The Nightmare Before Christmas: differenze tra le versioni

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''The Nightmare before Christmas'' è un film d’animazione in stop-motion uscito nel 1993 diretto da Henry Selick, e prodotto da Tim Burton con la sceneggiatura di Caroline Thompson.  
''The Nightmare before Christmas'' è un film d’animazione in stop-motion uscito nel 1993, diretto da Henry Selick e prodotto da Tim Burton con la sceneggiatura di Caroline Thompson. Realizzato con le musiche di Danny Elfman, è noto per il suo stile visivo gotico e l’originalità dell'ambientazione. È considerato un classico dell’animazione e viene spesso programmato durante le festività.
Il film ha influenzato particolarmente il mondo dell’animazione, introducendo nuove tecniche per la realizzazione della stop-motion.


== Trama ==  
== Trama ==  
Jack Skeletron è uno scheletro, incoronato Re delle Zucche, che governa la Città di Halloween, abitata da mostri spaventosi. Ogni anno, tutti i cittadini si riuniscono per celebrare la festa di Halloween, ma, dopo numerosi festeggiamenti, Jack inizia a provare un senso di vuoto interiore. Al termine dell’ennesima celebrazione, si reca al cimitero per riflettere, seguito in segreto da Sally, una ragazza innamorata di lui.
Jack Skeletron è uno scheletro, incoronato Re delle Zucche, che governa la Città di Halloween, abitata da mostri spaventosi. Ogni anno, tutti gli abitanti della Città si riuniscono per celebrare la festa di Halloween; tuttavia, dopo numerosi festeggiamenti, Jack inizia a provare un senso di vuoto interiore. Al termine dell’ennesima celebrazione, si reca al cimitero per riflettere, seguito in segreto da Sally, una ragazza innamorata di lui.
Al cimitero, Jack ritrova il suo cane fantasma Zero e inizia un monologo in cui esprime la propria stanchezza per la routine e il desiderio di qualcosa di nuovo. Vagando senza meta nella foresta, giunge a un cerchio di alberi, ognuno dei quali presenta una porta decorata con il simbolo di una diversa festività. Attratto da una porta raffigurante un albero di Natale, Jack decide di attraversarla.


Si ritrova così in un paesaggio innevato, vicino a un villaggio colmo di luci, colori e bambini felici. Abituato all’oscurità e al terrore della sua città, Jack rimane esterrefatto. Incuriosito, esplora il villaggio, raccoglie oggetti e decorazioni, e scopre di trovarsi nella Città del Natale, governata da Babbo Natale. Tornato nella città di Halloween con gli oggetti raccolti, mostra con entusiasmo la sua scoperta agli abitanti. Tuttavia, questi ultimi non riescono a comprendere il vero spirito del Natale, interpretandolo come un’ulteriore occasione per spaventare.
Al cimitero, Jack ritrova il suo cane fantasma Zero e inizia un monologo in cui esprime la propria stanchezza per la routine e il desiderio di qualcosa di nuovo. Vagando senza meta nella foresta, giunge a un cerchio di alberi, ognuno dei quali presenta una porta decorata con il simbolo di una diversa festività. Attratto da una porta raffigurante un albero di Natale, Jack decide di attraversarla. Si ritrova così in un paesaggio innevato, vicino a un villaggio colmo di luci, colori e bambini felici.  
Per accontentarli, Jack cerca di spiegare il Natale secondo la loro logica, descrivendo Babbo Natale come una creatura malvagia con chele al posto delle mani, chiamandolo “Babbo Nachele”.  


Ritiratosi sconsolato, Jack si rende conto di non comprendere nemmeno lui il significato autentico del Natale. Decide allora di studiarlo attraverso libri ed esperimenti, ma senza risultati. Conclude che l’unico modo per capirlo davvero è organizzarlo personalmente.
Abituato all’oscurità e al terrore della sua città, Jack rimane esterrefatto. Incuriosito, esplora il villaggio, raccoglie oggetti e decorazioni, e scopre di trovarsi nella Città del Natale, governata da Babbo Natale. Tornato nella città di Halloween con gli oggetti raccolti, mostra con entusiasmo la sua scoperta agli abitanti. Tuttavia, questi ultimi non riescono a comprendere il vero spirito del Natale, interpretandolo come un’ulteriore occasione per spaventare. Per accontentarli, Jack cerca di spiegare il Natale secondo la loro logica, descrivendo Babbo Natale come una creatura malvagia con chele al posto delle mani, chiamandolo “Babbo Nachele”.  
Distribuisce compiti ai cittadini per ricreare ogni simbolo natalizio, chiede a Sally di cucirgli un costume identico a quello di Babbo Natale e affida ai tre bambini più monelli il compito di rapire Babbo Natale, raccomandando loro di non coinvolgere il loro capo, il Bau-Bau, un mostro isolato dalla comunità, ossessionato dal gioco d’azzardo.


Tuttavia, i bambini disobbediscono e portano Babbo Natale nel covo del Bau-Bau, che decide di scommettere la vita del prigioniero con un gioco a dadi. Nel frattempo, Sally ha una visione in cui il Natale organizzato da Jack finisce in rovina e cerca di fermarlo, ma Jack parte comunque a bordo della sua slitta a forma di bara, accompagnato da Zero. Sally allora tenta di liberare Babbo Natale, ma fallisce e viene anch’essa catturata e legata nel covo del Bau-Bau.
Ritiratosi sconsolato, Jack si rende conto di non comprendere nemmeno lui il vero significato del Natale. Decide allora di studiarlo attraverso libri ed esperimenti, ma senza risultati. Conclude che l’unico modo per capirlo davvero è organizzarlo personalmente. Incarica quindi i cittadini di ricreare ogni simbolo natalizio, chiede a Sally di cucirgli un costume identico a quello di Babbo Natale e affida ai tre bambini più monelli il compito di rapire Babbo Natale, raccomandando loro di non coinvolgere il loro capo, il Bau-Bau, un mostro isolato dalla comunità, ossessionato dal gioco d’azzardo.


Nel mondo umano, Jack distribuisce regali spaventosi, terrorizzando i bambini. La situazione degenera al punto che i militari decidono di abbattere la slitta, facendolo precipitare. Sconfitto e deluso, Jack si interroga sul fallimento del suo Natale e si rende conto di non essere sé stesso: lui non è il Re del Natale, ma il Re di Halloween. Riconoscendo il proprio errore, decide di tornare nella sua città e trovare Babbo Natale per scusarsi.
Tuttavia, i bambini disobbediscono e portano Babbo Natale nel covo del Bau-Bau, che decide di scommettere la vita del prigioniero con un gioco a dadi. Nel frattempo, Sally ha una visione in cui il Natale organizzato da Jack finisce in un disastro e cerca di fermarlo, ma Jack parte comunque a bordo della sua slitta a forma di bara, accompagnato da Zero. Sally allora tenta di liberare Babbo Natale, ma fallisce e viene a sua volta catturata e legata nel covo del Bau-Bau.


Attraversata la foresta, sente delle urla provenienti dalla tana del Bau-Bau. Raggiuntala, riesce a salvare Sally e Babbo Natale, smascherando il Bau-Bau, che si rivela essere uno sciame di insetti, e lo sconfigge. Jack si scusa sinceramente con Babbo Natale, che lo perdona e torna a portare gioia nel mondo.  
Nel mondo umano, Jack distribuisce regali spaventosi, terrorizzando i bambini. La situazione degenera al punto che i militari decidono di abbattere la slitta, facendo precipitare Jack. Sconfitto e deluso, Jack si interroga sul fallimento del suo Natale e si rende conto di non essere sé stesso: lui non è il Re del Natale, ma il Re di Halloween. Riconoscendo il proprio errore, decide di tornare nella sua città e trovare Babbo Natale per scusarsi.
 
Attraversata la foresta, sente delle urla provenienti dalla tana del Bau-Bau. Raggiuntala, riesce a salvare Sally e Babbo Natale, smascherando il Bau-Bau, che si rivela essere uno sciame di insetti, e lo sconfigge. Jack si scusa sinceramente con Babbo Natale, che lo perdona e torna a portare gioia nel mondo. Tornati nella piazza della Città di Halloween, i cittadini accolgono Jack con entusiasmo, emozionati anche dalla neve, dono di Babbo Natale.


Tornati nella piazza della Città di Halloween, i cittadini accolgono Jack con entusiasmo, emozionati anche dalla neve, dono di Babbo Natale.
Mentre tutti festeggiano, Jack vede Sally dirigersi verso il cimitero. La segue e, finalmente, comprende ciò che realmente gli mancava: l’amore. Il loro bacio suggella questo sentimento, colmando il vuoto che Jack sentiva dentro di sé.
Mentre tutti festeggiano, Jack vede Sally dirigersi verso il cimitero. La segue e, finalmente, comprende ciò che realmente gli mancava: l’amore. Il loro bacio suggella questo sentimento, colmando il vuoto che Jack sentiva dentro di sé.


