cristicchi – ''Ti regalerò una rosa'' | ||
2008: Giò Di Tonno e Lola Ponce – | 2008: Giò Di Tonno e Lola Ponce – ''Colpo di fulmine'' | ||
2009: Marco Carta – | 2009: Marco Carta – ''La forza mia'' | ||
=====Anni 2010===== | =====Anni 2010===== | ||
2010: Valerio Scanu – | 2010: Valerio Scanu – ''Per tutte le volte che...'' | ||
2011: Roberto Vecchioni – | 2011: Roberto Vecchioni – ''Chiamami ancora amore'' | ||
2012: Emma – | 2012: Emma – ''Non è l'inferno'' | ||
2013: Marco Mengoni – | 2013: Marco Mengoni – ''L'essenziale'' | ||
2014: Arisa – | 2014: Arisa – ''Controvento'' | ||
2015: Il Volo – | 2015: Il Volo – ''Grande amore'' | ||
2016: Stadio – | 2016: Stadio – ''Un giorno mi dirai'' | ||
2017: Francesco Gabbani – | 2017: Francesco Gabbani – ''Occidentali's Karma'' | ||
2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro – | 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro – ''Non mi avete fatto niente'' | ||
2019: Mahmood – | 2019: Mahmood – ''Soldi'' | ||
=====Anni 2020===== | =====Anni 2020===== | ||
2020: Diodato – | 2020: Diodato – ''Fai rumore'' | ||
2021: Måneskin – ''Zitti e buoni'' | |||
2022: Mahmood e Blanco – ''Brividi'' | |||
2023: Marco Mengoni – ''Due vite'' | |||
2024: Angelina Mango – ''La noia'' | |||
2024: | 2024: Olly – ''Balorda nostalgia''<ref>[https://www.ansa.it/sanremo_2024/notizie/info/albodoro.html ANSA, ''albo d'oro dei vincitori''.]</ref> | ||
==Note== | ==Note== | ||
Versione attuale delle 13:56, 24 feb 2025
Il Festival di Sanremo è la più celebre competizione canora italiana. Nata nel 1951 nella città di Sanremo (IM) in Liguria. La manifestazione si è svolta inizialmente nel salone delle feste del Casinò di Sanremo, prima di essere trasferita nel 1977 al Teatro Ariston. Il festival è stato pensato per promuovere la canzone in Italia, ma nel corso degli anni si è evoluto fino a diventare un evento di rilevanza culturale e mediatica internazionale.
Nel corso degli anni[modifica]
Anni Cinquanta e Sessanta: Le origini e il successo iniziale[modifica]
Il Festival di Sanremo ha preso il via nel 1951, con la partecipazione di soli tre artisti che interpretarono dieci canzoni ciascuno. La competizione era inizialmente un evento, trasmesso solo via radio. La vittoria inaugurale andò a Nilla Pizzi con Grazie dei fiori, un brano che divenne rapidamente popolare grazie alla sua melodia orecchiabile e al testo evocativo.
Nel 1955 il Festival fu trasmesso per la prima volta in diretta televisiva e divenne un vero e proprio fenomeno di costume, In questo periodo contribuì a lanciare carriere di artisti come Domenico Modugno, il cui Nel blu dipinto di blu, brano del 1958, segnò un momento di svolta nella storia della musica, con un successo planetario che portò la canzone italiana fino alle nomination dei Grammy Awards.[1]
Anni Settanta e Ottanta: Innovazioni e contestazioni[modifica]
Gli anni Settanta furono caratterizzati da un vento di cambiamento, sia nella società italiana che nella scena musicale. Il Festival introdusse modifiche significative al regolamento per attirare un pubblico più giovane e stimolare la partecipazione di artisti emergenti. Tuttavia, rimase una certa distanza tra il Festival e i movimenti giovanili dell’epoca, che vedevano Sanremo come simbolo della musica "istituzionale".
Gli anni Ottanta rappresentarono un periodo d'oro per il Festival, che registrò ascolti record grazie a performance memorabili e ospiti di fama internazionale, come Whitney Houston e i Duran Duran. In questo periodo si consolidò anche il ruolo della scenografia e dello spettacolo visivo, trasformando Sanremo in un evento di intrattenimento a tutto campo. In questo decennio nacquero brani destinati a diventare dei classici, come "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri e "Perdere l’amore" di Massimo Ranieri, che vinse l’edizione del 1988 con un’interpretazione intensa e appassionata.[2]
Anni Novanta ad oggi: Evoluzione digitale e nuova popolarità[modifica]
Negli anni Novanta, il Festival affrontò la sfida del rinnovamento per mantenere la sua centralità nel panorama musicale. Fu in questo periodo che si accentuò la presenza di grandi nomi della musica italiana e di nuove promesse.
