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La Graciosa è una piccola isola spagnola di origine vulcanica situata a nord di Lanzarote e facente parte della Comunità Autonoma delle Canarie e della Provincia di Las Palmas. | La Graciosa è una piccola isola spagnola di origine vulcanica situata a nord di Lanzarote e facente parte della Comunità Autonoma delle Canarie e della Provincia di Las Palmas. | ||
É bagnata dall’Oceano Atlantico, ed è caratterizzata da spiagge di sabbia di un colore tendente al bianco-ocra. | |||
Dipendente amministrativamente dalla municipalità di Teguise, il cui centro amministrativo si trova a nord della vicina e più grande isola di Lanzarote<ref> J. Ezequiel Acosta Rodríguez & Francisco Martel González, '' La Isla de la Graciosa: entre la gestión ambiental y la explotación turística ''</ref>. | |||
Si estende per una superficie di circa 29 Km² e conta, oggigiorno, poco più di 700 abitanti, distribuiti in due soli centri urbani, rispettivamente Caleta del Sebo e Pedro Barba. | |||
===Parco Naturale e Riserva Marina=== | |||
Parte dell’isola, dal 1986, è stato prima dichiarato Parco Naturale Protetto e, poi, dal 1995, fa parte anche della Riserva Marina Protetta dell’Arcipelago Chinijo (che comprende anche le isole di Alegranza e di Montaña Clara oltre che gli isolotti di Roque del Este e di Roque del Oeste). Al loro interno si trova un’importante ricchezza biologica con piante da terra autoctone dell'isola (ad esempio il Jopo de La Graciosa), fauna marina (rosmarino marino, l'ombrina nera, ecc.), oltre a specie animali rarissime, come l'Otarda delle Canarie e la Lucertola de La Graciosa. | |||
Rientra, inoltre, nella Riserva della Biosfera di Lanzarote, essendo che diversi fattori, come la temperatura dell'acqua, il rilievo sottomarino, le zone rocciose e impervie, insieme alla grande quantità di nutrienti, contribuiscono a creare un gran numero di atmosfere diverse. Attraverso queste forme di tutela e le relative normative, viene preservato il patrimonio naturale e culturale dell'isola nel contesto del suo sviluppo socio-economico, non solo a beneficio degli abitanti, ma anche per consentire ai numerosi turisti che la visitano ogni anno di godere della sua unicità<ref> '' Ministerio españolo para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico ''</ref>. | |||
===Economia e Infrastrutture=== | ===Economia e Infrastrutture=== | ||
La sua economia è prettamente basata sul turismo e sulla pesca locale. È accessibile unicamente via mare per mezzo di un servizio di trasporto prevalentemente turistico, sebbene sia dotata anche di un eliporto per le emergenze/urgenze. | La sua economia è prettamente basata sul turismo e sulla pesca locale. È accessibile unicamente via mare per mezzo di un servizio di trasporto prevalentemente turistico, sebbene sia dotata anche di un eliporto per le emergenze/urgenze. | ||
L’isola è abitata stabilmente dalla fine del 1800, periodo in cui vi sorse un impianto per la salatura del pesce<ref> | L’isola è abitata stabilmente dalla fine del 1800, periodo in cui vi sorse un impianto per la salatura del pesce<ref> '' Lanzarote Pocket, ed. Lonely Planet, 2025, ISBN: 9791223702062 ''</ref>. | ||
A partire dal 1940, il governo spagnolo ha compiuto investimenti mirati per migliorare le condizioni di vita sull’isola, centralizzando tutti i servizi compreso quello di accoglienza turistica. Nel 2008, l’isola, pur priva di personalità giuridica autonoma, è stata ufficialmente inquadrata nell’ordinamento com l’ottava isola delle Canarie<ref> | A partire dal 1940, il governo spagnolo ha compiuto investimenti mirati per migliorare le condizioni di vita sull’isola, centralizzando tutti i servizi compreso quello di accoglienza turistica. Nel 2008, l’isola, pur priva di personalità giuridica autonoma, è stata ufficialmente inquadrata nell’ordinamento com l’ottava isola delle Canarie<ref>'' El senado reconoce a la Graciosa como la octava isla canaria abitata ''</ref>. | ||
L’isola non è dotata di vie e strade asfaltate ma solo di sentieri di sabbia e terra, quindi si circola a piedi, in bicicletta, o monopattino. | L’isola non è dotata di vie e strade asfaltate ma solo di sentieri di sabbia e terra, quindi si circola a piedi, in bicicletta, o monopattino. | ||
===Clima=== | ===Clima=== | ||