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*'''Sally''': donna di pezza creata dal dottor Finkelstein, dotata di grande sensibilità emotiva e intelligenza. Cerca in ogni modo di aiutare Jack nella sua missione natalizia ed è segretamente innamorata di lui.
*'''Sally''': donna di pezza creata dal dottor Finkelstein, dotata di grande sensibilità emotiva e intelligenza. Cerca in ogni modo di aiutare Jack nella sua missione natalizia ed è segretamente innamorata di lui.
*'''Dottor Finkelstein''': scienziato e creatore di Sally, che tiene inizialmente prigioniera nel proprio laboratorio. Sally riesce a fuggire avvelenandolo con un pasto cucinato con la pianta di belladonna.
*'''Dottor Finkelstein''': scienziato e creatore di Sally, che tiene inizialmente prigioniera nel proprio laboratorio. Sally riesce a fuggire avvelenandolo con un pasto cucinato con la pianta di belladonna.
*'''Bau-Bau''': antagonista principale del film, rappresentato come un sacco di iuta pieno di insetti vivi, che si rivelano la sua vera natura nel finale. È il capo dei tre bambini Vado, Vedo e Prendo, ai quali affida compiti crudeli, tra cui il rapimento di Babbo Natale.
*'''Bau-Bau''': antagonista principale del film, rappresentato come un sacco di iuta pieno di insetti vivi, che rivelano la loro vera natura nel finale. È il capo dei tre bambini Vado, Vedo e Prendo, ai quali affida compiti crudeli, tra cui il rapimento di Babbo Natale.
*'''Babbo Natale''': sovrano della Città del Natale, viene soprannominato da Jack “Babbo Nachele”. Viene rapito da Vado, Vedo e Prendo su ordine di Jack, e successivamente rischia di essere ucciso dal Bau-Bau.
*'''Babbo Natale''': sovrano della Città del Natale, viene soprannominato da Jack “Babbo Nachele”. Viene rapito da Vado, Vedo e Prendo su ordine di Jack, e successivamente rischia di essere ucciso dal Bau-Bau.


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=== Poesia ===
=== Poesia ===
Tim Burton ha sempre nutrito una profonda passione per il macabro, evidente fin dai suoi primi disegni e dalle sue creazioni. Grazie al sostegno costante degli insegnanti che lo incoraggiavano a sviluppare il suo stile personale, nel 1979 riuscì a ottenere un impiego presso la Disney. Pur non distinguendosi particolarmente nei progetti principali, eccelleva quando veniva coinvolto in produzioni minori realizzate in stop-motion, ambito in cui dimostrava grande talento.
Tim Burton ha sempre nutrito una profonda passione per il macabro, evidente fin dai suoi primi disegni e dalle sue creazioni. Grazie al sostegno costante degli insegnanti che lo incoraggiavano a sviluppare il suo stile personale, nel 1979 riuscì a ottenere un impiego presso la Disney. Pur non distinguendosi particolarmente nei progetti principali, eccelleva quando veniva coinvolto in produzioni minori realizzate in stop-motion, ambito in cui dimostrava grande talento.
La sua ispirazione derivava soprattutto dai film dell’orrore, in particolare da quelli interpretati da Vincent Price, da cui si ispirò per realizzare nel 1982 il cortometraggio in stop-motion ''Vincent'' <ref>[https://www.imdb.com/it/title/tt0084868/] IMDb, [https://www.imdb.com/it/title/tt0084868/ ''Vincent''].</ref>. Il corto racconta la storia di Vincent Malloy, un bambino che sogna ardentemente di diventare come Vincent Price.
La sua ispirazione derivava soprattutto dai film dell’orrore, in particolare da quelli interpretati da Vincent Price, a cui si ispirò per realizzare nel 1982 il cortometraggio in stop-motion ''Vincent'' <ref>[https://www.imdb.com/it/title/tt0084868/] IMDb, [https://www.imdb.com/it/title/tt0084868/ ''Vincent''].</ref>. Il corto racconta la storia di Vincent Malloy, un bambino che sogna ardentemente di diventare come Vincent Price.


Nello stesso anno, Burton scrisse la poesia The Nightmare Before Christmas, con l’intenzione di trasformarla in un film in stop-motion. Tuttavia, nessuna casa di produzione accettò di sviluppare il progetto e fu la stessa Disney, che nel frattempo aveva licenziato Burton, ad acquisirne tutti i diritti.
Nello stesso anno, Burton scrisse la poesia ''The Nightmare Before Christmas'', con l’intenzione di trasformarla in un film in stop-motion. Tuttavia, nessuna casa di produzione accettò di sviluppare il progetto e fu la stessa Disney, che nel frattempo aveva licenziato Burton, ad acquisirne tutti i diritti.


Successivamente, fu la Warner Bros a offrirgli una nuova opportunità, consentendogli di lavorare a progetti originali. Questo rilancio professionale aumentò notevolmente la sua notorietà. Spronato dalla fama, Burton tentò di riottenere i diritti della sua poesia, ma la Disney, vedendo nel progetto un potenziale economico, decise di produrre il film collaborando con lui. Il progetto, tuttavia, avrebbe avuto a disposizione un budget ridotto e tempi di lavorazione molto limitati.
Successivamente, fu la Warner Bros a offrirgli una nuova opportunità, consentendogli di lavorare a progetti originali. Questo rilancio professionale aumentò notevolmente la sua notorietà. Spronato dalla fama, Burton tentò di riottenere i diritti della sua poesia, ma la Disney, vedendo nel progetto un potenziale economico, decise di produrre il film collaborando con lui. Il progetto, tuttavia, avrebbe avuto a disposizione un budget ridotto e tempi di lavorazione molto limitati. Nel 1984 fu quindi fondata la Touchstone Pictures, una casa di produzione collegata alla Disney, creata con lo scopo di evitare che il film venisse percepito dal pubblico come un prodotto tipicamente disneyano.
Nel 1984 fu quindi fondata la Touchstone Animation, una casa di produzione collegata alla Disney, creata con lo scopo di evitare che il film venisse percepito dal pubblico come un prodotto tipicamente Disneyano.


=== Il Team ===
=== Il team ===
Tim Burton iniziò la fase di produzione coinvolgendo collaboratori di fiducia: Denise Di Novi, co-produttrice del film; Rick Heinrichs, scultore incaricato di trasformare in modelli tridimensionali i disegni di Burton; e Henry Selick, che assunse il ruolo di regista, poiché Burton era già impegnato in un altro progetto cinematografico.  
Tim Burton iniziò i preparativi coinvolgendo collaboratori di fiducia: Denise Di Novi, co-produttrice del film; Rick Heinrichs, scultore incaricato di trasformare in modelli tridimensionali i disegni di Burton; e Henry Selick, che assunse il ruolo di regista, poiché Burton era già impegnato in un altro progetto cinematografico.  


Fu quindi Selick a ricevere la piena responsabilità creativa della regia, affiancato da professionisti con una solida esperienza nella tecnica della stop-motion. Tra questi: Caroline Thompson (sceneggiatrice), Kathleen Gavin (co-produttrice), Joseph Ranft (supervisore dello storyboard), Eric Leighton (supervisore dell’animazione), Deane Taylor (direttore artistico) e molti altri.
Fu quindi Selick a ricevere la piena responsabilità creativa della regia, affiancato da professionisti con una solida esperienza nella tecnica della stop-motion, tra cui Caroline Thompson (sceneggiatrice), Kathleen Gavin (co-produttrice), Joseph Ranft (supervisore dello storyboard), Eric Leighton (supervisore dell’animazione), Deane Taylor (direttore artistico) e molti altri.
Il team continuò ad ampliarsi, includendo 13 animatori principali e oltre 100 operatori specializzati, tra cui marionettisti, scenografi, tecnici delle luci e attrezzisti. La produzione prese avvio nel 1991 all’interno di un vecchio deposito, trasformato in uno studio cinematografico a San Francisco.
Il team continuò ad ampliarsi, includendo 13 animatori principali e oltre 100 operatori specializzati, tra cui marionettisti, scenografi, tecnici delle luci e attrezzisti. La produzione prese avvio nel 1991 all’interno di un vecchio deposito, trasformato in uno studio cinematografico a San Francisco.


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Tim Burton decise di iniziare il progetto dalla composizione delle canzoni, prima ancora dello sviluppo narrativo e visivo. Per farlo, si rivolse al suo amico e collaboratore da cinque anni, Danny Elfman, al quale consegnò la poesia scritta nel 1982, chiedendogli di comporre brani che potessero accompagnare e far progredire la trama.
Tim Burton decise di iniziare il progetto dalla composizione delle canzoni, prima ancora dello sviluppo narrativo e visivo. Per farlo, si rivolse al suo amico e collaboratore da cinque anni, Danny Elfman, al quale consegnò la poesia scritta nel 1982, chiedendogli di comporre brani che potessero accompagnare e far progredire la trama.