Con l'arrivo del nuovo millennio, il Festival si adattò ai cambiamenti tecnologici: venne introdotto il televoto, che permise ai telespettatori di esprimere la propria preferenza da remoto.[3]
L’esplosione dei social media negli anni 2010 portò un'ulteriore rivoluzione: il pubblico non era più soltanto spettatore passivo, ma divenne parte attiva, commentando in tempo reale le esibizioni e influenzando le tendenze mediatiche. Il Festival di Sanremo diventò così un evento seguitissimo non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, fungendo da trampolino di lancio per artisti che avrebbero poi rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest. Esempi recenti di successo sono Måneskin, vincitori del Festival nel 2021 con "Zitti e buoni" e successivamente trionfatori all’Eurovision
Il caso Luigi Tenco[modifica]
Uno degli episodi più famosi della storia del Festival di Sanremo riguarda la scomparsa di Luigi Tenco, avvenuta durante l'edizione del 1967. Il cantautore, in gara con il brano Ciao amore ciao in coppia con Dalida, fu eliminato dalla competizione nella fase iniziale.
Profondamente deluso dall'esito e dalle dinamiche del Festival, Tenco fu trovato privo di vita nella sua stanza d'albergo all'Hotel Savoy di Sanremo nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967. Accanto al corpo venne ritrovato un biglietto in cui esprimeva il suo disappunto per l’esclusione della canzone e criticava il sistema di selezione musicale. La versione ufficiale parla di suicidio, ma negli anni sono state avanzate diverse ipotesi alternative.
L’evento scosse profondamente il mondo della musica italiana e segnò indelebilmente la storia del Festival, contribuendo ad alimentare dibattiti sull’industria musicale e sulle dinamiche della competizione sanremese.[4]
Presentatori[modifica]
Una parte fondamentale del successo del Festival è da attribuire ai conduttori che, anno dopo anno, hanno saputo dare personalità all’evento e affascinare il pubblico con il loro stile. Nel corso delle edizioni, alcuni presentatori hanno avuto un ruolo particolarmente importante.
Mike Bongiorno, unidici partecipazioni[modifica]
Simbolo della televisione italiana, Mike Bongiorno ha legato il suo nome al Festival di Sanremo con una conduzione impeccabile e uno stile che coniugava eleganza e semplicità. La sua ironia bonaria e la capacità di tenere il palco lo resero uno dei volti più amati e riconosciuti dal pubblico italiano. Ha condotto le edizioni 1963-1967, 1972, 1973, 1975, 1977, 1979 e 1997.
Pippo Baudo, tredici partecipazioni[modifica]
Pippo Baudo, ha condotto 13 edizioni del Festival, numero superiore a quello di ogni altro conduttore. Con il suo carisma, la sua capacità di improvvisare e un profondo amore per la musica, Baudo ha saputo affrontare imprevisti e rilanciare il Festival nei momenti di difficoltà, contribuendo a consolidare l’evento come appuntamento imprescindibile per milioni di italiani. Ha condotto le edizioni 1968, 1984, 1985, 1987, 1992-1996, 2002, 2003, 2007 e 2008.
Claudio Cecchetto, tre partecipazioni[modifica]
Claudio Cecchetto, talent scout e conduttore televisivo, ha rappresentato una ventata di freschezza e modernità sul palco dell’Ariston. Giovanile e innovativo, è stato uno dei primi conduttori a dare spazio a un linguaggio più diretto, avvicinando le nuove generazioni al Festival. Ha condotto le edizioni 1980-1982.
Carlo Conti, tre partecipazioni[modifica]
Con un linguaggio empatico e una grande attenzione ai dettagli, Carlo Conti ha riportato Sanremo ai vertici degli ascolti durante le sue tre edizioni consecutive, caratterizzate da ritmi dinamici e ospiti eccellenti. Ha condotto le edizioni 2015-2017.
Amadeus, cinque partecipazioni[modifica]
Amadeus ha saputo rinnovare il Festival con uno stile fresco e contemporaneo, dando grande spazio ai giovani artisti e alle tendenze musicali più attuali. Le sue edizioni hanno segnato record di ascolti e generato grande entusiasmo, grazie anche alla sua capacità di coinvolgere il pubblico social e di portare sul palco ospiti e co-conduttori amati da diverse generazioni. Ha condotto le edizioni 2020-2024.[5][6]
Co-conduttori[modifica]
Accanto ai conduttori principali, il Festival di Sanremo ha visto salire sul palco altri personaggi che hanno dato un contributo importante.