L’isola è caratterizzata da un regime pluviometrico di tipo desertico, con piogge scarse ed un clima interno mite, con oltre 300 giorni di sole all’anno<ref> | L’isola è caratterizzata da un regime pluviometrico di tipo desertico, con piogge scarse ed un clima interno mite, con oltre 300 giorni di sole all’anno<ref> '' Clima en la isla de la Graciosa ''</ref>. | ||
La temperatura invernale media è tra i 16 e i 25 gradi, mentre quelle estiva tra i 25 e 30 gradi. | |||
===Storia=== | ===Storia=== | ||
Le prime tracce umane sull’isola risalgono al X secolo a. C., verosimilmente per opera dei Fenici, allora potenza navale del Mediterraneo, i quali salparono sull’isola per estrarre, dalle piante di orchidee, la porpora per la tintura del vestiario che commerciavano. A partire dal XIV secolo d. C., l’isola divenne parte della Corona di Castiglia, entrando così a far parte di quello che sarebbe divenuto il territorio dell’attuale Spagna<ref> | Le prime tracce umane sull’isola risalgono al X secolo a. C., verosimilmente per opera dei Fenici, allora potenza navale del Mediterraneo, i quali salparono sull’isola per estrarre, dalle piante di orchidee, la porpora per la tintura del vestiario che commerciavano. A partire dal XIV secolo d. C., l’isola divenne parte della Corona di Castiglia, entrando così a far parte di quello che sarebbe divenuto il territorio dell’attuale Spagna<ref> Pablo Atoche Peña & Mª. Ángeles Ramírez Rodríguez, '' C14 references and cultural sequence in the Proto-history of Lanzarote (Canary Islands) ''</ref>. | ||
Nel XIX secolo, l’allora Presidente degli Stati Uniti tentò, senza successo, di acquistare l’isola per farci un'enclave con l’Europa. | Nel XIX secolo, l’allora Presidente degli Stati Uniti tentò, senza successo, di acquistare l’isola per farci un'enclave con l’Europa. | ||
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===Tradizioni=== | ===Tradizioni=== | ||
La principale festività è quella dedicata alla Vergine del Carmen, patrona dell’isola, il cui giorno principale cade il 16 luglio. In questo giorno, si tiene una processione floreale all’aperto in onore dei pescatori annegati in mare e una funzione religiosa dedicata alla Vergine del Carmen all’interno della Chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Carmen, edificata nel 1945 nel villaggio di Caleta de Sebo<ref> | La principale festività è quella dedicata alla Vergine del Carmen, patrona dell’isola, il cui giorno principale cade il 16 luglio. In questo giorno, si tiene una processione floreale all’aperto in onore dei pescatori annegati in mare e una funzione religiosa dedicata alla Vergine del Carmen all’interno della Chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Carmen, edificata nel 1945 nel villaggio di Caleta de Sebo<ref> '' Las Fiestas por la Virgen del Carmen conmemoran también los 25 años del nacimiento de la Parroquia de La Graciosa ''</ref>. | ||
Durante le celebrazioni, l'immagine della Vergine del Carmen viene posizionata su un altare a forma di barca. Il Bambino Gesù è solitamente adornato con il tipico cappello a campana della regione di Graciosa, al posto della corona. | Durante le celebrazioni, l'immagine della Vergine del Carmen viene posizionata su un altare a forma di barca. Il Bambino Gesù è solitamente adornato con il tipico cappello a campana della regione di Graciosa, al posto della corona. | ||
Tra le tipicità enogastronomiche, si annoverano le papas arrugadas (patate raggrizzite), in genere servite con varianti della locale salsa mojo, le lapas, molluschi del genere delle patelle solitamente cucinati alla griglia, il puchero, che è uno stufato di tuberi, ceci, e diversi tagli di carne, nonché il vino bianco secco malvasia. | Tra le tipicità enogastronomiche, si annoverano le papas arrugadas (patate raggrizzite), in genere servite con varianti della locale salsa mojo, le lapas, molluschi del genere delle patelle solitamente cucinati alla griglia, il puchero, che è uno stufato di tuberi, ceci, e diversi tagli di carne, nonché il vino bianco secco malvasia. | ||
==Bibliografia== | |||
*[https://revistas.grancanaria.com/index.php/CHCA/article/view/7904/6903 '' La Isla de la Graciosa: entre la gestión ambiental y la explotación turística ''], revistas.grancanaria.com. | |||
*[https://www.miteco.gob.es/content/dam/miteco/es/parques-nacionales-oapn/centros-fincas/graciosa/lgra%20folleto%20rutas%20ing%20tcm30-297886.pdf '' Ministerio españolo para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico ''], miteco.gob.es. | |||