Secondo Elfman, la scrittura delle canzoni fu estremamente semplice. I due si incontravano regolarmente e discutevano di singole sezioni della poesia, concentrandosi in particolare sulle emozioni dei personaggi e sul loro stato d’animo. A quel punto, Burton lasciava a Elfman totale libertà creativa, che componeva così ogni brano ispirandosi al contenuto di quella specifica parte. Questo metodo venne applicato a tutta la poesia.
Secondo Elfman, la scrittura delle canzoni fu estremamente semplice. I due si incontravano regolarmente e discutevano di singole sezioni della poesia, concentrandosi in particolare sulle emozioni dei personaggi e sul loro stato d’animo. A quel punto, Burton lasciava totale libertà creativa a Elfman, che componeva così ogni brano ispirandosi al contenuto di quella specifica parte. Questo metodo venne applicato a tutta la poesia.
 
I brani più semplici da scrivere, secondo Elfman, furono quelli dedicati a Jack Skeletron, personaggio al quale si sentiva profondamente legato: divertente, entusiasta e al tempo stesso emotivamente instabile. Per questa ragione, si decise che sarebbe stato lo stesso Elfman a doppiare Jack sia nei dialoghi che nelle parti musicali.
I brani più semplici da scrivere, secondo Elfman, furono quelli dedicati a Jack Skeletron, personaggio al quale si sentiva profondamente legato: divertente, entusiasta e al tempo stesso emotivamente instabile. Per questa ragione, si decise che sarebbe stato lo stesso Elfman a doppiare Jack sia nei dialoghi che nelle parti musicali.


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=== Stile ===
=== Stile ===
Per avviare la creazione dei set del film, Tim Burton fornì indicazioni molto precise. L’atmosfera della Città di Halloween doveva richiamare i vecchi film horror, senza tuttavia risultare troppo opprimente per il pubblico più giovane. Soprattutto, doveva riflettere pienamente il suo stile artistico riconoscibile.
Per avviare la creazione dei set del film, Tim Burton fornì indicazioni molto precise: l’atmosfera della Città di Halloween doveva richiamare i vecchi film horror, senza tuttavia risultare troppo opprimente per il pubblico più giovane. Soprattutto, doveva riflettere pienamente il suo stile artistico riconoscibile.
La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione visivamente coerente e originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali.
 
La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali.


Per perfezionare ulteriormente il tratto visivo e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come ''Edward mani di forbice'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0099487/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0099487/ ''Edward mani di forbice'']</ref>, ma anche a fonti esterne coerenti con il linguaggio stilistico ricercato. In particolare:
Per perfezionare ulteriormente lo stile e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come ''Edward mani di forbice'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0099487/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0099487/ ''Edward mani di forbice'']</ref> (1990), ma anche a fonti esterne in linea con il linguaggio stilistico ricercato. In particolare:
* ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0010323/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0010323/ ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'']</ref> (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi.
* ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0010323/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0010323/ ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'']</ref> (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi.
* Le opere di Edward Gorey: illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane.
* Le opere di Edward Gorey, illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane.
* I fumetti di Charles Addams: celebre per il suo umorismo macabro e per ambientazioni lugubri, elementi perfettamente in linea con l’estetica del film.
* I fumetti di Charles Addams, celebri per il loro umorismo macabro e per ambientazioni lugubri.


===Storyboard===
===Storyboard===
Una fase cruciale del progetto fu la creazione dello storyboard, una sequenza di disegni che rappresenta visivamente l’intero film scena per scena. Questo strumento consentì al team di pianificare con precisione le inquadrature, i movimenti dei personaggi e l’evoluzione narrativa, risultando fondamentale considerando l’enorme quantità di tempo necessaria per realizzare anche un solo minuto di animazione in stop-motion.
Una fase cruciale del progetto fu la creazione dello storyboard, una sequenza di disegni che rappresenta visivamente l’intero film scena per scena. Questo strumento consentì al team di pianificare con precisione le inquadrature, i movimenti dei personaggi e l’evoluzione narrativa, risultando fondamentale considerando l’enorme quantità di tempo necessaria per realizzare anche un solo minuto di animazione in stop-motion.
Una volta completati lo storyboard e la composizione del team creativo, la Disney concesse ufficialmente l’autorizzazione alla produzione, che poté così avere inizio.
Una volta completati lo storyboard e la composizione del team creativo, la Disney concesse ufficialmente l’autorizzazione alla produzione, che poté così avere inizio.


=== Costruzione Set ===
=== Costruzione set ===
Il tempo per girare il film non era tantissimo, per questo costruirono più set dello stesso luogo e tantissimi burattini, in modo tale da girare più scene contemporaneamente.
Il tempo a disposizione per le riprese del film era limitato, motivo per cui vennero costruiti più set dello stesso ambiente e realizzati numerosi burattini, così da poter girare più scene in contemporanea.
 
In totale furono creati 230 set, costruiti in modo rapido ma funzionale. Le strutture avevano come base delle assi di legno, sufficientemente robuste da sostenere il peso delle telecamere e degli operatori addetti al posizionamento dei burattini. Sulla base veniva poi dipinto il terreno, al quale erano fissati tutti gli elementi scenografici: era fondamentale che nulla si muovesse durante le riprese, poiché qualsiasi spostamento avrebbe compromesso l’intera registrazione della scena.


In tutto furono creati 230 set, costruiti in modo veloce ma efficace: avevano delle assi di legno come base, in modo tale che potessero reggere il peso delle telecamere e dei lavoratori che spostavano i burattini. Sopra la base dipingevano il terreno e fissavano ad esso tutti i dettagli; l’importante era che niente si potesse muovere, altrimenti avrebbe compromesso tutto il lavoro della registrazione della scena. C’erano set piccoli e grandi: quello della città di Halloween era il più grande, arrivando addirittura a 5 metri e mezzo di diametro; era diviso in pezzi più piccoli in modo da girare più scene contemporaneamente, ma anche per aiutare i lavoratori nei movimenti.
I set variavano in dimensione: alcuni erano molto piccoli, altri di dimensioni considerevoli. Il più grande era quello della Città di Halloween, con un diametro di ben cinque metri e mezzo. Questo set era suddiviso in sezioni più piccole, per permettere le riprese simultanee di diverse scene e facilitare al contempo gli spostamenti del personale tecnico.


=== Burattini ===
=== Burattini ===
Vennero creati esattamente 227 burattini di 74 personaggi, molti di più dei personaggi principali come Jack (una dozzina), Sally (6 burattini) e del Bau-Bau (8 burattini). Iniziarono con dei prototipi che dovevano essere approvati da Tim Burton. Il più problematico fu Jack: Tim Burton lo voleva ancora più magro di com’era, tuttavia non si poteva, dato che all’interno c’era lo scheletro di metallo, che doveva essere di un certo spessore. Lo scheletro di metallo era molto importante per i burattini: serviva per farli rimanere immobili e per poter fargli cambiare posizione in modo semplice, in modo tale che ogni scatto fosse preciso.
Vennero realizzati esattamente 227 burattini, corrispondenti a 74 personaggi, compresi numerosi dei protagonisti principali. Per Jack Skeletron, per esempio, furono prodotti una dozzina di burattini, per Sally sei, mentre per il Bau-Bau otto.
 
La produzione dei burattini iniziò con la creazione di prototipi, che dovevano ricevere l’approvazione diretta di Tim Burton. Il personaggio più complesso da definire fu Jack: Burton desiderava renderlo ancora più esile, ma ciò non era possibile a causa della struttura interna in metallo, che doveva mantenere uno spessore minimo per garantire stabilità e funzionalità. Lo scheletro metallico era infatti un elemento fondamentale: permetteva ai burattini di restare immobili durante le riprese e ne consentiva la manipolazione in modo preciso, assicurando la fluidità dei movimenti tra uno scatto e l’altro.


Il processo per i burattini era molto preciso: creare lo scheletro metallico, fare il burattino provvisorio, creare lo stampo di quest’ultimo, inserirvi all’interno lo scheletro metallico e poi ricoprirlo con il lattice, metterlo in forno e infine dipingerlo.  
Il processo di realizzazione dei burattini seguiva fasi precise: si partiva dalla creazione dello scheletro metallico, si modellava un burattino provvisorio, dal quale si ricavava uno stampo. All’interno di questo stampo veniva poi inserito lo scheletro, successivamente ricoperto di lattice, cotto in forno e infine dipinto.  