In passato, la figura delle vallette affiancava il conduttore principale, spesso con un ruolo limitato e scenografico. Tuttavia, con il passare degli anni, si è sentita l’esigenza di superare questa rappresentazione, giudicata sempre più riduttiva e legata a stereotipi di genere. Da allora, il Festival ha scelto di coinvolgere co-conduttori e personalità di rilievo appartenenti al mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della società civile, capaci di portare un contributo significativo e riflettere le trasformazioni sociali del loro tempo.
Ospiti internazionali[modifica]
Sanremo, nel corso della sua storia, ha accolto ospiti di fama mondiale. Tra questi:
Louis Armstrong, nel 1968, il trombettista e cantante jazz statunitense arrivò all’Ariston con il suo carisma e la sua voce. La sua partecipazione rese quell’edizione un ponte tra la tradizione musicale italiana e la grande musica internazionale.
Stevie Wonder, nel 1969, giovanissimo e già stella del soul e del rhythm and blues, Stevie Wonder si esibì con una performance emozionante, dimostrando il suo talento.
Queen, nel 1984, questi furono tra gli ospiti più attesi dell'edizione 1984. La band britannica si esibì con "Radio Ga Ga", offrendo al pubblico una delle performance più energiche e ricordate della storia del Festival, nonostante le difficoltà tecniche di sincronizzazione con la base registrata.
Madonna, nel 1995, salì sul palco per promuovere il suo album Bedtime Stories, sottolineando ancora una volta l’importanza del Festival come vetrina mondiale.
Eminem, nel 2001, il celebre rapper americano fu uno degli ospiti più discussi e inaspettati. Sul palco dell’Ariston presentò il suo successo mondiale "Stan", accompagnato dalla cantante Dido.
Elton John, nel 2016, Sir Elton John si presentò alla platea con una performance al pianoforte con alcuni dei suoi brani più amati.
Robbie Williams, nel 2017, l’ex membro dei Take That fece impazzire di gioia il pubblico, eseguendo uno dei suoi più grandi successi.
Rapporto con l'Eurovision Song Contest[modifica]
Il legame tra il Festival di Sanremo e l'Eurovision Song Contest ha contribuito al prestigio di entrambi gli eventi. L'Eurovision, nato nel 1956, ha preso ispirazione proprio dal format del Festival di Sanremo per creare una competizione musicale che unisse i paesi europei attraverso la musica. Dopo aver partecipato nelle prime edizioni con risultati alterni, l’Italia si ritirò dall'Eurovision per lunghi periodi, tornando in modo stabile solo nel 2011.
La svolta decisiva avvenne proprio in quell'anno, quando la Rai decise di selezionare il rappresentante italiano tramite il Festival di Sanremo. Questa scelta ha avuto un impatto positivo, portando l’Italia ad affermarsi nuovamente come protagonista della scena musicale europea.
Le vittorie e il ritorno[modifica]
Non ho l'età di Gigliola Cinquetti nel 1964[7]: dopo la vittoria a Sanremo, la giovanissima cantante trionfò anche all'Eurovision con una performance emozionante e un brano che divenne un simbolo della musica italiana. La sua vittoria lanciò l’Italia nel mondo, facendo conoscere al mondo l’eleganza e la raffinatezza della canzone italiana.
Insieme: 1992 di Toto Cutugno nel 1990[8]: un brano con un messaggio di pace e unione europea, cantato pochi anni dopo la caduta del Muro di Berlino.
Follia d’amore, chiamata "Madness of Love" appunto per l'Eurovision, di Raphael Gualazzi nel 2011, fu la canzone che segnò il ritorno dell’Italia all’Eurovision dopo 14 anni di assenza. Il sistema di scelta per la canzone dell'Eurovision portava in Europa il vincitore della sezione giovani del Festival di Sanremo, e non il vincitore della sfida principale, che in quell'anno era stato Vecchioni con "Chiamami Ancora Amore". Con il suo stile jazz e un’interpretazione raffinata, Gualazzi si classificò al secondo posto.
Zitti e buoni dei Måneskin nel 2021[9]: il trionfo del gruppo rock ha segnato una svolta per l'Eurovision, conferendo nuova energia e riportando il rock al centro della scena. Dopo aver vinto Sanremo, i Måneskin vinsero anche all’Eurovision, proiettando la loro carriera verso una fama globale, con concerti con il tutto esaurito e successi internazionali nelle classifiche di tutto il mondo.
Elenco di tutti i vincitori del Festival di Sanremo[modifica]
Anni Cinquanta[modifica]
1951: Nilla Pizzi – Grazie dei fiori
1952: Nilla Pizzi – Vola colomba
1953: Carla Boni e Flo Sandon's – Viale d'autunno
1954: Giorgio Consolini e Gino Latilla – Tutte le mamme
1955: Claudio Villa e Tullio Pane – Buongiorno tristezza
1956: Franca Raimondi – Aprite le finestre
1957: Claudio Villa e Nunzio Gallo – Corde della mia chitarra
1958: Domenico Modugno e Johnny Dorelli – Nel blu dipinto di blu
1959: Domenico Modugno e Johnny Dorelli – Piove (Ciao ciao bambina)
Anni Sessanta[modifica]
1960: Tony Dallara e Renato Rascel – Romantica
1961: Luciano Tajoli e Betty Curtis – Al di là
1962: Domenico Modugno e Claudio Villa – Addio... addio...