*[https://www.google.it/books/edition/Lanzarote%20Pocket/nqOPEQAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=caleta+de+sebo+la+graciosa&pg=PT162&printsec=frontcover '' Lanzarote Pocket, ed. Lonely Planet, 2025 ''], google.it. | |||
*[https://diariodeavisos.elespanol.com/2018/06/el-senado-reconoce-a-la-graciosa-como-la-octava-isla-canaria-habitada '' El senado reconoce a la Graciosa como la octava isla canaria habitada ''], diariodeavisos.elespanol.com. | |||
*[https://es.weatherspark.com/y/150433/Clima-promedio-en-Isla-Graciosa-Espa%C3%B1a-durante-todo-el-a%C3%B1o '' Clima en la isla de la Graciosa ''], es.weatherspark.com. | |||
*[https://accedacris.ulpgc.es/bitstream/10553/55819/2/References_cultural_sequence.pdf '' C14 references and cultural sequence in the Proto-history of Lanzarote (Canary Islands) ''], accedacris.ulpgc.es. | |||
*[https://web.archive.org/web/20120905210722/http://www.lancelotdigital.com/las-fiestas-por-la-virgen-del-carmen-conmemoran-tambien-los-25-anos-del-nacimiento-de-la-parroquia-de-la-graciosa/ '' Las Fiestas por la Virgen del Carmen conmemoran también los 25 años del nacimiento de la Parroquia de La Graciosa ''], lancelotdigital.com. | |||
==Note== | |||
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Versione attuale delle 19:35, 29 set 2026
La Graciosa è una piccola isola spagnola di origine vulcanica situata a nord di Lanzarote e facente parte della Comunità Autonoma delle Canarie e della Provincia di Las Palmas.
É bagnata dall’Oceano Atlantico, ed è caratterizzata da spiagge di sabbia di un colore tendente al bianco-ocra. Dipendente amministrativamente dalla municipalità di Teguise, il cui centro amministrativo si trova a nord della vicina e più grande isola di Lanzarote[1].
Si estende per una superficie di circa 29 Km² e conta, oggigiorno, poco più di 700 abitanti, distribuiti in due soli centri urbani, rispettivamente Caleta del Sebo e Pedro Barba.
Parco Naturale e Riserva Marina
Parte dell’isola, dal 1986, è stato prima dichiarato Parco Naturale Protetto e, poi, dal 1995, fa parte anche della Riserva Marina Protetta dell’Arcipelago Chinijo (che comprende anche le isole di Alegranza e di Montaña Clara oltre che gli isolotti di Roque del Este e di Roque del Oeste). Al loro interno si trova un’importante ricchezza biologica con piante da terra autoctone dell'isola (ad esempio il Jopo de La Graciosa), fauna marina (rosmarino marino, l'ombrina nera, ecc.), oltre a specie animali rarissime, come l'Otarda delle Canarie e la Lucertola de La Graciosa.
Rientra, inoltre, nella Riserva della Biosfera di Lanzarote, essendo che diversi fattori, come la temperatura dell'acqua, il rilievo sottomarino, le zone rocciose e impervie, insieme alla grande quantità di nutrienti, contribuiscono a creare un gran numero di atmosfere diverse. Attraverso queste forme di tutela e le relative normative, viene preservato il patrimonio naturale e culturale dell'isola nel contesto del suo sviluppo socio-economico, non solo a beneficio degli abitanti, ma anche per consentire ai numerosi turisti che la visitano ogni anno di godere della sua unicità[2].
Economia e Infrastrutture
La sua economia è prettamente basata sul turismo e sulla pesca locale. È accessibile unicamente via mare per mezzo di un servizio di trasporto prevalentemente turistico, sebbene sia dotata anche di un eliporto per le emergenze/urgenze. L’isola è abitata stabilmente dalla fine del 1800, periodo in cui vi sorse un impianto per la salatura del pesce[3]. A partire dal 1940, il governo spagnolo ha compiuto investimenti mirati per migliorare le condizioni di vita sull’isola, centralizzando tutti i servizi compreso quello di accoglienza turistica. Nel 2008, l’isola, pur priva di personalità giuridica autonoma, è stata ufficialmente inquadrata nell’ordinamento com l’ottava isola delle Canarie[4]. L’isola non è dotata di vie e strade asfaltate ma solo di sentieri di sabbia e terra, quindi si circola a piedi, in bicicletta, o monopattino.
Clima
L’isola è caratterizzata da un regime pluviometrico di tipo desertico, con piogge scarse ed un clima interno mite, con oltre 300 giorni di sole all’anno[5]. La temperatura invernale media è tra i 16 e i 25 gradi, mentre quelle estiva tra i 25 e 30 gradi.