Un altro problema fu riscontrato con le espressioni facciali: Tim Burton aveva deciso di non far avere delle pupille a Jack e, per poter animare al meglio le sue espressioni, decisero di creare una testa intercambiabile per ogni movimento della bocca e degli occhi. In tutto ne vennero fatte 400 tutte diverse, che con i doppioni arrivavano all’incirca a 800.
Un’ulteriore sfida riguardò l’animazione delle espressioni facciali. Tim Burton scelse di non dotare Jack di pupille, rendendo così più complessa la trasmissione delle emozioni attraverso lo sguardo. Per superare questa difficoltà, si optò per un sistema di teste intercambiabili, ognuna delle quali rappresentava una diversa combinazione di movimenti della bocca e degli occhi. In totale furono realizzate 400 teste differenti, che, considerando anche i doppioni utilizzati per motivi pratici, arrivavano a circa 800 unità.


== Distribuzione ==
== Distribuzione ==
Dopo la post-produzione, in cui vennero sistemate le voci, le canzoni e le animazioni 2D, il film fu finalmente pronto per essere mostrato al pubblico. Tuttavia, essendo un film molto diverso da quelli soliti della Disney, il miglior modo per fargli fare buona pubblicità senza usare il logo Disney era quello di usare il nome di Tim Burton, che era diventato molto famoso. Chiamarono quindi l’opera cinematografica Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas, senza dare a Henry Selick il merito di regista. Il film uscì nelle sale il 31 dicembre 1993; tuttavia, il 9 ottobre dello stesso anno, venne fatta una première al New York Film Festival. Molti critici che videro il film quel giorno riconobbero lo stile di Tim Burton negli ambienti, nei personaggi e nella storia, ma elogiarono soprattutto Selick, che aveva dato vita a quest’opera.
Dopo la fase di post-produzione, durante la quale vennero finalizzate le voci, le canzoni e le animazioni in 2D, il film fu finalmente pronto per essere presentato al pubblico. Tuttavia, trattandosi di un’opera molto diversa rispetto ai film tradizionali della Disney, si scelse di non utilizzare il logo ufficiale della casa di produzione. Al suo posto, per promuovere il film in modo efficace, si decise di puntare sulla notorietà di Tim Burton, ormai divenuto un nome di grande importanza.
 
Il titolo ufficiale divenne così ''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas'', senza però attribuire a Henry Selick il ruolo di regista, nonostante fosse lui ad aver diretto il film.
 
La pellicola uscì nelle sale cinematografiche il 31 dicembre 1993, preceduta da una première ufficiale il 9 ottobre dello stesso anno, in occasione del New York Film Festival. Numerosi critici, presenti all’anteprima, riconobbero l’inconfondibile stile di Tim Burton nei personaggi, nelle ambientazioni e nella narrazione. Tuttavia, furono soprattutto i meriti di Henry Selick a essere elogiati, per aver dato forma e vita concreta al progetto.


=== Accoglienza ===
=== Accoglienza ===
Il film non andò benissimo all’inizio, i genitori erano preoccupati che fosse troppo spaventoso per i loro bambini; cominciò a crescere di popolarità solo qualche anno dopo. Piacque molto per molti motivi: le canzoni, le ambientazioni, i personaggi. Ma soprattutto per il messaggio che portava: la ricerca di Jack per trovare qualcosa che gli mancava, quando in realtà tutto quello che voleva e di cui aveva bisogno è sempre stato davanti a lui e doveva solo essere se stesso per vederlo.
Il film non ottenne un grande successo al momento della sua uscita: molti genitori, infatti, temevano che potesse risultare troppo spaventoso per i bambini. La sua popolarità cominciò a crescere solo negli anni successivi.


Il film divenne un’icona sia di Halloween che del Natale. Durante quei periodi tutti gli oggetti e le decorazioni erano a tema di The Nightmare Before Christmas, che divenne proprio una cultura. Tant’è che nel 2006 la Disney decise di migliorare la risoluzione del film e metterlo finalmente sotto il nome “Disney”, aggiungendo nei loro parchi divertimenti delle attrazioni a tema, insieme a gadget ufficiali e libri illustrati. Anche le musiche sono diventate un’icona, infatti Danny Elfman nel 2013 creò uno spettacolo chiamato The Nightmare Before Christmas Live in Concert in cui canta dal vivo le canzoni del film insieme ad altri personaggi interpretati da diverse persone famose, come nel 2021 in cui ha cantato con Billie Eilish nella parte di Sally<ref>[https://www.imdb.com/news/ni63453966/] IMDb, [https://www.imdb.com/news/ni63453966/ The Nightmare Before Christmas Live in Concert, Billie Eilish with Danny Elfman]</ref>.
''The Nightmare Before Christmas'' conquistò il pubblico per molteplici motivi: le canzoni coinvolgenti, le ambientazioni suggestive, i personaggi originali. Ma soprattutto, per il messaggio che trasmette: la ricerca interiore di Jack, che cerca qualcosa che sente di non avere, per poi scoprire che ciò che desiderava era sempre stato davanti a lui. Doveva soltanto imparare ad accettare sé stesso per riconoscerlo.
 
Col tempo, il film è entrato nell'immaginario sia del periodo natalizio che del periodo di Halloween. Durante queste festività, oggetti e decorazioni ispirati al film sono diffusi.
 
Nel 2006, la Disney decise di restaurare il film in alta definizione e di distribuirlo ufficialmente sotto il proprio marchio. Inoltre, introdusse nei propri parchi a tema diverse attrazioni ispirate all’opera, accompagnate da gadget ufficiali e libri illustrati.
 
Anche la colonna sonora ha ottenuto successo. Nel 2013, Danny Elfman ha ideato uno spettacolo dal titolo ''The Nightmare Before Christmas Live in Concert'', in cui esegue dal vivo le canzoni del film, affiancato da altri artisti. Tra le esibizioni più celebri si ricorda quella del 2021, in cui Billie Eilish ha interpretato il ruolo di Sally<ref>[https://www.imdb.com/news/ni63453966/] IMDb, [https://www.imdb.com/news/ni63453966/ The Nightmare Before Christmas Live in Concert, Billie Eilish with Danny Elfman]</ref>.


== Riconoscimenti ==
== Riconoscimenti ==
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== Altri Media ==
== Altri Media ==
=== Videogiochi ===
=== Videogiochi ===
Vennero creati dei videogiochi sul film:  
Sono stati sviluppati diversi videogiochi ispirati al film The Nightmare Before Christmas:  
*''Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!''<ref>[https://www.mobygames.com/game/19376/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-oogies-revenge/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/19376/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-oogies-revenge/ ''Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!'']</ref>, uscito nel 2004 in Giappone e nel 2005 nel resto del mondo per Playstation 2 e Xbox, realizzato dall’azienda giapponese Capcom. Nel gioco Vado, Vedo e Prendo riportano in vita il Bau Bau quando Jack è assente, e quando torna, scopre di dover salvare la città di Halloween e Sally dalle grinfie del Bau Bau. Il gioco funge da sequel per il film, la Capcom ha avuto anche l’approvazione di Tim Burton stesso.
*''Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!'' <ref>[https://www.mobygames.com/game/19376/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-oogies-revenge/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/19376/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-oogies-revenge/ ''Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!'']</ref> (2004 in Giappone, 2005 nel resto del mondo), per PlayStation 2 e Xbox, realizzato dalla casa di produzione giapponese Capcom. Nel gioco, Vado, Vedo e Prendo riportano in vita il Bau Bau durante l’assenza di Jack. Al suo ritorno, Jack dovrà salvare la Città di Halloween e Sally dalle grinfie del nemico. Il gioco funge da sequel del film e ha ricevuto l’approvazione diretta di Tim Burton.
*''Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween''<ref>[https://www.mobygames.com/game/22908/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-the-pumpkin-king/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/22908/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-the-pumpkin-king/ ''Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween'']</ref>, uscito nel 2005 per Game boy Advance realizzato dall’azienda giapponese Tose. Il gioco funge da prequel e giocheremo nei panni di Jack nel primo incontro tra lui e il Bau-Bau che vuole trasformare Halloween in Crawloween, alla fine viene sconfitto da Jack che salva e incontra per la prima volta Sally.


Il mondo di The Nightmare Before Christmas è stato aggiunto anche in altri giochi non incentrati su di esso:
*''Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween'' <ref>[https://www.mobygames.com/game/22908/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-the-pumpkin-king/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/22908/tim-burtons-the-nightmare-before-christmas-the-pumpkin-king/ ''Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween'']</ref> (2005), per Game Boy Advance, sviluppato dall’azienda giapponese Tose. In questo titolo, che funge da prequel, il giocatore impersona Jack nel suo primo incontro con il Bau Bau, intenzionato a trasformare Halloween nella cosiddetta "Crawloween". Alla fine, Jack riesce a sconfiggerlo e incontra per la prima volta Sally.
 