1963: Tony Renis ed Emilio Pericoli – Uno per tutte
1964: Gigliola Cinquetti – Non ho l'età (per amarti)
1965: Bobby Solo e The Minstrels – Se piangi, se ridi
1966: Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti – Dio, come ti amo
1967: Claudio Villa e Iva Zanicchi – Non pensare a me
1968: Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga – Canzone per te
1969: Iva Zanicchi e Bobby Solo – Zingara
Anni Settanta[modifica]
1970: Adriano Celentano e Claudia Mori – Chi non lavora non fa l'amore
1971: Carla Boni e Nicola Di Bari – Il cuore è uno zingaro
1972: Nicola Di Bari – I giorni dell'arcobaleno
1973: Peppino di Capri – Un grande amore e niente più
1974: Iva Zanicchi – Ciao cara come stai?
1975: Gilda – Ragazza del sud
1976: Peppino di Capri – Non lo faccio più
1977: Homo Sapiens – Bella da morire
1978: Matia Bazar – ...E dirsi ciao!
1979: Mino Vergnaghi – Amare
Anni Ottanta[modifica]
1980: Toto Cutugno – Solo noi
1981: Alice – Per Elisa
1982: Riccardo Fogli – Storie di tutti i giorni
1983: Tiziana Rivale – Sarà quel che sarà
1984: Al Bano e Romina Power – Ci sarà
1985: Ricchi e Poveri – Se m'innamoro
1986: Eros Ramazzotti – Adesso tu
1987: Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi – Si può dare di più
1988: Massimo Ranieri – Perdere l'amore
1989: Anna Oxa e Fausto Leali – Ti lascerò
Anni Novanta[modifica]
1990: Pooh – Uomini soli
1991: Riccardo Cocciante – Se stiamo insieme
1992: Luca Barbarossa – Portami a ballare
1993: Enrico Ruggeri – Mistero
1994: Aleandro Baldi – Passerà
1995: Giorgia – Come saprei
1996: Ron e Tosca – Vorrei incontrarti fra cent'anni
1997: Jalisse – Fiumi di parole
1998: Annalisa Minetti – Senza te o con te
1999: Anna Oxa – Senza pietà
Anni 2000[modifica]
2000: Avion Travel – Sentimento
2001: Elisa – Luce (Tramonti a nord est)
2002: Matia Bazar – Messaggio d'amore
2003: Alexia – Per dire di no
2004: Marco Masini – L'uomo volante
2005: Francesco Renga – Angelo
2006: Povia – Vorrei avere il becco
2007: Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa
2008: Giò Di Tonno e Lola Ponce – Colpo di fulmine
2009: Marco Carta – La forza mia
Anni 2010[modifica]
2010: Valerio Scanu – Per tutte le volte che...
2011: Roberto Vecchioni – Chiamami ancora amore
2012: Emma – Non è l'inferno
2013: Marco Mengoni – L'essenziale
2014: Arisa – Controvento
2015: Il Volo – Grande amore
2016: Stadio – Un giorno mi dirai
2017: Francesco Gabbani – Occidentali's Karma
2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente
2019: Mahmood – Soldi
Anni 2020[modifica]
2020: Diodato – Fai rumore
2021: Måneskin – Zitti e buoni
2022: Mahmood e Blanco – Brividi
2023: Marco Mengoni – Due vite
2024: Angelina Mango – La noia
2024: Olly – Balorda nostalgia[10]
Note[modifica]
- ↑ S. Facci, P. Soddu, M. Piloni, Il Festival di Sanremo, pp. 28-31.
- ↑ S. Facci, P. Soddu, M. Piloni, Il Festival di Sanremo, pp. 205-208, 226.
- ↑ S. Facci, P. Soddu, M. Piloni, Il Festival di Sanremo, pp. 295.
- ↑ Treccani, TENCO, Luigi.
- ↑ ANSA, I conduttori di Sanremo dal 1951 al 1999.
- ↑ ANSA, I conduttori di Sanremo dal 2000 a oggi.
- ↑ ANSA, Gigliola Cinquetti vince l'Eurovision.
- ↑ ANSA, Toto Cotugno vince l'Eurovision.
- ↑ ANSA, I Måneskin trionfano all'Eurovision Song Contest.
- ↑ ANSA, albo d'oro dei vincitori.