Storia
Le prime tracce umane sull’isola risalgono al X secolo a. C., verosimilmente per opera dei Fenici, allora potenza navale del Mediterraneo, i quali salparono sull’isola per estrarre, dalle piante di orchidee, la porpora per la tintura del vestiario che commerciavano. A partire dal XIV secolo d. C., l’isola divenne parte della Corona di Castiglia, entrando così a far parte di quello che sarebbe divenuto il territorio dell’attuale Spagna[6]. Nel XIX secolo, l’allora Presidente degli Stati Uniti tentò, senza successo, di acquistare l’isola per farci un'enclave con l’Europa.
Geografia
La Graciosa è la maggiore delle isole dell’arcipelago Chinijo (che comprende anche le isole di Alegranza e Montaña Clara e gli isolotti di Roque del Este e Roque del Oeste). Include al suo interno cinque coni vulcanici, terre per lo più brulle, oltre che diverse spiagge di sabbia come la spiaggia Salado, a sud-ovest di Caleta de Sebo, la spiaggia Francesa, in direzione sud-ovest rispetto a Caleta de Sebo, e la spiaggia de la Conchas, nell’angolo nord-occidentale dell’isola. Dista solo 30 minuti in traghetto dal nord di Lanzarote, da cui è separata da una stretta striscia di mare chiamata El Rio. Caleta del Sebo è il principale e più antico centro abitato dell'isola, sorto a partire da un antico insediamento di pescatori. Oggigiorno appare come un villaggio portuale fatto di case di colore bianco e di strutture ricettive. Ospita la Chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Carmen e il centro informazioni dell’isola, e qui vi attraccano le imbarcazioni provenienti dal porto di Órzola, nel nord di Lanzarote. L’altro centro urbano è Pedro Barba, a nord dell’isola, fondato intorno al 1930 come centro per la lavorazione del pesce e, poi, successivamente trasformato in una località residenziale di seconde case. La cima montuosa più alta si trova al centro dell’isola e si chiama Las Aguja Grande.
Tradizioni
La principale festività è quella dedicata alla Vergine del Carmen, patrona dell’isola, il cui giorno principale cade il 16 luglio. In questo giorno, si tiene una processione floreale all’aperto in onore dei pescatori annegati in mare e una funzione religiosa dedicata alla Vergine del Carmen all’interno della Chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Carmen, edificata nel 1945 nel villaggio di Caleta de Sebo[7]. Durante le celebrazioni, l'immagine della Vergine del Carmen viene posizionata su un altare a forma di barca. Il Bambino Gesù è solitamente adornato con il tipico cappello a campana della regione di Graciosa, al posto della corona. Tra le tipicità enogastronomiche, si annoverano le papas arrugadas (patate raggrizzite), in genere servite con varianti della locale salsa mojo, le lapas, molluschi del genere delle patelle solitamente cucinati alla griglia, il puchero, che è uno stufato di tuberi, ceci, e diversi tagli di carne, nonché il vino bianco secco malvasia.
Bibliografia
- La Isla de la Graciosa: entre la gestión ambiental y la explotación turística , revistas.grancanaria.com.
- Ministerio españolo para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico , miteco.gob.es.
- Lanzarote Pocket, ed. Lonely Planet, 2025 , google.it.
- El senado reconoce a la Graciosa como la octava isla canaria habitada , diariodeavisos.elespanol.com.
- Clima en la isla de la Graciosa , es.weatherspark.com.
- C14 references and cultural sequence in the Proto-history of Lanzarote (Canary Islands) , accedacris.ulpgc.es.
- Las Fiestas por la Virgen del Carmen conmemoran también los 25 años del nacimiento de la Parroquia de La Graciosa , lancelotdigital.com.
Note
- ↑ J. Ezequiel Acosta Rodríguez & Francisco Martel González, La Isla de la Graciosa: entre la gestión ambiental y la explotación turística
- ↑ Ministerio españolo para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico
- ↑ Lanzarote Pocket, ed. Lonely Planet, 2025, ISBN: 9791223702062
- ↑ El senado reconoce a la Graciosa como la octava isla canaria abitata
- ↑ Clima en la isla de la Graciosa
- ↑ Pablo Atoche Peña & Mª. Ángeles Ramírez Rodríguez, C14 references and cultural sequence in the Proto-history of Lanzarote (Canary Islands)
- ↑ Las Fiestas por la Virgen del Carmen conmemoran también los 25 años del nacimiento de la Parroquia de La Graciosa