 
Inoltre, il mondo di The Nightmare Before Christmas è stato integrato anche in altri videogiochi non interamente dedicati al film:
*''Kingdom Hearts I'', pubblicato nel 2002 dalla Square Enix. <ref>[https://www.mobygames.com/game/7341/kingdom-hearts/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/7341/kingdom-hearts/ ''Kingdom Hearts I'']</ref>
*''Kingdom Hearts I'', pubblicato nel 2002 dalla Square Enix. <ref>[https://www.mobygames.com/game/7341/kingdom-hearts/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/7341/kingdom-hearts/ ''Kingdom Hearts I'']</ref>
*''Kingdom Hearts: Chain of Memories'', pubblicato nel 2004 dalla Square Enix. <ref>[https://www.mobygames.com/game/15798/kingdom-hearts-chain-of-memories/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/15798/kingdom-hearts-chain-of-memories/ ''Kingdom Hearts: Chain of Memories'']</ref>
*''Kingdom Hearts: Chain of Memories'', pubblicato nel 2004 dalla Square Enix. <ref>[https://www.mobygames.com/game/15798/kingdom-hearts-chain-of-memories/] Moby Games, [https://www.mobygames.com/game/15798/kingdom-hearts-chain-of-memories/ ''Kingdom Hearts: Chain of Memories'']</ref>
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=== Libri, fumetti e manga ===
=== Libri, fumetti e manga ===
*''The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero''<ref>[https://www.animeclick.it/manga/28249/the-nightmare-before-christmas-zeros-journey] AnimeClick, [https://www.animeclick.it/manga/28249/the-nightmare-before-christmas-zeros-journey ''The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero'']</ref>, è una serie di manga uscita nel 2020 scritta da D.J Milky, illustrata da Key Ishiyama, David Hutchison, Dan Conner e Kiyoshi Arai e pubblicata da Disney Manga, in cui Zero si perde e passa dalla città del Natale per tornare a casa.
Anche nel campo editoriale sono state pubblicate diverse opere ispirate al film:
*''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Mirror Moon''<ref>[https://nerdando.com/2023/01/25/nerdandoconsiglia-mirror-moon/] Nerdando, [https://nerdando.com/2023/01/25/nerdandoconsiglia-mirror-moon/ Nerdando consiglia: Mirror Moon]</ref>, è una serie di manga uscita dal 2021 al 2022 scritta da Mallory Reaves con le illustrazioni di Gabriella Chianello e Natalya Torretta e pubblicato da Disney Manga, in cui Sally organizza Halloween al posto di Jack.
*''The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero'' <ref>[https://www.animeclick.it/manga/28249/the-nightmare-before-christmas-zeros-journey] AnimeClick, [https://www.animeclick.it/manga/28249/the-nightmare-before-christmas-zeros-journey ''The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero'']</ref> (2020), una serie manga scritta da D.J. Milky e illustrata da Key Ishiyama, David Hutchison, Dan Conner e Kiyoshi Arai, pubblicata da Disney Manga. La storia segue Zero, il cane fantasma di Jack, che si smarrisce e attraversa la Città del Natale nel tentativo di tornare a casa.
*''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen''<ref>[https://books.disney.com/book/long-live-the-pumpkin-queen/] Disney Books, [https://books.disney.com/book/long-live-the-pumpkin-queen/ ''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen'']</ref>, è un romanzo scritto da Shea Earnshaw, pubblicato nel 2022 da Disney Press, gli eventi vengono descritti dal punto di vista di Sally, ormai moglie di Jack, che scopre un nuovo mondo di nome Dream Town.
*''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Mirror Moon'' <ref>[https://nerdando.com/2023/01/25/nerdandoconsiglia-mirror-moon/] Nerdando, [https://nerdando.com/2023/01/25/nerdandoconsiglia-mirror-moon/ Nerdando consiglia: Mirror Moon]</ref> (2021-2022), serie manga scritta da Mallory Reaves e illustrata da Gabriella Chianello e Natalya Torretta, pubblicata da Disney Manga. In questa storia, Sally si assume il compito di organizzare la festa di Halloween al posto di Jack.
*''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen'' <ref>[https://books.disney.com/book/long-live-the-pumpkin-queen/] Disney Books, [https://books.disney.com/book/long-live-the-pumpkin-queen/ ''Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen'']</ref> (2022), romanzo scritto da Shea Earnshaw e pubblicato da Disney Press. Raccontata dal punto di vista di Sally, ormai regina e moglie di Jack, la trama narra la scoperta di un nuovo mondo: la misteriosa Dream Town.


== Influenza ==
== Influenza ==
La particolarità della stop-motion, oltre a percepire tutto il lavoro manuale nel creare i set, i pupazzi e le ambientazioni, è che si può realmente percepire lo stile dell’autore, in questo caso di Tim Burton. Sebbene l’animazione in stop-motion esistesse da prima di The Nightmare Before Christmas, quest’ultimo ha portato ad una svolta per i successivi film con questa animazione, date le tecniche innovative ideate da tutti i membri che ci hanno lavorato.
Una delle peculiarità della tecnica stop-motion, oltre alla possibilità di percepire concretamente il lavoro artigianale impiegato nella realizzazione di set, pupazzi e ambientazioni, è la capacità di trasmettere in modo diretto lo stile dell’autore. Nel caso di ''The Nightmare Before Christmas'', lo stile di Tim Burton è chiaramente riconoscibile in ogni elemento visivo.
 
Sebbene la stop-motion esistesse già da tempo prima dell’uscita del film, ''The Nightmare Before Christmas'' ha rappresentato una svolta significativa per le produzioni successive che adottarono questa tecnica, grazie alle sue soluzioni innovative.
 
Tra le opere che seguirono questa scia possiamo citare, sempre di Tim Burton, ''La sposa cadavere'' <ref>[https://www.imdb.com/it/title/tt0121164/?ref_=fn_all_ttl_1] IMDb, [https://www.imdb.com/it/title/tt0121164/?ref_=fn_all_ttl_1 ''La sposa cadavere'']</ref> (2005) e ''Frankenweenie'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt1142977/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt1142977/ ''Frankenweenie 2012'']</ref> (2012), adattamento in stop-motion del suo omonimo cortometraggio live-action del 1984 <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0087291/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0087291/ ''Frankenweenie 1984'']</ref>.


Tra questi film possiamo citare dello stesso Tim Burton: La sposa cadavere (2005)<ref>[https://www.imdb.com/it/title/tt0121164/?ref_=fn_all_ttl_1] IMDb, [https://www.imdb.com/it/title/tt0121164/?ref_=fn_all_ttl_1 ''La sposa cadavere'']</ref> e l'omonimo adattamento del suo vecchio corto in live-action del 1984<ref>[https://www.imdb.com/title/tt0087291/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0087291/ ''Frankenweenie 1984'']</ref>, Frankenweenie, uscito nel 2012<ref>[https://www.imdb.com/title/tt1142977/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt1142977/ ''Frankenweenie 2012'']</ref>.
Anche Henry Selick, regista di The Nightmare Before Christmas, dopo il successo del film si dedicò esclusivamente alla stop-motion. Il suo maggior traguardo fu ''Coraline'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0327597/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0327597/ ''Coraline'']</ref> (2009), tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Quest’ultimo fu anche il primo lungometraggio prodotto dallo studio statunitense Laika, che sarebbe poi diventato uno dei principali punti di riferimento internazionali nel campo dell’animazione in stop-motion.
Dal regista Henry Selick, che dopo il film si concentrò solo sulla stop-motion, possiamo citare il suo più grande successo: Coraline (2009)<ref>[https://www.imdb.com/title/tt0327597/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0327597/ ''Coraline'']</ref>, basato sull’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Questo fu anche il primo film della Laika, lo studio di animazione stop-motion statunitense che poi divenne il principale studio di film realizzati con questa tecnica.


== Note ==
== Note ==

Versione attuale delle 08:06, 19 giu 2025

The Nightmare before Christmas è un film d’animazione in stop-motion uscito nel 1993, diretto da Henry Selick e prodotto da Tim Burton con la sceneggiatura di Caroline Thompson. Realizzato con le musiche di Danny Elfman, è noto per il suo stile visivo gotico e l’originalità dell'ambientazione. È considerato un classico dell’animazione e viene spesso programmato durante le festività.

Trama[modifica]

Jack Skeletron è uno scheletro, incoronato Re delle Zucche, che governa la Città di Halloween, abitata da mostri spaventosi. Ogni anno, tutti gli abitanti della Città si riuniscono per celebrare la festa di Halloween; tuttavia, dopo numerosi festeggiamenti, Jack inizia a provare un senso di vuoto interiore. Al termine dell’ennesima celebrazione, si reca al cimitero per riflettere, seguito in segreto da Sally, una ragazza innamorata di lui.

Al cimitero, Jack ritrova il suo cane fantasma Zero e inizia un monologo in cui esprime la propria stanchezza per la routine e il desiderio di qualcosa di nuovo. Vagando senza meta nella foresta, giunge a un cerchio di alberi, ognuno dei quali presenta una porta decorata con il simbolo di una diversa festività. Attratto da una porta raffigurante un albero di Natale, Jack decide di attraversarla. Si ritrova così in un paesaggio innevato, vicino a un villaggio colmo di luci, colori e bambini felici.

Abituato all’oscurità e al terrore della sua città, Jack rimane esterrefatto. Incuriosito, esplora il villaggio, raccoglie oggetti e decorazioni, e scopre di trovarsi nella Città del Natale, governata da Babbo Natale. Tornato nella città di Halloween con gli oggetti raccolti, mostra con entusiasmo la sua scoperta agli abitanti. Tuttavia, questi ultimi non riescono a comprendere il vero spirito del Natale, interpretandolo come un’ulteriore occasione per spaventare. Per accontentarli, Jack cerca di spiegare il Natale secondo la loro logica, descrivendo Babbo Natale come una creatura malvagia con chele al posto delle mani, chiamandolo “Babbo Nachele”.

Ritiratosi sconsolato, Jack si rende conto di non comprendere nemmeno lui il vero significato del Natale. Decide allora di studiarlo attraverso libri ed esperimenti, ma senza risultati. Conclude che l’unico modo per capirlo davvero è organizzarlo personalmente. Incarica quindi i cittadini di ricreare ogni simbolo natalizio, chiede a Sally di cucirgli un costume identico a quello di Babbo Natale e affida ai tre bambini più monelli il compito di rapire Babbo Natale, raccomandando loro di non coinvolgere il loro capo, il Bau-Bau, un mostro isolato dalla comunità, ossessionato dal gioco d’azzardo.

Tuttavia, i bambini disobbediscono e portano Babbo Natale nel covo del Bau-Bau, che decide di scommettere la vita del prigioniero con un gioco a dadi. Nel frattempo, Sally ha una visione in cui il Natale organizzato da Jack finisce in un disastro e cerca di fermarlo, ma Jack parte comunque a bordo della sua slitta a forma di bara, accompagnato da Zero. Sally allora tenta di liberare Babbo Natale, ma fallisce e viene a sua volta catturata e legata nel covo del Bau-Bau.

Nel mondo umano, Jack distribuisce regali spaventosi, terrorizzando i bambini. La situazione degenera al punto che i militari decidono di abbattere la slitta, facendo precipitare Jack. Sconfitto e deluso, Jack si interroga sul fallimento del suo Natale e si rende conto di non essere sé stesso: lui non è il Re del Natale, ma il Re di Halloween. Riconoscendo il proprio errore, decide di tornare nella sua città e trovare Babbo Natale per scusarsi.

Attraversata la foresta, sente delle urla provenienti dalla tana del Bau-Bau. Raggiuntala, riesce a salvare Sally e Babbo Natale, smascherando il Bau-Bau, che si rivela essere uno sciame di insetti, e lo sconfigge. Jack si scusa sinceramente con Babbo Natale, che lo perdona e torna a portare gioia nel mondo. Tornati nella piazza della Città di Halloween, i cittadini accolgono Jack con entusiasmo, emozionati anche dalla neve, dono di Babbo Natale.

Mentre tutti festeggiano, Jack vede Sally dirigersi verso il cimitero. La segue e, finalmente, comprende ciò che realmente gli mancava: l’amore. Il loro bacio suggella questo sentimento, colmando il vuoto che Jack sentiva dentro di sé.

Personaggi[modifica]

  • Jack Skeletron: scheletro carismatico, noto come il Re delle Zucche, è il leader della Città di Halloween. È molto amato dai cittadini per la sua generosità, il suo spirito creativo e il carattere eccentrico.
  • Zero: il fedele cane fantasma di Jack. Lo accompagna ovunque e lo guida nel buio grazie al suo naso rosso e luminoso, a forma di zucca. Compare spesso a bordo della bara-slitta durante il viaggio natalizio.
  • Sally: donna di pezza creata dal dottor Finkelstein, dotata di grande sensibilità emotiva e intelligenza. Cerca in ogni modo di aiutare Jack nella sua missione natalizia ed è segretamente innamorata di lui.
  • Dottor Finkelstein: scienziato e creatore di Sally, che tiene inizialmente prigioniera nel proprio laboratorio. Sally riesce a fuggire avvelenandolo con un pasto cucinato con la pianta di belladonna.
  • Bau-Bau: antagonista principale del film, rappresentato come un sacco di iuta pieno di insetti vivi, che rivelano la loro vera natura nel finale. È il capo dei tre bambini Vado, Vedo e Prendo, ai quali affida compiti crudeli, tra cui il rapimento di Babbo Natale.
  • Babbo Natale: sovrano della Città del Natale, viene soprannominato da Jack “Babbo Nachele”. Viene rapito da Vado, Vedo e Prendo su ordine di Jack, e successivamente rischia di essere ucciso dal Bau-Bau.

Origine[modifica]

Poesia[modifica]

Tim Burton ha sempre nutrito una profonda passione per il macabro, evidente fin dai suoi primi disegni e dalle sue creazioni. Grazie al sostegno costante degli insegnanti che lo incoraggiavano a sviluppare il suo stile personale, nel 1979 riuscì a ottenere un impiego presso la Disney. Pur non distinguendosi particolarmente nei progetti principali, eccelleva quando veniva coinvolto in produzioni minori realizzate in stop-motion, ambito in cui dimostrava grande talento. La sua ispirazione derivava soprattutto dai film dell’orrore, in particolare da quelli interpretati da Vincent Price, a cui si ispirò per realizzare nel 1982 il cortometraggio in stop-motion Vincent [1]. Il corto racconta la storia di Vincent Malloy, un bambino che sogna ardentemente di diventare come Vincent Price.

Nello stesso anno, Burton scrisse la poesia The Nightmare Before Christmas, con l’intenzione di trasformarla in un film in stop-motion. Tuttavia, nessuna casa di produzione accettò di sviluppare il progetto e fu la stessa Disney, che nel frattempo aveva licenziato Burton, ad acquisirne tutti i diritti.

Successivamente, fu la Warner Bros a offrirgli una nuova opportunità, consentendogli di lavorare a progetti originali. Questo rilancio professionale aumentò notevolmente la sua notorietà. Spronato dalla fama, Burton tentò di riottenere i diritti della sua poesia, ma la Disney, vedendo nel progetto un potenziale economico, decise di produrre il film collaborando con lui. Il progetto, tuttavia, avrebbe avuto a disposizione un budget ridotto e tempi di lavorazione molto limitati. Nel 1984 fu quindi fondata la Touchstone Pictures, una casa di produzione collegata alla Disney, creata con lo scopo di evitare che il film venisse percepito dal pubblico come un prodotto tipicamente disneyano.

Il team[modifica]

Tim Burton iniziò i preparativi coinvolgendo collaboratori di fiducia: Denise Di Novi, co-produttrice del film; Rick Heinrichs, scultore incaricato di trasformare in modelli tridimensionali i disegni di Burton; e Henry Selick, che assunse il ruolo di regista, poiché Burton era già impegnato in un altro progetto cinematografico.

Fu quindi Selick a ricevere la piena responsabilità creativa della regia, affiancato da professionisti con una solida esperienza nella tecnica della stop-motion, tra cui Caroline Thompson (sceneggiatrice), Kathleen Gavin (co-produttrice), Joseph Ranft (supervisore dello storyboard), Eric Leighton (supervisore dell’animazione), Deane Taylor (direttore artistico) e molti altri. Il team continuò ad ampliarsi, includendo 13 animatori principali e oltre 100 operatori specializzati, tra cui marionettisti, scenografi, tecnici delle luci e attrezzisti. La produzione prese avvio nel 1991 all’interno di un vecchio deposito, trasformato in uno studio cinematografico a San Francisco.

Produzione[modifica]

Colonna Sonora[modifica]

Tim Burton decise di iniziare il progetto dalla composizione delle canzoni, prima ancora dello sviluppo narrativo e visivo. Per farlo, si rivolse al suo amico e collaboratore da cinque anni, Danny Elfman, al quale consegnò la poesia scritta nel 1982, chiedendogli di comporre brani che potessero accompagnare e far progredire la trama.

Secondo Elfman, la scrittura delle canzoni fu estremamente semplice. I due si incontravano regolarmente e discutevano di singole sezioni della poesia, concentrandosi in particolare sulle emozioni dei personaggi e sul loro stato d’animo. A quel punto, Burton lasciava totale libertà creativa a Elfman, che componeva così ogni brano ispirandosi al contenuto di quella specifica parte. Questo metodo venne applicato a tutta la poesia.

I brani più semplici da scrivere, secondo Elfman, furono quelli dedicati a Jack Skeletron, personaggio al quale si sentiva profondamente legato: divertente, entusiasta e al tempo stesso emotivamente instabile. Per questa ragione, si decise che sarebbe stato lo stesso Elfman a doppiare Jack sia nei dialoghi che nelle parti musicali.

Burton ed Elfman, consapevoli della crescente influenza dei musical di Broadway, scelsero di trarne ispirazione, pur mantenendo uno stile originale e non classificabile in un unico genere musicale. In totale vennero composte dieci canzoni, ognuna con una funzione narrativa ben precisa:

  • Questo è Halloween: introduce la Città di Halloween e i suoi abitanti, definendo l’ambientazione e l’atmosfera iniziale del film.
  • Re del Blu, Re del Mai: esplora il tormento interiore di Jack, offrendo un approfondimento sul suo disagio esistenziale.
  • Cos’è?: esprime lo stupore e la confusione di Jack al suo arrivo nella Città del Natale, attraverso una serie di domande meravigliate.
  • Assemblea Cittadina: Jack tenta di spiegare ai cittadini di Halloween che cos’è il Natale, pur non avendone compreso appieno il significato lui stesso. Gli abitanti fraintendono completamente, interpretandolo come una variante spaventosa della loro festività.
  • L'ossessione di Jack: Jack si chiude in casa per studiare il Natale attraverso libri ed esperimenti, fino a sviluppare un’ossessione. Comprende infine che l’unico modo per capire davvero questa festa è viverla in prima persona.
  • Il Rapimento di Babbo Nachele: cantata da Vado, Vedo e Prendo, descrive i loro piani per rapire Babbo Natale, secondo le istruzioni di Jack.
  • Far Natale: una melodia collettiva in cui gli abitanti di Halloween preparano giocattoli e decorazioni per il Natale.
  • Mister Bau-Bau: presenta il personaggio del Bau-Bau, che si vanta di essere molto più terrificante di Babbo Natale.
  • La Canzone di Sally: esprime i sentimenti di Sally verso Jack e la sua paura di non riuscire mai a dichiararsi.
  • Povero Jack: il brano più complesso da comporre, in cui Jack riflette sulla propria disfatta e giunge alla consapevolezza di dover accettare la propria identità. Alla fine comprende anche i propri sentimenti per Sally. I due si ritrovano al cimitero e si dichiarano reciprocamente, suggellando l’amore con un motivo romantico.

Stile[modifica]

Per avviare la creazione dei set del film, Tim Burton fornì indicazioni molto precise: l’atmosfera della Città di Halloween doveva richiamare i vecchi film horror, senza tuttavia risultare troppo opprimente per il pubblico più giovane. Soprattutto, doveva riflettere pienamente il suo stile artistico riconoscibile.

La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali.

Per perfezionare ulteriormente lo stile e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come Edward mani di forbice [2] (1990), ma anche a fonti esterne in linea con il linguaggio stilistico ricercato. In particolare:

  • Il Gabinetto del Dr. Caligari [3] (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi.
  • Le opere di Edward Gorey, illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane.
  • I fumetti di Charles Addams, celebri per il loro umorismo macabro e per ambientazioni lugubri.

Storyboard[modifica]

Una fase cruciale del progetto fu la creazione dello storyboard, una sequenza di disegni che rappresenta visivamente l’intero film scena per scena. Questo strumento consentì al team di pianificare con precisione le inquadrature, i movimenti dei personaggi e l’evoluzione narrativa, risultando fondamentale considerando l’enorme quantità di tempo necessaria per realizzare anche un solo minuto di animazione in stop-motion.

Una volta completati lo storyboard e la composizione del team creativo, la Disney concesse ufficialmente l’autorizzazione alla produzione, che poté così avere inizio.

Costruzione set[modifica]

Il tempo a disposizione per le riprese del film era limitato, motivo per cui vennero costruiti più set dello stesso ambiente e realizzati numerosi burattini, così da poter girare più scene in contemporanea.

In totale furono creati 230 set, costruiti in modo rapido ma funzionale. Le strutture avevano come base delle assi di legno, sufficientemente robuste da sostenere il peso delle telecamere e degli operatori addetti al posizionamento dei burattini. Sulla base veniva poi dipinto il terreno, al quale erano fissati tutti gli elementi scenografici: era fondamentale che nulla si muovesse durante le riprese, poiché qualsiasi spostamento avrebbe compromesso l’intera registrazione della scena.

I set variavano in dimensione: alcuni erano molto piccoli, altri di dimensioni considerevoli. Il più grande era quello della Città di Halloween, con un diametro di ben cinque metri e mezzo. Questo set era suddiviso in sezioni più piccole, per permettere le riprese simultanee di diverse scene e facilitare al contempo gli spostamenti del personale tecnico.

Burattini[modifica]

Vennero realizzati esattamente 227 burattini, corrispondenti a 74 personaggi, compresi numerosi dei protagonisti principali. Per Jack Skeletron, per esempio, furono prodotti una dozzina di burattini, per Sally sei, mentre per il Bau-Bau otto.

La produzione dei burattini iniziò con la creazione di prototipi, che dovevano ricevere l’approvazione diretta di Tim Burton. Il personaggio più complesso da definire fu Jack: Burton desiderava renderlo ancora più esile, ma ciò non era possibile a causa della struttura interna in metallo, che doveva mantenere uno spessore minimo per garantire stabilità e funzionalità. Lo scheletro metallico era infatti un elemento fondamentale: permetteva ai burattini di restare immobili durante le riprese e ne consentiva la manipolazione in modo preciso, assicurando la fluidità dei movimenti tra uno scatto e l’altro.

Il processo di realizzazione dei burattini seguiva fasi precise: si partiva dalla creazione dello scheletro metallico, si modellava un burattino provvisorio, dal quale si ricavava uno stampo. All’interno di questo stampo veniva poi inserito lo scheletro, successivamente ricoperto di lattice, cotto in forno e infine dipinto.

Un’ulteriore sfida riguardò l’animazione delle espressioni facciali. Tim Burton scelse di non dotare Jack di pupille, rendendo così più complessa la trasmissione delle emozioni attraverso lo sguardo. Per superare questa difficoltà, si optò per un sistema di teste intercambiabili, ognuna delle quali rappresentava una diversa combinazione di movimenti della bocca e degli occhi. In totale furono realizzate 400 teste differenti, che, considerando anche i doppioni utilizzati per motivi pratici, arrivavano a circa 800 unità.

Distribuzione[modifica]

Dopo la fase di post-produzione, durante la quale vennero finalizzate le voci, le canzoni e le animazioni in 2D, il film fu finalmente pronto per essere presentato al pubblico. Tuttavia, trattandosi di un’opera molto diversa rispetto ai film tradizionali della Disney, si scelse di non utilizzare il logo ufficiale della casa di produzione. Al suo posto, per promuovere il film in modo efficace, si decise di puntare sulla notorietà di Tim Burton, ormai divenuto un nome di grande importanza.

Il titolo ufficiale divenne così Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas, senza però attribuire a Henry Selick il ruolo di regista, nonostante fosse lui ad aver diretto il film.

La pellicola uscì nelle sale cinematografiche il 31 dicembre 1993, preceduta da una première ufficiale il 9 ottobre dello stesso anno, in occasione del New York Film Festival. Numerosi critici, presenti all’anteprima, riconobbero l’inconfondibile stile di Tim Burton nei personaggi, nelle ambientazioni e nella narrazione. Tuttavia, furono soprattutto i meriti di Henry Selick a essere elogiati, per aver dato forma e vita concreta al progetto.

Accoglienza[modifica]

Il film non ottenne un grande successo al momento della sua uscita: molti genitori, infatti, temevano che potesse risultare troppo spaventoso per i bambini. La sua popolarità cominciò a crescere solo negli anni successivi.

The Nightmare Before Christmas conquistò il pubblico per molteplici motivi: le canzoni coinvolgenti, le ambientazioni suggestive, i personaggi originali. Ma soprattutto, per il messaggio che trasmette: la ricerca interiore di Jack, che cerca qualcosa che sente di non avere, per poi scoprire che ciò che desiderava era sempre stato davanti a lui. Doveva soltanto imparare ad accettare sé stesso per riconoscerlo.

Col tempo, il film è entrato nell'immaginario sia del periodo natalizio che del periodo di Halloween. Durante queste festività, oggetti e decorazioni ispirati al film sono diffusi.

Nel 2006, la Disney decise di restaurare il film in alta definizione e di distribuirlo ufficialmente sotto il proprio marchio. Inoltre, introdusse nei propri parchi a tema diverse attrazioni ispirate all’opera, accompagnate da gadget ufficiali e libri illustrati.

Anche la colonna sonora ha ottenuto successo. Nel 2013, Danny Elfman ha ideato uno spettacolo dal titolo The Nightmare Before Christmas Live in Concert, in cui esegue dal vivo le canzoni del film, affiancato da altri artisti. Tra le esibizioni più celebri si ricorda quella del 2021, in cui Billie Eilish ha interpretato il ruolo di Sally[4].

Riconoscimenti[modifica]

Il film ha vinto 6 premi ed è stato candidato 17 volte:

  • 1993 - Fangoria Chainsaw Awards[5]
    • Candidatura Miglior film di grande distribuzione
  • 1993 - Awards Circuit Community Awards[6]
    • Candidatura Miglior effetti speciali
    • Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
  • 1994 - Oscar[7]
    • Candidatura Migliori Effetti Speciali a Pete Kozachik, Eric Leighton, Ariel Velasco-Shaw e Gordon Baker
  • 1994 - Saturn Awards[8]
    • Miglior film fantasy
    • Miglior colonna sonora a Danny Elfman
    • Candidatura Miglior regista a Henry Selick
    • Candidatura Migliori effetti speciali a Ariel Velasco-Shaw, Eric Leighton e Gordon Baker
  • 1994 - Annie Awards[9]
    • Miglior Direzione nell'Animazione a Henry Selick
    • Miglior Eccellenza Artistica nell'Animazione a Deane Taylor
    • Candidatura Miglior film animato
  • 1994 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards[10]
    • Miglior film animato
    • Candidatura Miglior film
  • 1994 - Golden Globe[11]
    • Candidatura Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
  • 1994 - Hugo Awards[12]
    • Candidatura Miglior rappresentazione drammatica a Henry Selick, Caroline Thompson, Michael McDowell e Tim Burton
  • 1994 - Young Artist Awards[13]
    • Candidatura Miglior film d’animazione/avventura per famiglie
  • 1994 - Cahiers du Cinéma[14]
    • Candidatura Miglior film a Henry Selick
  • 2009 - Saturn Awards[15]
    • Candidatura Migliore uscita DVD di un film classico
  • 2014 - 20/20 Awards[16]
    • Miglior colonna sonora originale a Danny Elfman
    • Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Mister Bau-Bau
    • Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per La canzone di Sally
    • Candidatura Miglior canzone originale a Danny Elfman per Questo è Halloween
    • Candidatura Migliori effetti speciali
  • 2023 - National Film Preservation Board, USA[17][18]
    • È stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso in quanto “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".

Altri Media[modifica]

Videogiochi[modifica]

Sono stati sviluppati diversi videogiochi ispirati al film The Nightmare Before Christmas:

  • Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau! [19] (2004 in Giappone, 2005 nel resto del mondo), per PlayStation 2 e Xbox, realizzato dalla casa di produzione giapponese Capcom. Nel gioco, Vado, Vedo e Prendo riportano in vita il Bau Bau durante l’assenza di Jack. Al suo ritorno, Jack dovrà salvare la Città di Halloween e Sally dalle grinfie del nemico. Il gioco funge da sequel del film e ha ricevuto l’approvazione diretta di Tim Burton.
  • Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween [20] (2005), per Game Boy Advance, sviluppato dall’azienda giapponese Tose. In questo titolo, che funge da prequel, il giocatore impersona Jack nel suo primo incontro con il Bau Bau, intenzionato a trasformare Halloween nella cosiddetta "Crawloween". Alla fine, Jack riesce a sconfiggerlo e incontra per la prima volta Sally.


Inoltre, il mondo di The Nightmare Before Christmas è stato integrato anche in altri videogiochi non interamente dedicati al film:

  • Kingdom Hearts I, pubblicato nel 2002 dalla Square Enix. [21]
  • Kingdom Hearts: Chain of Memories, pubblicato nel 2004 dalla Square Enix. [22]
  • Kingdom Hearts II, pubblicato nel 2005 in Giappone e nel 2006 nel resto del mondo dalla Square Enix. [23]
  • Kingdom Hearts 358/2 Days, pubblicato nel 2009 dalla Square Enix. [24]
  • Disney Infinity, pubblicato nel 2013 da Disney Interactive Studios. [25]
  • Disney Magical World, pubblicato nel 2014 da Nintendo. [26]
  • Disney Magic Kingdoms, pubblicato nel 2016 da Gameloft. [27]
  • Disney Emoji Blitz, pubblicato nel 2016 da Disney Interactive Studios. [28]
  • Disney Sorcerer’s Arena, pubblicato nel 2020 dalla Glu. [29]
  • Disney Mirrorverse, pubblicato nel 2020 dalla Kabam. [30]

Libri, fumetti e manga[modifica]

Anche nel campo editoriale sono state pubblicate diverse opere ispirate al film:

  • The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero [31] (2020), una serie manga scritta da D.J. Milky e illustrata da Key Ishiyama, David Hutchison, Dan Conner e Kiyoshi Arai, pubblicata da Disney Manga. La storia segue Zero, il cane fantasma di Jack, che si smarrisce e attraversa la Città del Natale nel tentativo di tornare a casa.
  • Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Mirror Moon [32] (2021-2022), serie manga scritta da Mallory Reaves e illustrata da Gabriella Chianello e Natalya Torretta, pubblicata da Disney Manga. In questa storia, Sally si assume il compito di organizzare la festa di Halloween al posto di Jack.
  • Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen [33] (2022), romanzo scritto da Shea Earnshaw e pubblicato da Disney Press. Raccontata dal punto di vista di Sally, ormai regina e moglie di Jack, la trama narra la scoperta di un nuovo mondo: la misteriosa Dream Town.

Influenza[modifica]

Una delle peculiarità della tecnica stop-motion, oltre alla possibilità di percepire concretamente il lavoro artigianale impiegato nella realizzazione di set, pupazzi e ambientazioni, è la capacità di trasmettere in modo diretto lo stile dell’autore. Nel caso di The Nightmare Before Christmas, lo stile di Tim Burton è chiaramente riconoscibile in ogni elemento visivo.

Sebbene la stop-motion esistesse già da tempo prima dell’uscita del film, The Nightmare Before Christmas ha rappresentato una svolta significativa per le produzioni successive che adottarono questa tecnica, grazie alle sue soluzioni innovative.

Tra le opere che seguirono questa scia possiamo citare, sempre di Tim Burton, La sposa cadavere [34] (2005) e Frankenweenie [35] (2012), adattamento in stop-motion del suo omonimo cortometraggio live-action del 1984 [36].

Anche Henry Selick, regista di The Nightmare Before Christmas, dopo il successo del film si dedicò esclusivamente alla stop-motion. Il suo maggior traguardo fu Coraline [37] (2009), tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Quest’ultimo fu anche il primo lungometraggio prodotto dallo studio statunitense Laika, che sarebbe poi diventato uno dei principali punti di riferimento internazionali nel campo dell’animazione in stop-motion.

Note[modifica]

  1. [1] IMDb, Vincent.
  2. [2] IMDb, Edward mani di forbice
  3. [3] IMDb, Il Gabinetto del Dr. Caligari
  4. [4] IMDb, The Nightmare Before Christmas Live in Concert, Billie Eilish with Danny Elfman
  5. [5] IMDB, Premi e Candidature
  6. [6] IMDB, Premi e Candidature
  7. [7] IMDB, Premi e Candidature
  8. [8] IMDB, Premi e Candidature
  9. [9] IMDB, Premi e Candidature
  10. [10] IMDB, Premi e Candidature
  11. [11] IMDB, Premi e Candidature
  12. [12] IMDB, Premi e Candidature
  13. [13] IMDB, Premi e Candidature
  14. [14] IMDB, Premi e Candidature
  15. [15] IMDB, Premi e Candidature
  16. [16] IMDB, Premi e Candidature
  17. [17] IMDB, Premi e Candidature
  18. [18] Library of congress, Complete National Film Registry Listing
  19. [19] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Attenti al BauBau!
  20. [20] Moby Games, Nightmare Before Christmas: Il Re di Halloween
  21. [21] Moby Games, Kingdom Hearts I
  22. [22] Moby Games, Kingdom Hearts: Chain of Memories
  23. [23] Moby Games, Kingdom Hearts II
  24. [24] Moby Games, Kingdom Hearts: 358/2 Days
  25. [25] Moby Games, Disney Infinity
  26. [26] Moby Games, Disney Magical World
  27. [27] Moby Games, Disney Magic Kingdoms
  28. [28] Moby Games, Disney Emoji Blitz
  29. [29] Moby Games, Disney Sorcerer's Arena
  30. [30] Moby Games, Disney Mirrorverse
  31. [31] AnimeClick, The Nightmare Before Christmas: il viaggio di Zero
  32. [32] Nerdando, Nerdando consiglia: Mirror Moon
  33. [33] Disney Books, Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas: Long Live the Pumpkin Queen
  34. [34] IMDb, La sposa cadavere
  35. [35] IMDb, Frankenweenie 2012
  36. [36] IMDb, Frankenweenie 1984
  37. [37] IMDb, Coraline

Bibliografia[modifica]